venerdì 8 maggio 2020

Scienza e Conoscenza - n.72 - Rivista



Scienza e Conoscenza - n.72 - Rivista

Nuove scienze, Medicina Integrata


«È il cuore intuitivo che parla alla vita! In un mondo in cui il ritmo e la complessità sono in costante aumento, dove affrontiamo sempre più sfide personali e sociali, è il suo appello pulsante a sollevare la coscienza: fare scelte più sensate capaci di migliorare la salute, il benessere e l’armonia individuale e globale. Questa accoglienza inizia quando si è pronti ad assumere una maggiore responsabilità nei confronti delle proprie decisioni e azioni quotidiane, che possono portare a stabilire un nuovo e più sano riferimento fisiologico e psicologico interno di base. E per stabilire una base, è necessario avere strategie pratiche ed efficaci. Tra queste vi sono la consapevolezza di sé e degli altri, la flessibilità cognitiva e l’autoregolazione delle emozioni, ma quella fondamentale, che ognuno di noi ha sperimentato forse senza esserne pienamente consapevole, è l’intuizione».

Bastano queste parole tratte dall’articolo di Carmen Di Muro che potete leggere su Scienza e Conoscenza #72 per farvi capire quanto sia attuale questo ultimo numero.

Non abbiamo parlato di Covid-19, abbiamo deciso di parlare di qualcosa di molto più importante: l’immenso valore umano, energetico e spirituale che tutti abbiamo e che in questo momento può fare la differenza.

Per questo abbiamo scelto di parlare di cuore, di intelligenza intuitiva e di coerenza cardiaca per farvi scoprire come da questo organo parta un’energia potente che si espande e coinvolge in modo non locale tutto ciò che ci circonda.

Vi parleremo dell’umanità in modo diverso da quello che vi raccontano i telegiornali e siamo certi che alla fine anche voi sentirete questa “insostenibile bellezza dell’essere”. Con questa bellezza potremo ritrovare la nostra vera essenza come parte di un Universo infinito che è in continuo dialogo con noi e di cui non ci accorgiamo affatto.

Con questa consapevolezza capiremo che, anche se in tanti vogliono farcelo credere, siamo molto di più che semplici corpi alla mercé di virus e malattie.

Vi accompagneremo verso una visione più completa della medicina: un tipo di medicina che non si limita a sedare i sintomi, ma si chiede qual è l’origine del problema e si pone ancora delle domande, senza paura delle risposte.

Indice

CUORE QUANTICO

L'intelligenza intuitiva del cuore - Sesto senso e precognizione sono reali e “partono” dal cuore, che sente prima del nostro cervello
Carmen Di Muro

Il cuore pensante dell’Ayurveda - Coerenza cuore-cervello, campo elettromagnetico del cuore, e informazione non locale tra antica sapienza indiana e nuove scienze
Antonio Morandi

Coerenza Cardiaca - Bastano 5 minuti 3 volte al giorno per portare salute e benessere nella tua vita, con una pratica alla portata di tutti
Marianna Gualazzi

Il respiro tra scienza e tradizione yogica - Il soffio vitale che connette mente e corpo ci permette di modulare ansia e stress e di sondare la natura della coscienza
Lorenza Melosini

SPECIALE VITAMINA C, a cura della Redazione

Carta d'identità della Vitamina C
La vitamina C ti allunga la vita
Vitamina C e Cancro
Vitamina C e Virus

MEDICINA INTEGRATA

Nutrizione molecolare e omeopatia - Una nuova terapia altamente personalizzata
Diego Tomassone

Fibromialgia, la malattia della rigidità - Cosa ci dice la PNEI e la medicina ildegardiana
Sabrina Melino

MANIFESTO PER UNA NUOVA SCIENZA

La medicina che vorrei - Intervista a Roberto Gava a cura di Valerio Pignatta

Il modello uomo-antenna e i suoi codici - Inquinamento elettromagnetico, salute e malattia
Fausto Bersani Greggio

Morti di Stato - I decessi silenziosi causati dall’uranio impoverito
Intervista a Francesco Cappello e a Salvatore Ferrara a cura della Redazione

FISICA E DINTORNI

Questioni di stile e bellezza in fisica teorica - Ignazio Licata

Siamo quanti di consapevolezza universale - Mauro Ferri

RUBRICHE

La medicina è una sola - Carlo Maggio

Funghi di lunga vita - Stefania Cazzavillan

Psicologia quantistica - Carmen Di Muro

Casi clinici - Gioacchino Pagliaro

Scheda Tecnica
Editore Editing snc
Data pubblicazione         Aprile 2020
ISBN      8878694975
EAN       9788878694972

eBook - Scienzae Conoscenza - n.72 — Rivista >> https://bit.ly/3b3IMu1
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giovedì 7 maggio 2020

La gestione del respiro



La gestione del respiro tra scienza e tradizione yogica

Consapevolezza e Spiritualità


Il soffio vitale che connette mente e corpo ci permette di modulare ansia e stress e di sondare la natura della coscienza

Redazione Scienza e Conoscenza - 07/05/2020

Articolo di Lorenza Melosini tratto da Scienza e Conoscenza n.72

Che il controllo del respiro sia efficace per modulare l’espressione emotiva è ormai una competenza assodata. Questo è vero nel senso comune o nei semplici consigli che un amico può darci in una situazione di stress – uno tra tutti quello di farsi “un bel respiro” – ma lo è anche, da quasi 40 anni, in più complessi sistemi di terapia come il rebirthing, il training autogeno, la respirazione integrata, tecniche che usano la respirazione per aiutare il paziente a schiudere parti molto profonde del Sé.

Respiro, sistema nervoso simpatico e parasimpatico

Intuitivamente e per molto tempo nell’ambito della ricerca scientifica si è pensato che la respi- razione potesse avere risvolti anche sul corpo e sui processi fisiologici, per documentare i quali però è 1,2 stato necessario attendere gli anni Duemila. Si è quindi scoperto che il respiro lento e controllato interviene – probabilmente mediante lo stimolo del nervo vago – all’interno dell’equilibrio fra le due componenti principali del sistema nervoso autonomo – quella del simpatico, che regola le risposte di attacco e fuga, e quella del parasimpatico che regola il riposo, il recupero e la digestione – spostando l’ago della bilancia verso la seconda, con effetti sulla fisiologia cardiovascolare e viscerale. In ricerca questo ha corrisposto all’individuazione di indicatori nuovi, che rispondessero all’esigenza di misurare concetti di modulazione, come l’Hearth Rate Variability, il rapporto Low Frequency/High Frequency, la Respiratory Sinus Arrhythmia, ed è stata indagata la loro correlazione con stati emotivi, fisiologici e patologici, oltre che con pattern elettroencefalografici (EEG). Non moltissimo invece è ancora noto sui circuiti neurali attivi nelle pratiche respiratorie.

Questo potrebbe essere legato alla limitata diffusione della ricerca di tipo speculativo: lo studio del respiro in campo applicativo è condotto infatti insieme a quello di altre tecniche (meditazione, Hata Yoga) il che rende difficile riconoscere la peculiarità dei suoi effetti e dei propri circuiti centrali. La tendenza è quella quindi di usare dei modelli neurali che basandosi su alcune evidenze consolidate ipotizzano le modalità di funzionamento della fisiologia respiratoria e delle sue relazioni.

ARTICOLO COMPLETO SU SCIENZA E CONOSCENZA N. 72

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mercoledì 6 maggio 2020

Che cos'e' la coerenza cardiaca?



Che cos'e' la coerenza cardiaca?

Medicina Integrata


Scopri un metodo facile e rivoluzionario per portare salute e benessere nella tua vita, a partire da ora

di Marianna GUALAZZI - 05/05/2020

Articolo tratto da Scienza e Conoscenza n. 72

«La coerenza cardiaca – scrive David O’Ha- re nel suo libro Coerenza Cardiaca 365 – è una pratica personale di autogestione dello stress e della gestione ottimale delle emozioni. Il termine “coerenza cardiaca” compare sempre più frequentemente sulla stampa, nei media o nelle opere di un numero crescente di medici e ricercatori.
La coerenza cardiaca è uno stato particolare della variabilità cardiaca.

Ma che cos’è la variabilità cardiaca? Quando si rileva il battito, al polso per esempio, si valuta il numero dei battiti cardiaci al minuto: questa è la frequenza cardiaca. Ma il cuore in realtà accelera e rallenta in continuazione tra i battiti, così che un battito non è mai uguale all’altro: questa è la variabilità cardiaca. La variabilità cardiaca si misura tramite l’ampiezza e più questo parametro è grande (maggiore ampiezza) maggiore è il nostro stato di salute e di equilibrio. È interessante anche notare come l’ampiezza della variabilità cardiaca diminuisca naturalmente con l’età.

Il mondo cambia e i suoi cambiamenti sono caotici, per questo le risposte del nostro cuore sono anch’esse variabili e all’apparenza caotiche, la variabilità cardiaca osservata sulla curva del polso è caotica poiché essa risponde in tempo reale ai cambiamenti per adattare la frequenza cardiaca alla richiesta. Ed è giusto e normale che sia così: si tratta del continuo lavoro del nostro sistema nervoso autonomo, del continuo riequilibrarsi tra sistema simpatico e parasimpatico. «Durante l’inspirazione – continua David O’Hare – il cuore accelera. È un meccanismo complesso, si tratta di un’inibizione del sistema parasimpatico (il freno). È come se toglieste il piede dal freno in una discesa, la macchina accelera. Durante l’espirazione, il cuore rallenta. Soffiare comprime l’addome. La compressione dell’addome stimola il sistema parasimpatico (il freno) che rallenta il cuore. È come quando premete il freno in una discesa, l’auto rallenta. Quindi è possibile controllare le accelerazioni e i rallentamenti del cuore controllando il respiro. Possediamo dunque un metodo indiretto per influenzare il sistema nervoso autonomo che pensiamo sia inaccessibile alla volontà. Abbiamo trovato una faglia nella protezione del sistema di guida automatico e la sfrutteremo.

Il sistema nervoso autonomo è il nostro pilota automatico, quello che genera ogni regolazione automatica del corpo. La regolazione autonoma comprende la temperatura corporea, il tasso di zucchero nel sangue, la digestione, i livelli di tutti gli ormoni, le fasi di veglia e sonno, la sensazione di fame e di sazietà, la frequenza respiratoria, il peso corporeo (eh sì, anch’esso è una regolazione automatica indipendente dalla volontà), i cicli mestruali, la frequenza cardiaca e miliardi di altre variabili che sono regolate ad ogni secondo in modo totalmente incosciente e involontario. Differentemente dai pilota automatici degli aerei, noi non possiamo scollegare il sistema nervoso autonomo. Provate infatti a suicidarvi smettendo di respirare, è impossibile morire in questo modo, è più forte di voi. Ma abbiamo trovato un modo di penetrare nel sistema, questo cavallo di Troia è la respirazione. Dominate la respirazione e avrete un certo controllo sui vostri automatismi».

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