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lunedì 27 aprile 2020

L'intelligenza intuitiva dal Cuore



L'intelligenza intuitiva dal Cuore

Consapevolezza e Spiritualità


Siamo fatti di sensi e c’è un senso per tutto. Con i primi cinque cogliamo la bellezza concreta del mondo. Ma ne esiste un sesto, quello dell’intuizione e della magia, una condizione interiore che ci riporta a contatto con la nostra vera natura. Scopriamolo insieme..

Carmen Di Muro - 24/04/2020

E da lì che la vita ci parla, ma il più delle volte non siamo abbastanza pazienti e tranquilli per prestare attenzione al richiamo della sua potente energia. Da sempre ci è stato detto di ascoltare i sussurri della voce interiore quando discerniamo le cose che contano, quando compaiono le decisioni significative della vita. La mente è la dimora del nostro intelletto, ma è il cuore ad essere la casa dei nostri sensi intuitivi: una fonte di guida molto influente, collegata a un sistema di orientamento di capacità superiori essenziali per la creatività, per generare soluzioni adeguate e, soprattutto, per relazioni più profonde e attente con gli altri. Oggi la scienza di frontiera chiama tutto questo “cuore intuitivo”.

Percezione intuitiva: affetti, soma e inconscio

È il cuore intuitivo che parla alla vita!

In un mondo in cui il ritmo e la complessità sono in costante aumento, dove affrontiamo sempre più sfide personali e sociali, è il suo appello pulsante a sollevare la coscienza: fare scelte più sensate capaci di migliorare la salute, il benessere e l’armonia individuale e globale. Questa accoglienza inizia quando si è pronti ad assumere una maggiore responsabilità nei confronti delle proprie decisioni e azioni quotidiane, che possono portare a stabilire un nuovo e più sano riferimento fisiologico e psicologico interno di base. E per stabilire una base, è necessario avere strategie pratiche ed efficaci. Tra queste vi sono la consapevolezza di sé e degli altri, la flessibilità cognitiva e l’autoregolazione delle emozioni, ma quella fondamentale, che ognuno di noi ha sperimentato forse senza esserne pienamente consapevole, è l’intuizione. Il valore della percezione intuitiva è, ad oggi, ampiamente riconosciuto negli affari, nell’apprendimento, nell’arte, così pure nella diagnosi medica, nella guarigione.

Cosa significa intuizione?

La parola “intuizione” etimologicamente deriva dal verbo latino intuèri, che significa “guardare dentro, contemplare”. Lo stesso C.G. Jung considerava l’intuizione la matrice da cui prende le mosse lo sviluppo del pensare e del sentire come funzioni della psiche, definendola non come «un guardare rapido e distratto, bensì uno sprofondare dentro se stessi attraverso cui ci s’impadronisce di qualcosa di nuovo»2. Essa è un’abilità innata che tutti gli esseri umani possiedono, la più naturale e universale, un vero e proprio dono ereditato e non appreso.

Scopri anche l'E-book di Carmen di Muro:

eBook - Spiritual Mind >> https://bit.ly/2SDXUFF
Nuove prospettive di guarigione tra fisica quantistica e coscienza
Carmen Di Muro

venerdì 11 settembre 2015

Carlo Rubbia, il CERN e l'intuizione del creato

Carlo Rubbia, il CERN e l'intuizione del creato

Lo scienziato friulano, premio Nobel per la Fisica, come Galileo: attraverso la scienza sulle tracce di “Dio”

di Emanuele Cangini - 10/09/2015



Carlo Rubbia, il CERN e l'intuizione del creato

Nel panorama degli scienziati più insigni a livello internazionale occupa, certamente, un posto nelle prime file il “nostro” Carlo Rubbia (Gorizia, 31 marzo 1934), Premio Nobel per la fisica nel 1984 e senatore della Repubblica dal 2013.
Laureatosi precocemente nel 1957 (a soli 23 anni) presso l’Università di Pisa, dal 1960 ha svolto le proprie ricerche presso il CERN di Ginevra, il laboratorio ormai a tutti noto per la scoperta del Bosone di Higgs, divenendone poi Direttore dal 1989 al 1994, effettuando esperimenti sull’interazione debole per mezzo del protosincrotone (acceleratore particellare nel quale il campo magnetico indispensabile all’incurvamento delle particelle e il campo elettrico variabile risultano in sincronia con il fascio particellare stesso), e del sincrociclotrone (acceleratore particellare, evoluzione del precedente ciclotrone, che utilizza un campo elettrico come veicolo accelerante delle particelle).

Carlo Rubbia e le sue ricerche al CERN

Nel 1983, al fine di valutare la correttezza della teoria elettrodebole coniata da Salam e Weinberg (fisico pachistano, il primo, statunitense il secondo), progetta una modifica tecnica da apportare al Super Proton Synchroton (SPS), un gigantesco collisore di particelle e antiparticelle della circonferenza di quasi 7 km.

Modifica che permetterà a Rubbia e alla squadra da lui coordinata (cento fisici) di determinare e scoprire le particelle caratterizzanti l’interazione debole, i bosoni vettoriali W+, W-, Z; in tal modo darà conferma al tentativo concettuale di unione tra la forza elettromagnetica e l’interazione debole, creando l’innovativo modello della forza elettrodebole.

Dall’anno 2005 collabora attivamente con lo spagnolo Centro di ricerca sull’energia, l’ambiente e la tecnologia (CIEMAT), nella veste di consigliere speciale, corroborando attivamente lo sviluppo del Solare termodinamico (sistema di produzione energetica alternativa che sfrutta l’irradiamento solare, tramite centrali a concentrazione, per produrre energia elettrica).

La sua sensibilità alle tematiche delle energie pulite è raffinata a tal punto da spingerlo, dopo il Nobel, a creare il progetto Reattore nucleare a fissione sicuro, conosciuto ai più forse come Amplificatore di Energia o come Rubbiatron (ancora allo stadio di progetto).

“Il dilemma nucleare”: il tema dell’energia pulita

Nel 1987 pubblica la sua famosa opera Il dilemma nucleare (Sperling & Kupfer), nella quale dibatte il tema dell’energia sulla scia della sciagura di Chernobyl, tentando di fornire nuovi approcci e nuove riflessioni non tanto sul potere derivante dalla manipolazione dell’atomo, chiaramente già evinto, quanto sulla responsabilità del saperne preservare e gestire le conseguenze. Allo stesso tempo dimostra, inequivocabilmente, con rassegnata lucidità, l’incapacità delle fonti solari, al pari delle corrispettive fonti “verdi”, di soddisfare la crescente richiesta energetica dell’intero Pianeta.

Ne deriva una speculazione di carattere antroposociologico che percorre come trama sottile tutta l’opera, pervadendone l’anima come frusta sferzante, volta a sensibilizzare l’umanità verso un utilizzo più consapevole e meno dispersivo di un pacchetto di risorse esauribile. Una nota positiva ne traccia le righe conclusive: l’energia del futuro, auspica Rubbia, forse deriverà proprio da quella singolare reazione atomica, la fusione, che anima il cuore del Sole come il cuore delle stelle tutte.

Rubbia come Galileo alla ricerca di un “creatore” del “creato”

«Più guardi dentro alla scienza, più capisci che non ha a che fare con il caso», frase efficace, forte, pregna di significati: per certi aspetti, forse, sinossi perfetta della sua opera La tentazione del credere (Rizzoli, 1987). Lo scienziato raccoglie nelle proprie indagini quelle “prove” o, forse meglio, quegli indizi tanto cari ai “disperati fiduciosi” del trascendente, vedendo nella struttura del creato e nelle leggi che lo governano, chiari indizi di una mente soggiacente, una energia imperscrutabile, abile architetto di un creato nato non dal presuntuoso scoppio di una egoistica casualità dell’uomo, ma da una misteriosa e certo organizzata volontà attivatrice.

In questo Rubbia è certo come Galileo: «Vedo le tracce del divino attraverso le leggi della Natura», esclamò fiero e rassegnato il fisico pisano, al tribunale della santa Inquisizione che lo costrinse ad abiurare.
Come Galileo, Rubbia vede e sente l’immanenza nel creato, come Galileo, è consapevole che è dono prezioso di pochi ricercare il divino attraverso gli strumenti del razionale e non, come molti, attraverso i limiti dell’apologia dell’irrazionale.
Come Galileo: un Dio cercato e forse intravisto attraverso la fessura di una particella e non immaginato attraverso il portone di un falso dogmatismo.

Leon M. Lederman, Christopher T. Hill
Oltre la Particella di Dio - Libro >> http://goo.gl/g9x1LV
La fisica del XXI secolo
Editore: Bollati Boringhieri
Data pubblicazione: Novembre 2014
Formato: Libro - Pag 361 - 14x22,5


mercoledì 29 luglio 2015

Intuizione: scopri i poteri della mente superconscia

Intuizione: scopri i poteri della mente superconscia

La mente superconscia ci invia messaggi e indicazioni attraverso i sogni, o sottoforma di sentimenti di anticipazione, presentimenti, intuizioni e ispirazioni

di Antonella Vannini e Ulisse Di Corpo - 30/07/2015



Intuizione: scopri i poteri della mente superconscia

Che cos'è l'intuizione? Come possiamo spiegare i sogni premonitori, i sentimenti di anticipazione, le ispirazioni?

Secondo la teoria della sintropia del matematico italiano Luigi Fantappié il livello Superconscio della mente rappresenta quella parte dell’essere che è in diretto contatto con la fonte della sintropia: l’attrattore. L’attrattore riceve le esperienze degli individui, seleziona quelle utili per la sopravvivenza e le condivide, sottoforma di emozioni.
L’attrattore offre soluzioni e risposte, e la connessione con esso è fondamentale per il nostro benessere e per la nostra evoluzione. La mente superconscia ci invia messaggi e indicazioni attraverso i sogni, o sottoforma di sentimenti di anticipazione, presentimenti, intuizioni e ispirazioni. Viene anche indicata come anima, coscienza trascendentale, spirituale, mistica o pura coscienza, in quanto dà accesso a un livello superiore di conoscenza che ci collega con il fine e il significato ultimo della nostra esistenza. Le proprietà della mente superconscia sono molte, una particolarmente importante è l’intuizione.

La famosa equazione energia/massa (E=mc2), oggi associata al nome di Albert Einstein, era stata in realtà già pubblicata dall’inglese Oliver Heaviside nel 1890, dal francese Henri Poincaré nel 1900, e dall'italiano Olinto De Pretto nel 1903. Il merito di Einstein fu di averla generalizzata a tutti i sistemi di riferimento, aggiungendo ad essa il momento (p), ossia la quantità di moto, e trasformandola in un’equazione quadratica che ha sempre due soluzioni: una a segno positivo (+E), che descrive energia che diverge da una causa passata, e una a segno negativo (-E), che descrive energia che diverge a ritroso nel tempo da una causa futura. Nel 1941 il matematico Luigi Fantappiè scoprì che la soluzione a segno positivo è governata dalla legge dell’entropia, mentre la soluzione a segno negativo è governata da una legge simmetrica all’entropia che Fantappiè stesso denominò sintropia, la quale implica concentrazione di energia, aumento di complessità e di differenziazione, con conseguente formazione di strutture e di ordine. Elencando le proprietà della soluzione a segno negativo, il geniale matematico si rese conto che esse ripropongono le stesse proprietà tipiche della vita, giungendo così alla conclusione che il mondo biologico è attratto dal futuro, mentre il mondo fisico è causato dal passato. Esisterebbero pertanto due tipi di causalità, una fisica e visibile e una non fisica e invisibile che tende a dei fini collocati nel futuro (Supercausalità).

Il modello supercausale della coscienza

Partendo dal questo modello supercausale, il matematico Chris King fa notare che ci troviamo continuamente di fronte a biforcazioni tra informazioni apprese provenienti dal passato e intuizioni provenienti dal futuro. Poiché le biforcazioni obbligano a operare scelte, King ha formulato un modello supercausale della coscienza secondo il quale il libero arbitrio nasce dal costante incontro tra passato e futuro, nella forma di informazioni apprese (passato) e intuizioni (futuro).
Dal momento che la soluzione positiva e la soluzione negativa delle equazioni fondamentali sono perfettamente bilanciate, una quantità analoga di sollecitazioni arriva dal passato e dal futuro e ciò potrebbe spiegare la perfetta divisione del cervello in due emisferi, dove l’emisfero sinistro è la sede del ragionamento logico e razionale, sollecitato dal passato e dalle informazioni apprese, mentre l’emisfero destro è legato alle intuizioni.
Il modello supercausale rende questa ipotesi ancora più complessa introducendo nel disegno il sistema nervoso autonomo e, più precisamente, il plesso solare. Il plesso solare viene qui considerato come la parte del corpo attraverso la quale l’energia vitale entra nel nostro organismo alimentando i processi, altamente automatizzati, del sistema nervoso autonomo. In questo modello, il plesso solare è anche la sede del nostro Sé, il nostro sentire di esistere. Quindi, mentre la testa è sede del libero arbitrio, il plesso solare e il cuore sarebbero la sede del sentire.

I tre livelli della mente

Il modello supercausale suggerisce che la mente è organizzata su tre livelli: il livello conscio (associato alla testa e al libero arbitrio), il livello inconscio (associato al sistema nervoso autonomo e ai processi vitali altamente automatizzati) e il livello superconscio (associato all’attrattore e alla finalità dell’esistenza).
Il livello Conscio della mente, sul quale siamo sintonizzati durante le ore di veglia, ci collega alla realtà fisica dell’esistenza. Questo livello media le sollecitazioni che provengono dal sistema nervoso autonomo, cioè dal livello inconscio ed emozionale, con il piano fisico della realtà. La funzione principale della mente conscia è quella di portarci a decidere in modo vantaggioso per la nostra sopravvivenza. La mente conscia è caratterizzata dal libero arbitrio.
Il livello Inconscio della mente dirige le funzioni vitali del corpo, dette involontarie, come il battito cardiaco, la digestione, le funzioni rigeneratrici, la crescita, lo sviluppo e la riproduzione. Inoltre, attua programmi altamente automatizzati, permettendoci di svolgere molti compiti, anche complessi, senza la necessità di un controllo conscio (ad esempio guidare l’auto, andare in bicicletta e camminare). Non si ha accesso alla mente inconscia in modo diretto, se non durante i sogni, o attraverso tecniche di rilassamento e di meditazione e in stati alterati di coscienza come la trance ipnotica.

Il livello Superconscio della mente rappresenta quella parte dell’essere che è in diretto contatto con la fonte della sintropia: l’attrattore. L’attrattore riceve le esperienze degli individui, seleziona quelle utili per la sopravvivenza e le condivide, sottoforma di emozioni. L’attrattore offre soluzioni e risposte, e la connessione con esso è fondamentale per il nostro benessere e per la nostra evoluzione. La mente superconscia ci invia messaggi e indicazioni attraverso i sogni, o sottoforma di sentimenti di anticipazione, presentimenti, intuizioni e ispirazioni. Viene anche indicata come anima, coscienza trascendentale, spirituale, mistica o pura coscienza, in quanto dà accesso a un livello superiore di conoscenza che ci collega con il fine e il significato ultimo della nostra esistenza. Le proprietà della mente superconscia sono molte, una particolarmente importante è l’intuizione. Per comprendere meglio come il superconscio interagisce con il conscio, è utile riportare le parole del matematico Henri Poincaré (1854-1912). Poincaré notò che quando si trovava di fronte a un nuovo problema da risolvere, iniziava utilizzando un approccio cosciente e razionale che porta a conoscere le caratteristiche e gli elementi del problema. Le opzioni sono spesso molte se non infinite e ci vorrebbe molto tempo per valutarle tutte. Tuttavia, un qualche altro tipo di processo sembra operare. Questo processo agisce a livello inconscio e seleziona l’opzione corretta, tra tutte quelle possibili. Poincaré indicava questo meccanismo con il termine intuizione, un processo inconsapevole attraverso il quale arriviamo alla soluzione del problema senza doverci ragionare sopra. «Lo studio della genesi delle scoperte matematiche» – scriveva Poincaré «dovrebbe interessare gli psicologi. Scoprire significa infatti scegliere, ma probabilmente la parola scegliere non è quella più adatta. Nell’ambito della matematica le opzioni sono così numerose che un’intera vita non sarebbe sufficiente per prenderle tutte in esame. Fortunatamente ciò non accade. Le opzioni inutili non si presentano alla mente dello scopritore». Ciò che il superconscio presenta alla mente cosciente, come intuizione, non è l’argomentazione finale, completa, ma piuttosto un punto di partenza dal quale la mente conscia può elaborare i dettagli e le argomentazioni.

Intuizione e diminuzione dell’entropia

In altre parole, quando sono disponibili solo processi razionali/consci (linea a), basati su informazioni provenienti dal passato, non si riesce a orientare la propria scelta verso il fine, l’attrattore, e ciò porta all’aumento dell’entropia. Quando i processi razionali avvengono dopo l’intuizione (linea b), che orienta la scelta verso l’attrattore, l’entropia diminuisce. L’intelligenza e le scelte strategiche di indirizzo traggono le loro indicazioni dalla valorizzazione degli aspetti intuitivi della mente superconscia, e dalla percezione dei vissuti interiori del cuore. Solo successivamente l’intuizione può essere formalizzata tramite la razionalità.

Coscienza, cuore e mente

Il modello supercausale della mente ipotizza un ruolo centrale del cuore e del sistema neurovegetativo nei fenomeni associati alla coscienza. A tal proposito è curioso e interessante notare come, per esprimere il concetto di coscienza, negli ideogrammi cinesi si utilizzino l’ideogramma del cuore (xin) e l’ideogramma della testa (tou).
Il cuore viene collocato nella prima posizione, suggerendo così che esso sia la sede della coscienza, mentre la testa ne è lo strumento.


Questo articolo è tratto dalla rivista 49

Scienza e Conoscenza - N. 49 >> http://goo.gl/Tr3SAa
Nuove scienze, Medicina non Convenzionale, Consapevolezza
Editore: Scienza e Conoscenza - Editore
Data pubblicazione: Luglio 2014
Formato: Rivista



martedì 18 novembre 2014

Il Potere del Cervello Quantico

Il Potere del Cervello Quantico

Come far esplodere il potenziale nascosto del tuo cervello

di Italo Pentimalli, J.L. Marshall



Questo libro racconta la storia di come gli autori, partendo da una semplice intuizione e con la voglia di rispondere a domande coraggiose, riscoprono e rielaborano un'antica conoscenza che ha portato conseguenze inimmaginabili su chi ha avuto il coraggio di applicarla fino in fondo.

Parliamo di una conoscenza che affonda le sue radici non solo nelle intuizioni dei più grandi pensatori eretici e controversi del passato, ma anche nelle più recenti ricerche scientifiche sull'interazione tra mente e materia.
Parliamo di una conoscenza figlia di vent'anni di studi sulla mente e sulle biografie delle persone di successo di tutto il mondo.
Parliamo di una conoscenza testata e sperimentata da migliaia di persone in tutta Italia, che ha avuto conseguenze ai limiti del credibile sulla loro vita, come riportano alcune testimonianze dei frequentatori del seminario dal vivo "Il Potere del Cervello Quantico".
Ma soprattutto parliamo di una conoscenza che riguarda te.
Una conoscenza che riguarda il tuo cervello

Esiste un quarto potere, da sempre racchiuso dentro di te:

Attivarlo vuol dire accedere a un insieme di potenze intuitive che va oltre la potenza di calcolo "misurabile" del tuo cervello;
Attivarlo vuol dire accedere a una nuova dimensione, dove puoi muoverti nel flusso, in modo naturale, verso la realizzazione delle tue più grandi aspirazioni, accedendo a risorse a cui solo i grandi geni della storia dell'umanità hanno potuto attendere;
Attivarlo vuol dire "potenziare" la tua guida e voce interiore perché sia lei a guidarti con una chiarezza che non hai mai sperimentato prima.
Qualcuno ha detto che la conoscenza arriva quando l'allievo è pronto a riceverla. Se questo è vero, questo libro potrebbe essere uno dei viaggi più affascinanti e rivoluzionari che ti sia mai capitato di intraprendere. Sei pronto a iniziare?


Cosa puoi aspettarti - Il Potere del Cervello Quantico - Italo Pentimalli e J.L. Marshall

«Quando uso la parola "libero" non intendo dire che non ho più problemi o che non ci siano volte in cui faccio degli errori. Dicendo "libero"intendo la sensazione di avere il controllo della mia vita, del mio destino. Non ho bisogno di sapere cosa ha in serbo per me il futuro, perché mi sento in grado di far fronte a qualsiasi eventualità e di rendere meraviglioso ogni istante della mia vita».
Richard Bandler

Immagina esista un metodo che ti consente di programmare la tua mente affinché ti aiuti a raggiungere qualsiasi obiettivo tu sia in grado di immaginare. Un metodo che ti consente di scegliere e imboccare le strade che possono portarti proprio dove tu vuoi, nel minor tempo quantisticamente possibile.

Un metodo che ti può portare sulla strada della tua realizzazione in qualsiasi campo tu la stia cercando e in cui le parole sforzo e volontà vengono sostituite dalle parole flusso e spontaneità, quasi come seguissi una corrente che ti spinge nella direzione che hai scelto. Un metodo che puoi usare per qualsiasi obiettivo tu abbia in mente: perché è progettato per essere universale, devi solo declinarlo per la tua esigenza. Un metodo che, se applicato per il giusto tempo e con il giusto atteggiamento, offre risultati evidenti sempre e per tutti, perché il cervello funziona allo stesso modo; in ognuno di noi.

Un metodo del quale alcuni importanti principi sono stati tramandati di generazione in generazione all'interno di ristrette cerchie di influenza (e immagina che ancora oggi piccoli gruppi di iniziati ne facciano uso nella sua versione più esoterica).

Un metodo del quale alcuni importanti principi sono stati usati da grandi e influenti pensatori del passato, quasi per "piegare"gli eventi alla loro volontà, arrivando a cambiare le sorti di intere nazioni; modificando gli esiti di guerre; allontanando o favorendo epidemie, rivoluzioni, colpi di stato e molto altro ancora.

Un metodo che oggi trova la sua spiegazione razionale nelle ultime scoperte delle Neuroscienze e delle Scienze di confine, un metodo che va oltre le apparenze, oltre a ciò che le fonti ufficiali hanno finora deciso di divulgare.

Un metodo cosi potente perché nato in primis da un'intuizione, come accade quasi sempre per le scoperte semplici che fanno una grande differenza; ma che da quell'intuizione è stato poi raffinato e integrato con i risultati di una ricerca ventennale.

Un metodo che affonda le sue radici sullo studio delle biografie di grandi personaggi di successo di tutto il mondo, sui concetti di antiche religioni e di grandi pensatori del passato e persino su rilevazioni estratte da discipline come lo sciamanesimo, il voodoo, la magia, il buddhismo e, naturalmente, l'induismo.

Sarebbe bello esistesse un metodo del genere vero?
E sarebbe ancora più bello se tale metodo fosse alla tua portata, proprio oggi.
Qui e ora.

Bene: puoi smettere di immaginare.

Questo metodo esiste, è stato codificato e ha già provato di funzionare con centinaia di persone ché l'hanno già sperimentato, perché è già stato divulgato, in modo leggermente più complesso di quanto trovi in questo libro, in specifici seminari.

Le storie che trovi in questo libro sono proprio le testimonianze reali di persone che l'hanno provato sulla loro pelle e hanno dato il loro esplicito consenso alla pubblicazione.

Bene: lo stesso metodo, nella sua versione riadattata per essere letta (ma comunque altrettanto efficace) è contenuto proprio in questo libro, proprio nel libro che hai fra le mani in questo momento.

È una cosa sicura: sicura tanto quanto la Forza di Gravità.

Se deciderai di applicarlo seguendo le istruzioni e per un tempo sufficiente... può darti risultati oltre ogni tua più rosea aspettativa.

La verità è questa: sei letteralmente a poche pagine da qualcosa che ha il potere di cambiare ogni cosa nella tua vita, se solo tu glielo consentirai.

Qualcosa dopo la quale, anche nella tua vita, potrebbe iniziare un processo che ti porterà a pensare che nulla sarà più come prima. Insomma: qualcosa che ha il potere di fare attivare (o far esplodere) un altro grande potere. Un potere che hai sempre avuto ma che finora non ti hanno mai insegnato a dirigere come fosse un laser nella direzione che tu vuoi.

È un potere dal potenziale illimitato.

È il potere del tuo cervello.
È il potere del tuo Cervello quantico.

Concreto ed Efficace

Attenzione: vogliamo fare qui una specifica.
Quando si parla di far esplodere il potenziale del tuo cervello non parliamo di cose immateriali.

Si, parliamo di ottenere una capacità intuitiva aumentata. Sì, parliamo di ottenere una maggior attenzione nei confronti di ciò che ti è utile. Si, parliamo di una maggior capacità di percepire te stesso e la tua strada. Si, parliamo anche di sviluppare un maggior senso del sé, più sicurezza e chiarezza nella tua vita.

Ma no, non parliamo solo di questo.
Invece parliamo anche di cose molto, molto concrete.

Ad esempio:

Vuoi guadagnare un miglior tenore di vita, economicamente parlando, nel minor tempo possibile? Bene questo è il metodo giusto per te per iniziare ad andare in quella direzione (è già stato usato per questo con estremo successo).
Vuoi ottenere il peso forma che insegui da tanto tempo? Bene, questo è il metodo giusto per te per iniziare ad andare in quella direzione (è già stato usato anche per questo con estremo successo).
Vuoi diventare la persona sicura che hai sempre sognato di essere? Anche qui non hai che da applicare questo metodo.
Vuoi vivere la tua vita vicino alla persona giusta per te (e magari oggi ti trovi senza nessuno o con la persona ché reputi più sbagliata)?Bene: è solo questione di tempo.
Con questo metodo potrai fare tutto questo e molto altro ancora.

In quanto tempo?
Di nuovo: nel minor tempo "quantisticamente" possibile (e nel corso del libro capirai perché).

No, non è un miracolo, o almeno non lo è nel senso che comunemente diamo a questo termine. Forse l'unico vero grande miracolo è il miracolo della mente, uno strumento potente che, se utilizzato in modo cosciente e nella giusta direzione, può fare cose che ora tu, mentre stai leggendo queste parole, neanche riusciresti a immaginare.

Vogliamo spiegarti come sia possibile tutto questo e, per farlo nel modo più utile per te, dobbiamo per forza partire dall'inizio.
Dobbiamo partire da come è nato tutto questo.


Indice

0. Cosa puoi aspettarti

0.5 Scavare

1. Ogni cosa nasce da qualcosa

2. Come funziona la mente

3. Come il cervello influenza la realtà

4. La scienza dell'impossibile: nulla sarà più come prima

5. Il potere del cervello quantico

Nota finale degli autori


Italo Pentimalli, J.L. Marshall
Il Potere del Cervello Quantico - Libro >> http://goo.gl/tdMQ3w
Come far esplodere il potenziale nascosto del tuo cervello
Editore: Uno Editori
Data pubblicazione: Novembre 2014
Formato: Libro - Pag 424 - 14 x 20 cm