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lunedì 26 febbraio 2024

Stress: una porta verso la malattia

Stress: una porta verso la malattia

Psicologia Quantistica

>> https://bit.ly/2T15Gz1

Come reagiamo ai cambiamenti nella nostra vita? Scopriamo insieme la stretta relazione tra emozioni e salute

Carmen Di Muro - 25/02/2024

La vita è movimento perpetuo ed il suo accadere è scandito attimo dopo attimo, dentro e fuori di noi, in un gioco che si compie lungo un continuum e che ci chiama in determinati momenti ad affrontare situazioni esistenziali dolorose o stressanti a cui non sempre siamo preparati a rispondere adeguatamente. Eventi che non abbiamo previsto turbano il nostro equilibrio interiore ed implicano che debba necessariamente essere compiuto un salto affinché ci si possa ricollocare alla luce del nuovo accadimento. Nella maggior parte dei casi, però, il primo movimento istintivo diviene quello di ripiegarci su noi stessi, sulla propria interiorità che chiede spiegazioni e cerca di adattarsi a ciò che è sopraggiunto inaspettatamente, in modo da potersi riorientare al meglio.

La perdita di lavoro, un lutto, un tracollo finanziario, l’interruzione di un rapporto sentimentale, condizioni ed ambienti altamente stressanti e altri tipi di situazioni spingono a chiudersi in se stessi, sull’inquietudine che non trova senso, e a non comprendere quanto schemi di pensiero negativi inizino a dominare il nostro paesaggio interno, divenendo talmente familiari e radicati che è faticoso separarli dal proprio senso di auto-identità. Ciò drena energia vitale dalle riserve energetico-emozionali e crea un flusso disarmonico nella mente, che a sua volta si esprime nel corpo producendo un effetto di uguale o maggiore intensità sul campo elettromagnetico personale. Questo scompenso energetico non soltanto rende difficoltoso il ricollocarsi su vibrazioni alte ed armoniche necessarie per risollevarci, ma al contempo non permette al nostro organismo di svolgere la sua funzione metabolica in maniera efficiente.

Oggi sappiamo che un campo elettromagnetico sano determina reazioni elettrochimiche altrettanto sane, viceversa quando ci sono delle distorsioni nel suo flusso si generano problemi nella rete di segnali elettromagnetici che interconnettono tutte le molecole del nostro organismo.

La scienza stessa ci mostra che ad ogni forma emotiva corrisponde un rimaneggiamento della conformazione corporea, ovvero alcune arborizzazioni delle cellule nervose vengono a terminare sulla parete di certi organi e, ad ogni emozione sperimentata in risposta a situazioni significative o particolarmente stressanti, corrisponde anche una ridistribuzione dell’energia nervosa sui diversi organi del corpo, stimolandoli di più o di meno.

Ciò significa che le complesse dinamiche vibrazionali del mondo interiore, si ripercuotono non soltanto sul nostro corpo fisico, nella regolazione neuronale, ormonale, sanguinea e cellulare, ma vanno a riverberarsi su tutta la realtà esterna, poiché i nostri pensieri e di conseguenza i nostri modi di fare parleranno il linguaggio del polo sul quale sono accordati, attirando e dando vita ad una serie di situazioni non funzionali al nostro benessere e non permettendoci di affrontare quelle esistenti con la giusta abilità.

Infatti in una condizione di forte instabilità energetica, che coincide dal punto di vista tangibile, con una grande instabilità emotiva, l’ipotalamo in risposta allo stress produce corticotropina, inducendo l’ipofisi a produrre l’ormone di rispondenza e le ghiandole surrenali, a loro volta, reagiscono producendo aldosterone e cortisolo, affinché tutte le funzioni vitali rimangano bilanciate. L’effetto positivo del cortisolo, però, può trasformarsi in negativo quando una volta spento il campanello di allarme che ha dato il via alla sua attivazione, la sua produzione non si placa apportando una serie di conseguenze dannose sul cervello e sul sistema immunitario in grado di modificare il loro equilibrio e quello dell’intero organismo, che diviene vulnerabile all’azione di agenti patogeni. Nello stato di stress il consumo energetico diventa altissimo e l’organismo finisce con l’andare ad attingere a tutte quelle riserve funzionali del corpo che pian piano si sfibra.

Il circolo del benessere e del malessere è qualcosa che si plasma e si negozia in ogni attimo della vita, in quanto in noi c’è la possibilità di scelta. Scelta intesa come consapevolezza nel capire i segnali sottili che il nostro corpo o l’ambiente ci indicano a livello frequenziale. Lo stato di salute e la vitalità dipendono, allora, essenzialmente dall’atteggiamento interiore che ci fa entrare in contatto con la volontà armonizzatrice della nostra anima capace di mettere ordine nel caos delle nostre paure.

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Nella Saggezza Cardiaca il Codice della Felicità

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lunedì 23 dicembre 2019

La musica riduce lo stress: ce ne parla Emiliano Toso



La musica riduce lo stress: ce ne parla Emiliano Toso

Medicina Integrata


L’ascolto della musica combatte stress e infiammazione: ce lo dicono numerosi studi scientifici

Emiliano Toso - 23/12/2019

La musica è una prerogativa essenziale per ogni forma di vita.

Fin dalle origini dell’uomo, e oltre ai confini dello spazio e del tempo, il nostro corpo fisico, emozionale e spirituale è attratto da alcune situazioni: sensazioni di benessere, di calma, di salute, di conforto; sono tutti modelli che ricerchiamo da sempre, un po’ come la luce, il buon cibo, l’esercizio fisico, il riposo, la cura verso il nostro corpo,

Sebbene l’utilizzo della musica sia riconosciuto come un grande strumento di aiuto in ogni epoca storica e in ogni cultura esistita sulla Terra, non è mai stato semplice quantificare in modo completo gli effetti terapeutici dell’ascolto a livello biologico e medico.

Ciò potrebbe essere determinato dalla mancanza di strumenti adatti alla misurazione in quanto, soprattutto quando si fa esperienza della musica, entrano in gioco innumerevoli fattori tra cui la soggettività dell’ascolto e gli strumenti di misura.

Tuttavia negli ultimi anni, grazie ai progressi della scienza, della strumentazione utilizzata nell’analisi e soprattutto all’integrazione della medicina tradizionale con quella chiamata “di confine”, l’uomo ha portato a termine preziosi studi che testimoniano in modo profondo i benefici dell’ascolto della musica a tutti i livelli del nostro corpo, dimostrando le dinamiche celebrali che portano al piacere dell’ascolto, i corrispondenti effetti a livello biochimico e biofisico e i relativi benefici a livello terapeutico.

Emozioni, cervello e ormoni
Esistono molti studi in letteratura che descrivono la relazione tra l’ascolto della musica, le emozioni, le diverse parti del cervello e gli ormoni coinvolti in questi meccanismi.

A livello fisico ci sono studi che hanno dimostrato gli effetti della musica sul battito cardiaco, la frequenza respiratoria, la sudorazione, la temperatura corporea, la conduttanza della pelle, la tensione muscolare e altre risposte del sistema nervoso autonomo (Blood et al. 1999) e ciò dimostra, già a livello terapeutico, il motivo per cui la musica venga utilizzata per un bilanciamento fisico e fisiologico, per il radicamento a terra o per una maggior centratura.

L’ascolto della musica ha anche dimostrato di intervenire nelle dinamiche che riducono il dolore, l’ansia e lo stress (DiLeo 2007, Nilsson 2008 e Koelsch 2012). Ogni organismo vivente ricerca il mantenimento dell’omeostasi e lo stress può essere definito come una risposta neurochimica alla perdita di equilibrio omeostatico, spingendo l’organismo a impegnarsi in attività che lo possano ripristinare; la musica è dunque in queste attività che riducono lo stress e sono altamente protettive nei confronti della malattia (Dimsdale 2008).

L’ascolto di musica rilassante (tempo lento, bassa intonazione e assenza di parole) ha dimostrato di ridurre i livelli di stress e ansia in soggetti sani (DiLeo 2007, Knight 2001), in pazienti che ricevono trattamenti invasivi come operazioni chirurgiche, colonscopia, interventi dentistici (Nilsson 2008), operazioni pediatriche (Dileo 2007) e pazienti con problemi cardiaci (Bradt 2009).

Gli effetti della musica sono stati dimostrati anche al termine degli interventi chirurgici per ridurre le dosi di anestesia (Cepeda 2006) e nella cura del dolore.

Un interessante studio pubblicato da Khalfa et al. 2003 ha rilevato gli effetti della musica sulla riduzione dello stress associato alla performance a scuola e al lavoro e riporta un abbassamento più rapido del cortisolo (noto marcatore dello stress) nei soggetti che hanno ascoltato musica rilassante ogni 15 minuti fino a 2 ore dal termine del lavoro.

Continua la lettura di questo articolo su:

Scienza e Conoscenza n. 65 - Luglio-Settembre 2018 >> https://goo.gl/oH72LH
Nuove Scienze, Medicina non Convenzionale, Coscienza

martedì 2 ottobre 2018

La musica riduce lo stress




La musica riduce lo stress: ce ne parla Emiliano Toso

Medicina Non Convenzionale      

L’ascolto della musica combatte stress e infiammazione: ce lo dicono numerosi studi scientifici

Emiliano Toso - 01/10/2018

La musica è una prerogativa essenziale per ogni forma di vita.

Fin dalle origini dell’uomo, e oltre ai confini dello spazio e del tempo, il nostro corpo fisico, emozionale e spirituale è attratto da alcune situazioni: sensazioni di benessere, di calma, di salute, di conforto; sono tutti modelli che ricerchiamo da sempre, un po’ come la luce, il buon cibo, l’esercizio fisico, il riposo, la cura verso il nostro corpo,

Sebbene l’utilizzo della musica sia riconosciuto come un grande strumento di aiuto in ogni epoca storica e in ogni cultura esistita sulla Terra, non è mai stato semplice quantificare in modo completo gli effetti terapeutici dell’ascolto a livello biologico e medico.

Ciò potrebbe essere determinato dalla mancanza di strumenti adatti alla misurazione in quanto, soprattutto quando si fa esperienza della musica, entrano in gioco innumerevoli fattori tra cui la soggettività dell’ascolto e gli strumenti di misura.

Tuttavia negli ultimi anni, grazie ai progressi della scienza, della strumentazione utilizzata nell’analisi e soprattutto all’integrazione della medicina tradizionale con quella chiamata “di confine”, l’uomo ha portato a termine preziosi studi che testimoniano in modo profondo i benefici dell’ascolto della musica a tutti i livelli del nostro corpo, dimostrando le dinamiche celebrali che portano al piacere dell’ascolto, i corrispondenti effetti a livello biochimico e biofisico e i relativi benefici a livello terapeutico.

Emozioni, cervello e ormoni

Esistono molti studi in letteratura che descrivono la relazione tra l’ascolto della musica, le emozioni, le diverse parti del cervello e gli ormoni coinvolti in questi meccanismi.

A livello fisico ci sono studi che hanno dimostrato gli effetti della musica sul battito cardiaco, la frequenza respiratoria, la sudorazione, la temperatura corporea, la conduttanza della pelle, la tensione muscolare e altre risposte del sistema nervoso autonomo (Blood et al. 1999) e ciò dimostra, già a livello terapeutico, il motivo per cui la musica venga utilizzata per un bilanciamento fisico e fisiologico, per il radicamento a terra o per una maggior centratura.

L’ascolto della musica ha anche dimostrato di intervenire nelle dinamiche che riducono il dolore, l’ansia e lo stress (DiLeo 2007, Nilsson 2008 e Koelsch 2012). Ogni organismo vivente ricerca il mantenimento dell’omeostasi e lo stress può essere definito come una risposta neurochimica alla perdita di equilibrio omeostatico, spingendo l’organismo a impegnarsi in attività che lo possano ripristinare; la musica è dunque in queste attività che riducono lo stress e sono altamente protettive nei confronti della malattia (Dimsdale 2008).

L’ascolto di musica rilassante (tempo lento, bassa intonazione e assenza di parole) ha dimostrato di ridurre i livelli di stress e ansia in soggetti sani (DiLeo 2007, Knight 2001), in pazienti che ricevono trattamenti invasivi come operazioni chirurgiche, colonscopia, interventi dentistici (Nilsson 2008), operazioni pediatriche (Dileo 2007) e pazienti con problemi cardiaci (Bradt 2009).

Gli effetti della musica sono stati dimostrati anche al termine degli interventi chirurgici per ridurre le dosi di anestesia (Cepeda 2006) e nella cura del dolore.

Un interessante studio pubblicato da Khalfa et al. 2003 ha rilevato gli effetti della musica sulla riduzione dello stress associato alla performance a scuola e al lavoro e riporta un abbassamento più rapido del cortisolo (noto marcatore dello stress) nei soggetti che hanno ascoltato musica rilassante ogni 15 minuti fino a 2 ore dal termine del lavoro.

Continua la lettura di questo articolo su:

Scienza e Conoscenza n. 65 - Luglio-Settembre 2018 >> https://goo.gl/oH72LH
Nuove Scienze, Medicina non Convenzionale, Coscienza


giovedì 29 marzo 2018

Stress: una porta verso la malattia





Stress: una porta verso la malattia

Psicologia Quantistica
      
Carmen Di Muro - 28/03/2018

La vita è movimento perpetuo ed il suo accadere è scandito attimo dopo attimo, dentro e fuori di noi, in un gioco che si compie lungo un continuum e che ci chiama in determinati momenti ad affrontare situazioni esistenziali dolorose o stressanti a cui non sempre siamo preparati a rispondere adeguatamente. Eventi che non abbiamo previsto turbano il nostro equilibrio interiore ed implicano che debba necessariamente essere compiuto un salto affinché ci si possa ricollocare alla luce del nuovo accadimento. Nella maggior parte dei casi, però, il primo movimento istintivo diviene quello di ripiegarci su noi stessi, sulla propria interiorità che chiede spiegazioni e cerca di adattarsi a ciò che è sopraggiunto inaspettatamente, in modo da potersi riorientare al meglio.

La perdita di lavoro, un lutto, un tracollo finanziario, l’interruzione di un rapporto sentimentale, condizioni ed ambienti altamente stressanti e altri tipi di situazioni spingono a chiudersi in se stessi, sull’inquietudine che non trova senso, e a non comprendere quanto schemi di pensiero negativi inizino a dominare il nostro paesaggio interno, divenendo talmente familiari e radicati che è faticoso separarli dal proprio senso di auto-identità. Ciò drena energia vitale dalle riserve energetico-emozionali e crea un flusso disarmonico nella mente, che a sua volta si esprime nel corpo producendo un effetto di uguale o maggiore intensità sul campo elettromagnetico personale. Questo scompenso energetico non soltanto rende difficoltoso il ricollocarsi su vibrazioni alte ed armoniche necessarie per risollevarci, ma al contempo non permette al nostro organismo di svolgere la sua funzione metabolica in maniera efficiente.

Oggi sappiamo che un campo elettromagnetico sano determina reazioni elettrochimiche altrettanto sane, viceversa quando ci sono delle distorsioni nel suo flusso si generano problemi nella rete di segnali elettromagnetici che interconnettono tutte le molecole del nostro organismo.

La scienza stessa ci mostra che ad ogni forma emotiva corrisponde un rimaneggiamento della conformazione corporea, ovvero alcune arborizzazioni delle cellule nervose vengono a terminare sulla parete di certi organi e, ad ogni emozione sperimentata in risposta a situazioni significative o particolarmente stressanti, corrisponde anche una ridistribuzione dell’energia nervosa sui diversi organi del corpo, stimolandoli di più o di meno.

Ciò significa che le complesse dinamiche vibrazionali del mondo interiore, si ripercuotono non soltanto sul nostro corpo fisico, nella regolazione neuronale, ormonale, sanguinea e cellulare, ma vanno a riverberarsi su tutta la realtà esterna, poiché i nostri pensieri e di conseguenza i nostri modi di fare parleranno il linguaggio del polo sul quale sono accordati, attirando e dando vita ad una serie di situazioni non funzionali al nostro benessere e non permettendoci di affrontare quelle esistenti con la giusta abilità.

Infatti in una condizione di forte instabilità energetica, che coincide dal punto di vista tangibile, con una grande instabilità emotiva, l’ipotalamo in risposta allo stress produce corticotropina, inducendo l’ipofisi a produrre l’ormone di rispondenza e le ghiandole surrenali, a loro volta, reagiscono producendo aldosterone e cortisolo, affinché tutte le funzioni vitali rimangano bilanciate. L’effetto positivo del cortisolo, però, può trasformarsi in negativo quando una volta spento il campanello di allarme che ha dato il via alla sua attivazione, la sua produzione non si placa apportando una serie di conseguenze dannose sul cervello e sul sistema immunitario in grado di modificare il loro equilibrio e quello dell’intero organismo, che diviene vulnerabile all’azione di agenti patogeni. Nello stato di stress il consumo energetico diventa altissimo e l’organismo finisce con l’andare ad attingere a tutte quelle riserve funzionali del corpo che pian piano si sfibra.

Il circolo del benessere e del malessere è qualcosa che si plasma e si negozia in ogni attimo della vita, in quanto in noi c’è la possibilità di scelta. Scelta intesa come consapevolezza nel capire i segnali sottili che il nostro corpo o l’ambiente ci indicano a livello frequenziale. Lo stato di salute e la vitalità dipendono, allora, essenzialmente dall’atteggiamento interiore che ci fa entrare in contatto con la volontà armonizzatrice della nostra anima capace di mettere ordine nel caos delle nostre paure.

Anima Quantica - Libro
Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione
Carmen Di Muro

lunedì 30 maggio 2016

Vuoi aumentare la memoria?




Vuoi aumentare la memoria?

Scopri i rimedi della natura per ridurre lo stress e aumentare la memoria

di Antonio Colasanti - 27/05/2016



Vuoi aumentare la memoria?

I disturbi della memoria e dell’umore, i deficit cognitivi, la stanchezza cronica, l’astenia e lo stress sono solamente alcune delle problematiche a carico del sistema nervoso centrale che possono essere trattate con rimedi naturali.

Il benessere psicofisico dipende dal mantenimento di una condizione di continuo bilanciamento di fronte ai cambiamenti biologici ed emotivi della vita.

È un lavoro costante che l’organismo deve compiere per mantenere attivi i meccanismi di adattamento: tutto questo richiede energia che in situazioni protratte di stress, si riduce e determina nell’organismo una fase di esaurimento che può rappresentare l’origine di un malessere fisico e psicologico. La perdita della memoria e delle facoltà cognitive sono solo una conseguenza.

Nei casi di stress, le ghiandole surrenali producono, per compensazione, un surplus di ormoni stressogeni:

adrenalina;
nor-adrenalina
glucocorticoidi

I rimedi naturali dalla natura a sostegno della memoria

Le piante ci possono aiutare modificando il terreno biologico in modo da migliorare le risposte ed il rendimento psico-fisico: accrescono la resistenza dell’organismo ad affrontare carichi di lavoro e sforzi di memoria e apprendimento.
Oltre all’azione di sostegno, le erbe che agiscono sul sistema cognitivo e della memoria, hanno effetti immunostimolanti, disintossicanti e antiossidanti.

Eleuterococco:
lontano parente del più noto ginseng, arriva dalla Siberia ma ha poca attinenza con quest’ultimo; non avendo proprietà eccitanti, il principio attivo dell’eleuterococco agisce sulla regolazione ipotalamo-ipofisi-surrene, asse coinvolto nelle reazioni di risposta a situazioni di stress.
Alla luce delle più recenti acquisizioni nel campo, la pianta regola questo asse per azione diretta sul sistema nervoso centrale e per la sua azione simil-ormonale.
Si traduce in aumento delle energie fisiche e psichiche che permettono all’organismo di affrontare meglio le situazioni di stress.

Rodiola:
è originaria della Russia e dei paesi scandinavi, contiene salidroside, rosavina, rodosina che accorciano i tempi di recupero dopo uno sforzo fisico, aumentando la concentrazione.
Svolge azione ematopoietica, incrementa la produzione di ormoni sessuali,  influenzando positivamente la concentrazione e la memoria

Zafferano:
dal rizoma si ricava la polvere che contiene centinaia di componenti cui sono attribuite oltre 300 attività biologiche diverse. I curcuminoidi presenti all’interno prevengono la formazione e la neutralizzazione dei radicali liberi. Svolge azione neuro-protettiva,  previene la neuro degenerazione inibendo le disfunzioni mitocondriali e l’apoptosi delle cellule cerebrali.
Per un maggior assorbimento, si consiglia l’associazione con la bromelina, enzima estratto dall’ananas.


È importante non tanto quanto impari, ma quanto ricordi. 

Ogni dieci anni del Ventesimo secolo sono state accumulate un numero di informazioni pari a quelle accumulate in sei millenni di storia, dall’avvento della scrittura ad oggi. È facile immaginare cosa avverrà nel futuro prossimo; e ciò significa che in questa società, dove generalmente non è messa in discussione la nostra sopravvivenza fisica, l’essere informati, aggiornati, il conoscere di più e meglio e soprattutto il ricordare tutto questo costituisce l’elemento portante della nostra sopravvivenza sociale. 

L’atto di rievocare informazioni memorizzate non è mai una banale ricerca meccanica o un semplice riconoscimento di tracce mnemoniche. 

Occorrono tecniche e strategie di pensiero per selezionare, all’interno delle nostre conoscenze le informazioni che desideriamo richiamare, informazioni che sono state collocate in una struttura nervosa e mentale ricchissima di articolazioni.


Memoria & Metodo - Libro >> http://goo.gl/28NDHr
Tecniche di memoria e metodo di studio
Mara Bonucci

La Memoria - Libro >> http://goo.gl/dQ0WyF
Come esercitarla - come svilupparla
Heinz Theodor Jüchter


martedì 26 aprile 2016

Stress cronico e malattia





Stress cronico e malattia

Le più recenti ricerche dimostrano come lo stress cronico sia la causa del 90% delle patologie

di Sabrina Costantini, Piergiorgio Deriu - 24/04/2016



Stress cronico e malattia

Se guardiamo il panorama delle malattie, dei disagi, dei disequilibri, delle sofferenze vediamo una lista lunga e in continua evoluzione. Spaventa pensare che non vi sia un fondo.
In verità, la forma del nostro disagio è solo la parte esterna, può assumere aspetti unici e individuali, ma l’origine è la stessa: lo stress. Sembra banale, ma riflettiamo un po'.
La maggioranza delle prestigiose università e istituti di ricerche americane riconoscono allo stress la causa del 90-95% delle malattie, il restante è attribuito alla genetica, anch’essa influenzata, nella sua espressività, dallo stress.

Cosa determina una situazione di stress

A determinare una condizione di stress non è soltanto un insieme di fattori esterni, quali i ritmi quotidiani, il lavoro, la competizione, i problemi economici ma più di ogni altra cosa lo stress è determinato da una condizione interna, ovvero dalla strutturazione del nostro modo di pensare, sentire, agire, che genera un’impostazione muscolare, ossea, chimica ed energetica del corpo e delle sue cellule.
Fin dalla nascita, tutti noi riceviamo un imprinting dall’ambiente, da cui ricaviamo esperienze emotivo-somatico-relazionali-cognitive. Se il loro bilancio è sostanzialmente positivo, struttureremo un modo di affrontare gli obiettivi e le difficoltà, con curiosità, impegno, passione, dedizione, fiducia. Ma se il bilancio tenderà al negativo, si creerà sfiducia nelle proprie capacità, nel mondo, un atteggiamento di fuga, di sfida, di rinuncia, tutto sembrerà complicato, impossibile.
In questo secondo caso, ogni esperienza sarà affrontata con stress e fatica estrema, l’individuo non riuscirà a godersi nessun traguardo, nessuna condizione positiva, ci sarà sempre allerta, l’attesa di ostacoli e difficoltà. Il corpo ne risulterà teso, il respiro corto, l’ossigeno in entrata sempre al minimo, il battito accelerato, il sonno disturbato, la digestione difficoltosa, la ritenzione idrica elevata, la stipsi, la pressione alterata.
Il cervello invia all’ipotalamo il messaggio che sussiste una condizione di emergenza e come tale è necessario intervenire come se fosse una condizione eccezionale. Il corpo si struttura in modo da rispondere nel modo più ottimale possibile. L’ipotalamo, strettamente connesso con ipofisi e surrene, regolando molte funzioni (fame, sete, risposta respiratoria, circolazione sanguigna, ritmo sonno-veglia, comportamento sessuale), determinerà una risposta fisiologica tipica di emergenza. Saranno ottimizzati tutti i sistemi e gli organi necessari per attaccare/fuggire e sopravvivere, a loro volta saranno dispensati tutti gli organi, le funzioni e le cellule che non sono necessari alle funzioni basilari.
I muscoli, il cuore e i polmoni avranno il primato in termini di attività, a sfavore delle funzioni quali digestione, lavoro epatico, pensiero, emotività.

Lo stress cronico

Il problema nasce quando l’individuo si trova in questa condizione d’emergenza in modo costante o semipermanente. L’organismo si esaurisce e si intossica.
Il cuore, i polmoni e i muscoli producono un iperlavoro che li porta a esaurirsi, il fegato, i reni, lo stomaco, l’intestino, sono stati dispensati dalle loro attività, rimanendo ingolfati da prodotti non adeguatamente trasformati, distribuiti e smaltiti. La cellula stessa non svolge la funzione di scambio e ricambio, intossicandosi al suo interno.
Il sistema immunitario si troverà sbilanciato per un tempo troppo prolungato e tutto questo porterà a sofferenza, disequilibrio e malattia. Si rafforzeranno anche i messaggi negativi su noi stessi, quelli di sfiducia, di sforzo e resistenza. “La vita è dura. È una lotta. Non ci si può rilassare. Io non sono capace”: un vero circolo vizioso!

I benefici delle discipline bio-naturali nella gestione dello stress

Troppo spesso si tralasciano o si sminuiscono gli effetti nocivi del nostro modo di sentire, pensare, reagire, mangiare, respirare, camminare.
Questo ci fa capire perché tante discipline bio-naturali sono così potenti: regolando il respiro, riarmonizzandolo, mostrano in modo visibile l’inconsistenza del proprio ritmo frenetico, aiutano a svelare le convinzioni erronee.
I rimedi temporanei, quelli che si rivolgono ai sintomi, non fanno che peggiorare le cose, perché nascondono il vero problema e la necessità di intervenire da dentro.
È sicuramente meno impegnativo, più immediato e deresponsabilizzante intervenire sul sintomo, ma la caducità dei risultati ci suggerisce che non stiamo percorrendo la giusta via per ottenere la salute. Le stesse discipline bio-naturali, nate e vissute per migliaia di anni con una matrice olistica, approdate in Occidente sono spesso state ridotte a una sorta di farmaco alternativo.
È importante interrompere gli automatismi malsani del corpo, delle cellule, degli organi, che innescano circuiti automatici inconsapevoli, nonché lavorare sulle convinzioni erronee e le emozioni sottostanti. Le discipline stesse devono riprendere la propria dignitosa origine, per promuovere una visione completa.
Certamente questa impostazione richiede l’impegno attivo in prima persona di chi ne è coinvolto, che non sempre è consapevole di essere primo attore della propria vita.


Stress e Vita - Libro

Questo volume è il frutto di un lavoro collettivo, realizzato dai relatori al Congresso Internazionale di Psiconeuroendocrinoimmunologia “Stress e Vita” che si è celebrato a Orvieto alla fine del 2011.

Il titolo del congresso e di questo volume nasce da una suggestione di Hans Selye, il padre della ricerca sulla neurobiologia dello stress: uno dei suoi libri più famosi si intitola Stress of Life. Noi abbiamo pensato di correggere una possibile immagine negativa che potrebbe venire dalla locuzione “Lo Stress della vita” rimarcando invece come lo stress non è di per sé negativo, anzi, come diceva lo stesso Selye, è l’essenza della vita, permea la vita fin dalla cellula.

Per questo, troverete raccolti , in questo ricchissimo volume, saggi e comunicazioni che spaziano dallo stress cellulare fino allo stress da lavoro, da terremoto, da malattia, nonché qualificate esperienze di gestione dello stress realizzate con il metodo scientifico. Troverete anche studi sul buon stress, quello che Selye chiamava eustress e che George Chrousos in questo volume chiama eustasi, buon equilibrio.

Gli Autori di questo libro provengono da tradizioni scientifiche e professionali molte diverse tra loro: medici e ricercatori di varia specializzazione, psicologi di vario orientamento, sociologi, filosofi, studiosi della complessità. Eppure il lettore potrà facilmente rintracciare il filo rosso che unisce i numerosi contributi, che talvolta presentano anche un notevole spessore di approfondimento tecnico.

Il filo rosso è l’intenzione di rivedere la scienza dello stress, unificando le due grandi tradizioni di ricerca: quella neurobiologica che parte da Selye e giunge fino a Hugo Besedovsky, George Chrousos e Claudio Franceschi (tutti in questo volume) e quella psicologica che parte da Richard Lazarus e che è qui rappresentata da studiosi italiani (Lazzari, Bertini) e stranieri (Stan Maes).

In sintesi, mi pare si possa dire che Selye aveva ragione nell’affermare che gli stressors possono essere di varia natura - fisica, biologica, psicologica - e che tutti attivano l’asse dello stress. Al tempo stesso Lazarus aveva ragione nel sottolineare l’aspetto cognitivo, l’appraisal, il filtro emozional-cognitivo che individualizza la ricezione degli stressors psicosociali e che ci rende diversi di fronte allo stesso stimolo stressante.

Pensiamo che oggi questa sintesi sia disponibile nella Psiconeuroendocrinoimmunologia che, con il suo modello a network, che contempla la psiche come dimensione emergente dal livello biologico ma con una sua relativa autonomia in grado di retroagire sul cervello modificandolo, ci consente una lettura integrale dell’organismo sotto stress, apprezzando le specificità psicologiche e/o fisiche con cui si manifesta, senza perdere di vista l’intero.

Sono queste le nuove basi per rispondere alla domanda: “ è possibile una scienza della salute? Oppure la scienza deve necessariamente occuparsi di malattie perché altrimenti si cade nel soggettivismo?”

In effetti la salute è un attributo del soggetto. È “una condizione di intrinseca adeguatezza”, per dirla con il filosofo Hans-Georg Gadamer o di “autoefficacia”, per usare le parole dello psicologo Albert Bandura, o di “equilibrio adattativo” per dirla con il medico sperimentale Hans Selye. La medicina contemporanea non contempla questo orizzonte essendo basata su una fisiopatologia e una nosologia che non prevede la persona in temporaneo disequilibrio, né l’attivazione delle risorse individuali come fattori di salute e di guarigione e che invece fonda la salute all’esterno della persona, confidando essenzialmente nel potenziale farmacologico del medico.

Questo volume dimostra che è in corso un cambio generale di paradigma di riferimento delle scienze della cura, per rimettere in primo piano il soggetto, senza abdicare alla spiegazione scientifica e tantomeno ai presidi pratici che essa offre.

Il filosofo della scienza Thomas Kuhn, delineando il superamento degli specialismi e dei micro-paradigmi che li sostengono, invocava la comparsa di scienziati bilingue, esperti cioè dei diversi linguaggi scientifici e quindi per questo capaci di abbattere le barriere disciplinari.

Questo libro è un esempio che il progetto di unità della conoscenza e di sinergia tra specialisti è possibile.

(dalla Prefazione di Francesco Bottaccioli)


Francesco Bottaccioli
Stress e Vita - Libro >>> http://goo.gl/zcbvfp
La scienza dello stress e la scienza della salute

domenica 10 aprile 2016

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La stragrande maggioranza delle persone indebitate ha paura, si nasconde e scappa, non sa affrontare la situazione e perde tutto. Ecco perché i pochi che reagiscono in modo corretto e rialzano la testa sono destinati ad uscirne e non solo: i loro creditori sono più disponibili a trovare un accordo.

Stai per prendere in mano i tuoi debiti, da cui forse sei scappato per tanto tempo, per gestirli responsabilmente e con disciplina.

Sarai accompagnato in un viaggio fatto di tappe definite, “11 armi cancella debiti” e indicazioni operative testate sul campo negli ultimi 13 anni alla scoperta di te stesso e delle irregolarità del sistema bancario/finanziario che ti porteranno inevitabilmente a chiudere i tuoi debiti anche se adesso hai pochi soldi, ti sembra impossibile o molto difficile.

Sarai in grado di cancellare i debiti anche se non conosci le leggi e i codici: non occorre essere esperti o professionisti per replicare i risultati ottenuti dagli autori. Ecco perché questo è il libro che la tua banca e le finanziarie non vorrebbero mai che tu leggessi.

L’obiettivo del libro è condurre il lettore a prendere in mano i suoi problemi con il denaro e i debiti da cui è scappato per tanto tempo, per gestirli responsabilmente e con disciplina. In quest’ottica gli autori accompagnano la persona indebitata attraverso un viaggio pieno di sfide alla scoperta di se stessi, come principale causa del problema, e delle irregolarità del sistema come ulteriore ostacolo da superare per chiudere i debiti.

Per fare ciò raccontano anche la loro esperienza personale grazie alla quale hanno scoperto quali sono i due pilastri per il successo: la crescita personale insieme all’azione pratica.

Stai per scoprire:

Come gestire paura e stress, dato che il denaro prestato non esiste
Le armi per trattare al meglio con i creditori
Scopri perché i soldi che ti hanno prestato non esistono!
Come smettere di sentirti inadeguato, depresso, stressato (e ricominciare a dormire la notte)
La procedura completa che blocca riscossioni e pignoramenti
Come sfruttare a tuo vantaggio errori, anomalie, ed abusi subiti
Come annullare, sospendere o ridurre i tuoi debiti con Equitalia anche se tutti lo considerano un mostro invincibile
Come ridurre dell’80% i tuoi debiti verso le finanziarie
Perché le minacce dei creditori non devono spaventarti
Come ottenere sconti nelle trattative a saldo e stralcio (anche del 90%!)
Ecco i punti deboli e le false minacce dei tuoi creditori (ed essere tu il più forte)
Tutti gli errori da evitare durante le transazioni con i creditori
Come si fa una proposta di saldo e stralcio in 3 fasi
Le strategie operative per far perdere valore ai tuoi debiti e guadagnare tempo prezioso nelle trattative
Le proposte “oscene” dei creditori che non devi mai accettare
Quali illeciti penali commettono i creditori (banche comprese)?
Le 11 armi cancella debiti legali e testate per liberarti dei creditori


Leggi un estratto dal libro "Cancella tutti i Debiti in 12 Mesi"

Domande da farsi prima di leggere una guida sui debiti (che noi ci faremmo)

È davvero possibile cancellare i debiti in 12 mesi e rifarsi una vita da zero?
Perché possiamo parlare di come cancellare i debiti?
Cosa non è indispensabile e cosa non fare per chiudere i debiti?
Perché proprio un libro dovrebbe aiutarmi?
Quello che spiegate vale anche per il mio caso “disperato”?

«Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione».
Henry Ford

L’obiettivo di questo libro è quello di offrirti uno strumento efficace per chiudere con i debiti: per farlo abbiamo deciso di compiere un salto nel passato con la memoria e immedesimarci in quei momenti in cui eravamo troppo disorientati per capire quali “pesci prendere”.

Allora abbiamo ripensato a quei vecchi stati d’animo destabilizzanti, rivivendo quel disarmante senso di sfiducia e impotenza che talvolta ci schiacciava anche di fronte a delle possibili soluzioni. Ci siamo chiesti, inoltre, quali fossero i dubbi più sconcertanti di chi si trova di fronte alla scelta di iniziare una lettura come questa.

Anche se hai già acquistato il libro, magari il peso delle preoccupazioni quotidiane non ti consente di liberare la testa per iniziare a leggerlo. Con le domande e le nostre risposte, che trovi qui di seguito, ci auguriamo di poterti aiutare a superare la stanchezza mentale, l’inerzia e ritrovare subito la grinta per immergerti nella lettura e nelle attività che ne seguiranno.

Ecco qui le domande che ci faremmo noi prima di iniziare a leggere e che facilmente potresti avere in mente tu stesso. Iniziamo a sciogliere i primi dubbi?

È davvero possibile cancellare i debiti in 12 mesi e rifarsi una vita da zero?

È del tutto comprensibile, quando si boccheggia a pelo d’acqua pieni di debiti e anche di altri problemi, che per forza di cose ne conseguono (disagi in famiglia, deterioramento dei rapporti con gli amici, problematiche con i figli, impossibilità a ritagliarti del tempo libero per te o per le cose semplici…), che la possibilità di uscirne definitivamente possa sembrare un miraggio. Spesso gli effetti dannosi dell’indebitamento diventano più numerosi e ingestibili dei debiti stessi, cosicché viene da pensare che i disagi economici siano solo una piccola parte del problema. Sembra persino che l’intera tua esistenza vada a rotoli.

Di conseguenza, quando le circostanze sono avverse, la confusione può farti cadere nell'errore di scartare una strada a priori per il timore di illuderti inutilmente. Hai presente quando stai cercando qualcosa che sai di aver lasciato su una scrivania e non riesci a trovarla? E poi, quando smetti di cercare, ritrovi esattamente quell'oggetto dove ti aspettavi che fosse. Succede perché sei focalizzato sull'impossibilità di ritrovarlo e il tuo cervello lo “nasconde” ai tuoi occhi. Eppure era sempre stato lì.

Qualcosa di simile può accadere allo stesso modo quando stai cercando una soluzione a un problema: potresti non riconoscerla, oppure rifiutarla prima di un’attenta valutazione. Anche in questo caso il tuo cervello ti sta “nascondendo” la verità.

Per rispondere alla domanda iniziale del paragrafo, sappi che non solo è possibile cancellare i debiti senza strascichi per il futuro ed evitare problemi legali, ma è altrettanto alla tua portata l’opportunità di crearti un avvenire ricco di prosperità.

È un tuo diritto di nascita, così come è un dovere verso te stesso andare a prenderti i tesori che la vita ti mette a disposizione.

Le reali opportunità di azzerare i debiti esistono, stai per scoprirle, dipende solo da te saperle riconoscere e “addestrare” il tuo cervello ad accettarle e notarle.

Il nostro metodo è basato sui 12 mesi, cioè il tempo di cui abbiamo avuto bisogno noi, però tu potresti persino impiegarci molto meno: la tempistica dipende da quante posizioni devi chiudere, dal tipo di creditori “da soddisfare” e da vari altri fattori descritti nel corpo centrale del libro (Le 4 stagioni per liberarti dei debiti), con tanto di azioni da svolgere. Il motivo per cui il sistema si basa su un lasso di tempo di un anno è che ti saranno necessarie metaforicamente 4 stagioni: l’inverno per preparare il terreno, la primavera per seminarlo, l’estate per coltivarlo e l’autunno per raccogliere i frutti.

Quando si tratta, però, di chiudere un solo debito e quindi risolvere il rapporto con un singolo creditore, da quando si inizia a saltare il pagamento delle rate di un finanziamento finché quella posizione può essere definitivamente azzerata e cancellata, 12 mesi sono sufficienti e, anzi, è un arco di tempo decisamente più lungo del necessario. Il percorso per cancellare un debito, come vedremo insieme, passa attraverso diverse fasi:

programmare le azioni da compiere;
fare ordine e recuperare i documenti mancanti;
gestire i primi contatti con i creditori;
valutare abusi, irregolarità e correttezza dell’importo del credito;
mettere il creditore in condizione di decidere di non farti causa;
comunicare le tue condizioni in relazione alle posizioni aperte;
gestire i tentativi di recupero del credito;
raggiungere degli accordi;
ottenere la liberatoria conclusiva del rapporto.
Invece può essere necessario l’intero ciclo dei 12 mesi per liberarsi di una situazione di indebitamento cronico quando si devono gestire contemporaneamente più debiti da annullare e/o cancellare perché ogni tipo di creditore ha esigenze e caratteristiche differenti. Questa guida ti aiuta a rialzarti in piedi in 4 stagioni e la nostra metafora crediamo sia il criterio adatto per mostrarti come ogni percorso sia fatto di tappe, più o meno lunghe e più o meno impegnative, di attività da svolgere e di obiettivi da conseguire. Ovviamente riteniamo che il giusto impegno, una reale determinazione orientata al risultato e il fatto di crederci con ogni fibra del tuo essere abbiano grande rilevanza, se abbinate alla pratica, per abbreviare i tempi. Di conseguenza il tempo può diventare sostanzialmente una variabile relativa influenzata più che altro da ciò e da quanto sei disposto a fare.

Un altro fattore da considerare, come vedremo nel corso del libro, è che, indipendentemente dal tempo che impiegherai, esistono delle possibilità per fermare l’orologio e quella corsa contro il tempo che crea ansia e stress, ossia l’opportunità di sospendere le scadenze con i tuoi creditori, se saprai trattare con loro nel modo corretto.

Una volta compreso che cosa fare e aver deciso di metterti all'opera, il tuo percorso procederà con una tale naturalezza e un crescente senso di leggerezza da non doverti più minimamente preoccupare di quando arriverà la fase in cui sarà tutto finito. In più, uniremo le azioni concrete con i suggerimenti per stilare un piano di attività personalizzato per il tuo caso, che ti permetterà di determinare le tempistiche. In questo modo potrai contare su dati tangibili che ti condurranno al tuo obiettivo nei tempi stabiliti.

Perché possiamo parlare di come cancellare i debiti?

L’ottimismo di cui abbiamo parlato all'inizio è senz'altro ai primi posti tra le peculiarità per cancellare i debiti e ci è servito soprattutto quando ci siamo resi conto di dover affrontare l’ostacolo partendo innanzitutto da noi stessi. La “fortuna” di essere responsabili del disguido che si è presentato è quella di avere al tempo stesso l’opportunità di uscirne con le proprie mani. Sapevamo di dover fare leva su chi siamo e crediamo di essere. Un ingrediente indispensabile è, quindi, la credenza riguardo a ciò che puoi realizzare.

Fin dall'inizio del nostro cammino siamo stati convinti di essere persone che “riescono”.

Talvolta, invece, si hanno credenze limitanti come: “Potrò riuscire solo quando si sarà verificata una certa situazione”. In alcuni casi queste convinzioni non sono reali, più spesso di quanto credi si tratta di una visione errata concepita in conseguenza di un evento vissuto, una sconfitta o per altre ragioni che possono essere rielaborate a livello interiore.

Tuttavia, trattandosi di valori che consideri scontati da sempre, la credenza riguardo te stesso e le tue capacità influenza ogni ambito della tua vita ed è solo mettendola in discussione che puoi trarne vantaggio. Se ci riuscirai dipende da te, hai tutte le carte in regola per farlo, però questo accadrà nel momento in cui svilupperai la convinzione di essere una persona capace di cancellare i debiti o di poter imparare come farlo.

Fortunatamente questi sono valori e credenze che si possono acquisire. Stai certo che tutti possiamo contare sullo stesso potenziale di partenza e, quindi, qualsiasi cosa non sai fare, se ritieni di poterla imparare allora ci riuscirai. Compreso ciò, devi semplicemente passare alla pratica.

A tal proposito, ha la stessa importanza prestare attenzione a quello che pensi riguardo ai debiti e alla tua identità di debitore. Per fare un esempio, c’è una grossa differenza tra chi ha smesso di fumare continuando a definirsi un “ex fumatore” e chi si considera un “non fumatore”. Entrambi hanno perso il vizio e non fumano più, ma chi si sente e si definisce ex fumatore, dentro di sé ha ancora l’immagine di una persona che fuma, come se l’aver smesso fosse solo una situazione temporanea. Infatti molti ex fumatori ricominciano a anche a distanza di anni, a differenza dei non fumatori, persone che hanno smesso di identificarsi con l’idea di una persona che fuma.

Per lo sesso principio evitiamo di usare il termine “ex indebitato” perché darebbe l’idea di qualcuno che ha momentaneamente superato questa condizione, mentre l’obiettivo è quello di diventare individui liberi dai debiti… per sempre.

Abbiamo scritto questo libro perché lo abbiamo fatto per noi in prima persona e, per di più, non potendo contare su risorse finanziarie né sostegno morale, potevamo affidarci solo a noi stessi. Il problema di trovarsi senza soldi e con molti arretrati riguarda la stragrande maggioranza di chi finisce nella spirale dell’indebitamento; molti, se potessero, chiederebbero aiuto a qualcuno evitando la fatica di cercare strade alternative. Risultati come i nostri, che abbiamo fatto affidamento solo su quel poco di cui disponevamo, assumono rilevanza maggiore proprio perché sono stati raggiunti malgrado le circostanze avverse e rappresentano un’ancora di salvezza per chi non può contare su risorse finanziarie o aiuti esterni. Con la ferma convinzione di poter trovare una strada risolutiva, oltre a tenere duro, abbiamo continuato a documentarci su come difenderci dai creditori ed evitare di aggravare le difficoltà. Ci siamo rifiutati categoricamente di accettare offerte oscene che ci avrebbero permesso solo di posticipare nel tempo gli effetti dei problemi, ad esempio firmare cambiali, trasformare un fido in un mutuo oppure offrire maggiori garanzie. Queste erano alcune delle proposte che abbiamo ricevuto in cambio di un’attesa più lunga dei pagamenti, ma cedere non avrebbe cambiato la nostra realtà. Presto o tardi avremmo comunque dovuto guardare in faccia il mostro. Se un creditore ha gli strumenti per metterti in ginocchio, che motivo avrebbe di concederti delle proroghe?

Ovviamente ci sono stati degli intoppi e degli errori lungo il percorso, grazie ai quali però siamo riusciti a capire cosa funzionava e cosa no. Continuando di questo passo siamo migliorati nelle trattative, nella stesura delle lettere e in generale in tutte quelle piccole accortezze necessarie, facendo sempre tesoro di ciò che imparavamo. Inizialmente scendevamo a compromessi per poi capire che erano solo dannosi.

È stato sufficiente credere di esserne capaci o di poterlo diventare, bastava la convinzione che se esisteva un’opportunità andava provata prima di scartarla. Sono le caratteristiche principali grazie alle quali abbiamo cancellato i debiti, che troverai descritte dettagliatamente in questo libro insieme a tutte le restanti abilità imparate, agli strumenti che ci hanno permesso di rompere i vecchi schemi mentali, ai metodi pratici e molto altro. Puoi facilmente comprendere che riuscire in questa sfida rafforza notevolmente la convinzione sulle tue capacità perché, come ci hanno detto in tanti, si tratta di un risultato considerato impossibile. O almeno è quello che pensa chi è nei guai. Pertanto, prova a immaginare di essere uscito dalle sabbie mobili tra 12 mesi: saresti tanto felice da volerne parlarne con tutti (e magari suggerire la lettura di questo libro). È esattamente ciò che è successo a noi. Raccontavamo spesso cosa ci era successo e i sistemi che ci avevano permesso di affrontarlo. Sentivamo il desiderio di condividere quello che sapevamo per poter aiutare altre persone nello stesso intento. È così che è nato il progetto del nostro sito www.comenonpagare.com.

Tu da chi vuoi imparare a cancellare i debiti? Da qualcuno che non lo ha mai fatto?

Dopo aver chiuso i debiti, abbiamo sentito la necessità di divulgare i risultati ottenuti per condividere i benefici di un percorso chiaro e definito, grazie al quale potrai sradicare il problema alla fonte, da dove è nato, sistemare la situazione attuale e impedire che possa ripresentarsi a distanza di tempo. Siamo certi sia un risultato che desideri anche tu e che puoi ottenere.

Che cos'hai tu che stai leggendo in più degli altri per poterci riuscire?

Dobbiamo fare una confessione: le caratteristiche utili per conquistare la libertà dai debiti sono senz'altro qualità desiderabili, alcune delle quali probabilmente ti distinguono già ora dalla massa, tuttavia nessuno le ha ricevute in eredità e difficilmente le troverai codificate nel DNA di una categoria particolare di individui speciali. Si tratta di abilità che si possono scoprire in ognuno di noi, portare a galla, apprendere e potenziare. Tutti abbiamo più o meno le stesse potenzialità e i risultati dipendono da ciò a cui presti attenzione, dalle aree della tua personalità su cui decidi di intervenire e lavorare. Nel prossimo capitolo ti aiuteremo a riscoprire tutte queste virtù e tutto ciò che ti necessita per arrivare fino in fondo accrescendo i tuoi punti di forza e diminuendo quelli di debolezza.

Cosa non è indispensabile e cosa non fare per chiudere i debiti?

Abbiamo parlato delle caratteristiche che deve avere una persona che desidera azzerare i suoi conti con i debiti; crediamo sia giusto anche fare una valutazione su ciò che, invece, non è strettamente necessario o ti consigliamo di evitare.

Non servono troppi soldi o incassi da capogiro, altrimenti sarebbe alla portata di chiunque poter chiudere i debiti. Basterebbe pagarli, non credi?

Non occorre essere laureati e non serve aver studiato legge, non è necessario essere un intermediario professionista o avere particolari abilità commerciali. Tutto qui. Sono risultati raggiungibili da chiunque abbia voglia di mettersi in azione e riuscire. Noi, ad esempio, siamo persone come tutte le altre, come te e ogni altro individuo di questo pianeta. Non siamo dotati di superpoteri, di un quoziente intellettivo da premio Nobel, siamo persino ancora relativamente giovani.

Possiamo al massimo dirti che, pur non essendo dei maghi, abbiamo visto sparire uno a uno i nostri debiti.

Si tratta solo di impegnarsi e farlo. E questo è ciò che conta.

Quando si parla di elementi improduttivi per raggiungere il successo, è d’obbligo sapere che occorre liberarsi anche dalla paura. Talvolta potrebbe capitarti di compiere delle azioni o dei gesti motivati esclusivamente dal panico, di prendere decisioni su cui non hai riflettuto a dovere per il desiderio di fronteggiare al più presto un’emergenza. È successo anche a noi, ci siamo trovati talvolta di fronte a dei dubbi e delle incertezze. Siamo esseri umani. È del tutto normale avere dei timori, soprattutto riguardo a qualcosa di sconosciuto e considerato potenzialmente pericoloso. La paura però non è necessariamente un fattore negativo, anzi può persino essere sfruttata per aumentare l’adrenalina e infondere la giusta motivazione alle tue azioni. Questo è uno dei punti di debolezza da sfruttare a tuo vantaggio. Noi ci siamo serviti della paura per aumentare la forza e concentrare le energie per essere più efficaci.

Il trucco è usare la paura per il giusto scopo, altrimenti ti condurrà a scelte sbagliate.

È quello stato d’animo che, se ben gestito e rafforzato dal coraggio, può venirti in soccorso. Un errore diffuso causato dalle preoccupazioni è lavorare più duramente per trovare il denaro necessario a pagare i debiti, ma non è di questo che hai realmente bisogno.

Il lavoro fatto per necessità, gestito in modo scriteriato nei momenti di panico, è dannoso e non produce i risultati necessari. Se pensi di metterti alle spalle le difficoltà con questa strategia, ti stai illudendo. Tutti lavoriamo duramente, però pochi di noi lo fanno impiegando i propri sforzi nella direzione corretta e in ogni caso per tutta risposta in cambio dell’impegno otteniamo buchi nelle nostre finanze, nei conti e nel bilancio familiare o dell’azienda.

Un anonimo ha detto una cosa importante:

«Work smarter, not harder».

Questo fa la differenza: lavora in modo più intelligente, non più duramente. Possiamo testimoniare che le ore di lavoro e la fatica hanno di gran lunga meno efficacia rispetto a un piano strategico ben studiato. Ti logorano e ti fanno credere di essere incapace perché producono scarsi risultati.

Ora hai appreso alcune delle caratteristiche indispensabili e abilità utili a chiudere i debiti, che approfondiremo attraverso le 4 stagioni di questo libro. La conoscenza dei metodi migliori e provati da noi ti offrirà un’ampia gamma di scelte per raggiungere il tuo traguardo. La ricchezza di un individuo dipende dal numero di opportunità tra cui scegliere. Un proverbio cinese recita:

«Devi sapere cosa vuoi, altrimenti devi prendere cosa viene».

Perché proprio un libro dovrebbe aiutarmi?

Siamo convinti che il sistema in cui viviamo sia avvantaggiato dall'ignoranza diffusa riguardo il suo reale funzionamento. Mantenendo le masse all'ombra della vera esistenza che ci meritiamo come diritto di nascita, le autorità che controllano il mondo possono permettersi il lusso di continuare ad agire a loro piacimento sapendo di avere la “poltrona garantita”. Se così non fosse, probabilmente non reggerebbero i governi e non sarebbe possibile imporre ai cittadini delle leggi e delle tasse.

Ti sei chiesto come mai in televisione si parla poco e niente di suicidi causati dall'indebitamento, a fronte di un numero spropositato di casi accaduti ogni giorno negli ultimi anni? Eppure hanno tutto il tempo di parlare dell’ultimo caso di cronaca nera, degli attentati “terroristici”, del calciatore che ha tradito la moglie con qualche soubrette, della storica coppia vip che si insegue da anni fra tira e molla…

Men che meno si parla di come affrontare il problema dei debiti nel concreto: solo saltuariamente qualche trasmissione televisiva accenna alla piaga dell’usura, ma niente di più. In pratica la scelta è tenerci disinformati (e male informati) e, come se non bastasse, il “business del terrore”, su cui si fondano giornali e media, è pensato per farci temere persino chiunque si avvicini per chiederci delle indicazioni per la strada.

Sarà un caso che le trasmissioni televisive vengano chiamate “programmi”? Si potrebbero usare altri termini: spettacolo televisivo, intrattenimento, show o trasmissione, appunto. Invece per consuetudine uno spettacolo in televisione viene definito “programma”. Forse perché ha l’obiettivo di programmarci? Siamo distratti dalla presenza di un mucchio di specchietti per le allodole, disseminati ovunque intorno a noi e per tutto il giorno (tv, giornali, cartelli pubblicitari, pubblicità indiretta del nostro collega che ha comprato l’ultima fuoriserie…), al punto tale da non renderci conto che le nozioni di cui abbiamo bisogno non ce le insegna nessuno.

A scuola impariamo a memoria poesie arcaiche e si dimenticano di insegnarci a gestire il denaro, oppure non mettono in guardia i nostri figli dalle anomalie nei contratti con le banche, dall'usura, dalle irregolarità commesse da Equitalia ecc., nemmeno nelle facoltà universitarie di economia e materie finanziarie si trattano tematiche tanto importanti. Il mondo del lavoro cambia a velocità supersonica, in tutti i settori ogni tre, al massimo cinque anni i mutamenti sono radicali, eppure i programmi universitari sono gli stessi da decenni. Perché? Non penserai mica che si tratti di un caso?

Tutto è studiato appositamente per nasconderci la verità, per indebolirci prima psicologicamente e poi finanziariamente, cosicché saremo sempre più sottomessi ai poteri forti.

Il punto è che i media sono controllati e le informazioni filtrate. Qualcuno sostiene che siano falsati, manipolati e manipolatori, mentre la rete sia l’unica fonte di notizie e di informazioni rimasta pulita e neutrale. Purtroppo noi stiamo iniziando a dubitare anche di Internet. Pochi si stanno accorgendo che le persone non sono più paragonabili a un gregge di agnellini controllati da cani e pastori. La verità è che nella società moderna le pecore hanno iniziato a controllarsi da loro stesse e più passa il tempo, più il pastore può sedersi comodamente sul suo trono (del potere) perché il gregge, seguendo degli automatismi, percorre in autonomia la strada da lui stesso desiderata.

In questo scenario la rete e in particolar modo i social network svolgono un ruolo micidiale e subdolo, quello di condizionare le persone, offrendo loro l’illusoria sensazione di libertà, l’opportunità di avere un luogo per sfogarsi.

Nel nostro piccolo detestiamo i social network, pur riconoscendo che hanno molti aspetti positivi e che ormai non si può quasi più prescindere dall'utilizzarli, soprattutto per lavoro.

In ultima analisi, l’alternativa resta quella di scegliere con attenzione le informazioni, indipendentemente dal canale da cui arrivano e imparare ad avere un atteggiamento critico e riflessivo prima di farci un’idea, che di fatto sarebbe un’opinione altrui. Il libro è un ottimo strumento, ad esempio, perché sei tu a decidere quale leggere tra i milioni di titoli disponibili. Non sei seduto passivamente di fronte a uno schermo come il televisore ad assorbire qualsiasi parola ne esca. Inoltre ti offre un numero determinato di informazioni, quindi ti è sufficiente leggerlo tutto per avere quanto meno una panoramica generale di base su un determinato argomento. Questo con Internet è impensabile.

Con la rete si ha accesso a una mole spropositata di informazioni consultabili, rendendo impossibile a un utente medio con poco tempo a disposizione di conoscere approfonditamente un certo tema. È facile perdersi e occorre catalogarle, selezionarle e coglierne l’essenza, altrimenti si rischia di fare una gran confusione e di non sapere da dove partire. Fra tutte queste nozioni si deve poi stabilire chi dice la verità. O comunque chi conosce effettivamente e ha testato con risultati positivi quello di cui parla con convinzione. Di certo, trattandosi di libera condivisione, chiunque può pubblicare on line quello che vuole, ci sarà persino qualcuno che racconta di aver visto gli asini volare. Ma sarà vero?

Ecco perché abbiamo deciso di scrivere questo libro. Desideravamo poter mettere a disposizione la conoscenza cercata, studiata, valutata, provata e che ha prodotto risultati reali sul campo, semplificandola affinché fosse fruibile. Oltre al risparmio di tempo della catalogazione dei contenuti, che noi abbiamo dovuto fare e facciamo di continuo per aggiornarci, un beneficio importante è la possibilità di evitare ogni singolo errore da cui noi siamo già passati. Un libro può aiutare chi non ha il tempo di fare questo lavoro di scrematura, non può o non sa fare delle prove e viene in soccorso di chi si sente troppo confuso, in mezzo a tutta quest’accozzaglia di informazioni, da non riuscire a scorgere l’essenza di ciò che gli necessita per davvero rispetto a tanto, troppo, materiale disponibile. Il nostro intento, infatti, è quello offrirti l’estratto utile del materiale in circolazione sulla rete e non solo.

Questo libro offre un contenuto completo e definitivo: una guida utile sia a chi non sa assolutamente nulla di come si chiudono i debiti e sia a persone più esperte. Un libro per chi non ha soldi per pagare, con metodi “fuori dagli schemi”, ma provati e legali. Un contenuto che ti permette di sapere e di fare tutto e solo il necessario. Potrai metterti così in azione subito, se lo vuoi, oppure una volta terminata la lettura e, soprattutto, in autonomia.

Vogliamo che tu esca dalle “sabbie mobili” in cui ci vogliono affondare.

Questo libro, oltre a contenere l’esperienza vissuta con i debiti, è frutto dell’essenza delle nostre due personalità e delle capacità potenziate con le precedenti attività lavorative. In passato siamo stati consulenti immobiliari specializzati nella compravendita di immobili gravati da decreti ingiuntivi e pignoramenti, insieme alla cessione di attività commerciali in crisi. Inoltre, parallelamente alla creazione del sito comenonpagare.com, abbiamo collaborato con una società per la tutela dei consumatori dall'usura e anomalie bancarie e finanziarie. In queste pagine ci siamo noi, Elena e Antonino. Si tratta di una guida che definiremmo un vero e proprio “manuale di istruzioni”, con la selezione di tutte le nozioni fondamentali, filtrate attraverso la nostra esperienza.

Quello che spiegate vale anche per il mio caso “disperato”?

Ti avevamo anticipato in partenza di fare attenzione alla convinzione che il tuo problema sia più difficile da superare, più intricato e ingestibile rispetto a quello del resto del mondo. Con questa domanda desideriamo riprendere il discorso e aiutarti a smontare per sempre quella che consideriamo una delle credenze più subdole e dannose in cui potresti imbatterti.

Cancellare i debiti è alla tua portata esattamente come per chiunque.

Conta poco o niente l’ammontare degli arretrati e degli impegni finanziari, lo stato di avanzamento di eventuali pratiche legali nei tuoi confronti e i tipi di creditori da gestire. Le nostre strategie non si basano solo su come interagire con un creditore specifico, ad esempio la banca o la pubblica amministrazione. Il sistema cardine per affrontarli è funzionale ed efficace al di là delle circostanze specifiche.

Benché il libro spieghi come modellare i nostri metodi alla tua specifica realtà, iniziando per di più da un piano operativo personalizzato, il percorso qui descritto per rifarti una vita funziona per te come ha già dato risultati ad altre 30.000 persone. Qui trovi una strada fatta di passaggi sequenziali, determinati e mirati per dire addio ai debiti. Nello specifico, ti “riveleremo segreti” che ti permetteranno di:

capire chi devi pagare e chi non potrà mai più chiederti nemmeno un centesimo;
imparare a trattare con distacco e freddezza ogni situazione che ti appare spaventosa e insormontabile, come farebbe un consulente esterno al tuo posto;
contrattare l’importo da saldare di qualunque debito o scoperto, pagando sempre il meno possibile rispetto al totale dovuto;
prevenire ogni possibile inconveniente, imprevisto o azione legale, come decreti ingiuntivi e pignoramenti;
bloccare per sempre il recupero forzoso dei crediti, anche in caso di beni già pignorati e azioni esecutive;
annullare i debiti ingiusti, non richiesti correttamente o viziati da anomalie da parte del creditore, e molto altro ancora.
Con questa risposta hai appena scoperto che esiste un unico sistema, adatto anche al tuo caso personale. Devi solo proseguire con la lettura per farlo tuo. Ti promettiamo che al termine del percorso sarai padrone delle conoscenze necessarie ad assicurarti la fine di un incubo.


Indice

Introduzione

Prima Parte - Una nuova vita libera dai debiti

1. Come in breve tempo i nostri debiti “ingestibili” sono diventati gestibili
2. Domande da farsi prima di leggere una guida sui debiti (che noi ci faremmo)
3. Chi ti impedisce di uscire dal labirinto dell’indebitamento cronico
4. I 2 pilastri per liberarti dai debiti
5. Il test che rivela le tue probabilità di non avere problemi con i creditori
6. Una prima azione pratica per iniziare
7. La mappa per cancellare i debiti in 12 mesi… o anche meno
8. Differenze tra i nostri sistemi e quelli tradizionali
9. Perché crediamo che ci riuscirai anche tu
10. Alcune testimonianze
Punti fondamentali del capitolo ed esercizi

Seconda Parte - Le 4 stagioni per liberarti dai debiti

Prima stagione: l’inverno
La natura prepara l’esplosione del suo massimo risveglio nella stagione più rigida

Primo trimestre: preparare il terreno
11. Iniziare con il piede giusto: i 4 tranelli che ti spingono a indebitarti
12. Chi è il vero responsabile dei debiti
13. Liberati delle 6 trappole mentali di chi ha debiti
14. Elimina le “erbacce infestanti”
15. Un nemico più cattivo della paura dei debiti
16. Fare il bilancio di se stessi: gli attrezzi del mestiere
17. Perché è etico non pagare i debiti
18. Neutralizza la paura e le false minacce dei creditori
19. Semplifica e personalizza il tuo percorso
20. Come proteggerti dalle influenze esterne del “sistema”
21. Ritrova la lucidità in un momento di difficoltà
22. Come ragionano i creditori
23. Arma “cancelladebiti” numero 1: metti in ordine e recupera i documenti
24. Arma “cancelladebiti” numero 2: fare un piano dei debiti
25. Come creare il tuo piano operativo preciso e delineato
Punti fondamentali dell’inverno ed esercizi

Seconda stagione: la primavera
L’incredibile forza della natura si risveglia dal suo momento di riflessione

Secondo trimestre: seminare il terreno
26. L’inizio di una nuova fase: i risultati del cambiamento
27. Buone abitudini da imparare per debellare i debiti
28. I semi prelibati per la tua salvezza definitiva
29. Il momento migliore per agire
30. La differenza tra chi riesce e chi non riesce e le loro priorità
31. Eliminare i ladri del tuo denaro e gli impegni finanziari
32. Arma “cancelladebiti” numero 3: recupera soldi da fidi, mutui, finanziamenti e leasing
33. Arma “cancelladebiti” numero 4: quali debiti sono più a rischio
34. Come funzionano i contatti per il recupero dei crediti
35. Arma “cancelladebiti” numero 5: la notifica di accettazione condizionata del debito (o, meglio, presunto credito vantato)
36. Super arma che blocca riscossioni, decreti ingiuntivi, pignoramenti e vendite all’asta
37. Arma “cancelladebiti” numero 6: annullare, sospendere o ridurre i debiti con Equitalia (anche se tutti lo considerano un mostro invincibile)
38. Arma “cancelladebiti” numero 7: gli insoluti verso aziende private, fornitori e utenze
39. Cosa fare per i prestiti con amici e parenti
40. Cartelle di pagamento della pubblica amministrazione: un focus
Punti fondamentali della primavera ed esercizi

Terza stagione: l’estate
In estate la vita è nel suo momento di massima esplosione

Terzo trimestre: coltivare il terreno
41. Comunicare in modo efficace e fare una buona impressione al creditore
42. Come si prepara il guerriero a vincere
43. Arma “cancelladebiti” numero 8: chiudere i debiti a saldo e stralcio
44. I 5 elementi che consentono al guerriero di chiudere il saldo e stralcio
45. Arma “cancelladebiti” numero 9: irregolarità nei rapporti con i creditori
46. Usura, anatocismo e anomalie finanziarie
47. Le garanzie sui debiti
48. La decadenza del beneficio del termine
49. La privacy, la persecuzione e lo stalking
50. Anticipare e prevenire i possibili rischi di subire azioni legali
51. Arma “cancelladebiti” numero 10: contesta, ricalcola (e correggi) i tuoi debiti
52. Il momento giusto per affrontare un creditore
53. Tutti i passaggi per la gestione di un debito (e come puoi trarne vantaggi)
Punti fondamentali dell’estate ed esercizi

Quarta stagione: l’autunno
La stagione che attendi da una vita: un autunno dal raccolto abbondante

Quarto trimestre: raccogliere i frutti
54. L’autunno in pratica: la battaglia finale che chiude tutti i debiti
55. La transazione come via d’uscita
56. Quando formulare una proposta di saldo e stralcio?
57. I crediti inesigibili: cosa sono e conseguenze
58. Di quanto puoi abbattere i debiti con il saldo e stralcio?
59. Cosa fare se non disponi della somma per il saldo immediato (ovvero le alternative sottovalutate più spesso)
60. Come si fa una proposta di saldo e stralcio in 3 fasi
61. Arma “cancelladebiti” numero 11: i termini di prescrizione di un debito
62. Farsi cancellare dalle centrali rischi
63. La legge sull’esdebitamento
64. Azioni legali che puoi subire e come difenderti (anche dai pignoramenti)
65. Le 3 chiavi di accesso alla tua nuova vita
66. Riflessioni per concludere la raccolta dei frutti
Punti fondamentali dell’autunno ed esercizi

Terza parte - La vita senza i debiti è molto più bella!

Il reale motivo per cui tutto andrà meglio quando sarai libero dai debiti

Tiriamo ora le somme del discorso: una non conclusione inaspettata
Come prosegue adesso il tuo cammino… Un regalo per i nostri lettori

Ringraziamenti
Gli autori

Nota importante


Antonino Fabio Ciaccio, Elena Grillo
Cancella tutti i Debiti in 12 Mesi - Libro >>> http://goo.gl/zTZfk8
Le 11 armi legali, sicure e testate per liberarti dei creditori anche se non puoi pagare