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martedì 12 febbraio 2019

Le piramidi in Bosnia e l'energia orgonica



Le piramidi in Bosnia e l'energia orgonica

Intervista a Sam Osmanagich: le piramidi in Bosnia e l'energia orgonica


Le piramidi della Bosnia sono una tra le scoperte più controverse dell'archeologia e in esse si trova un'alta concetrazione di energia orgonica

Redazione Scienza e Conoscenza - 06/02/2019

Nel 2005 Sam Osmanagich ha scoperto le prime piramidi europee nei pressi della cittadina di Visoko, Bosnia-Erzegovina, e ha dato inizio agli scavi archeologici, poi condotti dalla Archaeological Park: Bosnian Pyramid of the Sun Foundation da lui istituita. Tra il 2008 e il 2014 ha organizzato le Conferenze Scientifiche Internazionali di Sarajevo sulla ricerca svolta alle piramidi bosniache, eventi che hanno alimentato le controversie sulla sua scoperta, dividendo la comunità archeologica internazionale. Affascinanti e misteriose, le Piramidi della Bosnia hanno stregato decine di ricercatori e centinaia di volontari:chi ha visitato il sito parla di un’energia straordinaria che scaturisce da questo luogo particolare. Abbiamo avuto il piacere di intervistare il dottor Osmanagich che ci racconta della sua scoperta.

In che modo avete scoperto e misurato la presenza di energia orgonica nel sito archeologico di Visoko?

Il progetto delle Piramidi Bosniache è un’indagine scientifica interdisciplinare che coinvolge scienze classiche come archeologia, geologia, pedologia, discipline ad alta tecnologia (ricerca geofisica, analisi geotermica e georadar, LIDAR) e misurazioni di energia (campi elettrici e magnetici, ultrasuoni e infrasuoni, risonanza Schuman, concentrazione di ioni negativi, livello di ossigeno, campi magnetotellurici ed elettrodinamici).

Tra gli altri strumenti, abbiamo utilizzato il misuratore sperimentale di energia vitale LM3, prodotto dall’azienda americana Heliognosis. Questo strumento che si basa sullo stesso principio del dispositivo di Wilhelm Reich (Orgone Field Meter). In breve, ha la capacità di rilevare l’elettromagnetismo su una scala da 0% a100%.

State conducendo degli studi al riguardo?

A partire dal 2012 sono state effettuate regolari misurazioni dell’energia orgonica nella Valle delle Piramidi Bosniache e la strumentazione LM3 ha registrato i seguenti valori:

Piramide bosniaca del Sole (struttura piramidale artificiale): 100%
Piramide bosniaca della Luna (struttura piramidale artificiale): 100%
Tumulo di Vratnica (collina artificiale conica): 100%
Labirinto sotterraneo Ravne (rete artificiale preistorica di gallerie e camere): 100%
Collina Bell Tower (collina a forma conica nel parco “Ravne 2”): 100%

Ti risulta che in altri siti archeologici sia presente una concentrazione altrettanto significativa di energia orgonica?

I relativi valori di energia vitale o orgonica (o chi, prana, energia punto zero) variano a seconda dei luoghi: nelle città inquinate si aggirano intorno al 20-25%, nei villaggi al 50-60% e sulle strutture piramidali (artificiali o naturali) i valori arrivano al 100%.

Quali conclusioni relative alle conoscenze possedute dai costruttori di queste antiche costruzioni possiamo trarre dalla presenza di queste concentrazioni energetiche?
Nel caso dei tunnel delle piramidi bosniache, abbiamo misurato gli effetti benefici dell’energia che sono dovuti ai seguenti fattori: migliore elettromagnetismo, migliore frequenza ultrasuoni di 28 kHz, risonanza Schuman di 7,83 Hz, alta concentrazione di ioni negativi fino a 50.000 ioni/c3, assenza di radiazioni cosmiche dannose, di radioattività naturale, di campi Wi-Fi e di segnali di telefonia mobile. Se a tutto ciò sommiamo il 100% di energia orgonica, possiamo stabilire che i tunnel sono un luogo perfettamente protetto e ricco di energia benefica, dove il nostro organismo riacquista l’equilibrio e da il via al processo di autoguarigione. Gli antichi artefici delle piramidi sapevano individuare i luoghi migliori in cui costruirle, luoghi con potenti emissioni di energia. Le piramidi aumentano la quantità di energia emessa dalle fonti naturali esistenti, pertanto sono amplificatori di energia. Da sottolineare un fatto estremamente positivo: amplificano le frequenze energetiche naturali a noi benefiche, così come amplificano, o forse generano, l’energia orgonica. Sembra che la piramide a quattro facce, sia la più adatta al nostro Pianeta. Questa particolare forma migliora la struttura molecolare dell’uomo, della flora, della fauna, dell’acqua, del cibo e degli ambienti, offrendoci sempre una maggiore quantità dell’invisibile ma onnipresente energia vitale.

approfondisci il tema:

Scienza e Conoscenza n. 65 - Luglio-Settembre 2018 >> https://goo.gl/oH72LH
Nuove Scienze, Medicina non Convenzionale, Coscienza

martedì 3 maggio 2016

L'applicazione dell'energia orgonica in medicina





L'applicazione dell'energia orgonica in medicina

Il dottor Gabriele Muratori ci parla del possibile utilizzo dell'energia orgonica in medicina

di Emanuele Cangini - 02/05/2016



L'applicazione dell'energia orgonica in medicina

Un medico, un uomo, un caro amico. In questo modo mi sento di aprire il presente articolo, avendo l’onore di trattare il lavoro, le passioni, l’impegno e le fatiche di Gabriele Muratori, medico di base specializzato nella Medicina dello sport, dell’igiene e Medicina preventiva. Sfogliando con cupidigia intellettuale le pagine del libro di Gabriele, Eliosinergia (editore Sì, 2013), scorgo subito una frase che mi colpisce e che riporto testualmente: «Ho sempre cercato le migliori vie di guarigione, per i miei assistiti e pazienti, anche al di fuori dei consueti canoni». Riflessione così immediata, diretta ed efficace che in maniera esemplare riassume, suggella e glorifica il principio ippocratico, mattone fondante, ispiratore e regolatore della scientifica arte medica. Cos’è l’eliosinergia? Cosa l’accomuna al concetto di orgone? Esistono applicazioni pratiche che ne evidenzino i precetti? In che modo funzionerebbero?

Reich e l’eliosinergia orgonica

Per definizione, con “eliosinergia” si intendono tutte quelle pratiche di benessere che utilizzano forme di energia provenienti dal sole (luce, calore, onde elettromagnetiche), applicabili alle persone dal punto di vista terapeutico. Concetto questo, propedeutico e introduttivo a quello di “orgonomia”, termine dai chiari rimandi alla produzione di Wilhelm Reich, come avremo modo di verificare nel prosieguo. Orgonomia, di per sé, rimanda a orgone, scoperto per mezzo di un esperimento nel quale, in conseguenza del riscaldamento intenso di sabbie rigorosamente sterili, si ottenevano come sottoprodotti dell’incenerimento, grazie all’osservazione con un microscopio ottico di 5000 ingrandimenti messo a punto da W. Reich stesso, singolari “vescichette” contenenti un tipo di energia sconosciuta: quella orgonica appunto, contraddistinta, da una luminescenza azzurra.

Ebbene, a quanto appurato dallo stesso Reich, l’orgone, l’energia orgonica perciò, ha la caratteristica di organizzarsi in forme viventi neoformate e formatesi nel “qui e ora”. Questo esperimento sovverte il dato acquisito che la materia vivente si genera solo da altra materia vivente e dimostra invece le straordinarie virtù organizzatrici di organismi cellulari “apparentemente” dal nulla o meglio dalla sola energia. «Il bione è l’unità fondamentale elementare di tutta la materia vivente», riassunse Reich, aforisticamente, aggiungendo che «sono strutture [i bioni; N.d.R.] di transizione dal non vivente al vivente».

Che cos'è un accumulatore orgonico

Viste queste premesse di sicuro interesse medico e certe ripercussioni positive dal punto di vista della prassi terapeutica, il passo successivo avrebbe imposto la rigorosa valutazione circa la possibilità di “accumulare” questa Energia universale vitale immanente (EUVI): ecco affiorare, quindi, il concetto di accumulatore orgonico. Per mezzo di una disposizione alternata di vari strati di materia organica (legno) e di metallo, era possibile ovviare alla necessaria presenza di colture di bioni al fine di ricaricare la “cella” orgonica; l’orgone presente in atmosfera si accumulava perciò liberamente e spontaneamente nella cavità interna, creando le basi per la formulazione di un dispositivo semplice, economico e pressoché inesauribile.

Questi accumulatori possono avere dimensioni variabili, a partire dalla camera orgonica (una vera e propria stanza) passando per la cabina orgonica (una sorta di “cella frigorifera”), fino ad arrivare alla scatola orgonica (dimensioni di una scatola da scarpe), oppure ancora di una coperta, per giungere all’ultimo modello, ideato da Gabriele, della dimensione poco maggiore a quella di una noce, che conferisce al dispositivo il non trascurabile pregio della portabilità. Interessantissimo questo parallelismo che Gabriele, con l’abile maestria del pittore che sa quali colori scegliere dalla propria tavolozza, sottopone all’attenzione del lettore: «Presentandosi sotto forma di bioni, l’Energia orgonica si manifesta secondo “quanti”; ogni bione è un quanto di energia, così come lo è il fotone per la luce, anche se è doveroso operare distinzione tra l’orgone e la luce, immediato effetto appunto della presenza dei fotoni».

Simmetria nitida, richiamo certo pertinente ai concetti della fisica quantistica che vedono, nel modello del “quanto”, una forma organizzativo-strutturale fondamentale della materia (dal latino quantum, quantità discreta e indivisibile di una determinata grandezza). Tornando alla questione degli accumulatori portatili, ecco emergerne l’aspetto vantaggioso: grazie alle dimensioni ridotte è possibile applicarli direttamente laddove necessario, posizionandoli perciò in corrispondenza della zona di dolore (esempio: mal di testa, posizionamento sulla fronte; male agli occhi, posizionamento sulle palpebre chiuse ecc.). Importante ricordare che l’azione orgonica, espletata mediante l’applicazione del piccolo accumulatore, agisce sul sistema parasimpatico (il sistema attivo durante il sonno, incaricato del recupero psico-fisiologico), ed è in conseguenza di ciò che l’utilizzo del suddetto accumulatore esplica al meglio i propri effetti se utilizzato proprio durante le ore di sonno (vincolandolo alla pelle con una garza, per esempio).

Esami di laboratorio attestano l’azione diretta del dispositivo, per mezzo del sistema parasimpatico, sul sistema immunitario, andandolo a stimolare e potenziare; evidenza di ciò si attesta su una comprovata maggiore azione linfocitaria con conseguente efficacia su varie patologie algiche e infettive, ansiose e depressive (ricordo in questa sede, come riferitomi proprio da Gabriele, l’esperienza, sulla quale è valutabile diverso materiale, del dottor Vecchietti: constatò in vivo la incrementata attività dei globuli bianchi su agenti patogeni microbici). Ebbene, c’è di più: a quanto pare, anche le biopatie di origine neoplastica parrebbero trarre beneficio dalla procedura terapeutica a base orgonica.

Grazie Gabriele, grazie di averci aperto una finestra su un panorama che, fino a poco fa, ci era certo meno noto. Grazie di averci regalato un sorriso e una speranza sulla possibilità dell’esistenza di una nuova frontiera che integri e migliori l’attuale sistema terapico-diagnostico della medicina. Vogliamo davvero pensare che i tempi siano maturi per una presa di coscienza, ampia e radicata.

A presto, per la tua intervista.


Eliosinergia - Libro >>> http://goo.gl/PvNbkr
L'uso di piccoli e versatili accumulatori orgonici per cominciare a vivere con una nuova coscienza di salute
Gabriele Muratori

mercoledì 10 giugno 2015

Wilhelm Reich: uno scienziato border line

Wilhelm Reich: uno scienziato border line

Dall'Austria agli Stati Uniti, dalla psicoanalisi all'energia orgonica: storia di uno scienziato border line

di Emanuele Cangini - 08/06/2015



Wilhelm Reich: uno scienziato border line

Wilhelm Reich  (1897-1957) è stato un filosofo, ufologo, psichiatra e psicoanalista. La sua vita è stata caratterizzata da una ricerca ardita e senza compromessi che ha avuto il merito di puntare il dito sul lato oscuro della società borghese dell'epoca.

Wilhelm Reich tra marxismo e scuola psicoanalitica

Reich ripercorre nella sua disamina un processo di svisceramento sociologico, colpendo con precisione chirurgica i nervi scoperti dell’ipocrisia dei costumi convenzionali; discepolo di Sigmund Freud, ne apprende i metodi interpretativi ed eziologici del rapporto tra società e sessualità, scorgendo in questa dualità una importante chiave di lettura e interpretativa sul piano fenomenologico. Già nel 1920 era membro attivo della Società psicoanalitica di Vienna, toccando con mano in quella realtà l’aspetto terapico delle nevrosi contestualizzate nel rapporto diretto con le classi meno abbienti, a dispetto del diffuso costume dell’epoca nel quale si collocava l’aspetto di procedura terapica secondo una visione “separatista” paziente-analista.

Allo scoccare dell’anno 1927 si iscrive formalmente al Partito comunista; gesto inquadrabile non solo nella naturale prosecuzione e formalizzazione di proprie personali idee, ma ancor di più in una manifesta possibilità di coniugare al meglio le sue convinzioni terapeutiche con la possibilità di estenderle più diffusamente a tutti i contesti sociali.

Condizione perfetta per gettare le basi di quello che diverrà una dei cardini dei suoi costrutti teoretici, il tentativo di conciliare i precetti marxisti con i cardini della scuola psicoanalitica (tentativo di sintesi che verrà ripreso da Herber Marcuse 1898-1979, celebre filosofo e sociologo tedesco). Su queste premesse creò negli anni che vanno dal 1925 al 1930 i primi consultori per ragazzi, atto che fu di poco antecedente al suo “banditismo” per l’Europa in conseguenza all’instaurarsi del regime nazista che, di certo, non vedeva di buon occhio taluni schieramenti politco-ideologici né, tantomeno, talune controverse discipline arditamente innovative come quella coniata dallo stesso Reich.

La teoria orgonica

Espulso, nel 1934, dalla Società psicoanalitica internazionale, approda negli Stati Uniti dove, in aperta antitesi con colui che fu il suo mentore, Freud, prende le distanze dalla “svolta”, battezzata come idealistica, espressa nell’opera Il disagio della civiltà dello stesso Freud, obiettando una inconciliabilità di fondo tra il principio di Thanatos e il principio di originaria integrità e purezza della natura umana.

Nel 1942 fonda l’Orgone Institute, destinato allo studio della “energia orgonica” (presunta forma di energia cosmica primordiale che si manifesta nell’orgasmo sessuale, nell’ambito di una precisa condizione bioelettrica dei fenomeni sessuali), nella convinzione che tale energia potesse essere accumulata da apposite apparecchiature e utilizzata per la cura di malattie come il cancro e la leucemia.
Le forzature della sua teoria priva di fondamento scientifico provocarono la sua condanna: nel 1954 fu denunciato dalla Federal Food and Drug Administration per i suoi esperimenti e nel 1956 condannato alla reclusione e alla distruzione del materiale prodotto dall’Orgone Institute e delle sue opere.

Reich e Pasolini

Senza ombra di dubbio non è inappropriato scorgere un parallelismo tra quanto affermato da Reich  e Pier Paolo Pasolini (scrittore e regista italiano, 1922-1975). Una indagine, quella del primo, acuta e approfondita sulla mentalità borghese, sulla sua struttura e sulle dinamiche che la caratterizzano, certamente affine alle conclusioni del secondo, che con maestria aveva compreso i paradossi educativi e comportamentali di una classe sociale a “immagine e somiglianza” del divino consumismo.

La stampa tacciò Reich di pornografia: condizione certamente spiacente, ma che permette di riproporre il parallelismo con Pasolini che, nel film Salò o le 120 giornate di Sodoma, istiga un forte e provocatorio attacco alla borghesia come matrice del fascismo e della violenza. In questo aspetto trovano convergenza le polemiche dei due pensatori: quella di Reich proveniente da un retroterra psicoanalitico e medico, quella di Pasolini di derivazione più sociale e dai contenuti certamente più classisti, si fondono nel lucido attacco alla infelicità umana come effetto prodotto dalla repressione sessuale.
Arrestato nel 1957 e affetto da crisi psicotiche Reich morì nel novembre dello stesso anno per attacco cardiaco; triste e misteriosa chiusura di sipario di poco antecedente alla data del suo rilascio sulla parola, che sarebbe dovuta avvenire di lì a una settimana.

Luigi de Marchi, Vincenzo Valenzi
Wilhelm Reich >> http://goo.gl/075kAe
Una formidabile avventura scientifica e umana
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Novembre 2007
Formato: Libro - Pag 344 - 13,5x20,5