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giovedì 11 novembre 2021

Matrix Divina, rete energetica Universo


Matrix Divina, la rete energetica dell'Universo

Consapevolezza

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Siamo un programma di coscienza dell’infinita matrice cosciente, che ci fa essere a nostra volta programmatori della nostra vita.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 10/11/2021

A cura di Elena Sanda Chira, coordinatrice della collana Scienza e Conoscenza

“In principio era il vuoto, brulicante di infinite possibilità, una delle quali sei tu” Vittorio Marchi, fisico e ricercatore di grande attualità, basandosi sulle ricerche dei più grandi fisici quantistici del XX secolo e sulle proprie investigazioni nel regno della materia e dello spirito, rivela la straordinaria capacità del cervello umano di connettersi alla Mente Universale e modificare continuamente la così detta Realtà.

Le cose non sono oggetti, ma coscienza

Nel 1944 Max Planck, padre della “teoria dei quanti”, scioccò il mondo affermando l’esistenza di una matrice energetica da cui tutto ha origine, dalle stelle alle galassie, dai più lontani universi al DNA. La matrice energetica detta Matrix Divina è la rete energetica che sostiene e unifica l’universo.

La visione di Plank era una visione “ribelle” di un’inattesa realtà che stava per rivoluzionare il mondo, condizionato da più di 400 anni dal metodo sperimentale e logico-deduttivo, il quale secondo la scienza galileiana era il solo che poteva portare alla conoscenza. L’affermazione di Plank, considerata l’epoca e la proposizione indimostrabile, fu veramente sconvolgente per l’implicazione sconcertante che aveva, ovvero il concetto che tutto è coscienza.

Werner Karl Heisenberg, lo scopritore della Fisica quantistica, è stato molto chiaro, al riguardo: le cose non sono oggetti, ma solo possibilità della coscienza di divenire una data realtà. Da quel momento la scienza moderna non ha più potuto tornare indietro. Oggi la Matrice di Planck, come viene attualmente chiamata dalla comunità scientifica più avanzata, anche se in realtà si tratta della Matrice divina, viene descritta come una forma di energia quantica che esiste in ogni momento e che è sempre esistita (al posto del cosiddetto “spazio vuoto”); è un PIENO intelligente in cui TUTTO, più che essere connesso, si manifesta in ogni cosa come un continuum.

Il cervello umano è parte della Matrice Divina

Si tratta, cioè, di un qualcosa all’interno del quale ogni evento che si determina in un solo punto ha il potere di riflettersi non localmente in ogni altro punto, oltre a rispecchiarsi ovunque, e di avere un effetto su ogni cosa dell’intero sistema universale (detto UNO).

Se si pensa quindi all’Universo come programma, gli atomi ne rappresentano i bit di informazione: essi sono on, in quanto materia allo stato fisico visibile, oppure off, in quanto onde invisibili. Gli atomi sono anche quelli indicati dal misticismo orientale, millenni di anni prima di Cristo, come unità-evento o unità-processo (quanto, da ka = colui che è, e want = provvidente, in sanscrito), una sintesi riconducibile a un unicum energetico, di cui la massa è solo una concentrazione, un aspetto virtuale. «Noi stessi siamo fatti della stessa materia di quelli» (Stephan Durr, fisico tedesco).

Siamo un programma di coscienza dell’infinita matrice cosciente, che ci fa essere a nostra volta programmatori della nostra vita.

Questo, perché noi siamo un ologramma di quell’immenso Olomero che è la Matrice Divina. In altre parole, è lo stesso processo per cui ogni parte di un tutto contiene l’immagine dell’originale intero, anche se in scala ridotta. La natura olografica dell’Esistente usa questo principio per condividere all’istante e adimensionalmente l’informazione, ragion per cui, istruendo la modalità in virtù della quale ogni parte di sé rispecchia indissolubilmente l’Intero, in modo che l’Intero in ogni sua parte sia UNO, sia pure in scala ridotta.

L’Uno è strutturato in modo che le sue informazioni non locali agiscano simultaneamente dappertutto, secondo un progetto universalmente vivente e intelligente. Ovviamente la modalità di ricezione del programma universalmente cosciente dipende dal nostro programmatore interiore, ovvero dalla nostra specifica, personale “taratura”.

Siamo i creatori della realtà!

Qualunque sia il modo in cui noi osserviamo il mondo che ci circonda, come possiamo continuare a vederlo come reale se l’ESSERE che determina tutto ciò che è reale è intangibile? Chi siamo? Da dove veniamo? Cosa dobbiamo fare? Dove andiamo? Che cos’è la realtà? Ognuno di noi è un enigma? Perché non farci delle domande più profonde, dare inizio a un modo nuovo di stare al mondo, apportare una boccata dì aria fresca e rendere la vita più allegra? Il vero abbaglio della vita è quello di credere nel mistero che il reale esterno sia più reale di quello interno, quando invece il modello scientifico dimostra esattamente il contrario, affermando che quello che accade dentro di noi creerà quello che accade fuori di noi. La domanda, pertanto, è: cos’è la realtà? Gli occhi sono come una lente, ma il “nastro” che realmente sta vedendo è dentro di noi, del cervello, e si chiama plasma visivo. Il cervello è in grado di registrare quello che vede; questo è importante, e l’unico film, proiettato nel cervello, è quello che abbiamo la capacità di vedere. È possibile, allora, che i nostri occhi possano vedere più cose di quante ne riesca a proiettare consapevolmente il nostro cervello?

Candace Pert, neuroscienziata di fama mondiale, afferma: «Per come è fatto il nostro cervello, vediamo solo ciò che crediamo possibile; combiniamo, cioè, schemi che già esistono dentro di noi, a causa dei condizionamenti». Il nostro cervello non sa la differenza tra ciò che avviene là fuori e ciò che avviene qua dentro. Il fatto è che là fuori non c’è qualcosa di indipendente da quello che succede qua dentro. Quando si studia o si osserva la realtà delle cose c’è solo da aspettarsi un Benvenuti nel campo delle infinite creazioni!”

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Io, l'Universio, Dio

Vittorio Marchi

ISBN 9788828509790

Pagine 392 - Formato Brossura - cm 17x24

Casa editrice MACRO EDIZIONI

Edizione 3a Edizione Novembre 2021

Prima edizione Ottobre 2012

www.macrolibrarsi.it/libri/__la-grande-equazione-vittorio-marchi-libro.php?pn=1567


venerdì 9 maggio 2014

Matrix Economy

Matrix Economy

Conoscere i segreti del Sistema per investire e fare Business

di Roberto Gorini



Ciò che non vedi ce l'hai davanti agli occhi
Roberto Gorini

Il mondo funziona in un certo modo, e in uno solo. Che ti piaccia o no questo vale anche per te.

L’economia condiziona pesantemente la vita di tutti, ma soprattutto le sorti di coloro che non si interessano al funzionamento del denaro. Per capire è importante guardare alla realtà con occhi disincantati. Saper ascoltare la verità, e percepire l’inganno. Il giusto e il bello non hanno nessuna attinenza con ciò che il potere ha fatto al denaro.

Per prosperare nel mondo di oggi bisogna conoscere le regole del sistema.

La conoscenza è l’arma più potente per avere il controllo della propria vita e del successo economico. La conoscenza è l’arma per prosperare.

C’è una cosa che più di altre occorre conoscere per accumulare ricchezza: il denaro. Se non conosci come funziona difficilmente ne avrai a sufficienza!

La prossima crisi sarà peggiore delle precedenti, chi non sarà preparato verrà spazzato via.
Ma chi conoscerà le regole parteciperà alla più grande redistribuzione di ricchezza della storia.

Informati! Fallo per te, per i tuoi cari e per le persone che ti sono vicino... prima che sia troppo tardi. Scoprirai che i grandi segreti sono accessibili e, soprattutto, che ciò che non si vede è davanti agli occhi.


A cosa serve il denaro - Estratto dal Libro "Matrix Economy" di R. Gorini

«È stato detto che l’amore per il denaro è la radice di tutti i mali. Lo stesso si può dire della mancanza di denaro»
Samuel Butler

Se hai inteso bene che cos’è il denaro, allora ti sarà chiaro a cosa serve.

In estrema sintesi tutta la moneta che circola, sia quella cartacea che quella elettronica, assolve a tre distinte funzioni.

È fondamentale per rendere agevoli gli scambi commerciali, è in grado di assegnare un prezzo ad ogni cosa, e mantiene nel tempo un certo valore.

Per cui si dice che è per eccellenza la forma più neutra di riserva di valore.

Purtroppo, quest’ultimo concetto non è più così vero, ed è qui che si cela uno dei meglio custoditi segreti della grande finanza.

Ma andiamo per ordine.

Fluidificante per gli scambi commerciali

Abbiamo visto come il baratto fosse molto complicato per gli scambi commerciali.

Bisognava accontentarsi di ciò che si trovava, e spesso si finiva a dover fare credito per poter “piazzare” la merce di cui si era in possesso. Inoltre, il concetto del “resto” era difficilmente applicabile quando si aveva a che fare con animali interi o armi da caccia.

La moneta-merce, come il sale o il riso, era già una soluzione migliore, ma non tutto poteva essere usato per gli scambi a causa del volume da gestire e della sua deperibilità.

La monetazione attraverso i metalli preziosi ha migliorato la situazione, ma il cambio attraverso monete diverse era abbastanza complicato. Prima della transazione era necessario verificare di quale (o quali) metalli fosse composto e poi procedere ai vari rapporti di peso.

Insomma, avere qualcosa di universalmente accettato e impalpabile come il denaro è stata una bella conquista. Scambi veloci e senza valutazioni opinabili.

Tuttavia la perfezione non è di questo mondo, e in quanto a imbrogli non ce ne siamo ancora liberati, e forse non succederà mai.

Numerario per l’assegnazione dei prezzi

Serve qualcosa per assegnare un prezzo alle cose, un controvalore accettato.
E questo col tempo è diventato il denaro.

Che una gallina possa valere mezzo chilo di sale, o dieci conchiglie, o uno scellino d’argento, è a discrezione delle parti. Un mercato che accetti universalmente un’unica moneta di scambio (sia essa euro o dollaro o sterlina) è una bella comodità.

Ad ogni cosa può essere assegnato un prezzo, e tutti sono concordi (e obbligati) ad accettare quel termine di paragone, il denaro.

Riserva di valore

«Del doman non v’è certezza...» diceva il poeta, e siccome il futuro incerto spaventa tutti, quale miglior cosa da fare se non risparmiare? Avere un gruzzoletto per ogni evenienza dà tranquillità, e il denaro assolve bene a questa funzione. Lo tengo e lo spendo domani.

Questa è la funzione principale del denaro, o meglio dovrebbe esserla.

Invece è stata tanto osteggiata, soprattutto di recente, da Stati ed economisti cattedrati. Il motivo è perché si tende a pensare che “la mia spesa sia il tuo ricavo”, e quindi il risparmio sarebbe un deterrente alla crescita. Non pensando che la crescita, ovvero la spesa, di per sé non ci dice nulla sulla qualità della vita e il benessere delle persone. Se per esempio si spende per una tassa in più, non si ha nessun beneficio diretto, e spesso purtroppo neanche indiretto.

Di fatto il problema principale che oggi abbiamo riguardo al denaro è proprio questo: non è più una riserva di valore. L’aumento costante e sconsiderato dei prezzi non lo permette più: con un gruzzoletto sotto il materasso dopo vent’anni ci facciamo ben poco.

Tutto aumenta costantemente anche in tempo di crisi, ma com’è possibile?

Il valore delle cose rimane sostanzialmente invariato, ma il loro prezzo no.

Per tutto questo c’è un motivo ben preciso che scopriremo più avanti. Ma prima dobbiamo capire bene la differenza tra ricchezza, ovvero il valore delle cose, e il loro prezzo, ovvero la quantità di denaro necessaria per comprare qualcosa che risolve un’esigenza.

Conclusione

Il denaro è un qualcosa che nel corso del tempo si è modificato drasticamente. Oggi è sotto forma di moneta, per lo più elettronica, ma ha sempre assolto a tre funzioni fondamentali.

La prima come strumento di scambio. Garantisce il massimo dell’efficienza: una merce universalmente accettata e che permette scambi spazio-temporali velocissimi.
La seconda come mezzo che serve per dare un prezzo alle cose. Si dice che tutto ha un prezzo, ma ciò è reso possibile solo dall’esistenza del denaro.
La terza di mantenere una riserva di valore, ma quest’ultima funzione è oggi ampiamente osteggiata e vanificata dall’attività dei banchieri centrali che vedono il risparmio come una malattia da combattere. Sui motivi ci soffermeremo più avanti.
E ora che abbiamo meglio compreso cos’è e a cosa serve il denaro concentriamoci invece su che cos’è la ricchezza.


Indice

Prefazione
Introduzione

Lo Scenario Attuale

Cos'è il denaro
A cosa serve il denaro
Cos’è la ricchezza
La quantità del denaro cambia le regole del gioco
Fiumi di denaro (il monopolio della moneta)
Sistema bancario
Inflazione
Il “Grande Inganno”
Bolle finanziarie
Crisi economiche
Nubi all’orizzonte
Chi vince e chi perde
Strategia di Investimento

Prime riflessioni da investitore accorto
La borsa
Investire in borsa
Oro e metalli preziosi
Investire in oro e metalli preziosi
Investire in Bitcoin e nelle criptovalute
Immobili, case e terreni
Predire il futuro
Strategie di investimento per ogni stagione
Il migliore investimento del mondo
Strategie per il Business

L’importanza dell’attività dell’imprenditore
I quattro ingredienti del business
L’atteggiamento nel business
La tecnica nel business
Il modello di business
Il sistema, ovvero dove fare business
Conclusione... e adesso?

L’Autore


Roberto Gorini
Matrix Economy - Libro >> http://goo.gl/jgkkze
Conoscere i segreti del Sistema per investire e fare Business
Editore: Essere Felici Edizioni
Data pubblicazione: Maggio 2014
Formato: Libro - Pag 272 - 13,5x20,5