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lunedì 14 giugno 2021

Pelle specchio paure inconsce


La pelle è lo specchio delle nostre paure inconsce

Medicina Integrata

>> https://bit.ly/3dKxwWX

Il termine dismorfofobia (dal greco δύσμορϕος = deforme e ϕόβος = paura) fu introdotto nel 1891 dallo psichiatra modenese Enrico Agostino Morselli per indicare l’eccessiva preoccupazione per un difetto corporeo immaginario o trascurabile. Per descrivere tale situazione in medicina si utilizzano anche espressioni come dismorfia, delirio dismorfofobico e disturbo di dismorfi-smo corporeo.

Antonio Del Sorbo - 13/06/2021

Questa forma di disagio si manifesta sotto forma di eccessiva focalizzazione e inquietudine a causa di un’imperfezione o un inestetismo, oggettivamente irrilevante o persino inesistente.

Un esempio è il timore infondato di perdere tutti i capelli dinanzi a un minimo diradamento, o di sviluppare troppi peli, pur avendo una peluria normale. Altri motivi di dismorfofobia riguardano le rughe, la seborrea, il rossore, il pallore, l’acne, la sudorazione, le cicatrici e le asimmetrie del viso.

Oltre agli aspetti che riguardano la pelle e i suoi annessi, al dermatologo vengono spesso richiesti consigli sulla forma o la grandezza del naso, delle orecchie, sul profilo degli occhi, dei denti, del seno, e di qualsiasi altra parte del corpo oggetto di attenzione.

Nelle persone che in precedenza avevano avuto episodi di anoressia o bulimia, anche il peso corporeo può diventare un’idea fissa, fino a diventare il primo pensiero al risveglio, e l’ultimo della giornata prima di addormentarsi.

L’esagerata preoccupazione di aver contratto una malattia venerea è nota come venereofobia, e perdura anche in assenza di manifestazioni cliniche e quando gli esami per le malattie sessuali risultano nella norma. In questi casi il paziente diventa ipervigile sul colore della lingua o dei genitali.

La percezione soggettiva di difetto fisico, è tale che il paziente si sente osservato dagli altri, malgrado il suo aspetto esteriore rientri oggettivamente nei limiti della norma. Tutto ciò ha anche ricadute relazionali e sociali, dal momento che chi focalizza eccessivamente l’attenzione su un proprio difetto fisico, spesso considera quest’ultimo la causa della scarsa qualità dei propri rapporti sociali.

I pazienti con venereofobia ad esempio, attribuiscono il loro comportamento evitante nei confronti del partner a un presunto rossore ai genitali, spesso irrilevante. Al momento della visita il paziente con dismorfofobia riferisce che se non fosse per quel problema, la sua vita affettiva sarebbe normale.

Dismorfofobia e stress post traumatico

La dismorfofobia può essere considerata una variante somatoforme del disturbo ossessivo compulsivo. Se l’ossessione (pensiero fisso) è focalizzata su una determinata parte del corpo, il comportamento compulsivo che ne fa seguito è un rituale irrefrenabile di osservarsi ripetutamente nel corso della giornata.

Per esempio, nelle persone in cui l’attenzione si focalizza

su un minimo diradamento al cuoio capelluto, il terrore di perdere i capelli,

costringe a comportamenti compulsivi

come quello di contarne ogni giorno quanti ne cadono.

In altre persone la dismorfofobia si manifesta sotto forma di ossessione di avere la pelle invasa da insetti, seguita da un meccanismo compulsivo che le induce a staccarsi piccoli pezzetti di pelle, per poi fotografarli e rinchiuderli in un sacchetto da far analizzare al microscopio.

In casi estremi questa parassitofobia può accompagnarsi a episodi di autolesionismo. In altre persone ancora, la dismorfofobia può manifestarsi dopo aver riscontrato qualcosa di insolito sui genitali (per esempio strane secrezioni, puntini o macchie rosse).

Anche dopo aver escluso la presenza di malattie veneree con gli esami normalmente previsti, il paziente mette in atto veri e propri rituali, come quello di disinfettare in maniera compulsiva le parti intime, pratica che nei casi più estremi può determinare vere e proprie reazioni irritative da contatto, come vulvite e balanite.

Alcune persone riferiscono che tale disagio è insorto in un momento preciso della loro vita, a seguito di un evento traumatico. Infatti qualsiasi forma di dismorfofobia a carico della pelle e degli annessi cutanei, è genericamente ricordata con il termine improprio di dermatite da stress. [continua...]

 Puoi leggere l'articolo completo su Scienza e Conoscenza n.76

Scienza e Conoscenza n. 76 - Aprile-Giugno 2021 >> https://bit.ly/3dKxwWX

Rivista - Autori vari

www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-76-aprile-giugno-2021-rivista-cartacea.php?pn=1567

 

Ascoltando la Pelle — Libro

Il dermatologo risponde - Antonio Del Sorbo

www.macrolibrarsi.it/libri/__ascoltando-la-pelle-libro.php?pn=1567

 

martedì 13 settembre 2016

Programma la tua realta' quantica




Programma la tua realta' quantica

Come cambiare la mappa del cervello per creare una vita eccellente

di Riccardo Tristano Tuis



Rendi cosciente l’inconscio
altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita
e tu lo chiamerai destino.
Carl Gustav Jung

In questo secondo volume del metodo Zenix viene presentato un nuovo potente mezzo per creare la nostra personale realtà. Il MetaMind Modelling è lo strumento più avanzato che possiamo applicare nel cambiare la nostra vita attraverso la mente. In ogni capitolo viene dato un nuovo illuminante modello con cui osservare alcuni peculiari aspetti del nostro modo di pensare e di vedere la realtà di modo da permetterci di cambiare facilmente la mappa del nostro cervello.

Per cambiare la propria vita bisogna cambiare la propria mente e non esistono scorciatoie di nessun tipo, una volta che abbiamo compreso questo possiamo scegliere il percorso a noi più funzionale per farlo al meglio e in queste pagine hai la possibilità di realizzare tutto ciò con una vera e propria Scienza del cambiamento che può portarti ove non credevi fosse possibile.

Attraverso questo libro avrai accesso a uno dei metodi più completi, funzionali e scientifici in cui sono presenti alcune delle millenarie conoscenze e tecniche che andranno a integrare questo incredibile percorso di conoscenza frutto di oltre venti anni di ricerca acquisita in diverse scuole e parti del mondo.

In questo metodo che unisce scienza applicata alla mente e antica saggezza ti saranno date conoscenze come quali alimenti potenziano la tua ghiandola pineale, come utilizzare al meglio la luce del sole nel tuo funzionamento cerebrale ed emotivo, quali momenti nell'arco della giornata è più facile andare a lavorare nella realizzazione dei tuoi obiettivi, come proteggersi dalle numerose interferenze presenti nella vita di tutti i giorni che disturbano il tuo processo decisionale e la tua determinazione a far avverare i tuoi sogni. Ti saranno inoltre donate delle tecniche semplici e potenti per aiutarti a scrivere il tuo destino per come vuoi che diventi.

Scoprirai

come modificare la tua mappa mentale della realtà
come proteggersi dalle interferenze presenti nella vita che disturbano il tuo processo decisionale
l'alimentazione che potenzia la tua ghiandola pineale e il tuo cervello
come utilizzare al meglio la luce e il buio nel funzionamento cerebrale ed emotivo
e molto altro...
Per accedere al proprio potere personale è necessario capire come funziona la nostra mente e attivare le funzioni della tecnologia più sofisticata del mondo: il nostro cervello.

Il cervello umano è un processore quantistico in grado di influenzare cose, persone ed eventi della realtà ma quello che non sai è che esso non viene programmato e gestito dai tuoi pensieri e questo porta a farti fare l’esperienza dell’infelicità, del fallimento e delle limitazioni.

Attraverso questo metodo puoi accedere al potere in te tornando a prendere il controllo della tua vita e della tua mente. A seguito della lettura di questo libro non sarai più lo stesso, il modo con cui pensi e vivi sarà su un nuovo livello di gioco, e ne sarai felice perché avrai i mezzi per prendere in mano la tua vita e farne ciò che tu vuoi e niente e nessuno potrà impedirtelo. Ogni nostra scelta ci proietta nel futuro, alcune sono più importanti di altre, e questo libro è un point break, un punto di rottura, in cui nella tua vita può fare un balzo quantico nella perfetta onda dei tuoi straordinari e sconosciuti potenziali. Cogli l’attimo, sorridi e sali sull'onda perfetta liberandoti di tutto ciò che non ti serve di modo da arrivare prima a destinazione, qualunque essa sia.

Ciò che vedete dipende dalle teorie che usate per interpretare le vostre osservazioni.
Albert Einstein


Leggi un estratto dal libro di Riccardo Tristano Tuis "Programma la tua realtà quantica"

MetaMind Modelling

«Ciò che vedete dipende dalle teorie che usate per interpretare le vostre osservazioni».
Albert Einstein

In questo secondo volume del metodo Zenix presentiamo il MetaMind Modelling, “Modellamento MetaMentale”, strumento essenziale volto al modellamento della realtà attraverso la mente.

La parola “meta” è una proposizione greca che significa “oltre”, “al di là” e sta a indicare un cangiamento, una trasformazione, un innalzamento dello spettro di consapevolezza. La programmazione della realtà va di pari passo con il modellamento della mente nella direzione di un suo nuovo stato ove la coscienza inizia un processo d’integrazione con tutte le sue parti.

Chi realizza dentro di sé l’essenza della mente comprende che essa non è in realtà identificabile con i fenomeni che percepisce ed elabora poiché questi ultimi sono meri programmi virtuali contenuti in essa che funge da semplice contenitore con cui li elabora sotto forma di progressione di fotogrammi neurali, il nostro cinema 3d di realtà.

La mente è uno stato del vuoto riempito di pensieri ma questi non sono la mente. La mente umana è un generatore di pensieri predefiniti che tende a riproporne costantemente alcuni come se fosse un sistema a circuito chiuso. Proprio come la nuvola contiene la pioggia, la mente contiene pensieri, ma come le gocce di pioggia non sono la nuvola così i pensieri non sono la mente.

Spesso si sostiene che la mente menta ma in realtà sono i pensieri predefiniti che mentono, ovvero non sono altro che elaborazioni erronee della realtà che crediamo siano attendibili. La mente non è qualcosa che dobbiamo abbandonare per illuminarci, semmai il contrario, ciò da cui dobbiamo andare oltre sono i pensieri limitanti che strutturano il pensiero predefinito (v.) e la nostra prigione mentale è rappresentata da ciò che possiamo chiamare personalità o ego.

Solo andando oltre il nostro pensiero predefinito possiamo realmente comprendere i codici della mente, craccarli e impiegarli efficacemente nel modellamento della realtà.

Il segreto per riuscire a modellare la realtà sta nel conoscere la propria mente e disattivare qualsiasi comando conscio o inconscio e sistema di credenza che limiti il nostro uso di questa. Per fare ciò in Zenix ci si serve del MetaMind Modelling che può essere ben rappresentato da questo profondo dialogo presente nel film Matrix:

«Non cercare di piegare il cucchiaio, è impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verità. Quale verità? Che il cucchiaio non esiste. Il cucchiaio non esiste? Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso».

In quest’asserzione è contenuto l’implicito segreto di come la realtà sia flessibile quanto il bambù e si modelli ai nostri pensieri che, simili al vento, la piegano a specifiche funzioni d’onda che collassano in specifici avvenimenti legati a persone, luoghi, cose e situazioni su cui la nostra mente si è focalizzata.

Non ci stancheremo mai di ripetere l’importanza di conoscere noi stessi e comprendere come il nostro cervello può essere associato a un computer e la nostra mente al software ove sono contenuti i programmi della nostra personalità con cui ci identifichiamo e operiamo.

Questa nostra identificazione a software mentali obsoleti è il nostro problema di programmatori di realtà ignari di esserlo e di ciò che potremmo fare nella nostra vita. Per comprendere e craccare la nostra personalità che ingenuamente crediamo sia il nostro reale sé è necessario smettere di identificarsi in essa imparando a osservarla in terza persona, capire da dove si origina e codificarla in ogni sua parte. Per fare tutto ciò è necessario impiegare i metadati provenienti dall’osservazione e dallo studio di noi stessi.

La Metamodellazione applicata allo studio della mente investiga sulla struttura del pensiero all’interno del dominio che la società definisce genericamente con il termine di realtà fisica (ciò che nel nostro metodo definiamo Matrix 1). Zenix si serve di modelli, mappe riferenti i programmi mentali consci e inconsci che sono astrazioni di fenomeni nella Matrix umana e dei metamodelli che sono un’ulteriore astrazione per studiare i modelli stessi per non essere influenzati dai loro effetti oppure per aggiornarli con modelli più evoluti in grado di migliorare la nostra vita e darci un maggior grado di libertà e controllo nella nostra vita.

Se ci chiediamo perché diamo così tanta enfasi alla non identificazione alla nostra personalità e al non essere influenzati dai relativi programmi mentali è necessario sapere che lo studio della mente può potenzialmente essere difficile e pericoloso per i professionisti e, per certi versi, anche per le persone che approcciano lo studio di se stesse quando sono ancora completamente schiave dei propri programmi mentali.

Questo perché tali programmi tendono a essere di difficile osservazione e in questo modo hanno la possibilità di lavorare occultamente ingannando le persone anche nel momento in cui, dopo aver iniziato a lavorare su di sé, pensano di essere giunte a qualche trascendente od oggettiva verità ove credono di essersi finalmente liberate da questi occulti programmi installati nel loro inconscio. Per chi è all’interno di un percorso di crescita tale credenza mina il buon proseguimento del proprio lavoro interiore, almeno finché non inizia a dubitare delle proprie credenze in merito all’aver raggiunto un qualche livello di verità oggettiva o comprensione della realtà.

Tornando ai temi propri del MetaMindModelling, un modello mentale è conforme al suo metamodello allo stesso modo in cui un programma per computer è conforme alla grammatica del linguaggio di programmazione in cui è scritto.

Nel primo volume di Zenix abbiamo parlato di come nella nostra mente sono depositati modelli comportamentali che vanno contro la nostra sopravvivenza, la nostra felicità, la nostra capacità di modellare la realtà a nostro comando. Questi modelli sono perlopiù programmi inconsci e subconsci che ci limitano e ci fanno osservare la realtà con i “loro” occhi e il nostro conscio troppo spesso si piega al comando di questi, la cui forza è dovuta solo al loro occultamento o al non sapere che si può fare qualcosa al riguardo.

Nelle prossime pagine il MetaMind Modelling sarà presentato per aiutarci a espandere la nostra mente attraverso nuove strategie con cui interagire e modelli con cui interpretare Matrix 1, accantonando così quelli vecchi che ci vincolavano a modellare la realtà dentro ciò che in Zenix definiamo factory preset (preimpostazioni di fabbrica) che limitavano i nostri potenziali di espressione.

Sia chiaro che l’informazione e la conoscenza che stiamo ricevendo da quest’opera non proviene dalle lettere che compongono le parole che in questo momento stiamo leggendo. Le lettere non contengono informazione bensì trasmettono informazione – o più esattamente risvegliano la conoscenza depositata dentro di noi – una volta messe in una sequenza che abbia un significato per noi.

Le parole sono solo frammenti della mappa proprio come gli oggetti presenti nella nostra realtà… ma non sono la realtà. Le parole sono mezzi di espressione che creiamo proprio come gli oggetti fisici che esistono solo nel momento in cui abbiamo formato una mappa dandogli un significato. Le parole sono dei mezzi con cui parlare di un’esperienza o di come poterla vivere in un modo a cui non avevamo ancora pensato possibile, ma non sono mai l’esperienza in sé.

Non rimaniamo mai attaccati al dito puntato sulla luna, per usare una metafora buddhista che insegna a non porre l’attenzione sullo strumento che ci ha permesso di poter osservare qualcosa, bensì guardare direttamente l’essenza, la luna anziché il dito che la indica: nessuna parola, filosofia, pratica o religione, infatti, potrà portarci la verità “in un vassoio d’argento”, giacché quest’ultima è semplicemente uno stato di esperienza viva senza alcun filtro datoci dai nostri condizionamenti.

Non ci saranno mai sufficienti parole per far capire l’importanza dell’esperienza diretta delle cose. Una volta Einstein ebbe modo di affermare che: «Una teoria può essere verificata dall’esperienza, ma questa non può essere verificata in alcun modo da una teoria».

L’esperienza diretta senza filtri percettivi è il muro del fuoco ove dividere la filosofia, la religione e i condizionamenti sociali dalla verità personale esperita sulla propria pelle.

Il problema di ciò che la società intende per esperienza è che essa a volte non ha necessariamente un valore oggettivo poiché due persone possono esperire un’identica cosa ma ognuno la interpreta in base ai filtri mentali della propria personalità. Questo è il grande limite della vita umana se vissuta con la maschera della personalità.

Vivere con essa significa vivere a metà poiché la nostra essenza è a noi celata, la nostra comprensione degli insegnamenti sul banco di scuola della realtà è limitata e la vita diviene una trappola anziché un gioco ove esprimerci liberamente. Dunque l’esperienza è necessaria così come la giusta interpretazione di essa, altrimenti non acquisiremo saggezza nell’atto stesso dell’esperire qualcosa.

Il MetaMind Modelling è uno strumento per aiutarci a predisporci alla pura esperienza e quando saremo pronti a farla dovremo liberarci anche di questo strumento per sublimare l’esperienza umana al punto da non sentirne più la necessità e andare oltre a questa.


 Indice

Prima parte

1. MetaMind Modelling
2. Cambiare la mappa per modellare il territorio
3. Il codice del karma
4. Il codice del tempo
5. Il codice della materia
6. Videogioco olografico interattivo
7. Il codice dello spazio

Seconda parte

8. Neocortex sleep mode
9. Balancing brain: spegnere il cervello dominante
10. Dormiveglia: surfare tra le onde alfa
11. DNA: l’interfaccia dell’anima nella realtà
12. Le molecole dell’illuminazione
13. Dal triptofano all’illuminazione
14. Apertura del terzo occhio
15. Risveglio della kundalini
16. Il codice Gaia ed Enki
17. Reti neurali
18. Possessori di biologia ad alta tecnologia
19. Entanglement quantistico

Terza parte

20. Asse di integrazione emotiva
21. Campi mentali condivisi
22. L’Arte del non attaccamento
23. Programmazione neurolinguistica o programmazione neurobuddhista?
24. Il sorriso del Buddha
25. La sindrome di Second life
26. Social network: l’eggregora del Terzo millennio
27. Reality hacker nella neurosimulazione
28. Craccare il sistema dall’interno
29. Tecnica della Valutazione
30. Ancoraggio nella realtà
31. Tecnica della Sovrascrittura
32. La tecnica della candela
33. Zenix Cards
34. Il futuro è scritto e letto in anticipo dal nostro inconscio
35. La suggestione terapeutica
36. Contatto con la natura
37. Nutrirsi di aria e luce
38. Tu sei ciò che mangi

Indice tecniche

Glossario

L’autore


Programma la tua realtà quantica - Libro >> http://goo.gl/fZLXoA
Come cambiare la mappa del cervello per creare una vita eccellente
Riccardo Tristano Tuis


martedì 8 marzo 2016

Auto-Ipnosi Quantica



Auto-Ipnosi Quantica

Meditazioni e induzioni, dall’inconscio al superconscio - con musiche a 432 hz

di Erica Francesca Poli



Auto-Ipnosi Quantica - 2 CD + opuscolo

L’ipnosi può anche essere praticata in autonomia, in tal caso prende il nome di auto-ipnosi.

Poiché non è necessario che le suggestioni provengano da una fonte esterna per essere efficaci, è possibile sperimentare i benefici di una sessione ipnotica autonomamente.

Questo libro + CD contiene tracce di auto-ipnosi destinate a muovere il potere dell’inconscio dentro di voi e meditazioni con pratiche destinate a favorire l’espansione della vostra coscienza, l’attivazione della ghiandola pineale e l’allineamento con il campo quantico. Sono tracce che rispecchiano le conoscenze relative al funzionamento inconscio e superconscio e alla sua attivazione, e per questo sono efficaci e potenti.

Sarete guidati proprio dal subconscio al superconscio, e dal superconscio al subconscio, in un viaggio di espansione globale della vostra mente quantica.

Queste tracce possono essere la naturale prosecuzione di un lavoro terapeutico o di crescita personale, così come costituire un primo approccio al meraviglioso mondo delle risorse inconsce anche per il neofita.


Indice

Prefazione

Introduzione

Due menti in una

Attivare le risorse della mente inconscia
L’auto-ipnosi
Cosa puoi fare grazie all’auto-ipnosi
Meditazione e ipnosi, dall’inconscio al superconscio
Come utilizzare questo CD

Meditazioni e induzioni
Attivare la pineale
Espandere la coscienza
Co-creare la realtà
Salute ottimale
Longevità e bellezza
Ricchezza
Forma perfetta
Sonno profondo
Conclusione


Tracce dei CD audio

CD 1 - 72’55”

1 - Avvertenza 1:28
2 - Attivare la pineale 20:26
3 - Espandere la coscienza 20:29
4 - Co-creare la realtà 12:16
5 – Salute ottimale 18:16

CD 2 - 58’37”

1 - Longevità e bellezza 13:43
2 - Ricchezza 16:13
3 - Forma perfetta 15:36
4 - Sonno profondo 13:05


Erica F. Poli è medico psichiatra, psicoterapeuta e counselor. Non si limita a trattare i singoli disturbi psichici, ma si prende cura e mostra attenzione alla persona nella sua globalità di mente e corpo. Membro di società scientifiche, tra cui IEDTA (International Experiential Dynamic Therapy Association), ISTDP Institute  e OPIFER (Organizzazione Psicoanalisti Italiani Federazione e Registro), annovera un’approfondita ed eclettica formazione psicoterapeutica che le ha fornito la capacità di affrontare il mondo della psiche fino alla spiritualità, sviluppando un personale metodo di lavoro interdisciplinare e psicosomatico.


Erica Francesca Poli
Auto-Ipnosi Quantica - 2 CD + opuscolo >> http://goo.gl/ts9z9l
Meditazioni e induzioni, dall’inconscio al superconscio - con musiche a 432 hz


martedì 24 novembre 2015

Mente: lo sapevi che in realtà ne abbiamo 3?



Mente: lo sapevi che in realtà ne abbiamo 3?

Sono 3 le menti con cui esprimiamo il nostro essere. Il libro "La Mente Quantica" ci spiega come possiamo controllarle per manifestare la realtà che desideriamo

La redazione S&C - 23/11/2015



Mente: lo sapevi che in realtà ne abbiamo 3?
 
Estratto dal libro di "La mente Quantica" di Vincenzo Fanelli e William Bishop

Le 3 menti: parte razionale, inconscio, sè superiore

"Ormai è abbastanza risaputo che la nostra mente è divisa in due parti: razionale e inconscia.
La prima si occupa di tutte le funzioni logiche, della matematica, dell’articolazione della parola, dell’analisi, della percezione spaziale/temporale e di tutto quello che ha a che fare con la razionalità.
L’inconscio si occupa delle emozioni, della creatività, dei sogni, del linguaggio non verbale ed è irrazionale.
Si tende a collocare la parte razionale nell’emisfero sinistro del nostro cervello, mentre l’inconscio nella parte destra.
In parte condivido quest’affermazione, ma è più probabile (anche grazie alle ricerche più recenti in relazione ai neuro-peptidi) che la parte emotiva si trovi anche in altre parti del corpo. Ma questa non è la sede per affrontare quest’interessante e intricato argomento.

Spesso pensiamo che la vita si affronti grazie all’esclusivo ausilio della ragione e che l’inconscio sia qualcosa di sommerso e di poco importante. Pensiamo che gli obiettivi della nostra esistenza possano essere progettati e amministrati senza tener conto di questa parte invisibile ma presente.

Se così fosse, tutte le nostre mete dovrebbero essere raggiunte, invece questo non accade: resistenze interiori, demotivazione, paure e ansie spesso ci allontanano dal percorso che razionalmente abbiamo stabilito. Nessuno ti ha mai detto che il primo passo da fare è analizzare la tua parte sommersa, il suo “programma occulto” e le convinzioni incise dentro di essa.

La metafora più calzante che può permetterti di comprendere quanto il nostro inconscio sia importante è quella dell’iceberg: quest’ultimo si muove nel mare grazie alle correnti che fanno presa sulla parte sommersa che è molto più grande di quella emergente. Non si muove grazie al vento che soffia sulla parte fuori dall’acqua.

Allo stesso modo, noi ci muoviamo nella nostra esistenza in base alle correnti pulsionali che fanno presa sull’inconscio, alle convinzioni (limitanti e potenzianti) e alla programmazione interiore.

Correnti Pulsionali

Buona parte del nostro programma mentale si forma nei nostri primi anni di vita, soprattutto dai 0 ai 3 anni: tendiamo ad assorbire come “spugne” tutte le informazioni che riceviamo dai nostri genitori e altri adulti significativi.
La programmazione prosegue fino ai 18/20 anni circa grazie a scuola, gruppo sociale e mass media. Si tratta di un programma occulto che sfugge al controllo della parte razionale: le aspettative che abbiamo riguardo al nostro futuro e al nostro presente non sono influenzabili con il semplice pensiero se quest’ultimo va contro la programmazione inconscia.
Il semplice pensare positivo serve a poco se hai delle credenze interiori che lottano contro. Ecco perché diviene importante lavorare sulla nostra programmazione interiore, altrimenti è come cercare di abbattere una diga con un debolissimo filo di acqua.

Un argomento che va tanto di moda negli ultimi anni è la Legge dell’Attrazione. Questa legge è il frutto di un grosso errore concettuale in quanto afferma che quello che facciamo, pensiamo e proviamo torna indietro.

In realtà, per la meccanica quantistica (che vedremo meglio in seguito) non si attira nulla ma ci si sposta su altre linee di realtà.
La maggior parte dei sostenitori di questa legge tende a sorvolare sulla questione della programmazione mentale inconscia esortando la gente a un atteggiamento positivo e a visualizzare quello che si desidera manifestare. In questo modo si realizzeranno solo gli obiettivi in linea con la programmazione interiore; tutto quello che va contro è destinato a fallire. Come puoi notare, questa legge (spiegata in questo modo) è superficiale e ha diverse lacune.

Quindi, quando desideri manifestare qualcosa, il messaggio parte grazie alla tua parte logica e si dirige verso l’inconscio.
Poi cosa accade?

È l’inconscio l’artefice del Manifesting?
In realtà esiste una terza mente, quella Universale, che raccoglie il messaggio.
Quindi, vi dev’essere un allineamento tra le “3 menti” affinché tu possa manifestare la realtà desiderata, sintonizzarti sulla linea di vita desiderata.

L’Energia Universale è un immenso oceano in cui siamo immersi e di cui facciamo parte. Non si tratta di un’energia inerte, ma possiede un’intelligenza divina.

Noi ne facciamo parte come un’onda nel mare: da un lato vi è un’onda separata, dall’altro si tratta di pura illusione in quanto tutto è mare.
La capacità di Manifestare si concretizza grazie alla connessione con l’Energia Universale.
In realtà noi siamo sempre collegati ad essa, ma in maniera troppo esile per potere Manifestare quello che desideriamo tutto le volte che lo desideriamo.
Diventa importante, quindi, comprendere le sue leggi e come sia possibile aumentare la connessione con l’Universo.

Il lavoro che ti propongo è il seguente:
Apprendere le leggi dell’Energia Universale.
Imparare a rimuovere i limiti del tuo programma mentale.
Apprendere l’antico segreto del Focus Universale.
Conoscere le chiavi del Manifesting.

Questo è un passo decisivo per comprendere il codice segreto della Matrice, perché in questo modo è possibile aumentare le proprie capacità per manifestare la realtà desiderata."

William Bishop, Vincenzo Fanelli
La Mente Quantica - Libro >> http://goo.gl/y3Oln7
Cambia la tua realtà: 3 leggi quantiche, ingegneria neurolinguistica e Focus Universale


lunedì 14 settembre 2015

Conscio e Subconscio: la nostra mente è un iceberg

Conscio e Subconscio: la nostra mente è un iceberg

Ciò che la mente pensa è l'anteprima della realtà. Controlla il conscio e il subconscio e creerai il tuo futuro.

di Valentina Balestri - 11/09/2015



Conscio e Subconscio: la nostra mente è un iceberg

Già ai tempi, Sigismund Freud, detto Sigmund, neurologo e psicoanalista austriaco, spiegò la differenza che esiste tra la parte conscia e la parte subconscia della nostra mente.

La lezione che possiamo imparare dal fondatore della psicanalisi è questa: per quanto possiamo essere razionali, ci sono e ci saranno sempre dei pensieri “sommersi” che ci influenzeranno.

Non è semplice scoprire ciò che rimane sott’acqua, nonostante sia una parte determinante del nostro essere, molto più decisiva di quanto pensiamo; tuttavia è nostro compito cercare di immergerci: il subconscio controlla un’alta percentuale dei nostri pensieri e delle nostre azioni, ed è per questo che dobbiamo capire come “riprogrammarlo” e divenire i soli padroni della nostra vita.
Il nostro cervello ha un immenso potenziale: sta a noi riuscire a sfruttarlo al massimo.

Riprogrammare il subconscio si può?
Sì. È molto complesso ma basta davvero iniziare con il piede giusto.
Favorendo nuove idee e suggerimenti alla mente, si creano nuove connessioni neurali.
Se davanti a voi c’è sempre la solita strada, quella che state percorrendo da tutta la vita, e non vi piace, allora è vostro compito e dovere fermarvi e trovare il modo di cambiarla.

La prima cosa da fare è sintonizzarti completamente con quello che vuoi.
Smetti di pensare a ciò che non hai e vorresti!
Rifletti invece su tutto quello che hai voluto e che hai raggiunto. Come hai fatto a conquistarlo?


L’immaginazione è tutto.
È l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva.
Albert Einstein


Estratto dal libro "L'anello Mancante del Segreto"

Allena la tua mente: più lo farai, più sarà semplice
"Allenare la tua parte conscia in modo tale che il tuo subconscio cominci a cooperare, questo è il segreto!

La tua realtà dipende da cosa dici a te stesso e da come affronti la vita.
È ovvio che il subconscio è più forte della parte conscia. Ciò significa che se vuoi consciamente qualcosa che il subconscio rifiuta, quest’ultimo la saboterà.

Nulla si ottiene senza un po’ di impegno: inizia connettendoti a livello mentale o emozionale con un’azione o un fatto ben precisi. Per ottenere successo devi avere un sogno. È importante prendere un impegno con se stessi: l’impegno è una conseguenza della consapevolezza che i tuoi obiettivi sono importanti, proprio come tu sei importante.
Oltre all’impegno serve perseveranza. Cosa significa questa parola? Significa rifiutarsi di mollare, specialmente quando ci si confronta con resistenze o problemi, ma continuare con costanza e vigore; rincorrere continuamente qualcosa senza preoccuparsi degli ostacoli. Se sarai perseverante, nessuno riuscirà ad arrestare il tuo cammino verso l’obiettivo.
Inoltre flessibilità, come capacità di adattamento, e tanta creatività, intesa come forza necessaria per trovare sempre modi nuovi e imparare continuamente da ciò che è andato storto, sono fondamentali in questo percorso di realizzazione.

La Legge dell’Effetto Contrario in relazione ai nostri bisogni

La Legge di Attrazione ci dice tutto sulla focalizzazione: se ti focalizzi sull’abbondanza riceverai più abbondanza, ma se ti focalizzi sulla carenza riceverai sempre meno.
Allo stesso modo, la tensione che si crea nel momento in cui desideriamo ardentemente qualcosa ci fa attrarre il suo esatto contrario. Come accade per esempio quando hai problemi di soldi: il pensiero costante della loro mancanza blocca la Legge di Attrazione e i soldi non arrivano.
Non importa quanto desideri qualcosa e non importa quanto sia forte la convinzione di averne bisogno, devi abbandonare il sentimento di necessità – io lo chiamo irrigidimento – per fare in modo che la Legge di Attrazione possa agire senza essere bloccata dalla nostra energia carica di tensione.
 

L’Universo ci manda continuamente dei segni e comunica con noi.
Devi capire che le coincidenze non esistono
e che l’Universo è molto più intelligente di tutti noi messi assieme.

Roy Martina


Roy Martina
L'Anello Mancante del Segreto >> http://goo.gl/qPY32H
Prendi in mano la tua vita e il tuo futuro
Editore: BIS Edizioni
Data pubblicazione: Aprile 2014
Formato: Libro - Pag 128 - 14x18
Ultima ristampa: Giugno 2009


giovedì 8 gennaio 2015

Il Fiore della Vita

Il Fiore della Vita

Nella Storia, nella Natura e in Te

di Andreas Beutel



Vi ricordate…
del tempo in cui tutto era uno?
Di quando divisione e polarità non esistevano?

Seguite un entusiasmante viaggio attraverso i livelli della creazione, dal grande all’infinitamente piccolo e scoprite la lingua semplice e chiara della geometria sacra sulla quale si basa il mondo. Imparate, attraverso le meditazioni e i disegni, a ricordare chi siete e perché siete qui.

Questo libro contiene un excursus storico, teorico e pratico sul fiore della vita: gli esempi più importanti di dove si può ammirare nel mondo, una breve storia di Melchisedek e del suo incontro con Thot, albero della vita, sezione aura, riscontri in natura e nell’uomo, Mer-Ka-Ba… e tanto altro da cui lasciarsi attrarre e incantare.

Andreas Beutel, esperto di geometria sacra e docente all’istituto Pythagoras di Dresda, vi introduce in questo libro in un linguaggio chiaro e plastico alla struttura alla base dell’universo. La sua esperienza pratica, raccolta in anni di seminari e conferenze sul tema, apre nuove prospettive sula visione della terra e dell’essere umano.


Geometria sacra - Estratto da "Il Fiore della Vita" libro di Andreas Beutel

La scuola misterica

La base della nostra visione generale del mondo è polare. Benché l’accettazione del principio della polarità sia utile per conoscere e strutturare il mondo, questo pensiero è di ostacolo per trovare pace e per condurre una vita vera.

Il noto simbolo di Yin e Yang consiste di un lato luminoso e un lato oscuro, che ruotano uno intorno all’altro. La luce acquista forza fino alla massima espansione. Il nucleo scuro nel centro rappresenta il lato oscuro verso il quale la luce può trasformarsi. Il lato scuro acquista forza fino al massimo delle sue possibilità, quando porta già in sé il germe per la mutazione nel suo contrario.

Chi si pone da un lato o dall’altro, all’interno di questa visione, resta vittima di un’illusione. Chi combatte contro uno dei lati rafforza la visione polare e in questo modo rafforza anche ciò che combatte. Il vero maestro riconosce il gioco di luce e ombra per ciò che è, e si collega con la verità nascosta dietro questo gioco, il cerchio, come simbolo ideale dell’unità, il Tao.

Secondo la visione di molti popoli antichissimi tutto l’universo è un organismo vivente: è stato creato da una coscienza originaria, che alcuni chiamano Dio. All’interno dell’universo tutto è vivo e compenetrato da questa coscienza originaria.

Normalmente tutti gli esseri sono consapevoli di questa verità, vedono e sentono questa unione con la forza creatrice originaria e agiscono a partire da questa.

Occasionalmente tuttavia la coscienza intraprende dei tentativi di staccarsi da questa sua struttura, crea nuove vie e le percorre. Uno di questi esperimenti fu la ribellione di Lucifero, circa 200.000 anni fa. Lucifero, che iniziò questo tentativo, si separò dalla sua unione consapevole con Dio e iniziò una propria realtà all’interno della realtà. Molti esseri lo seguirono in una fase piena di polarità, ricca di lotta, ingiustizia e sofferenza. Come parte di questa nuova via, comparvero sulla Terra delle razze che crearono l’essere umano.

L’uomo, quindi, è figlio di questa polarità, eppure in noi, nella nostra interiorità profonda, riposa il seme che ci rende capaci di ritrovare la via verso la vera creazione.

Da un punto di vista più elevato, le forze della luce e quelle dell’oscurità, che lottano le une contro le altre sulla Terra, rappresentano soltanto degli elargitori di tempo con una funzione importante. A tutti gli esseri danno la possibilità di fare le proprie esperienze sotto diverse costellazioni e di evolversi verso la coscienza originaria, che è Uno con ogni cosa. Le forze che ci trattengono da qualcosa hanno cura del fatto che ci evolviamo esattamente alla velocità migliore per il decorso complessivo dell’universo.

Come dice la parola “sviluppare”, sviluppiamo qualcosa che è già presente in noi: il principio primo di tutte le cose, il diamante che ci racconta che esiste soltanto una coscienza in ogni cosa.

In Egitto, con la fondazione della prima scuola misterica, si intraprese un tentativo di iniziare nuovamente gli esseri umani a questa conoscenza superiore e a una visione più ampia su quello che è la coscienza, su come è sorta la realtà e come l’uomo possa nuovamente ottenere la vera libertà.

Echnaton

Uno di questi maestri fu il faraone Echnaton, che governò l’Egitto per diciassette anni. Echnaton è famoso per aver rigettato la religione precedente e instaurato il culto del dio unico, Aton. Egli fondò una scuola misterica chiamata «La legge dell’Uno».

Voleva aiutare gli uomini a uscire e a elevarsi verso un’unità che va al di là del gioco delle polarità.

Poiché l’uomo era ancora prigioniero della dualità, i maestri ispiratori di questa scuola adattarono l’intera struttura e riunirono in una scuola due parti: la scuola dell’occhio sinistro e la scuola dell’occhio destro di Horus. Accanto ai due occhi di Horus c’era ancora l’occhio centrale. Il terzo occhio di Horus corrisponde a un’altra via di iniziazione e di evoluzione, la vita con le sue esperienze quotidiane.

Nella mitologia egizia l’occhio destro rappresenta il sole e l’occhio sinistro la luna, i due corpi celesti più importanti accanto alla Terra. Perciò essi rappresentano simbolicamente i due lati della scuola.

La qualità femminile si mostra nella forza della luna, che riflette la luce ed è responsabile dell’alternanza delle maree sulla Terra. Alla luna è legata la dea Luna. Essa mostra il suo legame con i sentimenti altalenanti nella parola “lunatico”. In tedesco inoltre il sonnambulo è “dipendente dalla luna” (mondsüchtig) e in inglese il pazzo è lunatic. Nella mitologia latina Luna è l’acqua del corpo e della terra, la forza delle mestruazioni e il divenire ciclico della natura.

Il principio maschile si mostra nel sole, che s’irradia verso l’esterno ed emana una luce diretta, vivificante. Il sole nella tradizione rappresenta sempre l’illuminazione attraverso la luce della sapienza, che illumina l’oscurità. Da queste conoscenze di base si capisce che la scuola dell’Occhio sinistro di Horus serviva ad addestrare il corpo emozionale e tutti i temi connessi all’inconscio, che sono in moto verso un riavvicinamento alla fonte unitaria di tutto l’essere. L’Occhio destro di Horus rappresenta la comprensione mentale razionale della struttura dell’universo, delle sue dimensioni e della posizione dell’essere umano al suo interno.

Geometria sacra

Lo strumento più importante nella scuola dell’Occhio destro era la geometria, che oggi esercita un certo fascino in quanto parte della disciplina della matematica, ma purtroppo è trattata in modo molto scarno.

Una geometria che si occupa dell’ordinamento superiore dell’universo, del quadro complessivo, è definita geometria spirituale o divina o sacra.

La parola odierna “geometria” deriva dal greco. Geo sta per la dea della Terra, Gaia, mentre la seconda parte della parola rimanda alla misura o al misurare. Quindi la geometria sacra è una geometria unitaria, complessiva, che unisce ciò che è grande e ciò che è piccolo.

Rinveniamo una traccia dell’antica conoscenza quando parliamo di “quadratura del cerchio” nel linguaggio colloquiale. La quadratura è un antico enigma della matematica greca, e poteva essere eseguita soltanto con righello e compasso e tuttavia non è risolvibile. I due strumenti dell’enigma rappresentano i due poli opposti, il principio maschile e quello femminile. Il compasso può disegnare soltanto dei cerchi, con il righello si possono tracciare soltanto delle linee diritte. Il principio maschile è il principio diritto, orientato, quello femminile è quello rotondo e morbido.

Per il lavoro con la geometria sacra esistono diverse regole fondamentali.
La più importante consiste nel prendere in mano personalmente un compasso per capire davvero la geometria, perché soltanto disegnare a mano con riga e compasso offre la possibilità di immergersi direttamente nel disegno.

Se fisicamente disegniamo un cerchio con un compasso, il cerchio non è soltanto un cerchio; esso apre per un istante magico il collegamento tra interno ed esterno. Mentre la mano disegna lentamente il cerchio, i nostri occhi seguono la punta della matita. La mano ruota in un piccolo cerchio intorno al punto centrale, ogni movimento eseguito all’esterno è riprodotto così interiormente nel cervello. Quando all’esterno il piano di separazione immaginario tra le nostre due metà del corpo è superato, la nostra attenzione consapevole fa lo stesso interiormente.

Disegnare un singolo cerchio è come una meditazione per collegare i due emisferi cerebrali.


Andreas Beutel è un allievo di Melchisedek e conduce lui stesso seminari sul fiore della vita. Tiene anche seminari sulla geometria sacra, la Mer-Ka-Ba, lo sviluppo della consapevolezza e l’apertura del cuore.


Indice

Il fiore della vita
Geometria sacra
L’uovo della vita
Il seme e l’albero della vita
Il frutto della vita e il cubo di Metatron
La sezione aurea
Una rete di fiori infinita e la Mer-Ka-Ba
Indicazioni bibliografiche
L'Autore
Indice delle Illustrazioni


Andreas Beutel
Il Fiore della Vita - Libro >> http://goo.gl/jkDZVB
Nella Storia, nella Natura e in Te
Editore: BIS Edizioni
Data pubblicazione: Dicembre 2014
Formato: Libro - Pag 128 - 11x17



venerdì 31 ottobre 2014

Punto Zero

Punto Zero

Il segreto finale di Zero Limits e la via dei miracoli di Ho'oponopono

di Joe Vitale



Sei pronto a essere libero, a toccare con mano i miracoli, ad andare oltre i limiti?

Dopo il best-seller Zero Limits, Joe Vitale ora ti conduce alla scoperta delle nuove incredibili potenzialità di Ho’oponopono, il meraviglioso sistema hawaiano di guarigione per realizzare i tuoi desideri.

Con Punto Zero puoi raggiungere un livello ancora più profondo di conoscenza e di potere, per vivere in prima persona indescrivibili esperienze di salute, prosperità e felicità.

Tutto ciò che fai è il risultato della mente inconscia, che ti fa agire in base a una programmazione di cui a malapena ti rendi conto. Se ne rimani in balia, rischi di vanificare i tuoi sforzi per ottenere una vita migliore.

Punto Zero ti mostra come superare con facilità i problemi dovuti a questa programmazione, facendoti capire che il potere sull’inconscio è proprio nelle tue mani.

Grazie a questo sistema, decine di migliaia di lettori in tutto il mondo sono riusciti a realizzare ciò che avevano sempre sognato.

Punto Zero ti offre nuove storie, nuovi processi e guaritori,
e ti guida verso la quarta fase del risveglio: l’illuminazione vera e propria.


Dicono del Libro

“Punto Zero dovrebbe diventare un film. Un capolavoro di narrazione.
Il sistema di guarigione hawaiana Ho’oponopono funzioni davvero!”
Barnet Bain, produttore del film La profezia di Celestino

“Il nuovo libro di Joe è proprio come mi aspettavo: FAVOLOSO!
Le storie mozzafiato e le intuizioni illuminanti mi hanno riempito di positività e amore.
È davvero un cammino costellato di miracoli!”
Janet Bray Attwood, autrice del bestseller Il test della passione


Joe Vitale
Punto Zero - Libro >> http://goo.gl/LMjdRV
Il segreto finale di Zero Limits e la via dei miracoli di Ho'oponopono
Editore: Punto d'Incontro
Data pubblicazione: Aprile 2014
Formato: Libro - Pag 256 - 14x18 cm



venerdì 4 luglio 2014

Il Potere dei Condizionamenti

Il Potere dei Condizionamenti

I fattori nascosti che determinano i comportamenti umani - Scacco matto all’inconscio

di David R. Hawkins



Ciò che non vedi ce l'hai davanti agli occhi

Sei condizionato ogni giorno dal tuo inconscio che determina il tuo comportamento.
La buona notizia è che puoi liberartene

Il dottor Hawkins, dopo anni di ricerche, intuizioni, esperimenti, analizza in questo libro il fenomeno della coscienza collettiva condivisa, che lui chiama spiritus mundi, una sorta di “database della coscienza” che condiziona positivamente o negativamente a livello inconscio le nostre energie sottili e, di conseguenza, il nostro modo di pensare, comportarci, prendere decisioni.

Quella che propone Hawkins è una reinterpretazione radicale del comportamento umano

tramite il disvelamento dei campi energetici invisibili che lo controllano.

Siamo di fronte a una scoperta rivoluzionaria che ha il potere di cambiare la nostra esistenza individuale e collettiva a un livello prima inimmaginabile: abbiamo in mano uno strumento per distinguere il vero dal falso, un mezzo ineguagliabile che ci permetterà di conoscere la natura della nostra coscienza.


La salute e il processo della malattia - Estratto da "Il Potere dei Condizionamenti"

Da sempre si è osservato che alcune malattie sono associate a determinate emozioni e comportamenti.

Ad esempio, il concetto medievale di “melanconia” associa la depressione a un cattivo funzionamento del fegato. Oggi molti disordini fisici sono associati alle emozioni legate allo stress.

L’impatto delle emozioni sulla fisiologia è ampiamente documentato.

Agli inizi della psicoanalisi, gli studi sul collegamento tra malattie e disturbi psichici hanno dato vita alla medicina psicosomatica. Tutti conosciamo il collegamento tra i disturbi cardiaci e le personalità di “tipo A” e di “tipo B”, e come la rabbia repressa sia causa di ipertensione e infarto.

Si ritiene che le emozioni influiscano sull’attività ormonale attraverso i neurotrasmettitori in aree diverse del cervello delegate al controllo di organi specifici attraverso il sistema nervoso.

La sempre maggior diffusione dell’AIDS ha fornito una grossa spinta alle ricerche sul sistema immunitario. È stato dimostrato che lo stress deriva da un malfunzionamento della ghiandola del timo che abbassa le difese del corpo.

Ma gli studi dimenticano di esaminare il rapporto tra attitudini e credenze, e le modalità percettive che determinano la natura dell’esperienza individuale.

L’eziologia dello stress è sempre collegata alla tendenza dell’organismo a rispondere in base a modelli specifici e caratteristici. In base alle conoscenze che ci fornisce la matematica nei campi delle dinamiche non lineari e degli attrattori, confermate dalla kinesiologia e dall’agopuntura, possiamo tracciare una formulazione della natura fondamentale del processo della malattia.

Un’idea, o una costellazione di pensieri, si formano nella coscienza come un atteggiamento che tende a persistere nel tempo. Quest’atteggiamento è associato a un campo energetico attrattore di corrispondente potere o debolezza. Il risultato è una percezione del mondo che crea gli eventi appropriati per innescare l’emozione specifica.

Tutti gli atteggiamenti, i pensieri e le credenze sono inoltre collegati agli organi del corpo attraverso delle vie chiamate “meridiani” energetici.

I test kinesiologici dimostrano che i punti dell’agopuntura sono collegati ad atteggiamenti specifici e che il meridiano agisce da canale per trasportare l’energia ai muscoli e agli organi. I meridiani sono indicati con il nome dell’organo a cui trasmettono energia: il meridiano del cuore, il meridiano della cistifellea e così via.

Non c’è niente di misterioso in queste vitali comunicazioni interne, che sono dimostrabili in pochi secondi. Come sappiamo, se abbiamo un pensiero negativo, il muscolo corrispondente dà una risposta debole; ma se lo sostituiamo con un pensiero positivo, lo stesso muscolo dà istantaneamente una risposta forte.

Il collegamento tra mente e corpo è immediato e quindi la risposta del corpo cambia di momento in momento in risposta ai pensieri e alle emozioni corrispondenti.

Abbiamo già parlato della legge della dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali, derivata dalle dinamiche non lineari e dai loro modelli matematici.

Questa legge descrive come una minima variazione di input può provocare significativi cambiamenti nei relativi output. Il motivo è che la ripetizione di piccole variazioni nel tempo produce un cambiamento progressivo di modello o a volte il salto a una nuova armonica quando l’incremento è logaritmico. L’effetto di piccole variazioni si amplifica influendo alla fine sull’intero sistema, e si forma così un nuovo modello energetico che, attraverso lo stesso processo, può produrre ulteriori variazioni, e così via.

Nel mondo della fisica è un fenomeno che prende il nome di “turbolenza” ed è oggetto di numerosi studi soprattutto nel settore dell’aerodinamica, laddove matematica e fisica si incontrano. Quando si produce una turbolenza nei campi attrattori della coscienza, si crea un dissesto emozionale che perdura finché non si stabilisce una nuova condizione di omeostasi.

Quando la mente è dominata da una visione del mondo negativa, il risultato diretto è una ripetizione di piccole variazioni nel flusso energetico che arriva agli organi del corpo. Il campo sottile globale del sistema fisiologico ne subisce l’influsso nella totalità delle sue funzioni, attraverso un trasferimento di elettroni, nell’equilibrio neuro-ormonale, nello status nutrizionale e così via. Alla fine, la somma di variazioni infinitesimali diventa osservabile al microscopio elettronico, alla risonanza magnetica, ai raggi X e alle analisi biochimiche.

Purtroppo, quando questi cambiamenti diventano osservabili, il processo della malattia è già in fase avanzata.

Potremmo dire che l’universo invisibile del pensiero e degli atteggiamenti diventa visibile in conseguenza delle risposte abituali del corpo.

Se consideriamo i milioni di pensieri che occupano in continuazione la mente, non sorprende che le condizioni del corpo cambino anche radicalmente come riflesso dei modelli di pensiero prevalenti e che risultino modificate sia dalla genetica che dai fattori ambientali.

È la persistenza, cioè la ripetizione dello stimolo, ciò che, attraverso la legge della dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali, risulta nel processo della malattia osservabile.
Lo stimolo che innesca il processo può essere talmente infinitesimale che sfugge all’osservazione.

Se questo modello della formazione della malattia è corretto, allora qualunque malattia è reversibile attraverso un cambiamento del modello dei pensieri e delle risposte abituali.

Infatti, guarigioni spontanee dalla malattia sono testimoniate in tutta la storia umana (questo tema ha ricevuto attenzione in una puntata di un programma divulgativo molto seguito, ABC 20/20, andata in onda l’8 aprile 1994).

La medicina tradizionale si limita a documentare le “guarigioni” spontanee perché non dispone degli strumenti concettuali per esplorare questo fenomeno. Ma perfino molti chirurghi moderni sono riluttanti a operare un paziente convinto che morirà durante l’intervento, perché probabilmente è quello che accadrà.

La AA afferma che la guarigione non può avvenire finché il soggetto non sperimenta un radicale cambiamento della personalità.

È il grande cambiamento manifestato dal suo fondatore, Bill W., una totale trasformazione del sistema di credenze unita a un improvviso salto della coscienza.

Questa metamorfosi comportamentale è stata studiata formalmente per la prima volta da Harry Tiebout, uno psichiatra di Greenwich, nel Connecticut, che aveva in cura un’alcolista, Marty M., il primo membro femminile della AA. La donna sperimentò un improvviso cambiamento di personalità, mai testimoniato in nessuna metodologia terapeutica. Il dottor Tiebout riferisce che i suoi atteggiamenti rabbiosi, intolleranti, egocentrici e autocommiseranti divennero amorevoli, gentili e misericordiosi. Il suo esempio è molto importante, perché dimostra con evidenza l’importanza di questo elemento chiave nella guarigione da una malattia progressiva e invalidante. Tiebout pubblicò le sue osservazioni in una serie di studi intitolati The Power of Surrender.

Tutti i casi di guarigione da malattie incurabili studiati corrispondono a importanti cambiamenti di coscienza, grazie ai quali i modelli attrattori responsabili della patologia perdono il loro predominio.

I passi necessari per la guarigione sono stati formalizzati dai primi cento alcolisti guariti e sono diventati i famosi dodici passi della AA e di tutti i gruppi di autoaiuto sorti in seguito. Il fatto che questi passi abbiano portato alla guarigione milioni di persone suggerisce che siano universalmente applicabili a qualunque processo patologico.

Il suggerimento che il dottor Jung diede a Rowland H. («Si getti con tutto il cuore in qualunque gruppo spirituale che si rivolge a qualcosa che le parla, anche se non ci crede completamente, e speri che accada il miracolo») vale per chiunque voglia guarire da una malattia progressiva.

Nella guarigione spontanea si nota un sensibile aumento della capacità di amare e della presa di coscienza dell’importanza dell’amore come fattore di guarigione.

Moltissimi libri ci dicono che per vivere in salute dobbiamo vivere nell’amore, ma la mente fa resistenza al cambiamento a causa dell’orgoglio. L’amore per i nostri simili può nascere solo se smettiamo di condannarli, odiarli o temerli. È un cambiamento che può disorientare profondamente e che richiede il coraggio di affrontare un temporaneo disagio.

La guarigione da qualunque malattia dipende dalla disponibilità a esplorare nuovi modi di vedere se stessi e la vita, cosa che include la capacità di affrontare le paure che sorgono quando un sistema di credenze viene scosso. Le persone nutrono e si aggrappano ai loro odi e alle loro avversioni, e per guarire l’umanità occorre sradicare da intere culture la rivalsa, la ritorsione e la vendetta.

Una grossa difficoltà collegata ai pensieri e ai comportamenti di livello energetico inferiore a 200 è che provocano delle controreazioni.

Una nota legge dell’universo osservabile dice che a un’azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Qualunque attacco, fisico o mentale, provoca un contrattacco. L’astio ci fa ammalare e diventiamo le vittime della nostra volontà di rivalsa. Anche pensieri di ostilità tenuti segreti sono attacchi fisiologici al nostro organismo.

Al contrario, come l’amore, la capacità di ridere guarisce, perché quest’ultima induce a vedere un contesto da una prospettiva più ampia che libera l’osservatore dall’atteggiamento vittimistico. Una battuta di spirito ci ricorda che la nostra realtà trascende gli eventi particolari. Vedere gli opposti in modo paradossale ci libera dall’ansia e provoca la risata. Spesso un’improvvisa illuminazione è accompagnata da una profonda risata.

Lo scherzo cosmico mette fianco a fianco l’illusione e la realtà.

La mancanza di umorismo è nemica della salute e della felicità. I sistemi totalitari sono notoriamente privi di umorismo a tutti i livelli. La risata è un segno di accettazione e libertà, e quindi una minaccia per chi governa con la forza e l’intimidazione: è difficile tenere sottomesso un popolo che ha un grande senso dell’umorismo.

Fate attenzione all’assenza di umorismo in una persona, un’istituzione o un sistema di credenze, perché è sempre accompagnata dal desiderio di controllare e dominare, anche se dichiara di avere come obiettivi la prosperità e la pace.

Non è così che si può creare la pace. La pace è una condizione naturale che emerge quando ciò che la ostacola viene rimosso. Sono relativamente poche le persone che lavorano per la pace in modo realistico. Nella loro vita privata, molto spesso, le persone preferiscono avere “ragione” a qualunque costo, ma questa presa di posizione è nemica della pace. Se si cercano soluzioni attraverso la coercizione, nessun esito pacifico sarà possibile.

L’intero settore della salute dimostra come i tentativi di controllo finiscano per impantanarsi in una fiorente palude burocratica. La complessità è costosa, e un sistema è tanto debole e inefficiente quanto le motivazioni su cui è costruito. I sistemi associati a campi attrattori molto deboli sono inefficaci a causa della loro intrinseca falsità, e diventano ingombranti e dispendiosi. L’industria della salute è così gravata da paure e regole che riesce a stento a funzionare.

La guarigione di una persona, e la guarigione del settore stesso della salute, possono avvenire solo elevando a passi successivi le motivazioni e abbandonando l’autoinganno, per giungere a una nuova chiarezza di visione.

Non ci sono “cattivi”:

il difetto sta nel disallineamento del sistema.

Se la salute, l’efficacia e la prosperità sono lo stato naturale dell’essere in armonia con la realtà, tutto ciò che è al di sotto dovrebbe attivare una critica interna, invece di proiettare la colpa su un sistema esterno. I modelli attrattori obbediscono alle loro leggi fisiche, anche se non si tratta di leggi newtoniane: perdonare significa essere perdonati.

Come abbiamo ripetuto tante volte, in un universo in cui ogni cosa è interconnessa con ogni altra cosa non esiste qualcosa come il “caso” e niente è estraneo all’universo.

L’illusione di eventi “accidentali” è dovuta al fatto che il potere delle cause è invisibile e che se ne vedono soltanto gli effetti. Un evento improvviso e inatteso può apparire casuale, non collegato a cause osservabili, ma la ricerca può rintracciarne le origini. Un’improvvisa malattia ha sempre dei precedenti individuabili, e anche un “incidente” ha bisogno di piccoli passi preparatori per poter accadere.

Il processo della malattia è un segnale che qualcosa non va nell’attività della mente, ed è qui che risiede il potere di decidere di cambiare.

Trattare la malattia come un processo esclusivamente fisico (il mondo degli effetti A→B→C) non arriva alla causa del malfunzionamento e rimane un semplice palliativo, non una cura. È possibile che una malattia che persiste da tutta la vita incontri un rapido mutamento grazie a un semplice cambiamento di atteggiamento. Ma, anche se sembra avvenire in una frazione di secondo, questo cambiamento richiede anni di preparazione interiore.

Ricordiamo che il punto critico di qualunque sistema complesso è il locus in cui è richiesto il minimo di potere per alterare l’intero sistema. La mossa di un semplice pedone sulla scacchiera può cambiare l’intero schema del gioco. Ogni minima parte del nostro sistema di credenze ha delle conseguenze positive o negative. È questo il motivo per cui nessuna condizione è incurabile o senza speranza: qualcuno, in qualche momento e in qualche luogo, ne è guarito attraverso il processo che abbiamo appena descritto.

Fondamentale non solo per la guarigione, ma per qualunque sviluppo della coscienza, è la compassione per se stessi e per tutta l’umanità mentre affrontiamo le dure lotte dell’evoluzione.

Solo così possiamo guarire e diventare guaritori.
E solo così possiamo sperare nella guarigione da qualsiasi malattia, fisica o spirituale.

Tutto ciò significa che imparando ad agire al livello dell’amore incondizionato si diventa immortali? No. Purtroppo il protoplasma del corpo fisico dipende dalla sua programmazione genetica e dall’ambiente esterno.

Ma dalla prospettiva di un livello di coscienza 500 e oltre, è evidente che la morte è una semplice illusione e che la vita continua indipendentemente dai limiti percettivi che derivano dall’essere localizzati in un corpo fisico. La coscienza è l’energia vitale che dà vita al corpo e che sopravvive ad esso in un’altra dimensione di esistenza.


Indice

Prefazione

Premessa
Introduzione

Parte 1 - Strumenti

Capitolo 1: Progressi Fondamentali nella Conoscenza
Capitolo 2: Storia e Metodologia
Capitolo 3: Risultati dei Test e Interpretazioni
Capitolo 4: Livelli della Coscienza Umana

Capitolo 5: Distribuzione Sociale dei Livelli di Coscienza
Capitolo 6: I nuovi Orizzonti nella Ricerca
Capitolo 7: Analisi dei Punti Critici nella Vita Quotidiana
Capitolo 8: La Sorgente del Potere

Parte 2 - Applicazioni

Capitolo 9: Modelli di Potere nei Comportamenti Umani
Capitolo 10: Il Potere nella Politica
Capitolo 11: Il Potere nell'Economia
Capitolo 12: Il Potere negli Sport
Capitolo 13: Il Potere nella Società e lo Spirito Umano
Capitolo 14: Il Potere nelle Arti
Capitolo 15: Il Genio e il Potere della Creatività
Capitolo 16: Sopravvivere al Successo
Capitolo 17: La Salute Fisica e il Potere
Capitolo 18: La Salute e il Processo della Malattia

Parte 3 - Significato

Capitolo 19: Il Database della Coscienza
Capitolo 20: L'Evoluzione della Coscienza
Capitolo 21: Lo Studio della Pura Coscienza
Capitolo 22: Lo Sforzo Spirituale
Capitolo 23: La Ricerca della Verità

Conclusione

Appendici

Appendice A: Livello di Verità dei Capitoli
Appendice B: La Tecnica del Test Kinesiologico
Appendice C: Video Descrittivi dei Test Kinesiologici

Glossario
Bibliografia
L'Autore


David R. Hawkins
Il Potere dei Condizionamenti - Libro >> http://goo.gl/bCkJRH
I fattori nascosti che determinano i comportamenti umani - Scacco matto all’inconscio
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Luglio 2014
Formato: Libro - Pag 288 - 13,5x20,5





sabato 10 febbraio 2007

La mente subconscia

La mente subconscia La mente subconscia consta di un campo di coscienza in cui ogni impulso di pensiero che raggiunga la mente oggettiva attraverso uno dei cinque sensi, viene classificato e registrato, e da cui i pensieri possono essere richiamati o prelevati come si possono togliere le lettere da un classificatore. Essa riceve e classifica le impressioni sensoriali o i pensieri indipendentemente dalla loro natura. Voi potrete inserire a piacimento nella vostra mente subconscia qualsiasi piano, pensiero o meta che desideriate tradurre nel suo equivalente. Il subconscio agisce meglio sui pensieri dominanti che siano stati mescolati ad emozioni come la fede o la fiducia. UN LAVORATORE INSTANCABILE La vostra mente subconscia lavora giorno e notte. Attraverso un meccanismo tuttora sconosciuto, la mente subconscia prende la forza dall’Intelligenza Infinita, ed è con questo potere che riesce a tramutare i desideri nel loro equivalente fisico, servendosi di ogni mezzo pratico per raggiungere questo obiettivo. Non potete controllare completamente la mente subconscia, ma potete certamente trasmetterle qualsiasi piano, desiderio od obiettivo desideriate veder trasformato in realtà concreta. Nessuno sa molto di ciò che noi chiamiamo mente subconscia, o inconscia; ma, sappiamo che è qualcosa di incredibilmente potente, e che può risolvere i nostri problemi, se impariamo ad usarla nel modo giusto. Il modo migliore è di tenere nella mente conscia, il più spesso possibile, una chiara immagine di voi stessi come se aveste già raggiunto la vostra meta. Voi sapete quello che volete, allora descrivetelo in modo chiaro, quindi proiettatelo sullo schermo della mente e…trattenetecelo. Vedetevi fare e possedere le cose che avrete una volta raggiunto il vostro obiettivo. Fate ciò quanto più spesso potete, fatelo mentre operate normalmente durante il lavoro; ma, in modo particolare fatelo la sera prima di andare a dormire e per prima cosa al mattino appena vi svegliate. Quando farete questo, il vostro subconscio vi condurrà verso l’obiettivo nel modo più logico, voi dovete solo non ostacolarlo; seguite il vostro impulso e le idee che vi vengono in mente, rendendovi conto che è appunto il vostro subconscio che lavora per farsi strada e cerca di giungere alla vostra mente conscia. LE IDEE EMERGERANNO DAL NULLA Se vi atterrete a queste indicazioni, rimarrete stupiti ed impressionati dalle meravigliose idee che sembreranno emergere dal nulla. Nel prossimo Principio parleremo di questo “sesto senso” che sembra controllare la vita dei grandi uomini e delle grandi donne, questo sesto senso deriva dallo scatto di un dispositivo della mente subconscia. La vita dei grandi uomini e delle grandi donne, che sembra da favola per le persone normali, non è altro che la realizzazione dei loro desideri brucianti uniti al potere della mente subconscia. Il tempo non ha nessun significato per il subconscio. Un uomo potrebbe continuare a lavorare sodo per quarant’anni, e non riuscire a realizzare quanto invece gli sarebbe possibile in soli tre o quattro anni, mettendo però in atto questo principio in modo corretto. La vostra mente subconscia non può rimanere oziosa; se non vi inserirete dei vostri desideri, essa si nutrirà dei pensieri e desideri che le perverranno da altre persone, e questo come risultato della vostra apatia. NEGATIVO, O POSITIVO Ricordate che voi vivete giornalmente in mezzo ad ogni sorta di impulsi di pensiero che raggiungono la mente subconscia a vostra insaputa. Alcuni di questi impulsi sono negativi, altri positivi. Ora siete impegnati nel tentativo di chiudere il flusso degli impulsi negativi, e di influenzare positivamente la vostra mente subconscia per mezzo dei vostri desideri, e quando vi sarete riusciti, vi troverete in possesso della chiave che spalanca la porta alla mente subconscia. E’ stato scritto: “L’uomo che riuscirà ad innalzarsi al di sopra dei suoi simili è colui che, ragionevolmente presto nella sua vita, intravederà chiaramente la sua meta, e concentrerà sempre tutti i suoi poteri su tale obiettivo. Perfino lo stesso genio non è altro che buona osservazione, sostenuta da costanza di intenti. Ogni uomo che presta attenzione e decida con rapidità si trasforma inconsciamente in un genio”. LA PAROLA CHIAVE E’ ……. INCONSCIAMENTE Siate certi di ciò che volete, decidete una volta per tutte quello che sarà vostro e, spinti dalla fede, mantenete la rotta con costanza: la vostra mente subconscia o inconscia farà il resto. La mente è formata dal cervello e da tutto il nostro sistema nervoso, per cui comprende ogni cellula di noi stessi. Consiste in un insieme di centri di conoscenza, nei quali ogni impulso di pensiero che perviene dai cinque sensi viene classificato e registrato, qualunque sia la natura di tali impulsi. Potete programmare tutto ciò che volete, nella vostra mente, e cioè pensieri o progetti che desiderate trasformare nel loro equivalente fisico. La mente agisce meglio su quei desideri che siano stati abbinati ad emozioni, come la fiducia o la fede. Tenete ben presente tutto questo, ricordando anche le istruzioni trovate nel capitolo del desiderio. Oggi la nostra mente è molto più controllabile di prima, meglio ancora se è aiutata da tecniche alfageniche, cioè agli esercizi effettuati in onde alfa. (Vedi dinamica mentale del benessere e musica subliminale con infrasuoni e binaural beat). Le possibilità della nostra mente, vale a dire ciò che essa può compiere, sono stupende ed incommensurabilmente grandi; essa però ha bisogno di istruzioni chiare e dettagliate per permettere la trasformazione dei desideri in realtà. I Tredici Principi che vengono presi in considerazione in questo libro servono appunto per dare maggior chiarezza ed intensità ai messaggi che intendete inviare alla vostra mente. Non scoraggiatevi mai; tenete presente che la mente ha bisogno di un certo tempo, in genere almeno quattro settimane, e di stimoli costantemente ripetuti per far suoi i nostri desideri più profondi. Inoltre, non dimenticate che la nostra mente non fa nessuna differenza tra pensieri positivi e negativi, e questa è la ragione per cui vi è stato cosi spesso detto di eliminare i pensieri negativi, le paure, il pessimismo, dando invece tutto lo spazio possibile ai pensieri positivi. Se vi sarà ben chiaro il funzionamento della vostra mente, avrete la chiave per realizzare ciò che desiderate. Tutto ciò che l’uomo crea, inizia in forma di impulso di pensiero; niente può essere creato se non è stato prima pensato e, con l’aiuto dell’immaginazione, i pensieri possono essere riuniti in programmi. Quando l’immaginazione è sotto controllo può esser usata per la creazioni di piani o progetti che ci portino al successo, cioè al raggiungimento dei nostri fini. Tutti gli impulsi del pensiero, programmati dalla mente e tendenti a trasformarsi in equivalente fisico, debbono passare per il tramite dell’immaginazione ed essere uniti alla fiducia. E’ indispensabile però che ciò avvenga anche attraverso una “emozionalizzazione” dei pensieri, che dovrà essere ovviamente positiva, ed in tale modo la mente risponderà più prontamente. Vi daremo ora l’indicazione delle sette principali emozioni positive e di altrettante negative. Le positive vanno inserite nella mente attraverso l’autosuggestione, mentre le negative lo fanno da sole, automaticamente, a meno ché non riusciate ad evitarle consapevolmente. Se volete che la vostra mente vi segua, dovete capirne il linguaggio, ed usarlo in conformità alle caratteristiche della mente stessa; è essenziale che afferriate bene questi concetti, in modo da poterle dare le opportune indicazioni in modo assolutamente chiaro. Ecco le sette principali EMOZIONI POSITIVE: 1. DESIDERIO; 2. FEDE, o FIDUCIA; 3. AMORE; 4. SESSO; 5. ENTUSIASMO; 6. SENTIMENTO; 7. SPERANZA. Ve ne sono ovviamente altre, ma queste sono le più potenti e debbono venir usate regolarmente per raggiungere i nostri obiettivi. Controllate queste emozioni, tenetele sotto controllo tramite un continuo esercizio e vedrete che esse saranno pronte ad intervenire positivamente quando ve ne fosse necessità. Ed ecco ora le sette principali EMOZIONI NEGATIVE: 1. PAURA; 2. GELOSIA; 3. ODIO; 4. VENDETTA; 5. INGORDIGIA; 6. SUPERSTIZIONE; 7. RABBIA. La mente non può lavorare contemporaneamente su una emozione positiva ed una negativa, è pertanto chiaro che solo una delle due può prevalere ed è quindi responsabilità di ognuno che le emozioni positive costituiscano la parte predominante nella mente. Qui vi verrà in aiuto la legge dell’abitudine; formatevi pertanto l’abitudine ad applicare ed usare le emozioni positive. Esse potranno arrivare a controllare la vostra mente in modo così perfetto che le emozioni negative non potranno più entrarvi. La presenza anche di una sola negatività è sufficiente per distruggere tutte le possibilità di aiuto positivo che la vostra mente sarebbe in grado di darvi. Ora sapete come essa funzioni, per quanto riguarda la realizzazione dei vostri desideri. Non tener sempre presente tutto ciò significa ridurre, se non annullare, ogni possibilità di successo. … estratto da: La Scienza del Benessere Spirituale: “Mente Subconscia” di Marcello Bonazzola?