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giovedì 4 giugno 2015

Viaggiatore Astrale

Viaggiatore Astrale

Incontri e dialoghi con l’aldilà - Uno strumento per evolvere

di Ensitiv



Viaggiatore Astrale - Libro

Il nuovo libro di Ensitiv narra tutti i suoi Viaggi Astrali

Troverai:

Le tecniche usate dall’autore per uscire dal corpo fisico.
Gli incontri e i dialoghi con le Anime dei defunti.
Una descrizione dell’aldilà e dei suoi aspetti più particolari.
Come imparare a comunicare con l’Anima delle persone in coma o in stato vegetativo.
Consigli pratici su come porsi di fronte al Mondo Spirituale.
Le domande più comuni e le curiosità sull’autore e sulle sue esperienze astrali
Un formulario di riflessioni.
e molto altro...
La morte spaventa i vivi,
ma la condotta dei vivi spaventa i morti.


Dedica

Immaginate di scavare all’interno di una buca
completamente al buio
e in questa oscurità cercate man mano
di capire e scoprire gli elementi provenienti dai vostri scavi.

Questa è la conoscenza.

Nel momento in cui vi accorgete
che non sono importanti gli elementi portati alla luce,
ma scoprite che, scavando ancora,
questa buca apre un portale sull’Universo,
avete scoperto la consapevolezza.

Rendersi poi conto
che state scavando dalla parte sbagliata
è illuminazione.

Tutti i Viaggi iniziano da un’emozione che si chiama Curiosità.

Oggi iniziamo questo viaggio insieme; la meta non è importante; i compagni saranno diversi, tanti si aggiungeranno, tanti abbandoneranno; guardatevi intorno, assaporate i paesaggi lungo la strada, godetevi il suono della vostra marcia.

La meta – dicevamo – non è importante, la compagnia neppure: l’importante è muoversi e mantenere vivo quel sentimento con cui avete iniziato, la Curiosità. Io sarò con voi, non a capo della colonna, nemmeno in fondo a protezione delle retrovie: vi starò semplicemente vicino per ricordarvi di ascoltare il suono dei vostri passi.

Ensitiv


Introduzione - Viaggiatore Astrale - Libro di Ensitiv

Viaggiatore astrale è un testo concepito in base alle richieste dei lettori.

Durante gli incontri, nelle mail, nei messaggi e in tutti i contatti avuti in questi anni, sono emerse preferenze e consigli, desideri e necessità su quello che le persone avrebbero voluto sapere da me e vedere scritto in un mio libro: i racconti dei miei Viaggi astrali, gli incontri e le chiacchierate più significative con le anime dei defunti, i consigli pratici su come porsi di fronte al Mondo spirituale, su come provare l’esperienza dell’obe o un modo per comunicare con l’anima delle persone in coma e in stato vegetativo…

Ho raccolto tutto questo nel presente volume, accogliendo anche le domande più comuni, i racconti con una morale e le curiosità sulla mia persona o sulle mie esperienze, e inserendo un formulario di riflessioni, una descrizione dell’aldilà e dei suoi aspetti più particolari, un dibattito tra la Dimensione reale e la Dimensione astrale.

Lo stile è sempre il solito, semplice e discorsivo, e tra un racconto e un articolo c’è spazio per una chiacchierata con i vivi e con i morti.

Come ho descritto nel mio primo libro Manuale per sopravvivere dopo la morte, non sono altro che un viaggiatore che riceve – mi verrebbe quasi da dire che subisce – il fenomeno dello sdoppiamento o, se preferite, dei Viaggi astrali; lo ricevo in maniera più che rara, ovvero in uno stato di totale coscienza.

I viaggiatori classici si sdoppiano durante il sonno, o in dormiveglia, qualcuno in un profondo stato di meditazione e rilassamento, a me invece basta solo un breve rilassamento e già la mia anima si divide dal corpo e parte alla scoperta dei misteri dell’Universo. La mia mente è vigile e riesce a guidarla a seguirla e farla rientrare, è in grado di ricordare i particolari dell’esperienza e persino di dare direttive mnemoniche su come non dimenticare nomi ed eventi, ma soprattutto riesce a seguire il normale susseguirsi del tempo nella dimensione reale.

Spesso, anche i viaggiatori più esperti rientrano nel corpo con ricordi vaghi e offuscati, con esperienze simili al sogno o dati codificati male a cui non sanno dare spiegazioni. Ecco, questo a me non succede mai: giro l’astrale come potrei girare un centro commerciale (incuriosito, ogni tanto spaesato, veloce e socievole…), cercando di vedere il più possibile e con un sorriso da beota stampato in fronte – o almeno, questa è l’idea che si fanno di me gli “abitanti” di questa dimensione.

Muoio ogni giorno con un gran bel sorriso, muoio e ritorno e, la capacità di ritornare, è l’unica differenza sostanziale che separa me da ogni altro defunto, oltre a quella della consapevolezza della mia condizione.

A volte mi chiedo il perché mi sia stato concesso di ricevere o semplicemente avere queste esperienze, se mi ha portato più benefici o più dolori, se continuerà in eterno oppure un giorno finirà… ma poi parto per i miei “viaggetti” e tutte queste domande improvvisamente mi sembrano inutili.

I meccanismi che regolano la Dimensione astrale li ho già descritti nel “manuale” e non vorrei ritrattarli in questo secondo testo.

Viaggiatore astrale nasce dal desiderio di raccontare i miei viaggi più belli, le sensazioni e le emozioni provate in quei momenti e tutte le fantastiche anime con cui sono entrato in contatto. Appunti di viaggio da rileggere, da rivedere con curiosità o scetticismo, con interesse o diffidenza: vedete voi che cosa trovarci, io ho solo la necessità che tutto ciò sia raccontato e trasmesso, tramandato.


Intervista a Ensitiv

Dunque Ensitiv, ad un anno di uscita dal Manuale per Sopravvivere dopo la Morte e alla luce dell’inaspettato successo, che conclusioni ne trai?

Il Manuale è stato un po’ come un fulmine a ciel sereno, un libro che fa riflettere su concetti che da sempre sono monopolio delle religioni. Ho provato a spiegare cosa c’è dopo la Morte e ho ribadito l’eternità dell’ Anima escludendo le teorie scientifiche e i precetti religiosi.

Pensa quanto è stato sconvolgente dire che l’ingresso nell’aldilà e il primo periodo di permanenza in questa dimensione non è dovuto ai peccati terreni, ai sacramenti ricevuti o ai sacrifici fatti, ma per una buona percentuale è dovuto al tipo di morte che il soggetto subisce e al grado di consapevolezza di questo evento.

Qualcuno ha parlato di libretto scritto in modo sgrammaticato e ripetitivo, che non porta nulla di nuovo se non i tuoi racconti un po’ inventati un po’ sognati. Qualcuno continua anche a dire che la morte è la fine di tutto, ma del resto non si insegna a volare a chi non ha le ali.

Il Manuale è scritto in modo semplice perché fondamentalmente io sono semplice, ma anche perché deve essere un libro che chiunque può leggere, anche i bambini. La vera rivoluzione di quest’opera sta proprio nella sua semplicità. Tante critiche sono state costruttive per la stesura del secondo libro e per i progetti successivi, altre hanno dimostrato solamente che il Manuale dal punto di vista concettuale ed esperienziale è inattaccabile e dunque l’unico modo per cercare di affondarlo era quello di dire che è scritto male e che sono tutte fantasie.

Per fortuna sono stati più gli apprezzamenti che le critiche.

Con il successo del tuo libro, sei dovuto uscire allo scoperto e assecondare le numerose richieste di Conferenze ed incontri. Come stai vivendo queste nuove esperienze?

Il mio anonimato è dovuto semplicemente alla salvaguardia della mia vita sociale, facendo consulti gratuiti non potrei avere la libertà che ho se la mia reale identità fosse di dominio pubblico; come ho già avuto modo di sperimentare, sarei costantemente assediato per domande o richieste di previsioni o veggenze varie e fino a che posso cercherò di evitarlo.

Devo dire però che sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti nelle Conferenze e nei Seminari, ho incontrato persone splendide e desiderose di una reale conoscenza svincolata dagli studi o dai cammini spirituali, ma nata dalla semplice esperienza di un Viaggiatore Astrale. Ho ascoltato molti relatori raccontare sempre la solita “ lezione “ senza mai uscire dal seminato per paura di ricevere chissà quale domanda.

A me piace tentare di rispondere a tutte le domande che mi vengono fatte perché dimostrano quali sono i reali dubbi delle persone, perciò non faccio mai una Conferenza uguale all’altra e ciò è molto più stimolante.

I Seminari sono invece un’esperienza veramente unica, se qualcuno entrasse durante questo lavoro sentirebbe subito l’energia e la sinergia che si instaura tra i partecipanti, ogni volta viviamo insieme delle esperienze che vengono considerate paranormali, ma in che in realtà dovrebbero far parte della quotidianità di ognuno di noi.

In questi giorni è in uscita nelle librerie il tuo secondo libro: Ensitiv – Viaggiatore Astrale. Perché dovremmo comprarlo?

Beh se vuoi scoprire come finirà il Mondo non puoi fare a meno di leggerlo… ovviamente scherzo.

Mentre il Manuale è il risultato di un mio personale lavoro durato diversi anni, questo secondo libro è il risultato del lavoro fatto con e per le persone che, insieme a me, si sono raggruppate intorno ai miei studi e ai mie messaggi.

Ci sono le risposte alle domande durante i consulti, i racconti con una morale, le curiosità , gli articoli pubblicati sulle riviste e tanti consigli su come rapportarsi con il mondo spirituale, ma soprattutto c’è il Protocollo Ensitiv N. 1, ovvero una serie di tecniche per interagire con la parte energetica delle persone in Coma o Stato Vegetativo e poi ci sono le dispense che consegno ai seminari e che contengono i i metodi da utilizzare per avere un ‘esperienza astrale.

Cosa è esattamente il Protocollo Ensitiv N. 1 ?

Ensitiv è un Progetto del Mondo Spirituale e come tale devo essere portatore di messaggi che servono all’evoluzione umana, per questo ho deciso di rivolgere anche i mie studi sull’interazione con la parte energetica ai soggetti in Coma o in stato vegetativo.

Sono un frequentatore dell’aldilà perciò mi viene spontaneo relazionarmi con l’elemento Anima, un po’ come quelle maestre che essendo state sempre a contatto con i bambini, ne comprendono lo stato d’animo al primo sguardo; in queste relazioni, ho scoperto che l’energia anima di un soggetto recepisce più facilmente alcuni stimoli rispetto ad altri e, a maggior ragione, quando la mente è assopita o danneggiata.

Prima di essere pubblicato ho avuto modo di riscontare la positività del Protocollo Ensitiv e consiglio a tutte le persone che hanno un parente o un amico nella condizione di coma, di seguirlo con costanza e fiducia. A breve sarà terminato anche il Protocollo Ensitiv N. 2 che riguarderà i bambini affetti da autismo.

Sai, ho anche provato a contattare importanti redazioni televisive per rendere il Protocollo a disposizione di tutti, ma non mi hanno preso molto seriamente, peccato.

Due libri pubblicati, Conferenze, Seminari, collaborazioni con siti, consulti. Come fai a gestire tutto questo e quali sono i progetti futuri?

Ho uno staff di collaboratori fantastici che si preoccupano della mia naturale sbadataggine, delle mie dimenticanze e di tutto ciò che riguarda l’aspetto promozionale degli eventi e dei progetti. Claudio mi ha fatto e mi cura il sito, Roberto mi ha fatto un video bellissimo, Dario segue il Blog e la pagina, Gabriele si occupa della promozione e dei contatti e ovviamente Prabhat, Monica, Chiara e tutta la Uno Editori sono costantemente disponibili e pronti a recuperare ogni mia mancanza.

Ma non solo loro, ci sono tante bellissime persone che sposano in pieno i mie progetti e trasmettono i mie messaggi come se fossero i loro. Denzia ha organizzato il primo Nature Flash Mob. Luisa, ha prodotto un CD con la mia Conferenza, Marta e Giovanni mi aiutano con le grafiche e tanti altri collaboratori che anche se non cito perché ci vorrebbe troppo spazio ringrazio con tutto il cuore per la loro costante presenza.

I Progetti per il futuro sono tanti: il terzo libro, gli articoli, la collaborazione con il Sapere.Org ecc.. Ma quello che mi sta più a cuore è la realizzazione di quella che ho denominato Casa Ensitiv n. 1 ovvero una struttura scolastica dove vengono sviluppate e incentivate tutte quelle capacità che spesso i bambini sono costretti a nascondere e negare, ma che in realtà potrebbero diventare i talenti del domani. Piccoli Viaggiatori Astrali, Veggenti, Bambini Indaco ecc.. ad oggi non trovano strutture adeguate al loro sano sviluppo ed io voglio dargli un posto dove poter tranquillamente dire “ Oggi ho incontrato la mia nonna morta qualche mese fa “ senza dover essere presi per pazzi.

Prossimi appuntamenti?

A giugno, ci sono diverse date ancora da definire, dovrei essere a Vercelli con la presentazione del nuovo libro e il Seminario “ Un Viaggio con me “. Mentre a novembre ci sarà un bellissimo appuntamento a Trieste “ La Vita oltre la Vita “ , comunque tutto è consultabile sul sito www.ensitiv.it o sulle pagine fb.


Indice

Introduzione

Il “rituale del letto”
Valigie, pronti e via!
Ho trovato il Paradiso seduto tra le Stelle
Dante era un Viaggiatore astrale
L’Essenza divina che abita l’uomo
“Sow Tif”, l’Oriente in casa mia
Amici a due e quattro zampe nell’Aldilà
Mostruose entità
Il Ladro di Luce e l’attore
Persone scomparse
Mio padre era un Viaggiatore, mia madre una Sensitiva
Quello strano fenomeno del vento e della musica
Coma e Protocollo n. 1
Fuori, ma dentro il corpo connesso con l’Universo
I miei racconti
Riflessioni…
La Metamorfosi della Crisalide
La morte non esiste
Purificazione
I miei consulti…
Considerazioni e riflessioni online
Papà, Mamma, Donna
Extraterrestri…
Perché fare un Viaggio astrale
Festività
Ensitiv Blog
Senza confini - Le mie tecniche per uscire dal corpo
Conclusione

L’autore


Ensitiv, è un sensitivo dotato di capacità extra sensoriali che ha compiuto il suo primo Viaggio Astrale all’età di 13 anni.

In seguito a molte altre esperienze e viaggi Astrali, e grazie a un cammino interiore evolutivo rapido e sconvolgente, Ensitiv ha ritenuto opportuno creare questo manuale con lo scopo di sdrammatizzare il mito della morte e aiutare le persone a essere serene e consapevoli di ciò a cui andranno incontro dopo il trapasso.

Ensitiv non ama essere un dispensatore di futuro o veggenze, è più a suo agio nel considerarsi un semplice abbraccio o una stretta di mano, un momento rilassante o una parola saggia.


Ensitiv
Viaggiatore Astrale - Libro >> http://goo.gl/MpCNjM
Incontri e dialoghi con l’aldilà - Uno strumento per evolvere
Editore: Uno Editori
Data pubblicazione: Maggio 2015
Formato: Libro - Pag 216 - 14 x 20 cm


giovedì 10 luglio 2014

Viaggi Lontani: Esplorazioni fuori dal corpo

Viaggi Lontani

Esplorazioni fuori dal corpo

di Robert A. Monroe



Viaggi Lontani - Libro

«Io sono più del mio corpo fisico...» Ecco il concetto fondamentale trasmesso da Robert Monroe in Viaggi Lontani e – più in generale – in tutta la sua opera. In questo libro, Monroe illustra i sorprendenti sviluppi delle proprie esperienze fuori dal corpo – le cosiddette OBE – e ciò che nel corso di questi vissuti ha appreso sui cicli di vita e di morte, sulle forme di vita non materiali, sullo sviluppo della coscienza e sull’esistenza dopo la morte.

Viaggi Lontani rappresenta una guida rivolta a chiunque voglia intraprendere l’esplorazione della coscienza e del proprio corpo e, al contempo, costituisce una cosmologia estesa che sfugge a ogni dottrina e a ogni sistema di credenze predeterminato.

«Per coloro che sono disposti a morire, c’è la vita.  Per coloro che sognano, c’è la realtà. Per coloro che accettano di sperare, c’è la conoscenza.  Per coloro che vogliono crescere, c’è l’eternità».
- Robert Allan Monroe


Prefazione di "Viaggi Lontani", libro di Robert A. Monroe

Stefano Roverso introduce il nuovo libro di Robert A. Monroe: "Viaggi Lontani"

La prima volta che sentii parlare di Robert Monroe fu durante un seminario di sciamanesimo tenuto da Sandra Ingerman, psicoterapeuta e sciamana, che lo citò fra coloro che avevano contribuito in modo determinante allo sviluppo della coscienza e della consapevolezza umana.

Disse che Robert Monroe aveva fondato negli Stati Uniti un Istituto che dagli anni '70 si occupava di ricerca e di educazione dell'uomo attraverso gli stati di consapevolezza.

La cosa mi colpì profondamente.
Avevo letto molti libri esoterici e scientifici sugli stati di coscienza e sull'evoluzione spirituale, ma non sapevo assolutamente nulla di Robert Monroe e del suo Istituto.

Ingerman lo presentò come un ricercatore e un esploratore; non era il maestro di una scuola esoterica sconosciuta ai più, ma il capo di un Istituto di ricerca che si dedicava all'indagine della coscienza umana.

Al termine del corso avevo aggiunto un altro importante tassello alla mia formazione spirituale e, nutrendo una profonda stima nei confronti di colei che mi aveva parlato di Monroe, sentii subito il bisogno di ricercare maggiori informazioni su di lui.

Scoprii che l'Istituto aveva sede in Virginia e mi colpì particolarmente la descrizione della tecnologia Hemi-Sync, messa a punto da Monroe per aiutare a sincronizzare gli emisferi del cervello, un'idea del tutto nuova per me.

Mi domandai se questa tecnica potesse essere utile in un lavoro di evoluzione spirituale e se potesse permettere ai soggetti di accedere a stati di consapevolezza non ordinari. Avevo letto diversi libri sul tema, ed ero rimasto folgorato da Stati di Coscienza di Charles Tart, uno studioso che, peraltro, fu membro del comitato scientifico dell'Istituto.

Pensavo di saperne abbastanza, eppure intuivo che c'era qualcosa che mi sfuggiva.
Non mi era chiaro, poi, in cosa consistessero i "programmi educativi" proposti dall'Istituto e come tutto ciò potesse conciliarsi con la vita di Robert Monroe, che si diceva fosse in grado di vivere spontaneamente esperienze fuori dal corpo.

Avevo imparato in altre occasioni che quando nella mia vita qualcosa compariva senza rivelarsi pienamente ma senza nemmeno negarsi, significava che ero davanti a un crocevia: potevo ignorarlo e andare avanti o, al contrario, cogliere l'opportunità che mi si offriva e seguirla. Insomma, era una prova!

Così iniziai a cercare i referenti italiani dell'Istituto e, in generale, qualcuno che avesse frequentato i corsi di Monroe. L'unico centro attivo in Europa, però, era in Spagna, a Madrid.

Mi resi conto che ciò che veniva proposto dal Monroe Institute non poteva essere trasmesso attraverso i libri, ma andava sperimentato in prima persona. L'unico modo per proseguire era fidarmi del mio istinto, senza sapere in cosa mi sarei imbattuto. Avevo la sensazione di trovarmi a un bivio e di dover decidere in fretta se buttarmi a capofitto in questo studio oppure lasciare che la possibilità svanisse.

Mi domandai dove mi avrebbe portato tutto ciò, quanto avrebbe cambiato la mia vita e, soprattutto, se ero pronto per uscire dal mio corpo. Da ragazzo mi era capitato spontaneamente, ma ora?

Trovavo mille scuse, valutavo tutto razionalmente. Ero spaventato.
Ma l'altra parte di me, quella intuitiva e creativa, aveva già deciso: sarei andato, l'avrei fatto. Avevo accettato la sfida!

Mi iscrissi al Gateway Voyage in Spagna, il corso base della durata di sei giorni. Si teneva due volte l'anno ed era in lingua inglese. Finalmente avrei potuto accedere alle metodiche e alle esperienze, utilizzando la tecnologia messa a punto da Monroe e dal suo Istituto.

Io sono più del mio corpo fisico.

Questo è l'unico concetto che l'Istituto chiede di prendere in considerazione per partecipare ai suoi programmi esperienziali.

Dopo aver letto questa frase mi ritrovai a riflettere. «Certo» pensai, «sono d'accordo! Io sono più del mio corpo fisico! Ed è proprio quello che voglio scoprire da sempre; quanto di più io sono, cosa significa e come posso sperimentarlo!»

Per accedere ai programmi dell'Istituto non c'erano altri dogmi, regole, credenze e sistemi religiosi o filosofici da accettare o ripudiare. Avevo già avuto esperienze con "sistemi chiusi" e, nonostante avessi apprezzato la sicurezza e l'autosufficienza che garantivano, mi ero reso conto che non facevano per me.

Chi teneva il corso non si definiva "maestro", ma "facilitatore", perché ciascun individuo doveva essere responsabile del proprio apprendimento e della propria evoluzione. Avevo sempre amato e odiato il concetto di "maestro", e d'altra parte non ero mai riuscito a trovarne uno, o a fidarmi di chi diceva di esserlo.

In quel caso mi sentii subito a mio agio, sapevo che dovevo contare su di me innanzitutto, sebbene avessi il supporto di un facilitatore al quale potevo porre domande e chiedere informazioni e che poteva trasmettermi conoscenze, tecniche e metodi. Il facilitatore mi piacque, era una persona con grande esperienza e preparazione; aveva curiosità, passioni e desideri e non era infallibile, ammetteva i propri limiti e stimolava ciascuno dei partecipanti a trovare le proprie risposte.

L'esperienza del Gateway Voyage si rivelò subito una delle più importanti - se non la più importante - che avevo mai fatto. In una settimana riuscii a sperimentare stati di consapevolezza particolari, e le condizioni fisiche, mentali ed energetiche si mescolavano in una maniera nuova e armonica, in un modo tanto naturale e intrigante da sembrarmi impossibile.

C'erano domande nuove che nascevano costantemente in me e risposte che arrivavano in seguito a ogni esperienza, aprendo nuovi scenari e prospettive. Erano risposte semplici, profonde ed essenziali. Ogni esperienza era un viaggio fantastico da non perdere, dove la mente sveglia e lucida - insieme alla consapevolezza - presidiava e navigava divertendosi e nutrendosi di ciò che esperiva.

Mente e consapevolezza tenevano insieme il timone dell'esperienza, lasciando che altri piani di realtà a me sconosciuti si svelassero e si manifestassero in modo graduale, grandioso e sorprendente. Era come essere sulla cresta di un'onda, potevo godere ed esplorare la vita da una prospettiva molto più aperta e libera.

Inoltre, potevo interagire con quei piani di realtà e con i loro abitanti. Raccolsi moltissimo da ogni esperienza, stupendomi e riconoscendo la verità di ciò che raccoglievo. Conservo il quaderno con gli appunti e le annotazioni e ogni tanto lo rileggo, e ogni volta nuovi messaggi si svelano.

Il sistema di educazione e di apprendimento proposto dall'Istituto e da Robert Monroe funzionava sia per me sia per i miei compagni di corso, sebbene fossimo molto diversi per cultura, esperienze e trascorsi. Vivevamo forti emozioni, si piangeva, si rideva, ci si entusiasmava e ci si stupiva in un crescendo di esperienze. Nei momenti di condivisione il facilitatore favoriva lo scambio e l'apprendimento per evitare che cadessimo nel giudizio e nell'interpretazione soggettiva.

Era perfetto, rappresentava il mio ideale di scuola e di studio.

Ciascuno era protagonista del proprio viaggio,
sostenuto dall'energia del gruppo e dalla perfetta struttura del programma.

Avevo compreso appieno il significato di educazione dell'uomo attraverso gli stati di consapevolezza.

Il Gateway Voyage mi permise di affrontare da una prospettiva molto più oggettiva e libera convinzioni pre-costituite, domande fondamentali che mi assillavano da sempre. Sapere finalmente chi ero, da dove venivo e cosa volevo diventare durante questa vita fu eccitante. Scoprii nuove potenzialità della mia mente e iniziai a concentrarmi su obiettivi più precisi.

L'inaspettato era il mio compagno di viaggio, una sorta di sistema di verifica che mi permetteva di riconoscere che il materiale con cui avevo a che fare non poteva provenire dalla mia parte razionale, e in questo modo ero in grado di dare il giusto valore all'esperienza che stavo vivendo.

Potersi muovere in dimensioni dove il tempo e lo spazio non avevano significato, poter comunicare con esseri e intelligenze che mi conoscevano e che sapevano stimolarmi a nuove comprensioni attraverso messaggi e una nuova consapevolezza era diventato il mio lavoro quotidiano. Che bellezza!

Dopo il Gateway lasciai passare alcuni mesi. Volevo mettere alla prova la nuova consapevolezza acquisita, volevo vedere se avrebbe retto o se sarebbe sfumata nel nulla, lasciandomi immutato. Ero critico, non volevo illudermi - l'avevo fatto molte altre volte! - e temevo di ritrovarmi di nuovo al punto di partenza.

Sei mesi dopo la mia vita era la stessa,
ma al contempo tutto era cambiato.

Io ero cambiato.

La consapevolezza di chi ero e cosa volevo dalla vita mi accompagnava e mi guidava nelle piccole e nelle grandi scelte, portandomi a creare le condizioni per cambiamenti più importanti in modo armonico e naturale. Ero molto razionale e molto intuitivo, e ciò mi permetteva di leggere più a fondo il quotidiano, guidandomi nelle scelte in modo efficace.

Ora sapevo cosa significava riuscire a sincronizzare i due emisferi cerebrali secondo il metodo Hemi-Sync.

Feci altri corsi con l'Istituto Monroe, altrettanto importanti, e nel tempo creai le condizioni per cambiare lavoro, diventando un facilitatore del Monroe Institute. Avevo finalmente integrato le mie passioni e il mio percorso personale con le competenze professionali acquisite per percorrere un nuovo cammino: il mio.

Uno dei grandi meriti di Robert Monroe, a mio parere, è stato proprio mettere a disposizione degli altri ciò che aveva appreso attraverso un sistema efficace e accessibile a chiunque, senza avere per questo la pretesa di imporre la propria verità.

Una delle frasi che diceva spesso era:
«Non credere a me, ma verificalo per te stesso».

Grazie a un lavoro puntuale e certosino ha saputo mettere a punto un sistema educativo esperienziale basato su una tecnologia scientificamente testata e collaudata, perfettamente coerente con le antiche vie di conoscenza e le moderne ricerche sulle potenzialità dell'uomo e del suo cervello.

A dimostrazione di ciò, desidero condividere un aneddoto che lo riguarda: una volta un anziano monaco tibetano, incuriosito dalle attività dell'Istituto, decise di partecipare al corso base. All'inizio del terzo giorno, il venerabile monaco chiese insistentemente di parlare con Monroe. Il facilitatore, un po' preoccupato dalla richiesta, contattò Monroe che si rese subito disponibile a incontrare il monaco.

Non appena i due si videro, il monaco lo redarguì dicendogli: «Ma lo sai cosa stai facendo qui?» Monroe, molto divertito, rispose che lo sapeva e che lo stava facendo da anni. Il monaco continuò: «No, tu non ti rendi conto! Qui ci sono persone che non hanno mai fatto un solo giorno di meditazione nella loro vita e che con questo corso riescono ad accedere a stati meditativi, cioè stati di consapevolezza, che i miei allievi possono raggiungere solo dopo molti anni di pratica giornaliera di meditazione, e seguendo una rigorosa disciplina monastica!» «Inoltre» continuò, «non fanno nessuna fatica e si divertono!» A quel punto il monaco sorrise a Monroe e, dopo essersi complimentato, cominciò a discorrere con lui sui diversi temi che li accomunavano.

La storia, pubblicata sul New York Times diversi anni fa, ebbe un epilogo ancora più interessante: il monaco, dopo aver completato con soddisfazione il corso, portò nel suo monastero in Canada la tecnologia Hemi-Sync per utilizzarla con i propri allievi.

Fin dalla costituzione dell'Istituto, Robert Monroe collaborò con università, ospedali e centri di ricerca, affinché questi organismi potessero contribuire allo sviluppo e alle applicazioni della tecnologia Hemi-Sync. Lo fece con grande abilità e saggezza, mettendo da parte le logiche dominanti del potere e del successo che caratterizzano il nostro tempo. Anche per questa ragione l'Istituto è poco conosciuto.

La sua struttura è semplice: la Divisione di Ricerca si occupa degli studi all'avanguardia, spesso in collaborazione con università e professionisti esterni, e i risultati di questo lavoro rappresentano il punto di partenza per la Divisione Educativa, che mette a punto i programmi esperienziali e li rende fruibili a chiunque; infine, una Divisione Professionale mette in comunicazione i professionisti (medici, psicologi, educatori, terapeuti) che collaborano con l'Istituto.

I diversi programmi educativi si basano su esercizi guidati e progressivi che utilizzano la tecnologia di sincronizzazione cerebrale integrata con metodi derivanti da altre discipline: training autogeno, tecniche di respirazione, tecniche di meditazione, psicoterapia, PNL, tecniche energetiche.

Il lavoro si attua in modo armonico e coerente all'obiettivo educativo del corso. Gli obiettivi dei corsi sono molteplici e ruotano attorno al concetto che noi siamo più del nostro corpo fisico. L'approccio è pragmatico e i partecipanti imparano a utilizzare diversi strumenti mentali per lavorare sia sul piano fisico sia su quello mentale e spirituale, scoprendo e lasciando emergere gradualmente nuovi aspetti del proprio essere e nuovi significati su ciò che sono e vogliono divenire, in un percorso graduale durante il quale ciascuno ha sempre il controllo consapevole di ciò che esperisce.

Questi corsi danno modo di acquisire nuove prospettive e possibilità, maggiore consapevolezza rispetto al proprio essere e a ciò che permette di evolvere e di godere appieno della vita.

Dopo molti anni di esperienze e diversi programmi frequentati all'Istituto, sono sempre più convinto della validità delle tecniche proposte da Robert Monroe, ma credo che il loro potere non risieda unicamente nei metodi: c'è qualcosa di speciale che proviene da altri piani di realtà, da energie superiori, che è stato messo a disposizione di tutti noi tramite e grazie a Robert Monroe, affinché l'essere umano possa accelerare il processo di risveglio (consapevolezza) e recuperare la grandezza di ciò che è il vero senso della vita.

Grazie, Robert!

Stefano Roverso
Residential and Outreach Facilitator,
Monroe Institute


Indice del libro

Prefazione di Stefano Roverso
Prologo

PARTE I DISTANZE VICINE
Capitolo I IL VECCHIO TRAFFICO LOCALE
Capitolo 2 HEMI-SYNC E ALTRO
Capitolo 3 IL PROGRAMMA GATEWAY
Capitolo 4 IL TEAM DI ESPLORAZIONE
Capitolo 5 NUOVE COLLABORAZIONI
Capitolo 6 SEGUE

PARTE II DISTANZE REMOTE
Capitolo 7 INDAGINI E SCHEMI
Capitolo 8 PUNTO DI CONTATTO
Capitolo 9 ROTTA ARCOBALENO
Capitolo 10 UN NUOVO AMICO
Capitolo 11 MISSIONE DI SALVATAGGIO
Capitolo 12 PROVA "PER SENTITO DIRE"
Capitolo 13 TRATTAMENTO SHOCK
Capitolo 14 UNA SEMPLICE LEZIONE
Capitolo 15 IL PIANO PROMESSO
Capitolo 16 IL RADUNO

Epilogo: Fine del Gioco

Appendici
I.Le esperienze fuori dal corpo: risposte alle domande più frequenti
II. La psicofisiologia delle OBE di Robert A. Monroe
III. Le esperienze fuori dal corpo: fenomenologia


Robert A. Monroe
Viaggi Lontani - Libro >> http://goo.gl/gxJGiD
Esplorazioni fuori dal corpo
Editore: Spazio Interiore
Data pubblicazione: Luglio 2014
Formato: Libro - Pag 352 - 14x21,5 cm