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martedì 13 aprile 2021

Il Cervello Quantico


Il Cervello Quantico

Neuroscienze e Cervello

>> https://bit.ly/3dKxwWX

Il cervello impara da solo, rielaborando la propria funzionalità. Il cervello in realtà non è un organo singolo, ma una serie di organi che si appoggiano uno sull’altro in ordine evolutivo, con l’ultimo della serie che domina gli altri.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 12/04/2021

Articolo tratto da Scienza e Conoscenza n. 76 - A cura di Elena Sanda Chira

Se venisse stesa su una superficie piana, risulterebbe larga circa 45 cm e lunga circa 60 cm. In realtà questa struttura è a sua volta suddivisa in sei strati, ognuno dei quali ha uno spessore di circa venticinque cellule.

Nel suo complesso la neocorteccia si compone di un numero di neuroni variabile tra i 10 e i 20 miliardi, meravigliosamente collegati tra loro grazie a innumerevoli interconnessioni, che stabiliscono anche le necessarie connessioni tra la stessa neocorteccia con le porzioni inferiori del cervello e con il resto del corpo.

Il cervello genera e conduce l’incredibile complessità che caratterizza una forma di vita intelligente, sulla base di processi che sono fondamentalmente computazionali, e che tuttavia non assomigliano affatto a quelli eseguiti dal nostro PC o dal nostro Mac.

Il cervello impara da solo, sulla base delle sue stesse esperienze,

e radica le lezioni apprese sperimentando,

riconfigurando il suo stesso hardware.

Il cervello umano: un potenziale perpetuum mobile?

Per molti decenni si è continuato a supporre che la corteccia dovesse essere dotata di una sorta di “schema elettrico”, in cui veniva descritto in modo preciso il ruolo specifico di ogni neurone, e di ogni connessione tra 23 neuroni.

Ma era già ben chiaro che in realtà il cervello non poteva operare in base a uno schema di quel tipo: c’erano davvero tanti, troppi neuroni, e le loro innumerevoli interconnessioni sfuggivano alla logica di ogni possibile schema.

In effetti dieci miliardi di cellule caratterizzate da un migliaio di interconnessioni l’una comportano l’incredibile numero di diecimila miliardi di connessioni.

Inoltre era pressoché impossibile impostare la logica di una configurazione generale tra queste connessioni, la maggior parte delle quali sembrava confusa e caotica; molte cellule neuroniche erano sistematicamente ricollegate su se stesse, generando quelli che sicuramente dovevano essere dei “circuiti chiusi infiniti”.

Il caso governa anche il nostro cervello Se anche ci fosse stato un progetto di qualche tipo, l’ammontare di informazioni necessario per codificare uno schema talmente complesso avrebbe di gran lunga superato le capacità informatiche del cervello stesso, per non parlare poi della capacità di codificazione del DNA. E comunque, come poteva essere possibile assemblare fisicamente qualcosa del genere, soprattutto a quel livello microscopico, in soli nove mesi?

La risposta, che costituisce una recente conquista scientifica, ha sorpreso un po’ tutti: in effetti le connessioni del cervello sono in gran parte casuali.

Eppure, contrariamente a quanto il comune buon senso potrebbe suggerire, questo sistema casuale è in grado di manifestare una forma d’intelligenza. In effetti riesce a manifestare un’intelligenza superiore, anzi, per essere più precisi, un genere d’intelligenza superiore, di gran lunga migliore di quello che potrebbe essere generato sulla base di un progetto più definito.

È proprio grazie a questo guazzabuglio caotico che un pilota da combattimento riesce a manovrare il suo caccia a velocità supersoniche.

In un sistema autoorganizzante  l’intelligenza risiede nell’ interscambio

Un sistema come quello del nostro cervello si autoorganizza, raggiungendo livelli sempre più elevati, evolvendo continuamente la sua capacità di elaborazione dei dati. Un’intelligenza globale (e per “globale” potremmo persino intendere qualcosa che riguardi l’intero pianeta) scaturisce dal basso verso l’alto, prendendo cioè spunto da interazioni meramente locali.

È un po’ come dire che la vera intelligenza, quella che guida l’economia americana, non è nelle mani (o nelle teste) dei politicanti di Washington, ma è invece sparpagliata nelle conversazioni notturne dei camionisti che si incontrano all’autogrill, nelle domande dei clienti ai negozianti e nelle loro pronte risposte, nelle chiacchierate amichevoli dei vicini, che discutono di affitti e di mutui.

Analogamente, l’autentica intelligenza del cervello umano non risiede in qualche centrale o schema di comando fissato nel DNA, ma nelle interazioni casuali di un neurone e dei suoi vicini (oppure negli scambi a lunga distanza attraverso la rete cerebrale, che potrebbe essere equiparata al nostro Internet).

Dal caos scaturisce l’ordine

Il processo funziona anche nell’altro senso. È evidente come l’elemento fondamentale, il “mattone” del “sistema nervoso”, sia un singolo “nervo”, ovvero un neurone.

Ma i neuroscienziati hanno a lungo insistito sul fatto che nelle forme di vita complesse del pianeta questa è la più piccola unità capace di elaborare dati. Vedremo invece che nell’ambito di ogni singolo neurone si palesa un complesso insieme di eventi computazionali, che possono analogamente essere definiti relativamente “intelligenti” e che si servono dello stesso principio dell’autoaddestramento spontaneo che dirige lo sviluppo complessivo del cervello.

Dal microcosmo al macrocosmo e viceversa, ovvero dal più piccolo elemento nell’ambito della cellula cerebrale umana che sia possibile studiare al funzionamento dell’intera società umana, l’ordine scaturisce dal caos sulla base dello stesso insieme di principi.

Questo articolo è tratto da Scienza e Conoscenza n. 76 - Acquista ora la rivista!

Scienza e Conoscenza n. 76 - Aprile-Giugno 2021 >> https://bit.ly/3dKxwWX

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martedì 4 dicembre 2018

Che cos'e' l'attivismo quantico?




Che cos'e' l'attivismo quantico?

Ce lo racconta il fisico e ricercatore spirituale Amit Goswami

Consapevolezza e Spiritualità
      
Verso una visione olistica dell'uomo, i nuovi metodi che non includono solamente la cura della patologia ma anche la dimensione energetica della persona. Leggi insieme a noi in questa intervista al professor Amit Goswami e scopri tutte le nuove possibilità dell'attivismo quantico

Carmen Di Muro

Oggigiorno, la convergenza tra spiritualità e nuova fisica sta spostando il mondo della medicina da una visione meccanicistica dell’uomo a una visione olistica, in cui il concetto di cura include oltre alla classica concezione riparativa, centrata sulla patologia, anche la dimensione energetica della persona, la quale non è più considerata come un’entità separata dal mondo e dagli altri, ma un soggetto agente nella creazione della realtà manifesta. Dentro ogni uomo c’è un potere creativo che alberga nella profondità dell’essere, un filo diretto con un “campo unificato di coscienza” che intesse le trame della sfera individuale e che diviene strumento indispensabile per segnare la realtà circostante, in uno scenario di partecipazione fattiva ed attiva.

Questo il presupposto di partenza che ha visto germogliare nel panorama nazionale l’Attivismo Quantico Europeo (A.Q.E.), l’Associazione Scientifica diretta dal dottor Gioacchino Pagliaro, psicologo e psicoterapeuta, direttore della UOC di Psicologia Ospedaliera nel Dipartimento Oncologico della AUSL di Bologna che – in linea al Center for Quantum Activism fondato in U.S.A. dal professor Amit Goswami, prestigioso scienziato e fisico quantistico di fama mondiale – promuove una visione olistica dell’uomo e della vita dove il ruolo della mente non locale, l’azione creatrice dell’intenzionalità nei processi quantistici di guarigione e le medicine complementari rappresentano un eccezionale arricchimento nell'azione di cura. Al professor Goswami e al dottor Pagliaro si deve il grande merito di diffondere con coraggio questa nuova consapevolezza, una luce di conoscenza che attraverso le più recenti teorie ed acquisizioni scientifiche segna un cammino che a piccoli passi può condurre a risultati straordinari. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di incontrarli entrambi di persona nel corso di uno straordinario evento organizzato da Attivismo Quantico Europeo tenutosi a Bologna lo scorso luglio, occasione in cui abbiamo raccolto le loro testimonianze in questa intervista doppia in esclusiva per «Scienza e Conoscenza».

Professor Goswami, lei è fautore della “Scienza della Coscienza”, quali sono le basi e i presupposti epistemologici di questo approccio?

La nuova scienza nasce dagli esperimenti di Alan Aspect e di altri scienziati e teorici che nel 1982 hanno dimostrato la comunicazione senza segnale, non locale tra oggetti quantici. Prima di questi esperimenti l’idea dell’esistenza di due domini della realtà era qualcosa ancora da dimostrare. La teoria quantistica e la matematica quantistica ci dicono che gli oggetti sono costituiti da onde di possibilità e non risiedono nel dominio dello spazio e del tempo, ma in uno del tutto nuovo chiamato “delle potenzialità”. La sfida era quella di poter dimostrare l’esistenza di questi domini a livello sperimentale. Fu poi Aspect a documentare l’esistenza di questo “campo” in cui la comunicazione è istantanea. Ciò significa che questo è un dominio di Unità, e ulteriori dettagli che sono stati poi aggiunti a queste ricerche hanno comprovato che questa unitarietà proviene dalla coscienza, un dominio di possibilità a cui tutti gli esseri umani appartengono.

Professor Goswami, quando è stata creata e come nasce l’idea dell’Attivismo Quantico? Ma soprattutto quali contributi tangibili ha generato?

L’idea dell’Attivismo Quantico mi è venuta mentre mi stavo dedicando a un libro che cercava di dimostrare l’esistenza di Dio. Era il 2007/08 circa e lavorando a questa idea ho trovato una mia definizione. Questo tipo di attivismo non poteva essere legato solo al cambiamento della società, ma doveva avvenire in congiunzione e in sintonia con i tratti specifici del carattere. Quindi un attivista quantico deve usare i principi della fisica quantistica per cambiare sé stesso e il mondo allo stesso tempo. E questo è molto simile all’idea di Ghandi che diceva “siate il cambiamento che volete vedere”. Non a caso, l’Attivismo Quantico ha generato fin ad ora nuovi modelli economici, politici, partecipativi e anche nuove idee per quanto riguarda l’ambito sanitario e dell’istruzione.

Scarica la rivista e leggi l'intervista completa

Scienza e Conoscenza n. 66 >> http://bit.ly/2PLGBoi
Rivista - Settembre 2018
Nuove scienze, Medicina Integrata, Coscienza

venerdì 2 ottobre 2015

Tutta la verità sul cervello

Tutta la verità sul cervello

Come funziona realmente il nostro cervello? Perché è così importante sapere come la mente influisce su di noi?

di Valentina Balestri - 01/10/2015



Tutta la verità sul cervello

Sono sempre stata incuriosita da come nascono i pensieri.

In realtà, fin da piccola, il mistero della mente umana mi ha costantemente affascinata.

Sapere che la mia percezione del mondo è filtrata da quello che la mia mente elabora, mi ha dato consapevolezza: più imparo rispetto a questo meraviglioso marchingegno che è il cervello umano, più sarò in grado di affrontare e analizzare le situazioni della vita.

Studiare il sistema cerebrale umano sotto il profilo della fisica moderna e della meccanica quantistica, intrecciate alla biologia, alla medicina, all’informatica e infine alla filosofia e alla fede, non è assolutamente semplice. L’argomento è complesso, i punti di vista sono molti, diversi e da dire c’è davvero tanto.


Il nostro cervello è ciò che ci rende noi stessi
Le domande sono tante, ma la risposta rimane una: tutto è espressione del nostro cervello.
Sono le emozioni che proviamo, i ricordi del passato da cui scaturiscono i motivi dei nostri comportamenti, la speranza verso il futuro e tutta l’incantevole magia che sta dietro alla coscienza umana e alle sue scelte, che ci rendono unici e irripetibili: ci rendono umani.


Estratto da “Il cervello quantico”

Il cervello di un uomo è riproducibile in una macchina?
"È stato spesso affermato che le attività e le funzioni del sistema nervoso umano sono così complicate che nessun meccanismo ordinario potrà mai riprodurle. Si è cercato di dimostrare che tali funzioni, logicamente e completamente descritte, sono di fatto irraggiungibili da qualsiasi meccanismo neurale artificiale.
Gli studi di McCulloch-Pitts hanno dimostrato il contrario. Hanno dimostrato per l’esattezza che qualsiasi cosa che possa essere completamente e chiaramente espressa a parole può ipso facto essere realizzata anche da una rete neurale adeguatamente predisposta.
Ecco perché il professor Minsky, famoso informatico e scienziato specializzato nel campo dell’intelligenza artificiale, decise di abbandonare le reti neurali e cominciò a progettare macchine che pensano facendo la stessa cosa che facciamo noi umani quando pensiamo bene: ci avviciniamo alla risposta corretta sulla base di una precisa sequenza logica, e non barcollando come ubriachi.

Perché la memoria è indispensabile per la mente?
La mente è una misteriosa forma di materia secreta dal cervello.
La sua attività principale consiste nel tentare di appurare la sua stessa natura, tentativo peraltro futile giacché per conoscersi non può fare affidamento su nient’altro, a parte se stessa.
“Fare affidamento” significa ricordare.
Infatti, non vi è quasi alcuna tra le principali funzioni del cervello che non dipenda dalla memoria; e molte attività che consideriamo superficialmente come delle facoltà separate, in realtà sono mere variazioni della memorizzazione.

Pian piano, con inarrestabile precisione, la mente converge sul ricordo: un dato dopo l’altro la memoria del cervello quantistico si costruisce, anche se all’inizio procede con tormentosa incertezza e lentezza; ogni nuovo elemento, via via che si sistema nella posizione che gli compete, serve a evocare le altre parti del puzzle, e la costruzione del ricordo procede sempre più velocemente, in un crescendo finale che sopraggiunge troppo rapidamente perché possa essere misurato: “l’immenso edificio del ricordo” ci viene agli occhi in un sol colpo.
Ci accorgeremo che, anche se il ricordo risale a molto tempo addietro, lo ritroveremo completo, intatto, inviolato, vivo come non mai, anche se credavamo di averlo dimenticato.

Esiste un unico universo o tanti universi paralleli?
Il mondo intero è impregnato a ogni livello dalle conseguenze di fulminee, infinite serie di possibilità: in ogni istante, nella miriade di proteine che compongono le vaste serie intracellulari, orchestrando la danza incessante di miliardi di neuroni interconnessi e di ancor più numerose cellule del cervello e del corpo, si verifica un numero inconcepibile di "eventi quantici".
In qualche modo, sulla base del numero inimmaginabile dei possibili risultati generati da tali eventi quantici, un solo esito finisce per concretizzarsi, creandosi all’istante nel momento stesso in cui è selezionato e diventando "il presente".
David Deutsch insiste a dire che gli esiti sono tutti quanti presenti, un’incredibile serie di universi paralleli che appaiono improvvisamente in ogni istante; alcuni di essi si separano diramandosi senza fine e senza esito, altri si fondono, e tra questi, in modo imperscrutabile, un universo viene selezionato per essere il nostro. In tutto l’universo non v’è ancora niente di conosciuto nel quale tale stupefacente processo si verifica con concentrazione più elevata di quella del cervello umano."


Il Cervello Quantico >> http://goo.gl/FSRmfc
Jeffrey Satinover
Il Cervello Quantico
Scopri le infinite potenzialità del tuo cervello
Macro Edizioni

Elkhonon Goldberg
La Sinfonia del Cervello >> http://goo.gl/i07bPH
Come è fatto, come funziona, come cambia il nostro organo più complesso e misterioso
Editore: Ponte alle Grazie
Data pubblicazione: Maggio 2010
Formato: Libro - Pag 419 - 13,5x20,5

mercoledì 2 settembre 2015

I Nuovi Cerchi nel Grano - Medicina per l’anima

I Nuovi Cerchi nel Grano - Medicina per l’anima

Istruzioni per uso quantico per armonizzarsi a tutti i livelli - Con formule odierne del maestro Saint Germain

di Anna Maria Bona



I Nuovi Cerchi nel Grano - Medicina per l’anima - Libro

Questo libro nasce dall’idea di divulgare un metodo innovativo di prendersi cura di sé,
tramite la geometria sacra di ultima generazione contenuta nei Cerchi del grano.

Il procedimento si basa su codici d’informazione contenuti nei simboli e che possono essere trasferiti al DNA, tramite l’intenzione volontaria dell’essere umano.

Nel testo vengono presentate tavole con i glifi, da studiare attentamente, abbinati alle formule provenienti dalle canalizzazioni del Maestro Saint Germain, per alleviare disagi fisici o per riarmonizzare il proprio corpo, innescando processi di elevazione della coscienza.

L’autrice analizza in particolare i fattori che ostacolano i processi volti alla realizzazione del Sé e offre efficaci soluzioni, coniugando spiritualità e tecniche quantistiche.

Queste pagine sono un concentrato di saggezza che aiuta a sviluppare il potenziale umano e divino di ciascuno di noi, liberandoci dai condizionamenti e trasmutando le memorie cristallizzate e le credenze nocive per riprogrammare una nuova realtà.

L’energia degli Arcangeli accompagna la lettura, essendo Loro gli ispiratori.


Indice

Introduzione

Regole da rispettare durante il trattamento con la geometria sacra

Prefazione del Maestro Saint Germain

Il fenomeno «cerchi nel grano»
La neuroplasticità del cervello
Come funziona: i tre passi
La Griglia Cristallina
Agire sul passato per costruire il futuro
L'importanza delle sane abitudini
L'uso del cuore nella nostra società
Mie esperienze con i cerchi nel grano
Conclusione
Radioestesia per la ricerca dell'equilibrio vibrazionale

Ringraziamenti

Il chicco di grano

Testimonianze sui benefici della terapia con i cerchi nel grano

Bibliografia


Estratto dal Libro

Esiste un Campo di Coscienza che tutto pervade e che è dotato di saggezza eterna ed infinita. Ogni pensiero è all’interno di questo campo e sta ad ognuno agganciarvisi, secondo la propria risonanza.

Detto ciò, in questo libro offro i cerchi nel grano di nuova generazione con il suggerimento di una diversa modalità di uso, come sempre indicata dalle Guide Celesti.

L’Arcangelo Uriel ha fornito la descrizione esatta delle funzionalità di ognuno e il Maestro Saint Germain ha indicato le formule intenzionali ad essi abbinati.

Non sono necessarie qualità particolari per accostarsi a questo metodo di auto-trattamento riguardante i cerchi nel grano. Serve solo un’apertura del cuore e una volontà di mettersi in gioco, al di là dei limiti che la mente pone.

I doni celesti che ci vengono offerti sono accessibili a tutti e fruibili in base a ciò che ognuno permetterà a sé stesso. Quindi le frequenze giungeranno a manifestazione in proporzione al vostro grado di credenza e alla vostra capacità di attivare creativamente le geometrie sacre qui proposte.


Annamaria Bona, ricercatrice e scrittrice di libri finalizzati alla sensibilizzazione del risveglio della consapevolezza. Ha focalizzato il suo lavoro sullo studio delle energie sottili e a far riemergere verità occultate. Diffonde in questi tempi critici per la Terra i messaggi dell'Arcangelo Uriel, col fine di stimolare l'uomo ad abbracciare la Legge del cuore, per raggiungere insieme una Coscienza Cosmica globale.
Vive in campagna, vicino a Bagni di Lucca in Toscana, nel proprio bed & breakfast olistico “Villa delle Rose”, in cui tiene seminari suoi e di altri operatori.


Anna Maria Bona
I Nuovi Cerchi nel Grano - Medicina per l’anima - Libro >> http://goo.gl/jXDtPw
Istruzioni per uso quantico per armonizzarsi a tutti i livelli - Con formule odierne del maestro Saint Germain
Editore: Melchisedek Edizioni
Data pubblicazione: Giugno 2015
Formato: Libro - Pag 176 - 14 x 21 cm



giovedì 27 agosto 2015

Cos'è il legame quantico e a cosa serve?

Cos'è il legame quantico e a cosa serve?

Capire il vero significato di legame quantico significa poter ampliare la propria visione verso una nuova consapevolezza

di Valentina Balestri - 25/08/2015



Cos'è il legame quantico e a cosa serve?

Siamo sicuri che la vita che conduciamo sia coerente con chi siamo veramente?
Siamo certi che la concezione che abbiamo del mondo sia quella giusta?

Anche solo basarci sulla scienza non è più così sicuro: la conoscenza è un inesorabile processo di scoperta e nessuno scienziato, anche se geniale, scrive la storia definitiva per l’eternità. Vengono alla luce nuove rivelazioni, nuovi capitoli vengono scritti, sostituendo a volte quelle precedenti. La revisione radicale che sta subendo il nostro essere e il nostro mondo non deve spaventarci, anzi, la spinta può essere solo che costruttiva, soprattutto se in direzione di nuovi stimoli.

L’ultimo libro di Lynne Mc Taggart, giornalista e scrittrice, è uno di questi: un impulso e un incentivo ad analizzarsi, ricredendosi a volte sulla natura umana e sulla sua evoluzione, fino a svelarci un nuovo modo di vedere il mondo.


Estratto dal libro The Bond - Il legame quantico

Un'idea sbagliata: l'eroe contro tutti
"Il leitmotiv della nostra attuale storia è l’eroe contro tutti. Diamo per scontato che il viaggio della nostra vita sia destinato a essere una lotta. Di conseguenza rimaniamo costantemente all’erta e la stragrande maggioranza di noi si ostina ad agire contra mundi, alterando ogni incontro in una sorta di battaglia da combattere: contro i colleghi di lavoro che cercano di usurpare il nostro lavoro o le nostre promozioni, contro le persone che ci prendono il posto sulla metropolitana, i negozi che alzano troppo i prezzi, i vicini che hanno una Mercedes quando noi guidiamo una Volvo, e addirittura contro il marito o la moglie che ha l’audacia d’insistere a mantenere una opinione diversa dalla nostra.
Tuttavia non è necessario che sia così, non più."

Connessione con il mondo: un legame imprescindibile per ogni essere umano
"Se riflettiamo comprenderemo che è̀ la profonda connessione, piuttosto che la competizione, a essere la qualità più essenziale della natura umana: non siamo mai stati destinati a vivere una vita d’isolamento e sopravvivenza egoistica.
La nostra biologia è il prodotto della fusione con il mondo che ci circonda e questo legame, automatico e innato in noi, controlla il nostro comportamento sociale.
Ogni volta che interagiamo con qualcun altro o con un gruppo di persone, esibiamo un profondo e automatico impulso a connetterci con loro, e ne diamo continua dimostrazione nelle nostre azioni, emozioni, comportamenti e opinioni. Per soddisfare il nostro bisogno più profondo, che è quello di fonderci con gli altri, cerchiamo continuamente la sincronia.
La necessità di non stare per conto proprio ma di essere inseriti, in particolare in mezzo alle persone del nostro immediato circondario, può davvero essere così indispensabile alla nostra esistenza che il non soddisfarlo potrebbe rivelarsi questione di vita o di morte."


“Il risultato migliore
si ha quando ciascuno nel gruppo
fa ciò che è meglio per se stesso...
e per il gruppo”

John Nash e la sua teoria dei giochi


Lynne McTaggart
The Bond - Il Legame Quantico - Libro >> http://goo.gl/kHUfqg
La Mappa per cambiare la tua Vita e vivere in Armonia con gli altri e la natura
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Luglio 2014
Formato: Libro - Pag 384 - 13,5x20,5
Prima edizione: Dicembre 2011


martedì 27 gennaio 2015

Il Cervello Quantico

Il Cervello Quantico

Scopri le infinite potenzialità del tuo cervello

di Jeffrey Satinover



Computer in grado di replicarsi, ripararsi ed evolversi, molecole organiche che si trasformano in modo misterioso, universi paralleli che s’incrociano, formando i possibili sviluppi del nostro futuro, fenomeni che si manifestano senza causa apparente, particelle atomiche ubiquitarie e fantasmatiche, cellule, o parti di esse, che paiono dotate d’intelligenza, rivelazioni sconcertanti sulla vera natura di malattie come l’Alzheimer, componenti elettronici che sembrano funzionare anche senza i necessari collegamenti.

Molte altre cose straordinarie ed incredibili in un libro che, esaminando la reale struttura del nostro cervello e le sue funzionalità, finisce con l'affrontare un’infinità di tematiche collegate all’argomento e che chiamano in causa principalmente la fisica moderna, la biologia, la medicina, la matematica e l’informatica, ma anche la chimica, la genetica, la psicologia, la psichiatria, la filosofia, la religione e la spiritualità in genere.

Inaspettatamente, il cervello e il suo incredibile groviglio di neuroni sono diventati il campo di battaglia per le più ardite teorie scientifiche; per spiegarne compiutamente l’attività è necessario far ricorso alla meccanica quantistica, che sembra aver trovato nei meandri del cervello la definitiva consacrazione delle sue teorie.

Le scoperte effettuate hanno aperto la strada ad altre ricerche e sperimentazioni, ormai in fase avanzata, che mirano alla realizzazione d’apparecchiature e super computer con capacità logiche, di calcolo ed operative infinitamente superiori a quanto oggi disponibile. Si parla già della creazione di esseri artificiali completamente autosufficienti e dotati di possibilità straordinarie e forse, persino, di una coscienza. Tutte cose impensabili fino a qualche tempo fa, ma che oggi, grazie allo studio del nostro cervello e alle implicazioni che ne sono derivate, stanno divenendo fattibili.

Il testo pone numerosi interrogativi, ma cerca anche di fornire delle risposte: qual è la natura della coscienza? Esiste il libero arbitrio? Scienza e fede sono inconciliabili? La fisica quantistica ha dimostrato l’esistenza di Dio? Le ultime scoperte e le loro possibili applicazioni presentano rischi per l’umanità?

Il volume, scritto con rigore scientifico, presenta interessanti esperienze di laboratorio ed è corredato da approfondite appendici tecniche. Le numerose pagine esemplificative e divulgative invece si prenderanno cura dei più inesperti.


Dalla materia alla mente: I meccanismi del quarto cervello - Anteprima di "Il Cervello Quantico"

Cervello: apparato con cui pensiamo di pensare.
Ambrose Bierce, The Devil’s Dictionary (1906)

Il cervello in realtà non è un organo singolo, ma una serie di organi impilati uno sull’altro, organi che per l’esattezza si appoggiano uno sull’altro in ordine evolutivo, con l’ultimo della serie che domina gli altri.

La neocorteccia è uno strato di tessuto variolato rosa-grigiastro, brillante e spiraleggiante, dello spessore di poco superiore al mezzo centimetro. Se venisse stesa su una superficie piana, risulterebbe larga circa 45 cm e lunga circa 60 cm. In realtà questa struttura è a sua volta suddivisa in sei strati, ognuno dei quali ha uno spessore di circa venticinque cellule. Nel suo complesso la neocorteccia si compone di un numero di neuroni variabile tra i 10 e i 20 miliardi, meravigliosamente collegati tra loro grazie a innumerevoli interconnessioni, che stabiliscono anche le necessarie connessioni tra la stessa neocorteccia con le porzioni inferiori del cervello e con il resto del corpo.

Il cervello genera e conduce l’incredibile complessità che caratterizza una forma di vita intelligente, sulla base di processi che sono fondamentalmente computazionali, e che tuttavia non assomigliano affatto a quelli eseguiti dal nostro PC o dal nostro Mac.

Il cervello impara da solo, sulla base delle sue stesse esperienze, e radica le lezioni apprese sperimentando, riconfigurando il suo stesso hardware.

Per molti decenni si è continuato a supporre che la corteccia dovesse essere dotata di una sorta di “schema elettrico”, in cui veniva descritto in modo preciso il ruolo specifico di ogni neurone, e di ogni connessione tra neuroni.

Ma era già ben chiaro che in realtà il cervello non poteva operare in base a uno schema di quel tipo: c’erano davvero tanti, troppi neuroni, e le loro innumerevoli interconnessioni sfuggivano alla logica di ogni possibile schema. In effetti dieci miliardi di cellule caratterizzate da un migliaio di interconnessioni l’una comportano l’incredibile numero di diecimila miliardi di connessioni.

Inoltre era pressoché impossibile impostare la logica di una configurazione generale tra queste connessioni, la maggior parte delle quali sembravano confuse e caotiche; molte cellule neuroniche erano sistematicamente ricollegate su se stesse, generando quelli che sicuramente dovevano essere dei “circuiti chiusi infiniti”.

Se anche ci fosse stato un progetto di qualche tipo, l’ammontare di informazioni necessario per codificare uno schema talmente complesso avrebbe di gran lunga superato le capacità informatiche del cervello stesso, per non parlare poi della capacità di codificazione del DNA. E comunque, come poteva essere possibile assemblare fisicamente qualcosa del genere, soprattutto a quel livello microscopico, in soli nove mesi?

La risposta, che costituisce una recente conquista scientifica, ha sorpreso un po’ tutti: in effetti le connessioni del cervello sono in gran parte casuali.

Eppure, contrariamente a quanto il comune buon senso potrebbe suggerire, questo sistema casuale è in grado di manifestare una forma d’intelligenza.

In effetti riesce a manifestare un’intelligenza superiore, anzi, per essere più precisi, un genere d’intelligenza superiore, di gran lunga migliore di quello che potrebbe essere generato sulla base di un progetto più definito. È proprio grazie a questo guazzabuglio caotico che un pilota da combattimento riesce a manovrare il suo caccia a velocità supersoniche, cosa che neppure un congegno elettronico da un quarto di miliardi di dollari riuscirebbe a fare altrettanto bene.

Se l’elettronica riuscirà ad avvicinarsi a qualcosa del genere, sarà solo perché i progettisti avranno voluto, e saputo, creare un elaboratore elettronico in grado di addestrarsi da solo, proprio come fa il cervello umano.

Un sistema come quello del nostro cervello si auto-organizza, raggiungendo livelli sempre più elevati, evolvendo continuamente la sua capacità di elaborazione dei dati.

Come vedremo, un’intelligenza globale (e per “globale” potremmo persino intendere qualcosa che riguardi l’intero pianeta) scaturisce dal basso verso l’alto, prendendo cioè spunto da interazioni meramente locali.

È un po’ come dire che la vera intelligenza, quella che guida l’economia americana, non è nelle mani (o nelle teste) dei politicanti di Washington, ma è invece sparpagliata nelle conversazioni notturne dei camionisti che si incontrano all’autogrill, nelle domande dei clienti ai negozianti e nelle loro pronte risposte, nelle chiacchierate amichevoli dei vicini, che discutono di affitti e di mutui.

Analogamente, l’autentica intelligenza del cervello umano non risiede in qualche centrale o schema di comando fissato nel DNA, ma nelle interazioni casuali di un neurone e dei suoi vicini (oppure negli scambi a lunga distanza attraverso la rete cerebrale, che potrebbe essere equiparata al nostro Internet).

Il processo funziona anche nell’altro senso.

È evidente come l’elemento fondamentale, il “mattone” del “sistema nervoso”, sia un singolo “nervo”, ovvero un neurone. Ma i neuroscienziati hanno a lungo insistito sul fatto che nelle forme di vita complesse del pianeta questa è la più piccola unità capace di elaborare dati.

Ovviamente i batteri e gli altri organismi unicellulari privi di sistema nervoso sono anch’essi in grado di elaborare dei dati, a loro modo. Ma si è sempre ritenuto che quei processi rudimentali non abbiano nulla a che vedere con l’intelligenza umana.

Vedremo invece che nell’ambito di ogni singolo neurone si palesa un complesso insieme di eventi computazionali, che possono analogamente essere definiti relativamente “intelligenti” e che si servono dello stesso principio dell’auto-addestramento spontaneo che dirige lo sviluppo complessivo del cervello.

Dal microcosmo al macrocosmo e viceversa, ovvero dal più piccolo elemento nell’ambito della cellula cerebrale umana che sia possibile studiare al funzionamento dell’intera società umana, l’ordine scaturisce dal caos sulla base dello stesso insieme di principi.

Ciò potrebbe sembrare assurdo, ma per poter cominciare a capire in che modo funziona, e quindi renderci conto delle capacità di cui stiamo parlando, dobbiamo procedere alla creazione di un cervello in miniatura, capace anch’esso di imparare da solo.

Per riuscirci tutto ciò di cui abbiamo bisogno è qualche dozzina di scatole di fiammiferi e un po’ di bilie.


Jeffrey Satinover, medico che esercita la psicoanalisi e la psichiatria da più di venticinque anni sia privatamente che conducendo seminari e conferenze.
Satinover ha conseguito il dottorato in Fisica presso l'Università di Yale, collabora con l'Università del Texas e con l'Università di Harvard. Da tempo si dedica appassionatamente e approfondisce minuziosamente i suoi studi di fisica.
Le aree di interesse del dottor Satinover sono la teoria dei quanti e l'applicazione di questa teoria ai processi di informatizzazione e computazione.


Indice

Ringraziamenti

Prima parte: Il cervello quantico

Introduzione: La crisi quantica
Illuminismo - Aspirazioni quantiche

Capitolo 1: Dalla materia alla mente: I meccanismi del quarto cervello
Il cervello in una scatola di fiammiferi - Perdere le proprie bilie: gioco e partita a Her - Ma quanto è umano? - Hercules, ovvero Allevamento Robotico

Capitolo 2: L’apertura dell’occhio della mente
Petali di rosa - Esatto, non abbiamo banane! - Dal tutto all’uno (ex uno plures)

Capitolo 3: Nascita e morte
Minsky - Sfidando il cervello - Morte XOR Resurrezione: il secondo avvento delle reti neurali - All’esterno della scatola - Calcolo parallelo contro calcolo seriale

Capitolo 4: Non si possono drizzare le gambe ai cani
Talvolta due errori portano alla risposta giusta - Il catalogo olografico cerebrale - Vincere a mani basse - Net Talk

Capitolo 5: La rete umida
Il dolce avanzare della notte - E dunque, come possiamo insegnare nuovi giochetti a
un vecchio pagliaccio? - Cavarsela da soli - Mappe computazionali

Capitolo 6: Producendo spin vetrificati, … eccezionale!
Alla ricerca del tempo perduto: da madaline alle maddalene - John Hopfield e la rete di Hopfield - Ricognitori metallici - Anti-ferro - Frustrazione, madre dell’intelligenza - Aumentare la temperatura - Il folle, l’amante e il poeta hanno un’immaginazione compatta - Due strade separate… - Un momento per ricuocersi

Capitolo 7: Il gioco della vita, ovvero come il leopardo si procura le sue macchie
“Tutto scorre” (Eraclito) - Nel cuore dell’automa - La vita: un computer universale - Tesoro, mi si è ristretto il computer! - Embriogenesi computazionale - Sempre più in basso

Capitolo 8: Inizializzazione per l’autocaricamento

Gli algoritmi genetici: accoppiamento sincopato - Un milione di scimmie - Dalla programmazione genetica alla computazione molecolare: l’hardware evolutivo - Costruttori di cervelli: ritorno al futuro - La vita: set, partita e vittoria finale?

Capitolo 9: L’uomo è una macchina?
Dalla ricottura simulata a quella quantica

Parte seconda: Miracoli

Capitolo 10: La soluzione irrisolvibile
Bruxelles, ottobre 1930 - La nuova sostanza primordiale: non materia ma informazione

Capitolo 11: EPR: ricercato, vivo e morto
Contando le pallottole - Sia onde sia particelle

Capitolo 12: Ex uno plures - Da un mistero solo, eccone infiniti altri
La dualità onda-particella - Contestualità - Indeterminismo - Probabilità assoluta - Assenza di traiettorie contro… - Sovrapposizione - Effetto tunnel - Piramide magiche - La sovrapposizione dell’ammoniaca: una spruzzata di quanti - Molti cercheranno qua e là (e la conoscenza si accrescerà): Daniele 12:4 - Buone vibrazioni

Capitolo 13: Straniero in terra straniera (Più straniero è, meglio è)
La massima informazione - Ritorno al non-percorso - Il resto di tutti i mondi possibili - Du-Bi-Bi-Bi-Du - Lo zen e l’arte del calcolo quantistico - Dal PSAT al QSAT - Wu Wei: sono quello che faccio - Il golem

Capitolo 14: Nella materia della mente
C’è qualcuno laggiù? - Non per caso - Da tutto ciò possiamo trarre due conclusioni - La cellula della cellula - Le reti di microtubi e i microtubi come rete - La connessione di CA di Langton - Dettagli diabolici - La costruzione di un cervello di microtubi

Capitolo 15: Un computer fatto di proteine
Biologia quantica - Computer quantici di seconda generazione - Origami organici - Attraverso lo specchio… ancora una volta - Fantastico e indefinito - Effetto tunnel e chiralità - Migliori vibrazioni - La fulmineità quantica - Gli elettroni lo fanno, e lo fanno anche i protoni - L’evoluzione come algoritmo genetico quantico? - Ma ora torniamo a Bob!

Capitolo 16: Nel mutevole azzardo, il caos governa il conflitto
Il caos classico - Rifallo… e poi rifallo ancora, e ancora… - Un battito d’ala - Oscillatori accoppiati: provo una strana attrazione per te! - Un ritratto di Poincaré - Caos e spin - La vita, il cervello e la corteccia - Il caos, mio amico - E dal disordine scaturì l’ordine: la versione quantica del caos - Marcature quantiche - Il mondo in un granello di sabbia - L’istante quantico

Capitolo 17: Gorgoglii quantici
Dio - Libero arbitrio - Coscienza - Etica - Religione e fede - Il futuro - Società

Appendici

A: La più semplice rete di Hopfield e il “microcircuito corticale canonico”
B: Il modulo a microtubo di Tuszynski
C: Coerenza e de-coerenza


Jeffrey Satinover
Il Cervello Quantico - Libro >> http://goo.gl/Atuk4Z
Scopri le infinite potenzialità del tuo cervello
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Gennaio 2015
Formato: Libro - Pag 424 - 13,5x20,5



venerdì 12 dicembre 2014

Il potenziale quantico del tuo cervello

Il potenziale quantico del tuo cervello

Scopri perché alcune persone riescono nella vita e altre no

di Italo Pentimalli - 11/12/2014



Il potenziale quantico del tuo cervello

Riuscire nella vita, non è sempre dovuto alla fortuna, all’intelligenza o alla dedizione: spesso ciò che fa la differenza è la capacità di sfruttare l’intero potenziale nascosto del proprio cervello.


IL POTENZIALE QUANTICO DEL CERVELLO

Fin da quando nasciamo, il nostro cervello accumula programmi mentali: istruzioni che ci dicono cosa fare e pensare in ogni situazione e che, con il tempo, iniziano ad essere eseguite in modo automatico (a livello inconscio).

Un meccanismo straordinario che ci permette di imparare  e fare sempre più cose.

C’è un solo problema: se nel nostro cervello girassero le istruzioni sbagliate?


I programmi mentali agiscono su 3 livelli

LIVELLO 1: LIVELLO FISICO

Nel 1974 il dott. Clifton Meador disse al paziente Sam Londe che il suo cancro all’esofago era letale.

Sam morì dopo poche settimane ma l’autopsia riservò una sorpresa: il tumore era piccolo e  troppo circoscritto per averlo ucciso.

Il dott. Meador dichiarò. “io pensavo che lui avesse il cancro, lui pensava di avere il cancro. Tutti intorno a lui pensavano avesse il cancro. Forse in qualche modo ho eliminato la speranza“.

Ogni nostro pensiero si trasforma immediatamente in un messaggio biochimico (basti pensare alla paura che genera adrenalina) .

Il problema? Non siamo sempre coscienti dei nostri pensieri e, soprattutto, degli effetti che possono avere sul nostro corpo.

LIVELLO 2: LIVELLO MENTALE

Ti è mai capitato di dire: ecco, lo sapevo che andava così…
La verità non è che lo "sapevi che andava così", è che è "andata così" proprio perché "lo sapevi".

I Programmi Mentali sono auto confermanti: ciò significa che qualsiasi cosa pensi diviene la tua realtà.

Due amici camminano insieme: uno pensa che il mondo sia un posto amorevole, l’altro che sia pericoloso. Improvvisamente una macchina sbanda e rischia di investirli, solo all’ultimo riescono a schivarla.

Cosa dirà il primo? Questo conferma ciò che penso, il mondo è proprio un posto amorevole, ci siamo salvati per miracolo.

Cosa dirà il secondo? Questo conferma ciò che penso: il mondo è proprio un posto pericoloso, c’è mancato poco che morissimo...

Chi ha ragione dei due? Entrambi hanno ragione… in base ai loro programmi mentali. E a partire da quei programmi mentali scaturiranno decisioni diverse, futuri diversi, destini diversi.

LIVELLO 3: Livelli Sottili

Il premio Nobel per la Medicina 2008 Luc Montagnier ha da qualche tempo pubblicato uno studio: ha isolato e schermato due provette, una contenente acqua e una contenente dna.

Quella contenente il dna è stata irradiata in modo che la radiazione emessa arrivasse sulla provetta con l’acqua: meno di 24 ore dopo è apparsa nella provetta dell’acqua il dna presente nell’altra provetta.

Indirettamente il premio Nobel ha così dimostrato che il dna si può creare dal nulla utilizzando forme di energia.

La domanda è: se le frequenze possono creare il dna dal nulla, cosa possono fare quelle dei tuoi pensieri sulla tua vita?

«Rendi cosciente l’inconscio altrimenti sara l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino».
Carl Gustav Jung

Ermanno Paolelli
Neuro Quantistica - Libro >> http://goo.gl/TNYlmc
La nuova frontiera delle neuroscienze
Editore: Nuova Ipsa Editore
Data pubblicazione: Maggio 2014
Formato: Libro - Pag 106 - 16x23



martedì 18 novembre 2014

Il Potere del Cervello Quantico

Il Potere del Cervello Quantico

Come far esplodere il potenziale nascosto del tuo cervello

di Italo Pentimalli, J.L. Marshall



Questo libro racconta la storia di come gli autori, partendo da una semplice intuizione e con la voglia di rispondere a domande coraggiose, riscoprono e rielaborano un'antica conoscenza che ha portato conseguenze inimmaginabili su chi ha avuto il coraggio di applicarla fino in fondo.

Parliamo di una conoscenza che affonda le sue radici non solo nelle intuizioni dei più grandi pensatori eretici e controversi del passato, ma anche nelle più recenti ricerche scientifiche sull'interazione tra mente e materia.
Parliamo di una conoscenza figlia di vent'anni di studi sulla mente e sulle biografie delle persone di successo di tutto il mondo.
Parliamo di una conoscenza testata e sperimentata da migliaia di persone in tutta Italia, che ha avuto conseguenze ai limiti del credibile sulla loro vita, come riportano alcune testimonianze dei frequentatori del seminario dal vivo "Il Potere del Cervello Quantico".
Ma soprattutto parliamo di una conoscenza che riguarda te.
Una conoscenza che riguarda il tuo cervello

Esiste un quarto potere, da sempre racchiuso dentro di te:

Attivarlo vuol dire accedere a un insieme di potenze intuitive che va oltre la potenza di calcolo "misurabile" del tuo cervello;
Attivarlo vuol dire accedere a una nuova dimensione, dove puoi muoverti nel flusso, in modo naturale, verso la realizzazione delle tue più grandi aspirazioni, accedendo a risorse a cui solo i grandi geni della storia dell'umanità hanno potuto attendere;
Attivarlo vuol dire "potenziare" la tua guida e voce interiore perché sia lei a guidarti con una chiarezza che non hai mai sperimentato prima.
Qualcuno ha detto che la conoscenza arriva quando l'allievo è pronto a riceverla. Se questo è vero, questo libro potrebbe essere uno dei viaggi più affascinanti e rivoluzionari che ti sia mai capitato di intraprendere. Sei pronto a iniziare?


Cosa puoi aspettarti - Il Potere del Cervello Quantico - Italo Pentimalli e J.L. Marshall

«Quando uso la parola "libero" non intendo dire che non ho più problemi o che non ci siano volte in cui faccio degli errori. Dicendo "libero"intendo la sensazione di avere il controllo della mia vita, del mio destino. Non ho bisogno di sapere cosa ha in serbo per me il futuro, perché mi sento in grado di far fronte a qualsiasi eventualità e di rendere meraviglioso ogni istante della mia vita».
Richard Bandler

Immagina esista un metodo che ti consente di programmare la tua mente affinché ti aiuti a raggiungere qualsiasi obiettivo tu sia in grado di immaginare. Un metodo che ti consente di scegliere e imboccare le strade che possono portarti proprio dove tu vuoi, nel minor tempo quantisticamente possibile.

Un metodo che ti può portare sulla strada della tua realizzazione in qualsiasi campo tu la stia cercando e in cui le parole sforzo e volontà vengono sostituite dalle parole flusso e spontaneità, quasi come seguissi una corrente che ti spinge nella direzione che hai scelto. Un metodo che puoi usare per qualsiasi obiettivo tu abbia in mente: perché è progettato per essere universale, devi solo declinarlo per la tua esigenza. Un metodo che, se applicato per il giusto tempo e con il giusto atteggiamento, offre risultati evidenti sempre e per tutti, perché il cervello funziona allo stesso modo; in ognuno di noi.

Un metodo del quale alcuni importanti principi sono stati tramandati di generazione in generazione all'interno di ristrette cerchie di influenza (e immagina che ancora oggi piccoli gruppi di iniziati ne facciano uso nella sua versione più esoterica).

Un metodo del quale alcuni importanti principi sono stati usati da grandi e influenti pensatori del passato, quasi per "piegare"gli eventi alla loro volontà, arrivando a cambiare le sorti di intere nazioni; modificando gli esiti di guerre; allontanando o favorendo epidemie, rivoluzioni, colpi di stato e molto altro ancora.

Un metodo che oggi trova la sua spiegazione razionale nelle ultime scoperte delle Neuroscienze e delle Scienze di confine, un metodo che va oltre le apparenze, oltre a ciò che le fonti ufficiali hanno finora deciso di divulgare.

Un metodo cosi potente perché nato in primis da un'intuizione, come accade quasi sempre per le scoperte semplici che fanno una grande differenza; ma che da quell'intuizione è stato poi raffinato e integrato con i risultati di una ricerca ventennale.

Un metodo che affonda le sue radici sullo studio delle biografie di grandi personaggi di successo di tutto il mondo, sui concetti di antiche religioni e di grandi pensatori del passato e persino su rilevazioni estratte da discipline come lo sciamanesimo, il voodoo, la magia, il buddhismo e, naturalmente, l'induismo.

Sarebbe bello esistesse un metodo del genere vero?
E sarebbe ancora più bello se tale metodo fosse alla tua portata, proprio oggi.
Qui e ora.

Bene: puoi smettere di immaginare.

Questo metodo esiste, è stato codificato e ha già provato di funzionare con centinaia di persone ché l'hanno già sperimentato, perché è già stato divulgato, in modo leggermente più complesso di quanto trovi in questo libro, in specifici seminari.

Le storie che trovi in questo libro sono proprio le testimonianze reali di persone che l'hanno provato sulla loro pelle e hanno dato il loro esplicito consenso alla pubblicazione.

Bene: lo stesso metodo, nella sua versione riadattata per essere letta (ma comunque altrettanto efficace) è contenuto proprio in questo libro, proprio nel libro che hai fra le mani in questo momento.

È una cosa sicura: sicura tanto quanto la Forza di Gravità.

Se deciderai di applicarlo seguendo le istruzioni e per un tempo sufficiente... può darti risultati oltre ogni tua più rosea aspettativa.

La verità è questa: sei letteralmente a poche pagine da qualcosa che ha il potere di cambiare ogni cosa nella tua vita, se solo tu glielo consentirai.

Qualcosa dopo la quale, anche nella tua vita, potrebbe iniziare un processo che ti porterà a pensare che nulla sarà più come prima. Insomma: qualcosa che ha il potere di fare attivare (o far esplodere) un altro grande potere. Un potere che hai sempre avuto ma che finora non ti hanno mai insegnato a dirigere come fosse un laser nella direzione che tu vuoi.

È un potere dal potenziale illimitato.

È il potere del tuo cervello.
È il potere del tuo Cervello quantico.

Concreto ed Efficace

Attenzione: vogliamo fare qui una specifica.
Quando si parla di far esplodere il potenziale del tuo cervello non parliamo di cose immateriali.

Si, parliamo di ottenere una capacità intuitiva aumentata. Sì, parliamo di ottenere una maggior attenzione nei confronti di ciò che ti è utile. Si, parliamo di una maggior capacità di percepire te stesso e la tua strada. Si, parliamo anche di sviluppare un maggior senso del sé, più sicurezza e chiarezza nella tua vita.

Ma no, non parliamo solo di questo.
Invece parliamo anche di cose molto, molto concrete.

Ad esempio:

Vuoi guadagnare un miglior tenore di vita, economicamente parlando, nel minor tempo possibile? Bene questo è il metodo giusto per te per iniziare ad andare in quella direzione (è già stato usato per questo con estremo successo).
Vuoi ottenere il peso forma che insegui da tanto tempo? Bene, questo è il metodo giusto per te per iniziare ad andare in quella direzione (è già stato usato anche per questo con estremo successo).
Vuoi diventare la persona sicura che hai sempre sognato di essere? Anche qui non hai che da applicare questo metodo.
Vuoi vivere la tua vita vicino alla persona giusta per te (e magari oggi ti trovi senza nessuno o con la persona ché reputi più sbagliata)?Bene: è solo questione di tempo.
Con questo metodo potrai fare tutto questo e molto altro ancora.

In quanto tempo?
Di nuovo: nel minor tempo "quantisticamente" possibile (e nel corso del libro capirai perché).

No, non è un miracolo, o almeno non lo è nel senso che comunemente diamo a questo termine. Forse l'unico vero grande miracolo è il miracolo della mente, uno strumento potente che, se utilizzato in modo cosciente e nella giusta direzione, può fare cose che ora tu, mentre stai leggendo queste parole, neanche riusciresti a immaginare.

Vogliamo spiegarti come sia possibile tutto questo e, per farlo nel modo più utile per te, dobbiamo per forza partire dall'inizio.
Dobbiamo partire da come è nato tutto questo.


Indice

0. Cosa puoi aspettarti

0.5 Scavare

1. Ogni cosa nasce da qualcosa

2. Come funziona la mente

3. Come il cervello influenza la realtà

4. La scienza dell'impossibile: nulla sarà più come prima

5. Il potere del cervello quantico

Nota finale degli autori


Italo Pentimalli, J.L. Marshall
Il Potere del Cervello Quantico - Libro >> http://goo.gl/tdMQ3w
Come far esplodere il potenziale nascosto del tuo cervello
Editore: Uno Editori
Data pubblicazione: Novembre 2014
Formato: Libro - Pag 424 - 14 x 20 cm



venerdì 19 settembre 2014

Il campo di energia emesso dal Cervello e la sua influenza sulla realtà

Il campo di energia emesso dal Cervello e la sua influenza sulla realtà

Dalle ricerche del biologo Bruce Lipton si aprono nuove frontiere per analizzare il campo di energia quantico,emesso dal cervello e sulla sua possibile influenza sulla realtà, anche non locale

di Romina Alessandri - 18/09/2014



Il campo di energia emesso dal Cervello e la sua influenza sulla realtà

Come funziona il cervello?

Il nostro cervello diffonde segnali nell’ambiente, e allo stesso modo risponde ai segnali provenienti dall’ambiente. La medicina moderna sfrutta questa segnalazione a doppio senso per scopi diagnostici e terapeutici.

Sicuramente vi sarà familiare l’elettroencefalografia (EEG), in cui vengono piazzati sul cuoio capelluto dei sensori e cavi per leggere l’attività elettrica del cervello. La magnetoencefalografia fa la stessa cosa, con la differenza che la sonda utilizzata per leggere l’attività elettromagnetica del cervello non tocca nemmeno la testa!

Questa tecnologia così sorprendentemente non invasiva, usata sia per la ricerca cognitiva che a scopi diagnostici come l’individuazione dei tumori prima degli interventi chirurgici, funziona perché il cervello genera campi energetici al di fuori della testa.
Un’altra tecnologia medica non invasiva, la stimolazione magnetica transcraniale (TMS), genera un campo magnetico esterno alla testa per stimolare l’attività elettrica nella parte del cervello che è l’obiettivo dell’indagine.

In uno studio del 2003, dei ricercatori australiani hanno scoperto che quando utilizzavano la TMS per incrementare l’attività neurale dell’area cerebrale attiva negli autistici sapienti, potevano migliorare la capacità di disegnare di alcuni dei soggetti della loro ricerca.
Nel 2000 alcuni ricercatori dell’Università di Yale scoprirono che la TMS riduceva le allucinazioni auditive negli schizofrenici.
L’utilizzo più comune della TMS è il trattamento della depressione resistente ad altre terapie. Più di trenta studi pubblicati hanno scoperto che la TMS può essere di aiuto in caso di depressione resistente ai trattamenti, il che ha portato alla decisione della Food and Drug Administration di autorizzare l’uso della prima apparecchiatura TMS per il trattamento della depressione nel 2008. Nel 2012 uno studio pubblicato in «Depression and Anxiety» nella Wiley Online Library ha confermato l’efficacia della TMS per la cura del disturbo depressivo grave (MDD) in ambiente clinico.
Il rapporto, che riassumeva dati raccolti da quarantadue sedi di pratica TMS negli Stati Uniti che avevano curato trecentosette pazienti affetti da MDD, aveva riscontrato tra i pazienti un tasso di risposta positiva del 58 per cento e un tasso di remissione del 37 per cento.

Da tutte queste tecnologie, elettroencefalografia, magnetoencefalografia e TMS, appare chiaro che il cervello genera e risponde a “campi” energetici che possono influenzare il comportamento delle cellule e l’espressione dei geni, e alterare la percezione, l’umore e il comportamento.
Per giunta, il campo mentale è responsabile del rilascio e della diffusione di neuropeptidi e di altri neurotrasmettitori che controllano l’attività genetica e cellulare.

Il campo mentale creato dal cervello

L’influenza del campo mentale è più evidente nell’effetto placebo, dove la guarigione è prodotta dalla credenza della mente che un farmaco o una procedura medica saranno efficaci, anche se il farmaco potrebbe essere soltanto zucchero o gesso, e la procedura non avere alcun valore medico. Per comprendere veramente il potere che i nostri pensieri e le nostre credenze possono avere, consideriamo un altro principio della meccanica quantistica, la “non località”, che Einstein memorabilmente chiamò “azione fantasma a distanza”. Risulta che quando una particelle quantistica interagisce (o, nel linguaggio quantistico, “si intreccia”o “si correla”) con un’altra particella, qualsiasi distanza le separi (di qui il termine “non locale”), i loro stati meccanici rimangono agganciati. Se, ad esempio, lo spin rotazionale (il movimento a tornado) di una particella è in senso orario, lo spin rotazionale della sua gemella intrecciata è opposto, ossia in senso antiorario.

Le particelle quantistiche possiedono anche una polarità direzionale, rivolta verso l’alto o verso il basso. Quando la polarità di una particella è rivolta verso l’alto, la polarità della particella partner è rivolta verso il basso. Qualunque sia la distanza che intercorre tra di esse, quando la polarità o la rotazione dello spin di una particella cambia, anche la polarità o rotazione della sua gemella cambia simultaneamente, quand’anche si trovassero l’una a Parigi e l’altra a Pechino. I fisici hanno escogitato tutta una serie di ingegnose storie per aiutare tanto i profani come gli scienziati a comprendere la non località, concetto estremamente strano per chiunque sia impantanato nel mondo materiale.

Il fisico Luming Duan, dell’Università del Michigan ha ideato un casinò quantistico in cui le ruote della roulette sono correlate, per cui se una pallina cade su un numero nero, sul tavolo successivo la pallina cadrà obbligatoriamente su un numero rosso6. Se i fisici hanno stabilito che le particelle quantistiche si influenzano non localmente a vicenda e hanno ideato delle storie nel tentativo di spiegarlo, nel campo della parapsicologia i ricercatori hanno iniziato a indagare se anche le menti umane, al pari delle particelle quantistiche, si “intreccino” non localmente. Ebbene sì, lo fanno!

Questo fenomeno è testimoniato aneddoticamente da sensitivi, guaritori, genitori e coppie che hanno correttamente percepito che c’era qualcosa che non andava riguardo a un individuo, un figlio o un partner nonostante quella persona si trovasse in un’altra città o in un altro paese. Il fisico teorico Amit Goswami afferma che la ricerca svolta all’Università del Messico l’ha condotto all'inevitabile” conclusione che le menti umane si connettono non localmente: «La non località quantistica si verifica anche tra cervelli».

Esperimenti di non località quantistica fra cervelli

Negli esperimenti dell’Università del Messico, due persone meditavano l’una di fianco all’altra per venti minuti all’interno di una gabbia di Faraday elettronicamente schermata, con l’intenzione di sperimentare uno stato meditativo condiviso.
Quindi i meditatori  erano collocati in due stanze separate, a tre metri di distanza in un esperimento e a quattordici metri e mezzo nell’esperimento successivo, e collegati a degli elettroencefalografi. Negli occhi di un meditatore veniva periodicamente proiettata una luce rossa, che stimolava un particolare schema d’onda cerebrale detto “potenziale evocato”.
In un caso su quattro il cervello dell’altro meditatore si è “intrecciato”, ovvero ha scelto simultaneamente uno schema d’onda cerebrale corrispondente al “potenziale evocato”, anche se non vedeva la luce o non aveva la minima idea che la luce stesse venendo proiettata.
La correlazione o intreccio quantistico (entanglement) vibrazionale è un componente fondamentale della “Legge di Attrazione”, ma anche della “Legge di Repulsione”, di cui si parla di meno ma che a livello personale mi concerne maggiormente, la quale spiega perché si introducono certe cose nella propria vita e se ne respingono altre.

L'articolo è un Abstract dal libro: L'effetto Luna di Miele - Bruce Lipton

Bruce Lipton
L'Effetto Luna di Miele - Libro >> http://goo.gl/vZ3fi6
Scopri il segreto per mantenere viva la tua relazione di coppia
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Ottobre 2013
Formato: Libro - Pag 192 - 13,5x20,5



giovedì 8 maggio 2014

Il salto quantico: da vittime a potenti creatori

Il salto quantico: da vittime a potenti creatori

Scopri le regole del gioco della vita per rendere la tua esistenza un capolavoro di pienezza, amore, gioia e gratitudine

di Silvia Pallini - 07/05/2014



Il salto quantico: da vittime a potenti creatori

La Vita è veramente un bellissimo ma gioco ma, come ogni gioco, ha le sue regole.
Facciamo l'analogia con un gioco o uno sport reale: se una persona sceglie di fare una bella discesa con gli sci, un'escursione in montagna oppure una stimolante partita a scacchi e si impegna al massimo per capire e imparare quanto è necessario, questa esperienza si rivelerà veramente divertente e formativa.
Ora immaginiamo esattamente la stessa esperienza, discesa con gli sci, escursione in montagna o partita a scacchi, ma questa volta fatta da qualcuno che non sente di averla scelta e di volerla fare, quindi questa persona si sentirà arrabbiata, e  a causa di questa rabbia si rifiuterà di imparare le regole del gioco, ma ‘dovendo’ giocare lo stesso, otterrà risultati disastrosi che la faranno sentire sbagliata e incapace.
Questa è veramente una bella metafora della vita.

Noi entriamo nel sistema della materia attraverso i nostri genitori e ci dimentichiamo di aver scelto di fare questa esperienza, inoltre sperimentiamo molto precocemente abbandono e dolore, ci sentiamo pertanto pieni di rabbia per non essere accolti come vorremmo e come sappiamo di aver diritto, così cominciamo a chiuderci e a rinunciare. Impariamo presto dai genitori e parenti che la vita è una valle di lacrime e che noi siamo assolutamente impotenti, possiamo solo subire e tentare di difenderci. Tutto ci sembra senza senso e anche un po' perverso. Malattie, violenze, soprusi, morte... perché Dio permette tutto questo?
Facciamo come hanno fatto tutti gli altri prima di noi: camminiamo nella vita cercando di difenderci, stando sempre in guardia, abbiamo  paura di tutto... e la vita cosa ci riserva?
Esattamente quello che ci aspettiamo: guai, incidenti, povertà, malattie, ecc.
Questo ci convince sempre di più che avevamo ragione ad avere paura e che, caso mai, è meglio cercare di essere ancora più prudenti, evitare ogni rischio, non fidarsi di nessuno, ecc.
E la vita cosa ci riserva?
Avete capito?
Esattamente quello che ci aspettiamo!
Così si è creato un circolo vizioso che continua ad alimentare se stesso.

Tutto ciò è accaduto perché gli esseri umani non hanno capito le regole del gioco.
Hanno seminato lo stesso seme e raccolto, per logica conseguenza, lo stesso raccolto.
Adesso molti si stanno avvicinando alla comprensione del reale funzionamento del meccanismo: non ci sono eventi, situazioni o incontri casuali, c'è una legge, o regola del gioco, che sovrintende a tutto quello che c'è.
Questa legge è la legge dell'AMORE.
Noi non siamo vittime inermi ma potenti creatori e siamo qui sulla Terra per imparare ad usare il nostro potere per il Massimo Bene nostro e di ogni altra creatura.

Come possiamo imparare?

Sperimentando personalmente la realtà che stiamo creando, se questa non ci piace quello che proveremo sarà dolore.
Perfetto! Il dolore che proviamo ci porterà a ingegnarci per capire cosa possiamo fare per modificare la nostra situazione. Questo è esattamente quello che è successo, il dolore ha sempre spinto gli esseri umani a cercare altro. Abbiamo cercato in tante direzioni, alcune completamente sbagliate, altre più ragionevoli ma non soddisfacenti e così, per prove ed errori, ci siamo avvicinati a capire la legge che regola l'universo.
I mistici ed i maestri del passato ci avevano già dato tante indicazioni, ma evidentemente l'umanità non era ancora pronta per fare il salto quantico.
Adesso la fisica quantistica sta mostrando che quelle che credevamo leggi fisiche acquisite e certe funzionano solo a certi livelli, se andiamo al livello dei quanti tali leggi non funzionano più.
La mente umana fa fatica a comprendere qualcosa di diverso da quello che ha accettato, pertanto la legge dell'Amore, che è sempre esistita, non è vista perché troppo diversa da quanto ci si aspetta di vedere.
Quello che crea la nostra realtà personale è la frequenza dei nostri sentimenti. Niente altro.

Molto faticoso da credere: significa che non ci possiamo più lamentare delle nostre esperienze perché consapevolmente o meno le abbiamo create noi.
Ovvero ci possiamo anche lamentare, ma questo non cambierà minimamente le cose, anzi: dal momento che le parole, i pensieri e  i sentimenti sono frequenza che crea, più ci lamentiamo più sperimentiamo concretamente proprio ciò di cui ci lamentiamo.
Quindi se vogliamo fare di questa esperienza terrena un bellissimo gioco è indispensabile capire le regole di tale gioco:
-  la legge è legge e non fa eccezioni;
-  tutto quello che sperimento l'ho creato io;
-  i miei sentimenti e pensieri sono informazioni potenti;
-  la mia vita dipende da quello che sento, penso, dico e faccio;
- non ho colpa dei sentimenti che provo né dei pensieri che mi passano per la testa ma questi sono il seme che determina il raccolto;
- ho il potere di modificare i miei sentimenti e pensieri;
- è assolutamente inutile cercare di cambiare gli altri o le situazioni esterne a noi;
- l'unica cosa che produce un risultato utile è modificare la mia frequenza;
- la frequenza che produce migliori risultati è la gratitudine;
- posso sperimentare gratitudine solo se vivo nel piacere;
- io sono l'unico in grado di portare piacere nella mia vita;
- per provare vero piacere devo allinearmi al mio talento, allo scopo della mia vita;
- sono venuto sulla Terra per far splendere la mia Luce;
- io sono Luce-Amore.

Willi Maurer
Il Senso di Appartenenza >> http://goo.gl/lZ5Yka
Alla ricerca delle proprie radici: un viaggio essenziale per una vita più intensa e consapevole.
Editore: Aam Terra Nuova Edizioni
Data pubblicazione: Aprile 2009
Formato: Libro - Pag 259 - 15x21