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martedì 14 novembre 2017

Sensibilità Chimica Multipla (MCS)




Sensibilità Chimica Multipla (MCS): conosciamo meglio questa grave patologia ambientale

Scritto da: Redazione Scienza e Conoscenza

Medicina Non Convenzionale



Sensibilità Chimica Multipla (MCS): conosciamo meglio questa grave patologia ambientale
Non è facile descrivere la situazione di un ammalato di Sensibilità Chimica Multipla.

Pur essendo una malattia, studiata negli U.S.A. dal Dr. Theron G. Randolph già dal 1948, a conoscenza dell’U.E. la quale a più riprese ha emanato sul tema: Direttive-Comunicazioni-Decisioni-Raccomandazioni-Risoluzioni, essendo in Italia riconosciuta in Basilicata, Abruzzo e Veneto, a tutt’oggi un ammalato di Sensibilità Chimica Multipla si trova a combattere a volte da solo contro la malattia, a volte contro i propri cari e spesso contro buona parte della classe medica.

La patologia è molto dolorosa, debilitante e caratterizzata da un’estrema sensibilità a tutti i composti chimici.

In pratica l’ammalato presenta diversi sintomi se esposto a tali sostanze, anche se in piccolissime quantità, le quali normalmente sono del tutto innocue per la popolazione in generale.

Alcuni dati

-       Colpisce per circa l’85% le donne, dai 18/20 anni in su, anche in età avanzata, questo a causa dell’effetto “accumulo”.

-       È più comunemente conosciuta come M.C.S dall’acronimo delle parole Multiple Chemical Sensitivity.

-       Si sviluppa in seguito ad un’esposizione a sostanze tossiche.

-       È una malattia multisistemica, a oggi purtroppo progressiva e gravemente invalidante.

-       Vi sono molti studi scientifici, di scienziati Italiani e stranieri, pubblicati su riviste mediche.

Quali sostanze provocano la MCS

Le sostanze anche la cui sola inalazione o contatto, possono provocare disturbi talora gravi sono:

detergenti, disinfettanti, creme-balsami e tutta la gamma dei cosmetici, detersivi contenenti coloranti-conservanti-sbiancanti ottici-limonene e oli essenziali, i prodotti plastici (e qui la varietà è infinita), inchiostro, carta stampata, colle e prodotti catramosi, alcuni materiali usati in edilizia, il prodotto della combustione delle auto e dei camini, i farmaci, gli anestetici, la formaldeide (che viene usata in arredamenti di basso prezzo, ma non solo) poi i VOC, i pesticidi, e anche l’acqua, perché in Veneto, la nostra regione, ci sono inquinamenti molto importanti da composti perfluoroalchilici delle falde acquifere, nonché inquinamenti da mercurio nelle falde di alcuni comuni del trevigiano.

Si capisce, già da questo elenco, che il vivere quotidiano per chi ha questa patologia è quasi impossibile.

Credo sia doveroso capire che, anche per coloro che oggi stanno bene, l’inquinamento ambientale è estremamente rischioso.

I sintomi della MCS

La persona affetta da M.C.S. presenta quella che in termine medico si chiama iperosmia, e cioè uno sviluppo della capacità olfattiva centinaia di volte superiore a quello di una persona sana, ed è anche a causa di ciò che la più piccola traccia di composto chimico, avvertito dalla persona ammalata, le arreca disturbi fisici evidenti, poiché questi composti chimici arrivano direttamente al cervello e avvelenano, letteralmente avvelenano queste persone.

La patologia inizia dapprima con fastidio alla gola, difficoltà di respiro o “fame d’aria” (qui le prime diagnosi errate che riferiscono di problemi respiratori, quale l’asma) poi con gonfiore della lingua, colpisce gli occhi, le prime vie aeree, sono in seguito interessati: il tubo digerente, bronchi, polmoni, reni, fegato arrivando a causaremolti e seri problemi digestivi, neurologici, muscolari, sensoriali, che vanno a interessare il Sistema Nervoso Centrale, oltre a intolleranze alimentari.

In molti casi la persona ammalata sviluppa anche la Fibromialgia ed Elettrosensibilità.

Anche la vita lavorativa di queste persone ne risente, perché sono comunque costrette, tranne rarissimi casi, ad abbandonare il luogo di lavoro, i colleghi, il loro posto nella società.

Si dice che la malattia è di difficile diagnosi perché le ammalate hanno sintomi e disturbi non sempre equiparabili e distinguibili tra loro, ma non è così, perché disturbi e sintomi, seppur variando in intensità da persona a persona, sono comunque gli stessi.

Cure e riconoscimento della malattia
Le sole cure, terapie o stile di vita che si vogliano chiamare, da seguire per avere un minimo di beneficio al momento sono:

l’evitamento,
l’alimentazione esente da prodotti chimici,
l’aiuto con integratori non di sintesi.

A oggi la Sensibilità Chimica Multipla è riconosciuta solo in tre regioni italiane, mentre in Europa è riconosciuta da Austria, Germania, Spagna, Danimarca e Finlandia. Anche il Giappone, come paese extra U.E. ha riconosciuto la patologia e come gli altri paesi l’ha inserita nei loro ICD (International Classification Disease), seppur non assegnandole un codice specifico. Di conseguenza anche il fatto che l’M.C.S. non abbia un codice nosologico specifico, e che non sia riconosciuta dall’O.M.S. non significa assolutamente nulla, perché questi paesi hanno accorpato la patologia nei loro I.C.D. inserendola con altre malattie aventi caratteristiche simili quali allergie non altrimenti specificate, avvelenamenti, intossicazione.

Come Comitato abbiamo interessato e coinvolto i Consiglieri Comunali e i Sindaci del Veneto e dell’Emilia Romagna perché prendano coscienza del problema. Abbiamo diverse decine di medici, di varie branche della medicina che collaborano con noi. Fortunatamente la Regione Veneto, con Delibera Regionale, ha individuato il centro di riferimento Regionale per la terapia e cura dell’MCS, presso l’Ospedale di Padova, dove si stanno approntando stanze bonificate e dove i medici visitano anche il sabato e la domenica le pazienti più gravi.
Questi sono i giorni di minor afflusso veicolare e pedonale all’interno di una struttura molto complessa, che conta migliaia di dipendenti.

Grazie dell’attenzione resto a disposizione qualora abbiate piacere di ulteriori informazioni.

Claudio Fiori

Mob. 3498332276
Skype Claudio Fiori Treviso
FB Comitato Veneto Sensibilità Chimica

Su Scienza e Conoscenza 62 trovi uno speciale sulle malattie ambientali e un'intervista sulla MCS:

Scienza e Conoscenza - n. 62 - Rivista >> https://goo.gl/L8cGc8
Rivista trimestrale di Scienza Indipendente
Autori Vari


venerdì 25 settembre 2015

Hometherapy: quando la casa ci fa bene

Hometherapy: quando la casa ci fa bene

Come possiamo capire se un ambiente è benefico per noi

di Sara Bertolotti - 22/09/2015



Hometherapy: quando la casa ci fa bene

Ogni ambiente in cui viviamo ha una caratteristica specifica.
Tutto ciò che ci circonda ha una propria energia e questa si relazione inevitabilmente con noi.

La nostra sensibilità energetica varia in ogni istante e possiamo immaginarla come un’onda a una determinata frequenza. Quando incontriamo una persona che ha una frequenza compatibile con la nostra ci sentiamo immediatamente a nostro agio.

La stessa cosa succede quando entriamo in un ambiente o ci troviamo in un luogo specifico.
All'interno dei luoghi possiamo trovare sia energie dense che sottili, le quali influiscono sugli ambienti in modi diversi.
Possiamo incontrare diverse situazioni, tutte molto interessanti:

la nostra casa;
la casa di una persona che conosciamo;
un edificio storico e di culto;
un luogo pubblico in generale.

Il luogo o l’abitazione possono essere essi stessi generatori di frequenze disturbatrici o equilibratrici.
È importante saper ascoltare i segnali che il nostro corpo e la nostra intuizione ci manda.

Come riconoscere un ambiente benefico

Quando ci troviamo in un luogo per noi benefico, sia esso una casa, un museo, improvvisamente il tempo si trasforma.
È come se questi luoghi fossero senza tempo: in essi non ci accorgiamo del suo trascorrere e non siamo in grado di dare una valutazione oggettiva e corretta di quanti minuti o ore siano trascorse da quando ci troviamo lì. D’un tratto osserviamo l’orologio e, stupiti, non ci capacitiamo di come il tempo sia trascorso così velocemente (o lentamente, nel caso di un luogo per noi malevolo).

Segnali forti provengono dalle nostre percezioni fisiche. L’aumento della capacità d’osservazione e la ricerca di dettagli, colori, oggetti e interpretazione personale degli elementi presenti come fotografie, quadri, suoni e tanto altro, sono sinonimo di un’attivazione dell’area creativa del cervello. Questo è possibile in quanto la soglia di stress al quale è sottoposta la nostra mente viene improvvisamente abbassata. In questo modo si fa spazio a un’interiorizzazione e rielaborazione dei dati raccolti dai nostri cinque sensi, baypassando la normale catalogazione e definizione di essi da parte del cervello.

Un altro segnale importante, per chi è particolarmente sensibile, è un senso di leggerezza fisica. È come sentirsi avvolti da una sorta di “guscio galleggiante”, una protezione che ci scollega in parte dalla realtà tangibile del momento. Ci dimentichiamo delle nostre preoccupazioni, degli impegni e di tutto ciò che è semplicemente un “dover fare”. Ci si sente parte integrante di qualcosa più grande di noi. Ci possono venire in mente canzoni o musiche legate alla nostra infanzia, persone care che non vediamo da tempo, buoni propositi.

Nel caso in cui ci troviamo all’interno di un’abitazione, siamo in grado di percepire qual è la stanza della casa in cui c’è maggiore affetto tra chi la abita. Questo perché l’emotività, e in particolar modo l’amore, lasciano un segno indelebile a livello energetico. In alcuni casi è possibile sentire fragranze e suoni appena percettibili. Queste sono energie sottili che si interfacciano con la nostra essenza, lanciando un segnale direttamente al cuore. Il respiro rallenta e i movimenti oculari e del corpo sono più moderati, come se ci muovessimo in una realtà più ovattata.

Diversa è la situazione nella quale ci troviamo se siamo in un luogo pubblico e particolarmente affollato. La nostra sensibilità potrebbe essere turbata dall’insieme di frequenze dissimili e incompatibili tra loro. Pensiamo, ad esempio, a un concerto all’interno di un palazzetto dello sport. Se l’artista non è di vostro gradimento, inizierete a provare forte disagio, voglia di andarvene. Cercherete in tutti i modi una distrazione. Questo non è soltanto dovuto al fatto che non apprezzate il tipo di musica, ma la causa principale è il segnale di inadeguatezza che il vostro corpo vi manda, perché si sente colpito dalle frequenze delle persone intorno a voi. Una sorta di violazione del vostro spazio energetico. Al contrario, se apprezzate la musica, la vostra frequenza aumenterà e sarà così forte da essere essa stessa il vostro “guscio” e non sarete soggetti a interferenze da parte di nessuno, seppur molto vicino a voi.

Questo processo può essere invertito creando ambienti e spazi per noi rigeneranti. Identificare, attraverso i cinque sensi, quali sono le “chiavi” del nostro benessere ci permette di realizzare uno spazio a noi dedicato. Colori, geometrie, profumi, suoni sono solo alcuni degli elementi che possono aiutarci in questo.
Anche nel caso in cui l’ambiente sia per noi ostile possiamo avere forti manifestazioni di disagio, ma di questo parleremo nel prossimo articolo.

Will Anderson
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martedì 7 aprile 2015

Energie dense e sottili: cosa sono e come influiscono sugli ambienti

Energie dense e sottili: cosa sono e come influiscono sugli ambienti

Come riconoscere le diverse tipologie di energia presenti nelle nostre case e cosa fare per riequilibrarle

di Sara Bertolotti - 31/03/2015



Energie dense e sottili: cosa sono e come influiscono sugli ambienti

Le energie sottili e quelle dense (sia di tipo artificiale che naturale) oltre a riguardare il nostro corpo si presentano anche all’interno dei nostri ambienti in quanto non hanno bisogno di un veicolo particolare per muoversi nello spazio. Sappiamo però che esse producono in noi stati emotivi. All’interno delle abitazioni  ristagnano energie dense generate da diverse fonti: dalla tecnologia che ci circonda di tipo elettromagnetico (elettrosmog), dalle persone stesse che abitano l’ambiente, energie presenti da molto tempo dette “energie di memoria”, energie di tipo geopatogeno che derivano dal terreno o dagli strati sottostanti del suolo e infine possiamo trovare energie in movimento generate da chi, come noi, è presente nell’ambiente ma può essere stato in quel luogo diverso tempo fa oppure non è presente fisicamente.
Parlare di energia densa generata da noi stessi significa comprendere che l’accumulo energetico può nascere da una sensazione emozionale molto forte, una frustrazione, paura, rabbia e tanto altro. Queste energie assumono una forma propria che può ristagnare in zone limitate all’abitazione e in particolar modo dove la persona vive quotidianamente questa emotività.

Le energie sottili di memoria

Acquistando una casa, cambiando postazione o sede di lavoro, recandosi in un museo o in qualche luogo di tipo storico, è possibile incontrare energie sottili di memoria. Possono essere leggere quindi piacevoli, magari radicate da tempo e rafforzate dalla percezione delle persone che si recano in quel luogo. Gli esempi più forti sono i luoghi mariani. Gli non crede a queste influenze prova comunque smarrimento e disorientamento. Questi posti hanno una forte energia sottile, aumentate dalla fede e dalle emozioni delle persone che vi si recano. Le energie di memoria possono anche essere dense come per esempio all’interno di un castello medievale dove si torturavano i prigionieri. In questi luoghi si percepisce il dolore e la sofferenza di chi, prima di noi, ha vissuto ed è venuto a mancare in questo luogo. In questo caso possiamo trovare due tipologie di energie dense: il primo è il dolore e la cattiveria e in seconda battuta potremmo incontrare energie dense in movimento. Questa tipologia è spesso identificata con il nome di “entità” ma, in questa sede, preferisco denominarla come “energia densa in movimento”. Le nostre case sono impregnate di energie dense, generate da noi, da qualcuno prima di noi o da fattori esterni. Ristagnano in questi luoghi e alterano il nostro equilibrio energetico creando in noi disturbi quali ansia, depressione, eruzioni cutanee, insonnia, ipertensione e tachicardia fino alle malattie più gravi.

Elettrosmog ed energie geopatogene

Anche l’elettrosmog e le energie geopatogene hanno un forte impatto sulla nostra salute. Queste frequenze interferiscono con le nostre vibrazioni scombinando l’ordine delle nostre cellule e portando a disturbi fisici anche importanti. Le frequenze elettromagnetiche non si possono isolare ma è possibile  riorganizzarle in modo da non renderle nocive o limitatamente dannose per il nostro organismo.
L’abitazione è un luogo nel quale viviamo almeno 10 ore al giorno ed è importante valutarne la salubrità sia da un punto di vista pratico che teorico. Colori, geometrie, orientamento, energie sottili sono solo alcuni dei fattori “stressanti” nelle nostre abitazioni e nei nostri luoghi di lavoro.
La domanda che dobbiamo porci è la seguente: com’è possibile che, nonostante la ricerca personale e sociale di benessere dal punto di vista alimentare, fisico, spirituale ed energetico, non ci preoccupiamo dei nostri ambienti e non ci rendiamo conto che trascorriamo molto tempo in locali spesso “impuri” e “inadatti” alla nostra salute?
L’Home Therapy studia il funzionamento di questi fattori per aiutare a vivere in salute e benessere in case di guarigione e vivendo gli ambienti come se fossero essi stessi una terapia.

Roberto Zamperini, Sonia Germani
Energie Sottili e la terapia Energo-Vibrazionale >> http://goo.gl/JElVWw
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Ottobre 2014
Formato: Libro - Pag 280 - 17x24
Nuova Edizione: Ottobre 2014