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giovedì 11 maggio 2023

Come costruire una bobina di Tesla


Come costruire una bobina di Nikola Tesla

Energia del Futuro

>> https://bit.ly/3LXwfNe

L'autore, Trinkaus, con un linguaggio semplice, numerose illustrazioni e un minimo di matematica, espone la tecnologia radio di Tesla.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 07/05/2023

In questo primo testo George Trinkaus descrive e fornisce tutte le indicazioni pratiche per mezzo delle quali è possibile ai “non addetti ai lavori” costruire da soli una Bobina di Tesla. Inoltre, l’autore ci regala una marea di informazioni sull’apparato più intrigante e affascinante inventato da Tesla.

Le Invenzioni Perdute è stata inizialmente pubblicata nei Quaderni Andromeda n° 55 come dispensa. Successivamente nel 2010 vede la luce come libro.

Nel secondo testo Trinkaus ci racconta come N. Tesla, per mezzo della sperimentazione indipendente, nel suo laboratorio sviluppò e brevettò dispositivi elettrici basati sulle tensioni di alta frequenza e bassa corrente: Bobina di Tesla, Radio Tesla, Raggi X, Illuminazione di alta frequenza, Risonanza della Terra ed altro ancora.

Radio Tesla è stata inizialmente pubblicata nei Quaderni Andromeda n° 48 come dispensa. Successivamente nel 2010 vede la luce come libro.

Nell’ultimo testo Trinkaus, con un linguaggio semplice, numerose illustrazioni e un minimo di matematica, espone la tecnologia radio di Tesla. I primi fondamentali dispositivi radio ideati da Tesla sono affascinanti e degni di studio. La sua radio è argomento tabù per la scienza ufficiale. Tesla afferma che la fisica delle onde radio di Hertz, ancora in auge, era una “aberrazione”, una “storia fantastica”. La tecnica della radio ha acquisito molto da Tesla, ma che cosa ha ignorato? Trinkaus descrive la messa a terra, la trasmissione sotterranea, chiede l’abolizione delle autorizzazioni per comunicare e ripropone l’uso della bassa frequenza.

La Bobina di Tesla è stata inizialmente pubblicata nei Quaderni Andromeda n° 43 come dispensa. Successivamente nel 2010 vede la luce come libro.

L’opera di Trinkaus viene ora valorizzata ed arricchita nella veste grafica, con una ristampa in copertina cartonata con segnalibro di un classico su Tesla da conservare nella propria biblioteca.


Scritti su Tesla — Libro >> https://bit.ly/3LXwfNe

La Bobina di Tesla (1986) - Le Invenzioni Perdute (1988) - Radio Tesla (1993)

George Trinkaus

www.macrolibrarsi.it/libri/__scritti-su-tesla.php?pn=1567


venerdì 10 dicembre 2021

Energia, suono, frequenze nella Geometria Sacra


Energia, suono, frequenze, vibrazioni e risonanza nella Geometria Sacra

Archeologia Segreta

>> https://bit.ly/3pCHMGA

Sam Osmanagich, scopritore delle Piramidi bosniache, e Michael Tellinger, ricercatore eclettico e studioso dei Cerchi di pietra in Arica del Sud, hanno dedicato gran parte della loro vita allo studio delle civiltà antiche. Li abbiamo intervistati per comprendere meglio l'importanza delle loro scoperte.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 01/12/2021

Intervista a Sam Osmanagich e a Michael Tellinger a cura di Cristina Redi

Il tipo di ricerca da loro condotta ha un’impronta multidisciplinare che consente di studiare e analizzare i siti archeologici non solo dal punto di vista storico, ma sotto molti altri aspetti, avvalendosi di esperti in diversi settori.

Caratteristica dominante di molti siti antichissimi in tutto il mondo, è la presenza di campi energetici molto forti e di frequenze ben definite.

Ho avuto il piacere di collaborare con entrambi, di tradurre i loro libri e di divulgare nel nostro Paese i loro progetti di ricerca. In questa intervista cerchiamo di approfondire con loro il tema energia e suono.

Secondo la ricerca multidisciplinare che avete condotto nei siti archeologici (Piramidi bosniache e Cerchi di pietre in Africa del Sud), l’energia è risultata essere la caratteristica più importante. Potete dirci che cos’è l’energia e da dove proviene?

S.O.: Cos’è l’energia? L’energia è movimento. L’energia è capacità di cambiare. L’energia è capacità di produrre, amplificare o ridurre il campo energetico, che può essere elettrico, magnetico, cinetico, meccanico... anche l’amore crea un campo energetico! Possiamo percepire e possiamo anche misurare molti campi di energia, ma non abbiamo ancora la strumentazione scientifica adeguata per misurare i numerosi campi di energia esistenti nell’Universo. Da dove proviene l’energia? Dalla creazione. Facciamo un’ipotesi: se vogliamo “personificare” la creazione, il Creatore ha iniziato con il pensiero, poi ha prodotto il suono, la vibrazione (risonanza) e poi ha “giocato” con le diverse frequenze e con la loro intensità creando così l’Universo.

M.T.: È probabilmente la domanda più complessa in assoluto. Ogni scienziato o ricercatore ha la propria interpretazione del concetto di energia: ciò che permette alle piante di crescere, l’elettricità che alimenta la nostra industria e le nostre case, ciò che fa muovere un motore, il qi prana…

Ma infine, l’energia sembra essere la fonte trainante di tutto ciò che è intorno e dentro di noi. Ogni definizione è molto evasiva. Non so se saremo mai davvero in grado di comprendere l’energia fino a quando non capiremo a fondo come si manifesta e da dove proviene. La scienza convenzionale ci dice che tutto nasce dal big bang; che tutta l’energia nell’Universo proviene da quella fonte primordiale chiamata “singolarità”. Cos’è la singolarità? Sembra essere solo teoria. Ogni volta che abbiamo a che fare con la scienza mainstream sembra esserci più teoria che fatti scientifici concreti. Tendiamo ad accettare come fatto scientifico ciò che ci viene presentato, ma che in realtà è basato su teorie molto prossime ad essere convalidate. Queste entrano a far parte della nostra vita, si radicano nella nostra cultura, nel nostro sistema educativo e cominciamo a ritenerle fatti scientifici concreti. Attraverso questo meccanismo si crea una resistenza al cambiamento e all’accettazione di nuove conoscenze e scoperte.

Tornando all’energia, questa sembra comunque essere la fonte di tutto nella nostra realtà, sia che si tratti di energia cinetica, sonora, magnetica, luminosa o di altri tipi di forze. Oggi come 100 anni fa ‒ quando con la fisica quantistica si è iniziato a scomporre gli atomi e a osservare le particelle subatomiche ‒ ogni risposta a questa domanda è evasiva.

Sam, il concetto di energia delle civiltà antiche era diverso dal nostro?

S.O.: La differenza principale tra la nostra civiltà del XXI secolo e alcune delle civiltà antiche avanzate è proprio nel concetto di energia. Il nostro si basa sulla sua produzione di energia da varie fonti: il carbone (sporco, inquinante, limitato e costoso), il petrolio e il gas (sporchi, inquinanti, limitati e costosi), il nucleare (contaminante ed estremamente costoso). Il concetto di energia degli antichi si basava invece sull’amplificazione dell’energia prodotta da sorgenti naturali tramite l’utilizzo di forme geometriche, come la piramide, il cono e il cerchio, e...[continua]

CONTINUA LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO SU SCIENZA E CONOSCENZA N. 78

Scienza e Conoscenza - n.78 - La Vita è Vibrazione — Rivista >> https://bit.ly/3pCHMGA

La frequenza primordiale e la geometria sacra alla base della vita dell'Universo

AA. VV.

www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-78.php?pn=1567


venerdì 13 settembre 2019

Che cos'è l'energia in fisica?



Che cos'è l'energia in fisica?

Scienza e Fisica Quantistica


Un viaggio nel mondo della fisica per capire che cos'è l'energia: dall'energia cinetica a quella della materia oscura spiegate in maniera semplice e divulgativa in un libro alla portata di tutti

Antonella Ravizza - 13/09/2019

L’energia è fondamentale per la vita nell’Universo, tutti gli organismi viventi hanno bisogno di energia per continuare a vivere.

L’uomo riesce a svolgere tutte le attività grazie all’energia, che usa quando pensa, o quando si muove, o quando utilizza un qualsiasi dispositivo che lo circonda (che funziona perché riceve energia o che è stato costruito utilizzando energia).

La società moderna è completamente dipendente dall’energia, in particolare dall’energia meccanica, elettrica, chimica e termica, in tutti i suoi processi produttivi e gestionali, per esempio nel trasporto marittimo e aereo e nei vari processi industriali.

Per questo il problema energetico globale assume grande interesse e preoccupazione, a causa del possibile esaurimento nel tempo delle fonti fossili, che attualmente rappresentano una delle principali fonti di energia primaria, il cui utilizzo ha permesso il boom dello sviluppo economico dalla Rivoluzione Industriale fino ai nostri giorni.

L’energia riscalda le abitazioni, illumina le case, fa funzionare gli strumenti che utilizziamo per produrre cibo… insomma, è indispensabile!

Ma sappiamo veramente che cosa è l’energia?
Scopriamolo nel nuovo libro di Antonella Ravizza...

Indice del libro Che cos'è l'Energia?

Capitolo 1
L’ENERGIA E LA SUA IMPORTANZA FISICAE TECNOLOGICA

Capitolo 2
DEFINIZIONE DI ENERGIA

Capitolo 3
VARI TIPI DI ENERGIA IN FISICA

Capitolo 4
L’ENERGIA MECCANICA

Capitolo 5
LA CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA MECCANICA

Capitolo 6
ENERGIA TERMICA

Capitolo 7
GLI SCAMBI DI ENERGIA TRA UN SISTEMA E L’AMBIENTE E IL PRIMO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA

Capitolo 8
IL SECONDO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA

Capitolo 9
IL PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA

Capitolo 10
L’ENERGIA IN MECCANICA QUANTISTICA

Capitolo 11
LA CELEBRE EQUAZIONE E=M C2 E LA MASSA COME FORMA DI ENERGIA

Capitolo 12
ENERGIA ELETTRICA ED ELETTROMAGNETICA

Capitolo 13
L’ALTERNATORE

Capitolo 14
ENERGIA NUCLEARE

Capitolo 15
ENERGIA OSCURA

Capitolo 16
ENERGIA CHIMICA

Capitolo 17
L’ENERGIA NELLA CHIMICA DEGLI ALIMENTI

Capitolo 18
L’ENERGIA FISICA

Capitolo 19
ENERGIA PULITA

Capitolo 20
ENERGIA RINNOVABILE E ENERGIA NON RINNOVABILE

Capitolo 21
RISORSE E CONSUMO DI ENERGIA NEL MONDO

Antonella Ravizza

Antonella Ravizza si è laureata in fisica nucleare all’Università degli Studi di Pavia, con la quale ha mantenuto rapporti di collaborazione. È docente di Fisica presso l’Istituto “A. Cesaris” di Casalpusterlengo (LO).

Nominata tutor del Presidio Scientifico della provincia di Lodi per l’insegnamento delle scienze sperimentali, si occupa della diffusione del laboratorio nelle scuole del territorio.

Da sempre appassionata di divulgazione scientifica, è particolarmente convinta dell’importanza dell’approccio laboratoriale nell’insegnamento delle scienze. Ha curato rubriche scientifiche su giornali locali e recentemente ha scritto il libro di divulgazione scientifica Dialogo sopra i massimi fenomeni naturali del mondo, pubblicato con la Midgard Editrice.

eBook - Che cos'è l'Energia >> http://bit.ly/32CkWBZ
Dall'energia cinetica a quella della materia oscura: le meraviglie del mondo della fisica
Antonella Ravizza

giovedì 18 maggio 2017

Cakra, Chakra o Chakras: i vortici di energia vitale



Cakra, Chakra o Chakras: i vortici di energia vitale

Introduzione

a cura di Marco Stefanelli, Ph.D. Indovedic Psychology

I chakra sono centri di energia sottile dentro di noi. Sono una realtà che possiamo percepire e sperimentare, pur tuttavia, attualmente non possono essere dimostrati e analizzati scientificamente con gli strumenti di laboratorio convenzionali. Per questo motivo, quando leggiamo testi sull'argomento, troviamo una base di comprensione comune ma anche delle differenze nel modo in cui vengono spiegati e interpretati dalle varie scuole di pensiero, per esempio per quanto riguarda le loro funzioni, le qualità, i loro effetti e le tecniche e le modalità di risveglio e armonizzazione.

I sette centri energetici principali sono chiamati chakra che significa "ruota" o "vortice" perché l'energia vitale (Prana) si irradia da essi verso l'esterno in senso centrifugo come dal mozzo di una ruota.
Secondo il mistico e maestro Yogananda l'energia irradiata non proviene dal nostro corpo ma da una Fonte Cosmica ed entra nel nostro corpo tramite il nostro polo ricettivo negativo del sesto chakra (Agya) situato nel midollo allungato nel punto in cui la spina dorsale si congiunge con la base del cervello. Il midollo allungato in pratica agisce come un'antenna per l'energia cosmica dell'AUM. In seguito viene immagazzinata nel settimo chakra (Sahasrara) che è la principale "dinamo" del nostro corpo astrale (corpo energetico). Da qui il prana fluisce verso il basso per essere distribuito dai cinque chakra inferiori (sottodinamo) alle diverse parti del corpo.

Ogni chakra è quindi essenziale e necessario per la vita così come le sette note musicali di un'ottava sono necessarie per creare una bella sinfonia. Per creare armonia tutte le note devono essere accordate tra loro. Ogni nota svolge un ruolo importante e può essere suonata con talento nella sua piena purezza e bellezza oppure con scarso talento senza consentire a noi esseri umani di sperimentare ed esprimere gli aspetti più sublimi della divinità che è in noi.

Per meglio comprendere i chakra dobbiamo comprendere il Cosmo e l'Uomo Cosmico.
Secondo l'antica scienza dello Yoga il nostro microcosmo è un riflesso perfetto del macrocosmo: "Come sopra, così sotto". I chakra sono una parte centrale di questa struttura.
La scienza moderna sta sempre più confermando quello che i saggi vedici hanno proclamato già migliaia di anni fa. Ad esempio gli scienziati hanno dimostrato che l'Universo materiale è in realtà costituito da energia. La materia non è altro che energia "congelata" che può essere riconvertita in energia.
Attualmente i fisici quantistici hanno dimostrato che l'energia è governata dal pensiero e dalla coscienza.
La scienza del ventesimo secolo assomiglia sempre più a una pagina dei Veda, le antiche e sacre Scritture indiane.

I chakra sono situati nel corpo astrale. Anche il corpo causale ha i suoi chakra fatti di pensieri, mentre il corpo fisico ha i corrispondenti plessi. Questi corpi comunicano tra loro attraverso i chakra grazie ad un intreccio di prana e coscienza. Il legame finale è un "nodo" alla base della spina dorsale chiamato "Kundalini" che tiene legata la coscienza alla materia e solo sciogliendolo la nostra coscienza potrà ascendere alle sfere superiori.

Secondo gli antichi insegnamenti yogici il nostro corpo fisico non è altro che una condensazione delle energie emanate dai chakra. Se spegnessimo le correnti dei chakra il corpo si dissolverebbe.
Ad animare il corpo fisico sono le sottili forze astrali (prana)che si sono evolute dall'ancor più eterica creazione causale fatta di pensieri. Dietro a tutto questo c'e' l'anima, il nostro vero Sé. Quanto più è profonda la nostra percezione interiore, tanto più ci avviciniamo alla divinità. Il nostro sentiero è fondamentalmente quello di immergerci sempre più profondamente nel nostro essere per realizzare chi siamo veramente.

I sette chakra fanno parte del nostro sitema nervoso astrale che nelle Scritture vediche è chiamato "albero Ashvattha" o albero della vita che ha le sue radici in alto perché la sua linfa (Prana) discenda del Cosmo e viene immagazzinata nel Sahasrara chakra, da qui scende nella spina dorsale che è il "tronco" dell'albero con i relativi chakra e dai quali la linfa del prana viene distribuita in tutto il corpo tramite i "rami" (nervi periferici) dando vitalità all'organismo e rendendo possibile l'attività sensoriale. Il corpo fisico emana in realtà dal più sottile corpo astrale e i suoi 72.000 nervi astrali si chiamano "Nadi".

La forza di volontà muove il prana attraverso le nadi. Il flusso del prana nei nervi sensoriali è causato sia dalla forza di volontà divina che dalla volontà umana metre il flusso del prana nei nervi motori è causato esclusivamente dalla nostra volontà. Se ritiriamo il prana dai nervi motori il risultato è un completo rilassamento. Se invece ritiriamo il prana dai nervi sensoriali sperimentiamo la completa interiorizzazione e se durante questa interiorizzazione eleviamo il prana  portandolo in alto nella sushumma la nostra coscienza si dirige verso lo Spirito.
Quando il prana fluisce dai chakra verso l'esterno, tramite il sistema nervoso, la nostra coscienza è centrata nei sensi e nella percezione del mondo esterno mentre quando la forza vitale si muove all'interno verso le terminazioni interiori del sistema nervoso (chakra) la nostra coscienza percepisce l'anima, il Sé. Se la forza vitale si dirige dai chakra verso l'alto, la coscienza si dirige verso l'unione con lo Spirito (Yoga).

La spina dorsale astrale e i chakra sono costituiti di energia pertanto non possono essere rigorosamente definiti, collocati e limitati. L'energia è fluida per cui può diventare più larga o più sottile e può fluire in molti modi. Alcuni la percepiscono al centro del corpo mentre altri verso la parte posteriore.

I chakra sono anche chiamati "Loti" perché ognuno di essi ha un certo numero di "petali" (correnti o raggi) e ogni petalo ha una specifica funzione che porta luce e vita a una determinata parte del corpo. Ogni petalo, essendo una vibrazione, produce anche un suono unico e questi suoni furono uditi interiormente dagli antichi yogi che crearono con essi l'alfabeto sanscrito di cui il suono di ogni petalo divenne una delle cinquanta lettere di questo alfabeto ancestrale. Il sanscrito quindi è la potente lingua dei chakra, completamente diversa da qualsiasi altra lingua del nostro pianeta, infatti il sanscrito è definito come "devanagari", lingua degli angeli o divina. I suoi cinquanta suoni seme sono infatti dei bija-mantra e vengono pronunciati nei sacri mantra e nelle meditazioni.

Recitare i mantra è una splendida pratica spirituale ma spesso commettiamo l'errore di credere che il progresso spirituale dipenda esclusivamente dai nostri sforzi personali come se con le solo tecniche potessimo imbrigliare l'Infinito o il Divino. La corretta comprensione di tali pratiche include Kripa, la Grazia divina e per ottenerla è necessaria la devozione. Il nostro "cuore" deve essere sinceramente coinvolto perché senza devozione e amore nessun mistico ha mai raggiunto la meta suprema dello Yoga.

La musica è capace di penetrare direttamente nei chakra donando loro nuova luce e potere risvegliando la loro vita interiore. La musica trasmette molto più dei semplici suoni, infatti i suoi ritmi, melodie e armonie toccano i chakra risvegliando in essi specifici stati di coscienza. La musica può risvegliare l'intero spettro degli stati d'animo e dei sentimenti dei nostri chakra, buoni e cattivi, luminosi e oscuri, divini e mondani. La musica è più potente di quello che si pensa, è bene sceglierla consapevolmente e con discernimento.
I nostri chakra vibrano in risonanza con la musica e i suoni che hanno la loro stessa vibrazione.

La musica può portare l'energia dei chakra in due direzioni, verso l'alto, esprimendo le loro qualità elevanti e verso il basso, esprimendo le qualità egoiche e mondane.

La musica può esercitare tre tipi di effetti sui nostri chakra:

- Sattvico: quando l'energia fluisce verso l'alto stimolando il potenziale divino con influenze di calma, purezza, felicità, gioia, elevazione;

- Rajasico: quando l'energia dei chakra fluisce verso l'esterno affermando l'ego con tutte le sue emozioni umane e ambizioni personali. E' energizzante ma irrequieta;

- Tamasico: quando l'energia dei chakra fluisce verso il basso stimolando le sue caratteristiche più grossolane. Questo tipo di musica ha influenze deprimenti, violente e sessualmente stimolanti.

Il suono è il più grande potere dell'Universo e può stimolare profonde esperienze mistiche. In India questa scienza sacra è chiamata Nada Yoga, unione divina attraverso il suono. La sua influenza è più incisiva di quella di qualsiasi altra forma d'arte poiché è una diretta espressione dell'AUM, il suono sacro primordiale.

approfondimento:

martedì 6 settembre 2016

Conosci i tuoi Chakra




Conosci i tuoi Chakra

Svela il tuo potenziale e libera la tua energia

di David Pond



Un libro per tutti!
Semplice, serio e ben scritto!

Ritrova l’equilibrio della tua vita partendo da dentro te!

La maggior parte di noi reagisce alle situazioni difficili della vita con rabbia, insicurezza o paura, senza mai accorgersi che si crea ciò che si sperimenta: la vita al di fuori di noi riflette gli squilibri che sono dentro di noi.

Conosci i tuoi Chakra insegna ad abbandonare l’atteggiamento mentale che porta a concentrarsi sul problema per focalizzarsi, invece, sul riallineamento con l’energia interna, o chakra, che sta provocando lo scompenso. Nella prima parte del libro vengono descritti e spiegati i singoli chakra, mentre la seconda è più pratica e riporta esercizi di visualizzazione e meditazioni.

L’attività dei chakra risveglia e riequilibra le energie fisica, emozionale, mentale e spirituale. Questi vortici energetici sono una mappa del nostro mondo interiore. Più liberamente fluisce l’energia dentro di noi, migliore sarà il nostro stato di salute e benessere.

Quando nella vita sorgono problemi, prove e difficoltà, lo stato dei chakra ci fornisce uno strumento per individuare dentro di noi la fonte del conflitto. Conosci i tuoi chakra riporta tecniche specifiche per modificare il modo in cui si usa l’energia e portare la propria consapevolezza a un nuovo livello. Una volta che avremo imparato a sperimentare la vita in un modo gioioso e più armonioso, anche il mondo intorno a noi si sistemerà e riequilibrerà.


Leggi un estratto dal libro di David Pond "Conosci i tuoi Chakra"

Prefazione - Conosci i tuoi Chakra - Libro di David Pond

Nella vita vogliamo tutti le stesse cose: felicità, realizzazione, salute, benessere e relazioni che ci soddisfino. Non dovrebbe essere così difficile: sembra tutto così semplice. Tuttavia vi sono cose che si mettono in mezzo, la vita segue il suo corso. Sappiamo quando siamo sbilanciati, riusciamo a sentirlo! Ma che cosa possiamo farci?

Ci è stato insegnato tantissimo su come sviluppare le abilità necessarie per adattarci al mondo. Si presuppone che se va tutto bene nel mondo esterno, allora si avrà la felicità. Questo significa “mettere il carro davanti ai buoi”: dobbiamo imparare a essere felici e realizzati a un livello interiore, e poi anche le cose del nostro mondo esterno si metteranno a posto, come riflesso del nostro mondo interiore.

Abbiamo bisogno di mappe per riordinare queste questioni e ottenere il nostro diritto di nascita. I chakra possono fornirci una mappa di questo tipo per attivare e bilanciare i vari livelli delle esperienze di vita.

I chakra sono vortici rotanti di energia sottile situati proprio davanti alla colonna vertebrale, posizionati a partire dall'osso sacro fino alla corona del capo. I chakra sono una mappa del vostro mondo interiore, della relazione che avete con voi stessi e del modo in cui sperimentate l'energia.

La vita è energia. La stessa forza che fluisce attraverso tutta la vita fluisce attraverso di voi. Questo è la manna (il respiro), il prana, il chi (Qi) della vita. I chakra interagiscono con questa forza vitale universale e animano i diversi aspetti della vostra vita, dall'universale, attraverso l'individuo e verso la terra, e poi nella direzione opposta.

Abbiamo compreso i chakra da lungo tempo, sin dal tempo dell'antica India e degli yogi induisti. Ma non è necessario essere uno yogi per potersi avvalere delle loro intuizioni. L'antico modello ha superato il test del tempo grazie alla propria autenticità e applicabilità.

Tutti quelli che sono in fase di ricerca alla fine diventano consapevoli dei chakra grazie alla loro universalità. Non si tratta di un modello intellettuale, bensì esperienziale. Non è qualcosa che va semplicemente studiato, ma è la vostra energia! È qualcosa con cui ci si deve identificare: sono i vostri chakra. Essi stanno già funzionando in un livello o in un altro. Andate a conoscere i chakra dentro di voi, non sulle pagine di questo libro. Non sono nozioni da memorizzare... raccogliete la sfida e cercate di identificare ognuno di questi centri dentro di voi.

Il mio percorso di scoperta dei chakra e del valore che essi hanno nella mia vita è stato piuttosto tortuoso. Sono sempre stato abbastanza bravo nello sport e proprio da questa mia dedizione derivava gran parte dell'identità che sviluppai nel primo periodo della mia vita, o almeno la mia identità esteriore. Questo mi mi aveva reso alquanto popolare e accettato. Ma dentro di me vi era il caos. Avevo un immenso mondo interiore, ma non lo capivo. Non avevo un quadro di riferimento.

Crebbi nella convinzione che poiché il mio mondo interiore era così difforme da quello esterno e pensavo a cose che nel mondo esterno non venivano mai affrontate, ci dovesse essere qualcosa di sbagliato. Ero preoccupato per il mio benessere mentale, ma riuscii a mantenere segreta la cosa.

Iniziai gli studi per diventare insegnante di scuola e di nuovo il mondo mi accettava per le mie aspirazioni. Nel mondo esterno tutto sembrava perfetto. Tuttavia il mio mondo interiore era sempre più tumultuoso. Feci tutti i passi che mi avrebbero dovuto portare alla felicità, ma ero ancora confuso.

Avevo la fortuna di avere una sorella astrologa, che quando avevo vent'anni mi lesse per la prima volta l'oroscopo. Sopraggiunse la luce: trovai un riferimento legato al mio mondo interiore che non si basava su un modello patologico. L'astrologia mi diede una mappa per leggere il mio mondo interno e per la prima volta facevo riferimento a qualcosa di sano per questa parte del mio carattere. Questo diede il via a una ricerca spirituale dentro di me e fui condotto al libro Be Here Now di Ram Dass, che mi rivelò altri modelli “sani” del mio mondo interiore. Iniziai a vedere questo mondo interiore come una meravigliosa risorsa e non più una fonte di turbamento.

Fui condotto allo studio dei chakra, come avviene alla maggior parte delle persone che sono in cammino alla ricerca di se stesse: se ne viene a conoscenza lungo il percorso di risveglio.

Sono passati quasi trent'anni e da allora il mio coinvolgimento con i chakra è stato incessante. Vi è sempre modo di applicarli. Non vi è mai un momento in cui non sia benefico avere una mappa dei due livelli dell'essere: primo, cosa si sta facendo all'esterno; secondo, in quale punto di se stessi ci si trova mentre lo si sta facendo.

Al primo livello state lavando i piatti. Al secondo livello vi domandate in quale punto dentro di voi vi trovate mentre lavate i piatti. Siete arrabbiati, irritati, diligenti, distratti, pacifici, rispettosi? Il ventaglio di possibilità è praticamente illimitato. Una sola attività, ma quale varietà di potenziali luoghi dentro di voi in cui ritrovarvi mentre state svolgendo quell'attività! Questo è ciò a cui i chakra si rivolgono, il punto dentro di voi in cui vi trovate mentre fate ciò che fate.

Alla fine completai la mia formazione di insegnante, ma mi sentivo troppo limitato nell'ambito del sistema educativo. Avevo bisogno di esplorare oltre i confini tradizionali dell'istruzione. Trasferii la mia giovane famiglia alle Hawaii, dove vivevamo in una comune in cui l'Universo forniva una grande abbondanza di informazioni per osservare la vita al di là delle credenze tradizionali. Divenni un astrologo e un fervido allievo del percorso mistico.

Ci trasferimmo poi nella zona centrale dello stato di Washington, dove avviammo un'altra comune e un ristorante, continuando a esplorare stili di vita alternativi: yoga, meditazione, astrologia, cibi naturali e progetti di vita cooperativa. All'età di 35 anni mi accorsi di desiderare una griglia più rigida per giudicare le convinzioni metafisiche che stavano guidando la mia vita ed ero pronto a fare ritorno all'accademia per ottenere la laurea. Iniziai un programma di studio individuale e alla fine ottenni la Laurea Magistrale in Metafisica Sperimentale presso la Central Washington University.

Dovevo ottenere l'approvazione da parte del comitato del dipartimento per il corso di studio che avevo messo a punto e i suoi membri mi aiutarono a progettare i miei studi affinché rispettassero gli standard dell'università. I corsi che progettai erano “Psicologia e metafisica di Jung”, “Processi di guarigione non tradizionali”, “I– Ching” e “Modelli di coscienza”. La mia tesi si avvaleva di tabelle di nascita di astrologia messe a confronto con tradizionali test della personalità (l'esperimento del carcere di Stanford, il MMPI, l'indicatore di personalità di Myers-Briggs, ecc.). Avviai un esperimento e dimostrai che gli astrologi erano in grado di usare le tabelle di nascita facendo corrispondere, al di là del livello di probabilità, ai test della personalità realizzati da un individuo il suo corretto oroscopo.

Speravo di fare progressi nell'ambito degli studi di metafisica realizzati dalla comunità scientifica. Dopo avere ottenuto la laurea, venni incoraggiato a proseguire gli studi con il Dottorato di ricerca in creazione di test scientifici per misurare i principi metafisici.

Tuttavia, giunto a questo punto, dopo un apparente successo nel portare la metafisica all'università, iniziai a vedere la follia di questo connubio fra metafisica e scienza. I presupposti da cui partivano i due mondi erano differenti.

Il metodo della ricerca scientifica porta alla creazione di un esperimento che esclude ogni tipo di influenza tranne quelle che sono sotto il controllo di chi conduce l'esperimento. La premessa della metafisica si basa sull'interconnessione di tutta la realtà e l'impossibilità da parte di chi conduce l'esperimento di isolare degli eventi.

Vidi che la parte scientifica e accademica della nostra mente è limitata nella propria capacità di esplorare gli aspetti metafisici della vita. La scienza ha il suo posto, ma ho visto che deve essere messo da parte se si vogliono esplorare le proprie realtà metafisiche.

La scienza non ha anima. Ignora tutto ciò che non può essere misurato o provato: è questo il suo filtro. Le esperienze del mondo interno non possono essere misurate né provate, ma sono cose che sperimentiamo ogni giorno.Tutti abbiamo un mondo interiore: non mettete in dubbio le vostre esperienze solo perché la scienza non le può provare.

Le vostre esperienze interiori non conterebbero nulla nemmeno in un processo giudiziario. Di nuovo, filtro sbagliato. Dovete coltivare il lato metafisico del vostro carattere, fidarvi delle vostre esperienze, stare con il vostro vero spirito e non giudicarvi con degli standard esterni.

Nessuno ha più autorità di voi sulla vostra relazione con l'energia. Si tratta, di nuovo, di qualcosa di fortemente personale, perciò quello che è scritto qui non è importante quanto ciò che evoca dentro di voi.

La comprensione dei chakra è uno dei mezzi di accesso più efficaci ai vari livelli di consapevolezza che avete a vostra disposizione.

È un sistema semplice da capire e, poiché profondo, si tratta di una guida del mondo interiore. Li state già sperimentando. Il modello dei chakra vi fornisce una modalità per identificare il tipo di energia che state sperimentando: sopravvivenza, piacere/sessualità, potere, amore, creatività, intuizione e spiritualità.

Ognuno di questi 7 livelli di energia è animato da uno dei 7 chakra. In questo libro presenterò il modello nella sua modalità di comprensione tradizionale, per poi approfondirlo. In questo modo, mi avvarrò del modello dei chakra come base per strutturare l'esplorazione, ma mi prenderò anche una licenza creativa, basata su anni di esperienza, per andare al di là del modo tradizionale di utilizzare i chakra. Mi aspetto che ogni lettore abbia una reazione diversa, fatto che giudico come positivo.

Non presento queste idee come verità assolute, ma piuttosto come “lavori in corso”, e quando il lettore sperimenta qualcosa di diverso da ciò che presento, lo incoraggio a proseguire con la propria verità personale. Non è altro che questo: accedere alla propria personale esperienza dei vari centri di coscienza.

Provate, e la vostra esperienza diretta verificherà la validità di questo sistema come guida per percepire le esperienze della vita. Vi aiuta a sapere su quale livello di coscienza state operando in un dato momento. Vi fornisce una mappa per attivare e sperimentare altri livelli di coscienza. Quando nella vita sorgono problemi, prove e difficoltà, il modello dei chakra vi fornisce uno strumento che vi aiuta a identificare in voi la fonte del conflitto.

Chiunque segua un percorso di ricerca alla fine realizza questo: identificare la sorgente interna è essenziale per liberare il sé. L'ideale è sviluppare una coscienza elastica: muoversi liberamente attraverso la totalità del proprio essere; immergersi pienamente nel significato della propria vita personale e nelle lezioni di questa incarnazione, mantenendo la capacità di riemergere dal proprio sé separato per sperimentare la bellezza della propria connessione con la realtà collettiva e con il Divino.

In questa esplorazione dei chakra mi concentrerò sui 7 chakra principali tradizionali. Oggigiorno si fanno grandi congetture sui chakra, spingendosi oltre i 7 tradizionali che abbiamo a disposizione, tuttavia in questo libro lascerò da parte questa tendenza per concentrarmi esclusivamente sui 7 classici.


 Indice

Ringraziamenti

Prefazione

Sezione I: Introduzione

I chakra: energia di vita
Equilibrio
Lasciarsi andare
Pulire le finestre
Sezione II: I Chakra

Il bisogno di sopravvivenza: il Primo Chakra
La ricerca del piacere: il Secondo Chakra
L’impulso del potere: il Terzo Chakra
La ricerca dell’amore: il Quarto Chakra
La voce dell’espressione creativa: il Quinto Chakra
Il desiderio di trascendenza: il Sesto Chakra
L’abbandono alla spiritualità: il Settimo Chakra
Sezione III: Saggi

La danza di ego, anima e spirito
I voti e i chakra
Trasformazione dell’energia
Punto di vista antagonista vs. visionario
Fate suonare il sintetizzatore del vostro essere
Fasi di preghiera
Preoccupazione come energia
Onorare la propria energia
Kundalini
Un mito
Sezione IV: Esercizi e meditazioni

Esercizi di visualizzazione
Meditazione sui Chakra
Meditazione del cielo e della terra
Appendice

Tabella dei Chakra
Bibliografia e letture consigliate
Indice analitico


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David Pond


lunedì 6 giugno 2016

Alimenti Energetici




Alimenti Energetici

Come modificare corpo, mente e anima attraverso la forza vitale degli alimenti

di Monica Grando



Se è vero che siamo ciò che mangiamo, dobbiamo fare molta attenzione a quello che introduciamo nel nostro organismo e dovremmo occuparci non solo del corpo fisico, ma anche di quello emotivo e di quello astrale.

Ciò che ci nutre non sono solo i cibi che ingeriamo, ma anche i pensieri, le parole, le sensazioni e tutto ciò che ci circonda.

È importante comprendere come ad ogni pasto l'uomo entri in uno scambio interiore con la natura e con gli altri esseri che sono in qualche modo intervenuti sul cibo.

Mangiare non dovrebbe mai essere per l'uomo qualcosa di puramente meccanico e materiale; dovrebbe sempre risvegliare una dedizione e un'esperienza consapevoli.

È fondamentale quindi avvicinarsi ai pasti con consapevolezza e con ascolto interiore, e sarebbe sempre opportuno cucinare con amore magari rivolgendo una preghiera, un ringraziamento o un trattamento reiki al cibo prima di introdurlo nel nostro corpo affinché esso possa schiudere al meglio le sue virtù benefiche.

Ecco, questo libro vi svelerà un nuovo modo per approcciarvi al cibo ed estrarre da esso il suo più alto potenziale.


Un libro complesso per un tema complesso. Ma proprio per questo stimolante e ricco di fascino. La visione energetica del Sistema Uomo come di un insieme costituito da spirito, mente e corpo, parti strettamente correlate e mutualmente influenzabili è infatti un qualcosa che mi appartiene. E che prima di me apparteneva a molti grandi. Monica Grando affronta questo tema con grandi ambizioni


Prefazione di Stefano Momentè al libro "Alimenti Energetici"

Molti gli argomenti trattati, tanti gli spunti per ulteriori approfondimenti. Molte le porte che infine lascia aperte per accedere a mondi diversi. Ma ottimo il risultato finale. Perché è l'insieme che deve migliorare se si vuole raggiungere la salute perfetta.

La visione che oggi viene definita olismo ha una storia antica. Arnold Ehret, ad esempio, riteneva che solo un corpo i cui condotti energetici fossero perfettamente puliti dal muco e dalle tossine permettesse di esprimere appieno tutta la propria essenza spirituale, che il corpo stesso fosse un veicolo con cui noi, esseri spirituali, operiamo in questo aspetto fisico dell'Universo.

La condizione di buona salute, per Ehret e molti altri, viene valutata in termini di energia funzionale, una forma di corrente nervosa, altresì definita bioelettricità, che muove gli arti e fornisce vitalità a tutte le cellule del nostro organismo. Se per di più nel nostro animo albergano odio, risentimento e pensieri insani, li riverseremo inevitabilmente anche contro noi stessi avvelenando il nostro corpo pur nutrendolo con il cibo migliore. E qui torna l'energia sotto forma di carburante.

Ehret riteneva che con un veicolo in condizioni disastrose non possiamo esprimere la nostra vera essenza se non a un livello di consapevolezza apparentemente inferiore a quello che si ha in realtà. Perché se siamo intossicati abbiamo funzioni inibite e sensi intorpiditi.

Un po' quel che spiegava anche Herbert Shelton, altro grande igienista: ogni cellula è circondata da un liquido, la linfa, che la nutre e provvede a liberarla dalle sostanze di rifiuto che la cellula stessa elimina. Le sostanze di rifiuto liberate nella linfa verranno poi successivamente eliminate dagli organi emuntori e dalle ghiandole.

Quando però un organo è indebolito, esso non svolge in maniera efficace il proprio compito e spesso i detriti finiscono per accumularsi. Questo processo può continuare senza che si manifestino particolari sintomi, fino a che anche gli organi forti non si indeboliscono, smettendo di lavorare come dovrebbero.

Shelton definiva il primo dei sette gradi della malattia come derivante da indebolimento energetico. In cui l'energia nervosa viene ridotta o esaurita e tutte le normali funzioni corporee risultano menomate. In special modo l'eliminazione attraverso gli organi emuntori dei veleni endogeni ed esogeni. Il primo stadio di un processo progressivo e cronico di tolleranza tossiemica che prosegue attraverso tutti gli stadi successivi.

Shelton era però anche convinto che la vita tendesse a dirigersi sempre e comunque verso uno stato di salute. E che la condizione naturale di ogni essere umano fosse quindi lo stare in salute, tendenza naturale di ogni organismo, se messo nelle condizioni favorevoli per raggiungerla.

La forza vitale, la stessa forza che spinge verso la guarigione, inoltre, è uguale alla forza della malattia ed entrambe sono caratteristiche della vita. Il fine ultimo è l'autoconservazione di ogni essere vivente, quindi anche la malattia va vista come un processo utile all'autoconservazione.

Lo stato di malattia acuta ha il significato di una azione riparatrice dai danni inflitti all'organismo, mentre uno stato di malattia cronico è un tentativo di creare una stabilità con le condizioni avverse che non si possono superare nello stato attuale.

Il nostro organismo ha una incredibile capacità di adattamento alle condizioni più estreme, come l'intossicazione continua da stimolanti o da cibi malsani, oppure da stili di vita e pensieri negativi.

Tuttavia il cronicizzarsi di una malattia lo indebolirà gradualmente e periodicamente potremo assistere a crisi di sfogo della stessa, aventi lo scopo di eliminare le cause dell'indebolimento sino ad arrivare nuovamente ad un limite accettabile di tolleranza, quando l'energia sarà tornata a fluire correttamente.


 Indice

Prefazione di Stefano Momentè
Introduzione

1. Siamo ciò che mangiamo
1.1 La concezione olistica dell'essere umano
1.2 Nutrimento dei corpi sottili dell'uomo
1.3 L'importanza delle vibrazioni sul cibo
1.4 Alimentazione naturale

2. Energia vitale degli alimenti
2.1 Il campo di forza degli organismi
2.2 Studi a sostegno dell'energia vitale
2.3 Alimentazione Yogica

3. La dietetica nella Medicina Tradizionale Cinese
3.1 I fondamenti della dietetica cinese

4. Gli studi sull'acqua di Masaru Emoto

5. Analisi sperimentale
5.1 Radioestesia
5.2 Gli strumenti
5.3 Radioestesia e alimentazione
5.4 Ambiente di lavoro, forze disturbanti e preparazione

Conclusioni
Bibliografia


Alimenti Energetici - Libro >> http://goo.gl/TNp6Of
Come modificare corpo, mente e anima attraverso la forza vitale degli alimenti
Monica Grando

mercoledì 18 maggio 2016

Cos'è il Reiki e che benefìci può apportare?





Cos'è il Reiki e che benefìci può apportare?

Il Reiki è una tecnica spirituale Giapponese utilizzata ormai in diversi ospedali in tutta Italia e nel mondo

di Sara Raggini - 17/05/2016



Il reiki è un’antica tecnica spirituale che affonda le sue radici in Giappone ed è utilizzata per migliorare le condizioni psico-fisiche e ridurre lo stress. Il termine deriva da due parole giapponesi: rei’ (spirituale) e ki (energia)  le quali esprimono l’energia spirituale su cui si basa questa disciplina.

I principi teorici del reiki prevedono che nell’universo vi sia un Energia Vitale e che questa energia possa essere utilizzata per scopi terapeutici. Durante la seduta l’operatore effettua una scansione del corpo del paziente per identificare le aree che presentano squilibri di energia: queste zone possono essere energeticamente stressate, sovraccariche o spente. A seconda delle modalità scelte dall’operatore, l’Energia vitale verrà trasferita sul paziente attraverso picchiettamento, strofinamento o semplice pressione delle mani sulle zone interessate.


Reiki e energia universale

E’ bene sottolineare che il Reiki si distanzia dalla Pranoterapia: mentre in quest’ultima utilizza direttamente l’energia dell’operatore, tanto che al termine della seduta esso può avere l’esigenza di ricaricarsi; nel Reiki l’operatore fa scorrere l’energia vitale esterna attraverso le sue mani sul ricevente. Il reikista dunque non utilizza la propria energia, ma attinge dall’inesauribile fonte di energia alla base dell’universo che viene fatta scorrere lungo le braccia, per poi uscire attraverso le mani, pronta per essere trasferita a se stessi o agli altri.


Ma come è possibile che la sola energia possa curare e perfino guarire?

Secondo la visione olistica, l’uomo è composto da corpo, anima e mente; in questo senso, la mattia è considerata come un disallineamento di questi tre elementi. Durante la malattia l’energia universale non scorre più libera all’interno del corpo, ma si crea un disequilibrio che crea malessere e turbamenti.

Il reiki agisce proprio su questa asimmetria: l’utilizzo delle mani, sull’operatore stesso o su altri, ristabilisce il corretto fluire dell’energia universale, stimolando la capacità del corpo di rigenerarsi e ritrovare l’equilibrio perso. Così come la malattia influisce sulla totalità dell’uomo, allo stesso modo il reiki apporta benefici sia fisici che emotivi e spirituali.

Che benefìci apporta il Reiki sull'organismo?

A livello fisico questa tecnica favorisce il riequilibrio energetico dell’organismo, il rilassamento e in generale la riduzione dello stress. Il benessere fisico si accompagna a quello mentale ed emozionale: l’azione del reiki agisce nella più profonda interiorità dell’essere umano, indaga gli eventi spiacevoli del passato, le rigidità, gli schematismi, calmando dunque l’ansia e stati depressivi.

Il reiki conduce ad una importante crescita interiore: il soggetto si riconnette con il proprio io, con la propria essenza e riesce a riconoscersi, riscoprirsi e accettarsi, ri-conquistando la consapevolezza che lo stato di sofferenza aveva sottratto.

Oggi il reiki è praticato in numerosi ospedali in tutta Italia e nel il mondo come terapia di supporto alla medicina tradizionale: i pazienti che hanno usufruito di questa pratica hanno affermato di averne tratto beneficio psico-fisico. Questa tecnica è stata ampiamente utilizzata con pazienti oncologici, i quali hanno evidenziato un considerevole calo dell’ansia sostituita da un effetto di rilassamento generale e da un notevole miglioramento dell’umore.


Ospedali in Italia dove viene praticato il Reiki sui pazienti

Regina Elena di Roma

San Carlo Borromeo di Milano

San Giovanni Battista di Torino

Cardinal Massaia di Asti


Reiki - Libro >> http://goo.gl/jbq8ou
La terapia energetica della Nuova Era
Francesca Drago