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martedì 20 giugno 2017

Accordatura a 432 Hz: cosa significa?




Accordatura a 432 Hz: cosa significa?

Scritto da: Dario Giardi

Consapevolezza e Spiritualità



Accordatura a 432 Hz: cosa significa?

La musica è un linguaggio e come tutti i linguaggi, per essere compreso, utilizzato e condiviso ha bisogno di seguire dei riferimenti.

L’accordatura è uno di questi.

Non importa se stiamo imbracciando la chitarra nella nostra stanza, su un palco o in un’orchestra… in tutti questi casi, la prima azione, per fare musica, è accordarsi. A tal fine viene ormai spontaneo prendere a riferimento la nota LA a 440 Hz, prodotta dai diapason più comini o dagli accordatori elettronici.

Per quale motivo accordiamo tutti gli strumenti con il LA a 440 Hz?

La storia che si cela dietro questa scelta potrebbe essere tranquillamente presa come sceneggiatura per un thriller.

Tutto ha avuto inizio da una richiesta specifica, inviata dalla Commissione Acustica della Radio di Berlino alla British Standard Association.

Uno scambio epistolare che portò, nel 1939, a un primo congresso a cui non furono invitati i compositori francesi e italiani. Essendo dediti all’uso di un diapason con frequenze più basse, la loro presenza sarebbe stata più che ingombrante.

Così la decisione anglo-tedesca fu imposta facilmente e in un certo senso in modo arbitrario.

Dietro questa scelta molti hanno sempre visto un complotto nazista. È realistico pensarlo?
Sicuramente è indubbio che tutto partì, come abbiamo visto, da una specifica richiesta della Commissione Acustica della Radio di Berlino investita direttamente dal Ministro per la Propaganda nazista, il potente e spietato Goebbels.

Per quale ragione Goebbels si interessò a questo tema?

Hitler era profondo estimatore di Wagner. La musica del compositore tedesco, così come quella dell’intera scuola romantica, adoperava proprio l’intonazione del diapason a 440 Hz. È plausibile pensare che Hitler ordinò al suo Ministro di imporre l’intonazione ufficiale tedesca come standard mondiale.

Finita la guerra e sconfitto il nazismo, nel 1953 fu organizzato a Londra un secondo congresso che rimase, però, fermo nella decisione di adottare la standardizzazione sul valore dei 440 Hz. Una decisione, a detta di molti, presa, ancora una volta, in totale mancanza di trasparenza. Elemento quest’ultimo che ha lasciato supporre che oltre il “complotto nazista” ci fosse qualcosa in più dietro questa scelta.

Il professore del conservatorio di Parigi Robert Dussaut dichiarò che i liutai inglesi erano spinti da interessi commerciali legati alla vendita di strumenti ai jazzisti americani, che già si esibivano accordando i loro strumenti a 440 Hz.

È difficile capire quale elemento abbia giocato un ruolo più forte: la pressione politica nazista o le logiche commerciali inglesi?

Difficile rispondere.

Soggiogare le menti?
C’è anche un altro filone di pensiero che vede nella scelta dei 440 Hz un preciso obiettivo: quello di soggiogare le menti.

Secondo alcuni studiosi la scelta dei 440 Hz fu frutto di ricerche commissionate dalla fondazione Rotschild/Rockfeller.


L'accordatura a 432 Hz

Il suono a 432 Hz, per chi si interessa di discipline orientali, è collegato al chakra del cuore, “il chakra del sentimento”, diversamente dalla frequenza a 440 Hz che lavora sul chakra del cervello “il controllo mentale”. Se prendiamo per buona questa interpretazione, la decisione di fissare la frequenza a 440 Hz potrebbe essere vista davvero come una “cospirazione”.

I fautori di questa interpretazione sono convinti che ogni interferenza in merito, passata e presente, sia una cospirazione da parte di un potere occulto mirata a creare persone emotivamente instabili e quindi più facilmente controllabili.

Lo stesso Verdi si espresse sull’argomento, anche se esclusivamente da un punto di vista musicale, evidenziando la necessità di evitare diapason con vibrazioni così alte auspicando un ritorno alla frequenza francese: “l’abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità e al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto. Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome ‘LA’ a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un ‘SI bemolle’ a Roma?”

Al di là di quello che ciascuno può pensare la frequenza a 440 Hz è assunta come suono base per l’accordatura degli strumenti e per l’intonazione delle altre note. A tale valore devono così uniformarsi tutti gli strumenti e le orchestre del mondo occidentale, in modo che non ci siano scompensi da nazione a nazione, da città a città.

In Italia, in particolare, è la legge n. 170 del 3 maggio 1989, che regolamenta la materia stabilendo che: “il suono di riferimento per l’intonazione di base degli strumenti musicali è la nota LA³, la cui altezza deve corrispondere alla frequenza di 440 Hertz (Hz), misurata alla temperatura ambiente di 20 gradi centigradi.”

Alcuni disobbedienti hanno, però, dato vita a un vero e proprio movimento in favore del ritorno al LA a 432 Hz, denominato “Rivoluzione Omega”. Non pensiate che riguardi solo visionari, stravaganti e sconosciuti musicisti… basti pensare che negli studi di Abbey Road i Pink Floyd ci registrarono The Dark side of The Moon e che tra i fautori di questa rivoluzione c’è anche il noto leader dei Rolling Stones, Mick Jagger!

Questo articolo è tratto dal libro Viaggio tra le note di Dario Giardi

approfondimento su >>> http://432.sublimen.com

giovedì 19 novembre 2015

Therapeutic Relax Spa Music 432 Hz - Vol. 2



Therapeutic Relax Spa Music 432 Hz - Vol. 2

Natural Music 432 Hz

di SPA Music Institute



Scopri la musica a 432Hz

l'accordatura aurea si riferisce a una speciale intonazione, storicamente impiegata in alcuni teatri e corti europee, che fissa il LA centrale a 432 Hz (hertz).
Questa accordatura è stata poi sostituita nel tempo da quella con il LA corista 440 Hz, adottato come standard nel secolo scorso.

Però la musica e i suoni della natura sono accordati su 432 Hz e non su 440 Hz.

La musica a 432 Hz agisce su tutto il corpo, stimola positivamente le onde alfa, favorendo un equilibrio tra i due emisferi cerebrali per un miglioramento di benessere, concentrazione e meditazione: è una musica "accordata" alla nostra biologia.

Oggi assistiamo a una straordinaria riscoperta dell'accordatura a 432Hz e a un rinnovato interesse che si manifestano in un'intensa attività di produzione musicale alternativa. In Italia, uno dei musicisti più attivi in questo campo è l'apprezzatissimo Capitanata, grazie alla sua etichetta CapitanArt, della quale oggi ti presentiamo l'ultimo lavoro.


Therapeutic Relax Spa Music - Vol. 2

Una musica terapeutica e rilassante che aiuterà il corpo e la mente a rigenerarsi!

Dopo i consensi ottenuti con il CD Therapeutic Relax Spa Music Vol.1 utilizzato in numerosi centri SPA E Wellness in Italia e all'estero siamo lieti di presentare il nuovo CD Therapeutic SPA Music Vol. 2

SPA Music Institute è un gruppo di talentuosi strumentisti che operano nell'ambito della Musica per il Benessere, in questo nuovo album la musica accordata sulle frequenze benefiche a 432 Hz apporta un piacere particolare all'ascolto stimolando attraverso queste speciali musiche: Benessere, Creatività e Relax.

Questa beatificante musica viene impiegata con successo da centri SPA, Yoga, Centri Termali, Cliniche e Centri di Massaggio ma anche nelle nostre case per creare quell'atmosfera di serenità e pace.

Le delicate melodie dei sensibili musicisti ci guidano e in uno stato di profondo rilassamento che è necessario per poter vivere un'esperienza di vero benessere fisico e psichico.

La musica di Therapeutic Relax Spa Music Vol.2 è anche uno spazio di rigenerazione per quella parte piu' profonda e sconosciuta di noi stessi.


Cosa succede quando ci rilassiamo con queste musiche?

Il corpo si riposa, si ripara, elimina tossine e tensioni, il sistema immunitario si rinforza, le emozioni si calmano ed il cervello/mente comincia a produrre delle onde cerebrali diverse da quelle dell'attivita' ed estremamente benefiche sono le onde alpha (in molto casi anche theta).

In questo gradevolissimo stato di relax i sensi, le percezioni esterne ed interne aumentano e cominciano a funzionare in modo nuovo. Inoltre il rilassamento attraverso l'ascolto di questo CD consente un maggior controllo su corpo e mente aumentando le capacita' di apprendere in modo naturale e piacevole.

Il rilassamento subliminale stimola la creatività', la memoria e l'integrazione fra le funzioni intuitive e le funzioni logiche della mente. Recenti studi hanno dimostrato che il rilascio delle endorfine in circolo avviene in particolari circostanze tra le quali un ruolo particolare è svolto dall'ascolto di musiche appropriate come il CD che vi presentiamo e dall'attività fisica.

Le endorfine hanno la capacità di regalarci piacere, gratificazione e felicità aiutandoci a sopportare meglio lo stress.

Le Musiche dell'album sono state realizzate nel rispetto di queste indicazioni dalla sensibilità del compositore e nella esecuzione dei musicisti della Spa Music Institute, queste musiche potranno piacevolmente essere impiegate come aiuto in tutte le pratiche curative: dallo Yoga al Massaggio, dallo Shiatsu al Reiki, dal puro rilassamento fino alla meditazione e per tutte quelle terapie naturali che hanno bisogno di un'atmosfera giusta per rilassare il paziente e favorire la concentrazione del terapista... ma anche per scopi strettamente collegati a quell'aumento di capacità creative, per ricreare a casa propria un'atmosfera di armonia e pace, per momenti d'amore, per ritrovare il nostro equilibrio interiore, per accogliere intuizioni e per programmare le nostre attività con la giusta ispirazione.

Un album che infonde tranquillità e sicurezza per tutti coloro che decidono di chiudere gli occhi ed abbandonarsi alle dolci noti musicali.

I suoni della natura registrati nei luoghi più' energetici della meravigliosa isola di Capri, e le beatificanti musiche sono accordati sulle frequenze di 432 Hz che stimolano positivamente le onde Alfa, favorendo un equilibrio tra i due emisferi cerebrali per un miglioramento di benessere, concentrazione e meditazione.


SPA Music Institute
Therapeutic Relax Spa Music - Vol. 2 >> http://goo.gl/L30GBM
Natural Music 432 Hz
Etichetta: CapitanArt
Data pubblicazione: Novembre 2015
Tipo: Musica
Durata: 60 minuti


venerdì 13 novembre 2015

È lecito curarsi ascoltando musica a 432 Hz




È lecito curarsi ascoltando musica intonata a 432 Hz

Leggi un brano tratto dal libro di Sergio d'Alesio "Il Potere Curativo della Musica vol.1"



È lecito curarsi ascoltando musica a 432 Hz

Quando si parla di musica e di note è innanzitutto necessario rendere omogeneo e simbiotico il rapporto che regola l’accordatura, le frequenze delle diverse note e le scale musicali. Questa urgenza trova un banco di prova ancor più calzante se si devono eseguire brani a più strumenti o a più voci.

Le tre coordinate cartesiane musicali (altezza, intensità e timbro) sono un modo alquanto piatto per descrivere il grande mistero legato al mondo dei suoni. La base di partenza ha un punto comune: occorre accordare tutti gli strumenti a una stessa nota di riferimento che abbia una ben determinata frequenza e anche una stessa scala.

Studi di laboratorio hanno dimostrato che le onde sonore sono in grado di modificare la pressione sanguigna, la respirazione, il battito cardiaco, la resistenza elettrica della pelle, la sudorazione, la risposta neuroendocrina, la concentrazione e le onde cerebrali. In tale prospettiva il suono influisce profondamente sull’uomo in maniera positiva. Oltre all’aspetto culturale, test ospedalieri confermano gli indubbi benefici dei suoni sulla biologia umana.

Tutti i dati finora raccolti dimostrano che sia auspicabile pensare a delle vere e proprie cliniche di cura, sottoponendo i pazienti alla musica delle 432 oscillazioni, per riportare gli organi nel giusto spettro armonico. Nello specifico, suonare, ascoltare e vivere la musica a 432 Hz riequilibra il corpo e per effetto vibrazionale anche la natura circostante, riattivando il primordiale equilibrio di pace e benessere.

Ma la musica ha anche un impatto informativo sull’uomo. Infatti la quantità di dati sonori creati a 432 Hz non si perdono tra le molecole dei gas presenti nell’aria che trasportano il suono (perché compatibile con la loro struttura molecolare), cosa che invece accade suonando a 440 Hz.

Dilatando questo concetto, ascoltare, suonare e cantare musica, armonizzata alla frequenza del diapason scientifico a 432 Hz, dona beneficio all’intero pianeta e a chi lo abita.

Attualmente la neuropsicologia riconosce alla musica la capacità di stimolare il sistema limbico, la sede più antica del nostro sistema nervoso, dove avviene una integrazione a livello emotivo, istintivo, cognitivo e comportamentale. Alcuni studi condotti presso il Cornell Cancer Prevention Hospital di New York da Mitchell L. Gaynor, su pazienti affetti da gravi patologie, oggi lo portano ad affermare che: “I suoni agiscono su tutti i livelli fisiologici”.

Ancora più importante é il suo ruolo preventivo e terapeutico.

A livello fisico l’ascolto di una musica rilassante fa aumentare la produzione di ormoni, quali l’adrenalina e la dopamina, che hanno il compito di liberare le nostre morfine naturali: endorfine, encefaline e simili. Le endorfine provocano una diminuzione del dolore e della tensione fisica, permettendo il raggiungimento di uno stato di estrema serenità. Le encefaline esaltano il sistema immunitario, stimolando una maggiore produzione di anticorpi.

Non a caso, nelle ultime stagioni il Center of Public Health di Loma Linda, in California, ha riscontrato un netto incremento di molti parametri neuroimmunologici dopo una serie di sedute di musicoterapia.

Questo trattamento psicofisico amplifica la produzione di serotonina (un antideprimente naturale), riduce la secrezione di ormoni da stress e stimola la produzione di betaendorfine (analgesici prodotti dall’organismo), svolgendo una vera e propria funzione di antidoto contro la debolezza fisica e mentale, gli stati di ansia e l’insonnia.

A giudizio unanime dei veri fruitori del mondo dei suoni come il ricercatore scienziato-sciamano Ananda M. Bosmam, la vibrazione di accordi musicali a 432 Hz risulta morbida e luminosa e propone un entertainment più equilibrato e sano per il nostro organismo permettendone l’ascolto anche a volumi di amplificazione inferiori.

La differenza “sostanziale” è molto semplice, ma fondamentale: il suono a 432 Hz è collegato al chakra del cuore, “il chakra del sentimento”, diversamente dalla frequenza a 440 Hz che lavora sul chakra del cervello e il “controllo mentale”.

Indirettamente l’ascolto di musica a 432 Hz ispirata ai cicli d’oscillazione della natura stessa e dell’universo di cui tutti noi facciamo parte: può avere una positiva influenza sullo sviluppo spirituale dell’ascoltatore.

Questo brano è tratto dal seguente libro

Il Potere Curativo della Musica - Vol.1 >> http://goo.gl/UBwuJN
Da Pitagora alla Musica a 432

Il noto giornalista critico musicale Sergio d'Alesio è l'autore del libro Il Potere Curativo della Musica (da Pitagora alla Musica a 432 Hz) con allegato il CD di Capitanata "Therapeutic Health Music" – 432 Hz Natural Notes. Il Giornalista nel suo libro svela il rapporto interattivo che nel corso dei secoli sposa il mondo delle sette note alla cosiddetta scienza dell'intonazione.
Ascoltando la musica proposta da strumenti accordati a 432 Hz, le onde sonore modificano la pressione sanguigna, la respirazione, il battito cardiaco, la resistenza elettrica della pelle, la sudorazione, la risposta neuroendocrina e le onde cerebrali stimolando il rilassamento della mente e il riequilibrio psicofisico.

Rino Capitanata, da anni, approfondisce la musica come veicolo per la guarigione producendo cd e tenendo seminari con illustri personaggi del mondo della spiritualità.
Ha composto musica per: Brian Weiss, Doreen Virtue, John Gray, Master Choa Kok Sui, Louise Hay, Deepak Chopra, Dr. Wayne W. Dyer, Esther e Jerry Hicks,Vianna Stibal, Roy Martina, Sandra Ann Taylor, Sri Hariprasad Shastry, Lama Gorkha, con i monaci tibetani, Manuela Pompas e Giorgio Cerquetti.
Le sue musiche vengono utilizzate da terapisti in molti centri wellness in Italia e all'estero e sono largamente diffuse da alcune compagnie aeree per rilassare i passeggeri durante i voli a lungo raggio.
Sul fronte della musicoterapia, sperimenta in vari ospedali italiani l'utilizzo di parole e musiche per risvegliare il processo di autoguarigione e migliorare la sintomatologia in pazienti affetti, in particolare, da patologie di pertinenza della cardiologia, della neurologia.

Capitanata, Sergio D'Alesio
Il Potere Curativo della Musica - Vol.1 - Libro + CD >> http://goo.gl/UBwuJN
Allegato il CD di Capitanata "Therapeutic Health Music" - 432 Hz Natural Notes

Ti consigliamo anche questi CD a 432 hz


http://www.macrolibrarsi.it/_432-hz_.php?pn=1567

mercoledì 11 novembre 2015

Il Potere Curativo della Musica - Vol.1



Il Potere Curativo della Musica - Vol.1

Allegato il CD di Capitanata "Therapeutic Health Music" - 432 Hz Natural Notes

di Capitanata, Sergio D'Alesio



Il Potere Curativo della Musica - Vol.1 - Libro + CD

Il noto giornalista critico musicale Sergio d'Alesio è l'autore del libro Il Potere Curativo della Musica (da Pitagora alla Musica a 432 Hz) con allegato il CD di Capitanata "Therapeutic Health Music" – 432 Hz Natural Notes. Il Giornalista nel suo libro svela il rapporto interattivo che nel corso dei secoli sposa il mondo delle sette note alla cosiddetta scienza dell'intonazione.

Ascoltando la musica proposta da strumenti accordati a 432 Hz, le onde sonore modificano la pressione sanguigna, la respirazione, il battito cardiaco, la resistenza elettrica della pelle, la sudorazione, la risposta neuroendocrina e le onde cerebrali stimolando il rilassamento della mente e il riequilibrio psicofisico.

Questo prezioso AudioLibro da "leggere e ascoltare" segue la scia di una tecnica molto diffusa in Europa e negli Stati Uniti. Esauriente e approfondita, l'opera è arricchita da una lunga intervista con il compositore wellness Capitanata, autore dei brani del CD Therapeutic Health Music – 432 Hz Natural Notes incluso nell'audiolibro, che porta alla luce e regala agli ascoltatori ogni funzionale peculiarità della musica intesa come strumento di guarigione e di benessere.

La musica di questo CD aiuta ad eliminare progressivamente stati di nervosismo, di ansia, angoscia, difficoltà di ordine psicosomatico come cefalee, stanchezze muscolari. La musica si indirizza direttamente al corpo, ai sensi e allo spirito stimolando la produzione di serotonina che influenza l'umore ed il comportamento riducendo la tensione muscolare e gli sbalzi d'umore, dando sollievo e benessere a tutto il corpo.

La musica di questo CD può essere usata sia come mezzo per favorire il rilassamento sia come tecnica terapeutica a sé stante (musicoterapia). L' effetto tranquillizzante è dovuto ad un aumento dell'attività dell'emisfero destro del cervello, responsabile dell'attività immaginativa e creativa, con diminuzione del lavoro dell'emisfero sinistro, sede del linguaggio, del pensiero razionale e della capacità di calcolo.

Un album che infonde tranquillità e sicurezza per tutti coloro che decidono di chiudere gli occhi ed abbandonarsi alle dolci note della sua selezione.

... La versione originale di ogni brano selezionato per il progetto Therapeutic Health Music - 432hz Natural Notes, è stata rimasterizzata e accordata sulle frequenze di 432 Hz presso lo studio Gsund di Monaco, le musiche e i suoni della natura del CD sono registrati in "surround", allo scopo di collocare l'ascoltatore al centro della scena sonora offrendo quindi la possibilità di un maggior realismo sonoro (in quanto normalmente in natura il suono raggiunge l'ascoltatore da ogni direzione).

Le onde Alfa sono stimolate positivamente da frequenze a 432 Hz, favorendo così un equilibrio tra i due emisferi cerebrali. La musica a 440 Hz agisce solo sul cervello mentre la musica a 432 Hz agisce su tutto il corpo, migliorando così la concentrazione e la meditazione.


Ascoltare se stessi - Estratto da "Il Potere Curativo della Musica"

Oggi è lecito affermare che “chiunque ascolti la musica sulla propria pelle” ascolta anche se stesso?

La maggior parte delle persone crede di accogliere la musica soltanto attraverso i canali uditivi.

Spesso però non soltanto non l’accoglie, ma la subisce.

La musica è prima di tutto un evento corporeo.

È il senso del tatto a essere totalmente coinvolto dal suono, attraverso quel potente e raffinatissimo organo che è la pelle. L’involucro che ci protegge e che ci mette in comunicazione con il mondo.

La pelle conserva le memorie implicite dei nostri primi 45 mesi di vita: 9 nel ventre materno e 36 dopo la nascita. L’intensità degli stimoli musicali nella vita prenatale e postnatale comporta una migliore possibilità di sviluppare in età adulta la capacità di vivere in profondità il piacere della musica.

Sotto l’effetto del suono, chi ascolta si trasforma in un diapason vivente e senza accorgersene attiva sulla pelle dei ricettori che trasformano la vibrazione in piacere.
La vibrazione della pelle coinvolge tutte le cellule e fa dilagare il suono dappertutto.

Il corpo coinvolto dall’onda musicale subisce, da un lato, una trasformazione fisicochimica e dall’altro lato, assapora l’indicibile sensazione di un flusso di carezze amorose.

Questo processo stimola non solo alcune aree del cervello atte a produrre sostanze legate ai circuiti cerebrali degli oppiacei, ma anche il ventre, non a caso definito il nostro secondo cervello.

Ai miei concerti prima di iniziare conduco una breve guida all’ascolto.

In realtà, l’ascolto musicale in profondità significa sapere che devo ascoltare il corpo e non la musica, che devo prendere coscienza del mio respiro anche come manifestazione fisiologica del “soffio vitale”.

L’ascolto in profondità è il trasformare un ascolto musicale in ascolto di sé. Ormai molto diffusa nel mondo occidentale, questa applicazione vanta antiche origini asiatiche cristallizzate nel “naishi”: l’antica scienza cinese che regola l’arte di guardare dentro il corpo.

Per il tipo di impatto profondo che ha sul nostro sistema emozionale, la musica può essere utilizzata con buoni risultati in ambito terapeutico.

Rappresenta certamente un efficace complemento ai trattamenti di rilassamento corporeo e mentale, nei disturbi di apprendimento, in alcune forme di patologie psichiche e di disturbi del comportamento sociale.


INDICE DEL LIBRO

Capitolo 1 Un messaggio per le stelle: l'armonia del tempo
Capitolo 2 I suoni a 432 Hz: dall'800 ai giorni d'oggi
Capitolo 3 E lecito curarsi ascoltando musica a 432 Hz?
Capitolo 4 Il significato della musicoterapia
Capitolo 5 A tu per tu con il compositore Capitanata
Capitolo 6 Il relax a 432 Hz
Capitolo 7 Tradurre in note i geni del DNA
Capitolo 8 L'involuzione sensoriale dell'uomo
Capitolo 9 Il nostro organismo è un diapason sonoro
Capitolo 10 La pelle è un ricettore sonoro come l'orecchio
Capitolo 11 Che significa: ascoltarsi dentro?
Capitolo 12 La musica delle sfere è la sinfonia dell'universo
Capitolo 13 La vibrazione sonora universale trascende il contesto storico
Capitolo 14 Ieri e oggi: scienza medica & musica di guarigione
Capitolo 15 Il suono evoca la vibrazione della coscienza
Capitolo 16 La musicoterapia negli ospedali del nuovo millennio
Capitolo 17 Le onde terapeutiche delle campane tibetane
Capitolo 18 Gli studi del ricercatore nipponico Masaru Emoto
Capitolo 19 Ascoltare se stessi
Capitolo 20 Da sempre musica e medicina interagiscono fra loro?
Capitolo 21 La voceterapia del mantra
Capitolo 22 La dimensione del silenzio
Capitolo 23 Percepire l'arte come un mandala
Capitolo 24 Una sera a londra: fra le note di un grand piano a 432 Hz
Capitolo 25 Risultato finale: l'influsso trascendente
Capitolo 26 La sintesi di un percorso: 25 anni di musica


Capitanata, Sergio D'Alesio
Il Potere Curativo della Musica - Vol.1 - Libro + CD >> http://goo.gl/UBwuJN
Allegato il CD di Capitanata "Therapeutic Health Music" - 432 Hz Natural Notes

venerdì 3 luglio 2015

Il "LA" 432 che piaceva a Verdi

Il "LA" 432 che piaceva a Verdi

a cura di: Ufficio stampa Nexta Communication

29 giugno 2015


Pochi sanno che Giuseppe Verdi ha combattuto una battaglia personale con il governo italiano. Il grande compositore chiedeva una legge che ripristinasse l’uso nei conservatori del La naturale.

Ma cos’è questo “La” naturale? La scuola musicale fino al settecento ha usato l’accordatura del La a 432 hertz, la frequenza più vicina alle funzioni naturali del corpo umano, dei pianeti, dell’atomo e della sezione aurea nella geometria. La frequenza, studiata matematicamente da Keplero, Leonardo da Vinci e tanti altri, stimola le onde Alfa, favorendo così un equilibrio tra i due emisferi cerebrali. Stradivari intonava i suoi pregiati violini a 432 Hz.

La musica accordata con il La a 432Hz risulta “accordata” alle frequenze dei processi biochimici del nostro corpo e sostiene e attiva il processo di guarigione. Alla cosiddetta frequenza dell’universo, vengono associati numerosi benefici psicofisici. Possiamo definirlo un “potere curativo“. Le onde sonore, infatti, modificano le caratteristiche corporee quali la respirazione, il battito del cuore, la sudorazione, le onde cerebrali e la risposta neuro-endocrina, stimolando l’equilibrio ed il rilassamento della mente e del corpo.

I primi riferimenti espliciti dell’intonazione con il la a 432 hertz furono fatti dal fisico Joseph Sauveur (1653-1716), considerato il padre della fisica acustica.
Dopo la caduta di Napoleone, nel 1815, al Congresso di Vienna lo Zar Alessandro I chiese un suono più “brillante” e tale richiesta fu supportata poi da tutte le famiglie reali d’Europa. Tale istanza fu osteggiata dai musicisti classici ma la scuola romantica, guidata dal pianista Franz Liszt e dal compositore Richard Wagner sostenne l’intonazione più alta, cioè l’attuale La a 440 hertz.

In seguito, nel 1884, il governo italiano emise un decreto per la normalizzazione del diapason a 432 vibrazioni per secondo, normalizzazione richiesta da Giuseppe Verdi e altri musicisti italiani riuniti al congresso di Milano nel 1881. Ma tale decreto durò ben poco, infatti da allora tutti i conservatori e le case costruttrici di strumenti musicali applicano il “La” a 440 hertz, più lontano dai suoni del cuore.

da citymeg.com

approfondimento:



lunedì 12 marzo 2012

AMMAGAMMA AG01 - Armonizzazione Gamma 432Hz


AMMAGAMMA AG01 


Armonizzazione Gamma a 432 Hertz

di Marco Stefanelli - www.sublimen.com


Onde Gamma

Sono molto rare e relative a frequenze superiori ai 30 Hz nel range da 30 a 90 Hz e prevalentemente 30-42 Hz. Sono tipiche degli stati di meditazione e di grande energia, sono correlate con la volontà, i processi mentali superiori e i profondi poteri psichici.
Le onde gamma sono quelle "più nuove" solo perché è difficile trovare la strumentazione che le misuri accuratamente. Si pensa di una frequenza più elevata delle onde cerebrali beta e gamma come della "frequenza di armonizzazione". Le onde gamma sono associate con la funzione cerebrale che crea una sintesi olografica dei dati raccolti in varie aree del sistema nervoso centrale, affinché si fondano insieme in una prospettiva più elevata.

Recenti sperimentazioni EEG hanno rilevato frequenze cerebrali estremamente elevate sopra le Gamma, fino a 100 cicli al secondo (Hz), che sono state denominate Onde Iper Gamma e onde persino più elevate, a 200 cicli al secondo, denominate Lambda. Sono state rilevate anche onde estremamente basse, più basse delle onde Delta a meno di 0,5 cicli al secondo, che sono state denominate Epsilon.
Queste "nuove onde cerebrali" sono state associate a stati elevati di auto-consapevolezza, capacità di accesso a livelli superiori di informazione ed intuizioni e abilità psichiche ed esperienze extracorporee.
I ritmi Theta e Gamma interagiscono anche con questi nuovi schemi cerebrali per aiutare la concentrazione olografica delle informazioni cerebrali in immagini, pensieri e memorie comprensibili.


Musica con intonazione a 432 Hz

Cos'è la musica a 432 Hertz

Quando si parla di musica e di note e necessario considerare innanzitutto l'accordatura e i rapporti tra le frequenze delle diverse note e quindi delle scale.
I valori assoluti di queste frequenze probabilmente non avrebbero molta importanza se si eseguissero soltanto brani suonati da un solo strumento o cantati da una sola voce. Ma, se si devono eseguire brani a più strumenti o a più voci, bisogna partire da un punto comune, cioè accordare tutti gli strumenti a una stessa nota di riferimento che abbia una ben determinata frequenza e anche a una stessa scala.

A questo scopo è stato scelto il LA (centrale) della terza ottava del pianoforte che nella scala naturale (diapason "naturale") corrisponde a 432 Hertz ma che è stato fissato convenzionalmente a una frequenza di 435 Hertz dalla Accademia delle Scienze di Parigi nel 1858 e confermato dalla Conferenza internazionale di Vienna.

Giuseppe Verdi nel 1884 scrisse una lettera indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano in cui chiese di ufficializzare l'utilizzo del corista (diapason) a 432 Hz e scrivendo al riguardo la frase: "per esigenze matematiche", ottenne un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA di 432 oscillazioni al secondo. Verdi, Mozart e altri musicisti accordavano la loro orchestra a 432 Hz.

La stessa opinione di Verdi la espressero i fisici Sauver, Meerens, Savart e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi con un decreto che fu approvato all'unanimità al congresso dei musicisti del 1881 (diapason scientifico).

Nel 1939 il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels impose il diapason a 440 Hz contro il referendum dei 25.000 musicisti in Francia contrari a questa scelta.

La corsa all'acuto iniziò al tempo delle bande militari russe e austriache ai tempi di Wagner (con un diapason da 440 Hz a 450 Hz), e fu frutto di un'analisi delle reazioni che il suono suscita in chi lo percepisce.

Tale misura, nel 1954 a Londra, venne fissata per praticità e sempre convenzionalmente, a 440 Hertz, valore adottato dall'American Standards Association nel 1936 e a tutt'oggi dalla maggior parte dei musicisti occidentali.

Le composizioni musicali sono costituite da una successione e da una sovrapposizione di note, cioè di suoni di determinate frequenze.

Già a Pitagora era noto che due suoni sono gradevoli all'orecchio quando il rapporto tra le loro frequenze (intervallo) è espresso mediante numeri piccoli (1:1 o 2:1 o 3:2, ecc.).
Più piccoli essi sono e migliore è l'accordo; più ci si allontana dai numeri piccoli e maggiore è la dissonanza.

I rapporti e gli intervalli tra le varie note sono stabiliti dalle scale. Esistono molti modi per definire una stessa scala. Ad esempio, le note della scala di DO si possono ricavare in diversi modi. Ne vedremo due fondamentali, la Scala Naturale e la Scala Temperata.

Scala Naturale o cromatica (Archita/Zarlino):

La scala naturale è costituita da sette note fondamentali: DO, RE MI, FA, SOL, LA, SI.

Se f è la frequenza (in hertz) della nota fondamentale DO, le altre note hanno le frequenze:

DO f;  RE 9/8 f;  MI 5/4 f;  FA 4/3 f;  SOL 3/2f ;  LA 5/3 f;  SI 15/8 f;  DO2 2 f.

La nota DO2 (DO della seconda ottava), che ha frequenza doppia di DO (DO della prima ottava), inizia un'altra serie di sette note che hanno tra loro rapporti di frequenze uguali a quelli delle precedenti sette note. Ciascuna serie di 7 note si chiama ottava.

L'intervallo tra le stesse note di due ottave successive (intervallo di ottava) è uguale a 2.

La scala è arricchita di note, introducendo i diesis e i bemolle tra due note successive, eccettuato tra il MI e il FA e tra il SI e il DO dell'ottava superiore.

Si dice diesis di una nota, la nota (più alta) avente con la prima l'intervallo 25/24.

Si dice bemolle di una nota, quella nota (più bassa) che ha con la prima l'intervallo 24/25.

Nella scala naturale gli intervalli tra le note non sono tutti uguali. Alcuni strumenti musicali, come il violino, permettono di produrre tutte le note della scala naturale, non così gli strumenti a tastiera.

Partendo dal SI si ottengono le note salendo di quinta in quinta (una quinta corrisponde ad un intervallo di tre toni più un semitono) trovando FA#, DO#, etc. e poi partendo da FA e scendendo di quinta in quinta e trovando SIb, MIb etc. Realizzando le scale in questo modo succede che il DO# ed il REb, ad esempio, non coincidono.

Per semplificare le cose e per ovviare agli "inconvenienti" della scala naturale, alla fine del 1600, Andreas Werckmeister (seguito poi da J. Sebastian Bach che ne esplorò sistematicamente le potenzialità) introdusse la Scala Temperata (temperamento equabile):

Nella scala temperata gli intervalli tra due note successive sono sempre uguali. L'intervallo di ottava è diviso in 12 intervallini di un semitono ciascuno. L'ottava viene suddivisa in dodici semitoni uguali, per cui l'intervallo di un semitono è pari a: 1,05946.

Tra le note DO-RE, RE-MI, FA-SOL, SOL-LA, LA-SI della scala temperata vi è l'intervallo di due semitoni; tra MI-FA e SI-DO vi è l'intervallo di un solo semitono.
Tra due note aventi l'intervallo di due semitoni è intercalata una nota intermedia che corrisponde ai diesis e bemolle della scala naturale.

Se f hertz è la frequenza di DO1, risulta:

DO1 f; DO# = REþ 1.05946^1 f; RE 1.05946^2 f; RE# = MIþ 1.05946^3 f; ...; DO2 1.05946^12 f.

Nella scala temperata tutti gli intervalli, e quindi le note, risultano alterati rispetto a quelli della scala naturale.

Ad esempio, se f è la frequenza di un DO, risulta:

RE naturale: 9/8 f = 1.125 f

RE temperato: 1.05946^2 f = 1.122 f.

Come possiamo notare, quindi, quando si parla di musica a 432 Hertz si definisce quasi esclusivamente la frequenza d'intonazione del LA centrale, ma sarebbe opportuno definire anche la scala adottata perché dal punto di vista psicoacustico e musicoterapeutico è importante sia il rapporto tra le frequenze delle note che la semplice accordatura dell'intonazione.


Intervalli e musica

In musica si dice intervallo la distanza tra due note o suoni, cioè la differenza d'altezza tra due suoni, esprimibile in fisica acustica tramite il rapporto delle loro frequenze.

A causa della fisiologia di percezione del suono, l'intervallo musicale non è proporzionale alla differenza tra le frequenze dei suoni, ma alla differenza tra i loro logaritmi, cioè al rapporto tra le frequenze, una sorta di distanza numerica tra due suoni che si può verificare tra due suoni prodotti consecutivamente, e in tal caso si parlerà di intervallo melodico o diacronico o salto, oppure tra due suoni prodotti simultaneamente, e si dirà intervallo armonico o sincronico o bicordo.

Nella teoria musicale, gli intervalli si misurano contando le note da quella di partenza a quella di arrivo.
Se si hanno ad esempio un DO e un SOL, l'intervallo è una quinta perché si contano cinque note - DO, RE, MI, FA e SOL. L'intervallo tra il DO e sé stesso non si chiama "di prima", ma unisono.
Si possono poi avere intervalli anche oltre l'ottava: nona, decima, undicesima e tredicesima sono quelli che si trovano menzionati più spesso.

La classificazione degli intervalli musicali costituisce argomento fondamentale nello studio della musica e del suo linguaggio. Un intervallo viene detto armonico quando i suoni che lo formano sono contemporanei e melodico se i suoni che lo formano vengono considerati in successione.

L'intervallo armonico viene sempre considerato ascendente, cioè dal grave verso l'acuto (dal basso verso l'alto). Un intervallo armonico è caratterizzato anche da consonanza e dissonanza, fenomeni legati all'interferenza generata dai due suoni in questione.

Quello melodico invece, a seconda di come è scritto, può essere ascendente o discendente, a seconda che la prima nota sia più grave dell'altra o viceversa. In pratica se ne osserva l'evoluzione in senso temporale. Un intervallo melodico si distingue anche per la direzione, ascendente o discendente, a seconda che il secondo suono sia rispettivamente più acuto o più grave rispetto al primo.

Un intervallo è detto semplice quando sta nell'estensione di un'ottava; se invece ne oltrepassa i limiti si dice composto. Va però detto che alcuni trattati di teoria considerano semplice anche l'intervallo di nona.
L'intervallo più semplice da generare è probabilmente quello di ottava. Esso si ottiene ad esempio sollecitando una corda elastica per produrre la nota più grave, dimezzando quindi la lunghezza della corda e sollecitandola nuovamente per generare la nota più acuta.
Il più piccolo intervallo utilizzato nella musica occidentale è detto semitono. Per motivi storici nel nostro sistema musicale si è scelto convenzionalmente di suddividere l'ottava in 12 semitoni equalizzati, ossia per i quali si mantenga costante il rapporto tra le frequenze degli estremi.

Nella terminologia convenzionale occidentale gli intervalli vengono classificati mediante due parametri che chiameremo ampiezza e specie. Nonostante che tutti i trattati di Teoria e di Armonia concordino nel classificare gli intervalli mediante due parametri, è curioso che in letteratura non esista in proposito una terminologia universalmente accettata. All'occorrenza vengono adottati vocaboli quali denominazione, specie, forma.
Quindi la denominazione degli intervalli si compone di due parti distinte, come ad esempio: quinta giusta, settima eccedente e così via.
Si osservi che la classicazione risulterà del tutto indipendente dalla tonalità in cui l'intervallo si presenta, infatti la definizione univoca di un intervallo dipende esclusivamente dal nome delle note che lo compongono e dal loro stato di alterazione.

Nell'armonia classica o tonale, che poi è quella che viene anche usata per descrivere canzonette, jazz e blues, si suppone che ogni brano possegga una sua tonalità di base (generalmente è l'accordo che termina il ritornello) e tutti gli accordi del pezzo vengono considerati non in assoluto, ma relativamente a quella tonalità.
È vero che si può cambiare tonalità all'interno di una canzone: ad esempio, dopo un giro di DO (DO, LAm, REm, SOL7, DO) si può avere un LA7 e rifare la stessa melodia un tono sopra, ma in questo caso si comincia semplicemente a calcolare tutti gli accordi relativamente alla nuova tonalità.

Si è deciso poi di chiamare gli intervalli relativi alla tonalità di partenza in ben due modi diversi. Il primo è il grado, e non è molto diverso dall'intervallo in sé: la nota della tonalità stessa (il DO, se siamo in DO maggiore) è il primo grado, quella che forma un intervallo di seconda con essa (in questo caso il RE) è il secondo grado, e così via fino al settimo grado.
Ma è anche possibile chiamare le note "per nome". Il primo grado è la tonica, perché dà appunto la tonalità; il secondo grado è la sopratonica.

Passiamo poi alla modale, detta così perché definisce il modo (maggiore o minore) della tonalità, e che sta sul terzo grado. Il quinto grado è la dominante, perché nell'armonia classica è quello più importante subito dopo la tonica; quarto e sesto grado sono rispettivamente sottodominante e sopradominante, il settimo grado è la sensibile. La "settima di dominante", se siamo in tonalità di DO, sarà la nota che fa un intervallo di settima con il SOL, che è la dominante del DO; insomma, un FA.

L'intervallo è un elemento che conferisce contenuto "oggettivo" alla musica, infatti tutte le persone che sperimentano liberamente l'intervallo vivono lo stesso contenuto e la stessa magica energia.

Tutti gli elementi fondamentali della musica possono diventare terapeutici, soprattutto gli intervalli. Ogni melodia ha in sé il contenuto degli intervalli con la quale è formata. Contenuti che spesso agiscono inconsciamente sulla persona.

Una volta compresi, gli intervalli rivelano la musica come un ritmo respiratorio dell'essere che con un continuo movimento ci connette con il Cosmo.
Quando un intervallo risuona a livello fisico il pensare ne valuta l'altezza e il nostro essere più profondo ne sente la qualità.

L'esperienza dell'intervallo, a livello cosciente, è sempre completa ed equilibrata. Tale fenomeno fa parte del ritmo respiratorio animico-spirituale che sta alla base dell'intervallo. Come in ogni inspirazione vi è inclusa l'espirazione relativa e dipendente così pure negli intervalli i due movimenti sono connessi in modo che uno sia "positivo" e l'altro "negativo".
Un parallelo potrebbe essere quello dei colori in cui l'occhio, a livello fisiologico, percependo un colore risponde producendo il colore complementare e quindi polarmente opposto. Si genera così un costante equilibrio tra esterno e interno.

Attraverso una lunga evoluzione, l'essere umano ha forgiato i suoi strumenti, coadiuvato dagli elementi musicali, specialmente gli intervalli. Possiamo dire infatti che l'ottava degli intervalli è la "misura" dell'Uomo.

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Il nostro CD >> http://goo.gl/6uhOf


Musica e sonorità subliminali a 432Hz con induzioni infrasoniche e HRM

AMMAGAMMA AG01 - Armonizzazione Gamma a 432Hz

Manuale/addendum specifico + CD AmmaGamma AG01

Codice art.: AG01

Produzione limitata!

CD Multimediale Standard Extra
con Tracce Audio Standard + Tracce audio in formato MP3 a 320kbs + Manuale/addendum in formato PDF. Il manuale/addendum in formato elettronico stampabile (PDF) è scaricabile anche dall'area riservata, dove è disponibile tutto il materiale scaricabile, i codici di accesso saranno inviati via email o allegati al CD.

Questo CD è dedicato alla armonizzazione delle onde cerebrali Gamma con oltre 50 minuti di musica e sonorità intonate a 432 Hertz. I brani sono progettati per indurre uno stato di energizzazione in sinergia con il riequilibrio delle frequenze Gamma per favorire l’intuizione e l’ispirazione.

Tracce audio contenute nel CD:

1. Sub Movie4 Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 3:48
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

2. Sub Chill2 Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 6:12
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

3. Sub Iridium Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 5:30
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

4. Sub AmmaGamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 4:48
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

5. Sub Trailer2 Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 8:42
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

6. Sub Vasudeva Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 10:00
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

7. Sub Surealism Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 10:00
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

8. Sub Piano Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 10:00
Traccia con sonorità a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

Durata totale 59:00




approfondimenti:



lunedì 18 aprile 2011

Cos'è la musica a 432 Hertz

Cos'è la musica a 432 Hertz

di Marco Stefanelli - http://www.sublimen.com/

Da un po' di tempo a questa parte, fortunatamente, si parla molto di musica a 432 Hz (Hertz). Spesso però noto una certa confusione e alcune imprecisioni circa questo argomento, perciò vedrò di chiarire e approfondire intanto alcuni aspetti, soprattutto tecnici, riguardo a questa definizione.

Quando si parla di musica e di note è necessario considerare innanzitutto l'accordatura e i rapporti tra le frequenze delle diverse note e quindi delle scale.
I valori assoluti di queste frequenze probabilmente non avrebbero molta importanza se si eseguissero soltanto brani suonati da un solo strumento o cantati da una sola voce. Ma, se si devono eseguire brani a più strumenti o a più voci, bisogna partire da un punto comune, cioè accordare tutti gli strumenti a una stessa nota di riferimento che abbia una ben determinata frequenza e anche a una stessa scala.

A questo scopo è stato scelto il LA (centrale) della terza ottava del pianoforte che nella scala naturale (diapason "naturale") corrisponde a 432 Hertz ma che è stato fissato convenzionalmente a una frequenza di 435 Hertz dalla Accademia delle Scienze di Parigi nel 1858 e confermato dalla Conferenza internazionale di Vienna.

Giuseppe Verdi nel 1884 scrisse una lettera indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano in cui chiese di ufficializzare l’utilizzo del corista (diapason) a 432 Hz e scrivendo al riguardo la frase: "per esigenze matematiche", ottenne un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA di 432 oscillazioni al secondo. Verdi, Mozart e altri musicisti accordavano la loro orchestra a 432 Hz.

La stessa opinione di Verdi la espressero i fisici Sauver, Meerens, Savart e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi con un decreto che fu approvato all’unanimità al congresso dei musicisti del 1881 (diapason scientifico).

Nel 1939 il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels impose il diapason a 440 Hz contro il referendum dei 25.000 musicisti in Francia contrari a questa scelta.

La corsa all'acuto iniziò al tempo delle bande militari russe ed austriache ai tempi di Wagner (con un diapason da 440 Hz a 450 Hz), e fu frutto di un’analisi delle reazioni che il suono suscita in chi lo percepisce.

Tale misura, nel 1954 a Londra, venne fissata per praticità e sempre convenzionalmente, a 440 Hertz, valore adottato dall'American Standards Association nel 1936 e a tutt'oggi dalla maggior parte dei musicisti occidentali.

Le composizioni musicali sono costituite da una successione e da una sovrapposizione di note, cioè di suoni di determinate frequenze.

Gia' a Pitagora era noto che due suoni sono gradevoli all'orecchio quando il rapporto tra le loro frequenze (intervallo) è espresso mediante numeri piccoli (1:1 o 2:1 o 3:2, ecc.).
Più piccoli essi sono e migliore è l'accordo; più ci si allontana dai numeri piccoli e maggiore è la dissonanza.

I rapporti e gli intervalli tra le varie note sono stabiliti dalle scale. Esistono molti modi per definire una stessa scala. Ad esempio, le note della scala di DO si possono ricavare in diversi modi. Ne vedremo due fondamentali, la Scala Naturale e la Scala Temperata.

Scala Naturale o cromatica (Archita/Zarlino):

La scala naturale è costituita da sette note fondamentali: DO, RE MI, FA, SOL, LA, SI.

Se f è la frequenza (in hertz) della nota fondamentale DO, le altre note hanno le frequenze:

DO f; RE 9/8f; MI 5/4f; FA 4/3f; SOL 3/2f; LA 5/3f; SI 15/8f; DO2 2f.

La nota DO2 (DO della seconda ottava), che ha frequenza doppia di DO (DO della prima ottava), inizia un'altra serie di sette note che hanno tra loro rapporti di frequenze uguali a quelli delle precedenti sette note. Ciascuna serie di 7 note si chiama ottava.

L'intervallo tra le stesse note di due ottave successive (intervallo di ottava) è uguale a 2.

La scala è arricchita di note, introducendo i diesis e i bemolle tra due note successive, eccettuato tra il MI e il FA e tra il SI e il DO dell'ottava superiore.

Si dice diesis di una nota, la nota (più alta) avente con la prima l'intervallo 25/24.

Si dice bemolle di una nota, quella nota (più bassa) che ha con la prima l'intervallo 24/25.

Nella scala naturale gli intervalli tra le note non sono tutti uguali. Alcuni strumenti musicali, come il violino, permettono di produrre tutte le note della scala naturale, non così gli strumenti a tastiera.

Partendo dal SI si ottengono le note salendo di quinta in quinta (una quinta corrisponde ad un intervallo di tre toni più un semitono) trovando FA#, DO#, ecc. e poi partendo da FA e scendendo di quinta in quinta e trovando SIb, MIb ecc. Realizzando le scale in questo modo succede che il DO# ed il REb, ad esempio, non coincidono.

Per semplificare le cose e per ovviare agli "inconvenienti" della scala naturale, alla fine del 1600, Andreas Werckmeister (seguito poi da J. Sebastian Bach che ne esplorò sistematicamente le potenzialità) introdusse la Scala Temperata (temperamento equabile):

Nella scala temperata gli intervalli tra due note successive sono sempre uguali. L'intervallo di ottava è diviso in 12 intervallini di un semitono ciascuno. L’ottava viene suddivisa in dodici semitoni uguali, per cui l'intervallo di un semitono è pari a: 1,05946.

Tra le note DO-RE, RE-MI, FA-SOL, SOL-LA, LA-SI della scala temperata vi è l'intervallo di due semitoni; tra MI-FA e SI-DO vi è l'intervallo di un solo semitono.
Tra due note aventi l'intervallo di due semitoni è intercalata una nota intermedia che corrisponde ai diesis e bemolle della scala naturale.

Se f hertz è la frequenza di DO1, risulta così:

DO1 f; DO# = REþ 1.05946^1 f; RE 1.05946^2 f; RE# = MIþ 1.05946^3 f; ...; DO2 1.05946^12 f.

Nella scala temperata tutti gli intervalli, e quindi le note, risultano alterati rispetto a quelli della scala naturale.

Ad esempio, se f è la frequenza di un DO, risulta:

RE naturale: 9/8 f = 1.125 f

RE temperato: 1.05946^2 f = 1.122 f.

Come possiamo notare, quindi, quando si parla di musica a 432 Hertz si definisce quasi esclusivamente la frequenza d'intonazione del LA centrale, ma sarebbe opportuno definire anche la scala adottata perché dal punto di vista psicoacustico e musicoterapeutico è importante sia il rapporto tra le frequenze delle note che la semplice accordatura dell'intonazione.

http://www.amadeux.net/sublimen/dossier/musica-intonazione-432-hz.html