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lunedì 10 dicembre 2018

Meditare ci aiuta a vivere meglio




La meditazione: perche' meditare ci aiuta a vivere meglio?

Consapevolezza e Spiritualità


Meditare per vivere meglio? Meditare aiuta la nostra mente e il nostro corpo a staccare e a stare meglio. Scopri insieme a noi come e perché meditare cambia la tua vita

Andrea Giulia Pollini - 08/12/2018

Dopo aver letto il libro Bagaglio a mano per altre vite di Massimiliano Perra mi sono resa conto che la mia vita andava troppo di fretta: dovevo rallentare, ma come fare?

Presi dalla frenesia del quotidiano spesso non ci rendiamo conto della velocità assurda a cui andiamo e, se ne diventiamo consapevoli non sappiamo bene come gestire le nostre “pause”. Questo libro mi ha fatto capire cosa dovevo fare: meditare. Quello che fino a poco tempo prima mi sembrava una perdita di tempo è diventato un momento irrinunciabile della mia vita quotidiana.

I benefici della meditazione

La meditazione è una disciplina che serve, in generale, per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che essa cessi il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenga assolutamente acquietata e pacifica. Oltre ad aiutarci a “staccare” la spina, la meditazione influisce sul nostro modo di vivere: più meditiamo, più siamo consapevoli di vivere il momento presente e non ci preoccupiamo per il passato o il futuro. Inoltre la meditazione ha effetti sul nostro cervello e sulle nostre onde cerebrali. Come ci racconta nel suo libro Massimiliano Perra, quando siamo coscienti, non quindi in stato di meditazione, l’EEG, ossia l'elettroencefalografia, mostra onde che vanno dai 30 Hz ai 14 Hz che vengono chiamate onde Beta. Se impieghiamo delle tecniche di meditazione passiamo dallo stato cosciente a quello di veglia rilassata, con onde celebrali che vano dai 14 Hz agli 8 Hz che vengono chiamate onde Alfa. Infine se procediamo con la meditazione arriviamo a uno stato di pre-trance, e in questo caso misurando le onde celebrali, vedremo che sono calate ancora -tra gli 8 Hz e i 4 Hz- e vengono chiamate onde Theta.

Si può proseguire dallo stato di pre-trance e arrivare a uno stato di trance vero e proprio, come ci spiega Perra in Bagaglio a mano per altre vite:

“Il nostro cervello è in grado di permanere in questo stato per un tempo limitato (circa 90 minuti) dopodiché o si torna in Alfa o Beta o ci si addormenta passando nello stato Delta (frequenze delle onde cerebrali comprese fra i 4 Hz e gli 0,5 Hz). La meditazione, la pre-trance, la trance, ed il sonno profondo, sono dunque degli stati perfettamente misurabili da strumenti medici, non sono il frutto dell’immaginazione della persona. Nei vari stati descritti, il nostro cervello modifica quindi la propria attività e si riscontrano anche modificazioni sul nostro corpo e sulla nostra fisiologia. Ricordiamo che esiste infatti una connessione fortissima fra mente e corpo e che questi si influenzano a vicenda costantemente”.

Come meditare, istruzioni per l’uso

La meditazione è una pratica utilizzata da tutte le religioni del mondo e non: cattolici, buddisti, Islamici e molti altri. Ogni religione così come ogni persona può avere un metodo diverso per farlo. Seguendo i consigli del libro di Massimiliano Perra possiamo seguire un metodo che personalmente trovo molto efficace e semplice. Prima di tutto bisogna creare intorno a noi un luogo sicuro, un’atmosfera tranquilla e accogliente: io per esempio, quando la temperatura fuori lo permette, cerco un posto vicino a un corso d’acqua, al mare oppure in un parco, comunque a contatto con la natura. Non sempre è possibile meditare all’aperto quindi durante l’inverno lo faccio in salotto. Dopodiché dobbiamo attivare i nostri sensi, se siamo al chiuso diffondiamo nell’aria degli oli essenziali o incenso. Dobbiamo distenderci su una superfice comoda e confortevole: con la testa ben appoggiata, il corpo rilassato con le braccia tese lungo i fianchi e le mani rivolte verso l’alto.

Ora seguiamo la meditazione descritta nel libro di Massimiliano Perra:

“Inizio a respirare profondamente e in modo consapevole…

Presto attenzione al mio respiro…

L’aria che entra e che esce…

La pancia che si gonfia e si sgonfia...

Ogni volta che l’aria entra, la pancia si sgonfia… E ogni volta che l’aria esce, la pancia si sgonfia…

L’aria che entra dal naso e la pancia si gonfia… l’aria che esce dalla bocca e la pancia di sgonfia…

L’aria che entra e che esce… entra…ed esce…

E mentre respiro profondamente, appena me la sento, posso chiudere gli occhi..

Continuo a respirare e porto la mia attenzione al mio respiro, come se non esistesse nient’altro… L’aria che entra e che esce dal mio corpo…”


mercoledì 7 novembre 2018

Base di ogni realizzazione: meditazione e presenza




La base di ogni realizzazione: la meditazione e la presenza

Consapevolezza e Spiritualità


Meditazione e spiritualità, la potenza della meditazione nella vita di tutti i giorni. Dalle pratiche Buddiste e Induiste alla riscoperta di Dio per raggiungere la realizzazione e la felicità. Leggi insieme a noi il fantastico estratto dal libro "Gli Infiniti volti di Dio" di Max Corradi

Redazione Scienza e Conoscenza - 07/11/2018

Una generica definizione di meditazione potrebbe essere ‘ricondursi al centro’ ed è più o meno equivalente a ciò che in occidente viene chiamato concentrazione. La meditazione è la pratica impiegata per sviluppare il potere di mantenere in modo indisturbato l’attenzione soggettiva su un oggetto, ed è il migliore strumento che la mente ha a disposizione. Lo scopo finale di ogni tipo di pratica di meditazione è quello di sviluppare una non distratta e spontanea ‘presenza della mente’ che può anche servire come strumento per focalizzare la Potenzialità della Consapevolezza di Puro Essere per uno scopo specifico.

La meditazione si sviluppa con una pratica formale ed esistono molti sistemi in questo campo ad esempio la meditazione che si focalizza sul respiro, usata principalmente dai praticanti di Buddismo e Induismo. Dopo aver sviluppato una concentrazione non distratta su un oggetto materiale (per esempio un fiore) o non materiale (per esempio il respiro), la nostra meditazione può spostarsi ora all’osservazione della nostra mente calma e rilassata. In questo caso la mente osserverà la mente stessa finché sarà raggiunto uno stato rilassato non distratto da alcun movimento di pensieri o emozioni, che chiameremo ‘presenza della mente non distratta’. In breve, l’intero processo di concentrazione, o di meditazione, consiste nel fissare l’attenzione su qualcosa che può essere fisico, non fisico o la propria consapevolezza (mente) ed essere capaci di mantenere questo stato senza essere distratti da pensieri o emozioni che sorgono spontanei.

Quando abbiamo sviluppato la presenza della mente in sessioni formali di meditazione, la presenza non distratta diventa una qualità spontanea durante la vita quotidiana senza bisogno di ulteriori sedute formali. Questo tipo di realizzazione viene comunemente chiamato ‘presenza non distratta della mente’ o ‘rimanere nel momento presente’ o secondo la definizione di Eckhart Tolle, ‘il potere di adesso’. Anche se questo può sembrare una grande realizzazione spirituale se comparata al comune stato di una mente completamente distratta e confusa da cui siamo partiti e a cui eravamo abituati, non ci si deve confondere, perché essa non è certamente la realizzazione permanente della immutabile, lucida e onnipresente Consapevolezza di Puro Essere, la propria natura incondizionata, al di là degli opposti e quindi della mente stessa. In questo stato di presenza non distratta stiamo ancora lavorando con la radianza della natura di Puro Essere per trovare uno stato calmo, rilassato e non distratto.

Gli Infiniti Volti di Dio - Libro >> http://bit.ly/2PFhXG7
Un manuale pratico e semplice che spiega come scoprire la natura di Dio come se stessi per raggiungere la gioia e la realizzazione
Max Corradi

lunedì 18 settembre 2017

Meditazione e fisica quantistica




Cosa c'entra la meditazione con la fisica quantistica?

Scritto da: Carmen Di Muro | Psicologia Quantistica



Cosa c'entra la meditazione con la fisica quantistica?

Vorrei chiedere un parere alla dott.ssa Di Muro in merito alla meditazione. Noi sappiamo che la meditazione agisce internamente nella biologia del praticante, ma non si parla mai, o quasi mai, degli effetti fuori di noi. Pratico discipline olistiche da più di 15 anni e gli effetti sono modesti. Forse esistono interazioni diverse (ambientali). Forse esistono discipline più efficaci. Sto cercando nelle culture antiche e non nelle scienze moderne una risposta efficace. Chiedo un parere sul tema, ossia: erano meglio le discipline degli antichi taoisti?

Grazie
M.

Gent.mo M.,

il termine “meditazione” può avere molteplici definizioni, non sempre coincidenti tra loro a causa delle diverse connotazioni che essa assume in base alle tradizioni culturali a cui fa riferimento. Ma pur essendole attribuite molteplici accezioni essa può essere sintetizzata come una serie di pratiche volte a sviluppare una maggiore coscienza di se stessi, agendo beneficamente sul piano mentale, fisico e spirituale della persona. La scienza non è in antitesi alla via meditativa, ma al contrario diviene uno strumento indispensabile al fine di aumentare la consapevolezza.

Si può essere consapevoli di sé senza conoscere come siamo fatti e come funziona il nostro organismo? Del perché la nostra esistenza sia scandita, il più delle volte, da uno spazio mentale dove non regna mai il silenzio e l’armonia?

Moltissime evidenze scientifiche mostrano che attraverso l’utilizzo della meditazione si assiste alla liberazione degli automatismi mentali e all’incremento di un maggior senso di equilibrio emotivo, che oltre ad essere salutare per la biochimica del nostro organismo, si riversa nel rapporto con l’esterno, con ovvie conseguenze positive nella qualità delle relazioni. Meditare, pregare e pensare positivamente entrano oggi a pieno diritto nella medicina, ufficializzando ciò che una moltitudine di tradizioni sapienzali hanno sempre sostenuto. Ma ciò non è tutto. Ad allargare questo scenario verso uno panorama di senso nuovo che possa guidarci concretamente a trarre benefici riscontrabili, ma e soprattutto praticabili nella nostra vita quotidiana, ci aiuta la fisica quantistica, i cui attuali sviluppi contribuiscono a rivedere l’uomo come un campo di energia unificata che costantemente scambia informazioni a livello sottile con tutto ciò che lo circonda. Ciò è importante, in quanto avere la consapevolezza dell’unitarietà del nostro essere come sistema energetico integrato, permette di trarre dati interessanti circa le vie che i nostri pensieri e le emozioni seguono nell’influenzare non solo i sistemi fisiologici, ma anche il contesto ambientale in cui siamo inseriti.

Scrivi a Carmen Di Muro!

Da oggi Carmen Di Muro, psicologa e psicoterapeuta, risponde alle domande dei lettori relative ai temi sopra illustrati.

Per inviare la tua domanda a Carmen Di Muro scrivi via mail a

Stando a questo, pensieri ripetitivi, rimuginazioni su accadimenti non digeriti, sofferenze accumulate durante periodi di vita stressanti, creerebbero all’interno del nostro essere sedimenti di energia tossica che andrebbero a distorcere il nostro campo elettromagnetico personale (indispensabile per il mantenimento sano delle reazioni biochimiche presenti nell’organismo), veicolando all’ambiente il tipo di informazione di cui siamo portatori. Per esempio, se in un determinato arco esistenziale stiamo vivendo nella preoccupazione tenace per qualcosa o qualcuno, questo dialogo interiore drenerà energia mentale  e nervosa per essere continuamente attivo, sfibrando tutte le nostre risorse che andrebbero investite in altro. Questa perdita di energia costante, se lasciata a se stessa, innesca tutta una serie di attriti con la realtà impedendoci di viverla al meglio e non consentendoci di creare situazioni vantaggiose. Ogni processo di cambiamento, invece, passa attraverso l’attenzione, ovvero l’osservazione pura e semplice di ciò che accade dentro e fuori di noi, che ci permette di far leva sulla realtà, modificandola a nostro piacimento.

Se nella nostra sfera mentale si svolge un ininterrotto dialogo, come si fa ad essere partecipi pienamente delle cose che viviamo ad ogni istante direzionandoci verso la strada giusta? Il qui ed ora, è ciò che ci permette di scegliere se cambiare le cose, è quel punto di informazione immediata, di entanglement quantistico tra particelle elementari. Scegliere, significa decidere cosa pensare e in che tempo vivere, tenendo presente che i pensieri diventano realtà nel presente in quanto sono energia non locale che si accorda allo stesso tipo di frequenza presente nell’ambiente.

Se dissociamo la pratica meditativa dal nostro vivere quotidiano, considerandola esclusivamente come uno spazio a sé dove trovare quiete e tranquillità momentanea, nulla potrà cambiare. L’attenzione sulle cose e sull’ambiente sarà altalenante, nella più piena incoerenza vibrazionale non capace di mobilitare e trasformare il reale. Al contrario, portando stabilmente l’ascolto su se stessi in modo da comprendere che ogni pensiero e ogni sensazione pur essendo un emergere e uno sparire che si dissolve nel momento del suo accadere, al contempo intonano il sottofondo sonoro delle nostre giornate su una frequenza dominate piuttosto che su un’altra, diventa il modo per iniziare a fare esperienza di alcuni intervalli di consapevolezza duraturi nel nostro flusso mentale. Essi rappresentano il nostro stato naturale di comunione con la vita, un flusso energetico informato capace di trasformare tutto ciò che si muove intorno a noi (situazioni, eventi e persone). Questa condizione non soltanto innalza la frequenza del nostro campo elettromagnetico, ma ci permette di entrare in risonanza con eventi, situazioni e persone intonate dalla stessa carica e di riconoscere e recidere  il filo sottile con contesti che invece sono caratterizzati da un altro tipo di frequenza.

La vita stessa si trasforma in un perenne flusso di meditazione e, quando ciò accade, non siamo più sotto il dominio dei pensieri o delle emozioni disturbanti, ma siamo sotto i dettami dell’energia dell’anima, della nostra più intima natura che ci spinge a vivere in uno stato di serenità duratura capace di accogliere tutte le esperienze, anche le più dolorose, non come nemici da evitare, ma come scalini indispensabili per la nostra crescita.

La comprensione delle silenti dinamiche energetiche ci portano pian piano a scoprire quale sia il nostro ruolo attivo, così da poterci instradare sempre più luminosamente verso la realizzazione personale, quello che i Taoisti, per esempio, chiamano Ming: “il mandato da portare a compimento”. Così come non esiste differenziazione tra noi e gli altri, in quanto espressione di un Campo di Informazione Interconnesso al di là dei regni della materia, dello spazio e del tempo, così non esiste tradizione o disciplina migliore delle altre, ma ognuna diventa funzionale, in base alle caratteristiche e alle predisposizioni individuali, per la crescita e per il raggiungimento della gioia e della serenità interiore.

Approfondisci questi temi nel libro di Carmen Di Muro:

Anima Quantica - Libro
Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione
Carmen Di Muro

martedì 11 luglio 2017

Meditazione e ipnosi



Meditazione e ipnosi: cosa ci dicono sul rapporto mente, cervello e coscienza?

Scritto da: Redazione Scienza e Conoscenza

Medicina Non Convenzionale



Meditazione e ipnosi: cosa ci dicono sul rapporto mente, cervello e coscienza?

Ce ne parla Enrico Facco, professore di Anestesiologia e Rianimazione presso l'Università di Padova; specialista in Neurologia ed esperto di terapia del dolore, agopuntura e ipnosi clinica. Ha condotto numerose ricerche sul coma, sullo stato vegetativo persistente, sulla morte cerebrale, sulla valutazione e terapia delle cefalee, del dolore cronico e dell'ansia preoperatoria. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche.

"Dal positivismo e dal fisicalismo in avanti si pensa che la coscienza sia solo un epifenomeno passivo dei circuiti cerebrali e questo non è vero: abbiamo evidenze, nell’ambito sia della meditazione che dell’ipnosi, di come noi possiamo intenzionalmente, facendo un lavoro introspettivo, andare a modificare in maniera importante, profonda e intenzionalmente per scopi precisi la regolazione e l’attività di aree cerebrali inconsce.

Questo vuol dire che possiamo cominciare a pensare, con molta serenità, al fatto che il rapporto mente-cervello non è solo un processo bottom up, come vuole il riduzionismo, dai circuiti cerebrali alla coscienza o alla psiche, che ne è un epifenomeno, ma semmai la gerarchia è bi-direzionale perché il cervello sicuramente se cambia modifica la coscienza e l’attività mentale, ma, d’altro canto, la coscienza e l’attività mentale possono modificare la regolazione del cervello, in termini non solo funzionali e momentanei ma addirittura strutturali.

Ormai è noto che il training, l’esperienza, è in grado di creare connessioni e nuove sinapsi e modifica plasticamente il cervello. Quindi noi siamo il prodotto del nostro cervello, ma siamo anche i custodi del nostro cervello e lo possiamo modificare, nella nostra evoluzione e nella nostra consapevolezza.
L’aspetto riduzionistico funziona benissimo come metodo di studio per spiegare i meccanismi cerebrali, è potentissimo e non lo critico da questo punto di vista: l’errore è farlo diventare una forma di teologia, di paradigma per cui tutto deve esservi uniformato, il che risulta fortemente dogmatico".

Continua la lettura dell'intervista a Enrico Facco
su Scienza e Conoscenza 59

Scienza e Conoscenza - n. 59 - Rivista Cartacea >> https://goo.gl/QbKsWF
Nuove scienze, Medicina non Convenzionale, Consapevolezza

giovedì 15 giugno 2017

Musica per la meditazione e stati non ordinari




Musica per la meditazione e stati non ordinari di coscienza: frequenze binaurali e canti armonici

Scritto da: Dario Giardi

Consapevolezza e Spiritualità



Musica per la meditazione e stati non ordinari di coscienza: frequenze binaurali e canti armonici

Le “Binaural Beats” sono state scoperte nel 1839 dal tedesco H. W. Dove, anche se poi entrarono realmente in uso soltanto in seguito alla sperimentazione diretta sul cervello grazie al Dottor Gerald Oster al Mount Sinai School of Medicine di New York, nel 1973. Per capire bene cosa sono iniziamo col dire che nel cervello umano, quando è in stato di rilassamento, (ossia quando non è totalmente vigile e cosciente), sono state rilevate frequenze che vanno al di sotto dei 20 Hertz. Quando ad esempio il cervello si trova in stato Alpha (stato tipico del dormiveglia e della meditazione leggera) gli Hz nel cervello vanno da 8 a 14. Con le onde Theta invece (Fase di meditazione profonda o Sogni, fase REM), andiamo dai 4 agli 8 Hz. Mentre con le onde Delta (tipiche di chi sta dormendo profondamente) siamo sotto ai 4 Hz.

Delta
da 0,5 a 4 Hz: Sonno profondo e senza sogni.

Theta
da 4 a 8 Hz: Meditazione profonda, Trance, sogni, fase REM.

Alpha
da 8 a 14 Hz: Rilassamento vigile, Meditazione leggera, dormiveglia.

Beta
da 14 a 39 Hz: Stato vigile e di concentrazione, (più si sale più si va verso stati di ansia).

Gamma
sopra i 40 Hz: Agitazione, Paura, Attività cerebrale elevata.

Ascoltando delle frequenze a 7 Hz faciliteremo di conseguenza il nostro cervello nel favorire la meditazione stessa e le esperienze oniriche. Il problema però è che l’orecchio umano è impossibilitato a percepire queste frequenze visto che il range udibile va dai 20 ai 20.000 Hz. Allora come meditare con una frequenza di, per esempio, 7 Hz, se in maniera naturale non possiamo sentirla? Per questo entrano in gioco le frequenze binaurali: si creano due suoni con frequenze distinte, entrambe udibili dall’orecchio umano, lasciando però fra una frequenza e l’altra un margine rappresentato proprio dalla frequenza binaurale che si vuole riprodurre. Se volessimo creare una binaurale a 7 Hz potremmo ascoltare attraverso gli auricolari un suono di 300 Hz nell’orecchio sinistro e magari 307 in quello destro. Fra 300 e 307 c’è un margine di 7 Hz. In questo modo l’orecchio percepirà entrambi i suoni (perché non sono inferiori ai 20 Hz) ma, essendo il distacco fra una frequenza e l’altra molto breve, il cervello verrà “ingannato” e sentirà proprio la frequenza che a noi serve. Le binaurali non sono altro che dei toni che riescono a essere percepiti dal cervello quando due suoni con frequenze e differenze inferiori a una certa vengono ascoltati separatamente.

I canti armonici

Altra tecnica che utilizza i suoni per indurre stati alterati di coscienza e facilitare la meditazione, è quella dei canti armonici. È conosciuta e utilizzata da moltissime tradizioni antiche dell’Asia, dell’Europa, dell’Africa e persino del Nord e Sud America. Essi vengono detti anche Ipertonici (in inglese Overtones), per la loro capacità di consentire a una singola voce di eseguire più suoni (note) simultaneamente seguendo la progressione degli armonici.

In particolare, questi canti si focalizzano sul terzo armonico. È a questo, infatti, che viene associato un processo di profonda trasformazione, dove a una base totalmente terrena e stabile (la fondamentale/tonica o primo armonico che ritroviamo anche nel secondo armonico anche se un’ottava sopra) viene a sovrapporsi l’elemento “alto” animico e spirituale. È il terzo armonico che produce un intervallo di quinta giusta cambiando effettivamente la "qualità" del suono rispetto ai primi due armonici che si identificano ancora con la fondamentale, la tonica. Il legame fisico, grossolano, che è fortemente espresso dalla tonica, con il terzo armonico viene a spezzarsi in favore di una connessione a un qualcosa che è fuori di noi, all'esterno, ad un livello più sottile, ad una vibrazione più alta.

L'intervallo di quinta e la straordinaria personalità di Gustavo Rol

L’importanza dell’intervallo di quinta è stata riconosciuta e studiata da Rudolf Steiner che nella sua opera L'essenza della musica vedeva in esso lo strumento per sperimentare un’uscita nell’universo. Ma non fu il solo…

“Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale e il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla”. Sicuramente una frase molto d’effetto, che permane nella curiosità di tutti gli esoterici, ma anche dei fisici. A pronunciarla fu Gustavo Rol. Sensitivo, veggente, persona riservata e sincera, uomo incredibile, fuori dal tempo, apparentemente dotato di poteri, viveva una vita riservata, sempre alla ricerca della pura conoscenza. Di lui, nel 1942, s’interesso perfino il Duce in persona che lo invito a Villa Torlonia, dove preconizzo la sconfitta nella guerra. Anche Hitler lo voleva conoscere, e invio i suoi a cercarlo con l’ordine di condurlo a Berlino. Per ben tre volte gli uomini del Duce lo nascosero e lo sottrassero alle SS. Charles De Gaulle dichiarava di sentirsi poco sicuro con Rol in giro, capace com’era di sondare nei meandri delle menti altrui e di scoprire così anche i più delicati segreti di Stato. Anche in America s’interessarono a lui. Walt Disney volle incontrarlo e Kennedy, nel suo unico viaggio in Italia da presidente, venne appositamente a Torino per conoscerlo.
Lo stesso Albert Einstein volle incontrare personalmente Gustavo Rol. Quando Rol scoprì di possedere questo straordinario potere, lo attribuì a tre elementi particolari, sui quali si concentrava per far si che la materia si muovesse nella direzione da lui voluta. I punti focali a cui si riferiva erano: il colore verde, la quinta musicale e il calore.

Questo articolo è tratto dal libro Viaggio tra le note di Dario Giardi



martedì 7 marzo 2017

Esercizi meditativi informali di Mindfulness




Esercizi meditativi informali di Mindfulness

Scritto da: Mariapia Borgnini

Consapevolezza e Spiritualità



Esercizi meditativi informali di Mindfulness

Con le pratiche di Mindfulness si raggiunge la consapevolezza di quello che succede nel corpo e nella mente nel momento presente e quando portiamo la piena consapevolezza a una qualsiasi attività quotidiana, stiamo praticando in modo informale. Ciò si diversifica dalle pratiche formali che sono più strutturate con focus di attenzione per esempio alle sensazioni del corpo, al respiro, all’ambiento sonoro, ai pensieri. In ogni caso, sia che abbiamo a che fare con pratiche formali o informali, di base resta che si tratta di pratiche e di praticare.

Con le pratiche informali si tratta di portare l’attenzione e la concentrazione ad attività che, seguendo lo stile di vita di ognuno, corrispondono ad azioni quotidiane come ad esempio fare le scale, lavarsi i denti, fare la doccia, portare a spasso il cane, mangiare, leggere, ascoltare musica…

Come portare consapevolezza nel quotidiano con la Mindfulness

Innanzitutto si tratta di scegliere un oggetto di attenzione, dopo di che intenzionalmente portiamo tutta la nostra concentrazione nel presente dell’azione. Ogni volta che ci rendiamo conto di aver vagato con la mente seguendo pensieri che non hanno a che fare con l’oggetto scelto, con gentilezza torniamo a concentrarci là dove abbiamo deciso di dirigere tutta la nostra attenzione a ciò che stiamo effettivamente facendo.

Per esempio se stiamo aspettando un autobus, piuttosto che diventare insofferenti e innervosirci, possiamo semplicemente rivolgere la nostra attenzione al nostro respiro, concentrandoci con curiosità su ciò che stiamo provando e sulle sensazioni del corpo.

Quali sensazioni ci provengono dai piedi sull’asfalto, dai rumori provocati dai nostri passi, dal sentire l’aria sul volto?

Possiamo scoprire come la nostra agitazione si manifesti, attraverso quali pensieri, quali sensazioni nel corpo, quali umori. Non si tratta di modificare quello che proviamo, ma di integrare nel campo della nostra consapevolezza l’esperienza che stiamo vivendo, imparando a decifrare le informazioni che il corpo e la mente ci trasmettono.

Perché realizzare le pratiche informali di Mindfulness

Lo scopo delle pratiche informali è quello di fare esperienza cercando di dare senso ad attività routinarie, ma allo stesso tempo complesse. Una di queste è mangiare. Di nuovo possiamo acquisire maggiore consapevolezza nel riconoscere i sapori, nel descrivere la consistenza del cibo, nel sentire il viaggio di un boccone verso lo stomaco, nell’isolare i pensieri che vengono a interrompere l’attenzione. Gustare il cibo, fare attenzione a quando si è sazi, capire che si sta mangiando e non che ci si sta sfamando è una grande conquista!

Nelle pratiche informali si tratta in definitiva di attivare un osservatorio e applicarsi con regolarità. Da bambini è piuttosto naturale ricominciare più volte un gioco, per esempio quando calpestavamo una linea che non dovevamo calpestare, o quando cadeva a terra una palla che non doveva cadere. Succede lo stesso con gli esercizi di Mindfulness informali: quando ci accorgiamo che la mente prende a vagare e ci siamo distratti, è opportuno fare tabula rasa e ricominciare. E come nel gioco la ripetizione ci permette di diventare più abili. Una pratica regolare ci permette di raggiungere livelli di attenzione più profondi e a percepire sensazioni corporee sempre più fini.

È possibile vivere la giornata con l’intenzione di essere presenti e dedicare l’attenzione a ciò che sta avvenendo nel preciso momento in cui stiamo vivendo.

Si tratta di diventare più consapevoli di dove sia la nostra attenzione in ogni momento. Possiamo fermarci un momento e pensare alla nostra giornata e alle attività che la caratterizzano, scegliendo delle attività che vorremmo utilizzare come momenti di esercizi meditativi informali impegnandoci a svolgerli in modo consapevole giorno dopo giorno.

Ringraziamo Mariapia Borgnini del network di professionisti olistici (Phedros), psicopedagogista, autrice di numerosi libri ed istruttrice Mindfulness-based presso l’Associazione Italiana Mindfulness per il suo contributo.


martedì 12 aprile 2016

Meditazione: un valido aiuto per i pazienti oncologici



Meditazione: un valido aiuto per i pazienti oncologici

Il metodo di meditazione olistica ArmoniosaMente si dimostra un aiuto concreto al paziente malato di cancro

di Gioacchino Pagliaro - 11/04/2016



Meditazione: un valido aiuto per i pazienti oncologici

In ambito oncologico sono stati gli studi di C. Simonton a dimostrare l’efficacia della meditazione unita a una corretta informazione, alle ristrutturazioni cognitive e all’associazione con le più tradizionali cure mediche (C. Simonton, S. Simonton, J. Creighton; Getting well again, 1980).
Alla fine degli anni ’70, C. Simonton iniziò una fervida attività di ricerca, utilizzando l’applicazione del suo metodo su 159 pazienti considerati incurabili dal punto di vista medico.
Fu con questa sperimentazione che riuscì a dimostrare che era aumentata la sopravvivenza da 3 a 4 volte in ben 63 di quei pazienti, favorendo in loro anche un netto miglioramento della qualità della vita (C. Simonton, 1980).
Ad oggi il metodo Simonton è uno dei metodi più noti di trattamento del tumore con l’utilizzo di pratiche di visualizzazione, di meditazione e di terapia cognitiva ed è attualmente praticato non solo in America ma anche in Europa e in Italia. Negli USA, dopo i trattamenti chirurgici, le cure farmacologiche e la radioterapia, è riconosciuta dal National Institute of Health come la quarta forma di cura del tumore.
I risultati delle ricerche compiute da Simonton sono stati confermati anche da altri studi realizzati in ambito oncologico.
Focalizzando l’attenzione su situazioni di malattia cronica, diverse ricerche hanno cercato di evidenziare gli effetti della meditazione sui sintomi fisici e psicologici ad esse connesse, dimostrando una diminuzione dei livelli di dolore, ansia, depressione, stress e un miglioramento dell’umore e dell’autostima. Altre recenti ricerche hanno analizzato gli effetti delle pratiche meditative nel trattamento del dolore connesso a patologie mediche.

Il metodo ArmoniosaMente in Oncologia

In Italia, il metodo più diffuso di applicazione della meditazione, basato sullo sviluppo di questi principi, è rappresentato ArmoniosaMente.
Il nome ha volutamente una “M” maiuscola per definire la centralità della mente in questo metodo che, rifacendosi ai principi teorici della fisica quantistica, intende creare una condizione di armonia nel sistema energetico della persona malata.
Nel Dipartimento Oncologico dell’AUSL di Bologna, la meditazione è stata introdotta dal 2003: l’esperienza era rivolta per la prima volta alle pazienti con tumore alla mammella e integrava la meditazione con un’azione di educazione sanitaria, con trattamenti di tipo cognitivo e con attività di supporto psicologico.

Questo progetto si basa su tre pilastri:
informazione sanitaria;
informazione sui corretti stili di vita;
apprendimento della meditazione e ristrutturazione in chiave cognitiva dell’esperienza di malattia.

Il metodo si articola in due fasi.

La prima, condotta da diversi medici specialisti, prevede nove incontri a cadenza settimanale e ha l’obiettivo di:
offrire una corretta informazione sul tumore alla mammella;
sviluppare nelle pazienti un atteggiamento mentale fiducioso nei confronti delle terapie, per mobilitare le risorse interne del paziente;
consentire ai medici di potenziare la dimensione relazionale della cura.
All’interno di questa prima fase, le pazienti hanno la possibilità di incontrare tutti i medici specialisti che si prenderanno cura di loro durante l’iter terapeutico e quindi più nello specifico: il senologo, l’anatomopatologo, il chirurgo, il chirurgo plastico, l’angiologo, l’oncologo, il radioterapista, il dietologo e il medico dello sport.
I risultati di questi primi incontri, solitamente, consistono in un'aumentata fiducia nei confronti delle terapie, in un aumentato senso di controllo verso l’esperienza di malattia e in un accrescimento del sentimento di speranza rispetto alle possibilità di guarigione.

La seconda fase prevede cinque incontri, sempre a cadenza settimanale tenuti dallo psicologo, esperto in pratiche meditative, con l’obiettivo principale di insegnare alle pazienti una pratica curativa di meditazione derivante dalla medicina tibetana. L’apprendimento di tale pratica è finalizzata ad:
aiutare le pazienti a gestire meglio stati emotivi negativi, quali ansia, tensione, stress, depressione;
migliorare il rapporto delle pazienti con il proprio corpo malato;
generare un atteggiamento più funzionale nei confronti della malattia;
rafforzare il sistema immunitario;
operare ristrutturazioni cognitive rispetto ad alcune convinzioni disfunzionali.
All’interno di questa seconda fase è prevista anche la somministrazione di un Test (Profile Of Mood States; POMS) al fine di rilevare i miglioramenti sul piano psicologico.

Dopo un mese dall’ultimo incontro ogni gruppo viene riconvocato per una valutazione delle condizioni psicologiche e dello stato di apprendimento della pratica per poi continuare a incontrarsi, a cadenza mensile, per i tre mesi successivi, così da consentire un senso di continuità richiesto dalle stesse pazienti.
Grazie a questo metodo le pazienti vengono aiutate a dare un nuovo senso alla loro esistenza, a riprendere pieno controllo sull’esperienza di malattia, conferendole un nuovo significato e soprattutto a risvegliare il loro potenziale interno di guarigione, facendole sentire partecipanti attive all’interno del loro processo di cura.

H. Benson ha definito ArmoniosaMente una pratica educazionale-terapeutica completa, innovativa e pluralista, basata sull’approccio PNEI e sul Modello Mente-Corpo, finalizzata ad occuparsi della persona malata nella sua multidimensionalità: mentale, corporea, energetica e spirituale.
Attualmente ArmoniosaMente viene utilizzato in diverse realtà italiane, da medici e psicologi, opportunamente formati all’interno di un apposito percorso.


Le 5 Meditazioni Tibetane dell'Autentica Felicità

Se riesci a incorporare queste cinque meditazioni nella vita quotidiana, scoprirai che la felicità che hai sempre cercato è a pochi minuti di meditazione da te...

Calma meditativa, le quattro applicazioni dell’attenzione, i quattro incommensurabili, lo yoga del sogno, lo Dzogchen: sono queste le forme meditative essenziali per conseguire la felicità autentica.

La nostra civiltà, sovraccarica di stimoli, ci induce a cercare la felicità all’esterno, in vani tentativi di piegare la natura al nostro volere, di acquisire ricchezze e fama, o di conquistare qualcosa o qualcuno, con l’unico risultato di diventare dipendenti da questo qualcosa o qualcuno. Malgrado tutto sia in continuo mutamento, infatti, ci ostiniamo a fondare la nostra felicità su qualcosa o qualcuno di inaffidabile...il che sfocia regolarmente nella frustrazione.

Il cuore dell’insegnamento buddhista, qui proposto in chiave tibetana, consiste invece nel trovare una felicità autentica, duratura, fondata sull’accesso progressivo alle nostre abbondanti risorse interiori, e a uno stato interiore immutabile, gioioso, lucido, compassionevole, equanime, amorevole...

Basandosi su più di trent’anni di studio sotto la direzione del Dalai Lama e su una tradizione antica di 2500 anni, l’Autore indica la via per attingere a queste nostre risorse, essenzializzandola in cinque meditazioni assolutamente universali, presentate in modo che chiunque possa fruirne direttamente, indipendentemente dalle sue convinzioni religiose o filosofiche.


B. Alan Wallace
Le 5 Meditazioni Tibetane dell'Autentica Felicità >>> http://goo.gl/byr1fJ
La quiete meditativa, le quattro applicazioni dell'attenzione, i quattro incommensurabili, lo yoga del sogno, lo Dzogchen


venerdì 26 febbraio 2016

Kundalini Yoga e la Meditazione



Kundalini Yoga e la Meditazione

L'evoluzione a un mondo centrato sul cuore

di Guru Rattana



Kundalini Yoga e la Meditazione - Libro

Apri il tuo cuore a un nuovo mondo con lo Yoga Kundalini

Yoga Kundalini e Meditazioni è un manuale molto ricco, e differente da quelli di altre tradizioni yogiche, che si articola in un insieme di posizioni, pranayama e canti di mantra particolari che si fondono creando la magia e la potenza di questo percorso.

Si basa sulla tematica del passaggio dall’epoca dei Pesci a quella dell’Acquario e di cosa significhi per l’essere umano a vari livelli.

Nella parte introduttiva viene messa in risalto, in questo cambiamento, l’importanza di avere i primi tre chakra forti e bilanciati. In questa maniera essi possono sostenere una potente apertura del cuore, che è l’elemento prezioso da cercare e realizzare nella nostra vita.

L’opera fornisce gli strumenti per imparare a rafforzare il proprio centro dell’ombelico, il sistema immunitario, ottenere l’abbondanza, attrarre le opportunità e la prosperità e per raggiungere la pace interiore e la felicità. Un manuale completo che contiene, oltre ad una parte più teorica e di approfondimento, più di 25 sequenze Yoga e 60 meditazioni che tutti possono eseguire attraverso le semplici istruzioni e i pratici consigli che la famosa insegnante Guru Rattana ci presenta. 

Yoga Kundalini e Meditazioni ha sua identità yogica molto specifica ed è rivolto agli insegnanti e a tutti i praticanti di Yoga Kundalini di vario livello e non solo! Può essere usato da chi non conosce questa disciplina perché fornisce tante informazioni per iniziare in maniera autonoma a scoprire questa straordinaria pratica, e dai più esperti che, grazie a questo testo unico per le tante sequenze, meditazioni e informazioni teoriche che contiene, possono migliorare la loro conoscenza.


Introduzione alla seconda edizione - Kundalini Yoga e la Meditazione - Libro di Guru Rattana

Dopo oltre un quarto di secolo dalla prima pubblicazione di Kundalini Yoga e la Meditazione, sono molto lieta di poter offrire questa versione rivista e aggiornata. È stato il primo manuale di Kundalini Yoga che ho scritto e, negli anni, è rimasto il più conosciuto. Il tema del passare a una consapevolezza incentrata sul cuore non solo è ancora rilevante, ma è anche essenziale per poter transitare con successo attraverso l’Era dell’Acquario, per la sopravvivenza del pianeta e la pace nel mondo.

Il manuale originale fu scritto con una macchina da scrivere acquistata in un negozio di materiale da ufficio usato! È un sollievo poter correggere gli errori tipografici della vecchia versione e presentare il materiale in un formato aggiornato.

Ho apprezzato la possibilità di ripercorrere gli argomenti principali di questo libro alla luce di una più profonda comprensione e dell’esperienza di come siano serviti da fondamento per tutti i miei libri successivi sul Kundalini Yoga e i corsi che ho tenuto. Le idee sui cambiamenti globali scritte in questo manuale, hanno offerto delle linee guida profetiche per un risveglio a una consapevolezza incentrata sul cuore. I concetti originali e la tecnologia condivisi da Yogi Bhajan restano rivoluzionari, validi, e vitali anche al giorno d’oggi.

Kundalini yoga e meditazione

Le sacre tecnologie del Kundalini Yoga e della meditazione sono state praticate nei monasteri di India, Tibet, e Nepal per migliaia di anni. Per millenni gli insegnamenti sono stati impartiti solo a pochi eletti e tramandati oralmente dal guru allo studente. Questa conoscenza è rimasta segreta fino a che Yogi Bhajan, un maestro che è stato capace di ricevere e trasmettere questa informazione, l’ha portata in Occidente nel 1969.

Yogi Bhajan ha insegnato migliaia di kriya e meditazioni, un tesoro di pratiche spirituali che dà prova della sua instancabile dedizione nel rendere questa tecnologia di trasformazione accessibile al pubblico. Yogi Bhjan ha operato nella convinzione che questa conoscenza appartenga a tutti!

In questo manuale proponiamo molti kriya e molte meditazioni riprese dagli appunti degli studenti di Yogi Bhajan presenti alle sue prime lezioni. Al tempo non si disponeva di un sistema organizzato per registrare le lezioni. Alcuni allievi prendevano appunti, ma non c’erano registrazioni audio o video, e Yogi Bhajan, durante i primi anni, non permise la pubblicazione di nessuno dei kriya.

Il nostro contributo e la nostra missione

Quando, all'inizio del 1977, incontrai Yogi Bhajan e cominciai a praticare il Kundalini Yoga, i materiali pubblicati disponibili erano pochi e, per noi, erano molto preziosi. A quel tempo abitavo sulla costa orientale degli Stati Uniti e trascorsi quattro anni nell'ashram di Millis a Boston. Nel 1985 mi trasferii a San Diego dove cominciai a pubblicizzare le mie lezioni di yoga su un quotidiano locale. Una donna di nome Ann Marie Maxwell rispose con interesse, ma non si fece vedere a lezione. La richiamai diverse volte (non c’era Internet al tempo!) e alla fine venni a sapere che non poteva pagare le lezioni: aveva appena lasciato il suo lavoro di danzatrice professionale nei night club perché non tollerava il fumo delle sigarette.

Le proposi uno scambio e lei si offrì di insegnarmi la danza del ventre. Non ero interessata alla danza del ventre al tempo, ma la invitai a venire comunque a lezione. Un atto di fiducia e generosità creò le condizioni perché l’universo mi potesse mandare un dono inatteso: Ann Marie divenne una collaboratrice preziosa nella stesura dei miei primi manuali di Kundalini Yoga.

Dopo essere venuta a lezione per diversi mesi, Ann Marie arrivò con alcuni libretti piuttosto rudimentali, da lei creati, nei quali aveva raccolto i kriya praticati durante le mie lezioni, corredati da deliziosi disegni delle posture. Non ci volle molto a immaginare che ci stavamo dirigendo verso la creazione di manuali. Misi insieme i miei appunti, i pochi materiali pubblicati esistenti, e una vasta raccolta di appunti di studenti delle prime lezioni di Yogi Bhajan non ancora pubblicati. Ci mettemmo al lavoro selezionando, scrivendo, e illustrando (tutto il materiale artistico fu curato da Ann Marie) tutti i kriya e le meditazioni che potevamo decifrare dagli appunti e dai disegni stilizzati.

Mi aveva sempre affascinato il messaggio di Yogi Bhajan secondo il quale, per arrivare nel nostro cuore e restarci dovevamo prima coltivare una base potente e stabilirci saldamente nei nostri chakra bassi. Ci sentimmo guidati (indubbiamente da Yogi Bhajan) nel fare di questo il tema del nostro primo manuale. Così selezionammo tutti i kriya e le meditazioni legate al rafforzamento del centro energetico dell’ombelico e dei chakra inferiori e rilevanti per l’apertura del centro energetico del cuore. Quando Ann Marie mi chiese quale dovesse essere il titolo del nostro testo, dalla mia bocca uscirono subito le parole Transition to a heart-centered world (che è stato tradotto in lingua italiana con Kundalini Yoga e la Meditazione – Per aprire il cuore a nuovo mondo).

Ripensandoci, è ovvio per me che Yogi Bhajan lavorava (e lavora tuttora) al mio fianco per rendere questi insegnamenti disponibili a tutti. Quando gli presentai questo primo manuale lo guardò o, più precisamente, lo analizzò con la sua percezione da maestro. Poi mi fece il suo cenno di approvazione e disse: «Continua a produrre manuali come questo!». E così è stato. In due anni (1988 e 1989) abbiamo scritto altri tre libri: Relax and Renew, Sexuality and Spirituality e Introduction to Kundalini Yoga. Fu un onore poter raggruppare, per la prima volta, le informazioni secondo questi argomenti.

È con profonda gratitudine verso Yogi Bhajan e tutti quelli che ci hanno aiutato a realizzare questo progetto che proponiamo la seconda edizione, la quale comprende tutti i kriya e le meditazioni presenti nella prima versione. In aggiunta, i capitoli iniziali sulla transizione dall'Era dei Pesci a quella dell’Acquario, sui chakra e le basi del Kundalini Yoga, sono stati completamente revisionati e aggiornati con materiale nuovo e nuovi spunti.


Indice

Introduzione alla seconda Edizione

Capitolo 1. Transizione dall'Era dei Pesci all'Era dell'Acquario

Capitolo 2. Amore, sistema immunitario e kundalini yoga

Capitolo 3. Il cambiamento di paradigma dei chakra e la prosperità

Capitolo 4. Praticare il kundalini yoga

Serie di esercizi yoga

Meditazioni

Appendice 1. Ere astrologiche precedenti

Appendice 2. Lezione di Yogi Bhajan sulla transizione da un'era all'altra

Appendice 3. Suggerimenti per una vita sana e per la disintossicazione

Appendice 4. Guida ai mantra

Ringraziamenti

L'autrice Guru Rattana Ph.D.


Guru Rattana
Kundalini Yoga e la Meditazione - Libro >> http://goo.gl/NLpzfs
L'evoluzione a un mondo centrato sul cuore


sabato 14 novembre 2015

Affermazioni Scientifiche di Guarigione



Affermazioni Scientifiche di Guarigione + Meditazioni Metafisiche

Due libri in uno - Nuova accurata traduzione

di Paramhansa Yogananda



Affermazioni Scientifiche di Guarigione + Meditazioni Metafisiche - Libro

Il supremo potere della guarigione è dentro di te!

Riunite in un unico volume due delle più importanti opere di Yogananda – in un’edizione moderna e al tempo stesso fedele all’originale – si integrano e si compenetrano per invitarci a un viaggio significativo alla riscoperta del nostro Sé e delle meravigliose potenzialità della nostra mente.

Oltre 100 affermazioni e meditazioni per sperimentare nella nostra vita quanta forza abbia la mente di modificare il nostro stato interiore e la nostra realtà, quanto Potere di Autoguarigione attenda solo di essere riconosciuto e quanta luce sia pronta a dischiudersi alla nostra coscienza, portando armonia nel nostro vivere e agire quotidiano.

Questa raccolta di affermazioni e meditazioni cariche di spiritualità e potere vibrazionale – adatte sia ai principianti che ai praticanti più esperti – ci mostra come accedere direttamente agli straordinari poteri di autoguarigione e manifestazione presenti in ognuno di noi. Yogananda rivela le leggi nascoste attraverso le quali possiamo utilizzare il potere del pensiero concentrato per conseguire la salute fisica, superare ogni ostacolo e raggiungere il successo materiale e spirituale.

Le sue “affermazioni scientifiche di guarigione” sono – come disse egli stesso – «simili a bombe vibratorie altamente esplosive, che, una volta fatte scoppiare, frantumano le rocce delle difficoltà e creano i cambiamenti desiderati».

Le sue “meditazioni metafisiche” sono preghiere originali e incisive, per concentrare ed elevare la mente, entrare in contatto con il Divino e risvegliare l’infinita gioia, pace e libertà dell’anima. 

Questo libro contiene

Oltre 300 meditazioni, affermazioni e visualizzazioni.
La spiegazione dettagliata del potere vibrazionale della parola e dell’affermazione.
Istruzioni per la meditazione.
Affermazioni per la salute, il successo, la fiducia in se stessi, la saggezza, per superare le crisi, per vincere le abitudini negative, e tanto altro.
Affermazioni e preghiere devozionali.


Affermazioni scientifiche di guarigione

Se la mente può provocare la malattia, può anche provocare la salute

Studi scientifici  hanno dimostrato quanto la mente e l’atteggiamento interiore siano in grado di modificare le risposte del nostro organismo, di alzare o abbassare le nostre “difese”, perfino quelle immunitarie. Le affermazioni contenute in questo libro sono uno strumento potente per eradicare atteggiamenti mentali dannosi attraverso la forza della nostra concentrazione, del lavoro interiore cosciente.

Un autentico percorso di autoguarigione – interiore e non solo – che ci aiuterà ad affrontare le immancabili sfide della vita con frecce in più al nostro arco.


Meditazioni metafisiche

Insegnami ad adorarti sull'altare del silenzio interiore

La Meditazione è una pratica antica, che ci aiuta a ritrovare il nostro centro interiore per affrontare la vita con energia e consapevolezza. È un mettersi di fronte al nostro Sé autentico, rimuovendo i pensieri chiassosi che ci impediscono di vedere con limpidezza il cuore delle situazioni.

Yogananda ci invita qui – con voce poetica e amore di Maestro – a riscoprire la quieta profondità interiore, ricordandoci che il divino non è mai distante ma vive nell’intimo di ciascuno di noi.


Indice

Affermazioni scientifiche di guarigione

Il potere spirituale della parola dell’uomo
Il potere dell’uomo, datogli da Dio
La responsabilità mentale delle malattie croniche
Che cosa opera la guarigione?
Curare in base al temperamento
I due fattori della guarigione
La fede è più importante del tempo
Classificazione della guarigione
Per prevenire la malattia fisica
Per prevenire la malattia mentale
Per prevenire la malattia spirituale
Valutazione della scienza dei metodi di guarigione
Coscienza e vibrazione
La differenza tra materia e Spirito
Il corpo e la coscienza sono creati dall'uomo nello stato di sogno
L’Illusione del mondo
L’unità fondamentale tra le cure mediche e quelle della mente
È pericoloso negare ciecamente la materia
Il corpo come vibrazione materializzata
I diversi stadi della ripetizione
Supercoscienza, non incoscienza
I centri fisiologici
Il valore dei diversi metodi di cura
Indicazioni per la pratica individuale e di gruppo
Regole preliminari da osservare prima della pratica delle affermazioni
Affermazione per la guarigione generale
Affermazione per il pensiero
Affermazione per la volontà
Per sviluppare la giusta guida della ragione e guarire l’intelligenza assopita
Affermazione per la saggezza
Affermazioni per il successo (per guarire la coscienza dell’insuccesso)
Affermazione per il successo materiale
Affermazione per il successo spirituale (per guarire l’ignoranza dell’anima)
Affermazioni per il successo psicologico
Affermazione per gli occhi
Per regolare la forza sessuale
Per guarire le cattive abitudini
Esercizio fisico per lo stomaco
Esercizio per i denti
Meditazioni Metafisiche

Introduzione

Devozione e adorazione

Per iniziare una meditazione
Per risvegliare la devozione
Meditazioni sulla devozione
Io Ti aspetterò
Sono stato creato per Te
Il tempio della notte
Ho udito la Tua voce
Il fuoco della devozione
Il pozzo del mio silenzio
Adoro Dio ovunque
Espandere l’amore
Meditazioni su Dio

Medita sulla luce di Dio
La presenza protettrice di Dio
Voglio magnificarTi
Pene d’amore divino
Allontana questa oscurità
Insegnami ad adorarTi
Sto arrivando
RivelaTi
Sull’espansione di coscienza

Sintonizzati con il suono cosmico
Il mare cosmico
Mi immergo in me
O Sacro Om!
Espansione nell’Eternità
Non ammaliatemi
Volo verso casa
Io sono in tutti i luoghi
Sul trovare Dio

Propagare piccole onde di pace
Pace
Meditazione sul silenzio
La fiammeggiante presenza di Dio
Trovare Dio nella gioia
Il mio trono onnipresente
Voglio meditare
Sulle cure materiali

Non perdere mai la speranza
La luce dei sorrisi
Sul diffondere la gioia
La luce guaritrice di Dio
Per la salute e la vitalità
Io non sono il corpo
Per trasmettere agli altri
Sulla fratellanza
Amicizia e servizio
Amore per tutti i popoli
Voglio servire tutti
Divina prosperità
Sul migliorare se stessi

Meditazione sui raggi della luna
Liberare l’anima dal corpo
Attività creativa
Lavorare per Dio
Superare la paura e la preoccupazione
Vincere la collera
Sulle critiche e le incomprensioni
Sull’umiltà e l’orgoglio
Dei piaceri mondani
Vincere la tentazione
Per sviluppare la volontà
Saggezza e comprensione
Meditazioni speciali di Natale

Meditazioni per la vigilia di Natale
Meditazioni per la mattina di Natale
Meditazione di Natale
Meditazioni su Cristo


Dicono del Libro

«Guarire il corpo, attrarre situazioni e relazioni prospere, cambiare e guidare il proprio destino: tutte queste cose sono dei semplici effetti collaterali quando la mente è cristallina e profondamente immersa nelle frequenze
dell’amore. Un grande maestro, una grande opera».
Daniel Lumera, direttore della MyLifeDesign Foundation, presidente della International School of Forgiveness

«La parola crea: le parole di Yogananda creano con la forza che solo l’Amore incondizionato possiede».
Erica Francesca Poli, autrice di Anatomia della guarigione

«Cambiando il nostro linguaggio, cambia la nostra vita!»
Lucia Giovannini, autrice di Tutta un’altra vita


Yogananda nacque con il nome di Mukunda Lal Gosh a Gorakhpur, India, il 5 Gennaio 1893, in una famiglia Bengali devota ed agiata. Nel 1910, all'età di 17 anni divenne discepolo di Swami Yukteswar Giri (a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya). Nell'eremitaggio di questo grande maestro passò la maggior parte dei successivi dieci anni della sua vita.
Yogananda giunse a Boston nel 1920, quale rappresentante per l'India al Congresso dei Liberali Religiosi, dove tenne un discorso intitolato “La scienza della religione”. Creò il primo centro a Boston ed iniziò a tenere pubbliche conferenze e lezioni sulla realizzazione del Sé in tutti gli Stati Uniti. Le sue lezioni ebbero una straordinaria accoglienza di pubblico e spesso vi parteciparono migliaia di ascoltatori nelle più grandi sale di conferenza del Paese.
Nel 1925 Yogananda stabilì il suo centro principale a Los Angeles pur continuando a dare conferenze in molte altre città. Scrisse molti libri, tra cui spiccano la famosa “Autobiografia” ed i commenti sugli insegnamenti originali di Gesù Cristo e di Krishna (La Bhagavad Gita). All’epoca della sua morte nel 1952 aveva centinaia di migliaia di studenti ed aveva fondato templi, centri e gruppi di meditazione in tutto il Paese.


Paramhansa Yogananda
Affermazioni Scientifiche di Guarigione + Meditazioni Metafisiche - Libro >> http://goo.gl/EAFCNi
Due libri in uno - Nuova accurata traduzione


venerdì 30 ottobre 2015

Speranze o suppliche: qual è la verità sulle preghiere?

Speranze o suppliche: qual è la verità sulle preghiere?

Cosa sono le preghiere? Perché tutti gli uomini pregano?

La redazione S&C - 29/10/2015



Speranze o suppliche: qual è la verità sulle preghiere?

Ernest Holmes, insegnante, scrittore e autorità riconosciuta a livello internazionale nel campo della psicologia religiosa, prendeva molto sul serio la preghiera.
 
Uno dei numerosi libri che ha scritto al riguardo è Il Potere di Realizzazione della Preghiera e della Meditazione ed è di questo che, di seguito, vi proponiamo un estratto.
 
"«La maggior parte degli uomini che crede in Dio crede nella preghiera, ma la nostra idea di preghiera cambia con la nostra idea di Dio, ed è naturale per ognuno di noi sentire che il proprio modo di pregare è quello corretto.

Dovremmo però tenere presente che le preghiere efficaci, indipendentemente da chi le proferisce, sono tali perché incarnano principi universali che, se compresi, possono essere usati consapevolmente. »

Alla domanda "cos'è la preghiera?", Hernest Holmes ha sempre risposto: la preghiera – nello specifico la forma di preghiera affermativa che si può definire “guarigione mentale spirituale” – è uno strumento per vivere una vita migliore e capire che è la mente che crea la nostra realtà.

Sì, aveva la convinzione sorprendente e rivoluzionaria che tutte le preghiere possano essere esaudite, a condizione che la persona che prega sappia come pregare nel modo giusto.
 
Le preghiere non sono suppliche
Le preghiere esaudite, scriveva Holmes, non si basano sulla supplica, sull’invocazione, né sulle opere buone.

«Nulla potrebbe arrecare peggior scoraggiamento che lottare nell’illusione che Dio sia un essere soggetto a cambiamenti d’umore e possa esaudire alcune preghiere e altre no», scrive Holmes.

Egli riteneva invece che ci fosse un modo di pregare che non solo portasse all’esaudimento, ma che potesse anche diventare una via per formare un legame più forte con il "Divino", un modo per sfruttare al massimo il nostro potenziale e quello della nostra mente.

Nella filosofia di Holmes, la preghiera non è qualcosa di misterioso e riservato a pochi eletti, ma è qualcosa di pratico per tutti coloro che provano a pregare correttamente.

Terapia non è volere che le cose accadano,
ma è offrire dentro di sé una via
per permettere che esse accadano.

Consideratelo un “libro delle preghiere” attivo, una guida alla preghiera ma anche una raccolta di preghiere.

Una preghiera
Leggete, silenziosamente e più volte, poi chiudete gli occhi e lasciate che le parole vi entrino nel profondo.
Infine leggetele a voce alta, perché pronunciare queste parole è un atto che ha potere.
La lettura ripetuta di queste preghiere vi permetterà di sentirle più vere.
Come per ogni altra cosa, più attivamente metterete in pratica questo libro nella vita, più saranno i risultati che sicuramente ne otterrete, dentro e fuori di voi.

"Ho scoperto un luogo segreto dentro di me,
dove il pensiero entra in una montagna, in alto,
al di sopra del frastuono del mondo.
In questa montagna ho trovato un luogo di pace e riposo,
un luogo di gioia e consolazione per il cuore.
Ho scoperto che il luogo segreto è nella mia stessa anima.
Ora, qui e adesso,
starò in ascolto per sentire la mia voce
e ciò che essa ha da dire."


Il Potere di Realizzazione della Preghiera e della Meditazione - Libro

Di cosa parla?
Dal maestro Ernest Holmes una guida alla preghiera che unisce religiosità e Scienza della Mente.

Un manuale per i lettori che desiderano pregare in modo più efficace indipendentemente dall'idea di Dio che si sono fatti.
Esistono tanti modi di pregare, così come esistono tante divinità con cui l'uomo può mettersi in comunicazione per migliorare la propria vita. Tuttavia Holmes, utilizzando i principi della Scienza della Mente, ha in individuato dei criteri universali che rendono la preghiera veramente efficace.

Per tutti coloro che desiderano introdurre una forte spinta positiva nella loro vita.Più di 120 preghiere e meditazioni specifiche per ogni possibile richiesta: superare paure e insicurezze, ottenere benessere fisico e salute, guarire dagli atteggiamenti autodistruttivi, trovare amore e amicizia, attrarre prosperità e abbondanza, aumentare l'autostima e molto altro.
La guida definitiva che cambia la preghiera e la vita!


Ernest Holmes
Il Potere di Realizzazione della Preghiera e della Meditazione - Libro >> http://goo.gl/DAH7io
Guarisci e migliora la tua vita, liberati dai pensieri negativi e raggiungi i tuoi obiettivi



giovedì 13 agosto 2015

Fare Pace con Se Stessi

Fare Pace con Se Stessi

Il prezzo del risveglio

di Osho



Fare Pace con Se Stessi - Libro

Un nuovo libro di Osho sul risveglio spirituale, e sulle sue conseguenze.

«Non puoi avere amore se non sei disposto a rinunciare al tuo ego, questo è il suo prezzo.
Non puoi essere felice finché non lasci andare ciò che impedisce alla tua felicità di manifestarsi.
Non c’è niente di gratuito, materiale o immateriale che sia».
Osho

Il bisogno di ritrovarsi, di sentirsi in pace con se stessi: questi i fili conduttori delle risposte di Osho alle domande di persone che si sono ritrovate a fare i conti con le proprie scelte, ma soprattutto con la necessità di uscire da una crisi esistenziale, un conflitto ormai ingestibile, un vicolo cieco, una perdita o una sottile mancanza “indefinibile” diventata tuttavia innegabile.

In questo libro due sono le realtà che si trovano a confronto: da un lato singoli individui che hanno compreso, sulla propria pelle, che nessuno ti può salvare... e che sentirsi davvero realizzati è l’elemento vitale che dà un senso all’essere venuti al mondo. Dall'altro un Maestro di Realtà, un essere che è uscito alla luce, permettendo alla propria consapevolezza di brillare in totale libertà e pienezza.

In cuor loro, tutti aspirano a vivere la vita con totalità, ma la società non te lo permette, la cultura te lo impedisce, la religione ti controlla, la famiglia ti tarpa le ali. Siete tutti circondati da persone interessate a non farvi vivere totalmente. È sorprendente il motivo di tanto interesse: l’intero sfruttamento dell’umanità dipende totalmente da questo impedimento a vivere con totalità.

L’uomo totale è il pericolo maggiore per gli interessi istituzionali. Non potrai mai ridurre in schiavitù un uomo che gioisce della vita nella sua totalità, nella sua pienezza. Non lo puoi forzare a fare il militare, a uccidere qualcuno, o a farsi uccidere… grazie all’uomo totale, l’intera struttura della vostra società crollerà!

Osho


Alla Ricerca del proprio Essere - Estratto da "Fare Pace con Se Stessi" di Osho

Il viaggio della vita non è altro che un lento e perenne processo di conoscenza di se stessi. A ogni passo, con ogni decisione da prendere, con ogni azione o scelta fatta, aggiungiamo qualcosa che a volte dobbiamo poi lasciar andare o ampliare, via via che l’avventura del nostro esistere porta a un cambiamento, a una svolta, a prendere altre decisioni – spesso passi inevitabili perché diventa impossibile non vedere che la vita reale è altro da ciò che si sta vivendo.

Al di là dei giri tortuosi ai quali ci si costringe, tralasciando i vicoli ciechi e le fosse che da soli scaviamo nel nostro procedere a tentoni, potrebbe essere utile una messa a fuoco sull’incredibile avventura “trascendente” alla quale il nostro semplice essere al mondo ci chiama costantemente.

Osho ha narrato spesso un’antica storia Sufi che illustra perfettamente il perenne “andare avanti” cui siamo spinti e chiamati…

Il mondo continua a prometterti una felicità che non raggiungerai mai; speri di trovarla, ma incontri solo sofferenza: sulla porta c’è scritto “felicità” ma, una volta entrato, trovi soltanto dolore. Esiste, dunque, la felicità del mondo, che è falsa, ma esiste anche la beatitudine del divino, che è reale. In mezzo a queste due realtà c’è il Maestro, che è la soglia, il varco attraverso il quale passi dalla dimensione del mondo a quella del divino.

Tuttavia, se il Maestro è un vero Maestro, ti rivelerà che è possibile raggiungere una felicità ancora più grande e ti consiglierà di non essere così ansioso di rimanere aggrappato a lui. «Abbandonando il mondo, hai trovato me» ti dirà «ma se ti lascerai alle spalle anche me, raggiungerai la realtà assoluta. Ascoltando i miei consigli, hai lasciato andare il mondo e hai trovato una felicità immensa; continua ad ascoltarmi: se lasci andare anche me, troverai la felicità eterna!»

Prima di quel momento, ti succederà più volte di aver voglia di fermarti e sistemarti; raggiungendo un luogo meraviglioso, ti domanderai come possa esistere un posto più bello di quello, ma non fermarti: continua a camminare!

Ascolta questa antica storia Sufi.

Un mistico andava tutti i giorni a meditare nella foresta e incontrava sempre un boscaiolo che tagliava legna. Il saggio era dispiaciuto per quell’uomo: pur essendo molto vecchio – doveva avere almeno settant’anni – continuava a tagliare legna e a portarsela a casa. Era pelle e ossa; il suo corpo era emaciato e camminava ormai con la schiena curva. Un giorno il mistico gli disse: «Ascoltami, vecchio pazzo! Hai tagliato legna per tutta la vita, perché adesso non provi a spingerti un po’ oltre?». «Cosa ci sarà mai un po’ più avanti?» rispose il boscaiolo. «Nient’altro che alberi! Ormai sono vecchio e non posso camminare molto; ho già difficoltà a venire fin qui: cosa otterrei se mi addentrassi oltre nella foresta?»

«Dammi retta» insisté il mistico «vai un po’ più avanti e troverai una miniera che, in un giorno, ti farà guadagnare più di quanto guadagni tagliando legna per un’intera settimana.»

Il boscaiolo si addentrò nella vegetazione e trovò una miniera di rame: prese tutto il rame che riuscì a portare e, una volta venduto, gli fruttò denaro a sufficienza per tutta la settimana. Il vecchio era davvero estasiato: per sette giorni non ebbe più bisogno di tornare nella foresta, così prese ad andarci una sola volta alla settimana.

A quel punto, il mistico gli disse: «Non fermarti qui, spingiti ancora oltre: nella foresta c’è un’altra miniera!».

«E cosa dovrei farmene?» chiese il boscaiolo.

«Se ti addentri ancora di più nella foresta» spiegò il mistico «in un solo giorno guadagnerai denaro a sufficienza per tutto il mese, perché troverai una miniera d’argento.»

Il boscaiolo si sentiva quasi costretto a dare ascolto al mistico, tuttavia replicò: «E perché dovrebbe importarmi? Per quale ragione dovrei fare questa fatica? Sono a posto così: ciò che guadagno è sufficiente e voglio solo essere lasciato in pace. Un tempo tagliavo legna nella foresta ogni giorno per guadagnarmi il pane, ma ora le cose vanno molto meglio; posso permettermi di venire nella foresta una volta alla settimana e godermi il tempo restante. Posso riposarmi e vivere agiatamente, perciò, per favore, non cercare di confondermi!».

«Come preferisci» rispose il mistico «però dovresti provarci almeno una volta.»

Il boscaiolo si incuriosì, si addentrò più a fondo nella vegetazione e scoprì una miniera d’argento: così cominciò a recarsi nella foresta solo una volta al mese.

«Devo rivelarti ancora una cosa» disse quindi il mistico. «Se ti spingi ancora oltre nella foresta, troverai una miniera d’oro che ti procurerà guadagno a sufficienza per un anno intero!»

Il vecchio non aveva voglia di fare altra fatica; era troppo anziano per affrontare ulteriori difficoltà, ma ormai aveva cominciato a fidarsi delle parole del mistico: dal momento che aveva dato prova di averci azzeccato per ben due volte, doveva per forza aver ragione anche questa volta. «Una volta all’anno!» pensò il taglialegna. «Se è così, ho sprecato tutta la mia vita: mi sarei dovuto addentrare nella vegetazione molto prima! Questa foresta è sempre stata a mia disposizione, ci venivo ogni giorno, tagliavo un po’ di legna e me ne andavo; restavo ai margini e tornavo a casa: non mi è mai neppure venuto in mente che all’interno si nascondessero altre ricchezze!»

Si addentrò dunque più a fondo fra gli alberi e trovò una miniera d’oro, così da quel momento prese ad andare nella foresta solo una o due volte l’anno.

«Stai diventando sempre più vecchio» gli disse allora il mistico «spingiti ancora un po’ oltre! Sei proprio uno sciocco: perché non ci arrivi da solo?»

«Cos’altro potrei trovare?» chiese il boscaiolo. «Non esiste nulla di più prezioso dell’oro!»

«Ti sbagli,» rispose il mistico «spingiti più in profondità!»

Addentrandosi ancora di più nella foresta, il boscaiolo trovò una miniera di diamanti e le gemme che raccolse in un giorno sarebbero state sufficienti per una vita intera!

A quel punto non tornò più nella foresta, così un giorno il mistico andò a casa sua e gli disse: «Sei forse pazzo? Perché non sei più tornato nella foresta?».

«Perché mai avrei dovuto farlo?» chiese il boscaiolo. «Ho ricchezza a sufficienza non solo per me, ma anche per i miei figli: è stato sufficiente andare nella foresta una volta sola!»

«Vai oltre!» insisté il mistico.

«Cosa potrà mai esserci oltre i diamanti?» indagò il boscaiolo.

«Io esisto al di là dei diamanti!» rispose il mistico. «Vieni!»

Il boscaiolo si addentrò ancora una volta nella foresta e vide che il mistico stava seduto al di là dei diamanti, immerso in una quiete assoluta: la pace che emanava era incredibile. Il boscaiolo si scordò di ogni cosa e quando si inchinò ai piedi del mistico, non riuscì più ad alzarsi. Passarono le ore… non aveva mai conosciuto una pace e una beatitudine simili: era un flusso inesauribile di linfa vitale.

«Razza di pazzo!» strillò il mistico. «Ti sei fermato di nuovo? Vai avanti!»

«Ma cos’altro potrei trovare?» obiettò il boscaiolo. «Non ho mai sperimentato una beatitudine più grande di questa!»

«Vai avanti!» insisté il mistico. «Il divino ti aspetta!»

… vai avanti, vai oltre! Rimanendo ai piedi del Maestro si prova una felicità che, paragonata al mondo, è superiore a qualsiasi cosa tu abbia mai conosciuto, ma in confronto al divino è irrilevante. Prima di aver raggiunto l’essenza divina, dunque, non dovresti fermarti!

Ebbene, è questa la ricerca del Vero a cui Osho ha invitato, un invito raccolto da centinaia di migliaia di persone negli ultimi decenni e che ancora oggi nel mondo ha un’eco che supera i limiti angusti del tempo e dello spazio, all’interno dei quali noi tutti releghiamo le nostre potenzialità.

Nella serie di domande e risposte qui presentate, il ricercatore che è in noi viene portato alla luce, sollecitato, stimolato, alimentato e messo a nudo… la sensazione è davvero quella di trovarsi di fronte a uno specchio che permette di riflettere su ciò che si è e dove si è, senza vie di fuga possibili o credibili. A meno che non si scelga di distruggere quello specchio, nel tentativo di sistemare le cose una volta per tutte!

Isaac Asimov, diversi anni fa, scrisse un racconto nel quale ipotizzava che dio aveva creato l’uomo raccontando una barzelletta a un gruppo di scimmie.

Nell’ultimo capitolo di questo libro Osho sembra completare quel racconto dando una nuova prospettiva di comprensione, quando dice:

Vi ho ripetuto in continuazione che sono soltanto uno specchio. Quindi se un asino – a donkey – guarda in me, troverà un asino; se una scimmia – a monkey – guarda in me, troverà una scimmia e se un americano – a Yankee – guarda in me… troverà un americano!

La gente si arrabbia, si irrita, senza comprendere che ciò che la infastidisce è il suo stesso volto. E persino quel volto non è autentico, è una maschera: non è il volto originale.

Ho sentito di una donna bruttissima che distruggeva qualsiasi specchio le capitasse davanti. E la sua logica era molto chiara: «È lo specchio che mi rende brutta, altrimenti io sarei perfetta».

Le persone che si sentono infastidite da me, in realtà sono infastidite da uno specchio: se fossero solo un po’ consapevoli si accorgerebbero di essere infastidite dalla loro stessa vita. Non ne erano consapevoli: guardando nello specchio lo sono diventate. Anziché cambiare la propria vita e il loro modo di viverla, cercano di distruggere lo specchio; se così non fosse, non ci sarebbe stato alcun bisogno di crocifiggere Gesù. Crocifissero uno specchio, perché quell’uomo stava diventando un fastidio.

Oggi i modi per “crocifiggere” sono più sofisticati, considerando peraltro l’assenza fisica della persona in questione e i nuovi modi di socializzare, condividendo troppo spesso le proprie bassezze. Ma sarebbe bene comprendere che per quanti sforzi si possano fare, con simili intenti si può soltanto fare del male a se stessi, sminuendo, infangando, oscurando o negando il proprio destino reale.

Ed è una possibilità che porta solo a ritardare qualcosa di inevitabile, perché arrivare a conoscere se stessi ed essere se stessi resta sempre e comunque l’intento intimo che caratterizza il nostro essere umani, quasi fosse inscritto nel DNA: un giorno, tuo malgrado, ti svegli e ti rendi conto che nessuno verrà a salvarti… in quel momento, potresti provare una profonda gratitudine nell’avere di fronte a te uno specchio limpido, quale Osho riesce a essere.

In questo senso, le sue parole toccano qualcosa dentro di noi che attende soltanto la giusta sollecitazione per iniziare a vibrare di quella luce che anima l’intera esistenza. Il primo passo della rinascita di noi stessi in quanto individui.

Voi tutti siete nati come una pura opportunità di crescita. Per me, il sannyas – la ricerca del Vero alla quale vi invito – significa ricondurti a te stesso, qualunque siano le conseguenze, qualunque sia il rischio. Il sannyas è una rivolta contro tutte le società, tutte le culture, tutte le civiltà, perché esse sono contro l’individuo. Io sono assolutamente a favore dell’individuo. Posso sacrificare ogni società, ogni religione, ogni civiltà, l’intera storia del genere umano, solo per un individuo.

L’individuo è il fenomeno più importante.

Il sannyas è l’arte di essere soli. Se non impari a essere solo, non sarai mai un individuo come è tuo diritto, non sarai mai in grado di entrare dentro di te. La folla non può entrarvi, perfino il tuo amico più intimo, la tua amata, non possono venire con te, dentro di te. Devi andare solo. È un sentiero assolutamente privato, è il tuo privilegio. Nessuno può interferirvi. Lì è la sorgente della tua vita. Puoi chiamarla esistenza, puoi chiamarla Dio, puoi chiamarla verità. I nomi non hanno importanza.


Indice

Premessa: Alla ricerca del proprio essere

Prologo: Sete di verità
tratto da: Beyond Psychology Capitolo 31, domanda 1

La vita è un mistero
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 29, domanda 2

L’arte di vivere
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 23, domanda 1

Il maestro ti aiuta a svegliarti
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 20, domanda 1

Ogni cosa ha il suo prezzo
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 20, domanda 2

Metti a fuoco ciò che sta crescendo
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 20, domanda 3

L’incontro con l’essere
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 21, domanda 2

Creatività e meditazione
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 22, domanda 1

Un’esperienza del trascendente
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 22, domanda 2

Conosci te stesso
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 22, domanda 3

Che cosa ci faccio qui?
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 21, domanda 1

Una nuova nascita, una nuova vita
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 23, domanda 2

Oltre l’ultima barriera
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 23, domanda 3

Una chirurgia spirituale
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 24, domanda 1

Dio è amore?
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 24, domanda 2

La mente e il mondo
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 25, domanda 1

Un individuo unico al mondo
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 25, domanda 2

Vivi e muori senza paura
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 26, domanda 2

Vero o falso?
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 27, domanda 1

Sul filo del rasoio
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 27, domanda 2

Segui la via facile
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 27, domanda 3

La paura ha due facce
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 28, domanda 1

In nome della verità
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 28, domanda 2

Milioni di domande...
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 29, domanda 1

Un incontro cuore a cuore
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 29, domanda 3

A occhi aperti
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 30, domanda 1

La strada è giusta
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 30, domanda 2

Scivola nel cuore
tratto da: The Razor's Edge Capitolo 30, domanda 3

Io confido in voi!
tratto da: From the False to the Truth Capitolo 16

Profilo dell’autore

Per approfondire


Osho è stato un filosofo e leader carismatico e maestro spirituale indiano fra i più influenti e conosciuti del ventesimo secolo.

Mai nato - Mai morto - Ha solo visitato il pianeta Terra tra l'11 dicembre 1931 e il 19 gennaio 1990.
Con queste parole immortali, Osho detta il suo epitaffio e allo stesso tempo elimina la necessità di una biografia.

Dopo aver cancellato il suo nome, accetta alla fine il termine "Osho" spiegando che esso deriva da "oceanico". "Non è il mio nome" afferma" è un suono di guarigione".

Le migliaia di ore di discorsi estemporanei, presentati a persone di tutto il mondo per un periodo di vent'anni, sono tutti registrati, spesso anche in video, e possono essere ascoltati da chiunque in qualsiasi posto, creando, come dice Osho, "ovunque lo stesso silenzio".
Le trascrizioni di questi discorsi sono ora pubblicati in centinaia di libri in dozzine di lingue diverse.
In questi discorsi, la mente umana viene messa al microscopio come mai prima, analizzata nelle sue pieghe più sottili. La mente come psicologia, la mente come emozione, la mente come corpo/mente, la mente come moralista, la mente come storia, la mente come credo, la mente come religione, la mente come evoluzione sociale e politica - il tutto esaminato, studiato e integrato. E poi lasciato alle spalle con grazia nel viaggio fondamentale verso la trascendenza.

Nel corso di questo processo Osho mette allo scoperto l'ipocrisia e le falsità dovunque le incontri. Come dice in modo eloquente lo scrittore Tom Robbins: "Riconosco la brezza smeraldina quando scuote le mie finestre. Osho è come un vento teso e dolce che percorre il pianeta, facendo volare via le teste di rabbini e papi, sparpagliando le bugie sulle scrivanie dei burocrati, mettendo in fuga precipitosa gli asini nelle stalle dei potenti, sollevando le gonne dei moralisti e facendo il solletico a chi è spiritualmente morto per farlo tornare in vita."


Osho
Fare Pace con Se Stessi - Libro >> http://goo.gl/1eip9n
Il prezzo del risveglio
Editore: Uno Editori
Data pubblicazione: Luglio 2015
Formato: Libro - Pag 200 - 15x21