Visualizzazione post con etichetta frequenze. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta frequenze. Mostra tutti i post

mercoledì 8 novembre 2023

Talento e frequenze DNA


Cos'è il Talento e perché ha a che fare con le frequenze e il DNA

Psicologia Quantistica

>> http://goo.gl/HRC3XW  

La scienza oggi ha scoperto come le sole indagini molecolari del DNA non siano in grado di svelare la moltitudine di fenomeni biologici che avvengono nel nostro corpo.

Carmen Di Muro - 07/11/2023

Esiste un’informazione sovraordinata, molto più sottile, che controlla l’accensione e lo spegnimento dei geni. Il nostro DNA non solo è depositario dell’informazione necessaria per il funzionamento cellulare dell’organismo, ma in realtà è una struttura di risonanza elettromagnetica dinamica in grado di immagazzinare, trasmettere e modificare informazioni essenziali che riguardano ogni dimensione della nostra esistenza.

Esso, infatti, funge da internet biologico e può essere attivato dalle frequenze a cui, quotidianamente, siamo sottoposti. Campi elettromagnetici di intensità e frequenza ultrabassa possono modulare l’attività proliferativa cellulare, nonché l’azione di anticorpi e neurotrasmettitori. Le cellule del corpo umano hanno codice genetico identico che fa di ciascuno di noi un individuo unico e diverso da tutti gli altri, ma pur contenendo identico DNA, sono differenti tra loro proprio grazie all’azione del codice epigenetico, ossia l’insieme di quei segnali mediati dall’ambiente e, più significativamente, dalle nostre percezioni di quell’ambiente che veicolano e modificano l’informazione all’interno dei nostri geni. Questi segnali non sono soltanto di natura chimica, ma soprattutto elettromagnetica.

Che cos'è il talento?

Ciò è di fondamentale importanza nella comprensione che nella profondità della materia vivente, dove alberga la sequenza prima che determina la nostra unicità genomica, non c’è trascritta soltanto l’informazione che permette al nostro organismo di funzionare in modo perfetto. In essa sono contenute delle tracce vibrazionali di individualissime capacità che ogni individuo di per sé possiede.

Esse altro non sono che singolari e sconosciuti talenti, potenzialità racchiuse nel nostro essere, che possono restare sommerse per tutta la vita senza manifestarsi se non vengono opportunamente stimolate nel corso del tempo. Il talento è un’energia creativa che vive dentro ognuno di noi che, lasciata libera, porta ogni persona alla sua piena e spontanea realizzazione. È l’attitudine a seguire il proprio destino, al quale si può accedere in qualsiasi momento. Ognuno è portatore di questa straordinarietà che ci rende individui unici e irripetibili.

Il saper fare una cosa in modo migliore rispetto ad altre persone, implica che tali sequenze si siano attivate nel corso della nostra vita, perché sono state stimolate dalla giusta frequenza informatizzata che ha permesso loro di esprimersi spontaneamente.

Siamo network biologici in grado di captare, immagazzinare e modificarci in virtù dell’incessante flusso di informazioni a cui siamo esposti nel corso della nostra esperienza di vita.

Siamo come antenne che captano segnali

Nel momento in cui frequentiamo determinati contesti in modo continuativo, la nostra sfera profonda si adatterà inscindibilmente alle frequenze maggiormente presenti intorno a noi. Il problema sorge quando l’ambiente è carico di frequenze basse e disarmoniche. Per esempio, ambienti poco stimolanti, trapuntati da sentimenti di bassa intensità causeranno sin dall’infanzia un addensamento energetico, facendo sì che le vibrazioni personali si adattino radicalmente alla vibrazione dominante del contesto di appartenenza.

La familiarità con vibrazioni di polo negativo, a lungo andare causerà inevitabilmente una sofferenza dell’anima che non sarà più in grado di esprimere pienamente le sue potenzialità, e questa disarmonia si riverserà sul corpo, alterando pian piano la struttura e le catene di congiunzione del DNA.

Si attivano, così, sequenze genomiche disfunzionali, piuttosto che geni funzionali a mobilitare e far emergere i nostri talenti sconosciuti. L’ambiente in cui cresciamo influenza il nostro destino risvegliando geni “addormentati” o lasciandoli per sempre “silenti”. Ai geni serve solo tempo per sincronizzarsi l’uno con l’altro e con l’ambiente, e un talento può modificarsi in un altro, nel momento in cui l’ambiente esterno fornisce le frequenze armoniche adatte al risveglio di geni fino a quel momento addormentati.

Nulla impedisce quindi che un artista diventi uno scienziato, o viceversa, o che si possano scoprire delle capacità anche in tarda età.

Scopri questo articolo completo su Scienza e Conoscenza n. 56

Scienza e Conoscenza - n. 56 >> http://goo.gl/HRC3XW  

Nuove scienze, Medicina non Convenzionale, Consapevolezza

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-56.php?pn=1567


giovedì 3 novembre 2022

Uomo e frequenze quantiche


Uomo e frequenze quantiche

l'impatto delle dinamiche vibrazionali sulla realtà

Consapevolezza e Spiritualità

>> https://bit.ly/3DUjoIS

Immaginiamo il nostro corpo come una ricetrasmittente che emette messaggi e che, allo stesso tempo, riceve informazioni da parte dell’ambiente. Il trarre informazioni non è un processo statico, ma in continuo movimento e trasformazione, in quanto durante il passaggio le frequenze in entrata si andranno ad accordare inscindibilmente con quelle contenute nel ricevitore.

Carmen Di Muro - 29/10/2022

A questo inglobamento vibrazionale corrisponderà una risposta consequenziale, poiché le oscillazioni che risuoneranno su quelle della fonte di emittenza andranno ad incrementare, in positivo o in negativo, il carico energetico presente nel ricevente, favorendo che questo, a sua volta, come risposta, emetta frequenze ampliate in virtù di ciò che ha intercettato.

L’importanza della frequenza attirata

[…] Nel momento in cui facciamo il pieno di energia di polarità negativa, diventerà inevitabile, sintonizzarsi ed attirare questo tipo di frequenza presente in tutto ciò che ci circonda. […] Compiutamente questo significa, bloccarsi per aver dato accesso a frequenze disarmoniche che invece di innalzarci, abbasseranno gradatamente la nostra vibrazione, la cui ampiezza andrà a toccare tutto ciò con cui entrerà in contatto, compreso il nostro corpo fisico che, con il tempo, manifesterà lo scompenso energetico. Questo processo si realizza a prescindere dal luogo in cui siamo, e non necessità della nostra presenza effettiva (comunicazione non locale), poiché risuoniamo con queste frequenze attraverso la nostra sfera immateriale: quella dei sentimenti, dei pensieri e degli stati d’animo. Quando entriamo a contatto con basse frequenze vibratorie, ciò che avvertiremo a livello di primo malessere sarà uno stato d’animo e un’emozione disturbante. Essa, in quel momento, veicola il messaggio circa l’energia che ci sta toccando, o ancor meglio, ci informa che basse frequenze provenienti dall’esterno si stanno accordando alle nostre. […]

Come agiscono le dinamiche vibrazionali del mondo quantistico?

La scienza stessa ci mostra che ad ogni forma emotiva corrisponde un rimaneggiamento della conformazione corporea, ovvero […] ad ogni emozione sperimentata in risposta a situazioni significative o particolarmente stressanti, corrisponde anche una ridistribuzione dell’energia nervosa sui diversi organi del corpo, stimolandoli di più o di meno. Ciò significa che c’è un’attivazione periferica, ma una sensibilizzazione d’organo che è centrale.  […] Le complesse dinamiche vibrazionali del mondo quantistico, si ripercuotono non soltanto sul nostro corpo fisico, nella regolazione neuronale, ormonale, sanguinea e cellulare, ma vanno a riverberarsi su tutta la realtà esterna, poiché la nostra energia parlerà il linguaggio del polo sul quale è accordata, attirando e dando vita a tutta una serie di eventi non funzionali al nostro benessere.

La responsabilità della scelta

Il circolo del benessere e del malessere è qualcosa che si plasma e si negozia in ogni attimo della vita, in quanto in noi c’è la possibilità di scelta. Scelta intesa come consapevolezza nel capire i segnali sottili che il nostro corpo o l’ambiente ci indicano a livello frequenziale. […] La realtà in cui viviamo, non è frutto di circostanze indipendenti da noi, ma al contrario ognuno è responsabile, attraverso il controllo delle sue potenti energie interiori, nel creare le circostanze potenzianti o depotenzianti per percorrere quel cammino che ci conduce verso la felicità.

[…] Voltarsi alle frequenze dell’amore è la chiave di ogni grande rivoluzione. E il primo passo consiste nel mettersi in cammino sul sentiero della guarigione decidendo di incontrare l’anima, passo a cui seguono altri passi verso diramazioni e strade essenziali da battere per ritrovarla. […] Solo passando, scoprendo e respirando questi luoghi possiamo mobilitare tutte le forze presenti in noi, le quali risuonando all’unisono verso lo stesso obiettivo, risvegliano il gigante assopito dell’anima permettendoci di abbracciarla.

Questo articolo è un Estratto dal libro

“ANIMA QUANTICA. NUOVI ORIZZONTI DELLA PSICHE E DELLA GUARIGIONE”

Anima Quantica — Libro >> https://bit.ly/3DUjoIS

Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione

Carmen Di Muro

www.macrolibrarsi.it/libri/__anima-quantica-libro.php?pn=1567


venerdì 10 dicembre 2021

Energia, suono, frequenze nella Geometria Sacra


Energia, suono, frequenze, vibrazioni e risonanza nella Geometria Sacra

Archeologia Segreta

>> https://bit.ly/3pCHMGA

Sam Osmanagich, scopritore delle Piramidi bosniache, e Michael Tellinger, ricercatore eclettico e studioso dei Cerchi di pietra in Arica del Sud, hanno dedicato gran parte della loro vita allo studio delle civiltà antiche. Li abbiamo intervistati per comprendere meglio l'importanza delle loro scoperte.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 01/12/2021

Intervista a Sam Osmanagich e a Michael Tellinger a cura di Cristina Redi

Il tipo di ricerca da loro condotta ha un’impronta multidisciplinare che consente di studiare e analizzare i siti archeologici non solo dal punto di vista storico, ma sotto molti altri aspetti, avvalendosi di esperti in diversi settori.

Caratteristica dominante di molti siti antichissimi in tutto il mondo, è la presenza di campi energetici molto forti e di frequenze ben definite.

Ho avuto il piacere di collaborare con entrambi, di tradurre i loro libri e di divulgare nel nostro Paese i loro progetti di ricerca. In questa intervista cerchiamo di approfondire con loro il tema energia e suono.

Secondo la ricerca multidisciplinare che avete condotto nei siti archeologici (Piramidi bosniache e Cerchi di pietre in Africa del Sud), l’energia è risultata essere la caratteristica più importante. Potete dirci che cos’è l’energia e da dove proviene?

S.O.: Cos’è l’energia? L’energia è movimento. L’energia è capacità di cambiare. L’energia è capacità di produrre, amplificare o ridurre il campo energetico, che può essere elettrico, magnetico, cinetico, meccanico... anche l’amore crea un campo energetico! Possiamo percepire e possiamo anche misurare molti campi di energia, ma non abbiamo ancora la strumentazione scientifica adeguata per misurare i numerosi campi di energia esistenti nell’Universo. Da dove proviene l’energia? Dalla creazione. Facciamo un’ipotesi: se vogliamo “personificare” la creazione, il Creatore ha iniziato con il pensiero, poi ha prodotto il suono, la vibrazione (risonanza) e poi ha “giocato” con le diverse frequenze e con la loro intensità creando così l’Universo.

M.T.: È probabilmente la domanda più complessa in assoluto. Ogni scienziato o ricercatore ha la propria interpretazione del concetto di energia: ciò che permette alle piante di crescere, l’elettricità che alimenta la nostra industria e le nostre case, ciò che fa muovere un motore, il qi prana…

Ma infine, l’energia sembra essere la fonte trainante di tutto ciò che è intorno e dentro di noi. Ogni definizione è molto evasiva. Non so se saremo mai davvero in grado di comprendere l’energia fino a quando non capiremo a fondo come si manifesta e da dove proviene. La scienza convenzionale ci dice che tutto nasce dal big bang; che tutta l’energia nell’Universo proviene da quella fonte primordiale chiamata “singolarità”. Cos’è la singolarità? Sembra essere solo teoria. Ogni volta che abbiamo a che fare con la scienza mainstream sembra esserci più teoria che fatti scientifici concreti. Tendiamo ad accettare come fatto scientifico ciò che ci viene presentato, ma che in realtà è basato su teorie molto prossime ad essere convalidate. Queste entrano a far parte della nostra vita, si radicano nella nostra cultura, nel nostro sistema educativo e cominciamo a ritenerle fatti scientifici concreti. Attraverso questo meccanismo si crea una resistenza al cambiamento e all’accettazione di nuove conoscenze e scoperte.

Tornando all’energia, questa sembra comunque essere la fonte di tutto nella nostra realtà, sia che si tratti di energia cinetica, sonora, magnetica, luminosa o di altri tipi di forze. Oggi come 100 anni fa ‒ quando con la fisica quantistica si è iniziato a scomporre gli atomi e a osservare le particelle subatomiche ‒ ogni risposta a questa domanda è evasiva.

Sam, il concetto di energia delle civiltà antiche era diverso dal nostro?

S.O.: La differenza principale tra la nostra civiltà del XXI secolo e alcune delle civiltà antiche avanzate è proprio nel concetto di energia. Il nostro si basa sulla sua produzione di energia da varie fonti: il carbone (sporco, inquinante, limitato e costoso), il petrolio e il gas (sporchi, inquinanti, limitati e costosi), il nucleare (contaminante ed estremamente costoso). Il concetto di energia degli antichi si basava invece sull’amplificazione dell’energia prodotta da sorgenti naturali tramite l’utilizzo di forme geometriche, come la piramide, il cono e il cerchio, e...[continua]

CONTINUA LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO SU SCIENZA E CONOSCENZA N. 78

Scienza e Conoscenza - n.78 - La Vita è Vibrazione — Rivista >> https://bit.ly/3pCHMGA

La frequenza primordiale e la geometria sacra alla base della vita dell'Universo

AA. VV.

www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-78.php?pn=1567


martedì 11 dicembre 2018

Frequenze quantiche di guarigione dell'acqua



Le frequenze quantiche di guarigione dell'acqua

Scienza e Fisica Quantistica


L'acqua è solamente quella che vediamo? In questo articolo tratto dal libro Spiritual Mind di Carmen di Muro scopriamo ciò che può comunicare l'acqua e perché è così importante ascoltarla

Carmen Di Muro - 10/12/2018

Estratto da Spiritual Mind di Carmen di Muro

L’acqua è una sostanza onnipresente e per noi usuale che in realtà possiede proprietà davvero speciali per la salute e il nostro benessere globale. Non esiste vita senz’acqua. Essa è fondamentale per tutti i processi metabolici, ovvero l’insieme delle trasformazioni chimiche che avvengono nelle cellule degli organismi viventi. Ed è proprio questa semplice combinazione di idrogeno e ossigeno (H2O) a nascondere qualcosa di molto più complesso rispetto a ciò che siamo abituati a pensare.

I numerosi ricercatori – tra cui i noti L. Montagnier, E. Del Giudice, Emoto, R. Sheldrake – che nel corso del tempo si sono dedicati allo studio delle proprietà dell’acqua hanno constatato che questa, in determinate condizioni, ha la capacità di assorbire, immagazzinare e trasmettere informazioni, sia genetiche che ambientali, a livello vibrazionale, essendo essa sensibile alle onde elettromagnetiche. (…)

Noi uomini siamo immersi in uno spazio di strutture, dalle particelle alle galassie, che vibrano e risuonano insieme come note armoniche della stessa melodia. Ciò significa che non solo siamo influenzati dall’ambiente, ma che noi stessi influenziamo tutto ciò che ci circonda. Alla base della spiegazione di queste straordinarie dinamiche invisibili, che hanno catturato lo sguardo di diversi studiosi, troviamo la teoria dei Campi Morfogenetici, come pure la teoria della Coerenza Elettrodinamica Quantistica (o QED, dall’inglese Quantum Electro-Dynamics) che si basa sul concetto di risonanza e che afferma che in alcune sostanze, come l’acqua, si formi una sorta di sintonia vibratoria tra le molecole che la compongono e un campo elettromagnetico, grazie alla cui correlazione avviene la formazione di una struttura molto particolare, ossia il dominio di coerenza, che è capace di assorbire dall’ambiente energia ad alto contenuto informativo quantistico. Emilio Del Giudice sosteneva che le molecole d’acqua comunicano tra loro solo se vibrano alla stessa frequenza, risuonando insieme. Quando ciò accade si crea la base per una fitta rete di scambio di informazioni.

I sorprendenti progressi scientifici raggiunti negli ultimi anni in questo campo di indagine non possono non far sorgere nelle menti più ricettive alcune domande fondamentali. Se il nostro corpo è costituito prevalentemente d’acqua è possibile che l’ambiente esterno influenzi l’acqua di cui siamo composti? Ma soprattutto è possibile che i nostri stati d’animo e i pensieri la plasmino fino a conferirle proprietà curative?

Masaru Emoto ideò un procedimento che ha permesso di fotografare l’acqua cristallizzata, costatando che la bellezza e la simmetria dei cristalli sarebbe proporzionale all’esperienza che l’acqua ha vissuto a livello vibrazionale. Negli esperimenti di Emoto quando l’acqua si trovava a vivere esperienze ad alto contenuto energetico positivo, i cristalli fotografati erano di forme armoniche, simmetrici e perfetti. Se invece l’acqua si trovava a vivere in un ambiente vibrazionalmente negativo i cristalli risultavano deformati quasi fossero sottoposti a stress. Si è notato, dunque, che a seconda del trattamento subito, l’acqua forma strutture specifiche di cluster, in quanto l’elettromagnetismo del luogo e di chi lo popola, ha un effetto modellante sulla sua struttura, la quale assume conformazioni diverse in virtù della carica energetica presente. Ma la cosa strabiliante è che sono proprio i moti del nostro animo, come le emozioni e i pensieri, a esercitare l’influenza più marcata sulle sue proprietà. Amore, gioia e gratitudine sono vibrazioni potentissime a cui l’acqua risponde in modo molto particolare, lasciando al suo interno tracce permanenti in grado di risuonare con le frequenze dei sistemi biologici, così da riequilibrare l’organismo umano fiaccato da una malattia e l’ambiente, se contaminato energeticamente. Inoltre si è visto che in queste acque gli agenti patogeni perdono la loro aggressività, com’è stato dimostrato con diversi test.

Ma in che modo avviene la guarigione concreta del nostro organismo attraverso l’acqua? (…)

Vuoi leggere tutto l'articolo? Scarica l'ebook!

eBook - Spiritual Mind >> http://bit.ly/2SDXUFF
Nuove prospettive di guarigione tra fisica quantistica e coscienza
Carmen Di Muro

mercoledì 7 febbraio 2018

Talento, frequenze e DNA





Talento, frequenze e DNA

Scritto da: Carmen Di Muro

Psicologia Quantistica

07/02/2018


Talento, frequenze e DNA

La scienza oggi ha scoperto come le sole indagini molecolari del DNA non siano in grado di svelare la moltitudine di fenomeni biologici che avvengono nel nostro corpo. Esiste un’informazione sovraordinata, molto più sottile, che controlla l’accensione e lo spegnimento dei geni. Il nostro DNA non solo è depositario dell’informazione necessaria per il funzionamento cellulare dell’organismo, ma in realtà è una struttura di risonanza elettromagnetica dinamica in grado di immagazzinare, trasmettere e modificare informazioni essenziali che riguardano ogni dimensione della nostra esistenza.

Esso, infatti, funge da internet biologico e può essere attivato dalle frequenze a cui, quotidianamente, siamo sottoposti. Campi elettromagnetici di intensità e frequenza ultrabassa possono modulare l’attività proliferativa cellulare, nonché l’azione di anticorpi e neurotrasmettitori. Le cellule del corpo umano hanno codice genetico identico che fa di ciascuno di noi un individuo unico e diverso da tutti gli altri, ma pur contenendo identico DNA, sono differenti tra loro proprio grazie all’azione del codice epigenetico, ossia l’insieme di quei segnali mediati dall’ambiente e, più significativamente, dalle nostre percezioni di quell’ambiente che veicolano e modificano l’informazione all’interno dei nostri geni. Questi segnali non sono soltanto di natura chimica, ma soprattutto elettromagnetica.

Che cos'è il talento?

Ciò è di fondamentale importanza nella comprensione che nella profondità della materia vivente, dove alberga la sequenza prima che determina la nostra unicità genomica, non c’è trascritta soltanto l’informazione che permette al nostro organismo di funzionare in modo perfetto. In essa sono contenute delle tracce vibrazionali di individualissime capacità che ogni individuo di per sé possiede. Esse altro non sono che singolari e sconosciuti talenti, potenzialità racchiuse nel nostro essere, che possono restare sommerse per tutta la vita senza manifestarsi se non vengono opportunamente stimolate nel corso del tempo. Il talento è un’energia creativa che vive dentro ognuno di noi che, lasciata libera, porta ogni persona alla sua piena e spontanea realizzazione. È l’attitudine a seguire il proprio destino, al quale si può accedere in qualsiasi momento. Ognuno è portatore di questa straordinarietà che ci rende individui unici e irripetibili. Il saper fare una cosa in modo migliore rispetto ad altre persone, implica che tali sequenze si siano attivate nel corso della nostra vita, perché sono state stimolate dalla giusta frequenza informatizzata che ha permesso loro di esprimersi spontaneamente.
Siamo network biologici in grado di captare, immagazzinare e modificarci in virtù dell’incessante flusso di informazioni a cui siamo esposti nel corso della nostra esperienza di vita.

Siamo come antenne che captano segnali

Nel momento in cui frequentiamo determinati contesti in modo continuativo, la nostra sfera profonda si adatterà inscindibilmente alle frequenze maggiormente presenti intorno a noi. Il problema sorge quando l’ambiente è carico di frequenze basse e disarmoniche. Per esempio, ambienti poco stimolanti, trapuntati da sentimenti di bassa intensità causeranno sin dall’infanzia un addensamento energetico, facendo sì che le vibrazioni personali si adattino radicalmente alla vibrazione dominante del contesto di appartenenza. La familiarità con vibrazioni di polo negativo, a lungo andare causerà inevitabilmente una sofferenza dell’anima che non sarà più in grado di esprimere pienamente le sue potenzialità, e questa disarmonia si riverserà sul corpo, alterando pian piano la struttura e le catene di congiunzione del DNA.
Si attivano, così, sequenze genomiche disfunzionali, piuttosto che geni funzionali a mobilitare e far emergere i nostri talenti sconosciuti. L’ambiente in cui cresciamo influenza il nostro destino risvegliando geni “addormentati” o lascandoli per sempre “silenti”. Ai geni serve solo tempo per sincronizzarsi l’uno con l’altro e con l’ambiente, e un talento può modificarsi in un altro, nel momento in cui l’ambiente esterno fornisce le frequenze armoniche adatte al risveglio di geni fino a quel momento addormentati. Nulla impedisce quindi che un artista diventi uno scienziato, o viceversa, o che si possano scoprire delle capacità anche in tarda età.

Per approfondire l’argomento leggi

Anima Quantica - Libro
Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione
Carmen Di Muro

mercoledì 13 luglio 2016

Le frequenze dominanti del campo quantico




Le frequenze dominanti del campo quantico: la porta verso la guarigione

Estratto dal libro "Anima Quantica" - Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione

di Carmen Di Muro - 12/07/2016



Le frequenze dominanti del campo quantico: la porta verso la guarigione

Tutta la natura è un continuum. L’architettura della vita è disposta in schemi che ripetono perpetuamente se stessi, e il mondo dell’energia è molto più complesso nelle sue dinamiche rispetto a quello materiale. Ciò che vediamo e tocchiamo, trova concretizzazione dapprima nell’invisibile, laddove lo sguardo non vede, né la nostra mente comprende, ma soltanto l’anima afferra interamente.
Ogni cosa presente nel reale è composto da atomi, i quali a loro volta sono costituiti da particelle cariche elettricamente che oscillando producono campi elettromagnetici. Il loro moto non è originato da forze esterne, ma parte dall’interno ed è ciò che in fisica viene definito “moto per risonanza”. Grazie a queste intrinseche oscillazioni tutti gli esseri viventi risuonano all’unisono con il campo gravitazionale in virtù della forza delle vibrazioni emozionali prodotte. […]

I campi energetici: il potere di modificare la realtà

La presenza dei campi energetici all’interno e intorno al corpo umano, è provata in modo stringente, ma la ricerca sempre di più, oggi, ci ha fornito una spiegazione logica di come questi campi agiscano sulle cellule e sul benessere globale dell’intero organismo. L’agente in grado di determinare l’interazione tra molecole del corpo umano è il campo elettromagnetico vitale.  Ogni cellula del nostro corpo è immersa in un ambiente, esterno ed interno, di fluttuanti forze magnetiche invisibili che possono influire virtualmente sui circuiti del sistema biologico. Pertanto dovrebbe essere facile mettere in relazione il come una vibrazione imposta esternamente possa avere un’influenza sulla nostra fisiologia, ma soprattutto come sia l’energia delle emozioni umane ad avere il più grande potere di influenzare gli stati mentali ed emozionali personali ed altrui, soprattutto se queste in sé posseggono una carica dominate in termini di polarità positiva o negativa.

Accordarsi alla realtà esterna in virtù di una carica dominante, equivale a livello concreto, al far sì, che il mondo fisico intorno a noi subisca e venga a modificarsi in virtù della vibrazione con cui ci siamo sintonizzati. Ciò perché noi non soltanto l’assorbiamo in questo gioco di scambi, ma diventiamo produttori attivi della stessa frequenza. Tali frequenze una volta generate si andranno ad accordare con energia della stessa intensità vibrazionale presente nell’ambiente, presiedendo alla formazione di tutto ciò che avremo modo di sperimentare sotto forma di realtà fenomenica ed effettiva. Non soltanto gli eventi che giungeranno nella nostra vita saranno lo specchio della carica principale dei moti emozionali e di pensiero, ma il corpo, diventerà la terra dove prenderanno forma visibile le dinamiche sottili che si svolgono dentro di noi. Ciò non è attribuibile all’azione del caso, ma è dato dalla mescolanza tra vibrazioni interne ed esterne e dalla comunicazione armonica tra l’energia di anima, psiche e corpo. Una volta che il ciclo energetico si sarà innescato e da ricevitori diventeremo produttori attivi di frequenze disarmoniche e nocive, nella materia che ci circonda i danni saranno irreparabili. Il corpo e i suoi ritmi biologici, l’ambiente e le relazioni risentiranno inevitabilmente della frequenza prodotta, e la vibrazione dominate che ci permea andrà ad incarnarsi modificando la materia vivente e l’integrità dei processi fisiologici, in bene o in male. […]

Malattia ed energia: la chiave della guarigione

Quando il corpo o la mente si ammala bisogna fermarsi ed osservare tutta la propria vita, in particolare ciò che sta accadendo nel qui ed ora della propria esperienza, esplorando ogni meandro della propria anima così da mettersi davanti al proprio specchio interiore per capire la causa effettiva del malessere, molto spesso dovuto ad un blocco dell’energia emotiva che si è sedimenta nel corso del tempo nei comparti somatici. Comprendere e, consequenzialmente, riposizionarsi nei confronti della vibrazione dominante prodotta diventa il passo fondamentale per varcare la porta della guarigione interiore. […]

Tutto si evolve secondo una determinata traiettoria d’azione, nulla viene lasciato al caso, ma tutto combacia con il medesimo cerchio evolutivo in base al tipo di energia su cui siamo connessi, un livello di coscienza rinnovato nel ritrovare il centro, il traguardo di arrivo verso il cuore che scegliamo attimo dopo attimo in base all’accordo del tipo di frequenza. Non esiste attesa inerte perché tutto si muove anche se ogni cosa sembra apparentemente distante e non in connessione, ogni cosa si riflette a grande distanza come lo specchio di ciò che abbiamo pensato sin’ora. Tutto si accorda sul medesimo cerchio ellittico, per poi trasformarsi in magica pozione di vita concreta. Come nel macrocosmo in cui le orbite dei pianeti sono sempre delle coniche, in particolare ellissi, parabole o iperboli a seconda che l’energia totale sia positiva, neutra o negativa, così nel microcosmo interiore la nostra energia emozionale segue la stessa direzione propagandosi intorno a noi, nell’ambiente esterno. Essere lontani da noi stessi, dalla nostra vera natura più profonda che è fatta di quanti di luce, vuol dire limitare quella forza energetica che si sprigiona in fondo al petto rischiarando i giorni migliori, quelli in cui si vive nel pieno dell’animo umano, nella bellezza di ciò che ci circonda e che muove la vita nell’attimo presente.

Estratto dal libro Anima Quantica, Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione, Anima Edizioni, in uscita ad ottobre 2016

Anima Quantica - Libro >> http://goo.gl/kGHh9O
Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione
Carmen Di Muro