mercoledì 15 settembre 2021

Apparenti bizzarrie quantiche


Apparenti bizzarrie quantiche

Scienza e Fisica Quantistica

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Anche se per inerzia mentale continuiamo a dire che una particella è fatta di materia concreta, mentre un’onda è fatta di niente, in realtà onde e particelle non sono due cose differenti, ma la stessa cosa che si esprime in due forme completamente distinte. In fisica si parla spesso di onde; ma cos’è un’onda?

Redazione - Scienza e Conoscenza - 14/09/2021

A cura della redazione della collana di libri Scienza e conoscenza

«Se si deve interpretare la Meccanica Quantistica,

si deve considerare il Pensiero come un’Essenza Fisica». (Niels Bohr)

Un’onda è uno schema di movimento che si propaga senza spostarsi come insieme di oggetti, mentre una particella è un vero e proprio oggetto, anch’esso insieme di particelle, che si sposta. In un’onda l’insieme di oggetti (molecole o particelle) oscilla sul posto; a spostarsi, quando sembra propagarsi, non è la sua massa, ma il suo schema non-locale, la sua forma, mentre le particelle hanno una singola localizzazione.

La fisica quantistica e le sue straordinarie scoperte sono uno degli argomenti di grande interesse del libro del prof. Vittorio Marchi  La Grande Equazione

Approfondisci i concetti di fisica quantica con il libro La Grande Equazione

Le onde, in sostanza, si diffondono all’infinito perché non hanno una particolare, singola e precisa localizzazione. Per rendere l’idea si può ricorrere a un esempio. Una pallina di naftalina che rimbalza all’interno di una scatola chiusa ha diverse localizzazioni; la si sente urtare (localmente), anche se non la si vede. Una volta sublimata e diventata direttamente aeriforme, invece, essa è un’onda che rimbalza al suo interno senza urtare (non-localmente), riempiendo l’intera scatola a ogni istante, secondo uno “schema” continuo, variabile e non-locale.

Così è per la Coscienza Infinita… rimbalzante e occupante interamente l’ovunque. L’onda quantica è lì per tutti, aspetta solo che qualcuno la cavalchi. Nessun farmaco può essere utile, nessun farmaco può procurare quella meravigliosa sensazione che solo chi è protagonista della propria VITA può provare.

Sarebbe quindi ora che ci convincessimo che in realtà è proprio questo che avviene, così, per la prima volta, potremmo finalmente essere in grado di comprendere che lo spazio non è affatto vuoto, come pensavamo, ma costituito da Energia.

Due falsi assunti della scienza

Tutto dipende dalla nostra capacità di dialogare con questa “materia” esistente nel vuoto, ma soprattutto dalla nostra capacità di correggere due falsi assunti della Scienza (two false asumptions of Science), che annullano ogni nostra possibilità di conoscere la realtà delle cose:

• «The Universe contains empty space». (L’universo contiene spazio vuoto) NO!

 • «Inner experiences (thought, feeling, emotions, belief) have no effect on our outer world». (Esperienze interne (pensiero, sentimento, emozioni, credenze) non hanno alcun effetto sul nostro mondo esterno) NO!

Così, dopo avere erroneamente supposto che l’Universo comprende dello spazio vuoto, la Scienza afferma che tutto ciò che avviene all’interno del nostro corpo, all’interno di noi, non ha nulla a che vedere con quanto avviene all’esterno, nell’Universo. Ma non è così. Purtroppo, il linguaggio delle emozioni/connessioni con l’Universo è andato perduto, in genere, 1700 anni fa; solo in alcune tradizioni, come quelle indigene, native, e quelle più antiche, è stato ricordato e si è conservato. Sta di fatto, comunque, che nello “spazio vuoto” c’è invece qualcosa che pulsa, di vivente e intelligente. Si tratta infatti di un campo di energia che tiene collegato tutto e di cui noi tutti, inseriti come siamo in una sorta di rete, facciamo parte. Dobbiamo così scoprire che i nostri corpi, come anche tutto il mondo circostante, sono le materializzazioni di questo campo di energia: dall’irreale al reale, dall’invisibile al visibile, dalle possibilità quantistiche fino alla realtà del nostro mondo fisico.

In sintesi:

 • un intelligente campo di energia unisce l’Universo (an intelligent field of energy unites the Universe);

• i nostri corpi e il nostro mondo si materializzano (provenendo) da questo mondo (our bodies and our world materialize from this field);

 • le emozioni sono il linguaggio che traduce le possibilità quantiche del campo nella realtà del nostro mondo (the emotions are the language that traslate the quantum possibilities of the field into the reality of our world).

La Grande Matrice è l’adimensionale e immisurabile UNO; questo perché l’UNO fa sempre capo a se stesso. Quello che dovremmo fare, in mezzo a questa foresta di incertezze mentali, è definito esattamente da un termine, bootstrap, che significa “tirante da stivale” e che si riferisce a un’espressione idiomatica americana, la cui traduzione è “reggersi ai tiranti dei propri stivali”. Ecco cosa dovremmo fare: reggerci da soli, perché noi siamo QUELLO e quello non può fare altro che prendere coscienza di SÉ.

LA GRANDE EQUAZIONE- Nuova edizione in uscita a novembre!

La Grande Equazione — Libro >> https://bit.ly/3nzZBa4

Io, l'Universio, Dio

Vittorio Marchi

ISBN 9788828509790

Pagine 392 - Formato Brossura - cm 17x24

Casa editrice MACRO EDIZIONI

Edizione 3a Edizione Novembre 2021

Prima edizione Ottobre 2012

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giovedì 9 settembre 2021

I domini di vuoto


I domini di vuoto

Scienza e Fisica Quantistica

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Scopriamo insieme perchè non tutte le strane luci sono UFO!

Redazione - Scienza e Conoscenza - 08/09/2021

A cura della redazione - Collana di libri Scienza e Conoscenza

Avvistamenti di strani fenomeni luminosi

Al confine fra Russia e Cina, nel lontano sistema montuoso siberiano dell’Altaj, si verificano regolarmente avvistamenti di strani fenomeni luminosi che talvolta compiono in cielo spericolati movimenti. I soldati di frontiera sono ormai talmente abituati a tali fenomeni, da non entrare più in stato di allerta.

I fascicoli dei soldati di confine russo sono pieni di rapporti di avvistamenti di questo tipo, però non hanno tempo e preparazione per occuparsi delle possibili spiegazioni scientifiche delle luci, finché non è relativamente sicuro che non si tratti di un missile cinese o qualche altra minaccia.

Dopo ripetute apparizioni di questi falsi allarmi, gli ufficiali hanno conferito l’incarico di studiare scientificamente questi fenomeni al professor Vjatscheslav L. Djatlov, un vecchio matematico dell’Istituto di Matematica di Sobolev, della sezione siberiana dell’Accademia delle Scienze di Novosibirsk.

Insieme al suo collaboratore Alexej N. Dmitrijev, Djatlov ha esaminato il materiale esistente e ha poi cercato di elaborare un modello teorico di spiegazione. Nel corso di questo lavoro, dopo molti calcoli, sono giunti alla loro rivoluzionaria teoria sul fenomeno dei domini di vuoto.

La teoria dei domini di vuoto

Alla base di questa teoria c’è l’accettazione dell’esistenza di masse negative. Questa idea è stata loro suggerita dalla fluttuazione quantistica del vuoto, di cui si erano già occupati e che li ha portati alla conclusione che il vuoto debba avere una determinata massa, vale a dire che debba essere visto come un mezzo materiale.

Al giorno d’oggi, gli scienziati trovano relativamente sgradevole questa idea, perlomeno da quando la vecchia teoria di un “etere” che pervade spazio e tempo è stata sostituita dalle più recenti idee dei campi magnetici nel vuoto di Einstein e Lorentz.

Già da 60 anni circa, i fisici discutono animatamente se nell’universo possano esserci delle masse negative. All’epoca, il fisico quantistico Paul Dirac aveva formulato le famose equazioni con cui aveva posto sulla stessa base la fisica quantistica e la teoria della relatività, preannunciando così per la prima volta nel 1931 l’esistenza dell’antimateria.

Questo non ha ancora nulla a che fare con la massa negativa, dato che l’antimateria costituisce l’antipolo elettrico della materia comune. Le celebri equazioni di Dirac hanno tuttavia la caratteristica di funzionare ancora anche se vi si inseriscono delle particelle con massa negativa. Però, come questo tipo di materia non è mai stato osservata, questa idea non è stata approfondita seriamente a livello scientifico.

Nel 1998 al telescopio Hubble è riuscita un’osservazione sensazionale che ha messo fine per sempre alla controversia sull’esistenza o meno di masse negative o di una forza antigravitazionale repulsiva.

Gli scienziati non riuscivano a credere ai loro occhi: le riprese del telescopio aprivano il loro sguardo su lontane galassie che sembravano più lontane dei confini dell’universo. Per spiegare le riprese di Hubble, gli astrofisici hanno due sole alternative:

1. la teoria complessiva del big bang non funziona;

2. c’è davvero una costante cosmologica, cioè una forza antigravitazionale debole che esercita un’azione repulsiva fra i corpi celesti. Questa forza permetterebbe alle galassie di allontanarsi fra loro ancora più velocemente di quanto si è pensato.

La forza di gravità non è stabile?

Dato che la teoria del big bang concorda decisamente bene con i risultati di osservazioni, nessuno vorrebbe abbandonarla, ragione per cui, la maggior parte degli astrofisici si è messa d’accordo per adottare la seconda alternativa. Questo significa che l’universo continuerà ad espandersi per l’eternità e che la forza di gravità presenta delle instabilità.

Dmitrijev e Djatlov si trovano quindi sul terreno della scienza accettata quando ipotizzano l’esistenza della massa negativa nel cosmo. Essi hanno avuto il buonsenso di presupporre un equilibrio fra queste e le rimanenti masse positive del vuoto, dal momento che nel complesso un vuoto non avrebbe massa misurabile, o la massa dovrebbe essere uguale a zero.

I due scienziati russi hanno verificato tutto minuziosamente. Ma il risultato è stato sensazionale: nelle zone di vuoto in cui si crea uno squilibrio fra masse positive e negative – una zona di questo tipo viene chiamata dai due scienziati russi dominio di vuoto – improvvisamente le forze della natura note, come l’elettricità e la gravitazione, sono collegate tra loro.

Questo significa che all’interno di un dominio di vuoto la gravitazione può trasformarsi in elettricità e viceversa.

Sembra utopico, ma deriva chiaramente dalle equazioni conosciute e accettate dalla fisica classica!

Come Dmitrijev e Djatlov hanno scoperto in seguito, nell’universo può effettivamente prodursi un dominio di vuoto a causa di un aumento dell’attività solare.

Se nella sua orbita intorno al sole la terra incrocia una zona di questo tipo, questo dominio di vuoto finisce ovviamente nell’area della forza di gravità. Nell’interfaccia fra l’atmosfera terrestre e il dominio di vuoto la gravitazione dà allora origine a un forte campo elettrico che porta a fenomeni luminosi nell’atmosfera, cosiddetti energofori, chiamati anche fulmini globulari.

I due scienziati russi hanno inoltre scoperto che anche delle marcate linee di faglia nella crosta terrestre possono contribuire alla formazione dei domini di vuoto.

I fenomeni luminosi possono perfino avere la caratteristica di apparire su schermi radar, pur non essendo fatti di materia solida.

Emettono frequenze elettromagnetiche nel campo E.L.F., quindi nel campo di onde lunghissime al di sotto dei 10 Hz, prodotte anche dal cervello umano.

Estratto dal libro Ipercoscienza e pubblicato sulla rivista Scienza e Conoscenza n.77

Scienza e Conoscenza n. 77 - Luglio-Settembre 2021 - Rivista >> https://bit.ly/2U9EjDF

Nuove scienze, Medicina Integrata

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martedì 7 settembre 2021

Guarigione rapida dalle infezioni virali


Guarigione rapida dalle infezioni virali e dal Covid-19

Medicina Integrata

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Un'opera completa e aggiornata con 676 studi scientifici, scaricabile gratuitamente creata dal medico americano Levy

Redazione - Scienza e Conoscenza - 01/09/2021

A cura di Valerio Pignatta - Tratto da Scienza e Conoscenza n. 77

Durante questo ultimo anno, tutti noi, chi più chi meno, abbiamo sicuramente introiettato una certa quantità di paure, per noi o per i nostri cari, legate soprattutto al bombardamento mediatico sulla pandemia da COVID-19 oppure direttamente correlate a situazioni concrete e reali che hanno interessato parenti, colleghi o vicini di casa e conoscenti che hanno sviluppato la malattia.

Sebbene nella maggior parte dei casi, fortunatamente, l’infezione da SARS-CoV-2 sia abbastanza sopportabile o addirittura asintomatica, ci sono categorie di persone che per l’età o le patologie di cui già soffrono sono esposte a seri rischi per la propria salute qualora sviluppassero anche la COVID-19 nelle sue fasi più rischiose quali la polmonare e quella di scompenso (iper-reattività dell’organismo).

Ci pare però di poter dire con una certa sicurezza che quello che è passato inosservato o sottaciuto, o comunque abbastanza ignorato dai media, è l’esistenza di cure efficaci e risolutive quand’anche non già preventive.

Se nei primi mesi della nuova malattia la medicina brancolava nel buio, ora di certo non si può più dire altrettanto, e ciò dovrebbe essere di grande conforto per tutti coloro che ancora sono spaventati o che non sono a conoscenza di reali possibilità di guarigione per tutti.

Il nuovo libro del dottor Thomas Levy, Rapid virus recovery. No need to live in fear! (Guarigione rapida dai virus. Non c’è bisogno di vivere nella paura!), va proprio in questo senso.

Levy è un medico statunitense, un ricercatore scientifico, cardiologo, nonché uno dei massimi esperti mondiali della vitamina C.

Come sappiamo da molti altri suoi lavori pubblicati (tra cui anche un libro edito da Macro Edizioni dal titolo appunto di Vitamina C), que-sta vitamina ha un naturale effetto antivirale e antibatterico.

Il dottor Levy si è messo dunque ad approfondire l’utilizzo di tale ritrovato naturale e di altri rimedi simili contro la COVID-19 ottenendo risultati di tutto rispetto. Il suo intento dichiarato da cui è partito è «il tentativo di fermare questa pandemia e prevenire quelle future, [per cui] ho scritto un nuovo libro che dà consigli diretti e precisi su come risolvere rapidamente la COVID-19 insieme a qualsiasi altro virus respiratorio».

Il libro sviluppa un protocollo antivirale costituito da vari rimedi. Sicuramente la nebulizzazione di perossido di idrogeno, l’ossigeno-ozono (anche nella forma di camera iperbarica) e la vitamina C sono quelli che emergono come i più efficaci e immediati nel neutralizzare i virus.

Il testo si sofferma anche a illustrare i meccanismi di replicazione dei microrganismi e il funzionamento delle sostanze impiegate nella lotta contro l’infezione.

Il supporto può essere affidato a minerali come calcio, magnesio e zinco oppure a vitamina D, l’irradiazione del sangue con i raggi ultravioletti e farmaci collaudati come l’idrossiclorochina o l’ivermectina.

(Ricordiamo che questi ultimi due farmaci, molto efficaci e risolutivi, sono stati proibiti, in Italia e in molti altri Paesi, nelle cure della COVID-19, direttamente dalle istituzioni sanitarie accampando motivi di sicurezza).

Il libro consta di ben 53 pagine di bibliografia su 317 pagine totali (per un totale di 676 studi scientifici), quindi ogni affermazione riportata è documentata scientificamente. Tra l’altro, ampie parti del testo sono dedicate a illustrare anche l’efficacia della vitamina C e di altri rimedi per altre patologie dovute a infezioni batteriche o virali.

La vitamina C, sia per somministrazione endovenosa sia per somministrazione orale, ha infatti un potere curativo documentato scientificamente per le seguenti malattie infettive virali: poliomielite, epatite virale acuta, morbillo, parotite, encefalite virale, varicella, polmonite virale, influenza, febbre zika, chikungunya, Ebola (insieme all’ozono).

Un’altra sezione del testo fornisce invece informazioni per superare e reinvertire le patologie croniche (artrosi, parodontite, malattie cardiache ecc.) che sono una causa di debolezza sistemica di un individuo e che fanno sì che quando questi contrae un’infezione abbia maggiori possibilità di sviluppare forme gravi della malattia, foss’anche semplicemente un’influenza.

La maniacale pulizia di bocca, denti e lingua viene indicata come un’ottima abitudine per mantenere sano l’ingresso principale del nostro organismo e tenere basso lo stato infiammatorio generale.

In tutto questo però un aspetto altrettanto importante è il mantenimento di un microbiota intestinale in perfetta forma. Finalità per la quale vengono date informazioni sia terapeutiche che alimentari.

Il testo nel suo insieme rappresenta dunque una gigantesca ricerca scientifica e le conclusioni cui addiviene sono difficilmente refutabili. In sostanza, da esso possiamo trarre l’informazione che esiste una modalità facile ed economica per tornare alla normalità. I protocolli contenuti e illustrati in questo testo lo dimostrano.

IL TESTO FORNISCE INFORMAZIONI PER SUPERARE E CURARE LE PATOLOGIE CRONICHE

(ARTROSI, PARODONTITE, MALATTIE CARDIACHE ECC.) CHE SONO UNA CAUSA DI DEBOLEZZA SISTEMICA

DI UN INDIVIDUO E CHE FANNO SÌ CHE QUANDO QUESTI CONTRAE UN’INFEZIONE

ABBIA MAGGIORI POSSIBILITÀ DI SVILUPPARE FORME GRAVI DELLA MALATTIA

DOWNLOAD GRATUITO DEL LIBRO DEL DOTT. LEVY

La cosa ancor più interessante è che il testo in formato elettronico, come dice l’autore, è «disponibile come download gratuito per diffondere il messaggio il più rapidamente possibile.

E per favore sentitevi liberi di condividere questo link (https://rvr.medfoxpub. com/ da cui è possibile scaricare il testo in lingua inglese o spagnola) con chiunque pensate possa essere interessato!».

QUESTO ARTICOLO È APPARSO SU SCIENZA E CONOSCENZA N.77

Scienza e Conoscenza n. 77 - Luglio-Settembre 2021 - Rivista >> https://bit.ly/2U9EjDF

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