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mercoledì 3 novembre 2021

Una rivoluzione in Medicina


Terapia Antiacida: Una rivoluzione alle porte della Medicina

Medicina Integrata

>> https://bit.ly/36pW0yV

Come medici sentiamo che una specie di rivoluzione è alle porte ... e aspettiamo con impazienza che la Verità sulla cura dei tumori, finalmente emerga  da  questo  orizzonte,  per  restituirci  la  fiducia  e  la  speranza  in  una  Nuova  Era  della  Medicina.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 02/11/2021

Tratto da La Terapia Antiacida per la cura dei tumori - Di Stefano Fais

Dalla prefazione al libro

- Dott. Domenico Mastrangelo - Genetica Oncologica e Medicina Clinica, Polo Scientifico San Miniato, Università di Siena.

Torna in libreria l’Amico e Collega Stefano Fais... e ci torna, come di consueto, con un altro best seller, dal titolo piuttosto accattivante. La terapia antiacida per la cura dei tumori.

Infatti, non è tanto un approfondimento, convincente e documentato (come sempre!), sulla validità dell’approccio antiacido alla terapia anti tumorale, quanto una proposta operativa e un invito ad ampliare le nostre prospettive, le nostre conoscenze e le nostre (spesso errate!) convinzioni, sulla natura e sulla curabilità della malattia tumorale.

Non c’è bisogno di essere scienziati, per apprezzare e finire col condividere le idee di Stefano, perché, in questa sua nuova opera, con non poca sapienza comunicativa, Stefano ha deciso di far parlare anche i pazienti, riportando le storie di alcuni di essi!

E dati tempi, modi, motivazioni ed organizzazione dell’attuale comunicazione scientifica, si può tranquillamente affermare, senza timore di essere smentiti, che nulla appare più convincente di una testimonianza personale e diretta.

D’altra parte, nelle nostre lunghe telefonate, vivendo entrambi (personalmente, in maniera  più  modesta  e  limitata,  di  quanto  non  faccia  Stefano!)  la magica  visione di  un orizzonte che va molto al di là degli spazi, spesso troppo angusti, che l’approccio chemioterapico lascia, alla speranza dei pazienti affetti da tumore, ci ritroviamo sempre sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda!

Sentiamo che una specie di rivoluzione è alle porte ... e aspettiamo con impazienza che la Verità sulla cura dei tumori, finalmente emerga  da  questo  orizzonte,  per  restituirci  la  fiducia  e  la  speranza  in  una  Nuova  Era  della  Medicina,  che  finalmente  prenda  le  distanze  dal  concetto  di  cura  intesa  come  “guerra” alla malattia, e riporti la persona, nella sua interezza, al centro dell’attenzione.

In una lettera accorata a Ralph Moss, giornalista scientifico, autore del libro The cancer rebellion: hope and betrayal (La ribellione del cancro: speranza e tradimento), il doppio premio Nobel Linus Pauling scriveva:

“Tutti dovrebbero sapere che la “guerra al cancro” è una frode grossolana e che il National Cancer Institute e l’American Cancer Society sono derelitte, nei loro doveri nei confronti delle persone che le sostengono”.

In queste semplici e schiette parole di un grande scienziato, e nel coraggio civile di  scienziati  del  calibro  di  Stefano  Fais,  che  non  hanno  paura  di  dire  la  Verità  e  di divulgarla, per il bene di tutti, possiamo, finalmente, ritrovare la speranza che avevamo perduto!

SCOPRI IL LIBRO DEL DOTT. STEFANO FAIS

La terapia antiacida è molto efficace nel bloccare la crescita tumorale. Un metodo di cura dei tumori basato su tantissime evidenze scientifiche raccolte dal 2004 dal dott. Stefano Fais e dal suo gruppo di ricerca.

In questo libro l’autore presenta in maniera chiara e dettagliata la terapia antiacida per la cura dei tumori.

Leggendo queste pagine scoprirai:

qual è l’attuale terapia dei tumori

perché ogni paziente va considerato per la propria personale vita vissuta e non solo per lo stadio della sua malattia

la correlazione che c’è tra tumori e acidità

cos’è il trattamento antiacido e le evidenze scientifiche che provano che funziona

perché i tumori sono malattie e non condanne a morte

le storie e le testimonianze di pazienti guariti

gli indirizzi utili e i riferimenti bibliografici


La Terapia Antiacida per la Cura dei Tumori — Libro >> https://bit.ly/36pW0yV

Stefano Fais

www.macrolibrarsi.it/libri/__la-terapia-antiacida-per-la-cura-dei-tumori.php?pn=1567

 

martedì 28 gennaio 2020

Perche' una terapia antiacida nei tumori e' efficace?



Perche' una terapia antiacida nei tumori e' efficace?

Medicina Integrata


Gli inibitori di pompa protonica sono farmaci banali dal potente effetto antitumorale: perché non sono ancora nei protocolli?

Stefano Fais - 24/01/2020

Il nostro gruppo di ricerca è stato il primo al mondo a lavorare sull’ipotesi che un’inibizione delle pompe protoniche potesse sia migliorare l’effetto delle terapie esistenti sia avere, di per sé, un effetto antitumorale. Abbiamo, quindi, inizialmente dimostrato che gli inibitori di pompa protonica (PPI), comunemente usati nel mondo come potenti antiacidi (omeprazolo, esomeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo), erano in grado di rendere le cellule cancerogene e i tumori sensibili all’azione dei chemioterapici, anche a dosi sub-ottimali.

Ma questa scoperta non poteva certo completamente soddisfare la mia curiosità. Quello che mi stimolava di più era il rendermi conto che le pompe protoniche erano forse uno dei più importanti stratagemmi che le cellule tumorali usavano per rimanere vive e vegete in un ambiente estremamente tossico. Infatti, le pompe protoniche – agendo sia stipando H+ nelle vescicole interne alle cellule, sia eliminandoli esternamente – impediscono l’acidificazione interna delle cellule tumorali. Esperimenti successivi ci hanno dimostrato che trattando cellule tumorali umane e tumori di vario tipo con soli PPI si induceva una vera e propria morte cellulare, la quale innescava meccanismi interni solo in parte conosciuti.

La conclusione era semplice: la cellula tumorale non sopravvive in un microambiente molto ostile perché metabolizza, ovvero utilizza, le sostanze presenti nell’ambiente, ma perché fa in modo che esse non penetrino internamente. Un meccanismo chiave a questo fine sono le pompe protoniche; inibendole la cellula tumorale si trova totalmente disarmata e muore avvelenata di quello che lei stessa normalmente produce. Quindi, si può ottenere un effetto antitumorale potentissimo con dei farmaci che sono praticamente privi di effetti collaterali e che portano a tale effetto con un meccanismo che nessuno dei farmaci attualmente in uso nella terapia dei tumori utilizza, cioè l’inibizione di una funzione, probabilmente ancestrale, che semplicemente impedisce alle sostanze tossiche di intossicare i tumori.

Un nuovo paradigma della terapia tumorale

Gli inibitori di pompa protonica sono dei generici, che quindi comporterebbero dei costi ridottissimi e un’accessibilità alle cure in tutto il mondo, compresi i Paesi economicamente depressi. I PPI inoltre funzionano nei confronti di tutti i tumori, perché l’acidità extracellulare e l’iperattività delle pompe protoniche sono comuni a tutti i tumori.

Riflettere su questo porta a concludere che, molto semplicemente, l’acidità tumorale rappresenta un aspetto chiave della malignità comune a tutti i tumori, e che l’idea di usare la terapia antiacida (da sola o in combinazione con altri farmaci) nelle nuove strategie terapeutiche contro i tumori potrebbe contribuire a rendere i tumori delle malattie curabili, non da ultimo riducendo drasticamente gli effetti collaterali delle terapie in uso. I risultati del mio gruppo – insieme a quelli ancora più recenti di altri gruppi nel mondo – propongono per il futuro un nuovo paradigma della terapia tumorale: quello di privare i tumori dei meccanismi che consentono loro di sopravvivere nell’ambiente ostile da loro stessi creato e mantenuto.

A cominciare dalle pompe protoniche. Ma molti altri “scambiatori di protoni o di ioni” sono coinvolti nell’omeostasi delle cellule cancerogene, e l’inibizione di queste molecole conduce sempre a potenti effetti antitumorali.

A sostegno di quanto detto ho avuto il privilegio di partecipare a tre studi clinici in pazienti umani e a due studi effettuati in animali da compagnia affetti da tumore. Questi studi non avevano alcuna possibilità di essere proposti come trattamenti in prima linea di pazienti affetti da tumori alla prima diagnosi. Le terapie oncologiche sono basate su rigide linee guida che nessun oncologo del mondo potrà non seguire.

Quindi erano basati sulla possibilità di indurre o aumentare tramite PPI l’efficacia dei tradizionali chemioterapici. I risultati già pubblicati hanno tutti dimostrato una chiara capacità dei PPI nell’aumentare l’efficacia di una vasta gamma di chemioterapici di uso comune.

Il mio auspicio è ovviamente che i PPI possano entrare integralmente nella terapia dei tumori e che contribuiscano a consolidare una nuova visione nella gestione dei pazienti oncologici, basata non su un attacco massivo ed estremamente aggressivo nei confronti del cancro – che troppo spesso mina alle radici le enormi potenzialità del nostro corpo di reagire alla malattia – ma a una rivisitazione moderna e integrata del concetto di cura...

Stefano Fais

Stefano Fais si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1981. Per circa 15 anni ha condiviso l’attività di medico con l’attività di ricerca e nel 1994 ha deciso di dedicarsi completamente ad essa. È attualmente Direttore di Ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità. È autore di più di 200 fra lavori scientifici, monografie e libri ed è inventore di 10 brevetti.

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Stefano Fais

Continua la lettura su:

Scienza e Conoscenza n.70 - Ottobre/Dicembre 2019 — Rivista >> http://bit.ly/2BASRPZ
Nuove scienze, Medicina Integrata
AA. VV.