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martedì 18 settembre 2018

Dalla Maesta' di Martini alla fisica quantistica - 2




Dalla Maesta' di Martini alla fisica quantistica - 2

Scienza e Fisica Quantistica

Dalla "Maestà" di Simone Martini alla fisica quantistica - seconda parte
      
Un affascinante lettura dell'opera di Simone Martini alla luce della teoria quantistica di Bohm detta dell'ordine implicato

di Davide Fiscaletti - 15/09/2018

Sulla base di quanto detto, le caratteristiche dei personaggi raffigurati e del background sotteso dalla scena della “Maestà” di Simone Martini, a mio parere, ci aprono la possibilità di individuare delle significative connessioni, e di effettuare rilevanti parallelismi, con svariati temi e teorie della fisica quantistica, dall’ordine implicito di Bohm fino ad arrivare al vuoto quantistico della teoria quantistica dei campi.

Per quanto riguarda il parallelismo tra le caratteristiche dei personaggi rappresentatati nella “Maestà” di Simone Martini e l’ordine implicito di Bohm, possiamo dire che, proprio come l’ordine implicito di Bohm comporta una fisica emergente da un livello primigenio, primordiale, dove anche le particelle, che nel mondo macroscopico che percepiamo appaiono localizzate “qui” o “là” durante le misurazioni, sono espressione di una totalità indivisa, una sorta di ologramma – in cui una singola corrispondenza tra le parti di un oggetto e le parti della sua registrazione non esiste, ogni punto nella registrazione è piuttosto legato alla struttura complessiva dell’oggetto e ogni parte dell’oggetto è legato alla complessiva registrazione – allo stesso modo anche le creature affrescate da Simone Martini nella “Maestà” sono la proiezione di una realtà più profonda, di un luogo implicito soprannaturale e superiore, sono strutture derivate da questo background superiore, che può quindi essere in qualche modo considerato l’ordine implicito che genera i processi descritti da questo affresco.

Il fatto che i personaggi affrescati nella “Maestà” siano delle mere apparizioni, privi di concretezza fisica e che il mondo trasmesso dal dipinto sia un mondo di pura immagine, al di sopra della realtà, uno spazio indefinito, con architetture fragili, sottili, decoratissime, indica chiaramente che, nella visione proposta da Simone Martini, la realtà tangibile esperita può essere vista come la proiezione, l’espressione dinamica di una struttura ontologica globale più fondamentale, costituita appunto da questo luogo “altro”, soprannaturale, compatibilmente con la visione di Bohm dell’ordine implicito. Se nella sua teoria dell’ordine implicito Bohm comunicava le sue idee riguardo la non-separabilità delle particelle subatomiche utilizzando le immagini dell’ologramma e dell’olomovimento, qualcosa del genere sembra fare anche Simone Martini nella “Maestà”. Le architetture fragili, sottili, decoratissime, le forme smaterializzate, alleggerite e impalpabili, i colori delicati e astratti presenti nell’affresco del pittore senese possono essere visti come la trasposizione delle immagini dell’ologramma e dell’olomovimento che rappresentano il processo di totalità indivisa che ha luogo nell’ordine implicito del mondo quantistico. Le architetture fragili, prive di concretezza fisica, le forme impalpabili che costituiscono un tutt’uno con un luogo implicito soprannaturale, superiore, possono essere considerate, nel mondo che Simone Martini intende trasmettere in questo dipinto, l’espressione del carattere non separabile della realtà materiale al livello fondamentale, in altre parole possono essere viste come la controparte, nell’universo di Simone Martini, della non-località quantistica.

Il fatto che Simone Martini nella “Maestà” abbia eliminato ogni riferimento alla materia intesa come qualcosa avente un’esistenza primaria, suggerendo un mondo magico, al di sopra della realtà tangibile, mostra chiaramente, a mio parere, come il pittore senese in qualche modo riesca ad anticipare, in questo suo affresco, alcune caratteristiche chiave del comportamento delle particelle atomiche e subatomiche. Vale a dire appunto il fatto – evidenziato dalla visione di Bohm dell’ordine implicito – che le particelle materiali del mondo fisico – nonostante ci appaiano separate e aventi una struttura relativamente stabile ed autonoma – in realtà, ad un livello fondamentale, sono il riflesso di un processo di totalità indivisa che ha luogo in un background più profondo, l’ordine implicito, caratterizzato da non-località e non-separabilità. Il fatto che il mondo indefinito trasmesso dalla “Maestà” sia un luogo contemporaneamente interno (come è indicato dal pavimento in prospettiva) ed esterno (come è indicato dal cielo sullo sfondo), e caratterizzato allo stesso tempo da notte (blu notturno del cielo) e giorno (luce intensa su tutti i particolari) può essere visto come la rappresentazione in qualche modo visiva della natura eterea del processo di totalità indivisa che ha luogo nell’ordine implicito, corrispondente alle immagini dell’ologramma e dell’olomovimento con cui Bohm comunicava le sue idee riguardo alla struttura ontologica fondamentale dei processi quantistici.

Davide Fiscaletti

Marchigiano, laureato in fisica all’Università di Bologna nel 1999, è membro ricercatore dello SpaceLife Institute, centro di ricerca che si propone di aprire nuove prospettive in campo scientifico (in particolare: lo sviluppo di una nuova visione nell’ambito della fisica; lo sviluppo della cosmobiologia, disciplina scientifica che interpreta l'evoluzione della vita come parte integrale dell'evoluzione dell'universo; lo sviluppo scientifico della consapevolezza umana libera da ogni influenza religiosa e filosofica). Si occupa di fondamenti della fisica teorica, segnatamente di questioni interpretative della meccanica quantistica, di relatività, di gravità quantistica e di consapevolezza.

Al XCII Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica (Torino, 20 settembre 2006) ha presentato uno studio dal titolo “Potenziale quantico: analisi-storico critica e prospettive aperte”; al XCIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica (Pisa, 27 settembre 2007), ha presentato uno studio dal titolo “Dualismo oggettivo onda-corpuscolo e potenziale quantico: prospettive aperte”; al XCVI Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica (Bologna, 20 settembre 2010), ha presentato uno studio dal titolo “Non località, potenziale quantico e l’arena dei processi quantistici”.

Tiene seminari e conferenze su tematiche inerenti la sua ricerca.

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Scienza e Conoscenza n. 64 - Rivista Cartacea
Nuove Scienze, Medicina non Convenzionale, Coscienza
Autori Vari

lunedì 16 settembre 2013

Curcuma: Le straordinarie virtù e i benefici per la salute

Curcuma: Le straordinarie virtù e i benefici per la salute

- Con gustose ricette

di Alessandra Moro Buronzo


Già solo sentirne pronunciare il nome evoca alla mente i gustosi piatti indiani che da questa spezia ricevono colore e gusto inimitabili. Non tutti sanno, però, che la curcuma, oltre ad essere un valido ingrediente della cucina orientale è ricca di proprietà insospettabili, sconosciute alla medicina occidentale fino a poco tempo fa.

Il libro che ti presentiamo oggi, "Curcuma", ci rivela l'enorme potenziale di questa spezia, oggi annoverata tra gli alimenti antitumorali più significativi. Numerosi studi scientifici dimostrano che la curcumina esercita un'azione preventiva particolare contro il cancro al colon e alla prostata.

La curcuma, inoltre, si è rivelata efficace anche per ridurre il colesterolo, stimolare il sistema immunitario, lenire artrite e reumatismi. Le sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche ne fanno un potente rimedio contro molte patologie.

Considerata dalla medicina orientale alla stregua di un farmaco, la curcuma è una spezia versatile che allieta le papille e giova alla salute. Insomma, ora che sappiamo quanto è benefica, sarà possibile farne a meno?

Spezia orientale dal caratteristico sapore e dal colore solare, la curcuma ha sempre richiamato alla mente gustosi piatti indiani dall’aroma avvolgente. Fino a poco tempo fa, tuttavia, le sue proprietà terapeutiche erano poco note alla medicina occidentale.

"Curcuma" svela l’enorme potenziale di questa spezia, oggi annoverata tra gli alimenti antitumorali più significativi. Numerosi studi scientifici dimostrano che la curcumina esercita un’azione preventiva particolare contro il cancro al colon e alla prostata. La curcuma si è rivelata efficace anche per ridurre il colesterolo, stimolare il sistema immunitario, lenire artrite e reumatismi. Le sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche ne fanno un potente rimedio contro molte patologie.

Considerata dalla medicina orientale alla stregua di un farmaco, la curcuma è una spezia versatile che allieta le papille e giova alla salute.

- La curcuma nella storia
- Prevenire numerose patologie
- Favorire la digestione e stimolare il sistema immunitario
- Proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche
- Prevenzione di numerose patologie
- La curcuma in cucina: una spezia che vi sorprenderà

I benefici della Curcuma

1. Digestiva e Antifermentativa
Facilita la digestione e stimola la secrezione della bile. Promuove l'espulsione dei gas intestinali , riducendo al contempo la loro produzione. Migliora la produzione di enzimi e favorisce la digestione di cibi elaborati e con alto contenuto di grassi. L'olio essenziale di Curcuma ha dimostrato di aumentare la secrezione di sali biliari, di colesterolo e di bilirubina, oltre ad aumentare la solubilità della bile stessa.

2. Eubiotico intestinale
Evita fenomeni di fermentazione e putrefazione intestinale, migliorando la flora batterica e riducendo tutte le componenti di scarto. Favorisce una corretta funzionalità intestinale.

3. Antimicotica
Attivo contro i Trichophytons, un genere di funghi parassita degli animali e dell'uomo, responsabili di
dermatomicosi quali la tigna, il piede d'atleta ed altre infezioni.

4. Vermifuga
Attivo contro i vermi intestinali (ascaridi, ossiuri).

5. Antibatterica
Olio essenziale di Curcuma ha un'attività inibitoria sui gram+ compresi Staphylococcus aureus e Listeria monocytogenes. L'olio essenziale è utile nella lotta contro Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (comune nelle infezioni nosocomiali)

6. Antivirale
Herpes simplex. Herpes zoster. Verruche

7. Antiossidante
Turmeroni contenuti nell'olio essenziale di Curcuma inducono una reazione di difesa dell'organismo contro lo stress ossidativo responsabile di numerose patologie. I turmeroni fanno parte del gruppo degli antiossidanti non-enzimatici, e i loro effetti sono superiori a quelli delle vitamine A, E, C.

8. Antinfiammatoria
L'olio essenziale è un potente antinfiammatorio naturale senza gli effetti collaterali dei farmaci di sintesi.
Consigliata per ridurre l'infiammazione e il dolore in caso di artrite, osteoartrite, artrosi in fase acuta, artrite reumatoide, dolori muscolari, sindrome del tunnel carpale, dito a scatto, tendinite, sciatica, lombalgia.

9. Detox
La curcuma è un valido disintossicante dell'organismo, in particolare del fegato e dell'intestino. Accelera l'eliminazione delle tossine metaboliche.

10. Prevenzione tumori
Dove il consumo di curcuma è alto, l'incidenza dei tumori è molto bassa. La ricerca sta indagando i possibili effetti preventivi nei confronti di tumori della bocca, esofago, stomaco, prostata, pelle, fegato, reni. Il National Cancer Institute (U.S.A.) riporta la curcuma quale sostanza preventiva nel cancro intestinale, grazie alla sua capacità di neutralizzare le sostanze tossiche presenti nei cibi.

11. Protezione Epatica
Efficace epatoprotettore. Ha la proprietà di aumentare la produzione di bile ed acidi biliari.
Un uso regolare previene la formazione di calcoli di colesterolo.

12. Sistema immunitario
L'olio essenziale di Curcuma modula la risposta biologica attivando il sistema immunitario.

13. Azione Anti-ulcera
Svolge un'azione protettiva nei confronti di ulcera gastrica e duodenale o peptica derivata Spesso causata dal batterio Helycobacter pylori (presente nel 90% delle ulcere duodenali e nelle gastrite). Efficace anche nella prevenzione delle ulcere causate dall'assunzione di farmaci anti-infiammatori.
Protegge la mucosa e ne rafforza l'integrità strutturale.

14. Anticellulite
La curcuma possiede ben documentate azioni lipolitiche, diuretiche e antinfiammatorie, utili per il trattamento degli accumuli della cellulite.

15. Astenia
Agisce come tonico e rivitalizzante, indicata nei momenti di stress e surmenage.

Alessandra Moro Buronzo
Curcuma - Libro >> http://goo.gl/UYnNSW
Le straordinarie virtù e i benefici per la salute - Con gustose ricette
Editore: Punto d'Incontro
Data pubblicazione: Settembre 2013
Formato: Libro - Pag 128 - 12x17