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giovedì 9 novembre 2023

Emozioni e pensieri possono modificare il cibo?


Emozioni e pensieri negativi: possono modificare il cibo e l'acqua che ingeriamo?

Psicologia Quantistica

>> https://bit.ly/3DUjoIS

La realtà vibra all’unisono con noi e si adatta rispondendo con frequenze ordinate. Il cibo, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) ha anche un potere elettromagnetico e vibrazionale

Carmen Di Muro - 26/10/2023

Il grande filosofo L. Feuerbach sosteneva che "l'uomo è ciò che mangia", ma è pur vero che “l’uomo è dove, quando e come mangia”. 

Il cibo è una forma altamente concentrata di energia, che apporta non solo sostanze nutritive, ma anche campi d’informazione specifici che influiscono sul nostro stato di salute globale. Ogni cosa presente in natura è composta da una frequenza ben precisa e strutturata. Cose, persone, cibi e ambienti ancor prima di poter essere colti nella loro componente tangibile sono caratterizzati da un’energia specifica che li contraddistingue in virtù della carica dominante di cui sono portatori.

La realtà vibra all’unisono con noi e si adatta rispondendo con frequenze ordinate. Ad ogni azione energetica sussegue sempre una reazione di pari o maggiore intensità vibrazionale.

André Simoneton, ingegnere elettronico francese, spese gran parte dei suoi anni a studiare l’effetto delle vibrazioni degli alimenti sull’organismo umano. Egli notò che ogni cibo, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) aveva anche un potere elettromagnetico (vibrazionale).

Queste frequenze derivano da svariati fattori quali la forma, la tipologia, la composizione, il luogo di crescita, ma soprattutto la conservazione e il trattamento subito dagli alimenti, influendo specificatamente sulle qualità del loro campo elettromagnetico e, di conseguenza, sulle informazioni e sull’energia vitale che essi apportano.

Oggi conosciamo la macrobiotica, una pratica alimentare che si occupa di equilibrare l’utilizzo degli alimenti in funzione dell'organismo che li assume e dell'ambiente in cui vive, partendo dal bilanciamento delle forze complementari che governano l’universo. Questa è di estrema importanza, ma nel cammino che conduce al pieno benessere di psiche, anima e corpo è necessaria un’ulteriore consapevolezza integrata capace di allargare il nostro sguardo per renderci maggiormente coscienti del grande potere insito in noi nel modellare l’ambiente a partire dai suoi più semplici costituenti fondamentali come ad esempio, l’acqua.

Struttura vibrazionale dell'acqua

La ricerca ha ormai largamente dimostrato che l'acqua è un cristallo liquido con una matrice reticolare flessibile, che è in grado di assumere molte forme strutturali con capacità infinita di immagazzinare informazioni all'interno della sua matrice. Il crescente corpo di recenti dati scientifici ha, inoltre, comprovato il suo ruolo fondamentale di mediatore tra il mondo energetico e materiale e la sua funzione di accumulatore, trasmettitore e trasduttore di schemi e informazioni elettromagnetiche con le quali entra in contatto, come pure la sua capacità di conservarne la memoria per lunghi periodi di tempo. Ciò è quanto evidenziato da ricerche svolte anche dall'Università di Milano dove è stato visto che una piccola quantità di acqua sottoposta a frequenze altamente positive e coerenti, non solo presentava una configurazione armonica diversa, ma una volta aggiunta alla classica acqua di rubinetto era in grado di modificarne il pH, la conducibilità e il potenziale redox (parametro elettro-chimico della qualità dell’acqua), consentendo agli agenti patogeni di perdere la loro aggressività.

Dal momento che una parte importante dei liquidi che ingeriamo è contenuta nei cibi diventa necessario porsi una domanda: è possibile che i nostri pensieri, le nostre emozioni modifichino la struttura elettromagnetica degli alimenti rendendoli benefici o dannosi per il nostro organismo?

A seconda del trattamento subito, l'acqua dei cibi forma strutture specifiche di cluster (gocce), in quanto l’elettromagnetismo del luogo e di chi ne viene a contatto, ha un effetto modellante sulla sua struttura, la quale cambia e assume conformazioni diverse in virtù della carica energetica presente.

Cibo ed energia

Amore, gioia e gratitudine sono vibrazioni potentissime a cui l’acqua risponde in modo molto particolare che lasciano al suo interno tracce permanenti in grado di risuonare con le frequenze dei sistemi biologici - delle cellule e dell’acqua che li compongono - andando a riequilibrare l’organismo.

Nella maggior parte dei casi assumiamo cibi di cui non conosciamo il tipo di esperienza energetica che hanno vissuto. Dove e con quali frequenze sono venuti a contatto (ripetitori, stazioni radio, inquinamento). Ma non solo. Spesso capita che noi per primi diventiamo i maggiori responsabili della loro contaminazione vibrazionale preparandoli, assumendoli o anche riponendoli per lungo tempo in ambienti in cui c’è una presenza marcata di campi elettromagnetici nocivi.

Quante volte cuciniamo o mangiamo risuonando con sentimenti e pensieri disturbanti che parlano delle nostre preoccupazioni quotidiane?

In quei momenti non solo il nostro organismo vibrerà su frequenze disarmoniche producendo agenti biochimici non funzionali alla vita, ma al contempo questo campo modellerà la matrice molecolare del cibo che amplificherà tali frequenze divenendo veleno per il nostro corpo. A chi di noi non è capitato di assumere alimenti salutari e qualche volta accusare gonfiore, dolore addominale o nausea?

Ed ecco che alimenti con proprietà benefiche per la vita verranno avvelenati da basse vibrazioni perdendo i loro agenti vitali e di conseguenza abbassando il nostro indice energetico. Frutta, ortaggi, legumi freschi e cereali cotti a basse temperature sono cibi ad altissima radianza, ma anche quelli che contengono in sé una maggiore percentuale di acqua.

Tutti oggi sappiamo che un'alimentazione sana promuove il benessere, migliora la qualità della vita e può persino allungarla, ma pochi di noi si concentra sul come, il dove e quando mangiamo, sui campi di vibrazione presenti in noi e nell’ambiente capaci di informare e plasmare le proprietà dell’acqua contenuta nei cibi che diventerà memoria di quella frequenza. Le conseguenze saranno disastrose sull’organismo e sulla nostra energia, e la capacità di eliminarne le tossine seriamente compromessa. L’attenzione e la cura degli aspetti che riguardano la nostra dimensione interiore associata ad una retta scelta alimentare farà la differenza.

Per approfondire l’argomento leggi

Anima Quantica — Libro >> https://bit.ly/3DUjoIS

Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione

Carmen Di Muro

www.macrolibrarsi.it/libri/__anima-quantica-libro.php?pn=1567


giovedì 21 luglio 2022

Impara a fermare i tuoi pensieri


Impara a fermare i tuoi pensieri

Consapevolezza e Spiritualità

>> https://bit.ly/3zl4ity

Ti sei mai chiesto cosa c’è in fondo alla mente? Se potessi attingere alla fonte dei tuoi pensieri, credi che la tua vita sessuale, la tua salute e la tua capacità di amare e di vivere senza preoccupazioni farebbero passi avanti? Da dove vengono i tuoi pensieri? E saperlo, potrebbe avere qualche impatto sulla tua vita quotidiana?

Redazione - Scienza e Conoscenza - 19/07/2022

Nel suo libro Kinslow System, Frank Kinslow ci insegna ad arrivare all’origine dei nostri pensieri, per poter usarli in modo fruttuoso per migliorare la salute, il benessere personale, i rapporti con gli altri.

A cura della redazione della collana Scienza e Conoscenza.

Scopri la fonte dei tuoi pensieri con Kinslow System!

Cosa sono i pensieri?

Effettivamente, scoprire la fonte dei pensieri ha una chiara e notevole ricaduta positiva sulle relazioni personali, sul successo economico, sul benessere fisico ed emotivo e perfino sulla vita affettiva. Si tratta sostanzialmente di liberarsi dai vincoli dell’energia/materia per fare esperienza di ciò che c’è al di là. Tutte le cose sono forme di energia. Per esempio, la sedia su cui stai seduto è dotata di un’energia sufficiente a tenere il tuo posteriore sollevato da terra di circa mezzo metro per un periodo indefinito. Anche i pensieri sono forme di energia mentale, scintille dello spirito che accendono la mente e tutto ciò che toccano. I pensieri non sono solidi come le sedie, i capelli e gli orsi bruni, ma esistono e quindi sono dotati di forma e di energia. Essendo manifestazioni del creato, devono venire da qualche parte. Quel luogo, in realtà, non si trova da alcuna parte. Ovvero, per essere precisi, i pensieri vengono dal nulla, il nulla della consapevolezza pura. Il fisico David Bohm, teorico della meccanica quantistica, denominò questo campo del nulla, “ordine implicato”. Se hai qualche familiarità con le filosofie orientali o mistiche, probabilmente lo conosci già come il vuoto, come la forma senza forma, o semplicemente come il Nulla. La fonte del pensiero, scopriamo, è la stessa di tutte le cose create, l’ordine implicito di Bohm, il “vuoto”, il vasto e illimitato Nulla, insomma ciò che fin qui abbiamo chiamato consapevolezza pura.

Ti è mai capitato di esaurire i pensieri?

Una cosa che possiamo dire dei pensieri è che ci accompagnano dal primo all’ultimo respiro. Se i pensieri sono energia e non si esauriscono mai, pare ragionevole affermare che la fonte del pensiero sia una inesauribile riserva di energia. Sembra anche che, se potessimo attingere direttamente alla fonte del pensiero, potremmo trarne grandi vantaggi. Da migliaia di anni uomini e donne sapienti hanno cercato di portare la nostra attenzione su questa possibilità. Se fosse possibile, ogni aspetto della nostra vita ne sarebbe meravigliosamente trasformato. Bene, tieniti forte: è possibile! A questo punto possiamo continuare a trastullarci con teorie astratte e filosofie bizzarre fino a perdere la voce, ma questo non farà che rafforzare o indebolire il nostro sistema di credenze. Bisogna provare per credere, avere la possibilità di fare esperienza.

Esercizio per fermare i pensieri

Siediti comodo e chiudi gli occhi. Ora presta attenzione ai tuoi pensieri. Seguili ovunque vadano. Limitati a osservarli mentre vanno e vengono. Dopo aver osservato i tuoi pensieri per 5-10 secondi, poniti la domanda che segue e poi resta in attesa, facendo molta attenzione a cosa accade subito dopo. La domanda è questa: “Da dove verrà il prossimo pensiero?”. Cos’è successo? Forse c’è stata una breve pausa tra i pensieri, mentre aspettavi quello successivo? Hai notato uno spazio, una sorta di intervallo tra la domanda e il pensiero seguente? Bene, ora rileggi le istruzioni e ripeti l’esercizio. Questa volta hai notato una lieve esitazione, come una pausa tra un pensiero e l’altro? Se hai prestato attenzione, avrai notato che, immediatamente dopo esserti posto la domanda, la mente è rimasta in attesa che succedesse qualcosa. L’Autore Eckhart Tolle , afferma che il processo è simile a quello di un gatto che spia attraverso il buco della tana di un topo. Eri vigile, all’erta, ma in quell’intervallo non c’erano pensieri. Forse hai sentito dire che occorrono molti anni di dura pratica per ripulire la mente dai pensieri, ma tu ce l’hai fatta in pochi secondi. Per favore, ripeti l’esercizio. Fallo per 2, 3 minuti con gli occhi chiusi. Ogni 15 secondi circa poniti la stessa domanda, oppure un’altra, come: “Di che colore sarà il prossimo pensiero?”, “Che odore avrà il prossimo pensiero?” o “Che sensazione mi darà il prossimo pensiero?”. Non è importante la domanda, ma l’attenzione.

Dove originano i pensieri?

Osserva attentamente la pausa, quando c’è. Cercala, quando non c’è. L’attenzione porterà alla luce la pausa, lo spazio tra i pensieri. Questa pausa è il luogo dove hanno origine i pensieri. Forse sarà fugace, ma ci sarà. Man mano che ne diventerai consapevole, questa pausa mentale comincerà a esercitare i suoi magici effetti su di te. Ora chiudi gli occhi e ripeti l’esercizio per 2-3 minuti. Finito? Bene. Come ti senti adesso? Hai il corpo più rilassato? Pensi più lentamente? Provi un senso di pace o di tranquillità? Come può accadere una cosa del genere? Tutto ciò che hai fatto è stato osservare la pausa tra i pensieri e automaticamente, senza sforzo, corpo e mente si sono placati. Questo è ciò che accade quando cominci a operare e a vivere ai livelli mentali più silenziosi. Corpo e mente sono intimamente collegati e quando la mente smette di pensare con la sua abituale intensità, il corpo comincia a rilassarsi e a sentirsi più riposato. Ora ti chiedo: «Mentre osservavi la pausa tra i pensieri, eri preoccupato per le bollette, per la cena da preparare o di dimenticarti il compleanno di tua moglie?». Naturalmente no. Avevi la mente completamente quieta e libera da ogni preoccupazione. È impossibile essere totalmente consapevoli del Nulla e provare paura, ansia, rimorso, senso di colpa o qualsiasi altra emozione distruttiva o dissonante. Anche se tu imparassi solo questa potente lezione e niente altro, riusciresti comunque a cambiare platealmente il corso della tua vita, colorandola sempre più di prosperità, creatività e amore.

Pensieri ed emozioni sono relativi e transitori

Cos’hai incontrato nell’intervallo? Cos’hai detto? Oh, hai detto: «Nulla». Giusto: nella pausa non c’era nulla. Non c’erano forme, suoni, colori, odori: nulla! In altre parole potremmo affermare che in quella pausa c’era il Nulla, e sarebbe ugualmente giusto. Stai cominciando a capire la portata di questa semplice scoperta? Se mai ti sei identificato con i tuoi pensieri e con le tue emozioni – ricordi, speranze e paure – stai per avere un’altra sorpresa. Pensieri ed emozioni vanno e vengono. Sono relativi e transitori. Tu, la tua essenza, sei molto più di quanto la tua mente possa mai immaginare, e lo hai appena dimostrato. Quando hai fermato i pensieri, hai forse cessato di esistere? Sei entrato in coma, sei svenuto, sei caduto nell’incoscienza? Naturalmente no. Eri ancora lì, giusto? Ebbene, se non sei i tuoi pensieri ed eri sempre lì, chi sei tu? Niente male come domanda, vero? Se non sai chi sei, allora tutto ciò che fai è privo di fondamento e senza basi. Sei come un uomo colpito da amnesia, che cerca di proseguire la sua vita senza sapere realmente chi è. Per sentirti ben saldo nella tua vita devi sapere chi sei. Tu non sei come prima cosa una persona con un passato e un futuro. In realtà, sei illimitato e svincolato dai limiti posti dal tempo e dalle difficoltà. Osserviamo più attentamente in che modo. Nella pausa tra i pensieri c’era il Nulla. Però eri ancora consapevole. Quando i pensieri sono scomparsi per essere sostituiti da una pausa, tu stavi osservando. Ma chi stava osservando quella pausa? Vediamo... non c’era niente, ma tu eri ancora consapevole. Non c’era altro che la consapevolezza. Non la consapevolezza di qualcosa, ma la pura consapevolezza del Nulla.

Sei la tua consapevolezza

Se non c’era altro che consapevolezza pura, tu devi necessariamente essere quella consapevolezza pura. Cos’altro potresti essere? Se la tua consapevolezza si identifica con i pensieri, i ricordi e i progetti futuri, stai facendo riferimento a quello che io chiamo “me”. “Me” sono le cose accumulate nella tua vita. “Me” è la tua età, il tuo genere sessuale, ciò che ti piace, ciò che ami e i tuoi ricordi. Ma niente di tutto ciò esiste quando la tua consapevolezza si rivolge all’interno e osserva la pausa tra i pensieri. Per osservare devi essere consapevole, quindi, nell’istante in cui la tua mente si è spenta, eri consapevole del nulla che chiamiamo il Nulla. Ma hai scoperto che quel Nulla non è vuoto. Il Nulla è ricolmo di consapevolezza pura. Ed ecco risolto il mistero di chi sei. Tu sei la consapevolezza pura! Ti sembra impossibile? Impossibile è negare la realtà. La tua percezione diretta ti ha rivelato che sei pura consapevolezza. Prima che il “me” nascesse e creasse l’immagine con cui ora ti identifichi, c’era soltanto il solitario, universale Nulla della consapevolezza pura. Fermati e valuta per un istante la profondità di questa comprensione. Sei sbigottito dalla tua immensità? Stai cominciando ad avere sentore della tua natura infinita e onnipresente?

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Frank Kinslow

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giovedì 2 gennaio 2020

I nostri pensieri plasmano il nostro cervello



In che modo i nostri pensieri plasmano il nostro cervello?

Nuova Biologia


Tutti noi possiamo cambiare i circuiti del vostro cervello. Tutti noi abbiamo quel potere di scelta quantica. Abbiamo sempre posseduto gli strumenti per farlo, ma solo adesso siamo divenuti consapevoli di come si usano: ce lo spiega Joe Dispenza nel suo libro Evolvi il tuo cervello

Redazione Scienza e Conoscenza - 01/01/2020

Il seguente articolo è tratto da:

Vi invito ad avere un pensiero solo, un qualunque pensiero. Che il vostro pensiero sia collegato a una sensazione di rabbia, tristezza, ispirazione, gioia o eccitazione sessuale, avete modificato il vostro corpo. Avete modificato voi stessi. Qualsiasi pensiero, che si tratti di “non posso” come di “posso”, di “non sono abbastanza bravo” come di “ti amo”, produce effetti analoghi e misurabili.
Mentre voi siete seduti a leggere con noncuranza questa pagina senza alzare un solo dito, tenete presente che il vostro corpo sta subendo una moltitudine di cambiamenti dinamici.
Lo sapevate che tutt’a un tratto, attivati dal vostro ultimo pensiero, il vostro pancreas e le vostre ghiandole surrenali si sono messi a secernere alcuni nuovi ormoni? Come in un’improvvisa tempesta di fulmini, in diverse aree del vostro cervello l’intensità della corrente elettrica è appena aumentata, provocando il rilascio di una fiumana di sostanze neurochimiche troppo numerose da elencare.
La vostra milza e il vostro timo hanno inviato un gran numero di e-mail al vostro sistema immunitario per generare alcune modifiche. Diversi succhi gastrici sono entrati in circolo.
Il vostro fegato ha iniziato a produrre enzimi che solo alcuni istanti prima non c’erano. Il ritmo del vostro cuore è variato, i vostri polmoni hanno alterato la gettata sistolica, e il flusso sanguigno diretto ai capillari delle vostre mani e dei vostri piedi è cambiato. Tutto per aver avuto un unico pensiero. Così grande è il vostro potere.

Pensieri e chimica

Ma come fate a essere in grado di eseguire tutte quelle azioni? Tutti possiamo capire intellettualmente che il cervello è capace di gestire e regolare molte funzioni diverse in tutto il resto del corpo, ma fino a che punto noi siamo responsabili del lavoro che il nostro cervello sta compiendo in qualità di Direttore Generale del corpo? Che ci piaccia o no, una volta che un pensiero è sopraggiunto nel cervello, il resto è storia: tutte le reazioni corporee che conseguono dal nostro pensiero intenzionale o non intenzionale si dispiegano dietro le quinte della nostra consapevolezza. A pensarci, quando guardiamo direttamente al nocciolo della questione, è sorprendente rendersi conto di quanto influenti ed estesi possano essere gli effetti di uno o due pensieri, siano essi consci o inconsci.

Ad esempio, è possibile che i pensieri apparentemente inconsci che ci attraversano la mente quotidianamente e ripetutamente inneschino una cascata di reazioni chimiche che producono non soltanto ciò che sentiamo, ma anche come sentiamo? Possiamo accettare che gli effetti a lungo termine del nostro modo di pensare abituale possano semplicemente essere la causa del modo in cui il nostro corpo passa in uno stato di squilibrio, ovvero ciò che chiamiamo malattia? È verosimile che, un istante dopo l’altro, noi addestriamo il nostro corpo a non essere in buona salute attraverso la ripetizione dei nostri pensieri e delle nostre reazioni? E se il nostro pensiero da solo potesse spingere la nostra chimica interna al di fuori del raggio della normale attività tanto spesso da provocare alla fine una ridefinizione di questi stati anormali come stati normali, regolari, da parte del sistema di autoregolazione del corpo? È un processo sottile, ma forse finora non gli avevamo mai dedicato tanta attenzione. Mi auguro che questo libro offra alcuni suggerimenti per la gestione del vostro universo interno.

Modifica la consapevolezza per modificare il cervello

A proposito di attenzione, ora voglio che stiate attenti, diveniate consapevoli e ascoltiate. Riuscite a sentire il ronzio del frigorifero? Il suono di un’auto che passa vicino a casa vostra? Un cane che abbaia in lontananza? E la risonanza del vostro battito cardiaco? Soltanto spostando l’attenzione in quei momenti, avete provocato un aumento di potenza e tensione del flusso elettrico in milioni di cellule cerebrali nella vostra stessa testa. Scegliendo di modificare la vostra consapevolezza, avete modificato il vostro cervello. Non soltanto avete cambiato il modo in cui il vostro cervello funzionava alcuni istanti prima, ma anche il modo in cui funzionerà nell’istante successivo, e forse anche per il resto della vostra vita.

Quando ritornate a rivolgere l’attenzione alle parole di questa pagina, il flusso del vostro sangue diretto verso diverse parti del cervello è stato alterato. Avete anche innescato una cascata di impulsi, dirottando e modificando correnti elettriche dirette verso varie aree del cervello. Su un livello microscopico, una moltitudine di cellule nervose differenti si sono chimicamente alleate per “tenersi per mano” e comunicare, al fine di stabilire delle relazioni reciproche a lungo termine più salde. A causa del vostro spostamento di attenzione, la scintillante ragnatela tridimensionale si sta accendendo in nuove combinazioni e sequenze. Tutto questo l’avete fatto per mezzo del vostro libero arbitrio, spostando la vostra attenzione focalizzata. Avete letteralmente trasformato la vostra mente, le vostre idee.

Come esseri umani, abbiamo la capacità naturale di focalizzare la nostra consapevolezza su qualsiasi cosa. Come impareremo, come e dove dirigiamo la nostra attenzione, su che cosa rivolgiamo l’attenzione, e per quanto tempo, in ultima analisi ci definisce a livello neurologico. Se la nostra consapevolezza è così mobile, perché è così difficile mantenere l’attenzione su pensieri che potrebbero esserci utili? Proprio ora, continuando a rimanere concentrati sulla lettura di questa pagina, potreste avere dimenticato il vostro mal di schiena, la controversia che avete avuto poco tempo fa con il vostro capo, e persino di che sesso siete. È dove rivolgiamo l’attenzione e su che cosa la rivolgiamo che mappa il corso stesso del nostro stato d’essere.

Evolvi il Tuo Cervello — Libro >> http://bit.ly/2sGmyOz
Riprogramma la tua vita, cambia il tuo destino
Joe Dispenza

lunedì 26 febbraio 2018

Emozioni e pensieri negativi modificano i cibi





Emozioni e pensieri negativi: possono modificare il cibo e l'acqua che ingeriamo?

Scritto da: Carmen Di Muro

Psicologia Quantistica | 25/02/2018


Emozioni e pensieri negativi: possono modificare il cibo e l'acqua che ingeriamo?

Il grande filosofo L. Feuerbach sosteneva che "l'uomo è ciò che mangia", ma è pur vero che “l’uomo è dove, quando e come mangia”. 

Il cibo è una forma altamente concentrata di energia, che apporta non solo sostanze nutritive, ma anche campi d’informazione specifici che influiscono sul nostro stato di salute globale. Ogni cosa presente in natura è composta da una frequenza ben precisa e strutturata. Cose, persone, cibi e ambienti ancor prima di poter essere colti nella loro componente tangibile sono caratterizzati da un’energia specifica che li contraddistingue in virtù della carica dominante di cui sono portatori.

La realtà vibra all’unisono con noi e si adatta rispondendo con frequenze ordinate. Ad ogni azione energetica sussegue sempre una reazione di pari o maggiore intensità vibrazionale.

André Simoneton, ingegnere elettronico francese, spese gran parte dei suoi anni a studiare l’effetto delle vibrazioni degli alimenti sull’organismo umano. Egli notò che ogni cibo, come ogni essere vivente, oltre ad avere un potere calorico (chimico-energetico) aveva anche un potere elettromagnetico (vibrazionale).

Queste frequenze derivano da svariati fattori quali la forma, la tipologia, la composizione, il luogo di crescita, ma soprattutto la conservazione e il trattamento subito dagli alimenti, influendo specificatamente sulle qualità del loro campo elettromagnetico e, di conseguenza, sulle informazioni e sull’energia vitale che essi apportano.

Oggi conosciamo la macrobiotica, una pratica alimentare che si occupa di equilibrare l’utilizzo degli alimenti in funzione dell'organismo che li assume e dell'ambiente in cui vive, partendo dal bilanciamento delle forze complementari che governano l’universo. Questa è di estrema importanza, ma nel cammino che conduce al pieno benessere di psiche, anima e corpo è necessaria un’ulteriore consapevolezza integrata capace di allargare il nostro sguardo per renderci maggiormente coscienti del grande potere insito in noi nel modellare l’ambiente a partire dai suoi più semplici costituenti fondamentali come ad esempio, l’acqua.


Struttura vibrazionale dell'acqua

La ricerca ha ormai largamente dimostrato che l'acqua è un cristallo liquido con una matrice reticolare flessibile, che è in grado di assumere molte forme strutturali con capacità infinita di immagazzinare informazioni all'interno della sua matrice. Il crescente corpo di recenti dati scientifici ha, inoltre, comprovato il suo ruolo fondamentale di mediatore tra il mondo energetico e materiale e la sua funzione di accumulatore, trasmettitore e trasduttore di schemi e informazioni elettromagnetiche con le quali entra in contatto, come pure la sua capacità di conservarne la memoria per lunghi periodi di tempo. Ciò è quanto evidenziato da ricerche svolte anche dall'Università di Milano dove è stato visto che una piccola quantità di acqua sottoposta a frequenze altamente positive e coerenti, non solo presentava una configurazione armonica diversa, ma una volta aggiunta alla classica acqua di rubinetto era in grado di modificarne il pH, la conducibilità e il potenziale redox (parametro elettro-chimico della qualità dell’acqua), consentendo agli agenti patogeni di perdere la loro aggressività.

Dal momento che una parte importante dei liquidi che ingeriamo è contenuta nei cibi diventa necessario porsi una domanda: è possibile che i nostri pensieri, le nostre emozioni modifichino la struttura elettromagnetica degli alimenti rendendoli benefici o dannosi per il nostro organismo?

A seconda del trattamento subito, l'acqua dei cibi forma strutture specifiche di cluster (gocce), in quanto l’elettromagnetismo del luogo e di chi ne viene a contatto, ha un effetto modellante sulla sua struttura, la quale cambia e assume conformazioni diverse in virtù della carica energetica presente.


Cibo ed energia

Amore, gioia e gratitudine sono vibrazioni potentissime a cui l’acqua risponde in modo molto particolare che lasciano al suo interno tracce permanenti in grado di risuonare con le frequenze dei sistemi biologici - delle cellule e dell’acqua che li compongono - andando a riequilibrare l’organismo.

Nella maggior parte dei casi assumiamo cibi di cui non conosciamo il tipo di esperienza energetica che hanno vissuto. Dove e con quali frequenze sono venuti a contatto (ripetitori, stazioni radio, inquinamento). Ma non solo. Spesso capita che noi per primi diventiamo i maggiori responsabili della loro contaminazione vibrazionale preparandoli, assumendoli o anche riponendoli per lungo tempo in ambienti in cui c’è una presenza marcata di campi elettromagnetici nocivi.

Quante volte cuciniamo o mangiamo risuonando con sentimenti e pensieri disturbanti che parlano delle nostre preoccupazioni quotidiane?

In quei momenti non solo il nostro organismo vibrerà su frequenze disarmoniche producendo agenti biochimici non funzionali alla vita, ma al contempo questo campo modellerà la matrice molecolare del cibo che amplificherà tali frequenze divenendo veleno per il nostro corpo. A chi di noi non è capitato di assumere alimenti salutari e qualche volta accusare gonfiore, dolore addominale o nausea?

Ed ecco che alimenti con proprietà benefiche per la vita verranno avvelenati da basse vibrazioni perdendo i loro agenti vitali e di conseguenza abbassando il nostro indice energetico. Frutta, ortaggi, legumi freschi e cereali cotti a basse temperature sono cibi ad altissima radianza, ma anche quelli che contengono in sé una maggiore percentuale di acqua.

Tutti oggi sappiamo che un'alimentazione sana promuove il benessere, migliora la qualità della vita e può persino allungarla, ma pochi di noi si concentra sul come, il dove e quando mangiamo, sui campi di vibrazione presenti in noi e nell’ambiente capaci di informare e plasmare le proprietà dell’acqua contenuta nei cibi che diventerà memoria di quella frequenza. Le conseguenze saranno disastrose sull’organismo e sulla nostra energia, e la capacità di eliminarne le tossine seriamente compromessa. L’attenzione e la cura degli aspetti che riguardano la nostra dimensione interiore associata ad una retta scelta alimentare farà la differenza.

Per approfondire l’argomento leggi Anima Quantica

Anima Quantica - Libro
Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione
Carmen Di Muro