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venerdì 9 dicembre 2016

Medicine senza effetti collaterali e low dose




Esistono medicine senza effetti collaterali? Scopri la medicina low dose

di La redazione di S&C - 07/12/2016



Esistono medicine senza effetti collaterali? Scopri la medicina low dose

La medicina low dose, è un approccio terapeutico innovativo che punta a ripristinare le condizioni fisiologiche dell’organis­mo sfruttando alcune particolari molecole del nostro organismo quali:

citochine,
interleuchine,
fattori di crescita,
neuropeptidi,
neurotrasmettitori,
e ormoni,
somministrate in diluizioni attive a basso dosaggio, preparate cioè secondo il metodo omeopatico della diluizione e della succussione, in modo da evitare effetti collaterali.

Dato che in questa forma hanno la stessa concentrazione fisio­logica (dell’ordine di nanogrammi o picogrammi) delle mole­cole che nell’organismo sano controllano e regolano le funzioni organiche, è possibile definire la medicina low dose anche come “medicina fisiologica di regolazione” o, d’altro canto, come una forma di “medicina preventiva” in quanto i preparati attivi a basso dosaggio sono virtualmente privi di effetti collaterali.

In molti casi la terapia low dose è risolutiva perché lavora diretta­mente sull’intero organismo, utilizzando molecole che agiscono a livello cellulare in modo da riorientare i percorsi biochimici che dovessero risultare inibiti o disturbati.

I risultati di alcune recenti ricerche hanno mostrato che le ci­tochine, le interleuchine, gli ormoni, i fattori di crescita e i neu­ropeptidi, correttamente diluiti e dinamizzati, diventano attivi nell’organismo mediante un meccanismo di sensibilizzazione e attivazione dei recettori cellulari.
In pratica, la medicina low dose si può definire come un’innovativa integrazione tra omeopatia, psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e biologia molecolare.


Quando è possibile applicare la medicina a basso dosaggio?

In generale, la medicina low dose andrebbe utilizzata sulla base del processo decisionale descritto di seguito.

Se la condizione patologica è espressione di una down­regolazione (carenza) di una determinata molecola (ci­tochina, interleuchina, ormone, neuropeptide, neurotras­mettitore, fattore di crescita), per stimolare (o più precis­amente ottenere una upregolazione) della sua produzione fisiologica va somministrata la stessa molecola a dosaggio omeopatico.

Se la condizione patologica è espressione di una upregolazione (eccesso) di una determinata molecola (citochina, in­terleuchina, ormone, neuropeptide, neurotrasmettitore), per ottenere una downregolazione della sua produzione fisiologica andrà somministrato un dosaggio omeopatico della “molecola antagonista”.
Secondo un processo decisionale con caratteristiche più orientate al sintomo: le molecole in bassi dosaggi vengono prescritte in base ai particolari sintomi della malattia, in modo da gestirli.

In combinazione con rimedi omeopatici classici singoli e/o complessi in modo da ottenere una remissione più rapida.

In aggiunta ai farmaci di tipo convenzionale, con l’obi­ettivo di contrastare i loro effetti collaterali o di ridurne progressivamente il dosaggio e la frequenza di somminis­trazione.
Posologia – Due o tre volte al giorno si assumono 10-15 gocce del rimedio, diluite con un po’ di acqua minerale, e si tengono sotto la lingua per qualche istante prima di deglutirle. Il tratta­mento dura in genere dalle tre alle sei settimane, ma in relazione alla condizione da trattare e alla reazione individuale può essere protratto anche per tempi più lunghi (è sempre e comunque me­glio affidarsi al parere del medico che consiglia il rimedio appro­priato alla condizione dell’individuo).


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Medicina Low Dose - Con citochine e ormoni omeopatici
Max Corradi

lunedì 20 giugno 2016

Quali sono gli effetti collaterali della pillola?




Quali sono gli effetti collaterali della pillola?

Scopri che effetto ha la pillola anticoncezionale sull’organismo

di Francesca Rifici - 17/06/2016


Quali sono gli effetti collaterali della pillola?

Da qualche decennio la pillola anticoncezionale è diventata una delle pillole farmaceutiche maggiormente utilizzate. La pillola concezionale viene assunta dalle donne nei primissimi anni di età fertile: spesso si inizia molto presto, attorno ai 15-16 anni quando lo sviluppo della donna non è ancora totalmente completato.
Certamente la pillola concezionale protegge la coppia e in particolare la donna dal trovarsi dinnanzi ad una gravidanza indesiderata ma sappiamo esattamente quali effetti collaterali produce?
Prima di tutto si tratta di un farmaco e come tale va ad inquinare il sangue e sovraccarica il fegato. La pillola anticoncezionale produce una grande quantità di tossine all’interno dell’organismo che il fegato assieme ai reni e all’intestino sono costretti ad eliminare.
In un corpo giovane, ancora dinamicamente sano, la pillola non genera effetti collaterali forti, almeno non sono visibili subito. Con il passare degli anni, il corpo presenta poi il conto.

Effetti collaterali della pillola

Con l’invenzione della pillola anticoncezionale, l’industria farmaceutica ha prodotto un farmaco che soddisfa il desiderio di molti adolescenti e adulti: avere rapporti sessuali senza preoccuparsi di una gravidanza.
Per compiere una scelta corretta è necessario avere tutte le informazioni sul piatto per capire dove pende l’ago della bilancia.
Gli effetti collaterali della pillola vengono ampiamente descritti nel bugiardino, il foglietto illustrativo all’interno di ogni farmaco. Ma chi si ferma davvero a leggerlo tutto? In fondo ogni farmaco presente sul mercato viene venduto con un bugiardino che è carico di effetti collaterali. Il pensiero comune è sempre lo stesso: sì ok, ci sono effetti collaterali, ma a me non provocherà questi danni così disastrosi qui descritti.
Niente di più sbagliato. Come dicevo, il corpo presenta il conto dopo un po’ di anni di utilizzo.

Alcuni degli effetti collaterali della pillola sono:

disfunzione del sistema linfatico
problemi al microcircolo venoso
dismetabolismo con metabolismo dei grassi alterato
diminuzione della libido sessuale
disfunzioni ormonali

A questo possiamo aggiungere che il regolare ciclo mestruale di una donna che inizia il primo giorno e si conclude al ventottesimo, viene totalmente ribaltato dall’utilizzo della pillola anticoncezionale.

Ciclo mestruale e pillola anticoncezionale

Quello che ogni 28 giorno si manifesta quando si assume la pillola, non è un vero e proprio ciclo mestruale. Non ha niente a che vedere. Il ciclo naturale del corpo viene totalmente danneggiato con conseguenze come:

stasi di sangue a carico dell’apparato genitale
infiammazione uterina
sovraccarico epatico
ritenzione idrica

Queste conseguenze sul lungo periodo portano alla formazione di malattie ben più serie che richiedono poi cure più complesse. Se pensiamo che i giorni di fertilità per una donna, in un mese, sono al massimo 4, vale la pena assumersi tutti questi rischi?
In questo caso, mai nessun detto può essere più calzante del “prevenire è meglio che curare”.

ABC per la Donna in Piena Salute - Libro
La pillola nuoce gravemente alla salute
Alexandra Pope, Jane Bennett