sabato 19 novembre 2022

Benveniste e la memoria dell'acqua


Benveniste: lo scienziato della memoria dell'acqua

Memoria dell'Acqua

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Nel mio articolo precedente ho cercato d’illustrare quanto meglio al lettore un quadro, il più dettagliato possibile, di Rudolf Steiner, discutendone i princìpi metodologici, gli elaborati intellettuali e le implicazioni applicative. Ma Steiner non era solo questo, o meglio, non riduceva unicamente a queste coordinate speculative l’ampiezza della propria divulgazione: si occupò, tra fine Ottocento e inizio Novecento, di una materia al tempo assai innovativa, quella della Biodinamica. Nelle sue ipotesi paventò la possibilità di “dinamizzare” (tecnicismo settoriale, esplicativo nella medicina omeopatica) l’acqua tramite una semplice procedura di vorticizzazione, in primis, in caduta, poi.

Emanuele Cangini - 07/11/2022

Memoria dell'acqua: una scoperta quasi casuale

Campo di ricerca, quello della memoria dell’acqua, che accomuna Steiner a Jacques Benveniste (1935-2004), allergologo e scienziato, direttore presso l’Istituto nazionale francese per la salute e la ricerca medica (INSERM). La scoperta di un agente allergenico scatenante (il PAF) gli propose i favori della candidatura al Nobel, non fosse altro per ciò che di più avverso lo stava attendendo: una ricercatrice sua collaboratrice incappò in un errore di calcolo in relazione alla diluizione di un composto allergenico il quale, in via ipotetica, avrebbe dovuto favorire una reazione leucocitica. Nonostante l’assenza quasi totale di allergeni nell’acqua, la reazione avvenne indistintamente e con intensità di molto superiore a quelle solitamente sperimentate nelle concentrazioni maggiori.

Benveniste, inizialmente infastidito dall’esito insolito della procedura, propose a Elisabeth Davenas, ricercatrice di fama non indifferente, di ripetere l’esperimento con le stesse condizioni parametriche (diluizione sbagliata): i risultati del “novello” esperimento dichiararono inequivocabilmente la medesima identità dei risultati prodotti.

Forse l’alba di una nuova era, quella che si preannunciò: di lì in poi, il processo continuativo di diluizioni sempre più piccole, tendenti allo zero, produsse con continuità risultati in coerenza. Trampolino di lancio per Benveniste che nel quadriennio 1985-1989 diresse esperimenti con diluizioni progressivamente minori, valutandone la reazione su anticorpi E con acqua dinamicizzata.

La pubblicazione su «Nature» e le accuse di falsificazione dei dati

I risultati del suddetto processo vennero esaminati da cinque istituti laboratoristici siti in Canada, Francia, Italia e Israele, i quali ne confermarono a pieno titolo la bontà dei responsi. Diversi scienziati, tredici per l’esattezza, decisero di pubblicare all’unisono i propri studi sulla rivista «Nature», e tale prodigioso spiegamento di convergenze intellettuali non poteva certamente risultare inosservato, non fosse altro per l’innovativo meccanismo curativo che vedeva nell’acqua “informata” un potenziale e pericoloso sostituto dei farmaci allopatici. Ovviamente la falange accademica non rimase in silenzio e, a tal punto indignata, per mezzo di un comitato valutativo di controllo accusò Benveniste di ciarlataneria e di pesante, maldestra, manipolazione dei responsi sperimentali. Accusa grave, pesante, la quale gettò nello sconforto più totale lo scienziato francese, tanto da spingerlo a rassegnare le dimissioni come membro dell’INSERM: come spesso accade, non tutti i mali vengono per nuocere, come si suol dire.

La DigiBio, istituto di ricerca privato, venne interpellato come interlocutore preferenziale con l’obiettivo di approfondire gli studi pregressi di Benveniste, finalizzati allo sviluppo delle intuizioni dello scienziato in riferimento alla modalità di comunicazione delle cellule all’interno delle molecole. Paradigma senza dubbio inedito che contraddiceva, al contempo, tanto la consolidata legge di Avogadro quanto la collaudata teoria di Descartes: garante la prima, della uniformità dei volumi molari di gas diversi, ben si confaceva alla seconda, la quale sanciva nella similarità e nell’incontro fortuito, le uniche condizioni possibili per l’attuarsi di una procedura di scambio informazionale tra molecole. Quanto “dimostrato” da Benveniste confutava implacabilmente le conclusioni della scienza ufficiale, aprendo un sipario innovativo sulle proprietà informazionali e frequenziali dell’acqua, sino ad allora ritenute inconcepibili. Riprendendo le ricerche di Albert Popp, Benveniste riuscì a dimostrare la capacità di comunicazione intermolecolare attraverso frequenze ben precise.

L’era della “memoria dell’acqua”

Nasceva l’era della “memoria dell’acqua”, che vedeva tra i propri fautori non più solo l’isolato Benveniste ma anche medici del calibro di Luc Montaigner, premio Nobel nel 2008.

Non dimentichiamoci l’appoggio teoretico anche di Emilio del Giudice e di Giuliano Preparata, Masaru Emoto e Massimo Citro il quale, secondo la cronaca, vanta il primato di essere stato il primo a condurre esperimenti di realizzato trasferimento informazionale da un farmaco all’acqua (TFF, Trasferimento Farmacologico Frequenziale).


Scienza e Conoscenza n. 75 - Gennaio - Marzo 2021 — Rivista >> https://bit.ly/3iWBmyp

Nuove scienze, Medicina Integrata

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Che cos'è la medicina quantistica


Che cos'è la medicina quantistica: intervista a Piergiorio Spaggiari

Medicina Quantistica e Bioenergetica

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Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, già docente universitario e ricercatore del CNR, nonché già direttore generale di importanti aziende ospedaliere della regione Lombardia (Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, Azienda Ospedaliera Valtellina Val Chiavenna, Azienda Ospedaliera della provincia di Lodi, Azienda Ospedaliera di Cremona).

Redazione - Scienza e Conoscenza - 12/11/2022

Nell’agosto del 2001 il prof. Spaggiari viene invitato in Cina, dove tiene una serie di relazioni e conferenze magistrali: Il Primo Ospedale  del Popolo lo nomina “Professore honoris causa” nel proprio staff di Primari. Analogamente, nell’ottobre 2007, mentre è direttore Generale a Lodi, Spaggiari viene insignito della Laurea Honoris Causa dell’Università di Odessa: a motivo delle sue ricerche, sperimentazioni e risultati nell’impegno di campi elettromagnetici ultra deboli per la terapia di alcune patologie. È un luminare e un divulgatore di fama internazionale sui nuovi paradigmi della medicina.

Lo abbiamo incontrato telefonicamente per farci spiegare i meccanismi e gli aspetti biofisici del corpo umano che vanno a integrare la visione biochimica alla base della medicina tradizionale, aprendo prospettive di diagnosi e di cura sempre più complete, integrate e olistiche.

Le sensazionali scoperte della fisica quantistica stanno lentamente facendosi spazio nella cultura umana occidentale e nei suoi vari ambiti scientifici e applicazioni. Anche la medicina è stata interessata da questo fenomeno. Se dovesse farci una panoramica generale come si potrebbe riassumere questa rivoluzione in atto?

A partire dalla scoperta della Risonanza Magnetica Nucleare, oggi è dimostrato che immergendo un corpo umano all'interno di un campo magnetico ottenuto dalla somma di un campo magnetico permanente ed un campo magnetico variabile, le cellule dell'organismo ubbidiscono alle sollecitazioni del campo magnetico generato.

Il comportamento è analogo per tutti gli esseri viventi: vegetali, animali, uomo e donna. Si tratta di una grandissima scoperta, in quanto prima si riteneva che la medicina fosse unicamente basata su reazioni di tipo biochimico mentre così si è dimostrato che le cellule sono soggette anche a reazioni di tipo biofisico.

Per capire bene di cosa si tratta desidero fare un'analisi semantica della terminologia "Risonanza Magnetica Nucleare”.

Il termine "Nucleare": è relativo allo studio del comportamento del nucleo di idrogeno, ci si può chiedere per quale motivo l’idrogeno. La spiegazione è che, siccome il nostro organismo è fatto di acqua e l’acqua è presente in tutti gli apparati del corpo umano, l’idrogeno è presente anche nella cellula e fuori dalla cellula.

Il termine “Magnetico”: è relativo alla presenza del campo elettromagnetico generato (somma di un campo elettromagnetico permanente ed uno variabile)

Il Termine “Risonanza”: indica che le cellule risuonano, obbediscono a sollecitazioni di campo elettromagnetico esterno.

La Risonanza magnetica Nucleare è lo strumento più importante, nella diagnostica, in quanto ci permette di avere immagini meravigliose sull’apparato scheletrico, sulle parti molli, sugli apparati vascolari, sul sistema nervoso e sul cervello e tutto ciò attraverso sollecitazioni e variazioni di campi elettromagnetici.

Partendo dalla Risonanza Magnetica Nucleare e dal suo funzionamento, che lei ci ha così ben spiegato, si arriva anche a comprendere i meccanismi e le basi scientifiche di alcune medicine non convenzionali, come ad esempio l'omeopatia?

La dimostrazione che noi abbiamo fatto sulla risonanza magnetica nucleare può aprire la mente per farci comprendere e giustificare alcuni fenomeni delle medicine non convenzionali che non riuscivamo a capire fino in fondo.

Mi spiegherò con un esempio: il farmaco omeopatico è ottenuto dalla diluizione in acqua di sostanze chimiche al di là del numero di Avogadro, che come tutti sanno è una legge fondamentale della chimica, che dimostra che al di sopra di tale limite non esiste più presenza nell’acqua della sostanza di partenza. Quindi sembrerebbe che il prodotto omeopatico così ottenuto, non contenendo più nessuna sostanza, come dice qualche importantissimo farmacologo italiano,  sia acqua fresca.

Ci si può domandare quindi quale può essere l’effetto curativo di un prodotto omeopatico. Ricorrerò alla scoperta di Einstein che ha dimostrato che qualunque sostanza che ha massa, ha anche energia; ovvero esiste il principio di dualità tra massa ed energia; ecco qual è la spiegazione, nella sostanza omeopatica non abbiamo più la presenza della massa di partenza ma nell’acqua (al di là del numero di Avogadro) è rimasta l’energia sottesa a quella massa, e quindi i domini di coerenza dell’acqua sono stati influenzati da quell’energia che è rimasta in memoria nella struttura dell’acqua. Il rimedio omeopatico andrà ad influenzare l’organo che oscillerà alla stessa frequenza del rimedio, per Bio-risonanza.

Abbiamo parlato di risonanza, di frequenza, di energia: si sta affacciando sulla scena della medicina una nuova visione dell'essere umano?

La cosa nuova che scaturisce da tutto quello che abbiamo detto sino ad ora è che ogni organo del corpo umano risuona su una precisa gamma di frequenza.

I concetti che abbiamo espresso ci permettono di affermare che ogni organo al di là delle differenze strutturali, anatomiche, fisiologiche e patologiche, è in grado di risuonare quando viene sollecitato da campi elettromagnetici esterni.   In altri paesi questi aspetti di medicina quantistica o di Bio-risonanza, si stanno sviluppando in ambito accademico e sono già riconosciuti dai sistemi sanitari di quei paesi, come la Germania, l’Inghilterra ed altri ancora. Nel nostro paese questi aspetti suscitano ancora diffidenza nell’ambito sanitario, nonostante siano sempre più attive nuove opportunità e nuove tendenze.

Oltre alla risonanza magnetica nucleare, ci sono altri strumenti diagnostici e terapeutici che lei utilizza nel suo lavoro e che sfruttano i principi della biofisica?

Assolutamente si, per quanto riguarda la terapia, io utilizzo una macchina di Risonanza Ciclotronica che è stata sviluppata da alcuni fisici italiani e che si basa su una legge di un fisico russo, Liboff, li quale ha scoperto un principio che permette alla cellula dell’organismo umano di riassorbire ioni che la cellula stessa può perdere quando le cellule vengono immerse in un campo magnetico permanente ultra debole al quale viene sommato un campo magnetico variabile la cui frequenza è pari alla frequenza di rotazione dello ione che deve essere riassorbito. L’intensità dei campi è una intensità molto bassa dell’ordine di grandezza del campo elettromagnetico terrestre.

Un apparecchio sia diagnostico che terapeutico talvolta utilizzato dai medici non convenzionali è quello dell'EAV (elettroagopuntura di Voll). Esso rappresenta una sintesi eccellente tra conoscenze delle medicine tradizionali orientali e tecnologia occidentale. Si tratta di una apparecchiatura efficace secondo lei?

Si tratta di un'apparecchiatura molto utilizzata in diversi paesi e anche in Italia, ma che funziona in base a meccanismi un po' diversi rispetto a quelli sopra citati: si tratta di fornire energia o sottrarla ai punti dell’agopuntura tradizionale cinese e in altri punti individuati dallo stesso Voll, al fine di curare determinate patologie. Così come sono stati dimostrati gli effetti positivi dell'agopuntura lo sono quelli dell'elettroagopuntura.

L'interazione tra membrane cellulari e campi magnetici ELF (extremely low frequency) è assodata in biofisica. Quali sono le sue conseguenze più rilevanti in medicina?

I campi elettromagnetici in cui siamo ormai siamo costantemente immersi ci fanno ammalare?

Come abbiamo detto gli esseri umani sono circuiti risonanti e quindi possono risuonare su campi elettromagnetici che possono comportare effetti negativi oppure possono risuonare su campi elettromagnetici favorevoli e quindi con effetti positivi.

È indubbio che campi elettromagnetici di frequenze molto elevate quali i campi elettromagnetici di emittenti radiofoniche, televisive, ripetitori, telefonini, sistemi di trasmissione elettrica ad alta tensione, possono influire negativamente sulla salute degli esseri viventi e quindi è consigliabile avere particolare attenzione a non essere soggetti ad intensità di campo così elevate per tempi relativamente lunghi.

Oggi i telefoni cellulari funzionano anche in galleria o in miniere, possiamo immaginare cosa possono fare al nostro cervello questi campi che oltrepassano le montagne quando li teniamo serrati al nostro orecchio. D'altra parte è vero che di certa tecnologia non possiamo più fare a meno: lo strumento che abbiamo a disposizione per difenderci dagli effetti negativi dei campi elettromagnetici è la conoscenza e la consapevolezza.

Quello che possiamo fare è mettere in campo tutte le strategie che abbiamo per difenderci: ovvero utilizzare il vivavoce o gli auricolari per il telefonino, non mettere a disposizione dei bambini i telefoni cellulari, evitare i collegamenti wireless, fare sì che la nostra casa e i luoghi di lavoro siano ambienti sani e privi di inquinamento elettromagnetico.


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giovedì 3 novembre 2022

Uomo e frequenze quantiche


Uomo e frequenze quantiche

l'impatto delle dinamiche vibrazionali sulla realtà

Consapevolezza e Spiritualità

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Immaginiamo il nostro corpo come una ricetrasmittente che emette messaggi e che, allo stesso tempo, riceve informazioni da parte dell’ambiente. Il trarre informazioni non è un processo statico, ma in continuo movimento e trasformazione, in quanto durante il passaggio le frequenze in entrata si andranno ad accordare inscindibilmente con quelle contenute nel ricevitore.

Carmen Di Muro - 29/10/2022

A questo inglobamento vibrazionale corrisponderà una risposta consequenziale, poiché le oscillazioni che risuoneranno su quelle della fonte di emittenza andranno ad incrementare, in positivo o in negativo, il carico energetico presente nel ricevente, favorendo che questo, a sua volta, come risposta, emetta frequenze ampliate in virtù di ciò che ha intercettato.

L’importanza della frequenza attirata

[…] Nel momento in cui facciamo il pieno di energia di polarità negativa, diventerà inevitabile, sintonizzarsi ed attirare questo tipo di frequenza presente in tutto ciò che ci circonda. […] Compiutamente questo significa, bloccarsi per aver dato accesso a frequenze disarmoniche che invece di innalzarci, abbasseranno gradatamente la nostra vibrazione, la cui ampiezza andrà a toccare tutto ciò con cui entrerà in contatto, compreso il nostro corpo fisico che, con il tempo, manifesterà lo scompenso energetico. Questo processo si realizza a prescindere dal luogo in cui siamo, e non necessità della nostra presenza effettiva (comunicazione non locale), poiché risuoniamo con queste frequenze attraverso la nostra sfera immateriale: quella dei sentimenti, dei pensieri e degli stati d’animo. Quando entriamo a contatto con basse frequenze vibratorie, ciò che avvertiremo a livello di primo malessere sarà uno stato d’animo e un’emozione disturbante. Essa, in quel momento, veicola il messaggio circa l’energia che ci sta toccando, o ancor meglio, ci informa che basse frequenze provenienti dall’esterno si stanno accordando alle nostre. […]

Come agiscono le dinamiche vibrazionali del mondo quantistico?

La scienza stessa ci mostra che ad ogni forma emotiva corrisponde un rimaneggiamento della conformazione corporea, ovvero […] ad ogni emozione sperimentata in risposta a situazioni significative o particolarmente stressanti, corrisponde anche una ridistribuzione dell’energia nervosa sui diversi organi del corpo, stimolandoli di più o di meno. Ciò significa che c’è un’attivazione periferica, ma una sensibilizzazione d’organo che è centrale.  […] Le complesse dinamiche vibrazionali del mondo quantistico, si ripercuotono non soltanto sul nostro corpo fisico, nella regolazione neuronale, ormonale, sanguinea e cellulare, ma vanno a riverberarsi su tutta la realtà esterna, poiché la nostra energia parlerà il linguaggio del polo sul quale è accordata, attirando e dando vita a tutta una serie di eventi non funzionali al nostro benessere.

La responsabilità della scelta

Il circolo del benessere e del malessere è qualcosa che si plasma e si negozia in ogni attimo della vita, in quanto in noi c’è la possibilità di scelta. Scelta intesa come consapevolezza nel capire i segnali sottili che il nostro corpo o l’ambiente ci indicano a livello frequenziale. […] La realtà in cui viviamo, non è frutto di circostanze indipendenti da noi, ma al contrario ognuno è responsabile, attraverso il controllo delle sue potenti energie interiori, nel creare le circostanze potenzianti o depotenzianti per percorrere quel cammino che ci conduce verso la felicità.

[…] Voltarsi alle frequenze dell’amore è la chiave di ogni grande rivoluzione. E il primo passo consiste nel mettersi in cammino sul sentiero della guarigione decidendo di incontrare l’anima, passo a cui seguono altri passi verso diramazioni e strade essenziali da battere per ritrovarla. […] Solo passando, scoprendo e respirando questi luoghi possiamo mobilitare tutte le forze presenti in noi, le quali risuonando all’unisono verso lo stesso obiettivo, risvegliano il gigante assopito dell’anima permettendoci di abbracciarla.

Questo articolo è un Estratto dal libro

“ANIMA QUANTICA. NUOVI ORIZZONTI DELLA PSICHE E DELLA GUARIGIONE”

Anima Quantica — Libro >> https://bit.ly/3DUjoIS

Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione

Carmen Di Muro

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