sabato 16 dicembre 2023

DNA e “dogma” della biologia molecolare


Il DNA e il “dogma” della biologia molecolare

Nuova Biologia

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Dalla genetica all’epigenetica: la dottoressa Debora Rasio ci spiega come le scelte dei genitori – dall’alimentazione, alle emozioni, alla gestione dello stress – influiscono sul destino dei figli

Debora Rasio - 15/12/2023

Il colore dei capelli, degli occhi, della pelle, l’altezza, la struttura fisica e altri caratteri somatici sono chiaramente codificati da precise sequenze genetiche presenti nel nostro DNA. Ci si è spinti fino a ritenere che la predisposizione alle malattie, l’intelligenza, la capacità di procreare, persino il carattere dipendessero da quel filamento lungo circa 2 metri che risiede nel nucleo delle nostre cellule, “impacchettato” e superavvolto in particolari strutture proteiche chiamate istoni. Non a caso, oggi si ricorre diffusamente all’analisi del DNA per misurare la predisposizione alle malattie. È la naturale conseguenza del determinismo biologico che vede l’uomo come il prodotto dell’espressione dei suoi geni, il suo presente e il suo futuro deducibili dalla lettura del suo DNA.

Una visione così semplicistica del mondo è andata sgretolandosi allorché gli stessi scienziati, progredendo nella conoscenza dei meccanismi che regolano le funzioni cellulari, hanno scoperto che il cosiddetto “dogma centrale della biologia molecolare” secondo il quale il flusso di informazioni viaggia solo in una direzione – dal DNA verso le proteine, senza possibilità di un percorso inverso – fosse, semplicemente, falso. Il flusso di informazioni, infatti, viaggia in entrambe le direzioni e, se è vero che nasciamo con un determinato corredo di geni, è pur vero che sarà l’ambiente a decidere quali esprimere e quali no, in una continua relazione adattativa con il mondo circostante.

Il DNA spazzatura non è affatto da buttare

Fino alle fine del secolo scorso si pensava che noi esseri umani, le creature più intelligenti del pianeta, avessimo un numero di geni di gran lunga superiore a quello di qualunque altra specie.

Abbiamo dovuto attendere il completamento del Progetto Genoma Umano, nei primi anni 2000, per apprendere la verità: nel nostro DNA si trovano solo circa 20.000 geni che codificano informazioni per la sintesi di proteine, più o meno lo stesso numero di quelli che possiede un topo, corrispondenti all’1,5 percento di tutto il nostro DNA. 

Oggi sappiamo che la differenza sostanziale fra noi e le altre specie non risiede in queste regioni codificanti, ma nella restante parte del DNA, cioè in quel 98,5 percento considerato per lungo tempo privo di funzioni e per questo denominato “DNA spazzatura”. Tutt'altro, proprio questa parte “non codificante” decide quali, e in quanta parte, geni esprimere e quali no. E ci rende “unici” e diversi da tutti gli altri e dalle altre specie. Ma le sorprese, in quanto a scoperte, non finiscono qui.

Continua la lettura di questo straordinario articolo inedito su:

Scienza e Conoscenza n. 65 - Luglio-Settembre 2018 >> https://goo.gl/oH72LH

Nuove Scienze, Medicina non Convenzionale, Coscienza

www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-65-luglio-settembre-2018.php?pn=1567


EDITORIALE - Tu sei la memoria del mondo

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un videodocumentario realizzato dagli studenti del terzo anno della Civica Scuola di Cinema di Milano sull'Epigene-tica e ne sono rimasta affascinata. Mi ha stupito profondamente come questo video, così dettagliato e approfondito sull'argomento, spiegasse però in maniera semplice e immediata l'EPI-GENETICA.

Vorrei quindi ispirarmi alla semplicità narrativa della Prof.ssa Altucci in questo video per introdurvi l'argomento.

Il nostro genoma, fin dalla nascita, risponde e interagisce con il tempo e con lo spazio in cui viviamo, quindi dialoga continuamente con l'esterno. Minuto dopo minuto, giorno dopo giorno si modifica e si plasma secondo le memorie e le esperienze acquisite e da qui nasce la parola EPI-GENETICA -che deriva dal greco EPI "al di sopra" - che significa andare OLTRE LA GENETICA.

Immaginiamo il nostro genoma come un libro da cui le cellule prendono le informazioni per agire e lavorare nel nostro corpo. Ora immaginiamo che su quel libro man mano vengano presi appunti, messi dei post-it, e sottolineati interi capitoli: bene, tutte queste informazioni aggiuntive sono l'EPIGENOMA. Il genoma è fisso, ma l'epigenoma si modifica in base all'ambiente e all'esperienza, quindi ognuno di noi è, semplicemente, la memoria del mondo.

Cosa significa tutto questo? Beh significa che molte delle nozioni che fino ad oggi abbiamo imparato sulla dipendenza della nostra vita e salute dal nostro DNA possono essere messe in discussione.

È quello che facciamo in questo meraviglioso e illuminante numero di «Scienza e Conoscenza»: mettiamo in discussione e cerchiamo di aprire nuovi orizzonti su diversi argomenti, dalla genetica ai bio-fotoni, dall'intelligenza artificiale ai misteri delle piramidi in Bosnia.

Romina Alessandri

Direttore Editoriale di Scienza e Conoscenza

Indice

EPIGENETICA

Epigenetica: oltre il DNA, Valerio Pignatta

I campi elettromagnetici modificano i nostri geni? Andrea Cormano

Relazioni: più forti della genetica? - Intervista a Giovanni Abbate Daga a cura di Marianna Gualazzi

Epigenetica e alimentazione, Debora Rasio

Musica per le cellule, Emiliano Toso

MEDICINA NON CONVENZIONALE

La Narrazione che Cura, Carmen Di Muro

Capire la sofferenza - Intervista a Guido Giarelli a cura della Redazione

Omeopatia: non è effetto placebo, Diego Tomassone

Cibo per la tiroide - Intervista a Simone Grazioli Schagerl a cura della Redazione

Ayurveda Italiana - Intervista ad Anna Camatti a cura di Marianna Gualazzi

La Guarigione Quantica - Intervista a Flavio Burgarella a cura di Emanuele Cangini

SCIENZA

Biofotoni: un mistero da risolvere, Luigi Maxmilian Caligiuri

Incontri ravvicinati del terzo tipo, Maurizio Di Paolo Emiliano

ARCHEOLOGIA

Scienza e Conoscenza n. 65 - Luglio-Settembre 2018 >> https://goo.gl/oH72LH


mercoledì 13 dicembre 2023

Che cosa intendiamo per Universo?


Che cosa intendiamo per Universo?

Scienza e Fisica Quantistica

>> https://bit.ly/3RGe8Qf

Scopriamo in anteprima l' E-book di Antonella Ravizza che ci racconta i misteri dell'Universo in 13 grandi domande: da come è nato a come e quando finirà...

Antonella Ravizza - 12/12/2023

L’Universo è per definizione tutto lo spazio che ci circonda e tutto ciò che contiene: materia, energia, pianeti, stelle, galassie e tutto il contenuto dello spazio intergalattico. La parte osservabile dell’Universo ha un diametro di 92 miliardi di anni-luce, dove per anno-luce si intende un’unità di misura di lunghezza, corrispondente alla distanza percorsa dalla luce, o da un’altra radiazione elettromagnetica nel vuoto, in un anno e cioè a 9460,5 miliardi di chilometri. Dalla sua osservazione si deduce che esso sia stato governato dalle stesse leggi e dalle stesse costanti fisiche per la maggior parte della sua storia.

La più grande distanza che è possibile osservare è contenuta nell’Universo osservabile e da studi attenti si è potuto verificare che l’Universo tende ad espandersi con un ritmo sempre maggiore. Sono nate tante teorie sulla nascita e sulla fine dell’Universo; per la nascita sappiamo che la più accreditata è la teoria del Big Bang, ma in ogni caso i fisici non sono in grado di stabilire cosa abbia preceduto il Big Bang. Alcuni parlano di modelli di Universo ciclico, altri parlano di multiverso, cioè suppongono che il nostro Universo sia solo uno tra i molteplici che possono esistere.

Il termine Universo deriva dal latino universus, che significa tutto, intero, infatti è definito come tutto ciò che esiste fisicamente. È possibile concepire lo spazio-tempo separati, incapaci di interagire uno con l’atro, come se ci fossero un gruppo di bolle di sapone separate. Immaginiamo degli osservatori all’interno delle singole bolle, essi non potrebbero in alcun modo interagire con gli altri. Ecco, ciascuna bolla è un Universo, mentre il nostro spazio-tempo è l’Universo. L’insieme di tutte le bolle è chiamato multiverso, mentre gli altri universi separati dal nostro (le altre bolle) sono chiamate differenti dimensionalità o topologie spazio-temporali, che potrebbero avere forme diverse di materia ed energia, con diverse leggi fisiche e diverse costanti fisiche. Secondo un’altra descrizione l’Universo è definito come tutto ciò che nello spazio-tempo connesso può interagire con noi. Secondo la teoria della relatività, però, alcune regioni dello spazio-tempo non potranno mai interagire tra loro, perché l’espansione dello spazio le fa allontanare ad una velocità maggiore della velocità della luce. La parte dell’Universo che invece possiamo vedere si chiama Universo osservabile, e dipende dalla posizione in cui si trova l’osservatore. Quando l’osservatore viaggia, il suo Universo osservabile cambia, si allarga; ma nessun osservatore, nemmeno viaggiando più velocemente possibile, può interagire con tutto lo spazio.

Per noi l’Universo osservabile è rappresentato dalla Via Lattea. Il nostro Sistema Solare, infatti, è incorporato in una galassia composta da miliardi di stelle (la Via Lattea), ma esistono miliardi di galassie più o meno simili. Il sistema solare è il sistema planetario formato da una varietà di corpi celesti mantenuti in orbita dalla forza di gravità del sole; ad esso appartiene anche la terra. È formato dal sole e da otto pianeti, quattro rocciosi interni (Mercurio, Venere, Terra e Marte) e quattro giganti gassosi esterni (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) e dai rispettivi satelliti naturali, da cinque pianeti nani (Cerere, Plutone, Haumea, Makemake ed Eris) e da miliardi di corpi minori (asteroidi, comete, meteroidi e polvere interplanetaria).

Alcuni studi sulla loro distribuzione e sulla riga spettrale hanno portato alla cosmologia moderna.


eBook - I Misteri del Nostro Grande Universo >> https://bit.ly/3RGe8Qf

13 grandi domande sull'Universo: da come è nato a come e quando finirà

Antonella Ravizza

https://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-i-misteri-del-nostro-grande-universo-epub.php?pn=1567

Com’è nato l’Universo? Esiste solo la teoria del Big Bang? L’Universo ha un centro? E quanto è grande? Esistono altri pianeti come il nostro in cui pullula la vita?

Questo e-book risponde a tante domande e curiosità sul nostro Universo, e lo fa utilizzando un linguaggio divulgativo e semplice, non appesantito dalle dimostrazioni difficili e specifiche del linguaggio scientifico specialistico.

Il libro è una lettura piacevole e approfondita per capire i passi avanti compiuti dalla scienza nella comprensione del nostro Universo e quanto ancora c’è di inesplorato e di ignoto.


martedì 12 dicembre 2023

Cunicoli spazio-temporali attraversabili dall'uomo!


Cunicoli spazio-temporali attraversabili dall'uomo!

Scienza e Fisica Quantistica

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In fisica, il cunicolo spazio-temporale, chiamato anche wormhole, è una costruzione teorica la cui struttura può essere descritta come quella di un tunnel che collega due punti dello spazio-tempo.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 11/12/2023

È composto da una copia di due buchi, uno nero e uno bianco, situati su due diversi fogli spazio-temporali e collegati tra loro da un tunnel. In conformità con gli scenari proposti da alcuni fisici teorici, dal buco nero, appena superato l’orizzonte degli eventi, la materia entra nel cunicolo e dopo aver realizzato un viaggio inter-dimensionale in un tempo finito, il buco bianco la fa fuoriuscire da un’altra parte dell’universo. Juan Maldacena, professore di fisica teorica dell’Institute of Advanced Study e Alexey Milekhin, studente laureato in astrofisica alla Princeton University, hanno immaginato un modello di cunicolo spazio-temporale a cinque dimensioni, teoricamente attraversabile dall’essere umano. Lo studio intitolato Humanly Traversable Wormholes è stato pubblicato nel sito della Cornell University nel 2020 (https://arxiv.org/abs/2008.06618).

Secondo i due fisici, l’esistenza dei cunicoli spazio-temporali attraversabili è collegata all’esistenza dell’energia negativa, che per la fisica classica è una cosa inesistente, ma che viene usata come concetto teorico nel contesto della fisica quantistica. Le teorie di Einstein prevedono che qualunque oggetto entrato in un buco nero non potrà mai più uscire, insieme all’intera informazione che lo riguarda. Stephen Hawking contestò in parte questa idea ancora negli anni 70 e rimase fermo sul fatto che nel nostro universo l’informazione non può essere del tutto cancellata e persa per sempre. Ciò significa che l’informazione quantistica, in qualche modo, si deve conservare. Negli anni ‘90 il fisico canadese Don Page, studente di dottorato di Stephen Hawking, specializzato in cosmologia quantistica, suggerì che, quando un oggetto cade nel buco nero, l’informazione che lo riguarda non viene del tutto persa perché aumenta il livello dell’entropia.

Ultimamente molti fisici credono che la sua teoria sia corretta.

La rappresentazione mentale dell’universo esposta nel libro Amen la Nuova Umanità: Una Teoria del Tutto suggerisce che nella crescita dell’universo ogni passaggio di stato da una dimensione inferiore a una superiore avviene attraverso una singolarità, iniziata con un’implosione e seguita da una discesa della materia, dell’energia e dell’informazione attraverso il proprio cunicolo spazio-temporale, che è una struttura o scheletro interno di ogni costruzione materiale o modulo esistenziale naturalmente creato. Soltanto attraverso i moduli esistenziali stabili (chiamati qui ordini di generazione), che hanno il circuito spazio-temporale completo (è stato unificato l’inizio con la fine) si può arrivare nel punto di partenza (il buco bianco di uscita si sovrappone al buco nero di entrata), aggiungendosi così una nuova dimensione.

Gesù disse: “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo”. (Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10))

 Il Campo Cristo è un cunicolo spazio-temporale con una porta di entrata e una di uscita, attraverso il quale l’essere umano può attraversare la morte e realizzare il personale trasferimento in una nuova zona di coscienza, che caratterizza il prossimo anello di crescita dell’universo, l’Essere Amen. Questo è il salto quantico che l’essere umano è capace di realizzare e attraverso il quale si può trasferire nella Quinta Dimensione (vedi il Glossario sul sito www.sandachira.com).

Amen - La Nuova Umanità — Libro >> https://bit.ly/3Zcu1zH
Una teoria del Tutto
Elena Sanda Chira
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__amen-la-nuova-umanita-libro.php?pn=1567