lunedì 9 novembre 2020

L'Universo partecipativo, un mare quantico di informazioni


L'Universo partecipativo, un mare quantico di informazioni

Psicologia Quantistica

>> https://bit.ly/35LVm0D

In questo momento della storia una nuova consapevolezza è entrata a far parte dell’universo umano, una presa di coscienza che ci riallinea con lo sviluppo e l’evoluzione della vita, con quegli avvenimenti sincronici che accadono al momento giusto, capaci di avviare la nostra esistenza in una direzione nuova ed ispiratrice

Carmen Di Muro - 06/11/2020

Articolo tratto da Scienza e Conoscenza n. 74

Forse riusciamo ad intuire questi misteriosi avvenimenti molto più di prima e sappiamo che per ognuno il cammino esperienziale è una rivoluzione spirituale, seducente e magica. Questa rivoluzione non solo giunge dalle più recenti acquisizioni scientifiche, ma arriva dal nostro stesso cuore, sollevando quel velo che a lungo ha ottenebrato la vera conoscenza. Un velo che in realtà è un “campo integrale” di energia dinamica e luminosa che permea ogni singola unità del nostro corpo e dell’Universo, separando nient’altro che “noi da noi”. È questo che gestisce le funzioni più alte della mente, nonché la fonte delle informazioni che governano la vita.

Aprire la mente a tutto questo significa “risvegliarsi”, creando le premesse per una nuova dimensione integrata tra scienza e coscienza, una luce capace di portare chiarezza sulle dinamiche che muovono l’esistenza. Questa non si sta evolvendo nel vuoto ma nell’ordine dell’Universo. È una manifestazione di un’armonia universale e non una violazione di essa. Il nostro è un mondo integrale interconnesso al di là dei regni della materia e dello spazio-tempo, per mezzo di un campo di informazione unificato, un campo che informa il presente con il passato e prepara le basi per il futuro.

L’Universo partecipativo

Viviamo e respiriamo in un Universo partecipativo, un “mare” quantico di informazione sincronica sotteso da un’unica forza ordinatrice che governa i nostri corpi e il resto del cosmo.

In questa integrità indivisibile, l’esistenza umana, non può più essere considerata come un sottoprodotto accidentale del caso, ma assume un significato profondo, relazionale, attraverso il quale noi diveniamo compartecipi ad ogni attimo della creazione del mondo. E la cooperazione e la condivisione delle risorse ne divengono i principi fondamentali, al contrario della visione darwinistica che ci ha sempre fatto vedere la lotta e il combattimento come “strategie ottimizzate per la sopravvivenza” (Joseph, 2009).

Per esempio la forza trainante per l’evoluzione cellulare non fu la rivalità tra “replicatori”, ma un progetto comune e universale, dato da diversi sistemi che condivisero le informazioni nei processi di trasferimento genico. Ne sono una prova gli eucarioti.

Essi si sono evoluti rispetto alle cellule arcane, quando hanno accolto i batteri procarioti all’interno del loro sistema come organelli (mitocondri e cloroplasti) per far fronte al crescente contenuto di ossigeno nell’atmosfera (Bauer, 2008). In questa dinamica entrambi, respiratori (consumando ossigeno) e fotosintetici (producendo ossigeno) hanno avuto la possibilità di formarsi come organismi.

E la risultante di questo processo di sviluppo non è stata la creazione di “guerrieri solitari”, ma di “sistemi biologici cooperativi” la cui intenzione era volta al raggiungimento della massima efficienza per adattarsi al movimento della vita.

Quindi, sebbene, il più delle volte crediamo che i cambiamenti in individui diversi siano completamente disconnessi l’uno dall’altro, al contrario questi possono essere coerenti in un ordine intrinseco, laddove sono presenti delle intenzionalità creatrici che scelgono in accordo reciproco tra una moltitudine di possibilità. Potenzialità e attualità sono due modalità differenti di essere nella totalità della realtà. E il carattere distintivo degli organismi viventi risiede nella loro capacità di essere simultaneamente attivi in entrambi i domini.

Continua la lettura su Scienza e Conoscenza n. 74

Scienza e Conoscenza n. 74 - Ottobre/Dicembre 2020 >> https://bit.ly/35LVm0D

Rivista Nuove scienze, Medicina Integrata

www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-74.php?pn=1567


sabato 31 ottobre 2020

L'agopuntura e' efficace


L'agopuntura e' efficace

Medicina Integrata

>> https://bit.ly/35LVm0D

L’agopuntura non è l’unica disciplina della MTC – che contempla anche la dietetica, la fitoterapia, il massaggio tuina, la coppettazione e gli esercizi fisici del qigong – ma è certamente quella che primeggia per la sua efficacia clinica in svariati disturbi e per la vasta sperimentazione in oltre trentamila studi pubblicati.

Redazione Scienza e Conoscenza - 29/10/2020

Articolo a cura del Dott. Giuseppe Fatiga tratto da Scienza e Conoscenza n. 74

I principi della medicina tradizionale cinese (MTC) sono racchiusi nel testo Huang Di Nei Jing1, che risale al 453-222 a.C., e sono giunti fino a oggi permeando anche la medicina occidentale.

La caratteristica principale che accomuna queste discipline è la visione olistica dell’uomo e della malattia, che ben si concilia con le nozioni della moderna PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia).

I princìpi della MTC

Il dualismo yin-yang, ad esempio, ricorda da vicino la dialettica tra la psiche e il corpo, o ancora tra il cervello e la mente, secondo un approccio che non è mai di causa-effetto, ma piuttosto circolare.

Le “sette emozioni”, secondo la MTC, sono una causa di malattia esattamente come lo sono i fattori “esterni”, e anche il moderno concetto di “secondo cervello” relativo all’intestino è insito nella MTC. Nello specifico, ogni organo possiede una componente fisica e una psichica – quest’ultima denominata “entità psichica” – che può essere causa di malattia.

Altro concetto fondamentale è quello del qi – traducibile con “soffio vitale” o “energia vitale” – che circola nei dodici meridiani, animando tutte le funzioni del nostro organismo.

La MTC si pone l’obiettivo primario di preservare una corretta circolazione del qi, svolgendo quindi un’azione preventiva – altra caratteristica peculiare della MTC – o di ripristinarla nel caso vi sia una disfunzione conclamata.

Un’altra caratteristica è la stretta interdipendenza dei vari organi tra loro, tale per cui quando uno di essi si ammala, inevitabilmente si verificano alterazioni a cascata in tutti gli altri.

La MTC parla di un corteo di sintomi tra loro collegati, definito quadro sindromico, che può essere corretto con un trattamento specifico – ad esempio con ben precisi punti di agopuntura – previa una diagnosi accurata attraverso l’interrogatorio, l’ispezione, la palpazione, l’analisi degli odori emanati e soprattutto l’esame del polso e l’esame della lingua.

Oncologia, terapia del dolore, emicrania

Per la MTC trattare una sindrome significa dunque agire sull’intero organismo, eliminando tutti i sintomi presenti, sia quelli fisici, sia quelli mentali, che la medicina occidentale non considera collegati tra loro, e che invece lo sono secondo la MTC. Questa è una delle ragioni per cui l’agopuntura è molto utile in oncologia per la sua capacità di ridurre i pesanti effetti collaterali delle terapie come la nausea e la stanchezza, contrastando al contempo altri importanti sintomi quali dolori, ansia, depressione e insonnia.

La MTC si accorda poi con le recenti acquisizioni di neurofisiopatologia del dolore: è stato ad esempio dimostrato che l’agopuntura produce effetti lungo l’intera via di trasmissione del dolore, dal midollo spinale fino alla corteccia cerebrale.

L’agopuntura attiva il gate system control a livello del midollo spinale, e il sistema antinocicettivo discendente localizzato nel mesencefalo, ma è anche in grado di far produrre all’organismo le ben note endorfine a livello dell’ipofisi. Essa modula infine gli aspetti affettivi e cognitivi del dolore, rispettivamente a livello del sistema limbico e della corteccia cerebrale.

Non deve quindi stupire che sia stata dimostrata una grande utilità della MTC e dell’agopuntura in particolare nel trattamento di varie sindromi dolorose, tra cui i disturbi ortopedici come la lombalgia comune e la cervicalgia, ma anche altre forme di dolore invalidante come l’emicrania e la cefalea tensiva.

Negli ultimi anni è stato ampiamente provato che l’agopuntura è efficace quanto i farmaci nel trattamento dell’emicrania, e questo ne ha giustificato l’inserimento negli ambulatori delle strutture ospedaliere in regime di Sistema Sanitario Nazionale.

Importanti enti di ricerca come il NIH [National Institutes of Health, il dipartimento di salute degli Stati Uniti; N.d.R.] hanno poi convalidato l’uso dell’agopuntura nella nausea gravidica, un disturbo spesso refrattario a qualunque misura di contenimento farmacologico.

Inoltre, nel mio testo Curare l’ansia con l’agopuntura, ho descritto i risultati delle ricerche sul trattamento agopunturale dell’ansia, da cui si evince la sua efficacia in condizioni cliniche come il disturbo di panico e quello da ansia generalizzata, quale risultato della modulazione dei circuiti difensivi di sopravvivenza del cervello descritti dal neuroscienziato Joseph Le- Doux.

Le applicazioni cliniche della MTC non finiscono qui, includendo la cura di altri disturbi psichici e neurologici, o dell’infertilità: possiamo affermare che la MTC può essere usata proficuamente in ogni ambito clinico, spesso come vera e propria cura, altre volte per ridurre gli effetti collaterali delle terapie convenzionali, in un’ottica di medicina integrata.

NOTE nell'articolo originale:

1. The Yellow Emperor’s Classic of Internal Medicine. Simple Questions (Huang Di Nei Jing Su Wen), People’s Health Publi- shing House, Beijing 1979.

2. Chiu H.Y., Hsieh H.J., Tsai P.S., Systematic review and meta- analysis of acupuncture to reduce cancer-related pain, Eur J Cancer Care (Engl). 2017 Mar;26(2).

3. Linde K., Allais G. et al., Acupuncture for the prevention of episodic migraine, Cochrane Database Syst Rev, 2016 Jun 28;2016(6).

4. Bishop K.C., Ford A. C., Kuller J. A., Dotters-Katz S., Acupuncture in Obstetrics and Gynecology, Obstet Gynecol Surv 2019 Apr; 74(4):241-251.

5. Errington-Evans N., Acupuncture for anxiety, CNS Neurosci Ther 2012 Apr;18(4):277-84.

 

Per approfondire

www.agopunturatorino.org

https://www.nih.gov/

 

SCOPRI SCIENZA E CONOSCENZA N. 74 DA CUI È TRATTO L'ARTICOLO

Scienza e Conoscenza n. 74 - Ottobre/Dicembre 2020 >> https://bit.ly/35LVm0D  

Rivista Nuove scienze, Medicina Integrata

www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-74.php?pn=1567


venerdì 30 ottobre 2020

Scienza e Conoscenza n. 74 - Ottobre/Dicembre 2020


Scienza e Conoscenza n. 74 - Ottobre/Dicembre 2020

Rivista Nuove scienze, Medicina Integrata

>> https://bit.ly/35LVm0D

Descrizione Rivista

Carmen di Muro, psicologa e psicoterapeuta che da anni ci accompagna come membro del nostro comitato scientifico, scrive queste parole nel suo ultimo libro Light Evolution:

“Viviamo e respiriamo in un universo partecipativo, un “mare” quantico di informazione sincronica sotteso da un’unica forza ordinatrice che governa i nostri corpi e il resto del cosmo”

Secondo la fisica quantistica non esistono fenomeni isolati, parti separate o soggetti individuali, ma effetti sincronici e non locali, cooperazione, condivisione e intenzioni in un mondo di infinite possibilità.

Allo stesso tempo le ricerche in biofisica ci vedono parte di un movimento ondulatorio cosmico a cui nessun essere vivente può sottrarsi e che segna, attimo dopo attimo, tutte le nostre funzioni vitali.

I processi biochimici, i fenomeni elettrici, magnetici, ondulatori che avvengono nell’intero Universo entrano in risonanza con gli stessi processi all’interno e all’esterno delle nostre cellule e tutto funziona correttamente quando questi sistemi sono in coerenza.

Quando comprendiamo tutto questo e capiamo che il nostro intero organismo è un sistema acquoso che produce un campo elettromagnetico, il quale funziona bene se è in coerenza, il gioco è fatto.

Come riconoscere gli eventi sincronici che possono cambiare la nostra vita

In questo momento della storia una nuova consapevolezza è entrata a far parte dell’universo umano, una presa di coscienza che ci riallinea con lo sviluppo e l’evoluzione della vita, con quegli avvenimenti sincronici che accadono al momento giusto, capaci di avviare la nostra esistenza in una direzione nuova ed ispiratrice. Forse riusciamo ad intuire questi misteriosi avvenimenti molto più di prima e sappiamo che per ognuno il cammino esperienziale è una rivoluzione spirituale, seducente e magica.

Questa rivoluzione non solo giunge dalle più recenti acquisizioni scientifiche, ma arriva dal nostro stesso cuore, sollevando quel velo che a lungo ha ottenebrato la vera conoscenza. Un velo che in realtà è un “campo integrale” di energia dinamica e luminosa che permea ogni singola unità del nostro corpo e dell’Universo, separando nient’altro che “noi da noi”.

È questo che gestisce le funzioni più alte della mente, nonché la fonte delle informazioni che governano la vita.

Aprire la mente a tutto questo significa “risvegliarsi”, creando le premesse per una nuova dimensione integrata tra scienza e coscienza, una luce capace di portare chiarezza sulle dinamiche che muovono l’esistenza.

Questa non si sta evolvendo nel vuoto ma nell’ordine dell’Universo. È una manifestazione di un’armonia universale e non una violazione di essa. Il nostro è un mondo integrale interconnesso al di là dei regni della materia e dello spazio-tempo, per mezzo di un campo di informazione unificato, un campo che informa il presente con il passato e prepara le basi per il futuro.

L’universo partecipativo

Viviamo e respiriamo in un universo partecipativo, un “mare” quantico di informazione sincronica sotteso da un’unica forza ordinatrice che governa i nostri corpi e il resto del cosmo. In questa integrità indivisibile, l’esistenza umana, non può più essere considerata come un sottoprodotto accidentale del caso, ma assume un significato profondo, relazionale, attraverso il quale noi diveniamo compartecipi ad ogni attimo della creazione del mondo. E la cooperazione e la condivisione delle risorse ne divengono i principi fondamentali, al contrario della visione darwinistica che ci ha sempre fatto vedere la lotta e il combattimento come “strategie ottimizzate per la sopravvivenza” (Joseph, 2009).

Per esempio la forza trainante per l’evoluzione cellulare non fu la rivalità tra “replicatori”, ma un progetto comune e universale, dato da diversi sistemi che condivisero le informazioni nei processi di trasferimento genico.

Ne sono una prova gli eucarioti. Essi si sono evoluti rispetto alle cellule arcane, quando hanno accolto i batteri procarioti all’interno del loro sistema come organelli (mitocondri e cloroplasti) per far fronte al crescente contenuto di ossigeno nell’atmosfera (Bauer, 2008). In questa dinamica entrambi, respiratori (consumando ossigeno) e fotosintetici (producendo ossigeno) hanno avuto la possibilità di formarsi come organismi. E la risultante di questo processo di sviluppo non è stata la creazione di “guerrieri solitari”, ma di “sistemi biologici cooperativi” la cui intenzione era volta al raggiungimento della massima efficienza per adattarsi al movimento della vita.

Quindi, sebbene, il più delle volte crediamo che i cambiamenti in individui diversi siano completamente disconnessi l’uno dall’altro, al contrario questi possono essere coerenti in un ordine intrinseco, laddove sono presenti delle intenzionalità creatrici che scelgono in accordo reciproco tra una moltitudine di possibilità.

Potenzialità e attualità sono due modalità differenti di essere nella totalità della realtà. E il carattere distintivo degli organismi viventi risiede nella loro capacità di essere simultaneamente attivi in entrambi i domini.

Nati per accogliere la vita

Questa consapevolezza espansa oggi è più importante che mai, poiché ci invita sempre più a dilatare lo sguardo verso la consapevolezza che il cosmo, gli esseri umani, e su una scala più piccola i recettori nelle pareti cellulari, siano sensibili non solo ai segnali esterni e interni come quelli chimici e fisici, ma anche a segnali che emanano dal regno della potenzialità: “della luce”, in cui l’informazione si unisce ed evolve su più livelli divenendo globale.

Il nostro corpo è un sistema di saggezza dinamica, pulsante, in continuo cambiamento in base ai flussi di informazioni che lo permeano, nella costante interazione con il campo di coscienza a cui appartiene e a cui tutti contribuiamo nella più profonda fusione tra dimensione collettiva e individuale.

L’applicazione di teorie dinamiche non lineari alle neuroscienze, sempre più ne dà conferma, spostando il focus delle ricerche da un livello materiale-neurochimico, a un livello di campo elettromagnetico-immateriale, che apre la strada dalla fisica dei corpi massivi alla fisica quantistica e, quindi, al livello della realtà in cui i fenomeni sincronici e non-locali possono essere ammissibili (Bohm, 1981).

In questo spettro maggiormente espanso, in cui la ricerca di frontiera ha fatto passi da gigante, anche la “relazione” acquista un nuovo statuto.

Essa è la matrice essenziale che sottende le dinamiche di campo capaci di orientare il processo che governa e muove le nostre vite. In questo viaggio non ci sono parti isolate, non ci sono un me e un tu, ma c’è un “Noi” che, passo dopo passo, rinegozia emozionalmente il rapporto più profondo con il Sé e le sue infinite possibilità di evolvere, attimo dopo attimo.

Articolo tratto da Scienza e Conoscenza n. 74:

 Indice

SISTEMI VIVENTI

Il corpo risonante. Intervista a Fausto G. Bellabona, a cura di Marianna Gualazzi

L’uomo è un sistema complesso, Antonio Del Sorbo

Inquinamento elettromagnetico, Fausto Bersani Greggio

CEM: come incidono sul sistema immunitario? Piergiogio Spaggiari e Marcello Allegretti

MANIFESTO PER UNA NUOVA SCIENZA

I virus come alleati dell’evoluzione, Luigi Marcello Monsellato

Guarigione e cura non sono la stessa cosa, Lissa Rankin

MEDICINA INTEGRATA

Sistema immunitario: possiamo migliorarlo? Herbert Rainer

Il Metodo D’Abramo - Intervista al dottor Roberto Santi a cura di Valerio Pignatta

Sguardi che toccano il cuore, Jerry Diamanti

Il cuore coerente dell’umanità, Carmen Di Muro

Le emozioni tra Oriente e Occidente, Sabrina Melino, Marzia Michelizza e Alessandra Morini

Vedere le emozioni, Irene Pulvirenti, Paola Matteucci, Daniele Gullà

Ascolto sonoro - Intervista a Lucia e Michele Cavallari a cura di Marianna Gualazzi

FISICA E DINTORNI

Cosa c’entra la scienza con l’arte? - Intervista a Davide Fiscaletti a cura di Mauro Ferri

Un grosso buco nero al centro della nostra galassia, Antonella Ravizza

RUBRICHE

La medicina è una sola, Giuseppe Fatiga

Casi clinici, Diego Tomassone

Psicologia quantistica, Carmen Di Muro

Funghi di lunga vita, Stefania Cazzavillan


Scienza e Conoscenza n. 74 - Ottobre/Dicembre 2020 >> https://bit.ly/35LVm0D

Rivista Nuove scienze, Medicina Integrata

www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-74.php?pn=1567