lunedì 22 novembre 2021

Il corpo pensante e la paura


Il corpo pensante e la paura

Psicologia Quantistica

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Le persone sono impaurite perché vivono lontano da loro stesse e dalla loro verità. Essere se stessi senza paura significa invece essere integri rispetto ai valori del proprio cuore, del proprio corpo e della vita.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 21/11/2021

Tratto dal libro La Scienza del Cuore di Carmen Di Muro

«Il corpo è l’arpa dell’anima e sta a noi trarne dolce musica oppure suoni confusi». Khalil Gibran, poeta

C’è un dolore che accade, e che l’uomo non sceglie, che appartiene alla terra ed è parte di un ciclo, fa morire e porta a rinascere: è il dolore della memoria, della fatica di amare, del trovare qualcosa di sé in ciò che si ripete.

Ma dove il tempo fallisce, la ricomprensione di un nuovo scenario di significato è capace di smaltire quel dolore rimettendolo nel ciclo della vita. Paura di deludere le persone, di vergognarsi, di fallire, di scegliere sono le più grandi energie emozionali che causano blocchi nell’organismo.

In definitiva, uno dei mali più grandi della nostra epoca è che abbiamo paura di vivere, vivere per davvero, non sapendo che tutto ciò che facciamo è impregnato dall’energia con cui lo realizziamo.

Ciò che consideriamo come colpa, tanto in noi quanto negli altri, in realtà è paura. Tutto ciò che percepiamo come negativo deriva dalla paura. Se qualcuno è arrabbiato significa che ha paura. Se è scortese è perché ha paura. Se è manipolativo è perché ha paura. Se è crudele è perché ha paura. E come conseguenza cosa succede?

Che un individuo impaurito non può contribuire alla costruzione di alcunché. Un impaurito non può essere creativo e intuitivo perché è troppo impegnato a trovare soluzioni per scappare o, al contrario, per rimaner fermo. Un essere umano impaurito si affida all’informazione caotica che, invece, di rassicurare, separa e frammenta, causando maggiori rischi esterni e interni.

Le persone sono impaurite perché vivono lontano da loro stesse e dalla loro verità. Essere se stessi senza paura significa invece essere integri rispetto ai valori del proprio cuore, del proprio corpo e della vita.

 Essere veri significa, inoltre, non temere di mostrarsi al mondo, di far intravedere non soltanto la forza, ma anche la propria vulnerabilità, svelandosi per ciò che si è!

Miriamo alla perfezione, ma essere perfetti non vuol dire non avere difetti. Nessuno ne è privo! Al contrario, è giovevole smettere di giudicarsi, di servire quel severo padrone che alberga dentro il nostro cuore che ci dice che stiamo sbagliando. Ricordiamoci che la pena è altissima da scontare! Infatti tanto più non ci accoglieremo, tanto più dovremo affrontare lo stress e far pagare al corpo l’ammenda, poiché i blocchi che causeremo proverranno non dalle emozioni in sé, ma dalla resistenza a essere se stessi. La resistenza a chi si è veramente. La resistenza ad accettare il nostro vero scopo e ciò che siamo destinati a essere.

«Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo».
Alexander Lowen, psichiatra

Il nostro corpo è un essere senziente che pensa e agisce per noi, comunicando costantemente i suoi pensieri, i suoi dubbi, le sue perplessità, un interlocutore costante, in filo diretto con il cuore, in attesa di attenzione. E allora iniziamo a porgli questa domanda tanto semplice, quanto potente: «Io chi sono davvero?».

Il corpo essendo riflesso dei moti del nostro cuore, inizierà senza sforzo a far emergere la risposta. Lui è lì, sempre presente, in attesa di liberarsi dal dolore e dalla resistenza. Ascoltare il corpo è un modo positivo per applicare l’intuizione nella vita e rimanere fedeli a noi stessi. Pertanto prendersi del tempo, trascorrendo 5 minuti al giorno in silenzio, diviene il portale di ascolto privilegiato per scoprire cosa “il nostro corpo pensante” cerca di comunicare. Se c’è una parte che ci fa male, sintonizziamo l’attenzione proprio lì, fluendo con il dolore, senza giudicare il sintomo.

Di solito, quando si inizia un cammino di consapevolezza, per scoprire lo scopo autentico della nostra vita, diventiamo an- cora più duri e severi nel soppesare noi stessi. Ricordiamoci che fin quando saremo in questa cosa straordinaria chiamata vita, dovremo sempre affrontare qualche sfida emozionale, fisica e mentale perché è così che si cresce.

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La Scienza del Cuore — Libro >> https://bit.ly/2T15Gz1

Nella Saggezza Cardiaca il Codice della Felicità

Carmen Di Muro

www.macrolibrarsi.it/libri/__la-scienza-del-cuore.php?pn=1567


giovedì 11 novembre 2021

Matrix Divina, rete energetica Universo


Matrix Divina, la rete energetica dell'Universo

Consapevolezza

>> https://bit.ly/3nzZBa4

Siamo un programma di coscienza dell’infinita matrice cosciente, che ci fa essere a nostra volta programmatori della nostra vita.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 10/11/2021

A cura di Elena Sanda Chira, coordinatrice della collana Scienza e Conoscenza

“In principio era il vuoto, brulicante di infinite possibilità, una delle quali sei tu” Vittorio Marchi, fisico e ricercatore di grande attualità, basandosi sulle ricerche dei più grandi fisici quantistici del XX secolo e sulle proprie investigazioni nel regno della materia e dello spirito, rivela la straordinaria capacità del cervello umano di connettersi alla Mente Universale e modificare continuamente la così detta Realtà.

Le cose non sono oggetti, ma coscienza

Nel 1944 Max Planck, padre della “teoria dei quanti”, scioccò il mondo affermando l’esistenza di una matrice energetica da cui tutto ha origine, dalle stelle alle galassie, dai più lontani universi al DNA. La matrice energetica detta Matrix Divina è la rete energetica che sostiene e unifica l’universo.

La visione di Plank era una visione “ribelle” di un’inattesa realtà che stava per rivoluzionare il mondo, condizionato da più di 400 anni dal metodo sperimentale e logico-deduttivo, il quale secondo la scienza galileiana era il solo che poteva portare alla conoscenza. L’affermazione di Plank, considerata l’epoca e la proposizione indimostrabile, fu veramente sconvolgente per l’implicazione sconcertante che aveva, ovvero il concetto che tutto è coscienza.

Werner Karl Heisenberg, lo scopritore della Fisica quantistica, è stato molto chiaro, al riguardo: le cose non sono oggetti, ma solo possibilità della coscienza di divenire una data realtà. Da quel momento la scienza moderna non ha più potuto tornare indietro. Oggi la Matrice di Planck, come viene attualmente chiamata dalla comunità scientifica più avanzata, anche se in realtà si tratta della Matrice divina, viene descritta come una forma di energia quantica che esiste in ogni momento e che è sempre esistita (al posto del cosiddetto “spazio vuoto”); è un PIENO intelligente in cui TUTTO, più che essere connesso, si manifesta in ogni cosa come un continuum.

Il cervello umano è parte della Matrice Divina

Si tratta, cioè, di un qualcosa all’interno del quale ogni evento che si determina in un solo punto ha il potere di riflettersi non localmente in ogni altro punto, oltre a rispecchiarsi ovunque, e di avere un effetto su ogni cosa dell’intero sistema universale (detto UNO).

Se si pensa quindi all’Universo come programma, gli atomi ne rappresentano i bit di informazione: essi sono on, in quanto materia allo stato fisico visibile, oppure off, in quanto onde invisibili. Gli atomi sono anche quelli indicati dal misticismo orientale, millenni di anni prima di Cristo, come unità-evento o unità-processo (quanto, da ka = colui che è, e want = provvidente, in sanscrito), una sintesi riconducibile a un unicum energetico, di cui la massa è solo una concentrazione, un aspetto virtuale. «Noi stessi siamo fatti della stessa materia di quelli» (Stephan Durr, fisico tedesco).

Siamo un programma di coscienza dell’infinita matrice cosciente, che ci fa essere a nostra volta programmatori della nostra vita.

Questo, perché noi siamo un ologramma di quell’immenso Olomero che è la Matrice Divina. In altre parole, è lo stesso processo per cui ogni parte di un tutto contiene l’immagine dell’originale intero, anche se in scala ridotta. La natura olografica dell’Esistente usa questo principio per condividere all’istante e adimensionalmente l’informazione, ragion per cui, istruendo la modalità in virtù della quale ogni parte di sé rispecchia indissolubilmente l’Intero, in modo che l’Intero in ogni sua parte sia UNO, sia pure in scala ridotta.

L’Uno è strutturato in modo che le sue informazioni non locali agiscano simultaneamente dappertutto, secondo un progetto universalmente vivente e intelligente. Ovviamente la modalità di ricezione del programma universalmente cosciente dipende dal nostro programmatore interiore, ovvero dalla nostra specifica, personale “taratura”.

Siamo i creatori della realtà!

Qualunque sia il modo in cui noi osserviamo il mondo che ci circonda, come possiamo continuare a vederlo come reale se l’ESSERE che determina tutto ciò che è reale è intangibile? Chi siamo? Da dove veniamo? Cosa dobbiamo fare? Dove andiamo? Che cos’è la realtà? Ognuno di noi è un enigma? Perché non farci delle domande più profonde, dare inizio a un modo nuovo di stare al mondo, apportare una boccata dì aria fresca e rendere la vita più allegra? Il vero abbaglio della vita è quello di credere nel mistero che il reale esterno sia più reale di quello interno, quando invece il modello scientifico dimostra esattamente il contrario, affermando che quello che accade dentro di noi creerà quello che accade fuori di noi. La domanda, pertanto, è: cos’è la realtà? Gli occhi sono come una lente, ma il “nastro” che realmente sta vedendo è dentro di noi, del cervello, e si chiama plasma visivo. Il cervello è in grado di registrare quello che vede; questo è importante, e l’unico film, proiettato nel cervello, è quello che abbiamo la capacità di vedere. È possibile, allora, che i nostri occhi possano vedere più cose di quante ne riesca a proiettare consapevolmente il nostro cervello?

Candace Pert, neuroscienziata di fama mondiale, afferma: «Per come è fatto il nostro cervello, vediamo solo ciò che crediamo possibile; combiniamo, cioè, schemi che già esistono dentro di noi, a causa dei condizionamenti». Il nostro cervello non sa la differenza tra ciò che avviene là fuori e ciò che avviene qua dentro. Il fatto è che là fuori non c’è qualcosa di indipendente da quello che succede qua dentro. Quando si studia o si osserva la realtà delle cose c’è solo da aspettarsi un Benvenuti nel campo delle infinite creazioni!”

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Io, l'Universio, Dio

Vittorio Marchi

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Edizione 3a Edizione Novembre 2021

Prima edizione Ottobre 2012

www.macrolibrarsi.it/libri/__la-grande-equazione-vittorio-marchi-libro.php?pn=1567


mercoledì 3 novembre 2021

Una rivoluzione in Medicina


Terapia Antiacida: Una rivoluzione alle porte della Medicina

Medicina Integrata

>> https://bit.ly/36pW0yV

Come medici sentiamo che una specie di rivoluzione è alle porte ... e aspettiamo con impazienza che la Verità sulla cura dei tumori, finalmente emerga  da  questo  orizzonte,  per  restituirci  la  fiducia  e  la  speranza  in  una  Nuova  Era  della  Medicina.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 02/11/2021

Tratto da La Terapia Antiacida per la cura dei tumori - Di Stefano Fais

Dalla prefazione al libro

- Dott. Domenico Mastrangelo - Genetica Oncologica e Medicina Clinica, Polo Scientifico San Miniato, Università di Siena.

Torna in libreria l’Amico e Collega Stefano Fais... e ci torna, come di consueto, con un altro best seller, dal titolo piuttosto accattivante. La terapia antiacida per la cura dei tumori.

Infatti, non è tanto un approfondimento, convincente e documentato (come sempre!), sulla validità dell’approccio antiacido alla terapia anti tumorale, quanto una proposta operativa e un invito ad ampliare le nostre prospettive, le nostre conoscenze e le nostre (spesso errate!) convinzioni, sulla natura e sulla curabilità della malattia tumorale.

Non c’è bisogno di essere scienziati, per apprezzare e finire col condividere le idee di Stefano, perché, in questa sua nuova opera, con non poca sapienza comunicativa, Stefano ha deciso di far parlare anche i pazienti, riportando le storie di alcuni di essi!

E dati tempi, modi, motivazioni ed organizzazione dell’attuale comunicazione scientifica, si può tranquillamente affermare, senza timore di essere smentiti, che nulla appare più convincente di una testimonianza personale e diretta.

D’altra parte, nelle nostre lunghe telefonate, vivendo entrambi (personalmente, in maniera  più  modesta  e  limitata,  di  quanto  non  faccia  Stefano!)  la magica  visione di  un orizzonte che va molto al di là degli spazi, spesso troppo angusti, che l’approccio chemioterapico lascia, alla speranza dei pazienti affetti da tumore, ci ritroviamo sempre sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda!

Sentiamo che una specie di rivoluzione è alle porte ... e aspettiamo con impazienza che la Verità sulla cura dei tumori, finalmente emerga  da  questo  orizzonte,  per  restituirci  la  fiducia  e  la  speranza  in  una  Nuova  Era  della  Medicina,  che  finalmente  prenda  le  distanze  dal  concetto  di  cura  intesa  come  “guerra” alla malattia, e riporti la persona, nella sua interezza, al centro dell’attenzione.

In una lettera accorata a Ralph Moss, giornalista scientifico, autore del libro The cancer rebellion: hope and betrayal (La ribellione del cancro: speranza e tradimento), il doppio premio Nobel Linus Pauling scriveva:

“Tutti dovrebbero sapere che la “guerra al cancro” è una frode grossolana e che il National Cancer Institute e l’American Cancer Society sono derelitte, nei loro doveri nei confronti delle persone che le sostengono”.

In queste semplici e schiette parole di un grande scienziato, e nel coraggio civile di  scienziati  del  calibro  di  Stefano  Fais,  che  non  hanno  paura  di  dire  la  Verità  e  di divulgarla, per il bene di tutti, possiamo, finalmente, ritrovare la speranza che avevamo perduto!

SCOPRI IL LIBRO DEL DOTT. STEFANO FAIS

La terapia antiacida è molto efficace nel bloccare la crescita tumorale. Un metodo di cura dei tumori basato su tantissime evidenze scientifiche raccolte dal 2004 dal dott. Stefano Fais e dal suo gruppo di ricerca.

In questo libro l’autore presenta in maniera chiara e dettagliata la terapia antiacida per la cura dei tumori.

Leggendo queste pagine scoprirai:

qual è l’attuale terapia dei tumori

perché ogni paziente va considerato per la propria personale vita vissuta e non solo per lo stadio della sua malattia

la correlazione che c’è tra tumori e acidità

cos’è il trattamento antiacido e le evidenze scientifiche che provano che funziona

perché i tumori sono malattie e non condanne a morte

le storie e le testimonianze di pazienti guariti

gli indirizzi utili e i riferimenti bibliografici


La Terapia Antiacida per la Cura dei Tumori — Libro >> https://bit.ly/36pW0yV

Stefano Fais

www.macrolibrarsi.it/libri/__la-terapia-antiacida-per-la-cura-dei-tumori.php?pn=1567