mercoledì 14 ottobre 2015

Nella pancia, un secondo cervello

Nella pancia, un secondo cervello

Sai perché l'intestino viene definito come il nostro secondo cervello? Quali sono i benefici derivati dall'avere un intestino felice?

di Simone Quagliata - 13/10/2015


Nella pancia, un secondo cervello

L’intestino è il nostro amico-nemico più intimo. Spetta a noi scegliere se farci voler bene o meno dal quello che oggi viene definito il nostro secondo cervello. Ci litighiamo se pensiamo che esso sia unicamente deputato al processo di digestione del cibo. Se invece impariamo ad ascoltarlo, a stimarlo e a prenderci cura di lui, ci regalerà benessere e salute. Intestino ed encefalo hanno forma e aspetto simili: allo stesso modo del cervello “superiore”, quello “inferiore” riceve e trasmette segnali e stimoli, reagendo a ogni tipo di agente esterno, sensazione, stato d’animo, emozione e stress. Ne è testimonianza il crescente interesse da parte della comunità scientifica, che da anni porta avanti con orgoglio l'argomento "intestino e psiche" all'interno delle pubblicazioni.

Intestino e depressione: quale legame?

La vita delle nostre cellule si basa essenzialmente sul controllo integrato di due Sistemi Nervosi Autonomi: la coscienza in quello superiore e la peristaltica-emozionale in quello inferiore. La “calza” che avvolge l’intero intestino, non a caso, possiede un numero elevatissimo di neuroni (oltre 100 milioni). L’intestino, dunque, è in grado di influenzare fortemente l’attività del Sistema Nervoso Centrale e di conseguenza di procurare benessere oppure, di contro, sensazioni di malessere. Numerose ricerche hanno confermato l’importanza del secondo cervello enunciando, per di più, l’ipotesi oramai assodata secondo cui questo organo giochi un ruolo importante anche per l’insorgenza di numerosi disagi psichici.
Nell'ambito della depressione l'esperimento del nuoto forzato ne è un esempio. Un topo da laboratorio viene messo in un piccolo contenitore d’acqua. Poiché non arriva a toccare il fondo con le zampette, continua ad agitarle per tornare sulla terra ferma. I ricercatori si domandano: per quanto tempo seguiterà a nuotare nel tentativo di raggiungere il suo obiettivo? I topi con tratti depressivi non nuotano molto a lungo, smettono a più riprese. Lo scienziato John Cryan, dopo aver diviso i topi in due gruppi distinti (gruppo sperimentale e gruppo di controllo), ha somministrato al gruppo sperimentale un batterio: il Lactobacillus Rhamnosus JB-1. Risultato: i topi con l’intestino in buona salute non solo nuotavano più a lungo e con maggiore speranza, ma possedevano anche meno ormoni dello stress a livello ematico. Inoltre, da non sottovalutare, il 95% della serotonina viene prodotta a livello intestinale e una sua alterazione o carenza può provocare episodi depressivi.

Intestino e sistema immunitario

Disturbi intestinali cronici non trattati adeguatamente (disbiosi) potrebbero dunque causare una serie di disagi che apparentemente non hanno alcuna relazione con l’intestino. Il microbiota intestinale umano, inoltre, influenza fortemente l'attività dell'intero sistema immunitario (ospita al suo interno il 60% delle cellule immunocompetenti dell'organismo).
Le più recenti evidenze scientifiche disponibili scientifico affermano che i batteri intestinali influenzano fortemente lo stato d'animo. Lo stress modifica la flora batterica, ma è vero anche il contrario: gli abitanti dell’intestino possono in qualunque momento modulare funzioni che, in pasato, si credeva fossero provocate solo ed esclusivamente dal “gran capo”, il cervello.

Norman Walker
La Salute dell'Intestino - Il Colon - Libro >> http://goo.gl/bNBrCu
I Macro tascabili del benessere

Giulia Enders
L'intestino Felice - Libro
I segreti dell'organo meno conosciuto del nostro corpo


martedì 13 ottobre 2015

La Geometria Sacra in Evideon

La Geometria Sacra in Evideon

di Corrado Malanga



La Geometria Sacra in Evideon - Libro

«Quando Newton ha pensato che esistesse la forza di gravità, per esempio, essa esisteva veramente. Quando Einstein ha compreso, affinando la propria consapevolezza, che lo spazio-tempo poteva piegarsi, la legge di gravità ha smesso di essere valida. Anzi, per meglio dire, da quel momento in poi l'Universo virtuale è cambiato - contemporaneamente nel passato, nel presente e nel futuro - e nella nuova configurazione la legge di gravità è stata invalidata: se prima era valida, adesso non Io è mai stata. Laddove esistono leggi della fisica che vengono ricreate nel tempo, anche le costanti universali devono essere ricalcolate, perché a loro volta si modificano. Dobbiamo dunque cominciare a pensare che le leggi della fisica siano effettivamente il frutto dell'idea che noi abbiamo dell'Universo, e che di conseguenza siano mutabili nel tempo e nello spazio.»
Corrado Malanga

Se in Evideon - L’Anima dei colori, Corrado Malanga era riuscito a dimostrare l’esistenza dell’archetipo fondamentale in grado di contenere tutti gli archetipi e tutti i significati simbolici che possiamo trovare nell’Universo, in questo nuovo libro approfondisce il tema, spiegando come applicare la «radice del tutto» alla geometria sacra, espressione che intende non semplicemente la disciplina che studia il modo in cui sono stati costruiti i luoghi di culto in tutti i tempi e i luoghi del mondo, ma una serie di forme e di numeri rappresentativi che descrivono archetipicamente l’Universo virtuale. Tale geometria include quell’insieme di forme derivanti da simbolismi di natura archetipica – e dunque primordiale – che ognuno di noi porta inconsciamente dentro di sé.

Per Malanga, ciascuno di noi non è soltanto il custode di tali strutture, ma soprattutto il creatore di un Universo che si manifesta sempre con le stesse forme, acquisendo pertanto un carattere frattalico, archetipico, simbolico, ideico e del tutto virtuale.

«Il mondo descritto da Evideon, essendo rappresentativo del mattone primordiale, costituisce l’unità costruttiva dell’Universo frattalico, che non è altro che un immenso ologramma non locale».
Corrado Malanga


Introduzione - La Geometria Sacra in Evideon - Libro di Corrado Malanga

In alcuni lavori precedenti ho dimostrato come l'Universo intero possa essere descritto da un sistema di assi cartesiani ortogonali fra loro - che rappresentano lo spazio, il tempo e l'energia potenziale - caratterizzati da regole di simmetria descrivibili sulla base dei colori fondamentali e di quelli complementari.

Tale raffigurazione mi ha portato a descrivere l'Universo come un unico oggetto simmetrico - detto Evideon - in grado di rappresentare il Nulla e il Tutto (Coscienza Primordiale) che, attraverso operatori geometrici quali la traslazione, la rotazione e il cambiamento di dimensioni, crea tutti gli oggetti dell'Universo virtuale, cioè dell'Universo modificabile.

Le correlazioni stabilite in quella sede hanno messo in luce come nel modello di Evideon siano comprese le strutture base delle particelle subatomiche e le informazioni sugli operatori base della matematica (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione). Sono compresi nel modello anche i principali valori di alcune costanti geometriche universali come la velocità della luce, in unità di massa atomica, ti e la sezione aurea, tra loro efficacemente correlati.

I valori assegnati a queste costanti andrebbero calcolati sulla base di nove numeri che rappresentano nove oggetti base che, a loro volta, rappresentano altrettanti vettori, cui è stato assegnato il valore dei primi nove numeri (dall'1 al 9, escludendo lo 0). Utilizzando tali valori sono state ricavate le potenziali frequenze legate ad Anima, Mente e Spirito. Ho altresì verificato l'esistenza di forti analogie tra questi valori e le frequenze calcolate grazie agli studi sul bioritmo.

Ne avevo concluso che il sistema di assi che descriveva l'Evideon fosse del tutto generale e si potesse utilizzare per spiegare qualsiasi aspetto della vita virtuale quotidiana. Ho dunque pensato di approfondire la ricerca su tale paradigma e di estenderla alla dimensione del mito, della fisica moderna e della psiche.

Geometria Sacra

Per geometria sacra si intende erroneamente, e in modo decisamente restrittivo, la tecnica attraverso cui sono stati costruiti - in tutti i tempi e i luoghi del mondo - i luoghi di culto. Sembra infatti che esistano canoni, valori e simmetrie particolari che vengono regolarmente utilizzati nella costruzione degli edifici sacri, a prescindere dalla religione a cui sono legati.

In realtà, la geometria sacra rappresenta una serie di forme - e di conseguenza di numeri rappresentativi - che descrivono archetipicamente l'Universo virtuale. Si tratterebbe, quindi, di quell'insieme di costanti derivanti da simbolismi di natura archetipica, e dunque primordiale, che ognuno di noi avrebbe inconsciamente dentro di sé.

Nel corso della storia del pianeta, infatti, tali conoscenze inconsce hanno prodotto una serie di opere d'arte caratterizzate sempre dagli stessi contenuti ideico-simbolici: le stesse misure, le stesse forme, gli stessi movimenti e gli stessi fonemi si ritroverebbero ovunque, e con lo stesso significato archetipico, in tutte le culture del pianeta.

Se i generatori di queste geometrie e architetture - sia nella fìsica sia nella metafisica - sono gli archetipi, ciò significa, ancora una volta, che questi simboli sono dentro di noi e non fuori. Di conseguenza, non saremmo solo i custodi di tali strutture, ma i reali creatori dell'Universo virtuale, che quindi si manifesta sempre con le stesse forme, in modo frattalico, archetipico, simbolico e ideico.

Se l'origine dell'archetipo fondamentale è nell'Evideon, esso deve contenere tutti gli archetipi e tutti i significati simbolici che possiamo trovare nell'Universo. In esso, quindi, deve esistere la radice del Tutto, ed Evideon deve rappresentare un modello generale in grado di spiegare qualsiasi aspetto dell'Universo.


Indice

Introduzione

Capitolo 1 - Geometria Sacra
Capitolo 2 - Chakra e triade color test
Capitolo 3 - Le ragioni del mito della coscienza gemella
Capitolo 4 - I teoremi di Gòdel
Capitolo 5 - Realtà dell'universo di Evideon

Conclusioni


Corrado Malanga

Il dottor Corrado Malanga è Ricercatore Universitario Presso Dipartimento di Chimica dell'università di Pisa. Ha pubblicato circa 50 lavori su riviste internazionali di Chimica ed ha ricoperto incarichi di insegnamento di numerosi corsi fondamentali e complementari nei Corsi di Laurea in Chimica, Chimica Industriale e Scienze Biologiche per i vecchi e i nuovi Ordinamenti.

Si interessa di UFO e Alieni da quasi quarant'anni. Ha organizzato la ricerca per il Centro Ufologico Nazionale (CUN) in qualità di responsabile del Comitato Tecnico Scientifico, proseguendo poi il suo lavoro come fondatore del Gruppo Stargate Toscana.

Collabora alla rivista XTIMES ed è stato columnist di altre importanti riviste di settore quali Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, nonché collaboratore di due opere enciclopediche sugli UFO. E’ ospite di programmi radio televisivi sul tema ET.

Di particolare importanza il suo lavoro legato ai rapimenti alieni (Abduction), che studia mediante tecniche di Ipnosi Regressiva e Programmazione Neuro Linguistica.


Corrado Malanga
La Geometria Sacra in Evideon - Libro >> http://goo.gl/pzjonr

lunedì 12 ottobre 2015

Qual è il legame tra malattie, organi ed emozioni?

Qual è il legame tra malattie, organi ed emozioni?

La medicina psicosomatica ci spiega quali emozioni possono scatenare determinate patologie

di Eleonora Poletti - 10/10/2015



Qual è il legame tra malattie, organi ed emozioni?

Il legame fra malattia e psiche è ormai largamente compreso, studiato e accettato. A studiare con assiduo interesse tutto ciò, è la medicina psicosomatica che cerca il nesso simbolico sottostante la malattia, per poterne risolvere definitivamente le cause. Secondo questo approccio, la malattia è legata a diverse variabili quali: ereditarietà, esperienze della prima infanzia, sonno, alimentazione, educazione e traumi affettivi.
Partendo da questi presupposti, possiamo desumere l’esistenza di un nesso ben preciso tra malattia ed emozioni, nei vari organi e apparati. Eccone alcuni:

Articolazioni
Le persone che soffrono di dolori articolari sono caratterizzate dall’essere esigenti con se stesse e con gli altri. Temono le figure autoritarie e coltivano verso di loro sentimenti di collera e rancore che tengono nascosti nel proprio intimo, irrigidendo così oltremodo il proprio corpo.
Apparato respiratorio e polmoni
Le malattie degli organi della respirazione traducono gli scambi con l’ambiente circostante. Possono segnalare  un’assenza di gusto per la vita e il bisogno di conquistare maggiori spazi e libertà.

Apparato digerente e stomaco
Le malattie e i disagi dell’apparato digerente sono quelli che accadono più di frequente. I motivi psicologici sottostanti si ricollegano a situazioni che non sono state accettate o sono rifiutate.

Intestino
Rappresenta la nostra capacità di assorbire e di lasciar andare. I problemi all’intestino riguarderanno paure e convinzioni che ci inducono alla ritenzione o alla non accettazione (stitichezza) o alla rivolta e al rifiuto (diarrea).

Fegato
Il fegato rappresenta l’adattamento. I problemi a esso connessi sono causati da inquietudini e preoccupazioni finanziarie o di lavoro.

Reni - Vescica
I reni rappresentano la capacità di far fronte a ciò che potrebbe mettere in pericolo la nostra vita. Una delle loro funzioni consiste nell’eliminare le scorie, filtrando continuamente il sangue. Quando vi è una costante paura di essere aggrediti o perdere tutto, questa paura può colpire i reni facendoli ammalare.

Apparato genitale
Le malattie che riguardano questo apparato possono essere connesse a svariate problematiche quali: rifiuto della femminilità o della sessualità, senso di colpa o di rivolta a causa di violenza subite o tabù sessuali.

Per affrontare e superare la malattia, il giusto atteggiamento si riassume in poche e semplici regole:

1.    comprendere di essere i fautori della propria realtà,
2.    ricercare il legame psicologico sottostante il disturbo e assimilarne la lezione connessa,
3.    passare all’azione per ritrovare l’armonia.

È importante, anche nei momenti di massimo sconforto, ascoltare sempre il corpo e i suoi reali bisogni. Solo coltivando nella propria mente immagini positive e di speranza sarà possibile ritrovare in sé la gioia di vivere e la voglia di lottare e non arrendersi.


Guy Winch
Pronto Intervento Emozioni - Libro >> http://goo.gl/SZXMf9
Strategie di mindfulness per affrontare con serenità le difficoltà della vita