giovedì 3 marzo 2016

Autobiografia di uno Yogi - Libro + CD



Autobiografia di uno Yogi - Libro + CD

Edizione originale del 1946 - Speciale 70° anniversario con audiolibro e ritratto del Maestro in omaggio! - Il capolavoro spirituale di Paramhansa Yogananda.

di Paramhansa Yogananda



Autobiografia di uno Yogi - Libro + CD

UN CAPOLAVORO SPIRITUALE, oggi in edizione straordinaria per festeggiare il 70° anno di pubblicazione consecutivo!

Ci sono libri che hanno il potere di trasformare l’esistenza. Libri capaci di spalancare le finestre dell’anima. Libri come questo.

Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda, annoverata fra le cento opere di contenuto spirituale più importanti del ventesimo secolo, trasmette ai suoi lettori le potenti vibrazioni di un Maestro illuminato che ha trasformato e ispirato milioni di persone con la propria vita.

È un’avventura spirituale appassionante, fra storie autentiche di miracoli, grandi yogi e santi, alla scoperta dei segreti dell’antica scienza del Kriya Yoga e delle verità più profonde della nostra anima.

Yogananda lavorò alla sua opera per venticinque anni, affinché ogni parola riflettesse fedelmente il suo spirito e la sua coscienza.

Questa edizione dei 70 anni, riproduce fedelmente in ogni dettaglio, dalla traduzione alla grafica, agli affascinanti brani inediti, la versione originale del 1946, di cui Yogananda curò personalmente la pubblicazione.

Fu proprio l'edizione del 1946 a toccare i suoi grandi discepoli: Rajarsi Janakananda, Gyanamata, Daya Mata, Swami Kriyananda. E fu questa edizione che il Premio Nobel, Thomas Mann, lesse, scrivendo nella sua testimonianza: «Questo rinnovato contatto con la sfera dello yoga, con il suo domino mentale sulla sfera materiale e la sua disciplina spirituale, è stato molto istruttivo per me e vi sono grato per avermi offerto la possibilità di conoscere questo mondo affascinante».

Il rinomato autore e studioso vedico, David Frawley, ha osservato: «Anche se Yogananda fondò centri e organizzazioni, egli desiderava soprattutto guidare gli individui a conseguire la diretta comunione con il Divino... È più facile cogliere questo spirito nell'edizione originale di questo grande classico della spiritualità e dello yoga».

Per festeggiare  il 70° anno di pubblicazione troverai in ogni libro 2 omaggi: il ritratto a colori del Maestro e l’audiolibro con "Il meglio di Autobiografia di uno Yogi"

Nel CD Mp3 di oltre 5 ore, alcuni dei capitoli più famosi del libro sono letti magistralmente dal noto attore Enzo Decaro, in un’interpretazione calda e coinvolgente, con ispiranti musiche di sottofondo di Paramhansa Yogananda e Swami Kriyananda. Un’opera meravigliosa per aprire le orecchie, la mente e il cuore!


Dalle alette

Per la prima volta, in quest’opera, un autentico yogi indù scrive la storia della propria vita rivolgendosi a un pubblico occidentale. Raccontando con vividi dettagli i numerosi anni di formazione spirituale con un maestro si mile al Cristo – Sri Yukteswar di Serampore, nel Bengala – Yogananda rivela aspetti inediti di un periodo affascinante e poco noto dell’India moderna. Con chiarezza scientifica vengono spiegate le leggi sottili, ma ben definite, per mezzo delle quali gli yogi compiono miracoli e raggiungono la completa padronanza di sé.

Nell’opera si trovano pittoresche descrizioni delle visite compiute dall’autore al Mahatma Gandhi, a Sir Jagadis Chandra Bose e a Rabindranath Tagore. La parte riguardante le esperienze di Yogananda in Occidente comprende un capitolo dedicato al suo grande amico, Luther Burbank, e un resoconto del pellegrinaggio compiuto in Baviera, nel 1935, per incontrare Therese Neumann, la straordinaria mistica cattolica con le stimmate.

Dopo aver fondato una scuola superiore basata sull’insegnamento dello yoga a Ranchi, in India, Yogananda è giunto in America nel 1920 come delegato indiano al Congresso internazionale dei liberali religiosi . Ha tenuto innumerevoli conferenze
negli Stati Uniti e all’estero ed è il fondatore dello Yoga Institute di Encinitas, in California.

Yogananda si è laureato all’Università di Calcutta; egli scrive non solo con toccante sincerità, ma anche con efficace umorismo.


Indice

Prefazione di W.Y. Evans-Wentz
Elenco delle illustrazioni

1. I miei genitori e la mia infanzia
2. La morte di mia madre e il mistico amuleto
3. Il santo con due corpi (Swami Pranabananda)
4. La mia fuga interrotta verso l’Himalaya
5. Il “Santo dei profumi” mostra i suoi prodigi
6. Lo Swami delle tigri
7. Il santo che levitava (Nagendra Nath Bhaduri)
8. Il grande scienziato indiano J.C. Bose
9. Il devoto estatico e il suo idillio cosmico (il Maestro Mahasaya)
10. Incontro il mio Maestro, Sri Yukteswar
11. Due ragazzi senza un soldo a Brindaban
12. Gli anni trascorsi nell’ashram del mio Maestro
13. Il santo che non dormiva mai (Ram Gopal Muzumdar)
14. Un’esperienza di coscienza cosmica
15. Il furto del cavolfiore
16. Sconfiggere gli astri
17. Sasi e i tre zaffiri
18. Un maomettano che operava prodigi (Afzal Khan)
19. Il mio Maestro, pur essendo a Calcutta, appare a Serampore
20. Non visitiamo il Kashmir
21. Visitiamo il Kashmir
22. Il cuore di un’immagine di pietra
23. Mi laureo
24. Divento monaco dell’Ordine degli swami
25. Mio fratello Ananta e mia sorella Nalini
26. La scienza del Kriya Yoga
27. Fondo una scuola ispirata allo yoga a Ranchi
28. Kashi, rinato e ritrovato
29. Rabindranath Tagore e io confrontiamo le nostre scuole
30. La legge dei miracoli
31. A colloquio con la Madre santa (Kashi Moni Lahiri)
32. Rama viene risuscitato dalla morte
33. Babaji, lo yogi cristico dell’India moderna
34. Un palazzo si materializza sull’Himalaya
35. La vita cristica di Lahiri Mahasaya
36. L’interesse di Babaji per l’Occidente
37. Vado in America
38. Luther Burbank: un santo fra le rose
39. Therese Neumann: la cattolica con le stigmate
40. Ritorno in India
41. Un idillio nel Sud dell’India
42. Gli ultimi giorni con il mio Guru
43. La resurrezione di Sri Yukteswar
44. Con il Mahatma Gandhi a Wardha
45. La “Madre permeata di gioia” del Bengala (Ananda Moyi Ma)
46. La yogini che non mangia mai (Giri Bala)
47. Ritorno in Occidente
48. A Encinitas, in California

Indice analitico


Perché acquistare questo libro?

Contiene le potenti vibrazioni di un Maestro illuminato la cui vita ha trasformato e ispirato milioni di persone.
Tra i 100 libri più importanti del XX secolo, oltre quattro milioni di copie vendute nel mondo!
L’edizione originale del 1946, in questa traduzione fedelissima e con numerosi brani finora sconosciuti, offre l’opportunità di leggere il testo così come Yogananda lo consegnò al mondo per la prima volta, imprimendo in ogni parola le sue vibrazioni e il suo divino potere.
Yogananda affermò che sarebbe stata l’opera più importante della sua vita, il suo “portavoce”. Così è, perché non si tratta di un semplice libro, ma di una vibrazione di coscienza.
Un classico immortale per tutti i ricercatori della verità e per chiunque cerchi risposta ai misteri più profondi dell’esistenza.


Dicono del libro

THOMAS MANN, Premio Nobel per la letteratura: «Questo rinnovato contatto con la sfera dello yoga, con il suo dominio mentale sulla realtà materiale e la sua disciplina spirituale, è stato molto istruttivo per me e vi sono grato per avermi offerto la possibilità di conoscere questo mondo affascinante».

W.Y. EVANS-WENTZ, [ studioso e scrittore ]: «In quanto racconto da parte di un testimone oculare delle vite e dei poteri straordinari dei moderni santi indù, questo libro riveste un’importanza al tempo stesso attuale ed eterna. L’eccezionale documento autobiografico di Yogananda è certamente, tra le opere finora pubblicate in Occidente, una di quelle maggiormente in grado di rivelare la profondità della mente e del cuore indù e la ricchezza spirituale dell’India».

AMELITA GALLI-CURCI, [celebre soprano]: «Storie sorprendenti, ma vere, di santi e maestri dell’India, arricchite da nozioni metafisiche dal valore inestimabile – più che mai necessarie per bilanciare l’efficienza materiale dell’Occidente con quella spirituale dell’Oriente – ci giungono dalla vigorosa penna di Paramhansa Yogananda, del quale mio marito e io, da vent’anni, abbiamo il piacere di studiare gli insegnamenti».

JEAN HERBERT, scrittore e curatore editoriale francese: «L’Autobiografia di Yogananda colma una grave lacuna nella letteratura sullo yoga disponibile in Occidente. Ecco finalmente un resoconto autentico, da parte di un vero yogi, dei cosiddetti poteri sovrannaturali (in realtà del tutto naturali) acquisiti dai suoi fratelli yogi, con un quadro completo del loro contesto spirituale. Questo libro supera di gran lunga ogni altra descrizione simile mai tentata da scrittori e giornalisti occidentali».

RUTH ST. DENIS, famosa ballerina e viaggiatrice in India: «Ho appena posato, dopo ore di incomparabile diletto, l’Autobiografia di uno yogi. Ecco una mente straordinaria che, con la sua vivida e ispirante autobiografia, si pone al servizio di due continenti».


Paramhansa Yogananda
Autobiografia di uno Yogi - Libro + CD >> http://goo.gl/FtbynH
Edizione originale del 1946 - Speciale 70° anniversario con audiolibro e ritratto del Maestro in omaggio! - Il capolavoro spirituale di Paramhansa Yogananda.
Editore: Ananda Edizioni
Data pubblicazione: Luglio 2010 - in lingua originale: 1946
Formato: Libro - Pag 528 - 15 x 21 cm
Nuova Edizione: Febbraio 2016
Allegato: + CD Mp3
Narratore: Enzo Decaro


mercoledì 2 marzo 2016

Parassiti intestinali: sintomi e malattie correlate



Parassiti intestinali: sintomi e malattie correlate

I parassiti intestinali, o vermi, sono sempre più frequenti nel corpo e spesso portano a disturbi molto severi. Conoscere i sintomi e capire l'importanza di una corretta diagnosi e terapia è indispensabile per risolvere diversi problemi di salute.

di Urbano Baldari - 19/02/2016



Parassiti intestinali: sintomi e malattie correlate

I parassiti intestinali elminti (i vermi) sono spesso sottovalutati dalla clinica ma dal punto di vista della Medicina dell'Informazione sono invece molto importanti.

Nella mia pratica diagnostica quotidiana, li trovo spesso presenti (con le loro frequenze), nel contesto di patologie anche molto importanti, anche gravi e complesse. Se è vero che nel mondo occidentale è raro vedere le grandi infestazioni verminose, tuttavia le contaminazioni minori di questi esserini sono molto comuni, ma poco conosciute nei loro aspetti clinici, e purtroppo poco indagate.

È probabile che le grandi migrazioni di popolazione, sia umana, che animale, di questi ultimi anni, possano “mescolare le carte”, ovvero rendere presenti determinati ceppi di elminti, che in passato non si trovavano nei paesi cosiddetti “evoluti”.

Attualmente, esiste una tendenza, da parte di molti medici, di non considerare come pericolose le parassitosi. Quando va bene, queste forme sono considerate collegate alla Medicina Tropicale, cioè a quella scienza che studia le patologie proprie dei paesi più caldi, e in via di sviluppo (oppure, purtroppo, senza alcuno sviluppo).
Questa colpevole mancanza è accompagnata, spesso, da una totale ignoranza sull’argomento, tanto è vero che, dispiace dirlo, anche nei laboratori più organizzati manca la figura del parassitologo. Di più, io, personalmente, ho l’impressione che per molti medici questo problema semplicemente NON ESISTA e quindi non viene preso in considerazione.

Eppure i vermi sono sempre più frequenti e si accompagnano spesso a disturbi molto severi. Chi sostiene in modo quasi assoluto che i vermi siano tra le principali fonti d’inquinamento del corpo, sia dal punto di vista chimico, che da quello informazionale, è la dottoressa H.R. Clark, la quale ha sviluppato una metodica di ricerca frequenziale concettualmente simile a quella da me eseguita, pur essendo tuttavia operativamente molto diversa.
È molto probabile che uova, larve, cisticerchi e vermi adulti, essendo molto grandi, rispetto agli altri microrganismi, possiedano proporzionalmente un vasto ventaglio di antigeni in grado di attivare e modificare il sistema immunitario e il flusso di informazioni all’interno del corpo; inoltre, sembra che i parassiti, morendo, liberino nell’ambiente virus e batteri che essi portano dentro di sé. Detta in altri termini, la mole d’informazioni anomale che possono incidere sul “software” dei sistemi biologici è vasta, e tale da indurre modifiche profonde e serie soprattutto a livello di risposta immuno-allergica e di tipo nervoso.

Alterazione della flora batterica e sistema immunitario

Un altro danno, molto importante, è la capacità di questi esserini infestanti l’intestino, di provocare alterazioni nel numero e nella qualità della flora batterica che ci aiuta a proteggere le cellule intestinali, ci produce vitamine e sali minerali, ci prepara le proteine per essere assimilate e utilizzate.
A questo va aggiunto il danno diretto del parassita, il quale, secondo la sua specie, ha un ciclo vitale di riproduzione e sviluppo ben preciso, toccando più ospiti, sia stabili, che occasionali e, all’interno di questi, più organi. Esso ritorna sempre, per deporre le uova, nell’intestino o nella colecisti, e questo succede, per lo più, seguendo il ciclo lunare: nei giorni in cui c’è una nuova fase lunare (in pratica, circa quattro volte al mese).
Una caratteristica dei vermi, non di tutti, è quella di risalire dalla valvola di Oddi, posta nella parte alta dell’intestino tenue, lungo le vie biliari e, meno, pancreatiche, stabilendosi in aree “più protette” dalle aggressioni esterne. Un’altra localizzazione privilegiata è l’appendice: non di rado infiammazioni di questo organello linfatico sono causate da una forte infestazione parassitaria.
Ogni elminta ha in genere ospiti preferenziali nel regno animale, con i quali, entro certi limiti, contrae una specie di “modus vivendi”. Molto spesso, ciascun verme infesta due ospiti, appartenenti a due specie diverse del regno animale: uno intermedio e uno definitivo. In determinate circostanze, però, si possono avere infestazioni intermedie e definitive anche in altri appartenenti al regno animale, che fungono da ospiti occasionali. È così che, a volte, assistiamo a patologie da elminti che non propriamente dovrebbero svolgere parte del loro ciclo vitale nell’uomo. In questi casi è possibile che il sistema immunitario non riconosca appieno la specie infestante, e non riesca a operare una buona contrapposizione, ad esempio, quando i vermi, troppo presenti, muoiono e liberano frammenti biochimici, ma soprattutto imputs informatici “nuovi”.

Questo è il motivo, all’opposto, per cui Enterobius vermicularis (Ossiuro), cioè il parassita più conosciuto come “obbligato” per l’uomo, sia come ospite intermedio, che definitivo, provoca sintomi marginali (a meno che, come detto prima, non sia risalito lungo le vie biliari), mentre altri elminti, di cui per noi umani  è più difficile la infestazione, o che hanno un ciclo vitale con più ospiti, sono in effetti più pericolosi e devastanti. Per il vero, esiste anche una maggiore “tolleranza”, prima informatica e poi biochimica, verso taluni parassiti, piuttosto che verso altri, a seconda della razza e del luogo di provenienza dell’individuo umano che viene infestato. Infine, conta molto lo stato dell’intestino, le eventuali disbiosi o patologie del digerente, essendo questa la porta principale di entrata di tali agenti (la seconda è quella inalatoria: uova o cisti di parassita possono essere inalate dalla terra, dove sono state lasciate da animali che lì hanno defecato).
Il sistema difensivo intestinale elabora una risposta generica, formata dalla attivazione di eosinofili, IgA, ed eventualmente IgE, la quale, in condizioni normali, permette di contrastare e limitare in modo efficace tutti parassiti elminti, i quali vengono “contenuti” in un numero di individui non  in grado di nuocere all’organismo in cui si sono introdotti: fintantoché questo controllo funziona come “regolatore” ecologico, non si corrono particolari pericoli, a meno di comportamenti a rischio.

I comportamenti e le abitudini che mettono a rischio di contaminazione da parassiti

1) la convivenza stretta con animali. La Dott.ssa Clark punta il dito, nei suoi libri, sulla convivenza, nello stesso appartamento, tra uomini e animali domestici. Questi ultimi, soprattutto se non vengono continuamente curati, lavati, nutriti in modo conveniente alla specie, e se vivono “part-time” fuori casa, a contatto con altri animali, oppure se sono molto piccoli, o se sono molto vecchi, o se non sono stati adeguatamente deparassitati, possono essere portatori di malattie parassitarie. Gli elminti possono essere all’interno dei mammiferi stessi, per cui anche gli animali domestici possono essere ospiti transitori.  Per ovviare al problema la Dott.ssa Clark consiglia di tenere fuori casa gli animali, di pulire bene le mani e le unghie dopo averli accuditi, oppure di portare guanti protettivi.

2) Le scarse norme igieniche, come utilizzo degli stessi asciugamani per più persone, il non lavare adeguatamente vegetali da consumarsi crudi, il non lavarsi bene le mani spazzolando le unghie dopo aver manipolato terra, sabbia o foglie cadute nel terreno.

3) I giochi dei bambini, o lavoro, o hobbies quando vengano manipolate terra, foglie, erba, vegetali, in cui hanno defecato animali domestici o selvatici (ad esempio ratti) portatori d’infestazione. Questa è una delle più comuni vie d’infestazione, e si combatte o con l’utilizzo di guanti protettivi, o con il lavaggio accurato delle mani, utilizzando uno spazzolino per ripulire bene le unghie.

4) L’assunzione di cibi proteici crudi, come pesce o carne, che possono essere infestate da Anisakis marina, o Tenie, o Trichinella. Shushi, tartare e carpacci non sono proprio esenti da rischi, a meno che le carni non siano state sottoposte a trattamenti preventivi (ad esempio un adeguato periodo di surgelamento –detto “periodo di abbattimento”-). Personalmente, io le vivande proteiche le mangio cotte. Teoricamente, anche salumi e affumicati potrebbero essere a rischio, anche se le procedure di preparazione e i controlli veterinari sul capo macellato assicurano un buon margine di sicurezza.

Le parassitosi, soprattutto quelle importanti, possono realmente essere più frequenti in chi convive, negli stessi ambienti, con animali domestici (mammiferi come il cane e il gatto, oppure uccelli liberi), oppure in chi frequenta assiduamente appartamenti in cui vivono i suddetti animali da compagnia.

Paradossalmente, il rischio sembra più presente in questi casi, che in coloro che operano nel campo dell’allevamento, in quanto costoro sono più portati a seguire norme igieniche protettive.
Viceversa, è più facile che si infettino bambini che vivono in campagna, i quali giocano con la terra, che può essere infestata da uova di elminti, provenienti dalle deiezioni degli animali da cortile, ecc. Da non trascurare i contenitori di sabbia per giocare, presenti, ad esempio, negli asili, i quali, se al mattino ospitano i piccoli, alla sera permettono ad animali randagi (ratti, gatti e cani) di espletare in pace le proprie funzioni fisiologiche; se questi siti non sono adeguatamente protetti, potrebbero diventare fonti di infestazione.

La dottoressa Clark sostiene che le contaminazioni umane casuali con parassiti, i cui principali ospiti sono di norma anche altri animali (mammiferi, uccelli, pesci o molluschi, ma anche pulci che parassitano i mammiferi), stiano aumentando continuamente. Per tali motivi, l’autrice sostiene che sarebbe molto importante riconoscere questi possibili agenti, molto spesso presenti soprattutto in caso di diabete, cefalea, sindrome da fatica cronica, patologie intestinali anche molto impegnative, asma, orticaria cronica, patologie cardiache, patologie muscolari, patologie neurologiche complesse,  sclerosi multipla e perfino tumori.

La lettura dei suoi libri può essere di grande aiuto ad aprirsi a un mondo normalmente poco conosciuto non solo dalle persone “non addette ai lavori”, ma anche dai medici. Qui di seguito sono riportati per patologia i principali vermi in causa; le segnalazioni hanno solo un significato indicativo, e sono frutto della verifica personale, effettuata nella clinica, di quanto la dott. Clark asserisce. Esse non hanno né valore assoluto, né vi sono lavori accademici che confermino, in modo inequivoco, questi dati: tuttavia, a volte, i risultati di una terapia antiparassitaria risultano molto efficaci.

AGITAZIONE E INCAPACITA’ DI STARE FERMI      
È un sintomo spesso trascurato, ma molto importante: tutte le specie di parassiti possono esserne causa. Nei bambini, parassitosi e streptococco provocano dei veri e propri cambiamenti comportamentali: sono bimbi che diventano insopportabili, capricciosi, insonni, piagnucoloni…

DIABETE             
Trematode pancreatico (Eurytrema pancreaticum). Questo verme migra nel pancreas, dove provoca un danno sia diretto che informatico sulla produzione dell’insulina, nel diabete non autoimmune.

CEFALEA             
Strongylodes stercoralis,Echinococcus granulosus, Opistorchis felineus, piccolo tenie del genere Himenolepis: molte cefalee ed emicranie definite “essenziali” rispondono brillantemente agli antiparassitari. I parassiti in questione si localizzano spesso, come punto di partenza del ciclo vitale, nella sacchetta biliare.

PRURITO AI GENITALI O ALL’ANO; VULVO-VAGINITI       
Sono sintomi molto frequenti e comuni, e anche qui, non si sa se per ignoranza o per che altro, la diagnosi di parassitosi viene spesso trascurata. Tutte le specie di elminti, compresi gli OSSIURI. Quante candidosi vaginali, o presunte tali, hanno questa origine!

ORTICARIA CRONICA,ERUZIONI CUTANEE ECZEMATOSE  O POLIMORFE
Ascaris Lumbricoides, Anchilostoma, Taenia spp., Schistosoma spp., Opistorchis felineus: da soli o in compagnia di bacteri. In genere la localizzazione primaria è nell’intestino o nel complesso fegato-colecisti

BRUXISMO (digrignamento dei denti involontario), PRURITO AL NASO, CONTINUO SBATTIMENTO DELLE PALPEBRE        
Sono i sintomi “minori” dei parassiti. Essi rappresentano segnali semeiotici assolutamente da non trascurare, e dovrebbero far riflettere il medico sulla possibilità della presenza di questi “ospiti” poco graditi e informaticamente attivi. Tutte le specie di elminti possono essere in causa, soprattutto quelli che risalgono lungo le vie biliari.

ASMA  
Ascaris lumbricoides, Toxocara canis, Himenolepis nana e diminuta: per inalazione diretta di uova presenti nella terra, o per informazioni che arrivano da fegato o colon seguendo le vie informatiche, cioè i meridiani.

PATOLOGIE MUSCOLARI             
Trichinella spiralis, Trichiuris trichiura (da carne cruda o poco cotta): dolori muscolari, astenia spesso entrambi severi. Anisakis marina (si assume col pesce crudo o poco cotto): provoca patologia toracica con dolori folgoranti e sintomi simili al dolore stenocardico.

SINDROME DA FATICA CRONICA (CFS)  
Potenzialmente tutti

TUMORI             
Fasciolopsis buski, Fasciola epatica, Filaria (per quest’ultima, solo linfomi o tumori toracici e mediastinici): si ritrovano come frequenze in coloro che hanno già un terreno molto danneggiato. Potenzialmente il sistema difensivo è molto prostrato, sono possibili metastasi epatiche.

PATOLOGIE CARDIACHE, DISPNEA e ASMA CARDIACI    
Filaria, Loa Loa: poco conosciuti, questi parassiti danno forme cardiache molto pericolose, con aritmie, dilatazioni ventricolari.

MALATTIA INFIAMMATORIA CRONICA INTESTINALE      
Potenzialmente tutti: disbiosi intestinali con malassorbimento di peptidi alimentari non assimilabili, meteorismo, diarrea, stipsi, alvo alterno, muco nelle feci, sangue nelle feci.

PATOLOGIE NEUROLOGICHE COMPLESSE: MENINGISMI/MENINGITI, CEFALEE CON FEBBRE, SINTOMI EPILETTICI VARI, MORBO DI PARKINSON e SINDROMI PARKINSON-LIKE  
Cisticercosi: Tenia solium, Tenia saginata, Tenia pisiformis, Diphyllobotrium latum, Hymenolepis nana, Hymenolepis diminuta, Echinococcus spp, Ascaris lumbricoides, Trichinella spiralis, Strongyloides stercoralis, Paragonymus westermani: spesso l’epilessia, il morbo di Parkinson, tanto per citare due malattie neurologiche gravi, sono collegate a parassitosi. I parassiti anche qui partono dalla vescica biliare. 
FENOMENI DI AUTISMO E SINDROMI CORRELATEINCUBI NOTTURNI, AGITAZIONE, “PAVOR NOCTURNUS” DEI BAMBINI                Potenzialmente TUTTI I PARASSITI che nel loro ciclo biologico prevedono un passaggio attraverso il SISTEMA NERVOSO CENTRALE: Tenie, Himenolepis nana e diminuta, Opistorchis felineus, Diphyllopbotrium latum, Strongyloides stercoralis,…

Sicuramente, anche senza essere così assolutisti, questo è un grosso problema, sottovalutato, non si sa perchè, dalla medicina accademica. La ricerca con ET ed EAV integrati può dare notevole aiuto in queste diagnosi.

DIAGNOSI

La misurazione dei punti di agopuntura indica l’organo di partenza, il percorso informatico e la tipologia di “hacker” coinvolti. Possedendo una banca dati informatica (ad esempio quella del programma “ACUPRO”) si possono stabilire con precisione gli aggressori del sistema informatico nel corpo del paziente.
Chi non possedesse questi strumenti, ma sospettasse dalla descrizione dei sintomi una parassitosi, può procedere a una ricerca parassitologica nelle feci.

Devo dire che purtroppo questo esame si rivela spesso inutile e fuorviante: per una serie di motivi che non sto a descrivere, esso risulta quasi sempre negativo.  A me è capitato di sentire genitori che sono andati a far vedere il verme, uscito dall’ano del loro figlio, al medico pediatra di base, per farsi prescrivere l’esame e sapere la specie di appartenenza dell’ospite indesiderato: ebbene, la risposta era risultata negativa!
Per questo motivo e per mia esperienza personale io consiglio un prelievo di sangue: nella formula leucocitaria dell’emocromo, esiste un valore molto importante e semplice da individuare: la conta degli eosinofili. Se questi leucociti (globuli bianchi) sono sopra il quattro per cento e sotto il venti per cento, la probabilità di aver a che fare con una infestazione parassitaria è molto alta.

TERAPIA per parassiti intestinali e segreti in cucina

La prima cosa da osservare è come vi siano popolazioni che hanno introdotto nella loro alimentazione cibi che sono naturalmente antiparassitari. Vi porto alcuni esempi “etnici” di cucina:
i macellai di Norcia, da secoli, introducono spicchi di aglio lungo tra carne e osso del prosciutto prima di  salarlo e metterlo appeso;
nella dieta mediterranea l’aglio stesso ha un ruolo primario;
in India, il curry, miscela di erbe con azione antisettica, antiossidante e antiparassitaria, è la base dell’alimentazione: non so se vi è mai capitato, ma la digestione di cibi preparati “all’indiana” è spesso molto buona, lasciando una sensazione di benessere;
il “nocino”, liquore di mallo di noce, bevuto a fine pasto, esercita una azione antiparassitaria.
Una parassitosi in atto si combatte con antiparassitari chimici. Ad esempio, io uso Mebendazolo e Albendazolo, di preferenza*. Questi farmaci vanno assunti meglio a stomaco vuoto, ll farmaco va assunto ad ogni quarto di luna: luna crescente, nuova, calante, piena, cioè all'incirca una volta alla settimana: in pratica, basta guardare il logo della luna nel calendario (quelli che ce l'hanno). In quei giorni solamente, per almeno un ciclo completo (4 assunzioni) si prende il farmaco.
Queste assunzioni assicurano una buona disinfestazione, contrastando tutto il ciclo vitale dei parassiti. Una miscela di estratti liquidi di mallo di noce, artemisia assenzio e chiodi di garofano, da assumersi nei giorni intermedi completa l’operazione di bonifica.
Nelle forme meno aggressive, o più vecchie, dove il danno è soprattutto sull’informazione, basta il secondo prodotto da solo. Naturalmente è meglio associare anche una specifica terapia omeopatica, infatti ogni parassita ha il suo rimedio che lo contrasta.

* Questi prodotti richiedono la ricetta medica. Non sono farmaci da banco. Vanno assunti solo sotto controllo medico e dopo un'accurata visita di diagnosi.

Urbano Baldari
Trattato di Medicina dell'Informazione - Vol II + CD-Rom >> http://goo.gl/MaKHAz
Editore: Nuova Ipsa Editore
Data pubblicazione: Marzo 2010
Formato: Libro - Pag 646 - 17x24 - cartonato


martedì 1 marzo 2016

Quello che i nostri denti dicono di noi



Quello che i nostri denti dicono di noi

Denti, disturbi fisici ed emozioni: cosa ci dicono la medicina naturale e la dentosofia

di Eleonora Poletti - 25/02/2016



Quello che i nostri denti dicono di noi

Negli ultimi vent’anni l’approccio olistico ha dimostrato sempre più l’importanza della comunicazione e della collaborazione tra discipline mediche tradizionali e alternative.

Tra queste anche l’ortodonzia ha fatto numerosi passi avanti in questa direzione. Si è arrivati infatti, grazie a numerosi professionisti del settore (Bastianello, Caffin, Montaud ecc), alla consapevolezza che i denti conservano la memoria di eventi della vita e di stati emotivi.

Intervenire su un dente, non significa solo agire su di esso ma anche, indirettamente, su organi, meridiani, sfera emozionale, affettiva, sociale e sessuale. Quando un dente duole, in realtà sta comunicando un messaggio che non si vuole o non si riesce a vedere.

Malocclusione, bruxismo, disturbi dentali e mandibolari in realtà sono tutti sinonimi di mancanza di equilibrio nella propria vita e nel proprio corpo.

Curando tali squilibri è possibile riportare nel corpo e nella mente uno stato di calma e armonia.

Grazie alle numerose ricerche della medicina olistica e alla dentosofia, oggi possiamo tracciare un profilo ben preciso dei significati psicologici sottostanti la bocca e le sue componenti:

BOCCA E GOLA = ESPRESSIONE VERBALE DI SE'
LATO DX = IL PADRE , LATO CERVELLO SX , CONCRETEZZA
LATO SX = LA MADRE, LATO CERVELLO DX , CREATIVITA’
MANDIBOLA = IL FARE CONCRETAMENTE, FUTURO
MASCELLA = IL CREAZIONE MENTALE, LE ESPERIENZE PASSATE
INCISIVI = PERCEZIONE DEI GENITORI E DELL’ARCHETIPO MASCILE E FEMMINILE
CANINI = DETERMINAZIONE, SESSUALITA’
PREMOLARI, MOLARI = RAPPORTO CON IL MONDO, LA SOCIALITA’, LA CAPACITA’ DI REALIZZARSI

Possiamo inoltre, comprendere con più completezza, le cause psicologiche sottostanti alcuni disturbi dentali e mandibolari come:

MORSO APERTO
MANDIBOLA ARRETRATA : dominio della mente sul corpo , difficoltà a tracciare un  confine tra se e gli altri, fantasticare spesso, evitare gli scontri, avere relazioni di tipo simbiotico.
MASCELLA ARRETRATA: dominio del corpo sulla mente, impulsività, aggressività, testardaggine, poca sensibilità.

MORSO PROFONDO
Personalità introversa che fatica ad aprirsi agli altri e alle situazioni, preferisce nascondere la propria interiorità, ha tante preoccupazioni e pensieri ricorrenti.

BRUXISMO
Scaricare durante la notte un surplus di tensione psichica, ansia e aggressività inespressa.

Tutto ciò mostra come ogni esperienza di vita da quando nasciamo, rimanga impressa non soltanto nella mente che ne mantiene memoria, ma anche nel corpo che si modifica in relazione ad essa.

Per curare un dato disturbo fisico o dentale è importante comprenderne le cause sottostanti, non concentrandosi unicamente sulla cura del sintomo.

Vivere con gioia e serenità è possibile a qualunque età ma solo nel momento in cui si impara ad avere fiducia in sé e nei propri mezzi, a non temere il giudizio altrui, nemmeno quando questo arriva dalla famiglia di origine, e a inseguire il più possibile i propri desideri, dando spazio nella vita sia al fare sia al sognare.

Michel Montaud
Cosa dicono i nostri Denti - Libro >> http://goo.gl/a0kTJl
Dal cofondatore della dentosofia un percorso di ricerca sulla natura dell'essere umano