mercoledì 21 aprile 2021

IPERCOSCIENZA: rete universale che collega tutti


IPERCOSCIENZA: una rete universale che ci collega tutti

Neuroscienze e Cervello

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L’umanità non è solo un insieme di singoli individui, ma compone, proprio come accade per Internet, un vera e propria rete di coscienza comune a cui tutti siamo collegati e dalla quale si possono attingere informazioni e conoscenze sorprendenti.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 20/04/2021

Quest’affermazione - spiegata a fondo da Grazyna Fosar e Franz Bludorf, autori del libro IPERCOSCIENZA -  partendo da presupposti apparentemente lontanissimi, come la trasmissione delle informazioni all’interno della fisica quantistica e la scoperta dell’esistenza di una forza antigravitazionale, o le recentissime teorie riguardanti le funzioni del DNA “fantasma”, porta a implicazioni che modificano profondamente la nostra conoscenza della natura umana e squarcia il velo che ancora copre la comprensione di fenomeni quali rapimenti UFO, gli stati alterati di coscienza o il fenomeno dell’intuizione, che ha permesso e permette a famosi scienziati e artisti di giungere a nuove straordinarie conoscenze.

Il libro Ipercoscienza esamina argomenti di grande interesse e attualità:

•     i “domini di vuoto” che potrebbero aver provocato la spaventosa catastrofe della Tunguska, in Siberia, e che offrono una possibile spiegazione degli avvistamenti UFO;

•     la scoperta secondo cui la gravitazione influisce sulla coscienza umana e sul clima;

•     le nuove asserzioni degli scienziati relative al DNA “fantasma” e alla sua peculiarità di essere un mezzo per l’ipercomunicazione (la comunicazione tramite l’intelligenza in rete, già utilizzata dagli animali per agire e muoversi in maniera coordinata seppure distanti).

L’uomo pare ormai pronto per comprendere e percepire un universo più complesso di quello percepito finora. Questo libro fornisce studi e considerazioni che rendono evidente come l’umanità stia entrando in una nuova epoca, in cui tutte le conoscenze precedenti e la percezione stessa dell’esistenza saranno radicalmente modificate!

Questo libro fornisce studi e considerazioni che rendono evidente come l’umanità stia entrando in una nuova epoca, in cui tutte le conoscenze precedenti e la percezione stessa dell’esistenza saranno radicalmente modificate!

Da Stephen Hawking a Galileo, dall’iperspazio al controllo della realtà, dalla teoria del tutto all’intelligenza nascosta nel DNA, dai “domini di vuoto” alla scoperta secondo cui la gravitazione influisce sulla coscienza umana e sul clima, Grazyna Fosar e Franz Bludorf ci espongono in maniera chiara argomenti di grande interesse e attualità, svelandoci i segreti che ci mettono in comunicazione con l’Universo.

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Ipercoscienza - L'Intelligenza Nascosta nel DNA — Libro >> https://bit.ly/2ASDMJl

I segreti della genetica e della fisica quantistica per connettersi con l'Universo

Grazyna Fosar, Franz Bludorf

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lunedì 19 aprile 2021

Il potere della Mente Quantica


Il potere della Mente Quantica

Psicologia Quantistica

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Viviamo immersi in un campo oscillatorio infinito, piccole parti di un corpo universale.

Carmen Di Muro - 14/04/2021

Viviamo come onde di energia

nel vasto oceano dell’energia

DEEPAK CHOPRA

Sempre più stiamo iniziando a vedere l’intero universo come un “Campo Integrale”, interconnesso al di là dei regni della materia, dello spazio e del tempo, che informa il presente con il passato e prepara il terreno per il futuro.

Esso rappresenta il livello d’informazione fondamentale che soggiace la realtà in cui sono contenute tutte le possibilità di manifestazione e da cui prendono origine tutti i fenomeni, secondo un livello crescente di complessità, le cui relazioni non sono né lineari né casuali, ma sincroniche.

Viviamo come onde di energia nel vasto oceano dell’energia, ci ricorda Deepak Chopra. Mai quest’affermazione oggi si è dimostrata più vera. Tutto ciò che vive vibra.

Siamo immersi in un campo oscillatorio infinito, come le innumerevoli melodie musicali che si sprigionano da un unico suono di base.

Dal DNA ai centri cerebrali, attraverso i recettori e le cellule, c’è un continuo scambio d’informazioni che riguarda un immane flusso vibratorio, così dal DNA alla struttura fluttuante della terra, al sistema solare, ai miliardi di stelle della via lattea, fino alle incommensurabili pul-sazioni emesse dalle irraggiungibili galassie e dal mondo delle particelle.

Le frequenze irradiate dagli atomi sono una polifonia ad interrelazione globale (energia elettrodebole, magnetica e gravitazionale) che produce frequenze diverse e permette all’informazione di esprimersi attraverso una miriade di forme d’onda coerenti la cui continua influenza compone la matrice della realtà in una totalità integrale.

E questa immensa armonia multidimensionale ci invia in ogni istante illimitati messaggi risonanti. Tutta la creazione è una sinfonia di vibrazioni in cui pianeti, stelle, galassie, esseri umani e particelle sembrano essere magicamente uniti tra loro da una trama invisibile che conferisce loro ordine.

Un corpo universale

Da tale prospettiva possiamo comprendere che essere un individuo è essere un anello di una catena, sempre. Non siamo elettroni sospesi da qualche parte nello spazio o particelle fluttuanti nel cosmo senza uno scopo.

Siamo parte di una struttura atomica e questa è parte di una molecola che con altre, costituisce un corpo universale: il corpo dell’umanità. La vita è un continuum e nel “continuum vivente” ognuno di noi esprime un’interezza, in cui incontriamo altre totalità alle quali apparteniamo, delle quali tocchiamo il cuore e che sono essenziali per sviluppare coerentemente il nostro riconoscimento nel mondo.

Infatti non esiste alcun processo d’individuazione nel singolo che non produca, allo stesso tempo, un riferimento congiunto con i propri simili. Lo stesso C. G. Jung, che per primo parlò “del percorso d’individuazione”, ossia il disvelamento di Sé che è il fine dell’esistenza stessa, ha più volte sottolineato che tale processo necessita del confronto, della relazione in quanto l’individuazione è un’unificazione con se stessi e, nel contempo, con l’umanità, di cui l’uomo è parte.

Tutto questo attualmente è sempre più sotto i nostri occhi: un grande cambiamento epocale è in atto! Stiamo, infatti, uscendo dal “cammino dell’eroe e dell’eroina”, dall’ultima tappa di un processo secolare d’individuazione personale per entrare e ritornare al viaggio della comunanza, della relazione.

Un punto di svolta e di progressione verso il Tutto, che richiede uno spirito coerente di collaborazione, un cambio di rotta verso una saggezza indivisa: un cervello globale, un cuore globale, che vivono in un universo di campo di coscienza omnicomprensivo.

Ed oggi, che l’idea di un ambiente globale di campo magnetico è sempre più una certez-za scientifica, possiamo vedere sempre meglio come i sistemi viventi siano tutti all’interno di questo campo, strettamente interconnessi. Questo è quanto c’è di più straordinario.

Domini non locali di informazione/energia

Ogni forma materiale è costituita da modelli organizzati di informazione/energia, in connessione tra loro attraverso un reticolo quantico, che appartiene al Campo di Coscienza Universale, grazie al quale c’è uno scambio repentino di messaggi vibratori. Per esempio nell’uomo questi schemi energetici veicolano l’informazione personale tramite le frequenze dei pensieri e delle emozioni prodotte dal cuore, mettendoli in relazione continua con il campo quantistico. [continua...]

Continuando la lettura su Scienza e Conoscenza n. 76 scoprirai:

I campi Bio Emotivi

Il potere della coerenza

L'interconnessione fra tutti i sistemi viventi

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martedì 13 aprile 2021

Il Cervello Quantico


Il Cervello Quantico

Neuroscienze e Cervello

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Il cervello impara da solo, rielaborando la propria funzionalità. Il cervello in realtà non è un organo singolo, ma una serie di organi che si appoggiano uno sull’altro in ordine evolutivo, con l’ultimo della serie che domina gli altri.

Redazione - Scienza e Conoscenza - 12/04/2021

Articolo tratto da Scienza e Conoscenza n. 76 - A cura di Elena Sanda Chira

Se venisse stesa su una superficie piana, risulterebbe larga circa 45 cm e lunga circa 60 cm. In realtà questa struttura è a sua volta suddivisa in sei strati, ognuno dei quali ha uno spessore di circa venticinque cellule.

Nel suo complesso la neocorteccia si compone di un numero di neuroni variabile tra i 10 e i 20 miliardi, meravigliosamente collegati tra loro grazie a innumerevoli interconnessioni, che stabiliscono anche le necessarie connessioni tra la stessa neocorteccia con le porzioni inferiori del cervello e con il resto del corpo.

Il cervello genera e conduce l’incredibile complessità che caratterizza una forma di vita intelligente, sulla base di processi che sono fondamentalmente computazionali, e che tuttavia non assomigliano affatto a quelli eseguiti dal nostro PC o dal nostro Mac.

Il cervello impara da solo, sulla base delle sue stesse esperienze,

e radica le lezioni apprese sperimentando,

riconfigurando il suo stesso hardware.

Il cervello umano: un potenziale perpetuum mobile?

Per molti decenni si è continuato a supporre che la corteccia dovesse essere dotata di una sorta di “schema elettrico”, in cui veniva descritto in modo preciso il ruolo specifico di ogni neurone, e di ogni connessione tra 23 neuroni.

Ma era già ben chiaro che in realtà il cervello non poteva operare in base a uno schema di quel tipo: c’erano davvero tanti, troppi neuroni, e le loro innumerevoli interconnessioni sfuggivano alla logica di ogni possibile schema.

In effetti dieci miliardi di cellule caratterizzate da un migliaio di interconnessioni l’una comportano l’incredibile numero di diecimila miliardi di connessioni.

Inoltre era pressoché impossibile impostare la logica di una configurazione generale tra queste connessioni, la maggior parte delle quali sembrava confusa e caotica; molte cellule neuroniche erano sistematicamente ricollegate su se stesse, generando quelli che sicuramente dovevano essere dei “circuiti chiusi infiniti”.

Il caso governa anche il nostro cervello Se anche ci fosse stato un progetto di qualche tipo, l’ammontare di informazioni necessario per codificare uno schema talmente complesso avrebbe di gran lunga superato le capacità informatiche del cervello stesso, per non parlare poi della capacità di codificazione del DNA. E comunque, come poteva essere possibile assemblare fisicamente qualcosa del genere, soprattutto a quel livello microscopico, in soli nove mesi?

La risposta, che costituisce una recente conquista scientifica, ha sorpreso un po’ tutti: in effetti le connessioni del cervello sono in gran parte casuali.

Eppure, contrariamente a quanto il comune buon senso potrebbe suggerire, questo sistema casuale è in grado di manifestare una forma d’intelligenza. In effetti riesce a manifestare un’intelligenza superiore, anzi, per essere più precisi, un genere d’intelligenza superiore, di gran lunga migliore di quello che potrebbe essere generato sulla base di un progetto più definito.

È proprio grazie a questo guazzabuglio caotico che un pilota da combattimento riesce a manovrare il suo caccia a velocità supersoniche.

In un sistema autoorganizzante  l’intelligenza risiede nell’ interscambio

Un sistema come quello del nostro cervello si autoorganizza, raggiungendo livelli sempre più elevati, evolvendo continuamente la sua capacità di elaborazione dei dati. Un’intelligenza globale (e per “globale” potremmo persino intendere qualcosa che riguardi l’intero pianeta) scaturisce dal basso verso l’alto, prendendo cioè spunto da interazioni meramente locali.

È un po’ come dire che la vera intelligenza, quella che guida l’economia americana, non è nelle mani (o nelle teste) dei politicanti di Washington, ma è invece sparpagliata nelle conversazioni notturne dei camionisti che si incontrano all’autogrill, nelle domande dei clienti ai negozianti e nelle loro pronte risposte, nelle chiacchierate amichevoli dei vicini, che discutono di affitti e di mutui.

Analogamente, l’autentica intelligenza del cervello umano non risiede in qualche centrale o schema di comando fissato nel DNA, ma nelle interazioni casuali di un neurone e dei suoi vicini (oppure negli scambi a lunga distanza attraverso la rete cerebrale, che potrebbe essere equiparata al nostro Internet).

Dal caos scaturisce l’ordine

Il processo funziona anche nell’altro senso. È evidente come l’elemento fondamentale, il “mattone” del “sistema nervoso”, sia un singolo “nervo”, ovvero un neurone.

Ma i neuroscienziati hanno a lungo insistito sul fatto che nelle forme di vita complesse del pianeta questa è la più piccola unità capace di elaborare dati. Vedremo invece che nell’ambito di ogni singolo neurone si palesa un complesso insieme di eventi computazionali, che possono analogamente essere definiti relativamente “intelligenti” e che si servono dello stesso principio dell’autoaddestramento spontaneo che dirige lo sviluppo complessivo del cervello.

Dal microcosmo al macrocosmo e viceversa, ovvero dal più piccolo elemento nell’ambito della cellula cerebrale umana che sia possibile studiare al funzionamento dell’intera società umana, l’ordine scaturisce dal caos sulla base dello stesso insieme di principi.

Questo articolo è tratto da Scienza e Conoscenza n. 76 - Acquista ora la rivista!

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