venerdì 3 maggio 2024

Fibromialgia, asma, emicrania e i blocchi bio-psico-quantici


Fibromialgia, asma, emicrania: alla base ci sono i blocchi bio-psico-quantici

Psicologia Quantistica

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Oggi un numero sempre crescente di malesseri fisici non trova spiegazione medica: ipertensione, asma, emicrania, dolore al petto, fibromialgia, parestesia sono solo alcuni di questi. La ricerca scientifica ha però individuato in alcuni pattern emozionali la genesi profonda di queste patologie

Carmen Di Muro - 02/05/2024

Qualsiasi manifestazione di malessere, fisico o psichico, non può prescindere dall’analisi della dimensione di vita contestuale dell’individuo. Diceva A. Damasio, noto neuroscienziato portoghese, che “l’anima respira attraverso il corpo, e la sofferenza, che muova dalla pelle o da un’immagine mentale, avviene sempre nella carne.”

Questo ci dà il senso di come il corpo non può più essere considerato un semplice meccanismo governato da rapporti di tipo esclusivamente deterministico, ma sia un fenomeno assai complesso che va compreso a partire dal “sentire” della persona. Queste tematiche sono affrontate anche da nuove branche della medicina come la PNEI (ovvero la psico-neuro-endocrino-immunologia) e l’epigenetica. Sentire vuol dire fare esperienza, di un vissuto che si esprime attraverso il percepito somatico e dell’emozione che emerge in virtù della relazione con il mondo. Esso si radica non nelle parole, ma nella memoria emozionale del corpo stesso, che ne conserva le tracce. Pertanto, un’emozione, seppur inconscia o impercettibile, può anche non essere avvertita nei termini di variazione di stati fisiologici, ma è comunque sottesa da un cambiamento del processo neurale. L’esperienza e l’espressione delle emozioni provocano un’attività diffusa che va dalla corteccia cerebrale al sistema nervoso autonomo, modificandone l’assetto.

I blocchi bio-psico-quantici

Ognuno di noi è emotivamente situato in ogni attimo della nostra esistenza, e ontologicamente non è possibile che il nostro cuore non provi emozioni, poiché significherebbe vivere senza il principio dinamico che sottende la vita stessa. Diverso è il caso invece in cui le emozioni non vengano percepite a livello razionale poiché troppo intense o conflittuali. Ed è allora che essendo avvertite come inaccettabili dal punto di vista psichico, poiché generano paura, vengono evitate attraverso la somatizzazione ed altre difese. Ed è proprio l’evitamento che dà luogo al sintomo somatico, che diviene voce narrante di una storia di dolore che solca le tracce dell’anima dove troviamo quasi sempre energie di emozioni negative, che ritenute intollerabili dalla coscienza pian piano si annidano nel corpo (BLOCCHI BIO-PSICO-QUANTICI, come sono solita definirli nel mio modus operandi psicoterapeutico), unico spazio che riesce ad accoglierle. Quando le sensazioni vengono vissute a livello conscio, di norma esse non vengono in quel momento somatizzate.

Oggi la ricerca scientifica ha permesso di individuare i principali pattern di scarico emozionale (H. Davanloo, A. Abbass) che sono alla base di molti malesseri fisici che non trovano spiegazione medica come ipertensione, asma, emicrania, dolore al petto, fibromialgia, parestesia ecc, e di cui la ISTDP( Intensive Short Term Dynamic Psychotherapy) una delle più valide terapie di guarigione, diviene baluardo che permette all’energia di emozioni negative, spesso intrappolate in nuclei patogeni, di essere mobilizzate, generando una riduzione di numerosi sintomi psico-organici così da liberare il corpo permettendo alle nostre emozioni di fluire liberamente. Ed è proprio l’ascolto consapevole del dialogo tra cuore e cervello a determinare la nostra salute, la risposta dell’organismo, la condizione del sistema immunitario, la longevità.

Le vibrazioni che ci fanno male

Il corpo parla sempre di noi, di tutto ciò che abbiamo avuto modo di sperimentare nel nostro cuore seppur impercettibilmente, divenendo emanazione della gioia o dell’insoddisfazione di una vita, il luogo in cui si esprimono i vissuti della mente e dell’anima. Non cogliere il nesso che esiste tra mondo interiore ed universo corporeo diventa un fattore altissimo di rischio per l’insorgenza di patologie a tutti i livelli, perché dallo scompenso energetico il passaggio verso la lesione organica diventa conseguenza rapida ed inevitabile. Quando la nostra sfera profonda viene fiaccata da basse vibrazioni prodotte a partire dalle dinamiche insite nel contesto e nell’esperienza di vita, essa subisce un calo nella vibrazione dominante.

Questo abbassamento frequenziale, non soltanto sarà nocivo per le nostre cellule, che risuoneranno all’unisono sullo stesso tipo di frequenza alterando l’equilibrio omeostatico del corpo, ma attireranno a sé, in modo maggiorato, le frequenze della medesima carica presenti all’esterno. Questo è il punto di inizio per guardare con nuovi occhi molti disturbi, fino all’insorgenza di una malattia che spesso piomba nella nostra vita come un fulmine a ciel sereno.

Carmen Di Muro

È psicologa clinica, psicoterapeuta, specialista in psicoterapia Cognitivo Post-Razionalista, ISTDP, Psicobiologia Emotivo-Comportamentale Integrata, Quantum Trainer e giornalista, si occupa di Psicologia Integrata.

Per approfondire questo argomento leggi: 

Anima Quantica — Libro >> https://bit.ly/3DUjoIS

Nuovi orizzonti della psiche e della guarigione

Carmen Di Muro

www.macrolibrarsi.it/libri/__anima-quantica-libro.php?pn=1567


martedì 23 aprile 2024

Differenza tra arteriosclerosi e aterosclerosi


Qual è la differenza tra arteriosclerosi e aterosclerosi?

Medicina Integrata

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Per i più avvezzi alla terminologia medica, precisiamo che, esistono due termini molto simili e spesso confondenti: arteriosclerosi e aterosclerosi.

Davide Terranova - 21/04/2024

Per arteriosclerosi si intende una generica condizione patologica, ma fisiologicamente quasi inevitabile dopo una certa età, del tessuto vascolare costituente le arterie, che dopo anni vita, per una serie di ragioni, perde in parte la naturale elasticità. Tanto è vero che nei soggetti maggiori di 65 anni, sono tollerati valori pressori sistolici lievemente superiori ai valori considerati normali (pressione sistolica massima uguale o inferiore a 140 mmHg, pressione diastolica minima, inferiore uguale a 90 mmHg).

Per aterosclerosi invece, si intende una malattia delle arterie caratterizzata dalla presenza di formazioni giallastre nella parete del lume vascolare, chiamate placche ateromasiche.

Per arrivare a comprendere i fini meccanismi molecolari che sono alla base dell’aterosclerosi, ci sono volute decine di anni, numerose teorie, ipotesi e studi. Posso accettare che la maggior parte delle persone, la gente comune, non ne sappia ancora nulla. Inammissibile non conoscere, per chi si occupa di salute, che ad esempio il colesterolo non è affatto il diretto responsabile della malattia ma uno degli “inconsapevoli” partecipanti.

L’aterosclerosi dunque, ossia la formazione di placche (ateromi) che protrudono nel lume delle arterie, è (quasi sempre) la causa di ictus cerebrale e infarto cardiaco. L’aterosclerosi, soprattutto nel mondo occidentale (ma oramai diffusa in tutto il pianeta) è presenta in quasi tutti noi, già nella prima decade di vita. Le prime alterazioni quasi invisibili, sono costituite da lesioni lineari lungo il lume delle arterie di medio e grosso calibro, chiamate strie lipidiche. Lo so, sorprende che un bambino di 8 anni possa avere già segni di questa malattia, ma purtroppo questo è un dato confermato.

Posto questo, lo sforzo nel mondo scientifico è inteso a comprendere, ovviamente come si forma, ma soprattutto come sia possibile limitare la sua evoluzione, che per milioni di persone all’anno nel mondo si manifesta nei suoi epifenomeni: infarto cardiaco, morte improvvisa ed ictus cerebrale.

Affinché questa malattia si verifichi sono necessarie due condizioni:

la prima condizione è una iniziale infiammazione del rivestimento interno (endotelio) dell’arteria, chiamata disfunzione endoteliale, che la rende vulnerabile di subire la “seconda condizione”;

la seconda condizione è la presenza in circolo di un elevato numero di molecole chiamate lipoproteine LDL, che si insinuano nello spessore dell’arteria (anatomicamente si chiama spessore intimale della arteria), generando l’infiammazione locale che darà origine alla placca.

Ad oggi questa è la teoria più accreditata sulla genesi della aterosclerosi.

Continua la lettura su Scienza e Conoscenza 62!

Scienza e Conoscenza - n. 62 - Rivista >> https://goo.gl/L8cGc8  

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lunedì 22 aprile 2024

Evoluzione della Fisica: da Einstein a Sorli


Evoluzione della Fisica: da Einstein alla cosmologia di Amrit Sorli

Scienza e Fisica Quantistica

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Albert Einstein rappresenta indiscutibilmente la figura che ha apportato una rivoluzione alla nostra comprensione del mondo, distinguendosi come uno dei principali protagonisti nel panorama scientifico mondiale. La sua influenza e il suo impatto nel campo della scienza sono riconosciuti a livello globale.

Francesca Lanza - 18/04/2024

La relatività speciale, sviluppata nel 1905, ha ridefinito il concetto di spazio e tempo, introducendo la relatività di questi concetti in funzione della velocità della luce. La relatività generale, del 1915, ha spiegato la gravità come effetto della curvatura dello spazio-tempo causata dalla presenza di materia ed energia, ampliando ulteriormente i confini della fisica; ma se la sua teoria della relatività ha contribuito in modo significativo alla risoluzione di molti enigmi fisici, ha lasciato irrisolti diversi problemi che sfidano ancora i fisici e gli scienziati odierni.

L’ intrinseca incompatibilità tra la relatività generale di Einstein e la fisica quantistica e la presenza di singolarità all’interno dei buchi neri, insieme alla natura delle onde gravitazionali e dei gravitoni, sono argomenti che continuano a sollevare domande e richiedono una comprensione più approfondita. Inoltre, il concetto di viaggi nel tempo e le implicazioni sulla causalità presentano dinamiche complesse che richiedono approfondimenti teorici significativi. Questi problemi rimangono senza soluzione poiché una Teoria del Tutto che possa integrare con successo la relatività generale e la fisica quantistica non è ancora stata definitivamente stabilita, né tanto meno è stato risolto l’enigma del Big Bang. Questi temi rappresentano una delle sfide più grandi e intriganti per la fisica contemporanea.

Quale le possibili evoluzioni del pensiero einsteiniano?

Una singolare prospettiva è sicuramente quella presentata da Amrit Sorli e dall’Istituto di Fisica Biettiva (link: https://bijective-physics.org/), con cui collabora anche il fisico italiano Davide Fiscaletti.

Un nuovo modello cosmologico

L’Istituto di Fisica Biettiva ha sviluppato un modello cosmologico che si basa sull’osservatore risvegliato, ovvero esclusivamente su osservazioni astronomiche, senza ricorrere a previsioni teoriche, caratteristiche della cosmologia tradizionale del Big Bang. In questo nuovo modello, la curvatura dello spazio viene sostituita con la densità energetica relativa dello spazio. Secondo questa prospettiva, ogni oggetto celeste contribuisce a ridurre la densità energetica dello spazio esattamente del suo stesso valore energetico. Inoltre, l’Istituto ha ampliato il principio di equivalenza tra massa ed energia allo spazio universale, ampliando la formula più famosa della fisica: E = m c2 in questo modo:

https://bit.ly/3VYLJr4                     

E = m c 2 significa che la materia può essere trasformata in energia e l’energia può essere trasformata in materia. L’osservatore risvegliato che invoca Amrit Sorli è consapevole però che anche lo spazio è energia e che quindi deve esistere un’equazione che metta in relazione l’energia dello spazio con l’equazione di Einstein.

Nell’equazione ogni oggetto fisico con massa m ed energia E sta diminuendo la densità energetica dello spazio nel suo centro esattamente per la quantità della sua energia E. Il simbolo  rappresenta la massima densità energetica dello spazio nello spazio intergalattico, il simbolo  rappresenta la diminuita densità energetica dello spazio al centro di un dato oggetto fisico, e  rappresenta il volume dell’oggetto fisico.

Che cosa significa?

Si prenda ad esempio la Terra. Il nostro pianeta sta diminuendo la densità energetica dello spazio nel suo centro, ma la somma dell’energia in ogni punto dello spazio universale è la stessa:

https://bit.ly/44d7ENd 

La somma dell’energia della materia Em e dell’energia dello spazio in ogni punto dello spazio Es è costante. Al centro della Terra c’è molta energia della materia e quindi la densità energetica dello spazio è minore. Nello spazio intergalattico non c’è materia e quindi la densità energetica dello spazio è massima. Questa è la supersimmetria tra l’energia della materia e l’energia dello spazio: la loro somma è costante in ogni punto dello spazio. Questa supersimmetria è la forza principale dell’intera dinamica universale e gioca un ruolo decisivo nella formazione dei buchi neri.

Nel nucleo dei buchi neri supermassicci la densità energetica dello spazio è così bassa che gli atomi diventano instabili, disintegrandosi in particelle elementari che vengono espulse nello spazio intergalattico. Secondo questa teoria, i buchi neri supermassicci starebbero contribuendo al rinnovamento dei sistemi nell’universo, suggerendo un’interpretazione completamente nuova dell’eternità e dell’origine dell’universo: un nuovo modello cosmologico che mette in discussione la teoria del Big Bang.

Lo spazio superfluido

 Dal punto di vista dell’osservatore risvegliato, l’errore metodologico fondamentale di cui la fisica non si accorge, è quello di accettare l’idea che materia ed energia possano esistere in qualcosa (lo spazio) che non ha proprietà energetiche. Secondo Sorli e gli studiosi Valeriy Sbitnev (fisico russo) e Davide Fiscaletti (fisico italiano), lo spazio è un tipo di energia che si può definire più propriamente “spazio quantistico superfluido”, “vuoto fisico” e “spazio fisico”, ciò che un tempo era chiamato etere. Lo spazio supefluido rappresenta l’energia primordiale dell’universo e viene considerato il riferimento assoluto per tutti gli osservatori.

 L’introduzione di questo concetto risolve numerosi paradossi della relatività, come ad esempio il paradosso dei gemelli. Secondo una teoria della relatività che potremmo definire “avanzata” la velocità degli orologi dipende esclusivamente dalla densità energetica dello spazio, e non dalla loro posizione o velocità relativa degli osservatori. Questo significa che entrambi i gemelli invecchiano in modo diverso a causa delle diverse densità energetiche dello spazio in cui si trovano, e non a causa di effetti relativistici.

Inoltre, il modello dello spazio superfluido suggerisce una nuova interpretazione della gravità. Invece di essere causata dalla curvatura dello spazio, come previsto dalla relatività generale di Einstein, la gravità può essere descritta come una conseguenza della variabilità dell’indice di rifrazione dello spazio superfluido. Questo concetto spiega fenomeni come l’attrazione gravitazionale tra gli oggetti senza ricorrere alla curvatura dello spazio.

Per approfondire consiglio la lettura del libro Oltre la Fisica di Einstein di Amrti Sorli

Oltre la Fisica di Einstein - Istituto di Fisica Biiettiva — Libro >> https://bit.ly/4d1FzfU  

La fisica meravigliosa dell'osservatore risvegliato

Amrit Srecko Sorli

www.macrolibrarsi.it/libri/__oltre-la-fisica-di-einstein.php?pn=1567

e gli articoli

Advances of Relativity Theory

Superfluid Quantum Space, Einstein’s Principle of Equivalence, and Bohr’s Complementary Principle

Consultabili su https://bijective-physics.org/