venerdì 1 febbraio 2013

DEEP RELAX DR01 - Rilassamento Profondo


DEEP RELAX DR01 - Rilassamento Profondo

Cosa succede quando ci rilassiamo

di Marco Stefanelli - www.sublimen.com

Tutto e' suono.

E tutto influenza e viene influenzato dalla propria natura: che e' suono.

Chi, tra di voi, non passa momenti di melanconia, di tristezza, di sfiducia?...

In quel momento, i neuroni del vostro cervello si trovano sottoposti a distonie e irregolarita' vibratorie, nei loro circuiti elettromagnetici. Immergendovi nella musica "alfa", che lo vogliate o no, le vostre onde cerebrali saranno "costrette" a sincronizzarsi sulla giusta pulsazione e ogni vostro neurone, per il noto fenomeno scientifico della "risonanza", si "riadattera'" al ritmo che gli viene proposto: quello delle onde "alfa" o "alpha".
Ma, non solo. Quando cesserete di ascoltare il brano, e tornerete alle vostre usuali occupazioni, le vostre cellule cerebrali conserveranno (abbastanza a lungo) - sempre che lo vogliate, oppure no - quel ritmo di serenita' e di armonia, appartenente alle onde alfa (in questo caso).
  
Cosa succede quando ci rilassiamo

Il corpo si riposa, si ripara, elimina tossine e tensioni, il sistema immunitario si rinforza, le emozioni si calmano ed il cervello/mente comincia a produrre delle onde cerebrali diverse da quelle dell'attivita' ed estremamente benefiche (misurabili con l'elettroencefalografo); sono le onde alpha (in molto casi anche theta).
In questo gradevolissimo stato i sensi, le percezioni esterne ed interne aumentano e cominciano a funzionare in modo nuovo.
Inoltre il rilassamento ci consente un maggior controllo su corpo e mente aumentando le capacita' di apprendere in modo naturale e piacevole.

Studi recenti sostengono che per un apprendimento duraturo servano certe sostanze che rilasciamo quando ci divertiamo. Infatti in questo stato il sistema nervoso libera delle piacevoli sostanze chiamate "endorfine"; le stesse sostanze che vengono liberate per calmare il dolore, dopo un allenamento sportivo o durante l'attivita' sessuale.
Il rilassamento subliminale non ottunde in alcun modo le facolta' intellettive. Al contrario, stimola la creativita', la memoria e l'integrazione fra le funzioni intuitive e le funzioni logiche della mente.
Gli effetti di questa tecnica sonora e i suoi benefici si basano sull'esperienza concreta e su uno studio multiculturale durato piu' di 15 anni, in cui sono intervenuti volontariamente migliaia di soggetti.
Ci auguriamo veramente che questo metodo divenga uno strumento efficace per farvi scoprire le forze nascoste dentro di voi, dandovi lo stimolo necessario per concedere una pausa, uno spazio di rigenerazione alla parte piu' profonda e sconosciuta di voi stessi.

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Musica e sonorità subliminali con induzioni infrasoniche e HRM


DEEP RELAX DR01 - Rilassamento Profondo

Manuale/addendum specifico + CD Deep Relax DR01

Codice art.: DR01 - Produzione limitata!

CD Multimediale Standard Extra
con Tracce Audio Standard + Tracce audio in formato MP3 a 320kbs + Manuale/addendum in formato PDF. Il manuale/addendum in formato elettronico stampabile (PDF) è scaricabile anche dall'area riservata, dove è disponibile tutto il materiale scaricabile, i codici di accesso saranno inviati via email o allegati al CD.

Questo CD è dedicato al rilassamento e allo stress con oltre 60 minuti di musica e sonorità. I brani sono ideati e progettati per indurre progressivamente uno stato di rilassamento profondo e diminuire lo stress negativo (distress).

Tracce audio contenute nel CD:

1. Sub Peace Mind 01 R (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 19:00
Traccia HRM con Battimenti Binaurali per induzioni Beta e Alpha.
Da ascoltare possibilmente con le cuffie e nella successione naturale.

2. Sub Deep Relax 01 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 21:00
Traccia HRM con Battimenti Isocronici e Box X Armonica per induzioni Alpha.
Da ascoltare possibilmente con le cuffie e nella successione naturale.

3. Sub Deep Relax 02 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 21:00
Traccia HRM con Battimenti Isocronici e Box X Armonica per induzioni Alpha e Theta.
Da ascoltare possibilmente con le cuffie e nella successione naturale.

Durata totale 61:00

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DEEP MEDITATION DM01 - Meditazione Profonda


DEEP MEDITATION DM01 - Meditazione Profonda

Cosa succede quando meditiamo

di Marco Stefanelli - www.sublimen.com

Il nostro cervello può lavorare a diverse frequenze, cioè secondo onde più o meno ampie e rapide. La frequenza della sua attività di veglia, cioè quella per noi più normale, quando siamo svegli, pienamente coscienti e stiamo svolgendo qualche normale attività, si chiama Beta. A questo livello percepiamo attraverso i sensi fisici. Le onde cerebrali prevalenti sono piccole, brevi, ravvicinate, mal sincronizzate, denotano piena attività a tutti i livelli. E' lo stato della coscienza e conoscenza oggettiva, il nostro cervello lavora ad una frequenza vibratoria di 20 cicli al secondo, è ricettivo alle stimolazioni provenienti dal mondo fisico, le seleziona, cataloga, elabora e applica.

Con il rilassamento il ritmo della nostra attività cerebrale rallenta, le onde cerebrali diventano più distanti, ampie, lente e meglio formate. A volte possono avere anche punte di frequenze diverse, dovute ad alternanze di livello causate da un andamento di abbandono e di resistenza al sonno. Sono le onde cosiddette Alfa, che hanno una frequenza tra 8 e 13 cicli al secondo. A questo livello la coscienza è vigile, ma l'attività fisica e la percezione degli stimoli estemi è ridotta al minimo, il corpo è rilassato. Siamo ancora in contatto con il mondo che ci circonda, ma la nostra attenzione è altrove. A questo livello basta un rumore o uno stimolo di qualsiasi tipo, perché la persona apra gli occhi e torni al livello Beta. E' lo stato che proviamo nel dormiveglia e al risveglio, possono apparire delle immagini legate a situazioni precedenti o future. Possiamo trovarci spontaneamente a questo livello immaginativo anche mentre stiamo facendo qualche attività meccanica, automatica, che non richiede tutta la nostra "attenzione", quindi in quei momenti una parte del nostro cervello si sposta altrove. In queste situazioni ci capita di "fantasticare" ricevendo comunicazioni e intuizioni.

Un rilassamento ancora più profondo porta il nostro cervello al livello Theta, con una frequenza di 5-6 cicli al secondo. Le onde cerebrali sono più lente e ampie. Il cosciente sta perdendo importanza, l'inconscio si sta impadronendo della situazione e domina i processi biologici, il subconscio sta aprendo la porta di comunicazione con il conscio. E' il livello del sonno profondo e del sogno. Siamo in un'altra dimensione, dove è attiva una coscienza diversa che usa organi di percezione diversi. E, se ci pensate bene, è uno stato reale quanto quello di veglia. Attraverso il sogno svolgiamo una vita molto intensa, anche se ne ricordiamo poco, senza limiti spazio-temporali, in cui continua la nostra istruzione e fonnazione, che in certi casi chiamiamo "ispirazione". Presso i popoli antichi il sogno era un potente mezzo di terapia e di conoscenza. Lo si usa anche ai giorni nostri, ma con valenze diverse.
Aumentando ancora di più il rilassamento si arriva alle onde Delta, che hanno una frequenza di 3-4 cicli al secondo, sono molto più lente, Il cosciente è inibito, l'inconscio mantiene le attività vitali dell'organismo al minimo e il subconscio si è aperto totalmente. E' il livello del sonno senza sogno, dove la conoscenza è considerata di tipo intuitivo. Questo stato di coscienza, con le sue "intuizioni" superiori, viene anche chiamato "estasi". Questa condizione si produce perché le cellule hanno una memoria che le induce a ridurre l'attività cosciente mano a mano che si attivano gli altri corpi mentali: inconscio e subconscio.
Con le tecniche di Meditazione possiamo raggiungere questi livelli volontariamente, da soli o con una guida, che è preferibile avere vicino soprattutto per i livelli più profondi.

Ogni essere umano, qualunque sia il suo livello evolutivo, nel sonno e nel sogno può entrare spontaneamente in contatto con dimensioni superiori e ricevere ispirazioni o intuizioni. Ogni uomo con la Meditazione può favorire questo contatto, fino a riuscire a controllarlo volontariamente. Alcuni uomini hanno doti particolari per cui entrano in contatto spontaneamente con queste dimensioni anche durante il normale stato di veglia, per esempio gli artisti, i creativi di ogni genere.
L'intuizione arriva quando si è in contatto con il progetto divino e si conoscono le cose senza poter dire come e perché le sappiamo, ma le sappiamo. A volte, specialmente quando incominciarno a rendercene conto, ci è difficile accettarla, ma dobbiamo imparare ad affidarci sempre di più all'intuizione, perché è la forma di dialogo più diretta con il divino.
La Meditazione ci aiuta a mettere ordine nei nostri dubbi e nelle nostre resistenze.

estratto da: Meditazione per tutti, Franca Silvani, Edizioni Gruppo Futura

Effetti della Meditazione

Abbiamo visto che gli effetti e il valore della Meditazione dipendono dalle nostre motivazioni. La Meditazione per se stessa è un cammino di conoscenza e crescita psico-spirituale. Ha la funzione di metterci in contatto consapevole con altre dimensioni e con il divino per un dialogo costante e continuo atto a migliorare la vita nostra, di chi ci circonda, dell'intera umanità, nonché di tutto il pianeta.
La Meditazione, già dagli esercizi preparatori, produce degli effetti pratici positivi. Così sono nate delle correnti moderne che focalizzano la loro attenzione principalmente su tecniche che portano ad ottenere effetti pratici, trascurando quello che dovrebbe essere il vero scopo della Meditazione classica.

Tra gli effetti della Meditazione noterete un generale miglioramento psico-spirituale e la diminuzione di tensioni, angosce, ansie e paure. Questo porta ad affrontare i problemi del quotidiano con più equilibrio,quindi con effetti migliori e facilmente ridurrete l'uso di farmaci e tranquillanti.
Anche lo stress e tutti i disturbi ad esso connesso traggono innegabili benefici dalla Meditazione. Infatti, già le respirazioni iniziali ed il rilassamento danno sollievo allo stress in quanto staccano i carichi e gli stimoli eccessivi, che causano il sovraccarico di tensioni e permettono alle nostre batterie di ricaricarsi.

Al di là di esercizi specifici finalizzati a scopi precisi, la Meditazione allenta le tensioni di corpo, mente e spirito, riducendo anche i dolori, specialmente quelli dovuti a tensioni.
Dal momento che riduce le tensioni psico-emotive, la Meditazione influisce beneficamente anche sulle dipendenze (fumo, alcool, droga, ecc.).
Tra gli effetti benefici, oltre a quelli menzionati, potrete notare un aumento del vostro rendimento, della vostra creatività, non solo artistica, ma anche nel trovare soluzioni, nel sapervela cavare in ogni circostanza.

Sarete più intraprendenti e prenderete più iniziative, ma con una maggiore chiarezza mentale e ponderatezza e trovando le qualità che prima vi mancavano e vi portavano ad insuccessi, frustrazioni e stress. Anche memoria ed apprendimento non saranno più un problema. La Meditazione per studenti e sportivi ha dimostrato una efficacia veramente sorprendente. Miglioreranno anche quelle che vengono considerate facoltà paranormali.
Con la Meditazione possiamo trovare quella parte di noi che non può essere attaccata da nessuna malattia, che ci fa sentire al di sopra di ogni malattia.

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Musica e sonorità subliminali con induzioni infrasoniche e HRM


DEEP MEDITATION DM01 - Meditazione Profonda

Manuale/addendum specifico + CD Deep Meditation DM01

Codice art.: DM01 - Produzione limitata!

CD Multimediale Standard Extra
con Tracce Audio Standard + Tracce audio in formato MP3 a 320kbs + Manuale/addendum in formato PDF. Il manuale/addendum in formato elettronico stampabile (PDF) è scaricabile anche dall'area riservata, dove è disponibile tutto il materiale scaricabile, i codici di accesso saranno inviati via email o allegati al CD.

Questo CD è dedicato alla meditazione e all’intuizione con oltre 60 minuti di musica e sonorità. I brani sono ideati e progettati per coadiuvare e facilitare l’intuizione e la meditazione profonda.

Tracce audio contenute nel CD:

1. Sub Meditation 01 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 21:00
Traccia HRM con Battimenti Isocronici e Box X Armonica per induzioni Beta e Alpha.
Da ascoltare possibilmente con le cuffie e nella successione naturale.

2. Sub Meditation 02 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 21:00
Traccia HRM con Battimenti Isocronici e Box X Armonica Alpha e Theta.
Da ascoltare possibilmente con le cuffie e nella successione naturale.

3. Sub Meditation 03 G (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 21:00
Traccia HRM con Battimenti Isocronici e Box X Armonica Alpha, Theta e Gamma.
Da ascoltare possibilmente con le cuffie e nella successione naturale.

Durata totale 63:00

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lunedì 12 marzo 2012

AMMAGAMMA AG01 - Armonizzazione Gamma 432Hz


AMMAGAMMA AG01 


Armonizzazione Gamma a 432 Hertz

di Marco Stefanelli - www.sublimen.com


Onde Gamma

Sono molto rare e relative a frequenze superiori ai 30 Hz nel range da 30 a 90 Hz e prevalentemente 30-42 Hz. Sono tipiche degli stati di meditazione e di grande energia, sono correlate con la volontà, i processi mentali superiori e i profondi poteri psichici.
Le onde gamma sono quelle "più nuove" solo perché è difficile trovare la strumentazione che le misuri accuratamente. Si pensa di una frequenza più elevata delle onde cerebrali beta e gamma come della "frequenza di armonizzazione". Le onde gamma sono associate con la funzione cerebrale che crea una sintesi olografica dei dati raccolti in varie aree del sistema nervoso centrale, affinché si fondano insieme in una prospettiva più elevata.

Recenti sperimentazioni EEG hanno rilevato frequenze cerebrali estremamente elevate sopra le Gamma, fino a 100 cicli al secondo (Hz), che sono state denominate Onde Iper Gamma e onde persino più elevate, a 200 cicli al secondo, denominate Lambda. Sono state rilevate anche onde estremamente basse, più basse delle onde Delta a meno di 0,5 cicli al secondo, che sono state denominate Epsilon.
Queste "nuove onde cerebrali" sono state associate a stati elevati di auto-consapevolezza, capacità di accesso a livelli superiori di informazione ed intuizioni e abilità psichiche ed esperienze extracorporee.
I ritmi Theta e Gamma interagiscono anche con questi nuovi schemi cerebrali per aiutare la concentrazione olografica delle informazioni cerebrali in immagini, pensieri e memorie comprensibili.


Musica con intonazione a 432 Hz

Cos'è la musica a 432 Hertz

Quando si parla di musica e di note e necessario considerare innanzitutto l'accordatura e i rapporti tra le frequenze delle diverse note e quindi delle scale.
I valori assoluti di queste frequenze probabilmente non avrebbero molta importanza se si eseguissero soltanto brani suonati da un solo strumento o cantati da una sola voce. Ma, se si devono eseguire brani a più strumenti o a più voci, bisogna partire da un punto comune, cioè accordare tutti gli strumenti a una stessa nota di riferimento che abbia una ben determinata frequenza e anche a una stessa scala.

A questo scopo è stato scelto il LA (centrale) della terza ottava del pianoforte che nella scala naturale (diapason "naturale") corrisponde a 432 Hertz ma che è stato fissato convenzionalmente a una frequenza di 435 Hertz dalla Accademia delle Scienze di Parigi nel 1858 e confermato dalla Conferenza internazionale di Vienna.

Giuseppe Verdi nel 1884 scrisse una lettera indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano in cui chiese di ufficializzare l'utilizzo del corista (diapason) a 432 Hz e scrivendo al riguardo la frase: "per esigenze matematiche", ottenne un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA di 432 oscillazioni al secondo. Verdi, Mozart e altri musicisti accordavano la loro orchestra a 432 Hz.

La stessa opinione di Verdi la espressero i fisici Sauver, Meerens, Savart e gli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi con un decreto che fu approvato all'unanimità al congresso dei musicisti del 1881 (diapason scientifico).

Nel 1939 il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels impose il diapason a 440 Hz contro il referendum dei 25.000 musicisti in Francia contrari a questa scelta.

La corsa all'acuto iniziò al tempo delle bande militari russe e austriache ai tempi di Wagner (con un diapason da 440 Hz a 450 Hz), e fu frutto di un'analisi delle reazioni che il suono suscita in chi lo percepisce.

Tale misura, nel 1954 a Londra, venne fissata per praticità e sempre convenzionalmente, a 440 Hertz, valore adottato dall'American Standards Association nel 1936 e a tutt'oggi dalla maggior parte dei musicisti occidentali.

Le composizioni musicali sono costituite da una successione e da una sovrapposizione di note, cioè di suoni di determinate frequenze.

Già a Pitagora era noto che due suoni sono gradevoli all'orecchio quando il rapporto tra le loro frequenze (intervallo) è espresso mediante numeri piccoli (1:1 o 2:1 o 3:2, ecc.).
Più piccoli essi sono e migliore è l'accordo; più ci si allontana dai numeri piccoli e maggiore è la dissonanza.

I rapporti e gli intervalli tra le varie note sono stabiliti dalle scale. Esistono molti modi per definire una stessa scala. Ad esempio, le note della scala di DO si possono ricavare in diversi modi. Ne vedremo due fondamentali, la Scala Naturale e la Scala Temperata.

Scala Naturale o cromatica (Archita/Zarlino):

La scala naturale è costituita da sette note fondamentali: DO, RE MI, FA, SOL, LA, SI.

Se f è la frequenza (in hertz) della nota fondamentale DO, le altre note hanno le frequenze:

DO f;  RE 9/8 f;  MI 5/4 f;  FA 4/3 f;  SOL 3/2f ;  LA 5/3 f;  SI 15/8 f;  DO2 2 f.

La nota DO2 (DO della seconda ottava), che ha frequenza doppia di DO (DO della prima ottava), inizia un'altra serie di sette note che hanno tra loro rapporti di frequenze uguali a quelli delle precedenti sette note. Ciascuna serie di 7 note si chiama ottava.

L'intervallo tra le stesse note di due ottave successive (intervallo di ottava) è uguale a 2.

La scala è arricchita di note, introducendo i diesis e i bemolle tra due note successive, eccettuato tra il MI e il FA e tra il SI e il DO dell'ottava superiore.

Si dice diesis di una nota, la nota (più alta) avente con la prima l'intervallo 25/24.

Si dice bemolle di una nota, quella nota (più bassa) che ha con la prima l'intervallo 24/25.

Nella scala naturale gli intervalli tra le note non sono tutti uguali. Alcuni strumenti musicali, come il violino, permettono di produrre tutte le note della scala naturale, non così gli strumenti a tastiera.

Partendo dal SI si ottengono le note salendo di quinta in quinta (una quinta corrisponde ad un intervallo di tre toni più un semitono) trovando FA#, DO#, etc. e poi partendo da FA e scendendo di quinta in quinta e trovando SIb, MIb etc. Realizzando le scale in questo modo succede che il DO# ed il REb, ad esempio, non coincidono.

Per semplificare le cose e per ovviare agli "inconvenienti" della scala naturale, alla fine del 1600, Andreas Werckmeister (seguito poi da J. Sebastian Bach che ne esplorò sistematicamente le potenzialità) introdusse la Scala Temperata (temperamento equabile):

Nella scala temperata gli intervalli tra due note successive sono sempre uguali. L'intervallo di ottava è diviso in 12 intervallini di un semitono ciascuno. L'ottava viene suddivisa in dodici semitoni uguali, per cui l'intervallo di un semitono è pari a: 1,05946.

Tra le note DO-RE, RE-MI, FA-SOL, SOL-LA, LA-SI della scala temperata vi è l'intervallo di due semitoni; tra MI-FA e SI-DO vi è l'intervallo di un solo semitono.
Tra due note aventi l'intervallo di due semitoni è intercalata una nota intermedia che corrisponde ai diesis e bemolle della scala naturale.

Se f hertz è la frequenza di DO1, risulta:

DO1 f; DO# = REþ 1.05946^1 f; RE 1.05946^2 f; RE# = MIþ 1.05946^3 f; ...; DO2 1.05946^12 f.

Nella scala temperata tutti gli intervalli, e quindi le note, risultano alterati rispetto a quelli della scala naturale.

Ad esempio, se f è la frequenza di un DO, risulta:

RE naturale: 9/8 f = 1.125 f

RE temperato: 1.05946^2 f = 1.122 f.

Come possiamo notare, quindi, quando si parla di musica a 432 Hertz si definisce quasi esclusivamente la frequenza d'intonazione del LA centrale, ma sarebbe opportuno definire anche la scala adottata perché dal punto di vista psicoacustico e musicoterapeutico è importante sia il rapporto tra le frequenze delle note che la semplice accordatura dell'intonazione.


Intervalli e musica

In musica si dice intervallo la distanza tra due note o suoni, cioè la differenza d'altezza tra due suoni, esprimibile in fisica acustica tramite il rapporto delle loro frequenze.

A causa della fisiologia di percezione del suono, l'intervallo musicale non è proporzionale alla differenza tra le frequenze dei suoni, ma alla differenza tra i loro logaritmi, cioè al rapporto tra le frequenze, una sorta di distanza numerica tra due suoni che si può verificare tra due suoni prodotti consecutivamente, e in tal caso si parlerà di intervallo melodico o diacronico o salto, oppure tra due suoni prodotti simultaneamente, e si dirà intervallo armonico o sincronico o bicordo.

Nella teoria musicale, gli intervalli si misurano contando le note da quella di partenza a quella di arrivo.
Se si hanno ad esempio un DO e un SOL, l'intervallo è una quinta perché si contano cinque note - DO, RE, MI, FA e SOL. L'intervallo tra il DO e sé stesso non si chiama "di prima", ma unisono.
Si possono poi avere intervalli anche oltre l'ottava: nona, decima, undicesima e tredicesima sono quelli che si trovano menzionati più spesso.

La classificazione degli intervalli musicali costituisce argomento fondamentale nello studio della musica e del suo linguaggio. Un intervallo viene detto armonico quando i suoni che lo formano sono contemporanei e melodico se i suoni che lo formano vengono considerati in successione.

L'intervallo armonico viene sempre considerato ascendente, cioè dal grave verso l'acuto (dal basso verso l'alto). Un intervallo armonico è caratterizzato anche da consonanza e dissonanza, fenomeni legati all'interferenza generata dai due suoni in questione.

Quello melodico invece, a seconda di come è scritto, può essere ascendente o discendente, a seconda che la prima nota sia più grave dell'altra o viceversa. In pratica se ne osserva l'evoluzione in senso temporale. Un intervallo melodico si distingue anche per la direzione, ascendente o discendente, a seconda che il secondo suono sia rispettivamente più acuto o più grave rispetto al primo.

Un intervallo è detto semplice quando sta nell'estensione di un'ottava; se invece ne oltrepassa i limiti si dice composto. Va però detto che alcuni trattati di teoria considerano semplice anche l'intervallo di nona.
L'intervallo più semplice da generare è probabilmente quello di ottava. Esso si ottiene ad esempio sollecitando una corda elastica per produrre la nota più grave, dimezzando quindi la lunghezza della corda e sollecitandola nuovamente per generare la nota più acuta.
Il più piccolo intervallo utilizzato nella musica occidentale è detto semitono. Per motivi storici nel nostro sistema musicale si è scelto convenzionalmente di suddividere l'ottava in 12 semitoni equalizzati, ossia per i quali si mantenga costante il rapporto tra le frequenze degli estremi.

Nella terminologia convenzionale occidentale gli intervalli vengono classificati mediante due parametri che chiameremo ampiezza e specie. Nonostante che tutti i trattati di Teoria e di Armonia concordino nel classificare gli intervalli mediante due parametri, è curioso che in letteratura non esista in proposito una terminologia universalmente accettata. All'occorrenza vengono adottati vocaboli quali denominazione, specie, forma.
Quindi la denominazione degli intervalli si compone di due parti distinte, come ad esempio: quinta giusta, settima eccedente e così via.
Si osservi che la classicazione risulterà del tutto indipendente dalla tonalità in cui l'intervallo si presenta, infatti la definizione univoca di un intervallo dipende esclusivamente dal nome delle note che lo compongono e dal loro stato di alterazione.

Nell'armonia classica o tonale, che poi è quella che viene anche usata per descrivere canzonette, jazz e blues, si suppone che ogni brano possegga una sua tonalità di base (generalmente è l'accordo che termina il ritornello) e tutti gli accordi del pezzo vengono considerati non in assoluto, ma relativamente a quella tonalità.
È vero che si può cambiare tonalità all'interno di una canzone: ad esempio, dopo un giro di DO (DO, LAm, REm, SOL7, DO) si può avere un LA7 e rifare la stessa melodia un tono sopra, ma in questo caso si comincia semplicemente a calcolare tutti gli accordi relativamente alla nuova tonalità.

Si è deciso poi di chiamare gli intervalli relativi alla tonalità di partenza in ben due modi diversi. Il primo è il grado, e non è molto diverso dall'intervallo in sé: la nota della tonalità stessa (il DO, se siamo in DO maggiore) è il primo grado, quella che forma un intervallo di seconda con essa (in questo caso il RE) è il secondo grado, e così via fino al settimo grado.
Ma è anche possibile chiamare le note "per nome". Il primo grado è la tonica, perché dà appunto la tonalità; il secondo grado è la sopratonica.

Passiamo poi alla modale, detta così perché definisce il modo (maggiore o minore) della tonalità, e che sta sul terzo grado. Il quinto grado è la dominante, perché nell'armonia classica è quello più importante subito dopo la tonica; quarto e sesto grado sono rispettivamente sottodominante e sopradominante, il settimo grado è la sensibile. La "settima di dominante", se siamo in tonalità di DO, sarà la nota che fa un intervallo di settima con il SOL, che è la dominante del DO; insomma, un FA.

L'intervallo è un elemento che conferisce contenuto "oggettivo" alla musica, infatti tutte le persone che sperimentano liberamente l'intervallo vivono lo stesso contenuto e la stessa magica energia.

Tutti gli elementi fondamentali della musica possono diventare terapeutici, soprattutto gli intervalli. Ogni melodia ha in sé il contenuto degli intervalli con la quale è formata. Contenuti che spesso agiscono inconsciamente sulla persona.

Una volta compresi, gli intervalli rivelano la musica come un ritmo respiratorio dell'essere che con un continuo movimento ci connette con il Cosmo.
Quando un intervallo risuona a livello fisico il pensare ne valuta l'altezza e il nostro essere più profondo ne sente la qualità.

L'esperienza dell'intervallo, a livello cosciente, è sempre completa ed equilibrata. Tale fenomeno fa parte del ritmo respiratorio animico-spirituale che sta alla base dell'intervallo. Come in ogni inspirazione vi è inclusa l'espirazione relativa e dipendente così pure negli intervalli i due movimenti sono connessi in modo che uno sia "positivo" e l'altro "negativo".
Un parallelo potrebbe essere quello dei colori in cui l'occhio, a livello fisiologico, percependo un colore risponde producendo il colore complementare e quindi polarmente opposto. Si genera così un costante equilibrio tra esterno e interno.

Attraverso una lunga evoluzione, l'essere umano ha forgiato i suoi strumenti, coadiuvato dagli elementi musicali, specialmente gli intervalli. Possiamo dire infatti che l'ottava degli intervalli è la "misura" dell'Uomo.

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Il nostro CD >> http://goo.gl/6uhOf


Musica e sonorità subliminali a 432Hz con induzioni infrasoniche e HRM

AMMAGAMMA AG01 - Armonizzazione Gamma a 432Hz

Manuale/addendum specifico + CD AmmaGamma AG01

Codice art.: AG01

Produzione limitata!

CD Multimediale Standard Extra
con Tracce Audio Standard + Tracce audio in formato MP3 a 320kbs + Manuale/addendum in formato PDF. Il manuale/addendum in formato elettronico stampabile (PDF) è scaricabile anche dall'area riservata, dove è disponibile tutto il materiale scaricabile, i codici di accesso saranno inviati via email o allegati al CD.

Questo CD è dedicato alla armonizzazione delle onde cerebrali Gamma con oltre 50 minuti di musica e sonorità intonate a 432 Hertz. I brani sono progettati per indurre uno stato di energizzazione in sinergia con il riequilibrio delle frequenze Gamma per favorire l’intuizione e l’ispirazione.

Tracce audio contenute nel CD:

1. Sub Movie4 Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 3:48
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

2. Sub Chill2 Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 6:12
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

3. Sub Iridium Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 5:30
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

4. Sub AmmaGamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 4:48
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

5. Sub Trailer2 Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 8:42
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

6. Sub Vasudeva Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 10:00
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

7. Sub Surealism Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 10:00
Traccia con musica a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

8. Sub Piano Gamma 432 (M.Stefanelli/Amadeux Multimedia) 10:00
Traccia con sonorità a 432Hz modulata con HRM e Battimenti infrasonici Isocronici Gamma.

Durata totale 59:00




approfondimenti: