martedì 3 marzo 2015

Orti Sospesi

Orti Sospesi

Come coltivare un orto-giardino sul balcone tutelando la biodiversità

di Marina Ferrara



Orti Sospesi - Libro

Vivere in città senza rinunciare alle verdure fresche e a ritagliarsi un piccolo spazio verde è possibile, se sai come allestire un orto sul tuo balcone.

La nascita di orti urbani su balconi, terrazzi e tetti in città è un fenomeno ormai diffuso a tutte le latitudini. Basterà passeggiare con il naso all’insù, anche in un’affollata metropoli, per accorgersi che al posto delle tradizionali piante ornamentali, o accanto a esse, si fanno strada le più saporite piante ortive, aromatiche e da frutta.

Le potenzialità di un balconcino, anche di dimensioni ridotte, sono davvero eccezionali: se si ottimizza lo spazio a disposizione, con le cure necessarie si otterrà un’autoproduzione tutt’altro che modesta e un angolo bucolico sospeso sulla città.

I vantaggi sono numerosi, e spaziano dall’indice positivo nel bilancio familiare alla genuinità della verdura che finisce in pentola. Ma l’autrice non si limita a fornire le indicazioni su come coltivare gli ortaggi in vaso: il lettore sarà guidato nell’allestimento di un più articolato orto-giardino sospeso, un grazioso e saporito balcone commestibile in cui troveranno posto fiori colorati e profumati accanto ad ortaggi coltivati in vaso, rifugi per uccelli e piante capaci di dare ospitalità alle farfalle.

Dopo il successo de L’orto sinergico, questo libro è pensato per chi vuole ritrovare un contatto con la natura, o più semplicemente allestire in maniera divertente e insolita il proprio balcone. Vi troveranno posto comuni specie ortive accanto a fiori, piante aromatiche e piccoli frutti, che parteciperanno alla creazione di un’oasi in equilibrio, anche in piena città.

Lavorare e investire energie per «conquistare» il nostro cibo è un piccolo gesto di semplicità volontaria che, oltre a farcene apprezzare il valore, finirà per cambiare il nostro modo di fare la spesa.


Dalla Quarta di Copertina

Questo piccolo manuale vi guiderà in modo semplice e divertente alla realizzazione e alla cura di un orto-giardino sul balcone, un piccolo spazio di ristoro attraverso cui ridurre l’impatto ambientale della vostra famiglia e autoprodurre aromi, piccoli frutti, verdure ed erbe.

Oltre a offrirvi tutte le indicazioni necessarie per la coltivazione naturale e biologica, vi insegnerà a realizzare con materiali di recupero vasi, compostiere, semenzai, mangiatoie.

Un ampio spazio è poi dedicato al birdgardening e alle altre pratiche volte ad accogliere e nutrire la piccola fauna che resiste nell’ambiente cittadino, in particolare farfalle, uccelli e pipistrelli.

Il testo si chiude con una carrellata sulle «esperienze verdi» condotte virtuosamente in diverse località italiane, che possono costituire una fonte di ispirazione per il miglioramento della qualità della vita nei nostri centri urbani.

Orti sospesi è dedicato a tutti coloro che desiderano ritrovare un contatto con la terra pur vivendo in città e credono nel valore di pratiche di vita e di consumo più sane, equilibrate e rispettose.

Dedicato alle Resistenze, piccole e grandi.
A chi non si arrende alla società dei consumi,
a chi ancora semina per chi verrà dopo.


Premessa di "Orti Sospesi" libro di Marina Ferrara

La nascita di orti su balconi, terrazzi e tetti in città è un fenomeno ormai diffuso a tutte le latitudini e in tutte le fasce climatiche del pianeta. Basterà passeggiare con il naso all’insù, anche in un’affollata megalopoli, per accorgersi che al posto delle tradizionali piante ornamentali, o accanto a esse, si fanno strada le più saporite piante ortive, aromatiche e da frutta.

Le potenzialità di un balconcino, anche di dimensioni risicate, sono davvero eccezionali: ottimizzando lo spazio a disposizione e applicando le cure necessarie alle piante, si otterrà un’autoproduzione ortofrutticola tutt’altro che modesta e un angolo bucolico sospeso sulla città. Su un terrazzo di dimensioni più ampie o un tetto di copertura, è addirittura possibile produrre abbastanza cibo da soddisfare il fabbisogno di una famiglia.

I vantaggi sono numerosi, e spaziano dall’indice positivo nel bilancio familiare alla genuinità comprovata della verdura che finisce in pentola.

Eppure, a mio avviso, a spingere tanti cittadini a coltivare un orto in balcone è un sentimento più profondo; il poeta cinese Tao Yuanming (365-427 d.C.), della dinastia Jin, disse: «Per coltivare la mia natura, sono tornato nel giardino».

E chi dice che non sia possibile riuscirci anche se il giardino è piccolo, pensile e in piena città?

Quante cose possiamo imparare di noi stessi e del mondo sull’angusto balcone di casa! Quanti piccoli risvegli ci riserverà il nostro «orto sospeso» a pochi metri dal trambusto cittadino: attendere con pazienza il germogliare dei semi, imparare ad ascoltare i ritmi naturali e apprezzare la stagionalità dei frutti, ci aiuterà a tornare con i piedi per terra, in contatto con noi stessi e con la natura.

Lavorare e investire energie per «conquistare» il nostro cibo (anziché il denaro che ci consente di comprarlo) è un piccolo gesto di semplicità volontaria che ce ne farà apprezzare il valore e il sapore, e che finirà per cambiare anche il nostro modo di fare la spesa. Nessuno che abbia avuto il privilegio di gustare i pomodori cresciuti sul proprio balcone durante l’estate, si rassegnerà all’insapore bacca rossa pasciuta in serra in pieno inverno e venduta in una confezione sigillata al supermercato.

Non si tratta di coltivare per la propria sussistenza, ma per la cura di sé attraverso da un lato l’educazione a un’alimentazione più genuina, dall’altro un’attività gratificante che restituisca valore al nostro cibo e bellezza e respiro alle nostre città.

Ecco perché il testo non si limita a fornire le indicazioni su come coltivare gli ortaggi in vaso: il lettore sarà guidato nell’allestimento di un più articolato orto-giardino sospeso, un grazioso e saporito balcone commestibile in cui troveranno posto fiori colorati e profumati – e quasi sempre commestibili – accanto a ortaggi coltivati in vaso, rifugi per uccelli e piante capaci di dare ospitalità alle farfalle.

L’intento di questo libro, dunque, non è soltanto quello di insegnare a sistemare correttamente una pianta nel vaso e prendersene cura, ma di fornire tutte le indicazioni utili a progettare una piccola oasi di biodiversità, in cui ogni elemento (ortaggi, fiori, aromatiche, microfauna cittadina) viene fatto interagire con gli altri, innescando una sinergia capace di riabilitare un piccolo lembo di città, per il piacere dei nostri sensi e della nostra anima!


Marina Ferrara è nata a Napoli nel 1982 e si è laureata a Venezia in Economia per l'ambiente e la cultura. Cura il blog ecopasticci.it e scrive per la rivista online «Le Storie di Altro» (per cui si occupa di consumo critico, vegetarianismo e stili di vita sostenibili). Coltiva un orto sinergico in città ed è impegnata nella diffusione delle pratiche di decrescita.


Marina Ferrara
Orti Sospesi - Libro >> http://goo.gl/pjgdW4
Come coltivare un orto-giardino sul balcone tutelando la biodiversità
Editore: Età dell'Acquario Edizioni
Data pubblicazione: Febbraio 2015
Formato: Libro - Pag 144 - 14 x 21 cm



Parassiti intestinali: come riconoscerli e curarli

Parassiti intestinali: come riconoscerli e curarli

Scopri i sintomi della parassitosi intestinale e come tenere pulito l'intestino con i rimedi naturali

di Francesca Rifici - 25/02/2015



Parassiti intestinali: come riconoscerli e curarli

Il problema dei parassiti intestinali è più presente di quanto ci immaginiamo: molte persone ospitano questi minuscoli esserini nel loro intestino (e non solo) e non ne sono consapevoli.
I parassiti si sviluppano con più facilità all’interno dell’intestino e lì risiedono, ma capita non di rado che gli stessi parassiti migrino verso altri organi.
Per questi motivi non è semplice verificarne clinicamente la presenza. La classica analisi delle feci che si effettua in laboratorio è quasi sempre inutile e non veritiera poiché il metodo di analisi non è approfondito e completo.
Esistono però metodologie di analisi delle feci molto più accurate in cui l’osservazione diretta del campione viene prolungata per più giorni e con stimolazioni differenti. Il così detto Gut Screening è un esame che prende in considerazione diverse specie di parassiti accertandone la presenza o meno. È un tipo di esame che effettua pertanto uno screening totale a carico dell’intestino.
Vi è inoltre la possibilità di effettuare una ulteriore analisi a livello sistemico, attraverso un campione di sangue, denominato microscopia in campo oscuro: da questa si evince la presenza di batteri e parassiti nel sangue (che sono quindi migrati e arrivati fino al sangue), la presenza di infiammazioni acute o croniche, presenza di tossine metaboliche.

I segnali per riconoscere una parassitosi in atto

Digrignare i denti, soprattutto quando ci si addormenta o durante la notte
Costante movimento delle gambe o un frequente cambio di posizione durante la notte
Prurito o fastidio all’ano
Mangiarsi le unghie o rovinarsi le pellicine attorno alle unghie
Continuo gonfiore alla zona addominale bassa, anche lontano dai pasti

Ovviamente questi sono sintomi che possono far pensare ad una parassitosi in atto, soprattutto se sono presenti tutti o quasi per prolungati periodo di tempo. Per averne certezza è sempre bene affidarsi a test affidabili.

I rimedi naturali per la parassitosi

Quali rimedi naturali possiamo utilizzare per effettuare una salubre bonifica dell’intestino, per prevenire la formazione di parassiti e per tenerlo più possibile pulito e igienizzato?

Per chi avesse sospetto di parassitosi, sono consigliati:

un infuso di Malva da bere quotidianamente: favorisce il “gonfiarsi” delle feci nell’intestino, grazie alle mucillaggini in essa presenti, favorendo la completa espulsione. Si evita così lo stazionamento di feci per tempi prolungati all’interno dei canali intestinali;
estratto di Mallo di Noce e di Assenzio → uccidono gli stadi adulti e impediscono l’accrescimento di oltre 100 tipologie di parassiti;
estratto di Chiodi di Garofano → uccidono le uova;
Tea Tree Oil: da massaggiare sulla zona addominale aggiunto ad un olio veicolante, filtra attraverso la pelle svolgendo un’azione antimicotica, antinfiammatoria e antiparassitaria.
Utilizzando questi rimedi contemporaneamente, si ottiene un’efficace soluzione contro patogeni e parassiti.

Salute dell'intestino



lunedì 2 marzo 2015

Sport e sistema immunitario

Sport e sistema immunitario

Come e quando praticare attività fisica per trarne il massimo beneficio

di Simone Soldani - 24/02/2015



Sport e sistema immunitario

L’esercizio fisico, se praticato con regolarità provoca degli aggiustamenti ed adattamenti in molti apparati del nostro organismo. Questo si verifica anche nel sistema immunitario.
Durante una singola seduta di allenamento, possiamo osservare numerosi cambiamenti nelle differenti classi di globuli bianchi.
La concentrazione di granulociti neutrofili aumenta durante l’attività fisica.

Durante esercizio, aumenta anche il numero dei linfociti B e T ma allo sospensione dello stesso, soprattutto se l’allenamento è stato molto intenso e prolungato (superiore all’ora), la concentrazione dei linfociti si abbassa al di sotto dei valori iniziali. Oltre a verificarsi una riduzione di numero dei linfociti presenti nel sangue, si ha un generale indebolimento della funzionalità difensiva delle diverse sottopopolazioni di linfociti, che viene definita come depressione immunitaria post esercizio. Tali modificazioni risultano minori se l’intensità dell’attività fisica è moderata e la durata inferiore all’ora. In questo secondo caso, infatti, i linfociti tornano rapidamente ad avere una concentrazione nel sangue simile a quella precedente lo sforzo.

L’esercizio fisico di elevata intensità produce effetti significativi anche sulla concentrazione di citochine (molecole proteiche) nel sangue. Gli studi hanno dimostrato che la quantità di interleuchina-6 (IL-6), che ha effetti infiammatori, può aumentare anche di 100 volte, soprattutto se il lavoro muscolare è avvenuto attraverso contrazione eccentrica (in allungamento). È da notare che è lo stesso muscolo lesionato a produrre IL-6, mentre l’IL-1 (che ha effetti antinfiammatori) è secreta dai monociti.

Un ruolo importante, che determina le modificazioni che abbiamo avuto modo di vedere è dovuto a fattori neuro-ormonali. È risaputo che i livelli di ormoni quali l’adrenalina, la noradrenalina e l’ormone della crescita aumentano durante un esercizio fisico intenso, per ritornare ai valori fisiologici poco dopo il termine della seduta di allenamento. L’incremento di adrenalina e noradrenalina sembrerebbe essere responsabile della risposta dei linfociti, mentre l’ormone della crescita agirebbe maggiormente sui granulociti neutrofili. Nelle 2/3 ore successive l’attività fisica, prevale l’azione del cortisolo (ormone dello stress), che è responsabile della riduzione della concentrazione dei linfociti nel sangue e della loro minore funzionalità.

Quanto detto fino ad ora, può essere riassunto nella cosiddetta teoria della “finestra aperta”. Infatti, dopo un esercizio fisico intenso e protratto, esisterebbe un periodo di alcune ore, nel quale il sistema immunitario è in generale meno efficiente, e nel quale gli agenti patogeni, come virus e batteri, potrebbero provocare più facilmente un’infezione, riducendo di conseguenza lo stato di salute. Secondo alcuni studiosi questo periodo di ridotta efficienza del sistema immunitario potrebbe mantenersi per tempi maggiori. A tal proposito, vi voglio citare uno studio effettuato su concorrenti della Maratona di Boston, nel quale, è stato dimostrato che il numero d’infezioni respiratorie nelle due settimane successive la competizione era di circa 6 volte maggiore tra le persone che avevano portato a termine la gara, rispetto a coloro che si erano iscritti alla manifestazione, ma che poi non vi avevano partecipato.

Allenamento sportivo e funzione immunitaria

La funzionalità immunitaria di atleti che si allenano frequentemente non mostra particolari differenze rispetto alla funzione immunitaria di persone sedentarie. I diversi studi presi in esame confermano che il sistema immunitario sembrerebbe essere lievemente potenziato negli atleti, ma nulla di più. Differenze maggiori è possibile notarle negli atleti che presentano una sindrome da sovrallenamento.

Per sovrallenamento, s’intende quella condizione nella quale l’atleta è eccessivamente stressato da allenamenti e competizioni, che si verificano con una frequenza tale, da determinare una riduzione della performance sportiva, e tale riduzione persiste anche dopo un appropriato periodo di riposo. Questi atleti presentano una ridotta funzione immunitaria, tra cui, una evidente riduzione delle immunoglobuline presenti nella saliva e nel sangue, oltre che un’inversione del rapporto fra alcuni tipi di sottopopolazioni di linfociti. Quanto detto determina un aumento del numero di infezioni in generale, soprattutto a carico delle prime vie respiratorie (raffreddori, faringiti, laringiti, bronchiti). Per spiegare questa riduzione della funzione immunitaria, sono state formulate numerose ipotesi, ma da un punto di vista scientifico, non è ancora stata formulata una teoria esaustiva che metta d’accordo tutti.

Attività fisica adeguata ed equilibrata

Ippocrate (460 a.C. – 377 a. C.) considerato il padre della medicina amava dire: “se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute”.

Le parole su cui voglio che prestate attenzione sono: “né in difetto né in eccesso”. L’attività fisica o se preferite lo sport, non apporta i benefici sperati se non lo praticate con una certa regolarità nel tempo (due, tre, quattro volte la settimana). All’estremo opposto, praticare sedute di allenamento eccessivamente faticose, con una frequenza elevata, non permettendo a voi stessi un adeguato recupero tra una seduta e quella successiva non è salutare. Imparate quindi a praticare la giusta dose di esercizio fisico, proprio come insegnavano nell’antichità.

Maurizio Morelli
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I sorprendenti contributi di un'arte antica agli sport oggi più diffusi
Editore: Red Edizioni
Data pubblicazione: Marzo 2009
Formato: Libro - Pag 125 - 19x23,5
Note: Illustrato con foto a colori