mercoledì 14 maggio 2014

Il Linguaggio Segreto di Segni e Coincidenze

Il Linguaggio Segreto di Segni e Coincidenze

Come riconoscere e interpretare i messaggi del destino

di Gian Marco Bragadin



Descrizione di Il Linguaggio Segreto di Segni e Coincidenze - Libro

«In questo momento, mentre leggete,
siete circondati da messaggi.
Che ne siate consapevoli o meno, siete sempre attorniati
da segni, coincidenze, eventi significativi.
Potenti indicatori che riguardano noi, le nostre scelte,
le azioni da intraprendere, gli errori da evitare.
Il libro che avete tra le mani vi insegnerà
a scoprirli, interpretarli, ‘chiamarli’.
La sincronicità vi aiuterà a comprendere
il destino preparato per ognuno di noi.»
Gian Marco Bragadin

In quest’epoca di incertezza e confusione sarebbe meraviglioso scoprire che ognuno di noi riceve messaggi che indicano le scelte giuste, mostrano la strada dell’amore e del successo, fanno superare i conflitti.

Esistono davvero coincidenze e segni del destino capaci di aiutarci? Come individuarli? E soprattutto come interpretarli?

Gian Marco Bragadin ha cominciato oltre vent’anni fa a studiare questo affascinante argomento in seguito a un’intensa e sconvolgente vicenda personale. La sua vita iniziò a popolarsi di segni di cui imparò con il tempo a decifrare il contenuto.

Ha raccolto migliaia di esperienze simili e di testimonianze che confermavano l’esistenza di una comunicazione da parte dell’Universo basata sulla fondamentale legge di sincronicità, e da ricercatore ha ritrovato il tema in molti testi sacri di religioni diverse, nei libri di scienziati e filosofi, in opere provenienti da tutto il mondo.

In questo libro spiega il metodo che ha messo a punto per cogliere questi messaggi, per comprendere il significato di ciò che ci accade, per interpretare gli eventi ricorrenti, ma anche per ottenere segni e risposte quando ne abbiamo bisogno.

Completata da un prezioso Dizionario dei segni, una guida facile e potente per prendere le decisioni che rimandiamo da troppo tempo, per fermarci prima di commettere un errore irreparabile, per sciogliere un dubbio che non ci fa più vivere, per comprendere perché certi blocchi ostacolano il nostro cammino.

Una lettura intrigante e rivelatrice.


Introduzione

In quest’epoca di incertezza e confusione sarebbe meraviglioso scoprire che ognuno di noi riceve messaggi che possono indicarci le scelte giuste, farci imboccare la strada dell’amore e del successo, superare i conflitti.

Esistono davvero coincidenze e segni del destino capaci di facilitarci la vita?
Come coglierli? E soprattutto come interpretarli?

A volte ci innamoriamo di questa possibilità, ma poi ci ripieghiamo in noi stessi. Non riusciamo a penetrare il mistero dei messaggi inviati dall’Universo, a scoprirne i profondi significati. Eppure l’Universo lo fa incessantemente, come dimostreremo in questo libro, e ci mette in connessione con i misteri dell’invisibile.

Tuttavia, sopraffatti da avvenimenti negativi che sbucano da tutti i lati, rischiamo di non scorgere più la fiamma che arde nel nostro cuore, sulla quale soffia la Nuova Energia che pervade la Terra. Quell’energia è una vibrazione invisibile, causata da allineamenti planetari che gli strumenti scientifici non percepiscono, ma che dona a chi è disposto a coglierli i segni del risveglio, del cambiamento, della trasformazione interiore.

È il solito scontro tra il Male e il Bene.

Il primo interpretato dai poteri forti che ci governano e ci schiacciano, il secondo rappresentato da chi sente con forza la voglia di cambiare questo mondo che, così com’è, ci fa paura, ci offende, ci opprime.

Questo libro non vi aiuterà soltanto a comprendere il significato di ciò che vi accade.
Vi guiderà anche alla scoperta, capitolo dopo capitolo, della vera realtà, celata nelle altre dimensioni, e delle leggi dell’Universo che ci governano, come il principio di sincronicità, che contribuisce a mostrare gli errori che fate e a spingervi nella giusta direzione del vostro percorso evolutivo.

Grazie alla «SegniAnalisi» e alla comprensione delle coincidenze significative, viene rivelato il Destino che è tracciato per voi. Facendone buon uso diventerete detentori di una nuova consapevolezza.

Conoscendo quanto è difficile il percorso e duro il compito, mi auguro che ciascuno di voi possa dire con gioia che Il linguaggio segreto di segni e coincidenze gli ha cambiato la vita. Questo è lo scopo del libro.


L’universo ci parla - Anteprima di "Il Linguaggio Segreto di Segni e Coincidenze"

Non c’è bisogno di essere poeti per intuire che l’Universo, o per lo meno la nostra Terra, ci parla in ogni modo possibile.

A volte la comunicazione avviene con un semplice tramonto, quando il sole se ne va e un po’ di tristezza ci pervade.
Altre volte è una notte piena di stelle che, con la sua magnificenza, ci fa provare gioia e una profonda connessione con il Creatore.

Eppure l’Universo ci dà anche altri segnali,
non solo astronomici.

Come ha scritto Paulo Coelho nell’Alchimista:

«Per arrivare fino al tesoro dovrai seguire i segnali.
Dio ha scritto nel mondo il cammino che ciascun uomo deve percorrere.
Dovrai soltanto leggere quello che ha scritto per te».

Quante volte nella vostra vita avete detto: «È un segno del destino!»?
Ma sapete che cosa significa? Ci avete mai pensato? La frase è molto comune.

E significa che, in pectore, tutti siamo convinti che l’Universo mandi dei segni.

Eppure appena iniziamo a razionalizzare il concetto, ecco che ci mettiamo subito sulla difensiva. «Io non credo a queste cose.»  «Si tratta di superstizioni.»
E chi più ne ha più ne metta.

Ed ecco che ci troviamo subito nel campo del «caso», che il pensiero dei secoli scorsi è arrivato a mitizzare al punto tale da elaborare teorie scientifiche riconosciute: tutto avverrebbe per caso, e non esisterebbe alcun programma o Piano Divino a determinare la nostra esistenza e quella dell’Universo intero. Tutto sarebbe nato dal caos.

A questa visione atea e materialistica ho sempre opposto la convinzione che il caso, e quindi anche una coincidenza, è il modo in cui Dio compie un miracolo, restando anonimo.

Voglio riportarvi a questo proposito un testo del famoso iniziato del secolo scorso Omraam Mikhaël Aïvanhov, che ha lasciato scritto quanto segue:

Benché la Terra sia altamente popolata, molte delle angosce percepite dagli esseri umani derivano dalla sensazione di essere stati proiettati nel mondo come in un deserto dove si trovano soli, smarriti, senza nessuno che risponda alle loro domande e alle loro richieste!

Ebbene, no, essi non sono soli, e se ne renderanno conto il giorno in cui prenderanno coscienza che fanno parte di un tutto, che questo «tutto» è vivo e che, essendo vivo, possono avere ininterrottamente scambi con esso: se parlano, da qualche parte ci sono sempre delle creature che li sentono e che rispondono.

Per tutto quello che facciamo, diciamo o chiediamo, riceviamo risposte: conferme o obiezioni, approvazioni o condanne.

Il mondo invisibile è continuamente presente, qui, intorno a noi: ci guarda, ci ascolta e ci dà sempre delle risposte. Il suo linguaggio, molto diverso dal nostro, non è di facile comprensione; e sta a noi interpretare.

Avete compreso bene.

Il mondo invisibile ci risponde sempre. Ecco l’origine di segni e coincidenze.

Cause ed effetti

Da sempre il caso ha turbato i sonni di filosofi e scienziati. La legge di causa ed effetto, su cui si fonda parte del pensiero scientifico, ha dato origine a delle linee di credenza assai definite, eppure lo stesso Isaac Newton, creatore della scienza moderna, ha lasciato scritto che «Dio guida gli uomini attraverso la Divina Provvidenza».

Un concetto, questo, che non va visto solo nel suo significato religioso ma che ancora una volta ci riporta alla connessione tra l’uomo e il mondo invisibile.

Molti di noi sono convinti che una cosa non può succedere se non ne siamo la causa.

«Questa abitudine a pensare in termini di causa ed effetto è talmente integrata nella cultura occidentale», scrive Robert Hopcke in Nulla succede per caso, «che non ce ne rendiamo più conto: oppure ce ne rendiamo conto quando ci troviamo di fronte a una sequenza di eventi sincronici (coincidenze, segni) che per la loro stessa natura indicano nessi di tutt’altro tipo.»

È infatti l’esistenza di eventi sincronici che mette in crisi la nostra abitudine a pensare che tutto deve essere l’effetto di una causa definita.

Lo stesso autore ci offre un convincente esempio che ci conduce nel regno dell’«acausale», cioè degli eventi che non si verificano secondo una logica di causa ed effetto.

Una donna a distanza di molto tempo tentò di mettersi in contatto con il suo primo amore, per un improvviso desiderio di rincontrarlo. Dopo un anno di tentativi infruttuosi, un’amica sensitiva le consigliò di scriverne il nome su un foglio, di inserirlo in una cornice e di guardarlo tutti i giorni.

Trascorsi alcuni mesi, ecco che il primo amore le telefonò. Disse che aveva cominciato a sentire nostalgia di lei e che aveva chiamato sua sorella per sapere dove rintracciarla. I due alla fine si rincontrarono.

In questo caso non si può dire che ci sia stato un meccanismo di causa ed effetto, tipo azione e reazione.

Eppure la donna ha ricevuto la sua risposta.
Da chi? Dal Cielo?

Cominciate a capire?

Nell’Universo ci sono altri fili che legano gli eventi. Ogni giorno quanto ci accade sembra portare una comunicazione che proviene da altre dimensioni.

In questo momento, mentre leggete, siete circondati da messaggi. Che ne siate consapevoli o meno, siete sempre attorniati da segni, coincidenze, eventi significativi. I segni, soprattutto, sono potenti indicatori che riguardano noi, le nostre scelte, le azioni da intraprendere o meno.

Un linguaggio segreto

Come abbiamo in parte già visto, i popoli antichi conoscevano e comprendevano il linguaggio dei segni, i presagi, gli omen.

Spesso il destino di una tribù, di una città, perfino di una nazione, veniva deciso da un segno. Tuttavia, dopo il secolo dei Lumi, l’affermarsi di una scienza materialista e delle nuove tecnologie ha isolato sempre più gli uomini dalla loro connessione con la saggezza della Madre Terra e le dimensioni dell’invisibile.

Abbiamo perduto la capacità di «leggere» i segni che ci vengono dati, i messaggi segreti che ci pervengono ogni momento in grande quantità. Perché, che ci crediate o no, che ne siate consapevoli o meno, l’Universo comunica con noi incessantemente, attraverso premonizioni, segni, coincidenze.

Nel libro vi racconterò tante storie che ho raccolto in anni di studio, o che mi vengono rivelate dai lettori o dai partecipanti ai miei corsi.

Tutte storie vere, nelle quali riconoscerete eventi accaduti anche a voi, o a chi vi sta intorno, ma a cui magari non siete riusciti a dare una risposta.

Nello Scopo della tua vita, Carol Adrienne racconta che in uno dei momenti di maggiore indecisione della sua vita, combattuta sulla carriera da intraprendere, urlò all’Universo di aiutarla: «Questo è ciò che so fare, questo è ciò che sono. Tirami fuori di qui, perché non so che cosa decidere». Lo urlò due o tre volte. Pestò perfino i piedi per terra.
La settimana dopo cominciò a ricevere varie proposte per conferenze e incontri, e grazie a una serie di coincidenze arrivò a conoscere James Redfield, con il quale scrisse la Guida alla Profezia di Celestino, il libro che la rese famosa in tutto il mondo.

Ha chiesto e ha ricevuto.

Come dice il Vangelo: «Chiedete e vi sarà dato […] Bussate e vi sarà aperto».

Quante volte tutto questo accade nella nostra vita?
In continuazione.

Ma non è tutto. Perché questi eventi inattesi, insoliti, e inspiegabili secondo la solita logica della causa che genera un effetto, non sono soltanto segni o coincidenze che ci sorprendono, ma ci fanno anche distinguere nel nostro cammino uno scopo più grande, forse divino.

Mi ha scritto Eleonora, una mia lettrice, che da ragazza andava in vacanza con la famiglia in Puglia, a Vieste. Lì aveva conosciuto Gaetano, un ragazzo di cui si era subito innamorata. Poi, per la lontananza – lei abitava a Roma – non si videro più. Eleonora ebbe altre storie, ma non riuscì mai a trovare l’uomo giusto. Trascorsero così oltre dieci anni.

Nell’estate del 2006, voleva passare le vacanze in Sardegna, ma le sue due amiche insistettero per andare a Ostuni, in Puglia.

Quando furono là, dopo qualche giorno decisero di fare una gita a Vieste, sul Gargano. E lì Eleonora ripensò a Gaetano, che lavorava nell’agenzia immobiliare del padre. E provò a ricontattarlo. Lo trovò e scoprì che anche lui non si era sposato. Ai due bastò rivedersi per sentire di nuovo i sentimenti di un tempo. Non si sono più lasciati. E oggi sono felicemente sposati. L’Universo aveva fatto in modo che Eleonora non andasse in Sardegna per ritrovare il suo Gaetano.

Tutti conosciamo almeno una storia come questa. Purtroppo spesso pensiamo che sia un «caso» e non ci rendiamo conto che invece è la volontà del Cielo.

Sarebbe opportuno che tutti noi recuperassimo questa capacità innata di comprendere il linguaggio con cui ci parla l’Universo, come facevano i nostri progenitori e come ancora oggi succede per i popoli più legati al proprio passato.

Naturalmente è necessario renderci conto che quanto ci è accaduto è o può essere un segno, e quindi dobbiamo essere in grado di creare le migliori condizioni per riconoscerlo e poi interpretarlo.

In seguito vi insegnerò la tecnica, frutto di tanti anni di verifiche, per riuscire a raggiungere questo obiettivo, e nel «Dizionario dei Segni», la sezione presente in fondo al volume, scoprirete che è molto semplice passare dalla teoria alla pratica.

Questo libro diventerà una guida facile e potente per connettere voi stessi con l’Universo invisibile, protetto da un velo dietro al quale è nascosto il vostro destino.

Una guida per prendere le decisioni che state rimandando da troppo tempo, per fermarvi prima di fare un errore irreparabile, per decidervi a sciogliere un dubbio, per comprendere il perché di certi blocchi che ostacolano il vostro cammino.

Caso e libero arbitrio

Che cosa è il caso? Il già citato Robert Hopcke, dopo aver dichiarato che nulla accade per caso, fa una domanda comune a tanti di noi: «Come mi può accadere un fatto qualsiasi, se non ne sono stato io la causa?»

La realtà è che non siamo noi la causa. Per i credenti è il Piano Divino che governa ogni cosa, dal moto delle stelle alla nostra vita. Tanti di noi lo chiamano «caso». Diverso da ciò che gli antichi chiamavano «Fato», «Destino» o «Sorte». Concetti che definiscono gli eventi come soggetti a una Volontà Superiore, a un Piano già programmato.

Il «caso» invece è diverso.

È più vicino al concetto di caos (è costituito dalle stesse lettere),
cioè qualcosa che accade e basta. Senza che ci sia alcuna predeterminazione.

In tanti hanno provato a definirlo: Herbert Fritsche lo considera come un «morbido cuscino di coloro che vorrebbero eliminare dal Cosmo tutto ciò che è divino, che ha un significato, e che è capace di indicarci una meta, per far posto alla vuota favola che l’Universo non ha alcun senso e si sarebbe creato da solo». Sébastien-Roch Nicolas de Chamfort diceva che il caso è un «soprannome della Provvidenza». Altri lo hanno chiamato «Dio in incognito».

Scienziati e filosofi hanno analizzato a fondo l’essenza del «caso». Parlo di Wolfgang Pauli, tra i fondatori della meccanica quantistica, di Arthur Koestler, di Rupert Sheldrake, di Ken Wilber, e certamente di Carl Gustav Jung, di cui parleremo in seguito.

A me piace molto la definizione che mi fu insegnata da un antico Maestro di saggezza:
«Il Caso è la volontà di Dio», che ci riporta al fatto che nulla avviene per caso.

O meglio che il «caso» non esiste. È l’idolo di chi ha una convinzione scientifica.

A questo punto sorgerà spontanea una domanda in molti lettori: ma se niente avviene per caso e tutto è già predeterminato, come possiamo esercitare il nostro libero arbitrio? Che senso ha la vita se il copione è già scritto, e dobbiamo solo interpretarlo?
Effettivamente a questa domanda sembra difficile rispondere.

Guardiamo al libero arbitrio da un altro punto di vista.

In tutto l’Universo vige la legge dell’Armonia, che è una declinazione della parola «Amore». Da quando sono state creati, stelle, pianeti e galassie seguono le leggi dell’Universo: di gravità, magnetismo, attrazione.

A nessuna stella verrebbe mai in mente di svegliarsi una mattina e di invertire il suo corso. Come tutti gli alberi crescono verso l’alto, i gatti miagolano e i cani abbaiano.
Tutto è ordine e armonia.

A queste stesse leggi dovrebbe sottostare l’uomo. Distaccarsi dalla materia densa e tornare a essere Uno con Dio, con tutto il Creato.

Ma a noi uomini, come se fosse un esperimento messo in atto sul nostro Pianeta, è stata data la possibilità di esercitare il libero arbitrio, andando contro le leggi naturali che ci governano.

Perché accade ciò?

È una delle domande a cui le più fervide menti dell’umanità non hanno saputo dare risposta.

Come se Dio avesse voluto dare agli abitanti della Terra la possibilità di disobbedire, di fare di testa loro, cominciando da Adamo ed Eva che, contravvenendo al comandamento del Signore, furono costretti a lasciare il Paradiso Terrestre.

Perciò il naturale evolversi del nostro destino sembra trovarsi in netto contrasto con il concetto di libero arbitrio, con il quale gonfiamo il nostro Ego, e proviamo a sentirci simili a Dio.

Dove ha condotto l’umanità questo modo di comportarsi? A guerre, catastrofi, diluvi? O invece la scalata di ogni uomo verso la Luce fa comunque parte di una sperimentazione divina, di cui la nostra Terra è il teatro principale?

Gli induisti definiscono la vita il «gioco» di Dio.

Ecco allora che ogni vita rappresenta un’esperienza che il Divino compie attraverso di noi, come per verificare dove ci porta la concessione di questa libertà.

Gli Arcangeli, gli Angeli, gli Esseri di Luce che parlano dal Cielo agli uomini, ci rivelano che anch’essi, quando si avvicinano alla Terra, vengono dotati di libero arbitrio. Ma dal momento che il loro desiderio più grande, come accadrà alla nostra anima disincarnata, è quello di compiacere il Creatore, a nessuno di questi è mai passata per la mente l’idea di contravvenire alla sua volontà.

A me piace molto ricordare quanto mi disse un Maestro di saggezza di cui ho seguito gli insegnamenti per un certo tempo. A una mia richiesta al riguardo il Maestro rispose: «Il libero arbitrio è il tempo. Il tempo che ci vuole all’uomo capace di dire sempre no, per più vite, al compimento di quello che dovrebbe essere il suo destino, a cambiare finalmente idea, a dire finalmente di sì».

Tutto ciò che avete letto finora, relativo al Caso, al Destino, a ciò che accade, vi servirà a breve per affrontare il tema principale di questo libro, che vuole aiutarvi a interpretare segni e coincidenze.

Ma serve anche a indicarvi che, se pure non ve ne accorgete, la vostra vita è governata da un Destino.

Un programma di vita che possiamo respingere o accettare, nello stesso modo in cui possiamo ribellarci o accettare ogni prova che la vita ci porta.

Dopo tante «legnate», come le chiamo io, ho compreso che «accettare» è la più grande risorsa che ci è dato di avere.

Vedremo più avanti come questa capacità di accettazione, in certe circostanze, rappresenti il segreto che ci aiuta a superare le prove.


Indice

Introduzione

1. Indovinare il futuro

Tante forme di divinazione
I segni zodiacali
San Francesco e il Vangelo
Nuvole e uccelli
Tradizioni antiche e moderne
2. L'universo ci parla

Cause ed effetti
Un linguaggio segreto
Caso e libero arbitrio
3. Quali segni?

Segni difficili da interpretare
Il sesto senso
L'immaginazione e la visualizzazione
4. I segni nella storia e nelle religioni

Il Vangelo cristiano
Filosofi e antica saggezza
Santeria e Sincretismo religioso
5. Segni, coincidenze e sincrodestino

«L'Alchimista»
«La Profezia di Celestino»
Il Sincrodestino di Deepak Chopra
6. Una gran bella notizia

Siamo tutti interconnessi
«Karma» e destino
La magia del cinema
Piccoli e grandi miracoli
7. La mia esperienza

«Capriole nel Cielo»
Il Maestro arriva
Pellegrinaggi e chiese
La mappa del destino
8. Jung e la sincronicità

Carl Gustav Jung
Scarabei e corvi
«I Ching»
Come un manuale
Sincronicità, come funziona
9. Non facciamo confusione

Simboli antichi e moderni
Una «forma mentis»
10. Segni di diversa natura

I sogni
Il significato dei Numeri
I segnali delle malattie
11. I segni del Destino

L'incontro con Sai Baba
Una nuova missione
Nasce la SegniAnalisi
Denise Linn
12. Chi crea segni e coincidenze

Il revival degli Angeli
Il Grande Computer dell'Universo
13. Il metodo per interpretare i segni

Come trovare il significato nascosto
I segni di presenza
La classificazione dei segni
Il manuale di istruzioni
La formula delle 8 A
Non si può mai sbagliare
Impariamo a interpretare
14. Le chiavi della vita

Miti e sentieri iniziatici
L'aspetto spirituale dei segni
Il tempo della Gioia
15. Attrarre i segni

La Legge di Attrazione
L'intenzione è azione
Come chiedere un segno
16. Nuovi insegnamenti

Il DNA Multidimensionale
Il massimo bene evolutivo
17. Come applicare la SegniAnalisi

18. Il Dizionario dei Segni

Il Quaderno dei Desideri
Simboli, analogie e segni
Interpretazioni di segni e coincidenze
Ringraziamenti
Bibliografia


Gian Marco Bragadin
Il Linguaggio Segreto di Segni e Coincidenze - Libro >> http://goo.gl/Uq5jZD
Come riconoscere e interpretare i messaggi del destino
Editore: Sperling & Kupfer Editori
Data pubblicazione: Maggio 2014
Formato: Libro - Pag 308 - 14x21 cm



martedì 13 maggio 2014

Informazione e Coscienza

Informazione e Coscienza

È possibile intendere la Coscienza come un’Entità Informazionale Complessa, dotata di caratteristiche proprie dei modelli quantistici capace di integrarsi dinamicamente con le strutture biologiche...

di Carlo Donadio - 12/05/2014



Informazione e Coscienza

La Coscienza Umana, intesa come fenomeno cognitivo strutturato, è stata ed è ancora oggetto di profondo interesse per la ricerca scientifica relativa a svariate discipline. Dalla biologia alla cibernetica, passando per le neuroscienze e la psicologia, in molti si sono cimentati nello studio e nell’approfondimento di questa tematica, tanto affascinante quanto articolata, su cui pare sia ancora prematuro porre l’ultima parola.
E possibile, tuttavia, alla luce delle recenti evidenze teoriche e sperimentali, avanzare intriganti ipotesi di lavoro con possibili esiti tutt’altro che scontati.

Modelli di riferimento

Nel decorso storico delle ricerche in merito sono stati sviluppati diversi modelli teorici, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che quelli psicologici.
Dal punto di vista tecnico, cioè sulle dinamiche che regolano il rapporto tra la mente, sostanzialmente immateriale, e il cervello, decisamente materiale, spiccano quelli di ispirazione quantistica.
Notevoli lavori sono stati sviluppati a proposito, già accennati in un precedente articolo, come quelli di Bohm, Cramer, King, Vitiello e altri ancora di cui la Dott.ssa Antonella Vannini, sia in una tesi di dottorato che in alcuni articoli, fa una sintesi estremamente efficace per esporre e sviluppare a sua volta le teorie basate sulle intuizioni del matematico italiano Fantappiè, da cui emergono sostanzialmente, secondo vari approcci, interessanti proprietà quantistiche di supercausalità e di non linearità tutt’altro che strettamente meccanicistiche e deterministiche ma, anzi, sostenute da una libera arbitrarietà di livello fisico.
Un approfondimento esaustivo non è oggetto di questo articolo e si rimanda il lettore ai riferimenti bibliografici in calce.
Dal punto di vista strettamente psicologico, sono da prendere in attenta considerazione i contributi di Charles Tart e Roberto Assagioli.
Il primo, nella sua attività di ricerca, si è occupato dello studio relativo agli stati di Coscienza, sia ordinari che alterati, adottando un’impostazione sistemica, ovvero considerando il fenomeno come risultato emergente dall’interazione simultanea di più sottosistemi psichici, talvolta predominanti ma in alcune circostanze latenti, secondo dinamiche osservabili.

Il secondo è invece padre e pioniere della Psicosintesi, un approccio clinico basato su un solido e strutturato nucleo teorico in cui vengono descritte le varie funzioni principali della coscienza, la stratificazione dell’inconscio, il ruolo decisionale di un “Io” personale e quello di un “Sé superiore” transpersonale posto ai limiti della Coscienza stessa.
Entrambi, in buona sostanza, propongono una visione olistica della questione, lasciandola ampiamente aperta a qualsiasi ulteriore sviluppo.
Sotto l’aspetto squisitamente speculativo merita di essere citato il filosofo Ken Wilber, che ha dedicato buona parte del suo operato all’argomento, fornendo spunti estremamente stimolanti rielaborando concetti sia della tradizione orientale che occidentale.

L’ipotesi informazionale

Sulla base di quanto illustrato, è possibile spingersi leggermente oltre considerando la Coscienza come un’Entità Informazionale Complessa, dotata di caratteristiche proprie dei modelli quantistici capace di integrarsi dinamicamente con le strutture biologiche.
Il termine “Informazionale” intende inquadrare il fenomeno nell’ottica della Teoria dell’Informazione allo stesso modo in cui sono state già trattate le leggi della fisica nei precedenti articoli, ossia come un sistema dinamico altamente organizzato (con proprietà quantistiche prevalentemente non lineari, e di conseguenza olografiche, di coerenza, risonanza e interferenza).
Queste considerazioni aprono la strada a possibili conseguenze di enorme rilievo.
Valutando l’informazione come una concreta realtà fisica, potenzialmente misurabile in un non lontano futuro, nonostante le difficoltà di rilevazione siano notevoli per ordini di grandezza energetici su scala quantistica, sarebbe possibile approfondire le ricerche nelle discipline mediche e terapeutiche nell’ambito della psicosomatica su di una base strettamente tecnica e non vagamente aleatoria. Se esiste un livello più profondo di realtà governato da queste leggi, ciò potrà essere empiricamente dimostrato a condizione di adottare un approccio sostanzialmente nuovo e spregiudicato, ma rigorosamente scientifico.
Potranno, inoltre, essere indagate le peculiari capacità evolutive della Coscienza, con particolare riguardo ai suoi stati non ordinari e, volendo osare ancora oltre, a quelle condizioni limite di esperienze di pre-morte o di out-of-body che lascerebbero intravedere una possibile capacità di resilienza rispetto a una compromissione del supporto biologico, ovvero ad una sua ulteriore consistenza puramente informazionale.

Psico-Olo-Dinamica

Considerare la Coscienza come un ologramma al pari dell’Universo consentirebbe una visione più armoniosa ed elegante di una Natura basata su principi omogenei a diverse scale di grandezza, comprensibile sia dalla fisica che dalla filosofia in una convergenza sia tecnica che concettuale.
Nel tentativo di delineare, seppur in maniera ancora rudimentale, questa teorizzazione, sulla base di quanto messo in gioco, si potrebbe immaginare la Coscienza strutturata come un sistema con al centro un piccolo nucleo dotato di libero arbitrio (“Io” personale) attorno a cui, lungo tutto l’arco della sua evoluzione, vanno ad articolarsi i vari sottosistemi funzionali. Un processo del tutto simile a quello di una formazione di una galassia o di una stella, con fasi di espansione e contrazione, in cui l’informazione va a organizzarsi secondo schemi frattali nel rispetto del principio olografico in senso fisico-matematico.
Potrebbe inoltre essere estremamente utile inserire in questa formulazione il concetto, rielaborato, di biologica di Matte Blanco, in cui i contenuti del conscio si differenziano da quelli dell’inconscio per la loro conformità o meno al principio matematico di non contraddizione con lo scopo di produrre una selezione informativa, non necessariamente distruttiva, a favore degli elementi più utili alla sopravvivenza della persona favorendo il consolidamento dell’Ego che si configura come una membrana a protezione dell’Io.
Una formulazione, questa, non strettamente ortodossa, ma proiettata verso nuovi e interessanti sviluppi.

Conclusioni

Applicando agli studi sulla Coscienza un paradigma olistico di ispirazione informazionale, è possibile dar vita a nuove metodologie di ricerca sempre nei limiti del rigore scientifico, ma con una visione sensibilmente rinnovata e più aperta.
Rinunciare al riduzionismo meccanicistico, che ha sì dato i suoi frutti ma anche mostrato i suoi limiti, pare ormai una tappa obbligata per lo sviluppo umano. Sviluppo quanto mai necessario in quest’epoca così critica.

Riferimenti Bibliografici
-    Chris King, “Chaos, Quantum-transactions and Consciousness”, NeuroQuantology 2003; 1:129-162
-    Antonella Vannini, “Modelli Quantistici della Coscienza”, Syntropy 2007, 1, pag. 29-48
-    Charles T. Tart, “Stati di Coscienza”, Astrolabio Ubaldini 1977
-    Pirmaria Bonacina, “Manuale di Psicosintesi”, Xenia Edizioni 2010
-    Ken Wilber, “Lo Spettro della Coscienza”, Crisalide Edizioni 1993
-    Ken Wilber, “Il Progetto Atman”, Crisalide Edizioni 2003
-    Ignacio Matte Blanco, “L’Inconscio Come Insieme Infiniti”, Einaudi 2000


Daniele Bui, Silvio Leoni
Mente, Cervello e Coscienza >> http://goo.gl/46QD7P
Il vicolo cieco del materialismo nel pensiero di Sir John Eccles
Editore: Mattioli 1885
Data pubblicazione: Luglio 2006
Formato: Libro - Pag 194 - 13,5x21




lunedì 12 maggio 2014

Come si misura il PH?

Come si misura il PH?

La misurazione del Ph, di acqua, pelle, saliva, sangue e urine ormai può essere fatta grazie a strumenti di facile utilizzo: i ph-metri.

La redazione di scienzaeconoscenza.it - 08/05/2014



Come si misura il PH?

Il mantenimento del Ph alcalino del nostro organismo è il fondamento principale su cui si basa la nostra salute. Infatti è ormai comprovato che moltissime malattie hanno bisogno di un terreno corporeo acido per annidarsi e proliferare, al contrario non possono perdurare in un corpo a ph alcalino.

L’acqua che beviamo, gli alimenti di cui ci nutriamo, l’ambiente in cui viviamo e persino lo stress, possono  compromettere il normale ph del nostro corpo, causando gravi squilibri e quindi problemi di salute.

Ma come si misura il ph degli alimenti e dell’acqua?

Sul mercato esistono diversi prodotti fra cui, per esempio, i pH-metri, strumenti che rilevano il pH di una soluzione. Quando si immergono gli elettrodi del ph-metro in una sostanza liquida si genera tra loro una corrente elettrica che è proporzionale alla concentrazione di ioni idrogeno presenti nella stessa. Questi misuratori utilizzano una scala che varia tra 0 e 14.

Un valore di pH uguale a 7 indica che la sostanza in questione è neutra. Se il pH fosse superiore a 7 sarebbe basica o alcalina e per un valore inferiore a 7 la sostanza sarebbe acida.
Ad esempio, l’acqua pura, avendo valore pH=7 si classifica come neutra, a differenza del succo di limone o dell’aceto che con un pH= 2 sono sostanze acide.

Misurare il PH con i pH-metri

I ph metri si utilizzano per analizzare soluzioni acquose, sia in agricoltura che nel settore della produzione di alimenti, dei farmaci, nella purificazione e trattamento dell’acqua, nei processi petrolchimici o nei laboratori per misurare il pH del plasma sanguigno, ecc.
Nel negozio online di PCE Instruments possono essere acquistati pH-metri di alta qualità che coprono tutto il range di valori del pH. Esistono dispositivi portatili, tascabili o da banco. Il modello PCE-PH 22 è resistente all’acqua e in pochi secondi calcola il valore del pH e della temperatura. Ha funzione di calibrazione automatica e registra valori minimi e massimi. Il modello PCE-PHD 1, oltre al pH, misura molteplici parametri come la conduttività, il contenuto di sale, la concentrazione di ossigeno, REDOX e temperatura. In qualità di accessori dispone di differenti tipi di sonde, di un software e cavo dati RS-232 ed ha anche una memoria interna, e attraverso una scheda SD ha la capacità di memorizzare fino a 16 GB valori. Un altro moderno dispositivo di cui disponiamo corrisponde al modello PCE-228 M, molto utilizzato nel settore alimentare perché in grado di misurare il pH di alimenti come carni, insaccati e formaggi. Ha una calibrazione di tre punti che si effettua in modo automatico ed è alimentato a batterie.

Per maggiori informazioni sulla misura del PH attraverso gli strumenti PCE Instruments potete consultare il sito: http://www.pce-italia.it/html/strumenti-di-misura/misuratori/ph-metri.htm


Adolfo Panfili
Il pH e la Dieta Ortomolecolare >> http://goo.gl/XPV8tg
L’equilibrio acido base, un fondamento della salute
Editore: Tecniche Nuove Edizioni
Data pubblicazione: Gennaio 2000
Formato: Libro - Pag 128 - 14,5x21