mercoledì 31 luglio 2019

Perche' il Metodo Di Bella porto' gente in piazza



Perche' il Metodo Di Bella porto' la gente nelle piazze?

Medicina Non Convenzionale

In campo oncologico sta prendendo corpo una nuova scuola di pensiero, una nuova linea di ricerca e metodo multiterapico, che rivalutata e riscopre i concetti basilari, il razionale, la logica, ideate oltre 40 anni fa dal Prof. Di Bella

Redazione Scienza e Conoscenza - 31/07/2019

Tratto dal libro di Giuseppe Di Bella La scelta antitumore

Il fine di contenere e contrastare l’inarrestabile, ormai epidemica, diffusione del cancro, mi ha portato a documentare, spiegare e divulgare un metodo terapeutico basato su evidenze scientifiche non ancora valorizzate nella prevenzione farmacologica e terapia dei tumori, anche se pubblicate sulla massima banca dati biomedica www.pubmed.gov.

L’esponenziale incremento della diffusione del cancro rappresenta la più evidente conferma del fallimento delle attuali misure di prevenzione. Così come le decine di milioni di morti ogni anno per tumore certificano gli attuali gravi limiti della terapia medica del cancro. Ancora oggi le neoplasie del seno rappresentano la prima causa assoluta di morte per le donne, in tutto il mondo.

Se oggi i protocolli oncologici fossero realmente in grado di guarire i tumori solidi (gli altri, le leucemie, sono una stretta minoranza) ovviamente non avrebbe ragione d’essere la chirurgia oncologica, che oggi rappresenta l’unica efficace misura terapeutica in grado di salvare una certa percentuale di ammalati oncologi. Nel 1996, gli esiti positivi del Metodo Di Bella (MDB), avevano creato un crescente interesse da parte dell’opinione pubblica e una progressiva ostilità da parte delle multinazionali del farmaco e dei circoli di potere politici, accademici, finanziari e degli apparati sanitari collegati. Si arrivò così a manifestazioni di piazza per ottenere l’erogazione del MDB.

La ragione vera e profonda della rabbia isterica, dell’ira e dell’odio contro il Prof. Luigi Di Bella risiede essenzialmente nell’aver messo in crisi e delegittimato la dittatura terapeutica − unicamente finalizzata allo sfruttamento della sofferenza e della malattia − attraverso le dirette, numerose e pubbliche testimonianze di troppe persone guarite con le sue cura.

Il movimento di opinione popolare, nato spontaneamente, ha costretto questi poteri a sospendere per 9 anni la dittatura terapeutica. La grossolana falsificazione della sperimentazione del ’98 (come vedremo nel primo capitolo) non ha loro consentito di attuare la delegittimazione del Metodo Di Bella, che è e rimarrà un documentato atto di accusa di una gestione mercantile della medicina ed è sempre più confermato da un crescente numero di pubblicazioni sulle banche dati medico scientifiche internazionali.

Significative, sulla conduzione della ricerca scientifica e dei relativi fallimentari protocolli di cura, le pubbliche dichiarazioni del premio Nobel, Prof. Randy Schekman:

«… la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano a una cerchia ristretta (la cosiddetta “Comunità scientifica”). ALMENO IL 50% DEI DATI MEDICI È CORROTTO… ».

Il riferimento delle istituzioni sanitarie alla tanto celebrata “Comunità scientifica” è continuo:

«Essa pontifica con giudizio infallibile, ma è ormai talmente inquinata, da aver falsificato almeno il 50% del dato scientifico».

Denuncia pienamente condivisa da Richard Horton, caporedattore del Lancet, una delle più prestigiose riviste storiche di medicina, che ha dichiarato:

«Gran parte della letteratura scientifica, forse la metà, può essere dichiarata semplicemente falsa. La scienza ha preso una direzione verso il buio».

Anche la Prof. Marcia Angell, per 20 anni caporedattrice di un’altra delle massime testate scientifiche internazionali, il New England Medical Journal (NEMJ), ha affermato:

«Semplicemente, non è più possibile credere a gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata».

Dichiarazioni da valutare con la massima attenzione, per la competenza, l’esperienza e la cultura, il livello scientifico dei Prof. Schekman, Angel e Horton, Premi Nobel e caporedattori delle massime testate medico scientifiche mondiali non sono pericolosi complottisti, né biechi populisti, ma le rare, forse ultime voci che all’onestà intellettuale associano una grande cultura  e  rilevanti meriti scientifici. «Le evidenze scientifiche che non arricchiscono non sono pubblicate». Per questo una rilevante quantità di dati scientifici definitivamente acquisiti, certificati e incontestabili, sono rifiutati per la pubblicazione dalle grandi riviste biomediche, non sono trasferiti nella clinica e non sono inseriti nei “prontuari”, nelle “linee guida”, nei “protocolli.

Un numero crescente di medici e docenti universitari (alcuni dopo esperienze personali) ha preso coscienza dell’urgente necessità di superare l’attuale stallo nella ricerca e terapia del cancro mediante un radicale rinnovamento dei paradigmi della ricerca oncologica e il loro affrancamento da condizionamenti speculativi.

Oggi sta prendendo corpo una nuova scuola di pensiero, una nuova linea di ricerca e metodo multiterapico, che rivalutata e riscopre i concetti basilari, il razionale, la logica, ideate oltre 40 anni fa dal Prof. Di Bella.

Scopri il libro dai cui è tratto questo articolo!

La Scelta Antitumore — Libro
Prevenzione, terapia farmacologica e stile di vita
Giuseppe Di Bella

martedì 30 luglio 2019

Sai che cos'e' il muscolo PSOAS?



Sai che cos'e' il muscolo PSOAS e perche' e' così importante?

Medicina Non Convenzionale

Lo Psoas è l’unico muscolo dell’organismo umano che collega la parte superiore e quella inferiore del nostro corpo. Forse non ne hai mai sentito parlare, ma la sua tonicità è importantissima per la nostra salute a moltissimi livelli

Redazione Scienza e Conoscenza - 29/07/2019

Tratto dal libro PSOAS. Il muscolo più importante

Lo psoas come meccanismo primario Lo psoas è considerato un muscolo fondamentale del core, ed è posizionato centralmente e superiormente rispetto ai femori e ai muscoli della coscia, che a livello strutturale formano una sorta di “arco rampante”. Questo concetto architettonico di grande rilevanza è anche evidente nella correlazione tra le ossa del bacino e le gambe, che sostengono il corpo umano in modo simile all’arco di un edificio. Lo psoas si estende verticalmente dalla colonna vertebrale alle gambe, e diagonalmente rispetto al bacino. In quanto muscolo scheletrico che passa attraverso più di un’articolazione, diventa biarticolato (si dice di un muscolo che aziona due articolazioni). Tale concetto è molto importante, ma è anche interessante notare un altro ruolo dello psoas: insieme al bacino – simile a una “vasca” – e al pavimento pelvico, esso forma una sorta di “scaffale” che funge da sostegno per gli organi interni.

Ad ogni contrazione, lo psoas stimola e massaggia l’intestino, i reni, il fegato, la milza, il pancreas, la vescica e lo stomaco, e ha un effetto anche sugli organi riproduttivi. Alcuni organi interni, situati in profondità nella parte centrale del corpo, sono detti viscere; ecco perché la comunicazione che avviene tra questi organi e il cervello può essere definita messaging viscerale. Data la sua vicinanza ai principali organi, lo psoas reagisce a questi stimoli e influisce sulle sensazioni istintive o, come vengono comunemente chiamate, “sensazioni di pancia”.

Lo psoas può anche influire sull’innervazione, e specialmente sul plesso lombare che lo attraversa. Per via della sua posizione, l’aorta (la più grande arteria del corpo) segue un percorso simile a quello dello psoas; di conseguenza, anche la circolazione sanguigna è correlata a questo muscolo.
Un altro elemento significativo è dato dal fatto che lo psoas e il diaframma, il più importante muscolo respiratorio, si uniscono in un punto noto come plesso solare; non si tratta di una parte anatomica, come ad esempio un organo, un osso o un muscolo, bensì di un’area ubicata all’altezza dell’ombelico, dietro lo stomaco e anteriormente rispetto all’aorta e al diaframma. Il plesso solare, sede di una fitta rete nervosa, è associato all’antico sistema dei chakra, come spiegheremo più dettagliatamente nella sezione del libro dedicata agli aspetti spirituali.

Scopri il libro dai cui è tratto questo articolo!

Psoas - Il Mio Muscolo più Importante — Libro
Gli esercizi per fermare il mal di schiena, dolori a ginocchia e anche, stress, ansia e problemi digestivi
Jo Ann Staugaard Jones

lunedì 29 luglio 2019

I 5 alimenti a più alto contenuto di vitamina C




I 5 alimenti a più alto contenuto di vitamina C

Alimentazione e Salute

Gli alimenti che entrano a fare parte della nostra Top Five della vitamina C arrivano da tutto il mondo, ma sono ormai facilmente reperibili anche nel nostro paese: scopri quali sono e che proprietà hanno

Romina Alessandri - 27/07/2019

1) Camu Camu
Questo frutto straordinario vive nel profondo delle foreste pluviali amazzoniche del Sud America e racchiude una densità di nutrienti incredibile, e ha la fama di essere la fonte più densa di vitamina C nel mondo.
In una porzione di 100 gr, camu camu ha dimostrato di avere fino a 7,5 grammi di vitamina C, il 7,5% del suo peso. Per avere un confronto, fornisce 60 volte più vitamina C di un'arancia in proporzione al peso.

Oltre ad essere la fonte più alta conosciuta di vitamina C, ha anche altri benefici:

Antinfiammatorio
Aiuta a prevenire il cancro
Promuove la salute degli occhi
Migliora l'umore
Aumenta il sistema immunitario
Protezioni contro le infezioni

2) Acerola Cherry
Conosciuto anche come la ciliegia di Barbados, questo frutto ha la sua origine nello Yucatan, ma viene anche coltivato nelle regioni tropicali dei Caraibi così come in Brasile.

In 100 grammi, la ciliegia acerola ha mostrato fino a 4,5 grammi di vitamina C , che è il 4,5 % del suo peso. Una volta raccolta deve essere utilizzata o trasformata molto rapidamente a causa del repentino deterioramento.

Oltre ad essere il secondo alimento con più alto valore di vitamina C , ha anche le seguenti caratteristiche benefiche:

Riduce l'infiammazione intestinale
Cura il raffreddore comune
Riduce la depressione
Allevia le infezioni

3) Guaiava
Originaria del Messico, America Centrale e Sud America, il guaiava è un frutto a forma di pera o tondeggiante verde chiaro, giallo o marrone all'esterno quando è maturo.

In 100 grammi ha circa 0,22 grammi di vitamina C, che è circa il 0,22% del suo peso. Questo valore potrebbe sembrare basso, ma in realtà è pari al 250 % del RDA.

Oltre ad essere la terza fonte più alta conosciuta di vitamina C, ha anche queste caratteristiche:

Buono per la vista
Aiuta con la prevenzione del cancro
Aiuta ad alleviare la diarrea
Aiuta ad alleviare costipazione
Aiuta a curare il raffreddore comune

4) Peperoni
Peperoni e peperoncini rossi sono originari del Messico, America Centrale e Sud America settentrionale e si coltivano in tutto il mondo. Il colore va dal verde al viola, e contengono molte sostanze nutritive.

In 100 grammi, peperoni hanno tra 0,14 e 0,18 grammi di vitamina C, che è di circa 0,14 % al 0,18 % del loro peso. I Peperoni forniscono fino al 200 % del vostro RDA.

Oltre ad essere la quarta fonte più alta conosciuta di vitamina C, ha anche queste caratteristiche:

Migliora la circolazione
Aumenta il metabolismo
Migliora la digestione
Combatte i radicali liberi

5) Cavolo
Ortaggio a foglia verde scuro che viene coltivato in molte aree del mondo. È ben noto nel mondo della salute e proposto in insalate, succhi e snack sani.

In 100 grammi, il cavolo ha 0,12 grammi di vitamina C , che è circa 0,12 % del suo peso. ll cavolo fornisce circa il 135 % del RDA.

Oltre ad essere la quinta fonte più alta di vitamina C, ha anche i seguenti benefici:

Previene le fratture ossee e osteoartrite
È un potente disintossicante
Un'ottimo anti-infiammatorio
Migliora la digestione
Protegge la salute degli occhi e della pelle

Più in basso nella classifica degli alimenti fonti di vitamina C troverete anche: kiwi, arance, meloni, frutti di bosco, ananas, e bucce di agrumi.

Per fare il pieno di vitamina C , le bucce di agrumi disidratati, seppur poco conosciute, sono davvero una buona fonte! Potete utilizzarle a piacere in frullati, tè e bevande fredde.

Fonte originale: naturalnews.com

Vitamina C - 1000
Integratore alimentare a base di Vitamina C utile per colmare le carenze alimentari o gli aumentati fabbisogni organici di tale nutriente.

Il Dott. Allan Goldstein della Scuola Universitaria di George Washington ritiene che la Vitamina C combatte le infezioni rendendo più forti i globuli bianchi. Queste cellule fermano l'infezione facendo in modo che altri globuli bianchi circondano e distruggano l'organismo invasore tramite la produzione di anticorpi che immobilizzano questo organismo.

Solo l'uomo, i porcellini d'india, le scimmie, i pipistrelli che si nutrono di frutta e l'usignolo d'oriente non possono sintetizzare la vitamina C dal glucosio.
1000 mg (1 grammo) di vitamina C mantengono il sistema immunitario dell'uomo ad un livello ottimale.
I fumatori hanno il 40% in meno nel livello sanguigno di vitamina C che i non fumatori. I prodotti chimici nel fumo delle sigarette interagiscono con la vitamina C per rimuoverla dal sangue. La vitamina C sembra proteggere i fumatori dal cancro alla vescica al quale sono particolarmente soggetti.
Coloro che abitano in città o chiunque conduca un tipo di vita alquanto stressante ha bisogno almeno di 1000 mg (1 grammo) di vitamina C al giorno.
I Russi raccomandano un minimo di 125 mg di vitamina C al giorno, quasi 3 volte tanto il U.S.D.R.A. Hanno da lungo tempo riconosciuto il potenziale e valoroso effetto della vitamina C nel mantenere una salute ottimale.
Se gli esseri umani fossero dei topi essi produrrebbero tra i 1800 e 4000 mg (4 grammi) di vitamina C giornalmente. Sotto stress ne produrremmo 15.000 mg (15 grammi).

La vitamina C fa calare il colesterolo in individui che ne hanno un alto livello. L'aterosclerosi può essere spiegata come un'insufficienza o un basso livello di vitamina C da molto tempo e che quindi dà come risultato il colesterolo sulle pareti delle arterie.
Le donne che soffrono di mestruazioni eccessive o di perdite fra un ciclo e l'altro possono controllare i vasi capillari deboli facendo uso di vitamina C.
La vitamina C aumenta l'assorbimento di ferro e favorisce la guarigione delle ferite.
Più invecchiamo, più la nostra ghiandola del timo, che controlla le funzioni immunitarie del corpo diventa piccola e produce meno cellule che uccidono le cellule cancerogene ed aiutano ad avere la diretta risposta immunologica. Man mano che queste cellule diminuiscono noi diventiamo più soggetti a malattie come il cancro e le malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide. La vitamina C può portare la bilancia il nostro favore aiutando le restanti cellule a funzionare al massimo della loro efficacia.
La vitamina C è essenziale per la formazione della serotonina ( un composto che fa da intermediario ai nostri umori e alle nostre abitudini di riposo ).
Tratto da  "La Bibbia delle vitamine" di Earl L. Mindell dott. 1980.

Vitamina C - 1000
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