giovedì 6 marzo 2014

Kinslow System

Kinslow System

Supera senza stress conflitti e calamità. Manuale pratico di Esercizi Quantici.

di Frank Kinslow



Riprenditi la tua vita e vivila al 100%.
Da ora e per sempre

Hai la sensazione di vivere solo in parte la tua vita? E se ti dicessero che per aumentare enormemente le tue qualità e i tuoi talenti basterebbe diventare consapevole di qualcosa che già possiedi?

Iniziare a vivere la tua vita al 100 per cento, da oggi.
Questa la promessa. Perché non dovrebbe interessarti?

Questo nuovo libro di Kinslow, scopritore e autore di Quantum Entrainment ® (QE ™) - una tecnica innovativa che è diventata parte vitale dell’attività di professionisti e laici di tutto il mondo - vi introdurrà a un metodo scientifico basato su facili principi che hanno già aperto la strada della felicità e dell’armonia a migliaia di persone.

In questo libro troverete tecniche e consigli facili da mettere in pratica che vi aiuteranno a:

- superare in pochi secondi i turbamenti emotivi;
- alleviare il vostro dolore fisico e quello altrui in pochi minuti;
- gettare le basi per un rapporto perfetto;
- eliminare l’ansia e la frustrazione dovute a ristrettezze economiche...

e tanto altro!

Dobbiamo imparare a scavare dentro di noi per liberare la divinità interiore che custodiamo tutti nascosta da qualche parte. A quel punto non ci resterà che toccare con mano lo splendore della nostra luce. Solo questo. Ed è così semplice…

“Mi sono divertito molto a scrivere questo libro e sono entusiasta che tu lo stia leggendo. Con questo come amico e compagno di viaggio potrai liberare da dentro di te il piacere, il divertimento e l’entusiasmo per la vita che in fondo sapevi di avere… e condividerlo finalmente con tutti. Avvicinati a questo libro con leggerezza e senso di pienezza, e finirà per abbracciarti sussurrandoti dolcemente l’immensa gioia di essere pienamente uomini”.
F.Kinslow

Dalla Quarta di Copertina

Kinslow ci offre la possibilità di intraprendere un percorso di salute, amore e vita autentica.

Il sistema Kinslow è uno strumento essenziale per imparare ad attraversare senza stress o disperazione le calamità e i conflitti che incontriamo nel corso della nostra esistenza. Dopo due libri teorici, quello che Kinslow ci offre questa volta è un manuale pratico per sperimentare con semplicità i suoi suggerimenti su noi stessi e sugli altri.

Finalmente avete tra le mani un completo manuale di esercizi pratici che descrivono ed esemplificano tutte le fasi del programma.
Non mancano i consigli su come creare veri e propri gruppi di lavoro e potrete usufruire anche di un programma di 90 giorni che vi permetterà di esercitarvi con la guarigione quantica.

Il Sistema Kinslow è adatto a tutte le età.
Ora anche facilmente accessibile.

Il Sistema Kinslow si fonda sullo sviluppo della propria consapevolezza e della presenza a noi stessi perché, come insegnano i grandi maestri di tutti i tempi, l'essere umano ha in sé la forza necessaria per far crescere i semi della prosperità, della salute e della soddisfazione personale che ognuno di noi merita di godere.

Non serve cercare al di fuori una soluzione alle difficoltà o ai problemi.

Noi siamo la nostra miglior soluzione.

"Dobbiamo solo entrare in noi stessi e cominciare ad apprezzare la nostra divinità interiore;
poi espanderci e toccare la luce. Tutto qui."
Frank Kinslow


Leggi in anteprima il capitolo 3 del libro "Kinslow System" di Frank Kinslow, e scopri uno degli Esercizi Quantici

Tecnica della consapevolezza pura - Estratto dal Libro "Kinslow System"

Il motivo per cui il QE® è allo stesso tempo tanto semplice ed efficace è perché attinge all’ordine infinito e guaritore della consapevolezza pura. Logica vuole che l’iniziatore del processo del QE® sappia quindi cos’è la consapevolezza pura, come collegarvisi e, più precisamente, come diventarne consapevole.

Molto è stato scritto sulla consapevolezza pura.
Per lo più, chi ne ha scritto ci dice che è molto difficile da raggiungere e che occorrono anni di studio e di pratica per impadronirsene.
Io dico che la consapevolezza pura è impossibile da raggiungere e che non la padroneggerai mai, perché già la possiedi.

Non puoi cercare qualcosa che hai già.
Non è difficile, ma impossibile.

Probabilmente è per questo che molti di noi hanno difficoltà a concepire la consapevolezza pura. Pensiamo che sia qualcosa di comprensibile, che si può afferrare intellettualmente.
Ma poiché la consapevolezza pura è fondamentalmente il nulla, non possiamo afferrarla né con le mani né con la mente. Non possiamo nemmeno farne esperienza.
E anche questo è un punto importante.

È solo grazie all’assenza dell’esperienza che si può conoscere la consapevolezza pura.

Anche quando hai scoperto l’intervallo tra i pensieri, è stato grazie a un’assenza di esperienza della quale ti sei accorto solo quando hai ricominciato a pensare.

Perdona il mio modo di esprimermi, ma il fatto è che alla mente non piace “il nulla”.
Vuole trastullarsi con le idee o con qualsiasi altra cosa che attiri la sua attenzione.

È questo che rende così difficile trovare la consapevolezza pura.
Non può essere che così.

La mente non può comprendere “il nulla”, quindi deve creare una filosofia per definirla e una tecnica complicata per trovarla. Poi mostra sentimenti condizionati come l’orgoglio e l’autocompiacimento, convinta di aver avuto successo, ma in realtà è destinata a fallire.

Non si può realizzare la consapevolezza pura lavorandoci, ma solo evitando di lavorarci. Il trucco è tenere la mente occupata con qualcos’altro e poi richiamare l’attenzione sul fatto che la consapevolezza è sempre stata presente. Ancora una volta, pensa a come ci sei riuscito quando hai trovato l’intervallo tra i pensieri. Ora lo rifaremo e, quando avremo finito, sarai in grado di riconoscere istantaneamente la consapevolezza pura, ogni volta che lo desideri.

Il processo che seguiremo è molto efficace, ma un po’ più lungo dell’esercizio per fermare i pensieri che hai trovato nel Capitolo 4.

Trova una poltrona e assicurati di non essere disturbato per almeno 20 minuti. Le prime volte, non farlo da sdraiato. La mente è più vigile se il corpo è verticale.

Esistono vari modi per eseguire la “Tecnica della consapevolezza pura”.
Il modo più efficace è farti guidare passo passo, scaricandola gratuitamente (in lingua inglese) in formato audio MP3 dal sito web www.KinslowSystem.com. In alternativa puoi leggere al registratore il testo che trovi nella pagina successiva e ascoltarlo quando sei pronto per l’esperienza.

Se hai dubbi o domande, vai sul sito internet del QE®: www.KinslowSystem.com. Una volta lì, visita il forum sul QE®, dove potrai interagire con altri praticanti, o addirittura chiedere una sessione gratuita di QE®. In un modo o nell’altro arriverai presto a riconoscere la consapevolezza pura.

Con tutta probabilità non avrai bisogno di un aiuto più consistente rispetto a quello che puoi trovare in questo libro, ma se ti serve un po’ di assistenza, scoprirai che altri praticanti sono sempre pronti a fornirla.

Ora però occupiamoci della ricerca della consapevolezza pura.

Tecnica della consapevolezza pura

Siediti comodamente su una sedia, con le mani separate. Chiudi gli occhi e diventa consapevole della tua mano destra. Non muoverla, dalle solo la tua attenzione. Diventa consapevole di tutto ciò che senti nella mano destra. Vi avverti il battito del cuore o qualche tensione muscolare? Qualche fastidio o dolore? Sei consapevole di qualche sensazione generale, come caldo, freddo, rilassamento o formicolio?

(Continua per 30 secondi).

Ora diventa consapevole della mano sinistra, con le stesse modalità (15 secondi), e poi delle due mani contemporaneamente (10 secondi). Ora porta la tua consapevolezza simultaneamente su entrambi i polsi (2-3 secondi).

Da qui in poi, dedica 2 o 3 secondi ad ogni parte del corpo:

Entrambi gli avambracci.
I gomiti.
La parte alta delle braccia.
Le spalle.
Porta simultaneamente la tua consapevolezza su tutta la lunghezza delle braccia, dalla punta delle dita alle spalle.
Diventa consapevole della parte alta della schiena.
Ora della parte centrale della schiena e della regione lombare.
Poi di tutta la schiena.
Dei lati del torace, dalle ascelle ai fianchi.
Diventa consapevole della parte anteriore del torace.
Poi dell’area dell’addome.
Del bacino; diventa consapevole di tutta l’area pelvica.
Delle anche.
Delle cosce.
Delle ginocchia.
Della parte inferiore delle due gambe.
Delle caviglie.
Diventa consapevole dei talloni.
Delle piante dei piedi.
Della parte superiore dei piedi.
Delle dita dei piedi.
Porta la consapevolezza contemporaneamente su entrambi gli alluci.
Sul secondo dito di entrambi i piedi.
Sul terzo.
Sul quarto.
Sul quinto dito.
Diventa consapevole, insieme, delle gambe, delle braccia e del tronco.
Ora porta la consapevolezza al collo.
Al mento.
Alla mascella.
All’orecchio destro.
All’orecchio sinistro.
Al labbro inferiore.
Al labbro superiore.
Diventa consapevole della linea tra le labbra.
Diventa consapevole della narice destra.
Della narice sinistra.
Della punta del naso.
Di tutto il naso.
Diventa consapevole della palpebra destra.
Della palpebra sinistra.
Dell’occhio destro.
Dell’occhio sinistro.
Del sopracciglio destro.
Del sopracciglio sinistro.
Diventa consapevole dello spazio tra le sopracciglia.
Della fronte.
Della parte posteriore della testa.
Della sommità del capo.
Di tutta la testa.
Porta la tua consapevolezza in tutto il corpo. Diventa consapevole di tutto il corpo (10 secondi).
Ora diventa consapevole dello spazio che circonda il tuo corpo, di quei trenta centimetri di spazio che avvolgono il tuo corpo come un guscio (10 secondi).
Lascia che la tua consapevolezza si espanda ancora più in là (5-6 secondi).
Da qui in poi, tieni in mente ciascuna voce per 5-6 secondi:

Diventa consapevole della tua consapevolezza che riempie tutta la stanza.
Ora espanditi oltre le pareti della stanza, e diventa consapevole di tutto l’edificio.
Espanditi oltre i confini dell’edificio e diventa consapevole dell’area che lo circonda.
Ora, espandendoti più in fretta, diventa consapevole di tutta la città.
Ancora più rapidamente, diventa consapevole dell’area che circonda la tua città, delle città vicine, e di tutta la regione.
Diventa consapevole di tutto il Paese e degli Stati confinanti.
Diventa consapevole del resto dell’Europa, e poi di tutto l’emisfero boreale (o del continente e dell’ emisfero in cui ti trovi).
Espandi la tua consapevolezza a tutta la Terra. Diventa consapevole del moto di rotazione della Terra, potente e silenzioso, intorno al suo asse.
Mentre la tua consapevolezza continua a espandersi, vedi la Terra che si rimpicciolisce e la Luna che diventa come un puntino argentato.
La Terra diventa sempre più piccola, fino a diventare solo un puntino luminoso come una stella lontana.
La tua consapevolezza continua a espandersi mentre il Sole ti passa accanto silenziosamente, poi diventa sempre più piccolo, fino a raggiungere la dimensione delle altre stelle.
Ora sei consapevole dei milioni, miliardi e milioni di milioni di altre stelle della volta celeste. Tutte rientrano nella tua consapevolezza.
La tua consapevolezza continua a espandersi mentre vedi le stelle che formano la galassia, potentemente e silenziosamente avvolta a spirale intorno al suo asse.
E ancora, la tua consapevolezza continua a espandersi finché la galassia appare sempre più piccola, tanto da confondersi con le altre stelle.
Ora si perde tra i milioni, i miliardi e i milioni di milioni di altre galassie dello spazio.
Mentre la tua consapevolezza si espande includendo tutte le galassie, tutto il creato diventa come un ovale, come un uovo sospeso e sostenuto dalla tua consapevolezza.
Tutto il creato è contenuto in questo unico, scintillante uovo cosmico, all’interno della tua consapevolezza.
Mentre la tua consapevolezza continua a espandersi, l’uovo della creazione comincia a rimpicciolirsi.
Ora è grande come un pompelmo.
Come un’arancia.
Come un limone.
Come un pisello.
Come la luce di una stella nel cielo notturno.
Mentre la tua consapevolezza si espande, tutto il creato diventa minuscolo come una brillante punta di spillo sospesa nella tua sconfinata consapevolezza.
Poi tutto il creato, quella singola e microscopica fonte di luce si spegne (30 secondi).
Ora, di nuovo, porta la consapevolezza al tuo corpo, tutto intero (15 secondi).
Diventa consapevole che sei seduto in questa stanza, colma della tua consapevolezza. Ogni cosa, nella stanza, si trova all'interno della tua consapevolezza (15 secondi).
Diventa consapevole che la tua consapevolezza contiene tutto il creato (15 secondi).
Riporta la consapevolezza al tuo corpo, tutto intero, mentre siedi consapevolmente.
Ora, prima di aprire gli occhi, continua a rilassarti, comodamente seduto per altri 2-3 minuti.
Quando comincerai ad aprire gli occhi, mantieni espansa la tua consapevolezza. Non avere fretta. Prendi tutto il tempo che ti serve per riemergere, mentre la tua consapevolezza continua a riempire la stanza (1 minuto).
Ancora con gli occhi chiusi, scuoti lentamente le dita delle mani e dei piedi, o allungale con delicatezza. Resta consapevole della tua consapevolezza che permea il corpo e riempie la stanza (30 secondi).
Ora, apri lentamente gli occhi, restando consapevole della tua consapevolezza che riempie tutta la stanza (10-15 secondi).
Sei ancora consapevole della tua consapevolezza che riempie tutta la stanza? Osserva un oggetto qualunque. Sei consapevole della tua consapevolezza che riempie lo spazio tra te e quell’oggetto? La tua consapevolezza è sempre stata lì. Stai solo diventando consapevole di come si manifesta fuori da te. Come ti senti? (5-7 secondi).
Provi un senso di pace o di quiete? Leggerezza, senso di beatitudine? (5-7 secondi).
La tranquillità che provi ora è un Eusentimento. Un riflesso mentale della consapevolezza pura. Non importa se quella che avverti è gioia, pace o quiete: è il risultato dell’essere consapevole della consapevolezza pura.
Sei consapevole della tua consapevolezza che riempie la stanza proprio in questo momento? (3-5 secondi).
Vedi? È ancora lì. È sempre stata lì e d’ora in poi ne sarai sempre consapevole, ogni volta che vorrai. Fallo di nuovo. Diventa consapevole della tua consapevolezza in tutta la stanza (3-5 secondi).
Ora diventa consapevole della tua consapevolezza in tutto il tuo corpo (3-5 secondi). È anche lì! La consapevolezza pura è dappertutto. È come la giacca che non ricordi di avere già indossato. Ti basta pensarci, e saprai che c’è, che ti ha sempre riscaldato. Ogni volta che pensi alla consapevolezza pura – o meglio, che ne diventi consapevole – la troverai ad aspettarti. Ovunque tu sia, c’è anche lei. È come un neonato con una madre amorevole. Quando non la vede, basta che si guardi intorno per scoprire che la mamma è lì, che lo guarda con tenerezza.
Vai avanti, la “mamma” ti sta guardando? Diventa consapevole della tua consapevolezza che riempie tutta la stanza, tutto il corpo, tutto il creato (5-7 secondi).
Non hai dovuto fare il minimo sforzo, vero?

Per trovare la consapevolezza non hai dovuto fare proprio niente.
Sei solo diventato consapevole della sua presenza.

Di certo non hai bisogno di una tecnica per trovare la consapevolezza pura, per poi perderla di nuovo una volta terminata la tecnica. Sarai sempre consapevole della consapevolezza pura, senza alcuno sforzo. Non è fantastico?

Bene, ancora una cosa:

Richiudi gli occhi e diventa consapevole della tua consapevolezza che riempie la stanza (15 secondi).
Ora porta l’attenzione a ciò che senti: il tuo Eusentimento. Limitati a identificare se provi pace, quiete, serenità, estasi o altro. Scopri il tuo Eusentimento e contemplalo per un po’ (8-10 secondi). Bello, vero?
Riapri gli occhi. Diventa consapevole della consapevolezza che ti circonda, e torna a identificare il tuo Eusentimento con gli occhi aperti. Forse è lo stesso, forse no. Non importa. Presta solo attenzione all’Eusentimento che provi in questo preciso momento (8-10 secondi).
Per prepararti a promuovere un evento di guarigione con il QE®, vorrei che di tanto in tanto, nel corso delle giornate, tu diventassi consapevole della consapevolezza pura e dell’Eusentimento associato.

Forse le prime volte avrai bisogno di cominciare in un ambiente tranquillo, con gli occhi chiusi. Ma dopo un paio di tentativi riuscirai a essere consapevole dei tuoi Eusentimenti anche in mezzo al traffico dell’ora di punta.

Ricorda di diventare consapevole innanzi tutto della consapevolezza pura.
Poi, mentre contempli o senti la consapevolezza pura, il tuo Eusentimento comincerà a illuminarsi senza alcuno sforzo. Se è vero che diventare consapevoli della consapevolezza è un processo spontaneo, ci vuole un po’ di tempo perché la mente si abitui a provare una bella sensazione che non sia associata a qualche tipo di attività.

L’Eusentimento è la più sottile tra le attività mentali e serve solo un po’ di pratica perché la mente, solitamente attiva, prenda l’abitudine di frequentare con piacere quello spazio tranquillo.

Ok, basta così.

Sono felice di averti accompagnato fino a qui.

Ora che fai parte di coloro che si sono appena risvegliati,
assapora pienamente la tua nuova consapevolezza e la gioia che l’accompagna.


Indice

Introduzione

PARTE I - Le tecniche del Quantum Entrainment®

Capitolo 1: Diventare umani fino in fondo
Capitolo 2: Miracoli per tutti i giorni
Capitolo 3: Tecnica della consapevolezza pura
Capitolo 4: Triangolazione: il processo del QE® in tre passi
Capitolo 5: I QE®

PARTE II - Eusentimento, Consapevolezza QE® e Intenzione QE®

Capitolo 6: Chi sono io? Come trovare il nostro eterno Sé
Capitolo 7: In cerca del Nulla
Capitolo 8: Come trovare ancora più Nulla
Capitolo 9: Percepire senza sforzo
Capitolo 10: Come portare l'Eusentimento nella nostra vita
Capitolo 11: Porre fine alla sofferenza
Capitolo 12: L'Intenzione QE®
Capitolo 13: L'Intenzione QE® per lo stress emotivo
Capitolo 14: Un aiuto per chi soffre di patologie croniche
Capitolo 15: L'Intenzione QE® per la ricchezza e la prosperità
Capitolo 16: Risolvere i problemi con l'Intenzione QE®
Capitolo 17: Come costruire la relazione perfetta

PARTE III - Applicazioni QE® per la vita di tutti i giorni

Capitolo 18: Sonno e insonnia
Capitolo 19: Cominciare la giornata con il QE®
Capitolo 20: Mangiare e non mangiare
Capitolo 21: Il QE® al lavoro?
Capitolo 22: Addormentarsi
Capitolo 23: Parlare
Capitolo 24: Camminare
Capitolo 25: Ascoltare il silenzio
Capitolo 26: Il profumo dell'Eusentimento
Capitolo 27: Di che umore sei?
Capitolo 28: Il segreto della creatività
Capitolo 29: Problemi con gli altri
Capitolo 30: Migliorare le prestazioni atletiche
Capitolo 31: Incidenti e traumi acuti
Capitolo 32: In viaggio con il QE®
Capitolo 33: Vincere la paura
Capitolo 34: Insegnare il QE® ai bambini
Capitolo 35: Il QE® per gli animali domestici
Capitolo 36: Il QE® per il meteo
Capitolo 37: Acqua pura e vegetali sani
Capitolo 38: Insetti e parassiti vari
Capitolo 39: Pace istantanea: osservare l'osservatore
Capitolo 40: Il QE® di gruppo per la pace nel mondo
Capitolo 41: Come organizzare la Pratica QE® di gruppo
Capitolo 42: Il Programma QE® in 90 giorni

Conclusione

La storia del Nulla e di come sta trasformando il mondo

Glossario
L'Autore


Frank Kinslow
Kinslow System - Libro >> http://goo.gl/Wx9Ve4
Supera senza stress conflitti e calamità. Manuale pratico di Esercizi Quantici.
Editore: Macro Edizioni
Data pubblicazione: Marzo 2014
Formato: Libro - Pag 300 - 13.5x20.5



mercoledì 5 marzo 2014

Ti Basta l'Amore

Ti Basta l'Amore

Raggiungi la Felicità attraverso la Spiritualità

di Elisabetta Bajocchi



Cosa ci impedisce di essere felici e di vivere appieno il presente? Perché rimuginiamo continuamente sulle difficoltà senza goderci gli istanti di felicità?

Più forte è il nostro “ego” e più siamo preoccupati di noi stessi e della nostra immagine, meno coltiviamo il vero amore per noi stessi, diventando insensibili e indifferenti verso il prossimo: come possiamo riconoscere a amare il divino che è nell’altro se non riusciamo a vederlo prima dentro di noi?

L’autrice ci offre un’analisi approfondita dei sentimenti che compongono le diverse sfumature dell’amore, per arrivare a una comprensione più ampia di ciò che significa realmente “amore incondizionato” verso se stessi e il prossimo.

Il libro è ricco di esempi pratici che ci aiutano a riconoscere i nostri errori e a migliorare la nostra situazione con semplicità.

L’Amore è la fonte di ogni felicità e l’unica vera ricchezza. Siate ricchi, siate felici!


Anteprima - Ti Basta l'Amore - Libro - Sentimenti che confondiamo con l’amore

Il dono
Dona la tua compassione,
la tua umiltà,
il tuo sorriso d'amore,
davanti alla sofferenza, davanti al dolore,
davanti alla disperazione.
L'amore si spanderà,
come un raggio di luce,
nei loro sentimenti,
nei loro pensieri,
nella loro mente.
Tutto sembrerà come
risvegliarsi all'alba e
guardare il sole che sta nascendo,
come te!

Elisabetta B., 2010

Guardiamo le nostre reazioni

Ma come possiamo vivere una vita di coppia felice? Prima di affrontare questo punto, focalizziamo ancora l'attenzione sul singolo poiché i comportamenti di ognumo di noi danno l'impronta alla nostra esistenza e alla realizzazione di ogni sua cosa. Talvolta non è tanto una persona a interessarci quanto il metterci alla prova: ci interessa vedere quanto siamo bravi a "giocare", a esibire una facciata di una sicurezza che non abbiamo e che ha bisogno di ricevere continue conferme dall'esterno. Spesso siamo attratti non tanto dall'essere di quella persona, quanto piuttosto a soddisfare la nostra sete di conquista per dimostrare a noi stessi quanto siamo bravi e, se non riusciamo, ci sentiamo svalutati, perché non corrispondiamo all'immagine alla quale vogliamo conformarci, senza però ricordare che l'immagine non sa amare. Ma per quanto le conferme di stima che ci vengono dall'esterno ci possano dare un po' di sicurezza, questo è solo momentaneo: il cambiamento vero, e quindi l'accettazione di noi stessi, avviene solo quando saremo in grado di parlarci con dolcezza e di riconoscere il nostro valore, anche attraverso apprezzamenti che ci rivolgiamo da soli. Quando impareremo a rivolgere pensieri positivi e a fare apprezzamenti d'amore a quell'essere che è dentro di noi permettendogli di emergere vedremo nei nostri occhi, che non invecchiano e sono sempre belli, il riflesso di Dio e sarà facile dirci: "Ti amo con tutto il mio cuore". Allora la nostra bellezza interiore si espanderà e sarà più facile vederla attraverso la nostra pupilla, nell'immagine che riflette lo specchio, e vedremo bello anche il nostro corpo. Allora non cercheremo più la sicurezza in un complimento sul nostro valore e sul nostro aspetto, perché dentro di noi sentiremo costantemente l'apprezzamento e l'amore del nostro Spirito divino.

Questo può sembrare impossibile dal momento che noi ci attribuiamo valore solo sulla base di quello che ci viene insegnato dalla società, dalla cultura e dalla famiglia e che ci viene detto fin da bambini e non per quello che realmente siamo. Ad esempio: se da piccoli ci siamo sentiti come il brutto anatroccolo, disprezzati ed emarginati, senza nessuno che apprezzasse quello che eravamo, arriviamo all'adolescenza con una scarsissima stima in noi stessi, a cui si aggiunge spesso un cambiamento della nostra immagine che non ci corrisponde; tendiamo allora a nasconderci dentro abiti informi e a escogitare mille stratagemmi per passare inosservati e per attraversare la vita in punta di piedi, con timidezza, senza dar fastidio a nessuno, con la radicata sensazione di non valere proprio nulla. Ma ci siamo mai soffermati a pensare che tutto può essere diverso? Che possiamo cambiare e avere la libertà di vivere una vita felice? Ebbene sì, questi schemi possono essere smantellati, il karma può essere modificato perché tutti meritiamo una vita felice, basta crederci e volerlo! Analizziamo alcuni aspetti che riguardano la maggior parte delle persone, perché è necessario imparare a osservarci per diventare coscienti dei nostri limiti per superarli. Dobbiamo imparare a riconoscere coscientemente i nostri atteggiamenti e a perdonare con amore ciò che tratteniamo con tenacia dentro di noi, ad aprirci all'Amore totale.

Il vittimismo

Il vittimismo nasce dall'incomprensione del nostro valore come esseri divini, retaggio della nostra infanzia, in una società in cui non veniva dato alcun credito al bambino e alla sua realtà (probabilmente non vi sono nuove frasi del tipo: «Stai zitto che non capisci niente!... Aspetta a diventare grande e lo saprai...») e che ci fa crescere con la sensazione inconscia di essere indegni. In quest'ottica una persona che ci fa un complimento scardina questa consuetudine di considerarci senza valore e noi le siamo grati di essersi accorta di... un essere insignificante e immeritevole... quale noi ci sentiamo. Può accadere 38 che in un primo momento ci leghiamo a questa persona pensando: «Meno male che c'è qualcuno che si interessa a me»; poi, dal momento che siamo noi a sentirci indegni, subentrano il disprezzo e la commiserazione per questa persona e pensiamo: «Se si è legata a me, deve valere proprio poco...», rimandandoci il riflesso della stima e considerazione che noi stessi nutriamo nei nostri confronti. Ricordiamoci che noi siamo attratti da ciò che siamo e, se abbiamo delle questioni in sospeso connoi stessi, saremo attratti da persone che hanno qualcosa da risolvere sul nostro stesso piano. Questa situazione, facendoci avvicinare a quella determinata persona, sarà il nostro punto di riferimento per risolvere i nostri blocchi. Altre volte la persona a cui abbiamo aperto il nostro cuore non ci corrisponde, rivelandosi molto diversa dall'idea di lei che ci siamo costruiti. Ciò, oltre a procurarci una enorme sofferenza può, se non siamo abbastanza consapevoli del nostro valore, catapultarci nuovamente nella paranoia della nostra inadeguatezza ad avere un posto nel mondo, continuando a vivere relazioni che non ci soddisfano e che ci indurranno ad accusare l'altra persona per tante inefficiente, per esempio: «Quanto sei disordinato, pensi solo a te stesso ecc.». Quali che siano gli esempi che possiamo presentare, portano tutti alla medesima conclusione: quando si agisce senza amore e si ha un blocco che riguarda il vittimismo, ci si adatta a un ripiego "meglio questo che niente...", generando altre forme di insoddisfazione che partono dalla nostra inadeguatezza e dalla convinzione di non essere meritevoli d'amore.

In realtà, se cominciamo ad ascoltarci, vediamo che le cose che diciamo agli altri sono elementi del passato che ci riguardano e che probabilmente ci siamo già sentiti dire altre volte, magari da bambini. Forse siamo noi ad aver bisogno di fare ordine e pulizia nella nostra vita, e allora dovremo saper riconoscere che la rabbia è un'esplosione del nostro essere schiacciato che, tirando fuori cose che ci riguardano, colpevolizza l'altra persona. Questa esperienza è solo uno specchio e noi, vivendola con consapevolezza, la dobbiamo affrontare con saggezza e, per far sì che non si ripeta più, dobbiamo superarla liberandocene con il perdono, cioè perdonandoci non per qualcosa che abbiamo fatto, ma per aver trattenuto a livello inconscio ed emozionale sofferenze legate al passato. Non basta "allontanarsi" da quella situazione, ma, riconoscendola come specchio, occorre riportare un equilibrio, quello di chi ha raggiunto la consapevolezza del distacco neutrale e mentale ed è cresciuto, cambiando il suo comportamento e, soprattutto, la sua interiorità. Se invece continuiamo a colpevolizzare gli altri dei nostri problemi rendendoci vittime di noi stessi, rimaniamo attaccati a un passato che ormai non esiste più e alimentiamo le emozioni negative e l'insoddisfazione per il presente, non riuscendo a venirne fuori. Se invece impariamo a vivere il nostro presente in piena consapevolezza, riusciremo a creare una nuova realtà senza rischi di ripetere il passato e la nostra vibrazione energetica universale di Dio verserà per noi le meravigliose esperienze di gioia, mai sperimentate nella nostra vita, facendoci fare incontri giusti per ogni cosa che noi desideriamo. Quando avremo capito il nostro riflesso, perdonandoci per aver trattenuto quel ricordo, nulla potrà più intaccare il nostro Potere di amore e questo avverrà in modo così naturale, che la nostra facoltà di amare attirerà solo Amore e nulla di negativo potrà più accadere: le paure si sgretoleranno, lasciando il posto solo alla sicurezza di essere amati.

Gelosia e tirannia

Qualcuno confonde l'Amore, o l'idea molto distorta che ne ha, con il potere negativo e il desiderio di dominio; queste persone esprimono soltanto volontà di comando e arroganza, nutrimento per l'astio e l'ossessività. Questi atteggiamenti sono strumenti per sottomettere il partner e praticare abuso fisico e psicologico arrivando a sminuire l'altra persona e non accorgendosi che il vero problema sono proprio loro stessi perché hanno sofferto moltissimo, a livello emozionale, la mancanza d'amore. La gelosia non ha nulla a che vedere con l'amore, è solamente egoismo e desiderio di possesso. Quanta gente è in effetti gelosa e ha costantemente paura di vedersi portare via la persona che "amano" , o meglio, "ritengono di amare"? La gelosia è un problema di mancanza di stima e mancanza di Amore interiore; è mancanza di fiducia in se stessi, prima ancora che nei confronti del partner. La gelosia ossessiva che fa arrivare al punto da aver timore che qualcuno ci porti via il nostro partner, è un condizionamento e un bisogno di ritrovare un proprio equilibrio: il partner non è un nostro oggetto e la fiducia che noi gli neghiamo è la mancanza di valore che riconosciamo a noi stessi, immeritevoli di amore. Il bisogno che abbiamo di controllare l'altro, genera in noi frustrazione e rabbia, unita alla voglia di sopraffare il partner, perché siamo ossessionati dall'idea che tutte le persone siano contro di noi quindi siamo arrabbiati con il mondo e il nostro partner diventa il capro espiatorio per la nostra rivalsa di potere. Facciamo ancora qualche esempio: quando una persona non ha fiducia nella buona fede dell'altro, di fronte a una dichiarazione del partner del tipo: «Vado a fare una commissione», comincerà a domandarsi dove questi vada veramente, con chi ci andrà, non potendo evitare di avere pensieri negativi e rimanendo imprigionata nella sua ossessività di ego alterato della gelosia.

Questo atteggiamento riduce la libertà del partner di esprimere se stesso, accresce sfiducia, gelosia, egoismo e soprattutto innesca un meccanismo per il quale generiamo pensieri negativi a catena che conduce al tracollo della relazione di coppia. Non di rado ciò si esprimerà in comportamenti talvolta assurdi, talvolta oppressivi, come il continuo chiamare il partner per controllare ogni suo spostamento. L'ansia, la paura della perdita e la potenza dei dubbi arrivano a essere tali da portare a emanare una forza costituita da queste caratteristiche in grado di far accadere quanto paventato: la persona amata si allontana inevitabilmente, visto che non è più padrona di se stessa. La gelosia è un nostro specchio ed è questo che non ci fa vivere sereni il nostro rapporto d'Amore. Non esiste Amore se c'è gelosia, amore e gelosia sono in netta antitesi, proprio come non esiste Amore là dove non c'è libertà dello Spirito, o ancora non può esserci Amore là dove regna sovrano il dubbio. Se riusciamo a placare la nostra mente e tutti i pensieri che alimentano il dubbio (il dubbio è solo ego alterato), il nostro rapporto si accrescerà di stima reciproca e fiducia e questi sentimenti ci faranno vivere con coerenza e tranquillità il nostro amore. Questa energia sarà percepita anche a livello dell'ambiente nel quale ci muoviamo e, le persone che ci frequentano, avvertiranno nel nostro rapporto quell'Amore incondizionato che porta pace e libertà di espressione ad ogni elemento della rete; tutti si sentiranno liberi di esprimere i propri stati emozionali, qualunque essi siano, senza paura di offendere o essere fraintesi. Ricordiamoci che l'Amore è l'unica arma che guarisce ogni ferita interiore e può portarci veramente a considerare che abbiamo un percorso di vita per giungere alla gioia e l'illuminazione.

L'ego alterato

Ci sono persone che pensano troppo e rimuginano sempre su ogni cosa, avvenimento o parola, non trovando serenità e continuando a essere preda del dubbio e della paura, cioè dell'ego alterato. Queste persone sono sempre in preda a tensione, nervosismo, ansia e vivono una vita piena di problemi, fino al punto di ammalarsi per non rinunciare a portare dentro di sé rabbia e rancori. La paura e i timori provengono dall'insicurezza ma è anche probabile che non riusciamo ad abbandonarci alla felicità, all'amore e allo sconosciuto. L'ego alterato ci mostra sempre il lato negativo delle cose e quindi, anche nell'amore, ci fa vedere mille ostacoli. Noi, dandogli credito, non riusciamo a vivere appieno il nostro momento presente e in questo modo le situazioni ci scivolano addosso e ci lasciano sempre insoddisfatti: chi vince è la paura che ci impedisce di vivere una relazione serena e gioiosa. Ma io mi chiedo quando e quanto riusciamo veramente a stare in silenzio, facendo tacere anche la mente e non solo la bocca. Direi che è molto difficile rimanere in questo silenzio interiore, ma vivere costantemente sotto il potere della mente, e quindi dell'ego alterato, ci fa essere sempre preda del dualismo che comporta critiche, giudizio, pregiudizio e pensieri negativi. Ad esempio se abbiamo un problema e mettiamo molta energia nel pensare ad esso ma non alla sua soluzione, questo non fa altro che dare energia al problema e ad accrescerlo. Nel momento in cui cominciamo a vivere senza dualismo, affidandoci al nostro Essere divino, non daremo più energia al problema ma alle sue possibili soluzioni che arriveranno dal Dio in noi, che è pura energia vibrazionale universale che si trova nel cervelletto (lo Sconosciuto che deve essere Conosciuto) per poi raggiungere la Mente divina e diventare realtà manifestata.

Ma cos'è l'ego alterato? È la voce della coscienza? È la logicità della mente? È il pensiero? L'ego alterato non è il pensiero e nemmeno la coscienza, poiché questa è tenuta prigioniera dall'ego alterato. L'ego alterato è la voce che parla dentro di noi in continuazione, senza tregua, mettendo malizia in ogni cosa, criticando e giudicando ogni situazione, persona e cosa: l'opposto dell'ego divino. Come si fa a placare l'ego alterato e a vivere senza il suo chiacchiericcio e, soprattutto, cosa ci può essere di vantaggioso nel vivere senza l'ego alterato? Abbiamo detto che l'Amore è l'unica arma per guarire quindi, per placare l'ego alterato, è necessario dargli amore perché, in fondo, è soltanto un dio che soffre e vuole la nostra attenzione. Immaginiamolo come un bimbo, un fiore, un animale o qualsiasi altra cosa che susciti in noi tenerezza e facciamogli un po' di coccole. Pensate, ad esempio, a un bimbo che è disperato per un suo giocattolo che si è rotto: non vi verrebbe mai in mente di rimproverarlo e non ridereste del suo dolore, ma lo abbraccereste e gli fareste tante coccole, perché sapete che con il suo pianto vuole solo la vostra attenzione e ricevere il vostro amore. E ancora, se c'è un problema e l'ego ci tormenta focalizzando la nostra attenzione su mille possibili conseguenze, facendoci sentire ossessionati da quell'idea, proviamo a rivolgerci direttamente a lui con parole quali: "Ego mio, sento che vuoi la mia attenzione, vieni che ti coccolo e ti do il mio amore...". Tenendo spesso questo atteggiamento, potete vivere senza l'ego alterato e godere in pace del momento presente in comunione con Dio, senza dualismo e senza pensieri negativi, vivendo pienamente il Dio in noi, cioè l'Amore incondizionato. Realizzando questa pratica, ogni pensiero visualizzato nell'Amore del Dio in noi, si manifesterà e ci porterà a condurre una vita di amore in serenità, in salute e in abbondanza, senza problemi e preoccupazioni.


Indice del libro

Ringraziamenti

CAPITOLO I - L'amore e il sesso
IO SONO

Cos'è l'Amore?
Amore e sesso
Amore come attrazione e bisogno
Sesso e immagine
Sesso e illuminazione
Amare senza malizia
CAPITOLO II - Sentimenti che confondiamo con l'amore
IL DONO

Guardiamo le nostre reazioni
Il vittimismo
Gelosia e tirannia
L'ego alterato
L'immagine
La libertà
La paura
Il sacrificio
L'Amicizia
L'Anima gemella
Il matrimonio (o convivenza)
Ti basta l'Amore
CAPITOLO III - I vantaggi dell'Amore spirituale
L'AMORE

Ingredienti dell'Amore incondizionato
Amore incondizionato
L'accettazione
La neutralità
Il distacco
Il potere
Ego divino
Dolcezza e tolleranza
L'onestà
Il rispetto
La fiducia e la fede
L'umiltà
CAPITOLO IV - Comprendere il cambiamento
LA LUCE

Iniziamo a riconoscere il nostro Spirito divino
Rimuovere i paletti
I perché
CAPITOLO V - Come aprire lo spirito incondizionato e come mantenerlo aperto
DIO È IN NOI

Fase 1
Fase 2
Fase 3
Fase 4
Conclusione
COME OGNUNO È


Elisabetta Bajocchi
Ti Basta l'Amore - Libro >> http://goo.gl/YuJadi
Raggiungi la Felicità attraverso la Spiritualità
Editore: Essere Felici Edizioni
Data pubblicazione: Febbraio 2014
Formato: Libro - Pag 160 - 11x17 cm



martedì 4 marzo 2014

Olivier Costa De Beauregard: il coraggio di uno scienziato senza pregiudizi

Olivier Costa De Beauregard: il coraggio di uno scienziato senza pregiudizi

Costa de Beauregard ha fondato una “scuola” di matematici, fisici, ingegneri, biologi, che da solide basi scientifiche affronta rigorosamente, ma con mente aperta, le tematiche di confine come la parapsicologia

di Giuseppe Vatinno - 03/03/2014

>> http://goo.gl/YYQIBw


Olivier Costa de Beauregard (1911-2007), in seguito anche solo DB, è stato una figura particolare (1) nell’ambito del panorama scientifico francese e internazionale; laureato e dottorato sia in Fisica che in Letteratura rappresenta un il prototipo di quel tipo di intellettuale olistico che per sua natura si presenta come elemento di sintesi tra mondi così diversi. Naturalmente, tale apertura mentale lo ha poi portato a occuparsi anche di quelle che io definisco “scienze di confine” (2) e che, se interpretate seriamente, possono rappresentare un crogiuolo da cui escono rivoluzioni intellettuali nei campi del sapere. DB fu allievo del famoso fisico e premio Nobel francese L. de Broglie (3) con cui collaborò stabilmente a partire dal 1940. La sua carriera scientifica si è concretizzata negli anni divenendo direttore di ricerca del prestigioso CNRS, il Centro Nazionale della Ricerca (l’equivalente del nostro CNR) e poi all’Istituto Henri Poincaré di Parigi. In Fisica si occupò principalmente di Relatività (R), Meccanica Quantistica (MQ), ma anche – tramite la Cibernetica – dei concetti di sintropia o neg(h)entropia e “ordine” seguendo i lavori del matematico italiano Luigi Fantappiè (4), di David Bohm e del filosofo gesuita Pierre Theilard de Chardin al fine di proporre, nel 1953, un modello scientifico dei fenomeni finalistici (filogenesi) in Biologia che non si rifacesse a quello ortodosso della (improbabile) fluttuazione statistica oppure del (più recente) Principio Antropico (5).

L’opera e le idee di DB in Italia sono note, ma non notissime, quindi ritengo sia interessante svolgere un approfondimento sul suo pensiero proprio per la possibilità di connessione ad altri campi del sapere che esso offre. Dal punto di vista scientifico, il principale interesse di DB è stato dunque quello della Relatività, soprattutto Ristretta, e della Meccanica Quantistica integrate, tuttavia, da profonde considerazioni sulla allora (quarto e quinto decennio del XX secolo) nascente Cibernetica, intesa come “Scienza dei Sistemi” che poi sarà compendiata tecnologicamente nell’Informatica e che spianerà la via a quella (attuale) rivoluzione di Internet che può solo essere paragonata all’invenzione della stampa. Ma torniamo a DB e ai suoi interessi scientifici e filosofici. Come portato di queste ricerche sull’ordine biologico DB si trova anche a dare possibili interpretazioni di alcuni “fenomeni paranormali” che alla luce delle conquiste della Scienza tendono a divenire sempre meno “para” e sempre più “normali”, tanto che potremmo parlare, più propriamente, di fenomeni “parafisici” per la telecinesi (PK) e “parapsichici” (PSI) per quelli cognitivi (telepatia, chiaroveggenza etc.). Un modello scientifico per spiegare tali avvenenze deve presentare una struttura teorica di tipo matematico che sia in grado di spiegare i fenomeni pregressi e, auspicabilmente, di prevederne di nuovi. Esistono già tali modelli e più o meno fanno quasi tutti riferimento alle due grandi rivoluzioni della scienza del XX secolo, appunto la Teoria della Relatività e la Meccanica Quantistica. Infatti, la MQ porta ad annullare il concetto di “località” proponendo una “azione a distanza” (6) immediata tra le particelle interagenti come avviene nel fenomeno dell’entanglement (7) quantistico, mentre la Relatività nelle due accezioni di Speciale o Ristretta e Generale ci porta a un modello per cui il tempo nella sue consuetudinarie declinazioni di “presente”, “passato” e “futuro” diviene a tutti gli effetti una regione dello spazio, intendendo con questo il fatto che il passato e il futuro, in particolari condizioni, possano essere raggiunti fisicamente muovendosi semplicemente nello spazio (8). Queste scoperte nel campo della Fisica risuonano molto con i concetti non locali tipici dei fenomeni PSI (sopra elencati), ma anche dell’ordine biologico, facendoci intravvedere una possibile modellizzazione fisico-matematica dei fenomeni stessi. Questo sforzo di ricerca vuole spiegare, come del resto hanno fatto o fanno Fantappiè, i fratelli Arcidiacono, E. Pessa e I. Licata (9), l’ordine biologico che circonda il mare di entropia (10) della Fisica. Per dare ragione di tale ordine biologico DB utilizza la Teoria di Fantappiè (11) basata sulle soluzioni dell'equazione d’onda tipo di D’Alambert ampliate al caso quantistico che, come vedremo in seguito, vengono usualmente scartate perché prive di significato fisico.

Per Fantappiè, e quindi per Costa de Beauregard, esiste un “principio di finalità” in natura la cui origine non è nel passato, ma bensì nel futuro e da esso retroagisce (12). C’è da dire che alcuni fisici criticato questa visione perché tale energia non sarebbe in grado di sostenere il fenomeno biologico. DB è particolarmente interessato alla tematica, effettivamente fondamentale, proposta dal Paradosso EPR che racchiude in sé tutta l’essenza della Meccanica Quantistica. In effetti questo Paradosso è sostanzialmente ignorato dai fisici perché intanto la "Meccanica Quantistica funziona” – come si suole dire – e quindi è inutile perdere tempo sui suoi fondamenti. Questo è un atteggiamento molto pratico, molto pragmatico che permette l’avanzamento della tecnologia, ma che tuttavia potrebbe rivelarsi fallace su tempi lunghi, ed effettivamente sembra di essere ritornati, dal punto di vista epistemologico, agli inizi del 1900, quando si sapeva che c’erano problemi fondativi su esperimenti e teorie relativi allo spettro di emissione del corpo nero e sull'interpretazione dell’esperimento di Michelson-Morley. Infatti, furono proprio questi due (insieme ad altri connessi) “particolari” non combacianti, non inquadrabili in quello che era l’allora paradigma dominante della Fisica a produrre in seguito, rispettivamente, la Meccanica Quantistica e la Teoria della Relatività Ristretta, cioè le due più importanti rivoluzioni concettuali nella storia dell’intera scienza. Il Paradosso EPR (13) ci dice qualcosa: che se è vera la MQ i concetti di spazio e tempo sono completamente rivoluzionati e che le “cose” (atomi, particelle, molecole, ma anche strutture più complesse come quelle biologiche) sono connesse tra loro in maniera indelebile.

Ma veniamo ad analizzare il punto in questione. DB interpreta il Paradosso EPR (14) con un concetto nuovo, mutuato, oltre che da Fantappiè, in parte anche dal fisico Bernard d'Espagnat (pure lui allievo di De Broglie), che è quello di “retrocasualità” e che cioè il “futuro agisce sul passato” in una certa maniera matematica (la questione è molto tecnica e non è possibile affrontarla qui) (15); dunque per DB l’ordine che si osserva nel mondo biologico non è frutto del caso o del Principio Antropico bensì di un preciso “finalismo”. Dando questa interpretazione del Paradosso EPR, DB però si ritrova anche un risultato inaspettato: la sua teoria (che si basa, ricordiamolo, sul lavoro di Fantappiè) fornisce anche un modello interpretativo per quei fenomeni che, come abbiamo visto ,attengono al campo della Parapsicologia. Da notare che il Paradosso EPR diviene ancora più inquietante nella formulazione di Archibald Wheeler (16) del suo esperimento a scelta ritardata, in cui anche osservando un fotone emesso miliardi di anni fa da una stella e dopo che è passato da una lente gravitazionale si può “modificare” il passato. Wheeler, in modo molto efficace, rappresenta la situazione dell’Universo come quella di un drago che non è completamente visibile, ma che lo stesso osservatore “costruisce” osservandolo progressivamente e modificandolo nel contempo. Su questo punto c’è un silenzio ancor più determinato della “comunità scientifica” (17); cioè si sa che si è in presenza di un risultato sconvolgente per la rappresentazione del mondo, ma appunto perché tale non se ne vuole parlare anche perché nell’ ambiente accademico si possono facilmente utilizzare le armi del discredito per chiunque ponga solo i termini della questione (ed a questo punto nessuna grande rivoluzione eterodossa nella Scienza sarebbe mai stata possibile a cominciare da quella di Planck ed Einstein). Analizziamo ora i due fenomeni paranormali che DB ritiene di poter spiegare con il suo modello.

Psicocinesi
Come noto la psicocinesi è la (supposta) possibilità di interagire tra mente e materia. L’esperimento EPR nella sua formulazione di “scelta ritardata” (Wheeler) permette di giungere a una conclusione paradossale e che cioè l’intero Universo potrebbe essere “costruito” con una sorta di “psicocinesi ritardata” in cui l’osservazione stessa costruisce la realtà (18). A tal proposito DB cita anche Cartesio che in una lettera del 1646 alla principessa Palatina Elisabetta osserva che quello che potremmo modernamente definire il “pensiero positivo” (nella forma di una “gioia interiore”) porta ad avere “fortuna” al gioco dei dadi, evidentemente interagendo per via psicocinetica. La base sperimentale evidente che avrebbe dimostrato la psicocinesi è per DB il lavoro fatto da Jahn e collaboratori al PEAR (Princeton Engineering Anomalies Research) di Princeton, USA.

Telepatia
La telepatia è la (supposta) capacità di trasmettere pensieri tra due esseri posti a distanza. DB parla apertamente (19) della telepatia come legata al fenomeno dell’entanglement quantistico, in quanto la “non-separabilità” fisica di due particelle (che hanno avuto un contatto originario) sarebbe legata a una “non-separabilità” psichica di due osservatori (anche qui che hanno avuto un contatto originario). Dal punto di vista filosofico DB rafforza la sua tesi citando nuovamente Cartesio che nelle “Opere complete” parla esplicitamente della possibilità della telepatia. Analogo ragionamento si può fare anche per la sincronicità (20) cioè per quelle “coincidenza acausali” di cui molto si occupò Carl Guastav Jung.
De Beauregard (pur essendo un fervente cattolico) ebbe un grande interesse nel campo della Parapsicologia; significativo è uno scambio epistolare nel 1980 su “The New York Review of Books” (“Parapsychology: An Exchange”) con Martin Gardner su una polemica innestata proprio da Wheeler sulla non scientificità della Parapsicologia. Risposero allora Olivier Costa de Beauregard, Richard D. Mattuck, Brian D. Josephson (Premio Nobel per la Fisica e noto parapsicologo), ed Evan Harris Walker.
Concludendo possiamo dire che O. Costa de Beauregard fonda un nuovo filone di ricerca, anzi, potremmo dire addirittura una “scuola” di matematici, fisici, ingegneri, biologi che da solide basi scientifiche affronta rigorosamente, ma con mente aperta, le “tematiche di confine”, prospettandone parimenti un inquadramento epistemologico.

Note
(1) In questo ricorda, fate le dovute proporzioni, il matematico filosofo e Premio Nobel per la Letteratura Bertrand Russell.
(2) Cfr. Vatinno G., La Scienza dei cultori del confine. Appunti per una metodologia della conoscenza, Armando Ed., Roma, 2010.
(3) Noto per la sua interpretazione ondulatoria della materia e premio Nobel per la Fisica nel 1929.
(4) Cfr. Vatinno G., Luigi Fantappiè la Sintropia.Ovvero dell’ordine del mondo, in Luce e Ombra, vol. 113, fasc. 3, luglio-settembre 2013, pagg. 231-236.
(5) L’enunciato del Principio Antropico nella sua forma originale è dovuto ai due fisici J.D. Barrow e F.J.Tipler nel 1986. In pratica tale principio dice che le condizioni particolarissime di
ordine ed armonia che possiamo constatare intorno a noi derivano dal fatto che è presente la razza umana a percepirle.
(6) Aborrita da Albert Einstein, uno dei fondatori della MQ stessa.
(7) L’ entanglement è per la prima volta descritto nel 1935 in un famoso articolo di Einstein, Podolsky e Rosen (Paradosso EPR) che in verità voleva proprio distruggerne l’incomprensibile significato fisico per la Meccanica classica.Successivamente fu dimostrato matematicamente (Bell 1964) e sperimentalmente –con la collaborazione dello stesso DB- (Aspect 1982) che l’ entanglement è un fenomeno reale. In parole semplicissime si tratta del fatto che due particelle che sono state in contatto una volta si mantengono in corrispondenza immediata anche se a miliardi di anni luce cosicché se varia lo stato (ad esempio il senso di rotazione o spin) di una varia istantaneamente anche quello dell’altra.
(8) Uno dei prototipi di tali modelli è quello del logico matematico Kurt Gödel e dei sul universo cilindrico rotante
(9) Questi scienziati possono essere considerati come gli elementi costituenti una vera e propria “scuola” successivamente raccolta intorno all’editore De Renzo che ha provveduto a pubblicarne molte delle opere.
(10) Il concetto di Entropia come misura del disordine di un sistema fisico è stato introdotto da Boltzmann nel 1870.
(11) Principi di una Teoria unitaria del mondo fisico e biologico, 1943.
(12) Cfr. Sull'interpretazione dei "potenziali anticipati" della meccanica ondulatoria e su un "principio di finalità" che ne discende, in Rend. d. Accad. d'Italia, cl. di sc. fis., mat. e natur., s. 7, IV [1943], pp. 81-86).
(13) Cfr. Vatinno G., Il Nulla e il Tutto.Le meraviglie del possibile, pag. 91.
(14) Fornisco un riferimento interessante in una intervista video fatta a Costa de Beauregard nel 1998 http://www.youtube.com/watch?v=zLHmF4hRe7Q .
Naturalmente non vi è alcuna garanzia che tale link persista anche in futuro.
(15) L’equazione d’onda come detto ammette due soluzioni: una accettata dai fisici che è quella a potenziali ritardati con onde emesse dalla sorgente verso il futuro e l’altra a potenziali avanzati con onde emesse nel futuro e retro-convergenti verso il pozzo nel passato.
(16) “Ci si sbaglia pensando al passato come esistente in tutti i suoi dettagli…Un apparecchio di registrazione operante qui ed ora partecipa innegabilmente alla gestazione di ciò che appariva come accaduto”.
(17) Questo non esime un grande scienziato come John S. Bell da scrivere che all’esperimento di Wheeler “forse è meglio non pensarci” a pag. 149 del libro Dicibile e indicibile in Meccanica Quantistica.
(18) O. Costa de Beauregard, Il corpo sottile dell’evanescente realtà, pag. 86.
(19) Ibidem, pag. 88.
(20) Vatinno G., Una possibile interpretazione scientifica del concetto di Sincronicità, Luce e Ombra, vol. 110, fasc. 2, aprile-giugno 2010, pagg. 111-119.

Bibliografia
De Beauregard Costa O., Il corpo sottile dell’evanescente realtà, Di Renzo Editore, Roma, 1995.
De Beauregard Costa O., Irreversibilità, entropia, informazione.Il secondo principio della scienza del tempo, Di Renzo Editore, Roma, 1994.
Vatinno G., Il Nulla e il Tutto.Le meraviglie del possibile, Armando Editore, Roma, 2012.


O. Costa De Beauregard
Il corpo sottile dell'evanescente realtà >> http://goo.gl/YYQIBw 
Editore: Di Renzo Editore
Data pubblicazione: Gennaio 1995
Formato: Libro - Pag 95 - 15x21
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_corpo_sottile_dellevanescente_realta.php?pn=1567