mercoledì 7 novembre 2018

Base di ogni realizzazione: meditazione e presenza




La base di ogni realizzazione: la meditazione e la presenza

Consapevolezza e Spiritualità


Meditazione e spiritualità, la potenza della meditazione nella vita di tutti i giorni. Dalle pratiche Buddiste e Induiste alla riscoperta di Dio per raggiungere la realizzazione e la felicità. Leggi insieme a noi il fantastico estratto dal libro "Gli Infiniti volti di Dio" di Max Corradi

Redazione Scienza e Conoscenza - 07/11/2018

Una generica definizione di meditazione potrebbe essere ‘ricondursi al centro’ ed è più o meno equivalente a ciò che in occidente viene chiamato concentrazione. La meditazione è la pratica impiegata per sviluppare il potere di mantenere in modo indisturbato l’attenzione soggettiva su un oggetto, ed è il migliore strumento che la mente ha a disposizione. Lo scopo finale di ogni tipo di pratica di meditazione è quello di sviluppare una non distratta e spontanea ‘presenza della mente’ che può anche servire come strumento per focalizzare la Potenzialità della Consapevolezza di Puro Essere per uno scopo specifico.

La meditazione si sviluppa con una pratica formale ed esistono molti sistemi in questo campo ad esempio la meditazione che si focalizza sul respiro, usata principalmente dai praticanti di Buddismo e Induismo. Dopo aver sviluppato una concentrazione non distratta su un oggetto materiale (per esempio un fiore) o non materiale (per esempio il respiro), la nostra meditazione può spostarsi ora all’osservazione della nostra mente calma e rilassata. In questo caso la mente osserverà la mente stessa finché sarà raggiunto uno stato rilassato non distratto da alcun movimento di pensieri o emozioni, che chiameremo ‘presenza della mente non distratta’. In breve, l’intero processo di concentrazione, o di meditazione, consiste nel fissare l’attenzione su qualcosa che può essere fisico, non fisico o la propria consapevolezza (mente) ed essere capaci di mantenere questo stato senza essere distratti da pensieri o emozioni che sorgono spontanei.

Quando abbiamo sviluppato la presenza della mente in sessioni formali di meditazione, la presenza non distratta diventa una qualità spontanea durante la vita quotidiana senza bisogno di ulteriori sedute formali. Questo tipo di realizzazione viene comunemente chiamato ‘presenza non distratta della mente’ o ‘rimanere nel momento presente’ o secondo la definizione di Eckhart Tolle, ‘il potere di adesso’. Anche se questo può sembrare una grande realizzazione spirituale se comparata al comune stato di una mente completamente distratta e confusa da cui siamo partiti e a cui eravamo abituati, non ci si deve confondere, perché essa non è certamente la realizzazione permanente della immutabile, lucida e onnipresente Consapevolezza di Puro Essere, la propria natura incondizionata, al di là degli opposti e quindi della mente stessa. In questo stato di presenza non distratta stiamo ancora lavorando con la radianza della natura di Puro Essere per trovare uno stato calmo, rilassato e non distratto.

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Un manuale pratico e semplice che spiega come scoprire la natura di Dio come se stessi per raggiungere la gioia e la realizzazione
Max Corradi

martedì 6 novembre 2018

La biologia e' suono e musica



La biologia e' suono e musica

Nuova Biologia

Una delle più grandi scoperte della scienza: il DNA. Ciascuno di noi ne ha ricevuto uno, come un libretto di spartiti, uno che non è mai comparso sulla terra e mai più esisterà dopo la sua morte. Questo "libretto di spartiti" si può modificare? Scopriamo insieme come

Emiliano Toso - 05/11/2018

La biologia – scienza della vita – si è dedicata per molti anni a sezionare, fotografare, sequenziare, decodificare le informazioni che provengono dalle più piccole molecole del nostro corpo. In pochi anni siamo riusciti a raggiungere risultati incredibili grazie alla tecnologia e ai progressi della matematica, della fisica, dell’ottica, dell’elettronica.

I miei studi di biologia sono cominciati 25 anni fa quando nei laboratori molecolari dominavano i termociclatori. Da quando Kary Mullis inventò la Reazione di Polimerasi a Catena (PCR), ci fu una vera rivoluzione nella vita di ogni scienziato intento a studiare il codice della vita (il DNA). Poche ore di attesa e si potevano avere miliardi di copie di un’informazione presente nel nostro libretto di istruzioni (o come piace dire a me, di spartiti).

È stata una delle più grandi scoperte della scienza della vita poter interpretare quel codice e scoprire che ciascuno di noi ne ha ricevuto – al momento del concepimento – uno che non è mai comparso sulla terra e mai più esisterà dopo la sua morte. Questo libretto di spartiti viene copiato in ognuna delle nostre 50 mila miliardi di cellule per dar loro la possibilità mettere a punto il proprio funzionamento, costruire i propri mattoncini (proteine), riprodursi, ingrandirsi, quando morire.

Ma se questo libretto contiene uno spartito che crea mattoncini difettosi, saremo costretti a manifestare una patologia?

L’epigenetica, oggi, ci dice di no e ha scoperto che le nostre cellule hanno la capacità di posizionare dei segnalibri e decidere quale spartito leggere. Possiamo cambiare i nostri segnalibri in base a come percepiamo i segnali dell’ambiente intorno a noi e addirittura regolare il volume con cui leggiamo ciascuna pagina.

Tutto ciò è stato scoperto soltanto recentemente e ha creato a sua volta un grande cambiamento nell’approccio dell’uomo verso la biologia e la medicina: da vittima di ciò che ha ereditato dai genitori ad artefice del proprio destino, come un direttore d’orchestra che può decidere quale melodia suonare in questo momento in ogni organo del suo corpo.

Frequenze e vibrazioni alla base della comunicazione cellulare

Fin da piccolo mi piaceva smontare gli orologi, le radio che mio papà portava a casa dal suo negozio e cercare di capire come funzionava ogni più piccolo elemento. Questo approccio così analitico mi ha portato a studiare il funzionamento e la salute del corpo umano ricercandone i segreti nel microscopico mondo delle nostre cellule.

Non dimenticherò mai il momento in cui ho visto al microscopio una cellula staminale (indifferenziata, totipotente, in grado di diventare qualsiasi cellula del nostro corpo) cominciare a pulsare e diventare cellula del cuore. A quella cellula erano stati dati i nutrienti e i segnali chimici che le hanno fatto credere di essere “cuore”. Quella cellula ha lo stesso libretto di spartiti di ogni altra del nostro corpo, eppure grazie ai segnali che riceve decide di mettere proprio lì i suoi segnalibri e di sintetizzare le proteine del cuore.

Ora, vent’anni dopo, qualcosa di ancora più straordinario è alla luce dei nostri occhi. Il Professor Carlo Ventura dell’Università di Bologna ci dimostra come le cellule comunicano tra loro grazie alle vibrazioni di luce e di suono, ci fa ascoltare il suono di una cellula sana, malata e morta. Ma ciò che per me ancora più rivoluzionario è che possiamo mandare a quella cellula staminale gli stessi segnali di differenziamento non più soltanto attraverso nutrienti biochimici, ma attraverso frequenze di suono.

Continua la lettura su Scienza e Conoscenza 66

Scienza e Conoscenza n. 66 >> http://bit.ly/2PLGBoi
Rivista - Settembre 2018
Nuove scienze, Medicina Integrata, Coscienza

lunedì 5 novembre 2018

Detox: perche', quando e come?




Detox: perche', quando e come?

Alimentazione e Salute

Una dieta di soli succhi e di soli sette giorni, perfetta per depurare il nostro corpo, il nostro sangue e tutto l'organismo. Scopriamo insieme i grandi vantaggi di fare almeno due volte l'anno una depurazione di soli succhi: perché, quando e come?

Andrea Giulia Pollini - 02/11/2018

Dopo aver letto il libro Steve Meyerowitz:” Detox in 7 Giorni”, ho scoperto i benefici e i metodi della dieta detox e visto che li ho trovati veramente innovativi e interessanti voglio condividerli con voi. Quando parliamo di detox, parliamo di depurazione del nostro corpo per liberarci dalle tossine e dagli elementi che abbiamo in eccesso, quante volte avreste voluto provare e non avete avuto il coraggio di iniziare? Scopriamo insieme una dieta detox di soli succhi.

Detox di soli succhi: perché?

La parola detox è una parola che spesso spaventa, la domanda più frequente è perché dovrei depurare il mio corpo almeno due volte all’anno? Il motivo è più semplice di quanto sembra: il nostro corpo ha bisogno di una purificazione per rimettersi in sesto, come un tagliando per una macchina. È importante controllare i freni e le gomme, come per noi ristabilizzare tutti i valori dei nostri organi. Una dieta detox purifica il nostro sangue, il colon, il fegato, attenua le allergie, diminuisce la stanchezza, rafforza il sistema immunitario e infine ci fa perdere anche qualche chilo in più. Avete presente dopo una lunga cena quel senso di gonfiore e spossatezza? Questo succede perché il nostro corpo è talmente impegnato a elaborare tutto ciò che gli abbiamo messo dentro che non ha nemmeno un’opportunità per recuperare con le pulizie “generali”. Ecco perché una settimana di soli succhi è quello che ci serve, grazie ai composti fitochimici dei succhi di frutta e verdura che agiscono come detergenti naturali, ripulendoci dentro da tutto ciò che è in eccesso. Ciò che spaventa inizialmente è la paura di non mangiare, bevendo per una settimana solo succhi ci sembra di non riuscire a saziarci, in realtà è solo una nostra paura che deriva dalla cultura che abbiamo legata al cibo. La nostra cultura culinaria è la base della nostra vita, sedersi a tavola e mangiare “masticando” è per noi la normalità. Proprio per questo una tipologia di dieta dove non è prevista la masticazione ci spaventa. Non temete però, se deciderete di farla i giorni di crisi saranno i primi tre, dove vi sembrerà di avere fame, farete fatica e penserete: “ma chi me l’ha fatto fare?”. Non mollate! Passati i primi tre giorni vi sentirete una favola, a partire dalle energie che recupererete.

Quando?

Prendetevi una settimana per voi, sì proprio una settimana di ferie. La dieta detox a base di soli succhi vi occuperà molto tempo a causa della preparazione dei succhi ma anche uscire a cena con le amiche e poi bere un succo di verdura e frutta, rischiando commenti generali sulle vostre scelte non è proprio il caso. Prendetevi una pausa dal lavoro e da tutto il resto, anche questo vi aiuterà nel vostro percorso di depurazione! Fate scorta di frutta e verdura biologica, in modo da riuscire a fare tante quantità di succo e poi congelarlo. Prendetevi una vacanza anche dagli integratori, perché il sedimento di questi supplementi può dare il via al flusso di enzimi digestivi e stimolare il desiderio di cibo. Inoltre preparatevi anche a dedicare un po' di tempo al WC, alla fine si tratta di una pulizia!

Come?

Ogni giorno berrete all’incirca 5 litri di succhi, la mattina appena vi alzate fate il Grande risciacquo: 1 l di acqua pura in 20 minuti, poi durante la giornata berrete: 1 litro di verdure a foglia, 1 l di depuratori per il colon, 250-500 ml di depuratori epatici, succo dolce massimo 500 ml, spremute fresche di agrumi e tisane. Nel libro di Steve Meyerowitz: ”Detox in 7 Giorni”, troverete tutte le tabelle che potrete applicare giornalmente, le ricette ovviamente sono a vostra discrezione e a seconda dei vostri gusti. Per iniziare vi propongo la mia preferita:DEPURATORE EPATICO AL POMPELMO

Ingredienti:

1 pompelmo giallo o rosa
2 cucchiai (30 ml) di succo al limone spremuto al momento
1 cucchiaino (5 ml) di olio extravergine di oliva
½ spicchio di aglio spremuto (facoltativo)
Procedimento:Ricavate i succhi di pompelmo e limone con uno spremiagrumi elettrico o manuale. Filtrateli con un colino fine per eliminare la polpa. Mescolateli con l’olio e con l’aglio se lo usate.

Detox in 7 Giorni - Libro
La dieta settimanale a base di succhi vegetali per disintossicarsi, dimagrire e sentirsi in piena forma
Steve Meyerowitz